Mobili fai da te

Come realizzare un armadio nella nicchia

Hai delle nicchie che vorresti adibire ad armadi o dispense? Scopri come trasformarle in uno spazio contenitivo.

Temi che la realizzazione risulti troppo onerosa o difficile? In fondo bastano un po’ di manualità, delle mensole e, se la soluzione della ante scorrevoli ti sembra complessa, per chiudere il vano puoi usare una tenda colorata come la parete.

  1. Attrezza l’interno: calcola larghezza e profondità della nicchia e, una volta deciso il numero delle mensole da inserire, fatti tagliare in misura i ripiani da una lastra in mdf di spessore 2 cm. Dopo aver segnato sul muro con la matita a che altezza mettere le mensole, in corrispondenza, fissa con tasselli (ø 6 mm) sia sui due lati interni sia sulla parete di fondo dei listelli in legno con sezione di 3x3 cm che faranno da sostegno. Metti le mensole sopra i listelli e incollale con una colla per legno.
  2. Dipingi le mensole e i supporti, quindi le ante, se le hai comprate grezze.
  3. La chiusura: fissa con tasselli il telaio della porta scorrevole sul filo interno dell’apertura della nicchia; aggancia infine le due ante.

BUDGET

Per una nicchia da cm 100x35x180h

  • Realizzazione 4 mensole da cm 100x30 (spessore 2 cm) e di 2 pannelli (ante scorrevoli) da cm 51x178 (spessore3cm) in mdf €400
  • Binario per ante scorrevoli € 20 Veniciatura bicolore di ante e monocolore delle mensole a più mani compresa finitura protettiva €200
  • Montaggio (8% del totale) €50

Totale €670


Arredare

Arredare per affittare: 21 consigli smart

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Abbiamo incontrato un 'super host' che ha ristrutturato 3 mini appartamenti per affitti turistici. Con la sua guida, ecco le scelte furbe, se vuoi entrare in questo business.

Andrea ha iniziato 5 anni fa da un monolocale: 42 mq ristrutturati e arredati da lui. A guidarlo, l’amore per il design e la voglia di creare un posto dove ospitare chi, come lui, ama il bello.

È stata una sfida per rimettermi in gioco credendo nelle mie passioni per il  design, i viaggi e la bellezza del nostro Paese.

Ora l’ospitalità è il suo lavoro ufficiale e gli appartamenti sono diventati tre, tutti nello stesso stabile storico. Andrea ha creato ambienti ben distinti, aperti alla luce e alle viste del lago; ha scelto stili diversi e grande coerenza di materiali, colori e arredi. Il suo consiglio è: funzionalità senza mai dimenticare lo stile!

Ecco 21 consigli smart per arredare una casa destinata agli affitti brevi.

 

