Gli spazi dedicati alle cucine ‘narrano’ mo- menti di vita familiare con lo stile tipico di Euromobil, che da sempre ha contribuito a rendere più sottile
il con ne tra la cucina intesa come bisogno e come sogno.
Il cortile ospiterà tanti eventi tematici con lo scopo di unire design, architettura, arte e gastronomia... Per far vivere questo quartier generale non solo come showroom ma anche come luogo di incontro e di divulgazione. Uno spazio in cui sarà possibile conciliare la cultura con la visione lungimirante dell’azienda che, da sempre, è rivolta all’innovazione.
In uno degli storici quartieri milanesi del design apre le porte il primo flagship store Euromobil: un hub espositivo dinamico e ‘narrativo’, nato per valorizzare le migliori cucine del brand e per promuovere iniziative e incontri culturali
In un periodo di rinascita così delicato in cui lavorare per il futuro significa mettersi nella condizione di generarlo, Euromobil riparte con rinnovata passione e determinazione aprendo a giugno il primo flagship store italiano a Milano. Un autentico messaggio di speranza e di rilancio che nasce dalla volontà di rimarcare la forte presenza sul mercato, ieri come oggi (e domani!), enfatizzata da un’oculata scelta della location: un palazzo d’epoca del tardo ottocento in Corso Monforte 30/3 che da un lato trasuda storia e dall’altro è al centro del contemporaneo snodo del distretto del design meneghino... Un simbolico ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione.
Una cornice ideale per accogliere le quattro ampie, luminose e modernissime vetrine del nuovo showroom che mette al centro dell’esposizione le migliori cucine del brand. Che ora hanno trovato una nuova e accogliente ‘casa’ milanese, dove ti aspettano per farsi ammirare!
Se è vero che l’impatto dall’esterno è straordinario, altrettanto vero è che, una volta entrati nello showroom, la sorpresa è ancora più intrigante: ad accoglierci in un’atmosfera all’insegna della convivialità e del calore c’è infatti una selezione delle migliori cucine – come Sei, Telero e Antis – ognuna progettata con criteri di utilizzo versatili, con volumi adatti a spazi diversi e impreziosita da materiali e finiture armoniche capaci di esprimere grande intensità materica e cromatica. Tutte varianti estetiche e funzionali che potrai valutare e approfondire in uno spazio all’interno del negozio interamente dedicato al progetto della cucina denominato‘Kitchen Tech’.
Conosciuto nel mondo per le sue innovative cucine made in Italy che fondono design, cultura e qualità, Euromobil porta nel nuovo showroom i suoi oltre 45 anni di know-how tecnologico e mestiere artigianale.
(Fratelli Lucchetta, titolari)
ll concept progettuale di questo avamposto firmato dal celebre studio Matteo Thun & Antonio Rodriguez? Ricreare nel vasto spazio espositivo la tipica atmosfera raccolta e conviviale della cucina, da sempre cuore pulsante della casa. Una scommessa, vinta, grazie a un progetto governato da leggerezza, trasparenza e flessibilità: 3 elementi chiave studiati ad arte per creare spazi dai tratti poeticamente grafici e organizzati per incorniciare alla perfezione le cucine ad alto tasso di versatilità.
È un piacere quasi sensoriale muoversi tra queste ambientazioni di grande ispirazione che, prive di elementi separatori, permettono allo sguardo di correre libero per posarsi sui volumi puri e neutri e sulle tante texture materiche... scanditi da una luce naturale al limite della magia! Il tutto con chiari richiami alla cultura veneta, in omaggio alle origini dell’azienda: come le pareti in marmorino e i pavimenti, in parte rivestiti in terrazzo alla veneziana e in parte realizzati con l’antica tecnica del pastellone, usata nelle affascinanti case lagunari.
La cucina è la stanza più importante della casa mediterranea e deve trasmettere calore umano e gioia di vivere. Per questo volevamo realizzare un’architettura che incorniciasse e mettesse in evidenza le cucine creando spazi e volumi inaspettati, sottolineati dalla luce naturale che filtra attraverso l’ampia facciata. Vince la poetica progettuale, grazie al sapiente mix di leggerezza e trasparenze.
(Matteo Thun & Antonio Rodriguez, progettisti del Flagship store)
Basta percorrere lo store di 300 mq su due livelli per comprendere appieno il progetto da cui nasce: all’ingresso si viene accolti da un’accattivante area show cooking da cui ci si muove per visionare le cucine esposte, tra elementi floreali e oggetti di casa e di design che fanno ‘sentire’ il calore domestico. Dopodiché, una volta passati vicino al cortile e arrivati all’area lounge, si è invitati a scendere da una minimalista ma ‘calda’ scala in legno che conduce al livello inferiore, dedicato all’area ‘Kitchen. Tech’: qui si visionano e scelgono i materiali e le finiture e si progetta, personalizzandola, la cucina. Un angolo funzionale reso elegante e accogliente come una vera zona living dall’aggiunta di arredi degli altri brand del marchio, Désirée e Zalf, che sembrano dire ‘accomodati e non fare scelte affrettate’! Sei incuriosita e pronta a visitare lo store? Vieni, osserva, tocca, scegli e progetta... e pensa che (anche) le tue scelte, testimoni delle esigenze di oggi, aiuteranno Euromobil ad anticipare le tendenze di domani!
Questo negozio racchiude i valori e la cultura aziendali ed è molto più di uno showroom... ospiterà show cooking, mostre d’arte ed eventi dedicati a designer e architetti, diventando un vero e proprio luogo d’incontro.
(Fratelli Lucchetta, titolari)
Il cortile è concepito come luogo che vive e crea cultura, ospiterà tanti eventi tematici con lo scopo di unire design, architettura, arte e gastronomia... Per far vivere questo quartier generale non solo come showroom ma anche come luogo di incontro e di divulgazione. Uno spazio in cui sarà possibile conciliare la cultura con la visione lungimirante dell’azienda che, da sempre, è rivolta all’innovazione.
Fornasetti Theatrum Mundi. Complesso Monumentale della Pilotta, Ingresso Teatro Farnese (a sinistra) e particolare della Galleria del Teatro (a destra), Parma.
Fornasetti Theatrum Mundi. Complesso Monumentale della Pilotta, Scalone monumentale (a sinistra) e particolare del Salone delle Colonne (a destra), Parma.
A Parma, Capitale Italiana della Cultura, il design contemporaneo di Fornasetti incontra gli spazi e le opere classiche del Complesso Monumentale della Pilotta, in un dialogo continuo tra passato e presente.
