Un ‘attore non protagonista’ della camera da letto che però sa brillare di luce propria.
Non dev’essere per forza in ‘pendant’ con gli altri mobili, anzi... a volte è bello sceglierlo a contrasto. Qui ti proponiamo 8 modelli, tutti diversi per stile: e costano da 13 euro in su!
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Il comodino non è solo... comodo! È un angolo creativo a cui puoi cambiare continuamente per creare tanti stili diversi!
È una piccola foresta pluviale ‘da tavolino’ raccolta sotto una cloche trasparente. Scopri come realizzarlo e come farlo vivere al meglio.
Su CasaFacile abbiamo parlato spesso di terrarium, sia in versione chiusa che aperta. Ora ti facciamo conoscere il ‘fratello’ mossarium: un contenitore in vetro semichiuso che permette di mantenere in vita un ecosistema fatto esclusivamente con il muschio (‘moss’ in inglese).
Hai presente il ciclo dell’acqua? All’interno della bolla in vetro la luce solare è ancora in grado di penetrare nella vegetazione provocando l’evaporazione dell’acqua. La condensa che si forma risale lungo le pareti interne e ricade, sotto forma di gocce, sul muschio rendendo autosufficiente questo micro ecosistema. Puoi acquistare il mossarium già fatto oppure realizzarlo con i nostri consigli.
Occhio alle differenze
IL TERRARIUM PUÒ ESSERE
Aperto: non ha nessun tipo di coperchio e si presta per piante che vivono in ambienti aridi. Le piante ideali sono: Crassule, aloe cactacee e tillandsie.
Chiuso: è capace di rigenerarsi e di vivere in autonomia in un ambiente umido. le piante ideali sono: Felce, fittonia, ficus pumila e bromelia.
IL MOSSARIUM È
Semiaperto: nella parte superiore c’è un foro per garantire un flusso d’aria continuo al muschio che vive in autonomia.
Regole per la manutenzione:
No ai ristagni idrici
Creare più strati drenanti
Vaporizzare con acqua non calcarea
Ottima la luce del sole filtrata da una tenda
Rimuovere sempre eventuali marciumi
MOSSARIUM FAI-DA-TE
Occorrente
1 vaso in vetro con coperchio
muschio vivo
ghiaia
sabbia di fiume
scaglie di carbone di legna
terriccio
trapano
Come si fa
Sterilizza e asciuga il vaso di vetro. Sul coperchio fai un foro con ø cm 0,6.
Partendo dal fondo, aggiungi uno strato di argilla, uno di sabbia, uno di scaglie di carbone al centro e con il terriccio fai una sorta di ‘bombatura’ centrale compatta.
Con il muschio copri il terriccio seguendo l’andamento convesso che hai creato. Premi delicatamente e lascia uno spazio di qualche millimetro tra il vetro e il muschio. Vaporizza con l’acqua distillata.
Il bagno di servizio era buio e male organizzato. La soluzione? Una finestra in vetrocemento, stile moderno e la lavatrice dietro una tenda.
L’obiettivo era trasformare un vecchio bagno di servizio (cieco, lungo e stretto e sfruttato male) nel secondo bagno di casa senza ampliarne la superficie, di 4 mq.
La soluzione
Sostituiti e modificati gli impianti elettrico e idraulico, si è realizzato un tramezzo lungo una delle pareti corte. Vengono così a crearsi due nicchie: una ospita l’ampia doccia, l’altra la zona lavanderia, nascosta da una tenda. Il lavabo è davanti alla porta d’ingresso e i sanitari in linea sono alla sua sinistra. Per definire visivamente lo spazio senza opprimerlo, si è scelto di non piastrellare tutte le pareti ma di proteggerle con uno smalto lavabile bianco e rosso, steso a fasce orizzontali e verticali. Grazie a un inserto in vetrocemento sulla parete lunga, il bagno prende luce dal locale attiguo.