  1. COLORE
    Osa con il colore per dare personalità all’ambiente. Arredare una casa da affittare offre la possibilità di sperimentare senza paura!
  2. ATMOSFERA 
    Spazi accoglienti e qualche oggetto iconico: sono gli elementi d’arredo su cui puntare.
  3. HI-TECH
    Buona rete wi-fi, prese usb, Smart TV, impianto stereo bluetooth: è l’equipaggiamento di base se affitti. Un accorgimento: inserisci in giro per casa alcune prese schuko per gli stranieri, o fornisci degli adattatori.
  4. DIVIDERE GLI SPAZI
    Prima la cucina faceva da filtro all’ingresso, togliendo tanta luce alla stanza. Ora l’isola con bancone snack divide lasciando entrare la luce. I pensili chiari e la mensola alleggeriscono visivamente e il paraschizzi in vetro riflette e moltiplica la luce. L’effetto? Luminoso e accogliente, due punti vincenti se vuoi affittare.
  5. UN MOBILE, PIÙ FUNZIONI
    Da un lato bancone snack con sgabelli e piano in legno, dall’altro piano lavoro e fornelli a induzione con grandi cassetti capienti. Fondamentale per offrire un’esperienza italiana è la macchina del caffè espresso, ma con le capsule, a prova di 'straniero'!
  6. SCEGLIERE LA CUCINA
    Casa e arredi avranno bisogno di una manutenzione costante, e le pulizie molto frequenti e igienizzanti tendono a rovinare gli oggetti. La cucina, quindi, va pensata in quest’ottica: meglio optare per ante in materiali resistenti, con cerniere e rubinetterie di qualità che resistano anche a un uso ’distratto’.
  7. GIOCO DI SPECCHI
    All’ingresso l’armadio a muro è perfetto per contenere giacche e cappotti. Ricoperto di specchi diventa invisibile, moltiplica la luce, allarga lo spazio e offre un sempre gradito specchio a tutta altezza per gli ospiti.
  8. ELEMENTI GIOCOSI
    Una parete-armadio con struttura in metallo su misura separa la zona notte. Il tocco décor: gli appendini fatti con anelli da palestra. Introdurre elementi giocosi è una scelta vincente, specie se sono anche funzionali.
  9. ARMADIO A VISTA
    A chi soggiorna per brevi periodi non occorre un vero guardaroba: saranno sufficienti una scaffalatura leggera e alcuni appendini. Non lasciare tutto vuoto, aggiungi libri o una pianta, facili da spostare.
  10. CAMERA OPEN
    Lo spazio è separato ma non diviso: una scelta azzeccata per gli affitti brevi, dove gli spazi si usano in modo meno rigido che a casa propria. Qui, poi, l’escamotage regala al letto la vista del lago!
  11. CUCINA A VISTA
    Arredando nell’ottica degli affitti brevi, la cucina assume meno importanza che in una casa d’abitazione: può occupare uno spazio ridotto e puntare sull’estetica con mensole a vista al posto dei pensili. L’importante è trasformarle in espositori... scenografici!
  12. MORE IS MORE
    Caratterizza l’ambiente con elementi decorativi importanti e ricercati, come pezzi di design e oggetti artistici: chi sceglierà la casa da una foto sul web ne resterà attratto...
  13. IL TELEVISORE
    Non è necessario ma è un plus. Ancora meglio se Smart TV, per gli stranieri. Qui lo schermo, appeso al muro e orientabile, si può guardare sia dal letto sia dalla zona giorno.
  14. IL DETTAGLIO IN PIÙ
    La lampada-scultura di Marco Lodola aggiunge a questo angolo lettura e relax un tocco di luce e colore; insieme allo specchio Love [Seletti] attira una clientela giovane e rende questo punto della casa tutt’altro che banale.
  15. PIANO COTTURA
    Il piano a induzione è la scelta ideale, conosciuto dagli stranieri e più sicuro perché elettrico.
  16. IL PAVIMENTO GIUSTO
    Negli affitti brevi i pavimenti vanno igienizzati e lavati molto spesso. È importante scegliere le finiture resistenti. Il grès è molto pratico; per chi non vuole rinunciare all’effetto legno, sono adatti i laminati.
  17. LE MISURE IN CUCINA
    Bastano 180 cm per una cucina completa: questa ha lavello, piano cottura, mini piano lavoro, cassetti, pensili (con dentro il microonde) e lavastoviglie. Al suo posto sarebbe andato bene un frigo sottopiano, magari freestanding.
  18. ELETTRODOMESTICI GRANDI E PICCOLI
    Se devi scegliere, meglio la lavastoviglie che il forno, di cui gli ospiti difficilmente sentiranno la mancanza. Necessari: microonde e macchina per il caffè. Consigliati: tostapane, bollitore e spremiagrumi elettrico.
  19. LETTO A BALDACCHINO
    Un piccolo lusso a cui nessuno sa resistere. Il tessuto aggiunge una nota romantica. Non dimenticare un elemento décor che dia risalto alla testiera del letto.
  20. IN BAGNO
    Meglio la doccia, più pratica della vasca. Essenziale che abbia tanti piani d’appoggio e ganci per appendere abiti.
  21. CORTESIE PER GLI OSPITI
    ✓ In cucina lascia zucchero caffè, tè, tisane, sale e olio; una bottiglia di acqua in frigo, vino, frutta; se vuoi aggiungi dei dolcetti confezionati.
    ✓ Stoviglie: calcola due posti tavola in più rispetto al numero di posti letto.
    ✓ Non dimenticare libri, mappe e guide turistiche.
    ✓ Abbonda con i teli da bagno, sceglili soffici e di qualità.
    ✓ Lascia per ogni ospite almeno due guanciali da letto.

