Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 6 febbraio 2019!
Il mese scorso, grazie alla fiera Maison&Objet, l’appuntamento con le novità e tendenze di arredo e décor, ho avuto la fortuna di tornare a Parigi, la città dai tetti magici. Con due colleghe abbiamo affittato una mini casa a Montmartre, un alloggio sobrio che ho apprezzato fino in fondo solo quando, la sera, mi sono coricata nel divano letto: la finestra incorniciava una porzione dell’imponente Sacré Coeur, incluso un giardino dove passeggiavano di tanto in tanto, pittoreschi, qualche suora e un cane pastore. E noi a gridare “Guarda! Guarda!” incantate.
Il bello di una vista è che non occorre ‘possederla’, basta poterla ammirare. I giapponesi hanno una parola che esprime questo concetto: ‘shakkei’. Si può tradurre con ‘paesaggio in prestito’. È shakkei una montagna o una cascata che si scorgono da un giardino (e, in Giappone, sono la ragione da cui partire per progettarlo). È shakkei la camelia che fiorisce in inverno dalla mia dirimpettaia; è shakkei il tavolo con le maioliche sul balcone accanto al mio, dove si raggomitola al sole la gatta dei vicini; è shakkei il palazzo con la guglia che vedo dalla camera da letto.
Sono grata ogni giorno di queste consolanti bellezze e, al contrario, mi sento aggredita dal brutto di cui non mi posso liberare: un cortile sciatto, i condizionatori sui balconi, un gigantesco cartello luminoso che pubblicizza un palazzo in costruzione e irrompe di notte nella mia quiete...
Da quando ho scoperto la parola shakkei – non la trovate un po’ magica anche voi? – ho iniziato a badare di non lasciare i sacchi della spazzatura sotto il portico, dove i vicini li vedrebbero, e a considerare l’esterno della mia casa il contributo che do al panorama del quartiere. Per chi vive in città, shakkei è soprattutto la vegetazione, dentro e fuori casa; e poiché non ho talento (o pazienza) per le piante ma ho un marito dallo straordinario pollice verde, sono grata a chi come lui coltiva questa passione: il giardinaggio è un hobby senza eguali, che si trasforma in dono anche per gli altri. Ne parliamo, in uno speciale che comincia con un terrazzo dove le foglie non cadono neanche in inverno...
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 174 del nuovo CasaFacile in edicola dal 6 febbraio 2019.
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestylee#dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
In inverno, le piante da interno hanno spesso un’aria più triste e dimessa. Alcune sembrano essere in letargo altre cercano in tutti i modi di raggiungere in qualche modo la luce del sole anche nelle giornate più grigie.
Superare l’inverno e arrivare alla primavera con tutte le tue piante in vita non è cosa da poco, ecco alcuni facili accorgimenti per superare la stagione fredda:
Esponi le tue piante alla luce, il posto ideale della casa (se disponibile) è l’esposizione ad est in modo che possano ricevere la luce durante le ore del mattino.
Dai meno acqua del solito, quando c’è meno luce serve anche meno acqua. Ricorda che il metodo migliore per valutare è sempre toccare il terreno.
Pulisci le foglie. Un’altra buona abitudine è pulire le foglie delle tue piante regolarmente, puoi usare un panno umido oppure metterle sotto la doccia per un paio di minuti.
Spruzza le foglie, il riscaldamento non è mai un buon alleato della piante da interno. Quasi tutte amano i climi caldi e umidi e il riscaldamento invece secca l’aria molto rapidamente. La soluzione migliore è un umidificatore ma, se ti sembra troppo impegnativo, prendi l’abitudine di spruzzare regolarmente le tue piante con uno spruzzino.
Stop al concime. Molte piante non hanno bisogno di concime durante i mesi invernali, essendo in una fase 'dormiente' crescono meno e quindi puoi riprendere con il fertilizzante in primavera.
Controlla! Una cosa che invece non deve mai mancare è la tua routine verde. Anche in inverno è importante controllare lo stato delle tue piante regolarmente per evitare brutte sorprese quando ormai è troppo tardi.
Come vedi, nulla di così complicato, basta un po’ di pazienza e nel giro di pochi mesi la primavera sarà di nuovo con noi.
In bagno è necessario installare una caldaia a camera stagna come Vitodens 200-W di
[Viessmann]; finestra con struttura in pvc, come quella di Prolux Evolution di [Oknoplast].