Le fughe colorate
Ti piace l’idea delle fughe rosse che qui spiccano sul blu delle piastrelle e richiamano le fasce di smalto sul muro? Ecco come fare per creare un contrasto decorativo d’effetto.
Scegli uno stucco in polvere idrorepellente a base cementizia, di un colore in grado di creare un forte contrasto con le piastrelle;
prima di procedere assicurati che le fughe da stuccare siano pulite e libere da collante;
prepara l’impasto colorato miscelando il riempitivo in polvere con acqua nelle dosi consigliate dal produttore e stendi lo stucco lungo le fessure con una spatola di gomma: fai più passaggi incrociati, fino a quando le fughe sono ‘colme’;
Con la funzione snap&wash di RapidÓ
RO16106DWHC7\1-S, scatti una foto del cesto
del bucato e la lavatrice ti suggerisce il
programma rapido più adatto, con la giusta
temperatura e centrifuga [Candy, classe
A+++, cm 60x54x85h €549].
Minimo ingombro e
programma express
da 20 minuti: W 679 F
si apre facilmente con
una sola mano grazie
al sistema Comfort-Lift
[Miele, classe A+++, cm
46x60x90h €1.899].
Grazie al doppio
oblò di QuickDrive
WW10M86INOA puoi
aggiungere in modo
semplice e rapido
capi o detergente in
qualsiasi momento
del lavaggio [Samsung,
classe A+++, cm 60x
60x85h €1.699].
La tecnologia
autodose 6° Senso
di Supreme Care
Best Zen 8 immette in
modo automatico
la giusta quantità
di detersivo e
ammorbidente
[Whirlpool, in classe
A+++, cm 59,5x
61x85h €599].
Ecco i modelli con (almeno) una funzione così utile da far sembrare obsoleta quella che hai ora in casa... Che sia arrivato il momento di cambiarla?
Non pensi più al detersivo
Alcuni modelli come Supreme Care Best Zen 8 di Whirlpool, hanno un sistema automatico di dosaggio. È sufficiente riempire il serbatoio di detersivo e ammorbidente e, grazie a dei sensori, la lavatrice riconosce carico, tipo di tessuto, grado di sporco e durezza dell’acqua, erogando in automatico la quantità necessaria da utilizzare ed evitando sprechi. Un dosaggio eccessivo, infatti, può lasciare residui di detersivo sul bucato, come un dosaggio insufficiente non riesce a pulire a fondo la biancheria. Stessa caratteristica per il modello Home Professional i-Dos WAX32EH0IT di Bosch.
Puoi aggiungere i capi a lavaggio avviato
Avviso a tutti i distratti: ci sono lavatrici nelle quali puoi inserire i capi a ciclo già iniziato! Questa operazione prima era possibile soltanto con i modelli a carica dall’altro che, anche se aperti a ciclo avviato, non fanno fuoriuscire l’acqua. Scopri il modello QuickDrive WW10M86INOA di Samsung.
È smart e risolve i problemi
Una lavatrice che controlli e gestisci via app quando sei fuori casa: puoi verificare a che punto è il lavaggio, farla partire all’ora giusta per avere il bucato pronto al tuo rientro, monitorare i consumi o farti guidare da lei nella selezione del programma... magari scattando una foto! Tutto questo grazie alla funzione snap&wash di RapidÓ RO16106DWHC7\1-S di Candy. Stessa caratteristica per il modello Home Professional i-Dos WAX32EH0IT di Bosch.
La puoi usare anche di notte
Il modello WIW28540EU della Serie 8 di Bosch, è provvisto di motore EcoSilence Drive e del programma NightWash, per prestazioni davvero silenziose ed eccellente longevità.
Risparmi tempo e spazio
Fai spesso lavaggi veloci per rinfrescare i capi, invece di lavarli utilizzando un ciclo normale? E magari vorresti risparmiare un po’ di spazio... Scegli una lavatrice a carica dall’alto con cicli brevi, come il modello W 679 F di Miele, per lavare anche ridotte quantità di capi poco sporchi o dar loro una semplice rinfrescata. Sono cicli specifici che usano meno acqua e temperature più basse (30 o 40 °C) e durano 30-40 minuti, ma ce ne sono anche da 20 minuti.