Un mix sapiente e inconfondibile di metafore, allusioni e umorismo rende unico il design degli oggetti realizzati dall’atelier Fornasetti, fondato negli anni Cinquanta da Piero Fornasetti e guidato negli ultimi trent’anni dal figlio Barnaba, Direttore Artistico del brand.
Oggi centinaia di creazioni dell’atelier sono esposte a Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020+21, all’interno del Complesso Monumentale della Pilotta nell’ambito della mostra “Fornasetti Theatrum Mundi”.
L’esposizione si presenta come un viaggio, un dialogo profondo tra classico e moderno, tra passato e presente. Il design contemporaneo di Fornasetti diviene in questo contesto un “teatro del mondo”, una lente attraverso cui rileggere e raccontare la classicità delle architetture e delle opere della Pilotta, tra sogno e immaginazione.
Il percorso espositivo si si sviluppa negli spazi della Pilotta – dalla Biblioteca Palatina al Teatro Farnese - seguendo i principali temi dell’opera di Fornasetti: le rovine e l’uso del passato come frammento, l’architettura, la musica, il tema e le variazioni, il disegno, la grafica, il collezionismo, l’oggetto quotidiano e la dimensione illusionistica e onirica.
La mostra “Fornasetti Theatrum Mundi” sarà aperta al pubblico fino al 14 febbraio 2021 e si colloca all’interno delle manifestazioni promosse in occasione di Parma 2020+21 Capitale Italiana della Cultura.
Tappeto Eulero Outline [cc-tapis]. tavolini Fishbone
e pouf Saruyama Island [Moroso]. olio su tela di Giovanni Cavaliere [Galleria L’Affiche]. divano [Visionnaire].
Wunderkammer
formato libreria con una serie di piccole cose sorprendenti:
i mappamondi,
la Tour Eiffel gonfiabile, il quadro Les Coléopterès
di Maurizio Minerva. Mini-collezioni al muro: le farfalle in cornice sono state acquistate nel Marais, a Parigi.
Divanetto Anni ’50 rivestito con il tessuto Ziggy, colore kiwi e cuscino realizzato con il tessuto Be Bop A Lula,
colore cactus [Dedar]. lampada [Servomuto Custom]. quadri
con stampa fotografica a libro aperto in cornici in legno di
ciliegio e vetro polarizzato antiriflesso [Vincenzo Ladini].
Vasi Opalino, Fazzoletto e Déco [Venini]. piatti Tema e Variazioni [Fornasetti]. lampada da tavolo G61, design Pierre Guariche, 1959 [Sammode Studio, cm 27x27x20h €492].
Sedie rivestite con il tessuto Babelia [Dedar]. Sgabello Mezzadro, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni, 1957 [Zanotta, cm 49x51x51h € 705]. Frigorifero con bandiera Union Jack [Smeg].
Sulla tavola: tovaglia della collezione Paglia di Vienna e set di tovaglioli Zebra [Milou Milano], piatti Abracadabra di [Bitossi Home], piatti [Nicola Fasano], posate oro [Funky Table].
Poltrona rivestita con il tessuto Versailles Grand [Cole & Son, da Nap Atelier], cuscino Ex Voto [Milou Milano], lampada [Servomuto Custom], stampa corallo [La Libreria del Mare].
Fatti travolgere dallo spirito eclettico e giocoso di questa casa: ritratti curiosi, insoliti pezzi d'arte, oggetti bizzarri... C'è persino un ombrellone da spiaggia in camera da letto!
Genova - Milano solo andata. «Un viaggio in Vespa mi ha portato nel capoluogo lombardo. Un incontro mi ha fatto conoscere quello che adesso è il mio rifugio. Ho subito capito che volevo vivere qui, e così è stato» racconta Guido. Il palazzo del 1860, la vista, la luce hanno creato la giusta empatia.
Le scelte fatte
Un foglio vuoto, dove schizzare il proprio stile. Era questa l’anima dell’appartamento. Il bianco delle pareti ha subito lasciato il posto a giochi di azzurro tenue e di blu intenso. I colori del mare ritornano nelle stanze come ‘gancio’ affettivo.
Il tocco di stile
La casa è uno scrigno di ricordi: i cimeli di famiglia custoditi gelosamente – la sveglia di quand’era bambino, un ventilatore vintage del padre operatore cinematografico, l’ombrellone delle estati al mare – sfilano accanto a oggetti collezionati dai viaggi, opere d’arte, scatti fotografici, pezzi di design e prototipi di tanti amici artisti.
Gli esperti di arte classica potrebbero storcere il naso, ma la tendenza è conclamata: l’oggetto décor più in voga oggi sono le statue antiche.
Irriverente? Basta non prendersi troppo sul serio! Ecco qualche proposta di mobili e oggetti... ‘statuari’. Da selezionare con cura e a piccole dosi, per scongiurare l’effetto museo.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Sai cos'è una gispoteca? È il luogo dove sono conservate e/o riprodotte statue antiche in gesso.
Da visitare, anche in virtuale, quella del Museo Canova di Possagno. In alcune gipsoteche puoi comprare sculture o farle realizzare. A Milano c’è Fumagalli & Dossi, a Torino Gipsoteca Mondazzi. Su inga.it trovi stucchi décor realizzati da un laboratorio specializzato.
Chi non sogna di averne una, sul balcone o in giardino? Ma questi spazi vetrati in realtà sono strutture molto diverse: una è una vera stanza in più, l’altra migliora il comfort climatico della casa... Scopri qui le differenze!
VERANDA
Che cos’è
Uno spazio chiuso da vetri, esterno ma ‘addossato’ a una delle pareti della casa; serve per ingrandire la superficie abitabile della casa stessa. Se isolata bene serve da cuscinetto termo-acustico, poiché protegge la casa da freddo, caldo e rumori.
È un locale in più?
Sì. È considerata una stanza vera e propria che, vivibile tutto l’anno, comporta un aumento della volumetria della casa. Può essere climatizzata per l’estate e l’inverno e adibita a locale con permanenza di persone.
Dove si può realizzare
In giardino, su balconi o terrazzi anche coperti, logge e porticati; non deve avere per forza un’esposizione precisa
Servono permessi?
Sì. Variano da Comune a Comune; spesso è richiesto il Permesso di Costruire perché, aumentando la volumetria della casa: è come se si trattasse di una nuova costruzione.