 

Hai in programma un viaggio sul lago di Como? Puoi prenotare gli appartamenti di Andrea su Airbnb e Booking.

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Le pratiche burocratiche per affittare la tua casa

Ristrutturare

Vernici colorate per tutte le superfici

Vuoi dipingere pareti, mobili e infissi in un unico colore? Oltre agli smalti universali, devi declinare il colore in vernici specifiche per i diversi materiali... Ecco i nostri consigli.

Prima di dipingere qualsiasi superficie devi prepararla spolverandola, sgrassandola e, se serve, carteggiandola o rendendola omogenea per facilitare la stesura di smalti e vernici e garantirne la presa.

CALORIFERI

Per i caloriferi c’è lo smalto all’acqua Laqua Opaco con finitura satinata: non solo resiste alle temperature alte, ma è anche formulato per attirare al minimo polvere e sporco [Chrèon, prezzo da rivenditore].

VETRI

Sui vetri puoi stendere lo smalto Glass, corposo e coprente, studiato per colorare gli arredi vetrati e gli oggetti in cristallo [Jumbo Paint €21,96/1 kg].

METALLO

Il metallo si tinge con lo smalto lucido Syntex (anche protettivo): colori pieni e riflessi lucenti su arredi metal [Chrèon, prezzo dal rivenditore]. al legno di porte e finestre dai una finitura opaca ‘a guscio d’uovo’ con lo smalto lavabile Emulsion Eggshell [Wilson & Morris €110,90/3 lt].

PARETI

Sulle pareti stendi la pittura al latte di calce ‘Le Calcine Tinteggio’ colorata con terre e ossidi naturali [Wilson & Morris €56,80/5 lt].

PARQUET

Sul parquet applica prima l’impregnante colorato Unimarc [€49,23/2,5 lt], quindi la vernice trasparente iper-protettiva Unimarc [€67,60/2,5 lt]. Di [San Marco].

PIASTRELLE

Sulle piastrelle crea una pellicola liscia, resistente e brillante con lo smalto Recupera & Rinnova colorabile con speciali paste per ‘sistemi epossidici’ [Saratoga €62/375 ml].

LAMINATO

Il laminato delle ante di madie, armadi e cucina si colora e protegge da graffi, grasso e sporco con smalto all’acqua Marcotech Ultra AU [San Marco, €74,33/2,5 lt].

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10 consigli per dipingere le pareti

Decorare

Come realizzare la ghirlanda di fotografie

Francesca Rinaldi

Francesca Rinaldi  •  Dilli Dalli

Blogger CF Style

Anche tu torni sempre dalle vacanze con tantissime fotografie, che poi rimangono abbandonate nella memoria del telefono o del notebook? Ecco allora un’idea creativa per trasformarle in un elemento décor per la casa!

Ecco un progetto semplice con il quale potrai tenere sempre davanti agli occhi il blu del mare di quell’isoletta visitata lo scorso anno o i ricordi dell’ultimo viaggio nella tua città del cuore: stampale, e ricavane un’originale ghirlanda!

Occorrente

  • fotografie
  • perforatore rotondo (diametro 5 cm)
  • macchina da cucire

Come si fa

  1. Con l’aiuto del perforatore, ritaglia le foto in modo da ottenere tante piccole foto rotonde.
  2. Cuci i dischetti con la macchina da cucire, uno dopo l’altro, in modo da creare un festone. Fai attenzione a posizionare le foto rotonde ben allineate, una dopo l’altra. Se non hai la macchina da cucire, puoi incollare le foto una accanto all’altra lungo uno spago sottile.
  3. Appendi il festone al muro, creando una ghirlanda. Puoi legarlo utilizzando le due estremità della cucitura oppure fissarlo con un po’ di pasta adesiva sul retro delle foto.

L’idea in più
Utilizza perforatori con forme diverse, alternando foto tagliate a cerchio, stella, cuore… Puoi aggiungere anche qualche sagoma ritagliata nel cartoncino, in tinta unita o decorato.