Ideale per le persone allergiche
La lavatrice Serie 4 con carica dall'alto WOT20226IT di Bosch ha il programma AllergyCare che grazie alla gestione combinata di temperatura ed extra risciacqui, elimina gli allergeni che causano allergie alla pelle.
Appendiabiti The Dots in legno di vari colori: qui sono utilizzati anche come pomelli per creare un pattern décor [Muuto, in vendita presso DesignRepublic, ø cm 6,5 €16,50, ø cm 9 €19,90, ø cm 13 €25,90, ø cm 17 €27,90].
A sinistra: 1. sedia Love con seduta in velluto trapuntato bianco e struttura in metallo nero opaco [Calligaris, cm 48x56x84h €272,50]; 2. portaoggetti Toolbox in materiale sintetico ABS color verde menta [Vitra, cm 32,7x16,7x15,6h
€34,20]; 3. lampada da tavolo Naska 1 Led con braccio orientabile in
tutte le direzioni, in metallo nero [FontanaArte, ø cm 21,5x50x50h €275].
A destra: 1. lampada da tavolo Gatto, design fratelli Castiglioni [Flos, ø cm 21x31h €380]; 2. orologio da tavolo Cronotime in ABS nero, design Pio Manzù [Alessi, ø cm 7x8,5h €52]; 3. vaso Funfair in ceramica bianca e nera [Normann Copenhagen,
ø cm 16x28h €73,75]; 4. scatole Clever in plastica [Calligaris, cm 26x34x22h max €105 il set di 2]; 5. centrotavola Kork [Calligaris, ø cm 24x8h €60,50].
Con la realizzazione della scala che porta al soppalco è stato ricavato un nuovo spazio, tutto da inventare: ecco le proposte della nostra stylist!
Cara CasaFacile, ho deciso di ingrandire il living creando un’ampia zona notte sul soppalco. La scala è stata spostata sulla parete opposta a quella in cui si trovava, realizzando una nicchia: come posso sfruttare questo spazio? Arredo solo una zona tivù? Avrei bisogno di più spunti e idee, grazie. Andrea
Ad Andrea non piaceva che la scala di accesso alla zona notte fosse completamente a vista: per questo è stata realizzata una nicchia affacciata sul living. La nicchia protegge la rampa di scale e la nasconde, ma crea anche uno spazio sfruttabile. Accanto alla nicchia si apre una porta che dà accesso alla zona sottoscala e qui, dietro la nicchia, c’è ulteriore spazio per ciò che non si vuole tenere in vista.
Sfoglia la gallery e scopri le proposte di Vanessa!
Nella prima soluzione lo spazio viene chiuso daun’armadiatura su misura, con pomelli décor. La seconda consente di creare unmini studio; la terza è unaclassica zona TV.
Dici calcio balilla o calcetto, o biliardino e subito pensi ai pomeriggi di vacanza passati a giocare per ore...
Vuoi rivivere quei momenti spensierati? Cogli l’occasione per regalare (e regalarsene) uno. Magari scegliendo tra questi modelli al top!
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Sì, i calcio balilla di design sono oggetti di lusso, e sappiamo che non sono per tutti... Ma si può soddisfare il desiderio anche a molto meno, con modelli ‘giocattolo’ o cercandoli usati su subito.it.
Il chimico francese Auguste Ponsot inventò la Papier d’Armenie nel 1885. L’astuccio per portarla con sé è dotato di scomparto in cui bruciarla [Papier d’Armenie €12].
Tradizionali, moderni e anche insoliti, sono un modo sano per ‘cambiare’ l’aria di casa. E possono diventare un originale dono per un’amica.