Serve un progetto redatto da un architetto, ingegnere o geometra iscritti all’Albo, che attesti il rispetto del Regolamento edilizio (per esempio non avere un volume superiore al 20% di quello della casa stessa).
In condominio serve il nulla osta dei condòmini.
Com’è fatta
È delimitata da grandi serramenti con vetrocamere iperisolanti fisse e apribili, mentre la copertura può essere priva di aperture e, volendo, realizzata con un materiale diverso dal vetro.
SERRA BIOCLIMATICA
Che cos’è
Un vano vetrato integrato alla facciata più soleggiata: serve per catturare e conservare l’energia solare per cederla, poi, ai locali interni; migliora il risparmio energetico, il comfort e il clima della casa. Si chiama anche serra solare o captante.
È un locale in più?
No. È considerato un ‘vano tecnico’ che non può essere climatizzato né abitato in modo permanente. Può ospitare delle piante e un orto domestico, per contribuire a ridurre le emissioni di CO2 prodotte in casa e a raffrescare gli ambienti interni nei periodi più caldi.
Dove si può realizzare
Su balconi, terrazzi o giardini, addossata solo alla facciata esposta a Sud o Sud Est o Sud-Ovest.
Servono permessi?
Sì, dipende dal Comune: spesso serve il Permesso di Costruire ma, visti i benefici che porta, ultimamente basta anche solo la SCIA.
Deve rispettare quanto prescritto dal Regolamento edilizio (per es. non essere più profonda di 150 cm).
È richiesto il progetto di un architetto, ingegnere o geometra con i calcoli sui benefici energetici.
In condominio serve il nulla osta dei condòmini.
Com’è fatta
Almeno il 70% della struttura deve essere vetrata, inclusa la copertura sulla quale servono più aperture per l’aerazione (come sulla parete) e una schermatura solare (tenda) per l’estate.
Dal 6 giugno 2020, il nuovo numero di CasaFacile è in edicola. Ecco cosa trovi al suo interno!
{ COSA C’È DI NUOVO }
News & Trend
Talent Scout
Tendenza giochi
Lo shopping del mese
Icone del design
{ SCUOLA DI STILE }
Una frontiera tra fuori e dentro. Arredare e decorare la casa come un giardino è un’arte. Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ’Real love’ di Ashe.
Tra passato e presente con nostalgia. Stili e nostalgie si intrecciano in 80 mq di domestica dolcezza. Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Waking up’ dei Sorry Girls.
A casa come al mare. Staycation, tra aria di vacanza e design ultra-urban Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Well you better’ degli Yo La Tengo.
{ FOCUS } — LA TUA CUCINA
Durante il lockdown hai scoperto i suoi punti deboli? Ecco le mosse giuste per riprogettarla!
{ PRIMA&DOPO }
Una stylist russa per un makeover in stile inglese. La vecchia casa sul lago riprende vita con un restyling.
Come scambiare i locali per guadagnare molto più spazi.
Il nuovo ingresso non ha più pareti, ma... mobili doubleface!
Due proposte per rinnovare un soggiorno trasformista.
{ IDEE E SOLUZIONI }
Scuola di luce: in cucina
Mini bagno bon ton
Nuovi trend per il bagno
Scaldasalviette di design
Estate al fresco, ma con stile
Armadi sanificanti hi-tech
Igiene per inquilini a 4 zampe
{ DÉCOR E VERDE }
Colori pastello, spirito pop. Nella tipica casa di legno di fine secolo sulla costa norvegese, si vive a colori.
Nuova vita ai vecchi oggetti
La sfida della credenza
Merende d’estate
Mini terrazzi, grande relax
Trasforma il balcone con le piante da frutto e aromatiche
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 194 del nuovo CasaFacile in edicola dal 6 giugno 2020!
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale.
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 6 giugno 2020!
La finestra sul cortile della mia stanza di ragazza, dove ogni primavera facevano il nido i merli.
La finestra sulla piazza dove l’allora fidanzato violinista promise (e mantenne) di suonarmi una serenata.
L’unica finestra della mia prima amata casa a Milano, piccolissima e arredata con icone del design degli Anni ’60.
Le finestre delle stanze dei miei figli, che ho allungato fino a terra perché giocassero nella pozza di luce sul pavimento.
Le finestre nel tetto in montagna dove guardare con la testa all’insù cosa fanno i fiocchi di neve quando si posano.
Le finestre davanti al letto che non chiudo nemmeno di notte, per svegliarmi con il cielo rosa.
La portafinestra a cui mio padre incolla il naso da quando è piombato come un meteorite nella nostra casa, in compagnia del suo Alzheimer, delle gambe vispe e della sua dolcezza di bambino vecchio: è sempre al vetro, che corre, in cerca della luce. È alla finestra che mi affaccio quando mi chiedo un po’ smarrita come continuerà questa storia...
Sono state le finestre a consolarci durante il lockdown, a farci incontrare i vicini, a portarci il mondo in casa. Quel raggio di sole che abbiamo scoperto entrare in soggiorno alle 11, e che non avevamo mai notato prima. E quando ho chiesto “di cosa avete capito d’avere bisogno?”, qualcuno ha detto di voler arredare il balcone, qualcuno cambierà il divano, tantissimi desiderano una cucina nuova, con un forno migliore. E poi in molti avete parlato di una casa più luminosa... Qualche volta per averla occorre traslocare; ma altre volte è possibile portare nuova luce semplicemente con una finestra nel tetto o con serramenti più sottili. Le finestre sono un elemento che la permanenza forzata in casa ci ha rivelato essenziale per il benessere psicofisico.
“Per l’aperta finestra / si estendevano le terre, / i paesi, / la lotta, il frumento, / il vento”. Con questi versi di un’Ode di Pablo Neruda chiudo la mia ode alle finestre: in questo momento storico (e anche personale) mi sembra non ci sia nulla più importante della luce che portano nelle case e nei nostri pensieri. Spero impareremo a non darle per scontate, e a volere architetture progettate intorno a loro.
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 194 del nuovo CasaFacile in edicola dal 6 giugno 2020!
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale.
Entra nel nostro ‘showroom virtuale’: troverai più di 100 cucine!
Le nostre cucine in questo periodo di quarantena sono state, forse, le stanze più utilizzate della casa. Ecco i nostri consigli per progettarla al meglio!
Secondo una ricerca di condotta da casa.it, il 56%degli italiani ha dichiarato che la stanza della casa che ha utilizzato di più durante il Lockdown è stata la cucina. Per questo motivo tanti di voi (e di noi) hanno deciso che è giunto il momento di fare dei cambiamenti che la rendano ancora più bella e funzionale (visto che lo spazio non basta mai!).