Box doccia Bellavita 3 con porta scorrevole di [Duscholux]. Scopri nel testo sotto come evitare problemi con la doccia accanto alla finestra e al radiatore
Il radiatore anti-corrosione Giada di [Cordivari] è realizzato in acciaio austenitico (il materiale più resistente alla corrosione da umidità). È disponibile in varie misure.
Con i modelli a scarico universale Strada II di [Ideal Standard] non devi intervenire sui vecchi impianti: vaso e bidet si allacciano agli scarichi esistenti a filo parete. Il vaso Strada II con tecnologia AquaBlade® garantisce il lavaggio integrale del bacino e limita la formazione di calcare.
"Vorrei rinnovare il mio bagno cambiando il vecchio radiatore, inserendo la lavatrice e spostando la caldaia": la nostra stylist Greta Cevenini risponde ai dubbi della lettrice
"Cara CasaFacile, vorrei rinnovare il mio vecchio bagno: devo cambiare il radiatore che c’è sotto la finestra e, se fosse utile per razionalizzare gli spazi, potrei spostare la caldaia. In questo bagno dovrò mettere anche la lavatrice, ma non voglio perdere la doccia: come posso fare? Ci starà tutto? Il resto della casa è bianco, con toni neutri". (Benedetta)
La nostra stylist Greta Cevenini risponde alla richieste di stile: Cara Benedetta, io ti consiglio di sfruttare tutta la larghezza del bagno per far realizzare una grande doccia ‘walk in’, cioè senza il classico piatto doccia (qui sotto trovi consigli utili sulla scelta degli elementi che saranno più a contatto con l’umidità, come la finestra e il nuovo radiatore). Con una semplice paretina in cartongesso puoi trasformare l’angolo che ospitava il tuo vecchio box doccia in una pratica nicchia in cui farai installare la nuova caldaia e la lavatrice. Potrai poi mimetizzare questa zona di servizio con una tenda a tutta altezza. Per quanto riguarda gli arredi, ti consiglio di acquistare un mobile bagno sospeso (come anche i sanitari), così le pulizie saranno più rapide ed efficaci. Sulle pareti sarà perfetta una finitura materica dai colori neutri, in modo da uniformare il tutto.
E il nostro esperto Paolo Manca aggiunge alcuni consigli pratici:
La finestra a prova di umidità e la tenda che... non si bagna!
Per gli infissi che stanno a contatto con acqua e vapore, è meglio scegliere una struttura in pvc, come quella di Prolux Evolution di [Oknoplast]. Si può aggiungere anche un sistema di ventilazione supplementare come Aeratore Aereco di [Oknoplast] che apre e chiude la finestra automaticamente in base all’umidità percepita dal sensore. E per la privacy? In questa finestra si può integrare una veneziana nel vetrocamera, che in questo modo non si bagnerà.
Il radiatore anti-corrosione
Giada di [Cordivari] è realizzato in acciaio austenitico (il materiale più resistente alla corrosione da umidità). È disponibile in varie misure.
Il box doccia facile da pulire
Bellavita 3 con porta scorrevole di [Duscholux] è la soluzione perfetta per progettare questa doccia walk-in: è realizzabile su misura fino a 200 cm in larghezza e 210 cm in altezza. Ha inoltre la funzione Push&Clear: la parte inferiore della porta scorrevole si può sganciare, agevolando una pulizia rapida e completa.
La caldaia sicura
In bagno è necessario installare una caldaia a camera stagna come Vitodens 200-W di [Viessmann], in grado di prelevare l’aria per la combustione dall’esterno e non dal locale stesso: il prelievo avviene con un sistema di tiraggio forzato e la fiamma resta isolata dall’ambiente. Non essendo più a ridosso dalla parete perimetrale, la caldaia deve essere installata con un tubo coassiale di aspirazione aria ed espulsione fumi che la colleghi con il muro esterno. Se consentito dalla normative comunali, il tubo potrebbe correre in una controsoffittatura con portelli ispezionabili.
I sanitari a terra
Lo sapevi che per eliminare gli antiestetici tubi a vista tra i vecchi sanitari e la parete con i modelli a scarico universale Strada II di Ideal Standard non devi per forza intervenire sugli impianti esistenti: grazie a 4 curve tecniche in grado di coprire distanze dal muro comprese tra 5 e 20 cm, vaso e bidet possono essere allacciati agli scarichi e agli attacchi idraulici esistenti e appoggiati a filo della parete, con risultati estetici impeccabili.
