A Roma un appartamento in perfetto stile nordico
Quale parquet scegliere, l'essenza e la posa, se siete amanti dello stile nordico e tante ispirazioni scandinave per ogni stanza, dal soggiorno alla cameretta
Federica è una lettrice affezionata di CasaFacile e appassionata di stile nordico. Per arredare la sua casa romana ha cercato ispirazioni tra le pagine delle nostra rivista e ricreato l'atmosfera tipiche delle case scandinave: parquet chiaro, tanto bianco, legno naturale e colori pastello.
Decisione importante è stata il parquet in rovere chiaro con grandi listoni da cm 160x40. È stato posato in tutta la casa tranne che nel bagno dove è stato scelto un gres porcellanato grigio antracite con fughe grigio scuro.
Quando si posa il parquet ci si domanda sempre il verso della posa. Federica ha optato per una posa mista: orizzontale e verticale per dividere la zona giorno da quella notte. Sfoglia la gallery, puoi vedere l'andamento del parquet tra corridoio e stanze.
La grande zona giorno è caratterizzata da una carta da parati verde salvia con delicati decori a fiori di cotone di Meine Wand. La parete vetrata bianca divide il soggiorno dalla cucina senza separare gli spazi e lasciando filtrare la luce.
Federica vive qui con il marito e le loro due bambine per cui ha realizzato una cameretta in perfetto stile nordico realizzando tutto fai da te per sfruttare ogni angolo e creare spazi gioco.
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Case dei lettori: ecco come vedere la tua casa pubblicata su CasaFacile
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Pianificazione da rientro: la kanban board
Giulia Amoruso
Quando ho cominciato a lavorare come freelance, sette anni fa, la pianificazione era la mia nemica numero 1. Scopri la kanban board per imparare a gestire le tue giornate!
Se ci ripenso ora, un brivido di terrore mi corre lungo la schiena. Sudori freddi e tutto. Lavoravo da casa e la scrivania in camera da letto era il mio ufficio.
Con il piede potevo arrivare al tasto di accensione del computer e molto spesso, durante l’inverno, scivolavo lentamente dal materasso alla sedia, avvolta nel piumone, in modalità hosomaki (senza vergogna).
Nessuna sveglia, nessuno strumento digitale in grado di facilitare il mio lavoro.
Solo un’agenda cartacea strapiena di post-it e tovaglioli con gli appunti che prendevo durante la colazione al bar.
Zero costanza, zero organizzazione, zero disciplina.
D’altronde, ero agli inizi e quella vita mi sembrava favolosa.
Lavorare da casa era la cosa più simile al mio ideale di paradiso.
Ero il capo di me stessa e nessuno mi avrebbe mai 'cazziata' perché indossavo i calzettoni di Pocahontas mentre parlavo con i dirigenti di un’azienda su Skype.
Avevo il mondo in pugno!
Il rientro dalle vacanze, però, era traumatico.
Ho sempre avuto questa cosa che, quando sono via cerco di staccare dal lavoro, ma nei momenti di stacco il mio cervello continua comunque a produrre alla velocità della luce. L’ho sempre immaginato come una fabbrica simile a quelle che vedete nei documentari di 'Come è fatto'. Solo che invece di produrre ed impacchettare tonnellate di noccioline, il mio cervello sputa fuori idee che vanno velocissime sul nastro trasportatore.
Non sarebbero bastati tutti i tovaglioli dei bar del mondo per appuntare e riordinare quel delirio. Molte delle idee 'brillanti' che mi balenavano in testa durante l’estate volavano via veloci verso galassie lontane, prima ancora che riuscissi ad afferrarle. Probabilmente gli alieni hanno in mano materiale a sufficienza per creare una versione di Juice for Breakfast in grado di conquistare il mondo.
Dopo il primo anno da freelance disorganizzata, ho deciso di cambiare vita perché: 'Hey, i calzettoni di Pocahontas posso sempre indossarli, ma non posso permettermi di perdere le mie idee'.
