Ispirazioni

Colori e luce: il mix perfetto tra le stanze di un appartamento cittadino

Deborah Della Penna

Deborah Della Penna  •  More Time Studio

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L’Arco della Pace di Milano e la sua movida sembrano lontanissimi, invece si trovano a pochi chilometri di distanza. L’atmosfera placida che si respira in ogni stanza, trasforma il caos cittadino in un lontano ricordo.

Lo studio di architettura 23Bassi, capeggiato da Chiara Frigerio e Andrea Roscini, si è occupato della ristrutturazione di questo appartamento valorizzando gli elementi originali, come gli stucchi a soffitto e la luce naturale che avvolge l’intera metratura dai due lati dell’abitazione. Al termine dello shooting, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Chiara per capire meglio com’è nato questo bellissimo progetto di riqualificazione.

 

Quali erano le necessità del cliente?
Il cliente, anzi i clienti, una giovane coppia appena sposata, aveva la necessità di creare un’abitazione accogliente e personalizzata, che rispecchiasse a pieno le loro esigenze. Una cucina per cucinare in comodità e un grande tavolo per accogliere gli amici. Essendo entrambi non di Milano, capita spesso di accogliere ospiti per qualche giorno, quindi la necessità di avere un percorso all’interno della casa che potesse essere dedicato all’ospite senza intrecciarsi con gli abitanti della casa.

In che condizioni si presentava l’appartamento prima della ristrutturazione?
La casa era ridotta malissimo, aveva controsoffitti in tutta la superficie e in alcuni punti fino a un’altezza di mt 2.40. Alcuni arredi erano in muratura e una finestra del soggiorno era completamente murata pur avendo già il serramento presente in facciata.

Quali caratteristiche avete voluto valorizzare durante i lavori?
Sicuramente un elemento fondamentale, la luce. Siamo riusciti a riconquistarla e a renderla protagonista attraverso l’uso del bianco contrastato dal rosso e dal blu. La scelta di un lampadario con fili a vista ci ha permesso di utilizzare punti luci a parete e avere un punto luce a soffitto senza rovinare i gessi originali.

 

Una delle cose che colpisce maggiormente, è proprio il perfetto equilibrio tra i vari colori presenti. In ogni loro progetto la luce e la palette cromatica rivestono un ruolo strategico, riuscendo a conferire il giusto dinamismo agli spazi domestici. Il segreto, da sempre, per una perfetta esperienza di living.

Idee per la tavola

8 zuppiere per l’autunno

Daria Giovenzana Daria Giovenzana

La Zuppiera rende prezioso anche il più rustico dei pasti, grazie all'appeal d'altri tempi che conserva anche se declinata in vari stili

L'arrivo della stagione fredda è anche l'occasione per riscoprire quei pasti caldi che d'estate ci dimentichiamo. Cosa c'è di meglio di una zuppa corroborante per cena, nel calore della nostra casa, condivisa con le persone che amiamo?

Le verdure dell'autunno si prestano perfettamente ad essere cucinate in zuppe, regalandoci piatti sani, buoni e anche belli da vedere. La zuppiera celebra questo momento, coccolando un piatto povero e celebrando anche a tavola la lentezza della natura che piano piano si addormenta.

Numerosi sono gli stili in cui è stata declinata, dal più tradizionale a quello fusion, passando per la maestria artigianale e la preziosità dei materiali.

1. Davvero sorprendente ed ironica è la Zuppiera in ceramica a forma di Zucca [Eligo, € 108],
2. Artigianale in perfetto stile siciliano la Zuppiera Folk [Ceramiche De Simone, € 130],
3. La Zuppiera Singola con Coperchio Soup Passion Asia [Villeroy&Boch, € 15,90] è perfetta per chi ama il cibo fusion,
4. Molto rustica la Zuppiera in terracotta Stripe [Altromercato, € 55],
5. Come non pensare a Richard Ginori e alle sue meravigliose e storiche ceramiche? Zuppiera Ovale Labirinto Scarlatto [Richard Ginori, € 600],
6. Una zuppiera gioiello la Zuppiera Ovale in argento [Selezione Zanolli € 3696],
7. Dal sapore campagnolo e vintage la Zuppiera Petite Fleur [Villeroy&Boch, €219],
8. Rivisitazione in chiave design la Zuppiera Tac Gropius White [Rosenthal, €325].