ERRATA CORRIGE: nel testo che trovi su CasaFacile di gennaio 2019 trovi questo testo sui modelli Strada II erroneamente abbinata all'immagine di due sanitari sospesi, ci scusiamo per la svista.
I sanitari sospesi
Sono dotati di fissaggi nascosti che li rendono esteticamente puliti ed eleganti e che impediscono l’accumulo di sporco, hanno una linea elegante e priva di angoli e fessure che impedisce alla polvere di accumularsi, i vasi sono dotati di sedili sottili a sgancio rapido (che rendono le pulizie più rapide e veloci) e con chiusura silenziosa, che può essere a scelta normale o rallentata. Devi sapere che: 1) venendo montati a un’altezza media di 37-39 cm da terra, oltre a facilitare la pulizia del pavimento e della carena del sanitario (cioè il bacino esterno) hanno un impatto estetico più leggero rispetto ai sanitari a terra, amplificando visivamente lo spazio del bagno, che viene percepito come più grande 2) proprio perché non poggiano a terra, si preferisce installarli su pareti portanti o spesse almeno 10 cm: se il muro non è adatto ai fini della tenuta e per incassare la cassetta di risciacquo si può realizzare una piccola controparete (un muretto sporgente dalla parete) in cui installare i sanitari e la cassetta di risciacquo del vaso.
Mangiare 'sano' non significa solo introdurre nel nostro corpo alimenti nutrienti, vari e freschi, ma anche salutari, ovvero non alterati!
Esistono metodi diversi per conservare correttamente i cibi: metodi biologici, chimici, chimico-fisici e fisici; ma niente di complicato, ve lo assicuro. Oggi parliamo proprio di un tipo particolare di metodo fisico, e sai qual è? La temperatura.
Quante volte ti sarà capitato di non sapere come conservare un cibo, di chiederti se un alimento va in frigorifero oppure no, di non sapere se puoi ricongelare un cibo scongelato…
Effettivamente la temperatura è un punto molto delicato quando si parla di 'corretta manutenzione degli alimenti' e questo perché è uno dei principali fattori per lo sviluppo dei microrganismi patogeni.
In linea generale si può dire che il freddo blocca lo sviluppo dei batteri e il caldo il distrugge. Ma esattamente come? E quali strumenti abbiamo noi nelle nostre case?
Frigorifero
Il freddo è uno dei principali metodi di conservazione dei cibi, e il frigorifero da questo punto di vista è il nostro principale alleato. La corretta temperatura per conservare i cibi al meglio è di +4° e ormai i macchinari di ultima generazione sono tutti dotati di display esterni (per evitare abbassamento di temperatura all’apertura dello sportello) quindi è facile controllarne il corretto funzionamento. L’unica attenzione da porre, nel caso siano cibi da conservare in frigorifero, è la manutenzione della cosiddetta 'catena del freddo' ovvero il trasporto da supermercato a casa. Esistono dei sacchetti appositi che mantengono la temperatura per il tempo necessario e evitano brutte sorprese. Ma quali alimenti devo conservare in frigorifero? Se parliamo di alimenti confezionati, la prima cosa da fare è controllare le etichette. Qui trovate le indicazioni su 'conservare in frigorifero' oppure 'conservare in frigorifero dopo l’apertura e consumare entro X giorni'. Insomma, qui non si può sbagliare. Per tutto il resto vale il buon senso: vanno in frigorifero tutti gli alimenti freschi, le carni, i pesci, le uova e tutti gli alimenti cotti che si vogliono consumare entro 24 ore. In questo caso è importante che siano ben chiusi e confezionati.
Congelatore
Quello che facciamo quotidianamente in casa tutti noi è congelare i cibi, non surgelarli. Il surgelamento, infatti, è un processo industriale non replicabile con gli strumenti di una cucina domestica. Il freezer rappresenta, comunque, un importante sistema di stoccaggio degli alimenti, ma sei sicuro di conoscere le regole per gestire al meglio gli alimenti presenti?
Una volta scongelati i cibi vanno conservati in frigorifero e consumati entro 24 ore.