- Ho spostato lo studio in un’altra stanza, cioè nel salotto.
Mi sono imposta dei limiti. La camera da letto per il relax, il salotto per il lavoro.
Per accendere il computer dovevo per forza alzarmi e abbandonare il piumone, anche perché trascinarmi per casa con 100kg di piume d’oca equivaleva a mezz’ora di palestra per una che non faceva sport da un anno. Se vivete in un monolocale, potete trovare altre soluzioni interessanti per dividere la zona notte e la zona lavoro, per esempio: un soppalco, una libreria o una tenda che divida la zona relax da quella dedicata al business, una scrivania a scomparsa. - Ho costruito una kanban board (che non è una parolaccia) e per farla sembrare meno noiosa e spaventosa l’ho decorata con stelline e washi-tape.
Il metodo kanban è una figata pazzesca. Potete tenere sott’occhio tutto ciò che sta succedendo nel vostro business.
La bacheca può essere cartacea, digitale, come vi pare. L’unica regola è che sia divisa in colonne:
To do
In progress
Done
Potete usare post-it colorati e spostarli da una colonna all’altra in base all’avanzamento del progetto.
Nella mia, ho aggiunto due colonne in più:
Backlog: in cui metto tutte quelle idee di cui parlavo prima. Cose che non ho ancora pianificato e cose che gli alieni non dovranno mai sapere,
$$$: una volta concluso un progetto sposto il post it nella colonna dei pagamenti da ricevere.
- Per approfondire l’argomento leggi questo articolo di Andrea Milozzi
- Su Pinterest trovi tanti spunti per creare una kanban bella da vedere
- Ho cominciato ad utilizzare strumenti digitali in grado di semplificarmi la vita come Trello, Evernote e Asana.
Lavorare da casa non è semplice come sembra, ma con qualche piccolo accorgimento imparerete a gestire le vostre giornate e gli ambienti in cui vivete e lavorate in maniera più consapevole.
I calzettoni di Pocahontas, comunque, teneteli su...perché l’autunno è ufficialmente cominciato. Ed è tempo di pianificare.
Scrivania ben organizzata e di design
Ordine in stile nordico nel piccolo ufficio
Quanto sei eco-consapevole? Rispondi al sondaggio
Compila il nostro sondaggio, aggiungi le tue 'eco-idee' e avrai in omaggio una copia digitale di CasaFacile
Vai su www.casafacile.it/questionario-eco per compilare il questionario!
Nessun materiale è colpevole, nemmeno la plastica: è l’uso che ne facciamo, il problema. Se non è riciclabile, un materiale non è adatto a oggetti usa e getta. Ecco la filosofia da cui partiamo. Consiste nello scegliere più consapevolmente ciò che compriamo, nel dargli valore, farlo durare. Costruire un mondo che guarda al futuro (no, non vorremmo tornare a vivere nelle caverne!), ma con rispetto. Questo sondaggio è il nostro modo di portare avanti un progetto di consapevolezza.
Nel questionario trovi 60 cose che puoi fare per ridurre il tuo impatto sull’ambiente: sono proposte, consigli, buone pratiche quotidiane e anche spunti su cui riflettere per una eventuale ristrutturazione della casa...
Registrati, leggile e rispondi sì a quelle che metti già in pratica, poi in fondo aggiungi i tuoi ‘consigli smart’, i gesti eco-sensibili che compi ogni giorno. Compilando il questionario li condividerai con noi e noi li condivideremo con gli altri lettori, perché le buone abitudini... diventino contagiose!
PS: dopo la compilazione riceverai le indicazioni per scaricare gratuitamente una copia di CasaFacile digitale. Grazie ancora per la tua preziosa collaborazione!
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Design e ospitalità: partecipa al concorso per gli host!