News

Ikebana: l’arte giapponese della composizione dei fiori

Monica Missoni Monica Missoni

L’Ikebana una vera e propria arte per disporre i fiori seguendo il proprio istinto, la propria creatività e qualche piccola regola.

Il termine giapponese Ikebana significa letteralmente 'fiori viventi'. Si tratta di un’arte che ha origini molto antiche in Cina, ma in Giappone ha trovato la sua massima espressione. In origine, questa disciplina era praticata solamente da monaci buddhisti e nobili; solo più tardi divenne di uso comune.

Ci sono diversi stili per le composizioni, ognuno dei quali fa riferimento a una determinata Scuola di Ikebana, ma in tutte, ha molta importanza la scelta della forma e del colore degli elementi naturali da utilizzare, per creare un senso di equilibrio e armonia con lo spazio circostante.

Il Rikka è lo stile più conosciuto e più antico. Il termine giapponese rikka ha il significato letterale di 'fiori in piedi' e si caratterizza per composizioni molto alte che in origine venivano utilizzate per adornare i templi e le case dei nobili. Lo stile Nageire invece risale al XVI secolo ed è caratterizzato da composizioni molto minimal in vasi molto alti. Mentre, in tempi più recenti si è sviluppato uno stile libero e più moderno.

OCCORRENTE

  • Fiori recisi
  • rami di alberi o arbusti
  • Forbici
  • Spugna per fiori oppure il kenzan, un accessorio metallico utilizzato per mantenere in posizione eretta i fiori
  • Ciotola bassa o vaso alto

COME SI FA

  1. Per prima cosa trova il vaso più adatto alla composizione che vuoi realizzare. Scegli un vaso alto oppure una ciotola bassa in ceramica o in un altro materiale ma non trasparente. Come base, si possono utilizzare anche degli elementi naturali, come tronchi di alberi o pietre. Gli elementi di una composizione devono essere tutti di origine organica, come fiori di stagione, foglie, erba e rami. La scelta delle piante e dei fiori avviene in base al messaggio che si vuole trasmettere.
  2. Crea la tua composizione: la disposizione degli elementi molto spesso segue la regola del triangolo. I tre elementi principali hanno uno specifico significato: quello più alto, quello più importante, simboleggia il Cielo; quello intermedio rappresenta l’Uomo e infine quello più basso è simbolo della Terra.
Mobili fai da te

Fai-da-te: restyling di un mobile in stile jungle

Francesco Bonini Francesco Bonini

Un vecchio mobiletto rivive grazie al fai-da-te e allo stile jungle.

Occorrente

  • carta vetrata a grana fine
  • smalto avana
  • pennello
  • pannelli in compensato o cartone rigido
  • stoffa o carta da parati
  • forbici
  • colla a caldo
  • pomelli

Come si fa

  1. Comincia carteggiando lievemente la vecchia vernice: aiuterai così la nuova ad avere una maggior presa.
  2. Spolvera i residui e passa a pennello due mani del nuovo smalto che avrai scelto.
  3. Lascia asciugare e nel frattempo dedicati a foderare i nuovi pannelli che andrai ad inserire all'interno delle cornici delle ante.
  4. Taglia la stoffa un paio di centimetri in più rispetto alla misura di ciascun pannello e fermala dietro con uno strato sottile di colla a caldo, presta attenzione a tenderla bene in modo da non creare pieghe, come se tu stessi foderando un libro. Se usi della carta da parati adatta, ti sarà sufficiente fissare con del nastro adesivo o, se sarai precisa nel taglio, attaccare i ritagli direttamente sull'anta, senza la necessità di un nuovo supporto da inserire.
  5. Una volta che il mobile sarà asciutto, fissa i nuovi pannelli foderati sulle ante del mobile, aiutandoti con pochi punti di colla a caldo. In questo modo potrai facilmente rimuoverli ed aggiornare la stoffa ogni volta che ne avrai voglia!

Il consiglio in più: dedica del tempo a rifinire il tuo mobile anche internamente. Due mani di smalto anche sui ripiani e sulla struttura ti aiuteranno a tenerle pulito più facilmente. Puoi sceglire lo stesso colore dell'esterno oppure giocare con un tono che contrasti.