Non bisogna mai scongelare i cibi a temperatura ambiente per evitare la proliferazione di batteri, quindi effettuare sempre un passaggio in frigorifero, o al massimo, in caso di poco tempo a disposizione, uno scongelamento sotto acqua corrente fredda.
Una volta scongelati, gli alimenti non si possono ricongelare a meno di non 'trattarli': per esempio scongelo della carne cruda, poi posso ricongelarla una volta cotta.
Per congelare un cibo cotto a casa devo seguire una piccola semplice attenzione: raffreddare velocemente il preparato. Quindi travasarlo in un contenitore possibilmente basso e largo, mescolare per abbassare la temperatura e magari utilizzare un contenitore già freddo.
Anche nel caso dei surgelati bisogna porre attenzione alla corretta manutenzione della “catena del freddo”, quindi quando si acquistano al supermercato devo prontamente riporli in freezer per evitare anche il solo parziale decongelamento.
Fornelli o forno
Non solo il freddo, come abbiamo visto, ci aiuta a manutenere correttamente i cibi; anche il caldo è un alleato prezioso, ma per essere efficace deve raggiungere una temperatura superiore ai 60°. In questo caso, quindi, bisogna prestare attenzione a come si conservano i cibi una volta cotti perché è proprio nella fase di 'mantenimento' che si possono verificare moltiplicazioni batteriche. Come prevenirle?
Conservare i cibi in contenitori termici o a bagnomaria così da mantenere la temperatura nella fascia sicura (sopra i 40°).
Raffreddare velocemente i cibi e poi conservarli in frigorifero fino al momento del consumo con le regole viste qui sopra.
Ci sono poi degli alimenti che rappresentano casi a sé.
Alcuni esempi: il pollo che va cotto perfettamente per evitare il pericolo salmonella, le uova che consumate a crudo possono rappresentare un rischio, e i pesci che per essere consumati crudi vanno abbattuti a meno 20 gradi per almeno 24 ore… Ma di quelli, magari, ne parleremo un’altra volta!
L'altalena è uno dei giochi preferiti dei bambini quando sono al parco. Perché, soffitto permettendo, non realizzarne una versione ‘da salotto’? Scopri con noi come si fa.
Occorrente
ganci per altalena con asta filettata
tasselli a espansione
trapano a percussione
cinghie per altalena
seggiolino a imbrago per altalena
Come si fa
Valuta la portanza e la tipologia del soffitto prima di scegliere i tasselli a cui fissare l’altalena: ad àncora, per i fori in una soletta alleggerita; ad espansione in acciaio per i fori nel calcestruzzo; ad àncora addittivati con resina chimica per i fori nella pietra. Non è consigliato ancorare un’altalena a un controsoffitto in cartongesso.
Con il trapano a percussione realizza i fori nel soffitto e inserisci i tasselli.
Fissa i ganci per le cinghie dell’altalena.
Aggancia i moschettoni alle cinghie dell’altalena.
Regola l’altezza delle cinghie e infila il seggiolino.
Tovaglietta americana [Greengate, da Tè e Teiere a Roma], piattini di plastica, porta vaso e piantina [tutto IKEA], piattino in ceramica con l'uccellino [Pip Studio], teiera bianca [Blanc d'Ivoire].
In inverno, quando il clima rigido e non invoglia ad uscire, perché non approfittarne per sorseggiare una buona tazza di tè, magari accompagnata da una bella fetta di torta fatta in casa? E per le più creative, può essere l'occasione per sfoggiare un porta bustine da tè realizzato in tessuto.
Prendetevi una pausa dalla vita frenetica e dal lavoro, individuando un giorno a settimana in cui rallentare le corse per assaporare il piacere di vivere la casa in compagnia delle persone care. Il rito del tè diventa l'occasione per coccolarsi scegliendo le tazze giuste, i tessili preferiti e per usare la teiera comprata al mercatino in Francia e che ancora non avevate avuto modo di usare.
Per me il momento ideale è la domenica pomeriggio, quando unisco al piacere del tè quello di realizzare piccoli lavori di cucito, insieme ad un paio di amiche. In uno di questi pomeriggi ho confezionato un astuccio porta bustine da tè che uso regolarmente nei pomeriggi creativi.
Se volete copiare l'idea, non vi resta che seguire il tutorial semplice che vi propongo. Per tazze e piattini, sbizzarritevi invece a mescolare vecchie teiere da mercatino con alcuni pezzi più ricercati!