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Scopri il ‘soft furnishing’, l’arte di arredare con i tessili

Angela Caputo Angela Caputo

Le giornate si fanno più fredde e hai voglia di una casa calda e accogliente? Trova ispirazione nel Soft furnishing, l’arte di arredare con i tessili per creare spazi in linea con il tuo stile e le tue esigenze.

Si chiama Soft furnishing ed è l’arte di vestire la casa con accessori “morbidi” per ottenere sensazioni di relax alla vista e al tatto, ideali soprattutto nei mesi più freddi dell’anno. I tessili sono fondamentali per dare carattere agli ambienti, ecco i nostri consigli per coniugare comfort e décor.

Tanti cuscini e plaid per il divano

Nel living il divano diviene protagonista di serate con gli amici e maratone di serie tv. È il momento di cambiare federe ai cuscini scegliendo tessuti che possono quasi “coccolarci”, come il velluto tanto di moda oggi. Anche il colore è importante! Puoi trovare ispirazione nelle tonalità di stagione, scegliere un’unica palette cromatica puntando su pattern diversi o sulle caratteristiche dei tessuti, come nel caso del tartan. Se vuoi vivacizzare l’ambiente, aggiungi tocchi di colore, fantasie e forme diverse, dai cuscini più piccoli a quelli più grandi, comodissimi per sdraiarsi.

Sfrutta tutto lo spazio a disposizione aggiungendo tappeti, pouf e maxi cuscini e non farti mancare dei soffici plaid. Sceglili in lana, cotone intrecciato o cachemire, meglio ancora se in una tonalità in contrasto con il divano per dare un tocco di stile al tuo soggiorno.

Trasforma il letto in un rifugio accogliente

Trova ispirazione dalle immagini di riviste e social per progettare una camera da letto che sia confortevole ma anche bella da vedere. La coperta è la prima cosa che attira lo sguardo, scegli tessuti e colori in armonia con gli altri elementi della stanza. Abbinamenti classici o contemporanei con tonalità vivaci ma sempre raffinate, per conciliare il sonno e la sensazione di relax.

Aggiungi guanciali, cuscini e strati di plaid, che trasformeranno la camera in un rifugio dove soffermarsi con una tisana e buon libro prima di concludere la giornata.

Recupera la vecchia usanza dello “scendiletto”, un tappeto da mettere ai due lati del letto per rendere più morbido l’atterraggio, così anche il risveglio sarà speciale.

Idee e tendenze

4 consigli per decorare le pareti con i piatti

Daisy Romaniello

Daisy Romaniello  •  A Tiny Travel Story

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Vuoi personalizzare i muri di casa, ma non sai da dove iniziare? Leggi i miei 4 consigli per decorare le pareti con i piatti e realizza un decoro unico per la tua casa!

Una volta era la nonna ad appendere i piatti al muro: oggi è una tecnica decorativa di tendenza per personalizzare con stile e valorizzare ogni stanza, dalla cucina al salotto, fino all’ingresso di casa. Leggi i miei 4 consigli per decorare una parete con i piatti e lascia spazio alla tua creatività!

Decidi il tuo stile

Che siano vintage che arrivano dalla soffitta o da un mercatino, ceramiche di design dal gusto contemporaneo, oppure pezzi unici personalizzati da te, l’unico denominatore comune nella scelta è il tuo gusto! Puoi optare per una palette monocromatica o multicolore, un soggetto unico o un mix di stili, oppure giocare con i materiali, le forme o le dimensioni dei piatti. Una cosa è certa, nessuno avrà una parete come la tua!

Usa la parete come fondale

Anche il muro che hai scelto per questa decorazione è importante nella resa finale della tua composizione! In genere una parete neutra, bianca o dai colori tenui, è perfetta se vuoi focalizzare l’attenzione sui tuoi piatti, con i quali potrai giocare nella scelta del colore, della forma e della composizione. Se invece andrai a appenderli all’interno di una nicchia scura, magari nera, l’effetto sarà particolarmente scenico, sia se sfrutti i gradienti della tinta delle pareti, sia se punti sui colori, che verranno esaltati dal contrasto chiaro scuro con il muro.