Affitti case o stanze ai turisti? Vivi a Milano o provincia? Per te c’è un’occasione davvero speciale promossa da OspitaMi e dalla Fondazione Achille Castiglioni con la collaborazione di CasaFacile
Il concorso
Se affitti in locazione turistica uno spazio arredato anche con oggetti di design all’interno dei confini della Città Metropolitana di Milano (quindi città e provincia), puoi partecipare alla grande iniziativa promossa dall’associazione OspitaMi (che promuove la semplificazione, la formazione e l’informazione per chi esercita la locazione turistica) in collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni: qui trovi il regolamento completo e puoi candidarti sul sito fino al 15 gennaio 2020.I premi
Il vincitore del “Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità” si aggiudicherà una targa di riconoscimento e una lampada della Flos disegnata da Achille Castiglioni. Ma non solo: il direttore di CasaFacile Francesca Magni sceglierà a chi assegnare un riconoscimento speciale, il “Premio CasaFacile per la casa più accogliente”, in occasione del Fuorisalone 2020.Gli eventi
Questa iniziativa ci accompagnerà infatti fino alla Design Week 2020 attraverso una serie di incontri aperti al pubblico, ma dedicati soprattutto agli host milanesi che avranno occasioni preziose per avvicinarsi a mondo del design e maturare nuove competenze utili a far crescere la propria attività di home sharing. Il primo appuntamento sarà mercoledì 16 ottobre 2019 alle ore 18 presso l’Acquario Civico di Milano: i relatori saranno Giovanna Castiglioni e l’Arch. Matteo Pirola, si parlerà della filosofia di Castiglioni incentrata sulla predilezione per gli oggetti “poco costosi, pratici e con una bella estetica”. Le iscrizioni si ricevono sul sito https://www.ospitami.it/p/eventi/39-premio-achille-castiglioni-design-ospitalita--incontro-vivere-alla-castiglioniArredare per affittare: 21 consigli smart
Affitti brevi: il restyling stanza per stanza
Caldaia: stare al caldo senza sorprese
Prima che arrivi il freddo 'tosto' è meglio dare un'occhiata alla caldaia. Ecco quali controlli affidare ai professionisti e quali puoi fare in autonomia.
I CONTROLLI DA AFFIDARE AL PROFESSIONISTA
- La pulizia dei componenti che andrebbe fatta almeno una volta all’anno (prima di accendere la caldaia): è importante perché comporta la rimozione sia delle eventuali incrostazioni che possono normalmente formarsi col tempo e l’uso intensivo su alcuni componenti (come gli ‘scambiatori’ e gli elettrodi) sia delle ossidazioni sui bruciatori.
- La manutenzione ordinaria che, anche se di norma è annuale, dev’essere fatta in base alla frequenza indicata dal produttore sul libretto d’uso e manutenzione e prevede controlli e prove tecniche per verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio. Le indicazioni riportate sul libretto d’uso non sono chiare? Chiedi al tuo tecnico di fiducia ogni quanto dovresti farla
- Il ‘controllo fumi’ è la verifica nota anche come prova fumi o bollino blu. Il tecnico analizza l’efficienza del processo di combustione, misurando la concentrazione di ossido di carbonio contenuta nei gas di scarico e determinandone l’impatto sull’ambiente. Obbligatoria per legge, ha una cadenza diversa a seconda del tipo di impianto e della fonte di alimentazione: 1. se l’apparecchio è alimentato a combustibile liquido o solido, deve essere effettuata alla prima accensione e poi ogni 2 anni; 2. se la caldaia è a gas, come nella maggior parte dei casi, il controllo fumi va fatto ogni 4 anni, salvo restrizioni regionali che possono imporre cadenze diverse (per esempio in Lombardia è prevista ogni 2 anni).