Occorrente
Un cartoncino gr. 300 formato cm 32x22
Un pezzo di imbottitura piatta cm 32x22
2 rettangoli di stoffa di colori diversi, uno sui toni del rosa, l'altro del verde, cm 38x28
1 pezzo di stoffa per le tasche interne, cm 60x30
1 nastrino cm 28x1
1 nastrino cm 58x1
Colla spray e colla stick per tessuti
Ago
filo
matita
spilli
forbici
Come si fa
Piegare bene a metà il cartoncino, formando due rettangoli uniti (cm 16x22 ciascuno).
Riaprite il foglio e con lo spray incollate l'imbottitura piatta, la stessa usata per le trapunte sottili, su tutto un lato del cartoncino. L'imbottitura è reperibile nelle grandi mercerie.
Sul lato senza imbottitura segnate dei punti a matita per disegnare il tetto di una casetta: uno sulla piega centrale, a 7 centimetri dall'alto; un secondo punto sul lato sinistro esterno del cartoncino, alla stessa altezza del primo, e il terzo punto sul margine superiore, a metà della lunghezza (a 8 centimetri dall'angolo sinistro). Tracciate le linee e ritagliate due lati del triangolo.
Poggiate la stoffa sul tavolo con il rovescio verso l'alto; sovrapponete il cartoncino (la parte con l'imbottitura a contatto con il rovescio della stoffa).
Tagliate il tessuto in eccesso, lasciando tutto intorno 3 cm di margine. Incollate i lembi eccedenti del tessuto all'interno del cartoncino, partendo dal lato inferiore.
Disegnate la forma del porta bustine da tè sul rovescio del tessuto per l'interno. Stirate i lembi verso l'interno.
A parte preparate 4 taschine, posizionando 4 rettangoli di cm 15x7, su altri 4 rettangoli della stessa misura, dritto contro dritto. Cucite tutto intorno, lasciando 3 cm per risvoltare.
Riportate le taschine al dritto, stiratele bene e con la colla stick fissatele sopra il tessuto per l'interno. Per la posizione regolatevi lasciando 1 cm dai lati esterni, 2 cm dal margine inferiore e un centimetro tra una tasca sopra l'altra.
Con la colla spray incollate l'interno con le tasche al porta bustine, partendo dal centro verso l'esterno facendo attenzione che le parti combacino perfettamente.
Inserite a destra, tra i due strati, i nastrini che serviranno da chiusura. Cucite tutto intorno e il vostro porta bustine è pronto!
Scopri come realizzare in pochi semplici passaggi un vaso riutilizzando le bottiglie in vetro.
Non c’è niente di più bello dei fiori freschi in casa: che si tratti di decorare un angolo spoglio o di portare un tocco di colore in tavola, i fiori riescono sempre a portare allegria e buon umore.
Scopriamo insieme come trasformare delle bottigliette in vetro in uno splendido vaso porta fiori fai-da-te.
Occorrente
listelli di legno: 2 pezzi di 27 x 9 cm e 2 pezzi 17 x 9 cm, entrambi spessi 1cm (potete cambiare le dimensioni dei listelli a seconda della grandezza delle vostre bottiglie).
colla vinilica
chiodi per legno
martello
trapano
sega a tazza dentata
3 bottigliette in vetro delle stesse dimensioni
Come si fa
Con l’ausilio del trapano, fate tre buchi in uno dei due listelli più lunghi. I fori dovranno essere leggermente più grandi del collo delle bottiglie;
formate una cornice unendo i quattro i lati corti dei listelli e lasciando in alto il legno forato. Utilizzate la colla per unirli insieme e, una volta asciugata, fissateli ulteriormente con dei piccoli chiodi.
Infilate dal basso le bottiglie e il vaso è pronto per accogliere i vostri fiori preferiti.
Un’idea in più: decorate le bottiglie con un messaggio utilizzando l’etichettatrice a rilievo.
Sistemati gli arredi è la volta di comprare i complementi, gli accessori e di scegliere i colori delle pareti. Se hai dubbi sullo styling della stanza, segui le mie indicazioni e i miei consigli.