Crea la composizione giusta

Adesso è il momento di pensare alla composizione del tuo decoro.
La classica disposizione rettangolare a quadro è perfetta per gli ambienti più tradizionali. Forme a rombo, cerchio o apparentemente casuali cattureranno lo sguardo conferendo un tocco contemporaneo all’ambiente.
L’idea in più? Gioca con l’intera stanza; se hai dei soffitti alti, perché non sfruttare una composizione in altezza, utilizzando tutto lo spazio a disposizione? Oppure, per dare movimento, disponi i piatti su due pareti adiacenti.

Definisci il progetto

Una volta studiato il layout, disponi i piatti scelti sul tavolo o sul pavimento per verificare l’effetto finale, ed eventualmente modificarne la disposizione. Puoi anche appendere con del nastro adesivo dei cartoncini di carta della forma dei piatti, colorati grossolanamente.
Una volta che sarai soddisfatto del risultato, attacca i tuoi piatti alla parete, utilizzando come supporti gli appositi sostegni reggi piatti oppure dei dischi adesivi, entrambi acquistabili in ferramenta.

 

Complimenti, adesso puoi goderti la tua personalissima decorazione da parete!

Consigli e soluzioni

5 cose da fare con le foglie

Colorate e bellissime sugli alberi, le foglie quando cadono sono utili per ottenere un terriccio di qualità... e non solo!

UTILIZZALE PER IL COMPOST

L’humus che si ricava dalle foglie in decomposizione è di gran lunga il migliore, ricco di sostanze nutritive, soprattutto se provengono da tipologie di alberi differenti. Raggruppa le foglie cadute e mettile nella compostiera, ricordandoti di rivoltarle due volte al mese, e in primavera avrai un terriccio di qualità superiore.

FAI UNA PACCIAMATURA ORGANICA

Non buttare e foglie che avanzano: raggruppale a strati sotto alberi e arbusti, soprattutto intorno a quelli che hai appena trapiantato e si apprestano ad affrontare il loro primo inverno. La ‘coperta’ di foglie proteggerà le radici dal freddo e darà loro il nutrimento necessario. Dopotutto è quello che già avviene da sempre, in modo naturale, nei boschi.

C'È FOGLIA E FOGLIA...

Non tutte le foglie sono uguali. Per la compostiera le migliori sono quelle di alberi decidui, più tenere (eccellenti quelle di faggio, tiglio, quercia, albero di giuda e caco). Le foglie di platano, lauroceraso e soprattutto magnolia sono invece così
dure che ci mettono anni a decomporsi: meglio non usarle.

RICONOSCI LE PIANTE ESAMINANDO LE FOGLIE

Una volta si faceva l’erbario appiccicando le foglie sui quaderni... oggi, per abituarti a identificare gli alberi, ti vengono incontro app quasi infallibili, che confrontano foglie e fiori tra centinaia di migliaia di immagini. Tra le più affidabili c’è PlantSnap, per Apple e Android (gratuita).

'PROGETTA' UN MIX DI GIALLO E ROSSO

Guardati intorno. Con la stagione fredda, le foglie di alcuni alberi e arbusti diventano di diverse gradazioni di rosso: per esempio, quelle di Liquidambar styraciflua sono rosso fuoco, quelle di Hydrangea quercifolia sono invece rosso vino. Altre poi virano completamente al giallo, come quelle di Punica granatum (melograno) e Ginkgo biloba. Pianifica una combinazione autunnale giallo-rossa nel tuo giardino e avrai fuochi d’artificio gratuiti per molti anni a venire!

 

Idee shopping

In autunno, il prato richiede molte attenzioni... Ecco qui alcuni validi alleati di stagione!