Benissimo, ma da dove si parte per progettare una nuova cucina? Ecco le nostre dritte per non dimenticarti di nulla.
La prima cosa da fare è, piantina alla mano, prendere bene tutte le misure del locale segnando anche la posizione esatta di prese di corrente, uscita del gas e attacchi dell’acqua (segna anche il calorifero) porte e finestre. Ricordati che, se non stai ristrutturando, la disposizione dei vari attacchi non è modificabile (a meno di spaccare il muro e rifare le tracce, ma è un costo non indifferente).
Disegnata la pianta in scala 1:50 puoi cominciare a ragionare sulla disposizione dei mobili in base ad alcune ‘regole’. La prima è quella del triangolo ergonomico ai cui vertici vanno lavello, fuochi/forno e frigorifero/dispensa. Tutto ciò in un giusto equilibrio tra spazi di lavoro e spazi di contenimento.
Il triangolo ergonomico
Come abbiamo detto il triangolo ha ai vertici lavandino, piano cottura e frigorifero: in pratica minori sono gli spostamenti per recarsi da un vertice all’altro mentre si cucina, meno fatica si fa epiù funzionale è la composizione della cucina stessa. I tre punti devono essere vicini ma possibilmente non attaccati perché occorre avere ai lati di ciascuno un piano di lavoro per preparare i cibi. Le disposizioni principali sono quattro (trovi lo schema nella gallery) :
Configurazione a U I mobili sono disposti a U o a golfo ossia su tre lati contigui e così i vertici del nostro triangolo si trovano ciascuno su un lato della cucina generando un facile spostamento tra le aree più utilizzate durante la preparazione del cibo. Il vantaggio principale di questo layout è che separa le aree di conservazione, cottura e lavaggio, e dà vita al giusto spazio tra i vari elementi con piani di lavoro sufficientemente grandi anche in una cucina piccola. Tieni presente che questa disposizione a U crea la necessità di sfruttare gli elementi negli angoli con attrezzature speciali che consentano di rendere raggiungibile facilmente tutto il loro contenuto.
Configurazione a L Dato che, inevitabilmente 2 vertici si troveranno sullo stesso lato, i movimenti per spostarsi da una zona all’altra saranno davvero ridotti al minimo indispensabile e, in caso di cucine piccole basterà ruotare su se stessi e fare un passo per raggiungere dai fuochi il lavello e da questo il frigorifero.
Configurazione su du lati paralleli Anche qui almeno 2 vertici si trovano sullo stesso lato e se la distanza fra i mobili non è molta (minimo 90/100 cm) basterà ruotare su se stessi o spostarsi di lato per raggiungere uno dei punti focali. In più lo spazio disponibile è sfruttabile senza dover installare attrezzature speciali da inserire negli angoli perché gli angoli non ci sono. Questa stessa configurazione con le sue regole si può applicare nel caso in cui uno dei due lati operativi sia costituito dall’isola sulla quale, di solito si installano i fuochi per creare una situazione scenografica e conviviale, dato che sul lato libero si può attrezzare con un banco snack e sgabelli.
Adesso sei in grado di capire e scegliere, in base alla forma della tua cucina e alla posizione degli attacchi, quale sia la configurazione perfetta per te.
Una questione di utilizzo e funzionalità
Ci sono 4 elementi fondamentali di cui tenere conto quando progetti la cucina: posizione e dimensioni del frigorifero sono fondamentali per il corretto utilizzo dello spazio della cucina. Per un single che cucina poco può essere sufficiente un modello sottobanco (magari installando un modulo frigo e uno freezer) in questo modo puoi avere almeno 60 cm in più di piano a disposizione. Per una famiglia numerosa o per chi ama cucinare e organizzare cene per gli amici, serve un modello taglia XL da posizionare in modo che si possa aprire facilmente senza ingombrare il passaggio. Il piano cottura si usa molto più spesso del forno (di solito posizionato subito sotto) quindi va scelto di dimensioni adatte all’uso che se ne fa: più cucini più grande deve essere e viceversa. Tieni conto che se lo scegli a induzione, mentre non è in uso diventa un pratico top di lavoro aggiuntivo. Considera anche che ai lati è bene lasciare almeno 30/40 cm per facilitare la preparazione dei cibi. Il lavello è forse l’elemento più utilizzato in cucina sia per preparare i cibi sia per le fasi di pulizia quindi deve essere di dimensioni pratiche e ben posizionato per adattarsi al tuo stile di vita in cucina. L’ideale è a due vasche ma se lo spazio è poco puoi ricorrere ai modelli con una vasca grande e una più piccola. Il piano di lavoro è fondamentale: non relegarlo in un angolo perché potrebbe risultare faticoso utilizzarlo. Piuttosto scegli mobili che abbiano dei piani estraibili da mettere in luce solo quando ti servono: sono utilissimi se hai poco spazio, adori cucinare ma sul piano di lavoro hai già alcuni piccoli elettrodomestici da non spostare come la planetaria o il robot multifunzione.
Parliamo di misure
I moduli delle cucine hanno in larghezza tantissime dimensioni disponibili per poter creare una cucina praticamente su misura anche nelle condizioni più difficili. La larghezza varia da 10 cm fino a 120 e l’altezza delle basi è di 85/90 cm mentre con un gioco di colonne e pensili puoi arrivare a sfruttare tutta l’altezza del locale. La profondità standard è di cm 60 sia per basi sia per le colonne e di 35/37 cm per i pensili. Ci sono aziende che producono basi e colonne nelle stesse profondità dei pensili per risolvere spazi molto difficili, così come, al contrario, esistono dei moduli a profondità maggiore che ospitano addirittura delle vere e proprie lavanderie.
Detto questo è fondamentale tenere conto anche dello spazio da tenere di fronte ai mobili per consentirne la corretta apertura. L’ideale sarebbe avere almeno 120 cm davanti ai mobili per aprire ante e cassetti ma anche poter passare senza difficoltà. Se ciò non fosse possibile si può scendere fino a 100 cm. Lo spazio minimo attorno ai lati di un'isola dovrebbe essere di 90/100 cm sufficienti per il passaggio delle persone e per l’utilizzo degli sgabelli del banco snack. Questo deve essere a sbalzo rispetto alla base dell’isola di almeno 30 cm per poter infilare comodamente le ginocchia nonché riporre gli sgabelli sotto il top quando non vengono utilizzati.