I CONTROLLI CHE PUOI FARE IN AUTONOMIA
- La verifica della pressione attraverso il semplice controllo del manometro, il dispositivo a manopola di cui è dotato ogni apparecchio che ha la funzione di indicare la pressione della caldaia: se una volta avviata la caldaia il manometro segna un valore tra 1,2 e 1,5 bar, la pressione è perfetta. Se scende al di sotto di questo valore, per farla risalire ai valori corretti basta 'caricare' l’acqua aprendo il rubinetto di carico dell’impianto che trovi sulla caldaia; se invece sale superando i 2 bar, dovrai sfiatare uno o più radiatori in modo da eliminare l’aria nel circuito e abbassare così la pressione.
- La prova di accensione del termostato collegato alla caldaia: puoi controllare il funzionamento del dispositivo che regola e programma in automatico l’avviamento e lo spegnimento della caldaia.
- Il controllo delle bollette per sincerarsi che i consumi siano costanti e in linea con la tua spesa media. Trovi dei picchi anomali? Potrebbe esserci un problema con la caldaia, quindi è meglio far intervenire un tecnico.
Mai sottovalutare la pericolosità della caldaia: se il tecnico vi fa notare che la sicurezza del vostro impianto obsoleto è compromessa, è sempre consigliabile prenderne in considerazione l’immediata sostituzione, tanto più che entro il 31 dicembre si può ancora usufruire di un bonus fiscale fino al 65%. Ricordo infine che il fai-da-te è assolutamente vietato: ogni intervento sulla caldaia deve essere effettuato (per legge!) da un tecnico abilitato.
Vota la casa del mese – ottobre 2019
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di ottobre!
Vota la casa del mese – settembre 2019
Vota la casa del mese – agosto 2019
Ottobre 2019: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo...
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese
C'è qualcuno seduto all'ombre oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.
È curioso (ma è anche rassicurante!) che a pronunciare questa frase sia un imprenditore (Warren Buffett) che è stato l’uomo più ricco del mondo e continua a essere nella top ten dei Paperoni. Questa frase ci ha conquistati e abbiamo voluto renderla ancora più speciale con l’aiuto di Silvia Bettini, illustratrice di lifestyle e natura, che puoi seguire su Intagram come @insalataillustrata. Ci rivediamo in edicola il 5 novembre!
Scarica e stampa la frase, ritaglia, incornicia, appendi, fotografa, condividi... e poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita e #casafacilestyle e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e anche sulle pagine del giornale!
Settembre 2019: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Agosto 2019: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Edison sostiene le comunità energetiche
Le comunità energetiche sono la nuova frontiera nel campo delle rinnovabili: semplici cittadini possono ‘associarsi’ mettendo in comune l’energia da loro autoprodotta, e diventare così veri protagonisti del rinnovamento ecosostenibile.
CHE COS’È UNA ENERGY COMMUNITY?
Un insieme di persone che decidono di mettere in comune l'energia. Una ‘Energy Community’ (EC) è un insieme di persone che vivono o lavorano nello stesso luogo, per esempio un condominio, e che decidono di condividere le proprie risorse energetiche. In altre parole, un consorzio di utenze che ha raggiunto una ‘massa critica’ in una zona e può ambire a diventare indipendente nell’autoproduzione di risorse, fino a sganciarsi dalla rete elettrica nazionale.
POTENZIALE IN ITALIA
500.000 comunità energetiche. In Francia e Germania stanno nascendo norme che premiano chi riesce a diventare ‘autonomo’ nella produzione dell’energia. Ma anche l’Italia ha tutte le carte in regola per far prosperare le EC. Da uno studio Ambrosetti in collaborazione con il Politecnico di Milano è stato individuato un potenziale di circa 500.000 comunità energetiche in Italia, l’80% in ambito residenziale. In quest’ottica i condomini potranno diventare un nuovo, cruciale player del mercato dell’energia.