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5 tovaglie in stile jungle

Pulire casa

2 trucchi utili per le pulizie di primavera

Giulia Groppo Giulia Groppo

Non importa se facciamo le pulizie all’inizio, a metà o alla fine della primavera, non c’è una stagione precisa per pulire in maniera approfondita la nostra casa. Ecco alcuni semplici consigli per affrontarle senza stress!

Ci sono espressioni come 'pulizie di primavera' e 'cambio di stagione' che creano la stessa ansia delle scadenze di fine mese al lavoro!
Ma non facciamoci prendere dal panico: anche se la primavera è di sicuro la stagione migliore per le 'grandi pulizie', ricordiamoci che, in fondo, dura tre mesi e non dobbiamo avere fretta di fare tutto, subito e superficialmente!

Ecco 2 trucchi per velocizzare e rendere più efficaci le pulizie di casa.

 

  1. Dividiamo la nostra casa in zone. Pulire una zona per volta ci permette non solo di focalizzare la concentrazione in un determinato ambiente, ma anche di distribuire in maniera adeguata tempo, fatica ed energie. Se necessario, ogni zona può essere ulteriormente suddivisa in aree più piccole: puntiamo alla qualità della pulizia e non alla quantità di spazi e oggetti lustrati.
  2. Teniamo bene a mente due regole molto utili, quasi come fossero un mantra: pulire dall’esterno all’interno e pulire dall’alto verso il basso. Dedichiamoci prima alla pulizia degli spazi e degli elementi outdoor (terrazzo, balconi, davanzali, finestre…) per poi procedere gradualmente verso l’interno. Nessun problema quindi se, durante questa operazione, la polvere dovesse entrare in casa nostra depositandosi sopra a credenze e scrivanie: tutte le parti interne verranno trattate in seguito! Ricordiamoci, inoltre, di pulire sempre dall’alto verso il basso: lampadari, quadri, librerie, mensole, e via via fino al pavimento. Seguire una direzione, facilita il nostro lavoro e ci permette di operare con più precisione,  evitando la spiacevole eventualità di sporcare zone già linde e profumate.
Cucina

Tendenze in cucina: stile moderno con richiami rétro

Serena Barison Serena Barison

Unire la tecnologia e i materiali contemporanei e le linee rétro per dare nuova veste alla cucina è possibile, ecco alcuni esempi.

Non solo rivestimenti e finiture ma anche elettrodomestici e arredi; quando si parla di cambiare look alla cucina le scelte riguardano l’intero ambiente.

Ma se siamo affezionati a linee che ricordano il passato o a pezzi vintage come possiamo coniugare questa estetica alla funzionalità contemporanea?

 

Scegliere piccoli e grandi elettrodomestici con linee e colori anni ’50 ma con tutte le funzionalità che cerchiamo oggi. Mobili base modulari e versatili che ricordano le “cucine economiche” di una volta, hanno struttura in legno o acciaio verniciato e offrono scelte stilistiche super contemporanee.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Cementine e marmette sono ancora le assolute protagoniste dei rivestimenti 'old style' ma se ne possono trovare di nuove decorate a mano. Oppure è possibile scegliere ceramiche con effetto tessuto 3d dai diversi formati e richiamare quindi trame di tappezzerie o rivestimenti in stoffa.

Camera

5 boutique hotel di design ispirano il relooking della camera da letto

Vania Zorzi

Vania Zorzi  •  Home Decor Details

Blogger CF Style

Scopri come cambiare look alla camera da letto e rinnovare la testata lasciandoti ispirare da 5 boutique hotel di design.

Un piccolo accorgimento, il cambiamento del colore della parete dietro al letto, o la sostituzione della sola testata può rendere la camera del tutto fresca e nuova. Ecco alcuni stili e idee che ti potrebbero ispirare per il relooking.