Il piano di lavoro è a cm 85/90 da terra e per scegliere i pensili e il loro sistema di apertura (battente, scorrevole o a ribalta verso l’alto) considera che vanno collocati a partire da cm 130/140 da terra. In quelli più bassi metti quello che usi quotidianamente, in quelli in alto ciò che usi di rado perché per raggiungerli ti può servire una scaletta. Attrezza le colonne in modo che tutto sia facilmente raggiungibile quindi, se la colonna è poco profonda possono bastare i ripiani, se invece è da cm 60 o angolare ti consigliamo di installarvi dei ripiani scorrevoli o rotanti per non rischiare di ‘dimenticarti’ cibo o stoviglie sul fondo per anni.
Se ami cucinare ma sei disordinata un’ottima soluzione sono gli armadi con piano i lavoro estraibile e completi di prese di corrente alle quali tenere sempre attaccati i piccoli elettrodomestici. Una volta terminato di cucinare se hai ospiti a cena e non hai tempo i pulire subito basta chiudere le ante.
Un’altra soluzione perfetta per sfruttare lo spazio è costituita dai sistemi a boiserie da inserire tra basi e pensili: dotati di ripiani a vista consentono di tenere tutto quello che serve a portata di mano e di non sprecare centimetri preziosi. Stessa funzione hanno gli schienali magnetici da organizzare con barre e moduli a giorno che puoi spostare dove vuoi al cambiare delle esigenze.
I materiali
I materiali oggi sono praticamente infiniti e tutti trattati per rispondere e resistere alle massime prestazioni. Oltre ai classici legno, pietra, marmo e acciaio, ora ci sono materiali green come vetro e PET (rinnovabili e riciclabili) dalle caratteristiche sorprendenti, oltre ai nuovi grès e pietre sinterizzate come il Lapitec in grado di ‘imitare’ altri materiali in modo eccellente e caratterizzati da altissima resistenza. Infine, c’è il Fenix NTM® che, grazie alle nanotecnologie con cui è realizzato ha una superficie autorigenerante in grado di eliminare graffi e piccole abrasioni. La scelta sta a te, non solo per una questione di gusto ma soprattutto per lo stile di vita tuo e della tua famiglia, nonché dall’uso che fai della cucina. I rivenditori sapranno consigliarti al meglio nella scelta.
Se vuoi divertirti a progettare la cucina con noi abbinando arredi e elettrodomestici, puoi scaricare, stampare e ritagliare il foglio quadrettato e le sagome dei vari moduli.
Modello Carattere, con ante di basi e pensili in impiallacciato Frassino Cotone, ante delle colonne in decorativo Grigio Selce più maniglie Carattere Bianco Prestige 31611 e Incasso C31607 [Scavolini]. Il top di lavoro in stratificato Dark Pulpis ha spessore 12 mm, il banco snack sovrapposto è in impiallacciato Rovere Nabuk da 40 mm. Lo schienale magnetico Orizzonte Up è in laminato HPL Dark Pulpis e permette di organizzare gli accessori Magneto in base alle esigenze. I pensili sono
a sviluppo orizzontale con la stessa finitura delle basi.
L'armadio-dispensa è uno spazio super versatile, grazie alle mensole da fissare all’altezza desiderata su una cremagliera; sono in finitura cassa (tessuto Antracite), le ante sono in finitura decorativo Grigio Selce. Il forno incassato a un’altezza da terra maggiore di 90 cm ne consente un uso ergonomico.
In questa versione la cucina Carattere, design Vuesse, ha le ante in laccato lucido Bianco Prestige e le ante telaio con vetro Bronzo trasparente. Grande armonia cromatica è data dall’abbinamento del marmo Fior di Pesco Carnico di schienale e piano in marmo sul fondo, dell’Acciaio Satinato per la zona lavaggio e dell’impiallacciato Rovere Nordic del banco colazione.
In questa composizione la cucina DeLinea Flat – design by Vuesse - con penisola, ha ante delle basi in laccato opaco Tortora e ante delle colonne in laccato opaco Verde Minerale. Linee armoniche e seducenti con basi da 80 cm di altezza e zoccolo da 7 cm. Piano cucina in Grès Calce Grigio - profilo spessore 3 cm - e banco colazione in Grès Calce Antracite, profilo spessore 6 cm. Semplicità formale e tecnica: le mensole realizzate in sottile lamiera di acciaio – finitura Ottone – sono abbinate a cavi che potenziano il bell’effetto estetico di tali elementi.
In questa composizione ad angolo, la cucina DeLinea Flat– design by Vuesse - ha le ante in laccato opaco Grigio Chiaro per basi e pensili, in impiallacciato Rovere Grafite per le colonne e ante in Fenix NTM® Rosso Jaipur per i pensili a giorno. Il piano della cucina è in vetro Grigio Chiaro – spessore 1,2 cm – e c’è un armadio ripostiglio adatto per soddisfare e facilitare le attività domestiche.
In questa versione la cucina DeLinea Round – design by Vuesse - con isola centrale, ha le ante in Biomalta Argilla Lima e impiallacciato Rovere Dune. Piano della cucina e piano dell’isola sono in Grès Arabescato, spessore 4 cm. Materiali di pregio che impreziosiscono una composizione importante con telaio in alluminio e vetro fumé utilizzato per le vetrine. L’apertura è realizzata dal profilo in alluminio incassato con taglio a 40° per facilitare la presa e in tinta con la gola incassata. Il colore Bronzo – di profili maniglia, gole, mensole e zoccoli – disegna un raffinato motivo in questa composizione.
Questa composizione del modello LiberaMente, organizzato su due pareti ha le ante in vetro lucido Bianco Prestige per basi, pensili e colonne che ben contrastano con il laminato Pietra Grey di piani e schienali. A completare la composizione c’è la libreria appartente al sistema Parete “Fluida” in decorativo Bianco Puro. Gola e zoccolo sono in Bianco.
Composizione con isola centrale della collezione LiberaMente con ante in Fenix NTM® Rosso Jaipur e ante impiallacciate Rovere Dune. Il laminato Fenix NTM® Rosso Jaipur caratterizza il piano in spessore 12 mm, la zona lavaggio con vasche integrate e le ante della composizione a parete per creare uno stile essenziale, moderno e funzionale. Il piano dell'isola e della zona cottura è invece in Quarz Coral Clay - spessore 20 mm - in perfetta armonia con i colori di questo ambiente. Gola e zoccolo sono in finitura Bronzo. La zona living abbina le stesse finiture della cucina, il laminato Fenix NTM® Rosso Jaipur all’impiallacciato Rovere Dune con venatura verticale.