QUALI INTERVENTI SULLO STABILE
Pannelli fotovoltaici, isolamento termico e caldaia nuova. Oltre a installare i pannelli fotovoltaici (indispensabili per produrre energia elettrica), il primo passo è isolare bene l’immobile perché si calcola che tra il 50 e il 70% dell’energia termica prodotta negli edifici oggi viene dispersa nell’ambiente! Questo intervento dovrebbe essere fatto prima di un eventuale cambio di caldaia (che porta un beneficio medio del 20-30%), mentre l’isolamento termico abbatte la dispersione energetica fino al 70%.
BENEFICI ECONOMICI E AMBIENTALI
Cala il prezzo all'ingrosso, crescono gli utili. Le Energy Community avrebbero ripercussioni enormi sulla gestione energetica attuale: non soltanto calerebbe il prezzo all’ingrosso dell’energia, ma si avrebbero positive ricadute sull’occupazione e una significativa riduzione dell’inquinamento. L’analisi costi- benefici condotta vede questi ultimi prevalere nettamente, con un surplus previsto compreso fra 1,4 e 2 miliardi di euro.
EDISON SOSTIENE LE COMUNITÀ ENERGETICHE
Consulenze e progettazione per modelli innovativi. Il ruolo di Edison in questo nascente mercato e nel consolidamento dei nuovi ‘prosumer’ (producer + consumer) condominiali sarà importante: l’azienda è pronta a incoraggiare l’avvio di progetti sperimentali. Edison può aiutare le singole comunità energetiche a ottimizzare consumi e produzioni, a scegliere e investire nelle tecnologie più avanzate e a gestirle al meglio nel tempo.
Compra e rinnova un tavolino con l’App di Subito.it
Molli Coradazzi • Il ricamificio
Blogger CF Style
Ecco come divertirsi a personalizzare la propria casa facendo shopping su Subito.it Con lo smartphone ho scovato una vecchia base e l’ho trasformata in un tavolino molto originale...
Nella puntata precedente ho raccontato la mia prima esperienza shopping con Subito.it: ho trovato una cassettiera vintage che ho trasformato con il fai-da-te. Da allora ho sviluppato una... dipendenza!
Comprare oggetti di seconda mano, immaginare la loro nuova vita e realizzare il progetto con le mie mani è diventata una passione.
MINI TAVOLO CERCASI E TROVASI...
Su Subito puoi arredare un’intera casa con qualche clic (e la giusta dose di olio di gomito): qui ti racconto la storia di una base per tavolo piuttosto malridotta che ho ‘salvato’ e trasformato. Per trovare il pezzo giusto e non farselo prendere da qualcuno più veloce, è bene controllare spesso le offerte su Subito: grazie all’app ho potuto fare le ricerche e tenere d’occhio le novità direttamente dallo smartphone, in autobus, in coda alla banca, al bar!
...CON QUALCHE TRUCCO UTILE!
Partiamo con la ricerca: scarica gratuitamente la app di Subito e accedi con il tuo account. Se non ce l’hai ancora, registrati: bastano pochi secondi. Inserisci nel campo di ricerca una parola chiave (nel mio caso ‘tavolo’ o ‘base tavolo’) e imposta il territorio di ricerca che ti è più utile. Puoi decidere se cercare in tutta Italia oppure per comune o provincia, così potrai anche ritirare il tuo acquisto senza fartelo spedire (risparmierai e potrai subito controllare che la descrizione sia fedele al vero). Se non trovi subito quello che cerchi, niente paura: puoi salvare la ricerca e ricevere in automatico tutte le novità. Con la mia prima ricerca ho trovato una vecchia base per tavolo: nella foto appariva arrugginita, ma costava poco. Ho dovuto lavorare un po’ di fantasia... ma ho intuito il potenziale! Il venditore però abitava troppo lontano, quindi ho scelto di farmela spedire.