Chi abita qui? Luana e la sua famiglia
Qual è la stanza che ha bisogno di un relooking? La stanza per cui Luana ha bisogno di una consulenza è la porzione di sala composta da zona divano e zona pranzo. Questa è adiacente all’ingresso divisa da una libreria passante, e di fronte al divano è presente un'altra libreria con angolo studio che corre lungo tutta la zona di passaggio. La stanza è esposta ad est.
Qual è lo stile dei proprietari? Luana è affascinata dallo stile scandinavo e cerca di riportarlo in casa con i mobili a sua disposizione, acquistati precedentemente a questa passione.
Quali sono i colori prediletti? Bianco, nero, grigio, tutti i toni del verde. Da qualche tempo la passione è virata verso tocchi caldi com il terra bruciata, il senape, colori naturali come quelli dei tappeti in fibra. Il punto interrogativo è come integrarli.
Quali sono le necessità per questa stanza? La zona del divano di questa stanza è molto vissuta dall’intera famiglia (2 bambini+ 2 adulti), sia come angolo relax, che come spazio gioco. Mentre quella dove è presente il tavolo viene usata come zona pranzo solo in caso di ospiti numerosi, ma il tavolo viene utilizzato da Luana e dai figli quotidianamente come area di lavoro.
Qual è l’obiettivo di questa consulenza? Avendo negli anni cambiato e perfezionato i gusti, Luana ha bisogno di ridefinire i colori della stanza. Attualmente il muro dietro al divano è dipinto di un verde menta molto chiaro che però vorrebbe rendere più marcato, ma soprattutto non riesce a raccordare tra loro il colore della parete, con il colore del divano (che vorrebbe sostituire con un soderhamn ikea ), con quello delle tende, quello del tappeto e dei complementi tessili (cuscini).
LA SOLUZIONE
La stanza si presenta luminosa e ampia, è necessario quindi ridefinire gli spazi con il colore e renderla più decisa e contemporanea. Per la porzione di muro dove adesso è presente il divano, il mio consiglio è di utilizzare un blu intenso ma desaturato, per risaltare le stampe e i quadri e il divano stesso. Questo darà anche ulteriore profondità alla stanza. Per quanto riguarda il divano ti consiglio di acquistarlo in bianco o grigio chiaro. Per la porzione di muro della zona pranzo invece ti suggerisco un disegno geometrico con un azzurro più chiaro. È una soluzione alternativa e sicuramente più di impatto, ma che delinea bene quest’area. Per gli accessori osa senza paura nei nuovi colori che ti piacciono: terracotta e senape in primis. Cuscini, coperte e piccoli oggetti sono un bellissimo accento inaspettato e che riscalda immediatamente l’ambiente.
Il colore dell’anno secondo Pantone è Living Coral, una luminosa tonalità corallo tra l’arancione e il rosa, ispirata al mare ed in particolare ai toni vivaci dei coralli che si trovano sui suoi fondali.
Il Living Coral è un colore caldo, brillante, ricco di energia! In poco tempo ha già conquistato il mondo del design e dell’arredamento, e il settore della cancelleria non si è certo tirato indietro: quaderni, taccuini, washi tape e planner corallo fanno capolino un po’ ovunque.
E’ un colore che trasmette energia e positività, quindi perfetto da tenere sulla scrivania mentre si sta affrontando una lunga giornata di lavoro! Abbiamo selezionato alcuni accessori di cancelleria in Living Coral e li abbiamo raccolti in una moodboard: lasciatevi ispirare!
Ti piacciono gli scaffali sospesi in 'stile String®'? Dal loro lancio hanno influenzato il design diventando fonte di ispirazione per le librerie componibili che trovano spazio in ogni stanza della casa.
Correva l’anno 1949 quando il giovane studente di architettura Nils Strinning ideò la prima libreria String®: un sistema di scaffali semplice ed innovativo allo stesso tempo, con un design minimal ed estremamente funzionale in grado di adattarsi a diversi ambienti grazie al sistema componibile.
A distanza di 60 anni questa libreria, che ha visto la sua nascita in Svezia, non ha mai smesso di essere attuale, influenzando moltissimi brand nella realizzazione di collezioni di scaffali sospesi e riempiendo le case di tutto il mondo.
Le linee leggere e la possibilità di composizione, lo rendono il mobile perfetto per ogni stanza. Da semplice libreria, a mobile per il televisore, trova il suo spazio non solo nella zona living, ma in ogni angolo della casa: dal bagno alla cucina, dalla cabina armadio alla cameretta per i più piccoli.