In questa composizione a parete la cucina MIA by Carlo Cracco è in decorativo Rovere Gessato e Argilla Lima con top spessore 2 cm in Grès Amadeus Nat. La zona cottura e lavaggio è caratterizzata da un top spessore 5 cm in Acciaio Inox. Basi con frontale cestone in Acciaio Matt/vetro Stopsol chiaro con maniglia a ponte finitura Acciaio Scuro e gli armadi con vetrine pieghevoli in telaio alluminio finitura Acciaio Scuro e vetro Stopsol chiaro. Barra attrezzata sottopensile in finitura Acciaio Scuro con luce. La boiserie - realizzata con pannelli in decorativo Rovere Gessato e attrezzata a passo variabile con profili alluminio finitura Acciaio Scuro dotati di luce – è attrezzata con ganci, contenitori per spezie aromatiche, vaschette porta-alimenti e portabottiglie. Il piano colazione e il sostegno sono sempre in Grès Amadeus Nat. Completa la composizione il carrello con struttura in decorativo Rovere Gessato, tagliere superiore in Pietra D’Iseo-Ceppo, ripiano d’appoggio e cestone estraibile con anta in Argilla Lima.
Composizione lineare della cucina MIA by Carlo Cracco con ante delle basi in laccato opaco Verde Minerale e maniglie a ponte in alluminio finitura Acciaio Scuro. Le ante delle colonne sono in laccato Acciaio Scuro con maniglie incassate verticalmente in metallo finitura Acciaio Scuro in linea con l’estetica degli elettrodomestici e incassate anche nelle basi della zona living. Piano cucina in quarz Calypso (spessore 2 cm) e piano in acciaio inox (spessore 5 cm) con zona cottura e lavabo integrato. A completare lo stile di MIA il progetto Line System: il sistema boiserie con accessori dedicati quali lampada riscaldante, porta bottiglie da parete, mensole, contenitori per erbe aromatiche e alimenti. Sopra, cappa, piattaia e ripiani di appoggio in vetro Stopsol chiaro. La struttura è in alluminio finitura Acciaio Scuro. Altra peculiarità è il carrello con vano a giorno con struttura laccato Acciaio Scuro con piano fisso.
Composizione angolare per la cucina MIA by Carlo Cracco con ante delle basi in Fenix NTM® Rosso Jaipur e le ante delle colonne impiallacciate Rovere Carbone. Le maniglie sono in metallo finitura Acciaio satinato con passo fisso incassate lateralmente. Sulla destra, vetrine con ante a telaio alluminio finitura Acciaio Scuro e vetro Stopsol chiaro che contengono accessori e piccoli elettrodomestici. Il piano di lavoro è in Lapitec Moka (spessore 1,2 cm), con schienale coordinato completato dal progetto Line System con mensole, ganci e contenitori. Il piano snack è in Acciaio Scuro (spessore 4 cm). La zona living di questa composizione è realizzata con basi e piano in Fenix NTM® Rosso Jaipur e schienale impiallacciato Rovere Carbone arricchito dal progetto Line System: un sistema boiserie con accessori dedicati quali mensole e contenitori a giorno.
Nella foto la cucina connessa Dandy Plus di Scavolini, design Fabio Novembre, dalle linee curve abbinate a texture decorative e vivaci colori, è caratterizzata dall'elemento a ponte che fa da cornice alle basi dell’isola e del buffet definendone il profilo e rendendo il suo aspetto uniforme. Le ante delle basi sono in impiallacciato Rovere Carbone e laccato opaco Giallo Senape quelle dei pensili in decorativo Grigio Selce. Il tocco di colore è dato dal Bronzo che caratterizza le maniglie. La Task Bar, la barra attrezzata in alluminio fissata alla parete sotto i pensili ospita Alexa, il dispositivo altoparlante intelligente che controlla gli impianti tecnologici attraverso BTicino Living Now ed è completata dagli slot rotondi incorniciati da anelli in plastica riciclata che ospitano prese elettriche, porte USB, mensole, accessori e contenitori, tutti caratterizzati da accenti di colore coordinati.
Dandy Plus di Scavolini, design Fabio Novembre è il nuovo progetto di cucina connessa caratterizzato da curve morbide, texture decorative e colori d’accento vivaci. L’elemento a ponte che incornicia definisce il profilo e rende il suo aspetto uniforme. Qui domina il Bianco Puro delle ante di basi e pensili, abbinato al Grey Plus del ponte e al Rosso Corallo, di maniglie, pulsanti, manopole e leva del miscelatore. Caratteristica distintiva del modello è la Task Bar, la barra attrezzata in alluminio posta sotto i pensili e fissata alla parete sulla quale si inserisce Alexa, il dispositivo altoparlante intelligente che controlla i vari impianti tecnologici attraverso BTicino Living Now. La Task Bar è arricchita anche da slot rotondi incorniciati da anelli in plastica riciclata sempre in Rosso Corallo che ospitano ad esempio prese elettriche e porte USB, ma anche mensole, accessori e contenitori, tutti in colori coordinati.
Scavolini produce cucine da oltre 50 anni. Una lunghissima esperienza maturata nel tempo insieme ai gusti e alle tendenze di quasi tre generazioni di consumatori.
È il 1961 quando i fratelli Valter e Elvino Scavolini aprono un laboratorio di falegnameria artigianale a Pesaro; non immaginano che di lì a qualche decennio la loro attività artigianale darà vita a un'azienda di dimensioni industriali in grado di esportare cucine (e non solo...) in più di 50 Paesi nel mondo...
All'epoca i fratelli Scavolini si preoccupano "soltanto" di produrre cucine di qualità e, vista la risposta positiva del mercato locale, si pongono una domanda cruciale: come farsi conoscere su scala più ampia, al di là di Pesaro e delle Marche?
È in questo snodo della storia che le cose iniziano a prendere il volo: nel 1975 i fratelli Scavolini sponsorizzano la squadra locale di basket, iniziano a pensare a campagne di pubblicità a livello nazionale e nel giro di pochi anni arrivano in tivù con uno spot destinato a fare la storia della loro azienda e un po' anche della televisione italiana, con Raffaella Carrà come testimonial e uno slogan che è diventato sinonimo di Scavolini, "la cucina più amata dagli italiani".