Per contattarlo non ho dovuto lasciare i miei dati personali perché ho usato il servizio di messaggistica di Subito, integrato nella app. Dopo aver pattuito pagamento e spedizione, ho contattato un marmista che ha realizzato il piano del tavolo ideato da mia sorella (che è designer).
Che ne dite del risultato? Ecco il tutorial per cimentarvi anche voi con il restyling di un vecchio tavolino:
Occorrente
- levigatrice
- carta abrasiva
- antiruggine
- colore per ferro
- piano del tavolo
- silicone per marmo
- panno
Come si fa
- PROGETTA: Sfoglia riviste e cerca idee sul web per ispirarti...ti saranno utili per scegliere la forma e il materiale per il piano del tavolo oltre che per decidere il colore della base in ferro.
- LEVIGA: Per prima cosa è importante scartavetrare la superficie in ferro ed eliminare le eventuali incrostazioni di ruggine, questo inoltre aiuterà il colore a fissarsi in modo permanente al supporto. Leviga con cura ogni angolo, assicurandoti di non dimenticare nessun'area.
- TRATTA: Pulisci con un panno umido tutta la superficie, asciuga con un panno pulito e passa un prodotto antiruggine, in questo modo, con il passare del tempo, non comparirà nuovamente.
- DIPINGI: Decidi quale metodo vuoi utilizzare per dipingere la base del tuo tavolo. Se ti piace vedere il segno della pennellata puoi procedere con il pennello oppure, se sei alle prime armi, optare per le classiche bombolette spray. Se invece è la prima volta che dipingi e vuoi un risultato ottimale e garantito, ti consigliamo di affidarti ad un professionista! In corso d'opera, valuta se una sola mano di pittura è sufficiente. In caso contrario lascia asciugare e poi procedi con la stesura di una seconda mano.
- PREPARA IL PIANO DEL TAVOLO: A questo punto siamo certi che avrai le idee chiare su quale materiale acquistare per realizzare il piano del tavolo. Noi abbiamo optato per un piano in marmo bianco di Carrara del diametro di 80 cm. Desideravamo che trasmettesse un’idea di leggerezza e così ci siamo affidati ad un bravo marmista che ha realizzato quello che avevamo in mente: un’unghiatura speciale che fa sembrare il piano sottilissimo!
- ASSEMBLA: Ora puoi scegliere di fissare il piano alla base del tavolo con dei perni oppure con del silicone specifico per marmo chiaro. Se opti per la seconda scelta, ricordati che non potrai appoggiarti al tavolo con tutto il peso.
- DECORA LA TAVOLA: Un bel tavolo si merita di essere imbandito con cura ed amore e anche tu, dopo tanta fatica, meriti un premio.
Compra e rinnova una cassettiera vintage con Subito.it
Come creare l’annuncio perfetto e vendere online su Subito.it
Dai una seconda vita agli oggetti: vendi online su Subito.it
Come realizzare il ‘letto scatola’ per la cameretta
Sei appassionato di fai-da-te? Per la cameretta dei bambini puoi pensare di costruire un letto scatola, divertente e colorato. Scopri come realizzarlo!
Occorrente
- pannelli di mdf
- gambe di legno tornite
- carta vetrata
- cementite
- smalto per il legno bianco e rosa
- nastro di carta
- rullino
- pennello
- vernice finale
Come si fa
- Fatti aiutare da un falegname per realizzare la scatola del letto: calcola la misura del materasso per la profondità e l’altezza della cornice frontale. I piedini sono realizzati con gambine tornite: le puoi comprare online oppure nei centri di bricolage specializzati.
- Scartavetra la superficie del letto. Con la cementite o un altro fondo aggrappante, dai una mano di base e scartavetra di nuovo.
- Con il rullino e il pennello per gli angoli, dai 2 o 3 mani di smalto bianco, quindi dipingi l’interno del letto di rosa, aiutandoti con il nastro di carta per delimitare la superficie da dipingere.
- Dai una mano di vernice protettiva finale.