Lo sapevi che i profumi per ambiente influenzano l’umore? Agiscono sui bulbi olfattivi, parte del sistema limbico collegato alle aree del cervello che elaborano le emozioni. Ecco perché profumare la casa è sempre più un bisogno.
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Le fragranze per ambienti arredano le nostre case con il loro profumo, creando un vero e proprio mood olfattivo.
Ritorna la bergère... o meglio, in realtà non è mai passata di moda!
Perché bergère? La poltrona ‘à oreillettes’ cioè con le orecchie, ha avuto fortuna nel ’700 in Francia. Il nome bergère, che significa pastora, verrebbe dalle scene bucoliche rappresentate sui tessuti con cui era tappezzata. Se volete fare un investimento è proprio su questa storica poltrona che dovete puntare.
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Segni particolari: schienale alto-altissimo con le classiche ‘orecchie’, seduta imbottita, accogliente. Qui una carrellata di varianti sul tema, da quelle iconiche alle più moderne. Fino alle più accessibili: tutti abbiamo il diritto al nostro avvolgente angolo lettura!
Total Reflect Plus ha il copriasse rivestito all’interno con un film alluminato che riflette il calore, così stiri contemporaneamente
i 2 lati [Vileda, cm 130x 44x74-96h €79,90].
Gimi Advance 140 ha un supporto estraibile per stirare i capi ingombranti (lenzuola, tende ecc.) senza che tocchino il pavimento [Gimi, cm 126x45x67-93h €82,90].
Leggera e regolabile in tre posizioni – da 82 a 92h cm – Trend è in resina resistente alle alte temperature. Ha 4 piedini d’appoggio, per una maggiore stabilità [Bama, cm 113x40x82-92h €59,90].
Il mobiletto LoStiro si sposta facilmente grazie a ruote antigraffio: nasconde un’asse da stiro a scomparsa e diversi piani di appoggio [Foppapedretti, cm 38/149x 55x86-89h €373].
Scegliere quella perfetta per te può rendere questo lavoro meno pesante e più veloce. E se vuoi aggiungere un po’ di colore, scegli il copriasse che più ti piace!
Asse aspirante
Sei una perfezionista? L’asse aspirante e riscaldante alimentata elettricamente evita la formazione di pieghe, fa penetrare il vapore più in profondità e intiepidisce il piano, così i tessuti asciugano subito. Ha però un prezzo elevato (intorno a €200). In alternativa, scegli un’asse dotata di mollettone in tessuto metallizzato, che riflette il calore permettendo di stirare molto più rapidamente.
Asse da stiro tradizionale
Stiri di frequente? La classica asse da stiro con struttura in metallo, leggera (5 kg circa) e maneggevole ma al tempo stesso stabile fa per te. Regolabile in altezza, ha piedini in gomma per la stabilità. Ci sono anche modelli su ruote (controlla che ci sia il sistema di bloccaggio). Per la tua comodità, il piano di appoggio dovrebbe essere lungo cm 110-120, con altezza regolabile cm 80/100 asse
Salvaspazio
Per la casa di villeggiatura, o se stiri poco, scegli un’asse pieghevole che si utilizza in appoggio sul tavolo da pranzo. Ha un piano lungo 70-80 cm, sufficiente per capi poco ingombranti. Il vantaggio è che è veramente compatta e puoi richiuderla in un attimo, per metterla nel ripostiglio o dietro la porta – o magari sotto il letto! – quando non ti serve.
Asse per capi di grandi dimensioni
Stiri anche le lenzuola? Esistono modelli che ti agevolano, dotati di poggia-ferro (o caldaia) per non rubare spazio al piano di stiro e con antenna tendifilo e griglia porta-biancheria. Il top? È senza dubbio la prolunga estraibile: impedisce che i capi ingombranti tocchino il pavimento!