Seguiranno Lorella Cuccarini per molti anni e poi Carlo Cracco e una strategia capace di 'parlare' agli italiani e di far conoscere un marchio che si pone come valori innovazione, meticolosità, qualità, sicurezza, rigore, ecologia e che si dà come 'mission' di lavorare "per elevare la qualità della vita domestica, curandone sia gli aspetti estetici che quelli funzionali".
Seguendo questo obiettivo, negli anni l'azienda cresce: amplia l'offerta di cucine con i modelli progettati in collaborazione con studi di design di fama internazionale come Nendo e Diesel Living, e con la cucina semiprofessionale Mia, disegnata con la consulenza di uno chef come Carlo Cracco; ma non dimentica la funzionalità e i reali problemi della gente: nel 2001 per esempio nasce Utility, il sistema di elementi per cucine ad alta accessibilità, adatto anche ai portatori di handicap.
Fedele alla mission di elevare la qualità della vita domestica, Scavolini si "allarga" dalla cucina al living offrendo soluzioni modulari e versatili per un total look della zona giorno; introduce l'arredo completo per il bagno e soluzioni per la lavanderia; con Gym Space, disegnato da Mattia Pareschi Studio, propone l'attrezzatura che integra nel bagno un vero angolo palestra; e ora c'è anche BoxLife, un sistema di divisori e pareti scorrevoli adatti a tutta la casa, dalla cucina, al living alla camera e alla cabina armadio, che permettono a ogni stanza di ospitare di volta in volta più funzioni diverse.
E se la produzione di arredi si è arricchita portando Scavolini a diventare 'casa' a 360 gradi, parallelamente si sono moltiplicati i servizi: da Scavolini no problem , il programma di assistenza garantita, all'architetto on line che offre via web il servizio di progettazione normalmente offerto dagli showroom.
Fin qui abbiamo parlato di prodotti e servizi, ma non vogliamo dimenticare l'attenzione all'ambiente di un'azienda che da più di dieci anni lavora in autonomia energetica grazie ai suoi impianti fotovoltaici. Insomma, dal laboratorio di falegnameria dei fratelli Scavolini a oggi la strada percorsa è stata quella di trasferire la cura artigianale su scala industriale e di progettare cucine e arredi per la casa pensati per migliorare la vita domestica e per poter dire – come nel nuovo video girato in tempo di lockdown – #latuacasatiama.
Scavolini prosegue il suo piano di sviluppo aprendo cinque nuovi Scavolini Store, i punti vendita monomarca interamente dedicati a cucine, living e bagni firmati dall’Azienda, punto di riferimento del settore in tutto il mondo e da sempre sinonimo di qualità Made in Italy.
Nei nuovi store l’attenzione ai dettagli, al design e alla massima libertà compositiva che caratterizza Scavolini è racchiusa nell'esposizione delle migliori proposte del brand. I nuovi Scavolini Store si trovano a Bari centro, Desenzano, Forlì, Tivoli Terme e Villafranca.
Era, con isola in FenixNTM Castoro Ottawa; la composizione a parete ha le ante in laccato opaco Bianco Puro, più alzata e top in grès Calacatta opaco [Febal Casa]. Tutte le basi hanno gola piatta e zoccolo laccato opaco Bianco puro, o laccato opaco Beige RAL 1019.
L’isola ha il top scorrevole Horizon che aumenta la superficie del piano di lavoro e diventa un comodo banco colazione.
In questa importante composizione della cucina Charme 37 le delicate tonalità laccate rosa déco e le gole in alluminio champagne su basi e colonne, illuminano e alleggeriscono lo spazio. Le vetrine hanno le ante con telaio in alluminio champagne e vetro stopsol e ospitano all’interno comodi ripiani in cristallo trasparente. L’isola con base a doppia profondità per dare vita al bancone snack, domina la scena e presenta top in marmo fior di pesco spazzolato. Tra le basi con top e schienale in marmo fior di pesco e i pensili, s’inserisce in modo armonioso l’elemento Modular, in alluminio champagne, corredato da vaschette estraibili.
La cucina Ego, qui è composta da vari elementi come armadi a muro, basi, pensili con l’innovativo sistema Kitchen Garden Revolution (KGR) e isola centrale. La maniglia Invito, che crea una curva funzionale alla presa, in finitura laccata opaco color visone, si fonde perfettamente con le ante delle basi del modello. L’isola, nei toni del marrone scuro laccato opaco come zoccoli e gola, include i vani a giorno Segno e il piano Silenzio sospeso sul sostegno Runa, che diventa contenitore di varie funzioni. Il piano penisola Silenzio è impiallacciato Eucalipto chiaro e il profilo laccato in nuance conferisce ai volumi eleganza e leggerezza. Il sistema di attrezzatura interna di basi e colonne è estremamente flessibile. La colonna è attrezzata con cassetti e cestelli interni. Il Kitchen Garden Revolution (KGR), il progetto concepito per la coltivazione di piante da interno, è dotato di vaschette per contenere terriccio e piante e di un sistema con illuminazione led tramite lampade progettate specificatamente per la crescita di piccoli frutti e ortaggi.
Solida e minimale, questa versione di Ego è in total white spezzato solo dal segno deciso del marmo grey spazzolato e dai vani a giorno Segno in laccato opaco grigio seta. La maniglia Segreto in metallo champagne opaco dona luce e preziosità. Le attrezzature interne sono dotate di cassetti e cestelli. Anche le colonne ad angolo possono essere attrezzate con cestelli e comodi vassoi a meccanismo scorrevole. Gli elementi a giorno Modular in alluminio champagne, disponibili con doppio ripiano e cassettini asportabili, sono installati tra top e pensili oppure, in versione sospesa sottopensile e sopratop, creano spazio aggiuntivo ai piani di lavoro. Il vano a giorno Segno, disponibile anche nelle finiture laccato opaco, è in grigio seta. Il dettaglio del profilo smussato a 45 gradi e il ripiano in vetro trasparente scandiscono la verticalità della cucina e impreziosiscono l’ambiente.