  1. Un nuovo colore alla pareti
    Quale modo più economico e veloce per cambiare il look della parete dietro al letto se non la pittura? Giocate con il colore e scegliete di applicare alle campiture di colore una tonalità decisa: quindi sì a tonalità intense come il blu ottanio dell’hotel Henriette a Parigi, magari anche applicato a forme geometriche disegnate sulle pareti.
  2. Carta da parati - must have anche in camera da letto
    Se siete amanti dei pattern e delle fantasie o volete riprodurre un particolare effetto la carta da parati è perfetta. Darà subito un aspetto sofisticato alla parete rendendola personalizzata, proprio come quella utilizzata nell’hotel So’ Co by Happyculture a Nizza.
  3. Tessuti o imbottiture
    Puoi applicare un tessuto ad un semplice pannello in legno e fissare la nuova testata fai da te come se fosse un quadro. Un’alternativa originale potrebbe essere quella di cuscini imbottiti fissati su un bastone per tendaggi come nella stanza dell’Hotel Made a New York, in stile gipsy.
  4. Vintage e mobili in cantina
    Diciamocelo, i letti di una volta non erano così grandi e comodi. Recuperarli potrebbe non essere la scelta più confortevole che possiate fare. Perché non recuperare solo la testata e applicarla al vostro letto moderno?
    Quella dell’hotel Panache a Parigi è qualcosa di spettacolare nelle sue forme arrotondate.
  5. Ispirazione industrial
    Chi l’ha detto che lo stile industrial è freddo e poco confortevole? Utilizza materiali di recupero come lamiere in ferro dipinte, reti, pannelli … dai spazio alla creatività per ricreare lo stile loft newyorkese. In una stanza del 1Hotel a Brooklyn la testata del letto è composta da più parti che la rendono, nel suo stile, davvero unica.
Illuminazione

Come illuminare i quadri

Un’opera d’arte illuminata poco o male perde ‘valore’. Scopri con noi come metterla in risalto.

Tanto per cominciare, se puoi, scegli di appenderla a una parete perpendicolare alle finestre, per sfruttare meglio la luce naturale. Il quadro è inserito in una cornice con vetro o plexiglass? Ragiona come se stessi appendendo uno specchio che ‘rimanda’ la luce all’osservatore. La fonte luminosa dovrà colpire la mezzeria del quadro, non essere troppo frontale e avere queste caratteristiche:

luce a led: non scalda e non emette raggi UV, che potrebbero danneggiare la pittura.
direzionabile: per puntare la luce dove è utile. Meglio inclinare la lampada creando un angolo di circa 30° rispetto alla parete verticale, così non si producono riflessi né ombre.
dimmerabile: per abbassare o alzare l’intensità luminosa anche in base alla distanza dal quadro.
ad ampiezza variabile: le luci chiamate proiettori hanno un sistema ottico che permette di scegliere l’ampiezza del fascio luminoso, così da illuminare in modo puntuale il quadro e non la parete di fondo.
con sorgente a 4000k: tutte le luci a led permettono di scegliere la tonalità (temperatura colore) della luce, indicata in gradi kelvin. Scegliendo una sorgente a 4000 K puoi valorizzare sia colori sia i bianchi del quadro.
con indice cri alto: le lampade che restituiscono fedelmente i colori hanno un CRI (Color Rendering Index) superiore a 90.

 

  1. SE HAI UN PUNTO LUCE A SOFFITTO
    puoi usare Palco Low Voltage, un piccolo proiettore orientabile montato su un binario. Se in futuro appenderai altri quadri, potrai aggiungere altri proiettori sullo stesso binario. Se hai più quadri e vuoi illuminare l’intera parete, ti serve un ‘wall washer’ che distribuisce la luce in modo omogeneo su tutta la superficie verticale [Sistema Palco di iGuzzini, da €234].
  2. SE HAI UN PUNTO LUCE A PARETE puoi installare binari modulari a bassissima tensione (completi anche di sostegni per appendere i quadri) sui quali le luci possono essere montate in qualsiasi posizione. Il sistema è già pensato in modo che la sorgente luminosa sia collocata con un angolo di incidenza di circa 30° che evita riflessi sul vetro della cornice [Sistema LightLight® Wall-Poster B15 di Flos, a partire da €192].
  3. SE NON HAI PUNTI LUCE può esserti utile la lampada Masai: si collega a una presa elettrica e può essere posizionata a piacimento. È regolabile in altezza e il flusso luminoso è orientabile [Davide Groppi €1.088].