Asse con mobile
Non hai un locale guardaroba o un ripostiglio dove riporre l’asse da stiro? Puoi optare per quei mobiletti di minimo ingombro che celano l’asse da stiro, che estrai soltanto quando serve. L’asse così è sempre a portata di mano insieme a tutto l’occorrente, perché i mobili hanno vani e cassetti dove tenere non soltanto i capi da stirare ma anche appretto, spazzole e stiramaniche.
Stufa a pellet in
acciaio verniciato,
gestibile via wi-fi,
riscalda volumi fino a
199 m3. Modello Wall,
design Patricia Urquiola
[MCZ, ø cm 62x
125,2h da €3.480].
È in acciaio verniciato
la stufa a pellet Giselle 6
Aria, che riscalda ambienti
di 170 m3 ed è gestibile
da smartphone [Palazzetti,
cm 73x55x85h €3.525].
Porta a battente Eclisse 40:
da un lato ha il profilo in alluminio
a 40° e dall’altro è a filo muro,
da rivestire come vuoi [Eclisse,
da €1.147, maniglia esclusa].
Siamo partiti dalla stufa (le ultime puntano sul design, sono super tecnologiche e offrono elevati rendimenti) per costruire il sapore di un angolo della casa poetico e pratico. Ecco 6 stili da copiare e tutto quello che devi sapere prima dell’acquisto.
Per prima cosa fai verificare da un tecnico che la canna fumaria sia integra, a uso esclusivo della stufa e che sbocchi sul tetto: puoi rivolgerti all’Anfus (Associazione Fumisti e spazzacamini) o chiedere al produttore di stufe da cui la comprerai.
La stanza dove metti la stufa deve avere un volume di almeno 30 m3.
Per capire che potenza e resa deve avere la stufa, chiedi a un termotecnico di calcolare il ‘fabbisogno termico’ della casa: dipende dal volume, dalla struttura dell’abitazione, dal grado di isolamento, ecc. Indicativamente, per riscaldare un volume di 140 m3 (circa 48 mq con soffitti alti 3 metri) con una stufa a pellet ad aria serve una potenza termica di 6,2 kilowatt, che deve salire a 12-12,5 kilowatt per riscaldare un volume di 270-280 m3 (90-93 mq).
Se devi scaldare una stanza basta una stufa a convezione naturale, che irradia calore, o a convezione forzata, che diffonde l’aria con un ventilatore. Per scaldare più locali puoi scegliere tra: stufa canalizzata ad aria (distribuisce aria calda negli ambienti attigui e su piani diversi fino a 8-14 metri di distanza); idrostufa oppure termostufa canalizzata ad acqua (funziona come una caldaia ed è collegata all’impianto idraulico per riscaldare i radiatori); stufa ibrida che scalda sia l’aria sia l’acqua.
Valuta quale combustibile usare: la legna ha prezzi più stabili (intorno a 12-14 € al quintale), ma non consente di determinare in modo preciso la temperatura; il pellet è pratico, efficiente e salvaspazio, consente di programmare la stufa ma deve essere certificato (per esempio dal marchio ENplus A1) e costa di più (4,40 5,40 euro per un sacco da 15 kg). Esistono anche stufe ibride (dette combinate o bivalenti) che usano entrambi i combustibili.
Verifica che la stufa sia dotata dell’Energy Label (obbligatoria dal 2018) e che, in un’ottica di risparmio, sia in una delle classi di efficienza energetica migliori, la A+ e A++.
La stufa a legna o a pellet deve avere la Certificazione ariaPulita™, che attesta le emissioni e i rendimenti in base al criterio delle Stelle, da 2 a 5: maggiore è il numero di stelle, minori le emissioni e maggiore il rendimento.
Il rendimento termico della stufa (sulla scheda tecnica) deve essere pari o superiore al 90% per le stufe a pellet e all’80% per quelle a legna.
Vicino alla stufa, sulla parete perimetrale, deve esserci una presa d’aria di 10/12 cm per lato.
A installazione avvenuta, fatti rilasciare la Dichiarazione di Conformità e compilare il ‘Libretto di impianto per la climatizzazione’, obbligatori per legge.