In questa versione la cucina Ego Line presenta un design eclettico che abbina la linearità elle ante al sapore vintage del grès Calacatta silk. Il contrasto cromatico è enfatizzato da basi, pensili e colonne in laminato grigio scandite da gole a contrasto in l’alluminio nero opaco. Super ergonomico il blocco di basi avanzate e pensili che seguono la profondità delle colonne. Il top e la schiena in gres Calacatta silk accolgono gli elementi Modular, posizionati tra piano e pensili, completati di vaschette estraibili per una maggiore fruibilità in cucina. I cesti, con frontali in laminato, includono cassetti offrendo soluzioni ad alta capienza. Il piano cottura a induzione presenta zone cottura che si adattano automaticamente a qualsiasi pentola, assicurando la massima versatilità in cucina. La colonna estraibile con cesti garantisce funzionalità mantenendo il linguaggio minimal della cucina. La colonna con ante battenti racchiude un piano a estrazione in acciaio inox che aumenta la superficie di lavoro includendo uno schienale completo di accessori, illuminazione a led integrata, presa usb e presa Schuko.
In questa composizione la cucina Ego Line ha forme pulite sottolineate dalla continuità delle gole che corrono lungo gli elementi. Il blocco funzionale centrale invita a una convivialità contemporanea. Il ritmo dei moduli propone vani a giorno, Daily22, alternati a pensili entrambi nella finitura laccata grigio antracite. Scolapiatti e ripiano porta bicchieri sono proposti in acciaio stampato per un dettaglio di estremo pregio. Le ante laccate, Metal skin Peltro stagno, dialogano con il top in gres Zaha stone silk mentre la gola, in laccato opaco grigio antracite, crea una linea di separazione nella monolitica penisola. La cappa, Glow Plus di Faber altamente performante. Il cestone accoglie i contenitori per la raccolta differenziata in finitura abbinata agli interni. Il lavello si completa di un miscelatore con sistema di filtrazione dell’acqua per una cucina estetica ma anche tecnica e ambientalista.
Geometrie pure ed essenziali per questa composizione della cucina Era che ingloba la zona living con un sistema di moduli ad altezze diverse. L’essenzialità si fa materica grazie alle venature lignee, alle superfici lapidee 3D e ai riflessi dei vetri. La finitura grigio antracite laccata lucida dei pensili corre parallelamente alle gole e agli zoccoli; il profilo della maniglia Era, in alluminio nero opaco, delimita le aperture di ante e cesti delle basi in rovere impiallacciato grigio. Il top in okite nero reale, sale con senso di continuità anche lungo la parete; la vasca dal bordo in acciaio extra sottile crea una piacevole continuità visiva con la superficie in okite nero reale. La combinazione di colonne bifacciali crea un filtro vedo-non vedo verso il living.
La forza e la matericità delle superfici in cemento caratterizzano questa versione di Era, completata da ante, in laccato lucido color cachemire. La maniglia Era, elemento cardine del design nel modello, presenta una presa centrale in alluminio nero opaco dove una leggera sporgenza è sufficiente a garantire estrema funzionalità. La penisola è il centro funzionale della cucina che introduce alcuni elementi, tra cui il vano a giorno Segno e la struttura Modular dotata di vassoi contenitivi estraibili. La colonna centrale, ottenuta attraverso la sovrapposizione di due elementi a giorno Segno in laccato opaco cachemire, è caratterizzata da un profilo a 45 gradi verso il lato anteriore, che dona estrema leggerezza; al suo interno, i ripiani in vetro trasparente con una conformazione a “T”, forniscono svariate possibilità contenitive. L’installazione dell’elemento Modular in alluminio nero opaco è in versione sospesa. La penisola con piano e spalla in marmo nero marquinia spazzolato diviene contenitore di tutti gli spazi di lavoro della cucina fruibile su tre lati. Il piano cottura professionale semifilo e la zona lavaggio con la vasca integrata nello stesso materiale del top garantiscono la massima operatività durante le preparazioni. Il cesto per base lavello è attrezzato con pattumiere per la raccolta differenziata.
Kaleidos è un sistema di arredo dinamico, componibile e articolato: un nuovo modo di concepire cucina e living, due spazi in un unico ambiente perfettamente adattabile a ogni contesto abitativo, un nuovo concetto di architettura d’interni, un total look. Kaleidos propone strutture in alluminio ancorate a parete o a soffitto che permettono alle mensole vassoio e ai volumi - quali basi, pensili e colonne - di essere polifunzionali. Le ante, realizzate con telaio in alluminio, si prestano a numerose finiture come vetri colorati, laminati e superfici in gres, permettendo la totale personalizzazione. Qui,Il telaio in alluminio nero opaco è l’elemento strutturale che accoglie lastre in grès calatorao silk e vetri grigio fumé. Le ante scandiscono un ordine chiaro e leggero grazie al vetro satinato in finitura bianco artico. L’armadiatura mostra le linee verticali delle gole in alluminio nero. Le strutture, disponibili nella versione a parete e in versione centro sala, presentano il Kitchen Garden Revolution (KGR), un vero orto home made dove il sistema “pali Join” presenta vasche e illuminazione led che cambiano luce in base alla tipologia della pianta e alla fase di coltura.
Le cucine moderne Febal Casa sono da sempre sinonimo di design, qualità e modularità. La forza delle proposte sta nell'evoluzione continua che ogni anno propone nuovi look e nuove soluzioni abitative sempre all'avanguardia!
Febal Casa è il brand con cui Colombini Group (fondato nel 1965 nella Repubblica di San Marino) commercializza programmi di arredo completi per tutta la casa, dalle soluzioni cucina a proposte living e notte per chi desidera un arredamento total look. Del gruppo fanno parte anche i marchi Rossana e Colombini Casa, con una superficie produttiva totale di circa 250 mila metri quadri.
Durante la crisi dovuta alla pandemia, Febalha subito attivato un sistema di consulenza online gratuita: il cliente può ricevere i progetti di arredo direttamente a casa. L’iniziativa rientra nel piano di digitalizzazione dell’azienda che prevede risposte 'hi-tech' anche alle nuove esigenze di smart working e co-living.
"Stiamo vivendo un periodo di grandi difficoltà ma siamo convinti che ci sarà una forte ripresa e noi dobbiamo farci trovare pronti – commenta Giovanni Battista Vacchi, Amministratore Delegato di Colombini Group. Febal Casa vuole continuare a crescere e, grazie alla solidità di Colombini Group, può investire nel proprio futuro e non fermare le proprie ambizioni. Con questo obiettivo continuiamo a investire e ad orientare le nostre energie verso la realizzazione di progetti diversi e innovativi, anche nel digital, coinvolgendo tutto il nostro network, dai designer ai rivenditori. Vogliamo dare un segnale importante di positività pensando al futuro e riflettendo su un nuovo concetto di casa, un luogo sempre più importante, il rifugio dove possiamo prenderci cura dei nostri affetti”.