  • Accelera il processo per avere compost maturo con l’attivatore che contiene una miscela di microorganismi, lieviti e funghi [Zapi].
  • Puoi avere tanto cippato a km0, pronto da riutilizzare in giardino e nei vasi, con il biotrituratore elettrico AXT 25 TC: 2.500 watt di potenza e lame che triturano rami fino a un ø di cm 4,5 [Bosch].
  • Per raccogliere e trasportare rametti, foglie, erba e compost, è perfetto il sacco multiuso Maxbag, da 180 litri [Verdemax].
  • Un po’ scopa, un po’ rastrello, Solid XL è ideale sul prato, per raccogliere anche le foglie più piccole [Fiskars].

 

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Termocamini trifacciali

I caminetti trifacciali sono la soluzione ideale per separare gli spazi oppure l’uniformità di un’ampia parete. Scoprili con noi!

Grazie all'effetto scenografico dei tre vetri, i termocamini trifacciali sono tra le scelte preferite degli interior designer per dividere due ambienti donando un aspetto elegante ed estremamente curato. Cerchi un termocamino con la fiamma visibile su tre lati che faccia atmosfera?

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

 

Sunny Fire di Palazzetti

Con all’interno focolare SF56 3D L, ha il sistema Soft Lift e vetri laterali con apertura anche a battente per agevolare le operazioni di pulizia. L’uscita fumi può essere ruotata per poter innestare facilmente la canna fumaria nelle diverse inclinazioni.

 

Plasma 95T di Mcz

Camino trifacciale a legna dalle caratteristiche innovative e camera di combustione stagna che lo rendono adatto anche a case a basso consumo energetico. Tutti i modelli Plasma Wood sono integrabili con il sistema COMFORT AIR® che permette di canalizzare l’aria calda prodotta dal camino e trasportarla in più stanze, anche non comunicanti o su piani diversi della casa.

Maddy di Seguin

Camino a 3 lati con pietra 'Estaillade' presentato con focolare Ambiance Plus Epi 950-G. Un modello a legno dalla forma compatta e stile classico ma contemporaneo.

Goteborg di Piazzetta

Caminetto che rivisita in chiave contemporanea i grandi focolari di un tempo. Le geometrie raffinate e l'accostamento di materiali come la maiolica, il vetro e l'acciaio sono enfatizzate da volumi, tagli e inclinazioni. Il focolare è dotato di apertura del vetro panoramico con esclusivo sistema a saliscendi motorizzato elettricamente (in foto Maiolica color Bianco, struttura in acciaio verniciato Bianco, focolare a legna M180 R).

Iana di Seguin

Camino a legna frontale con cassaforma, presentato con focolare Ambiance PlusCSD 3V900. Base in granito nero 'Zimbabwe' e linee minimal e squadrate.

Windo3  P50 di Edilkamin

Focolare a legna con vetro su 3 lati, regolazione dell'aria di combustione e facile pulizia del vetro. Tra gli optional, l'Air diffuser per canalizzare l'aria calda.

Maestro 75XTU di DRU

Termocamino con focolare chiuso, alimentato a gas dallo stile moderno e dotato di telecomando elettronico. È inoltre compatibile con il sistema esclusivo di DRU Eco Wave, che permette il controllo dallo smartphone.

Flex-line Rüegg RIII di Rüegg

Termocamino trifacciale con focolare chiuso alimentato a legna  dal design contemporaneo. Soddisfa tutte le restrittive leggi energetiche e ambientali pertinenti europee.

Luna 1300RD Diamond di Boley

Luna 1300RD Diamond ha un look sofisticato adatto alle case dal gusto contemporaneo. Alimentato a gas ha tre grandi superfici vetrate che dividono scenograficamente gli ambienti.

 

 

 

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Tecnologie innovative per stufe e camini

Sweetguest: il decalogo per arredare la casa per gli affitti brevi su Airbnb

Sweetguest, la startup leader nella gestione degli affitti brevi su Airbnb, aiuta i proprietari a far emergere il potenziale dell’immobile che desiderano affittare, offrendo anche una consulenza per arredare in modo perfetto gli ambienti della casa da affittare per brevi periodi.

Sweetguest, insieme alla squadra di architetti di Share’nWow (studio specializzato in ristrutturazioni e restyling di spazi per affitti brevi) ha stilato un decalogo per arredare casa e renderla ideale per gli affitti brevi su Airbnb.

 

  1. Personalizza gli ambienti: è fondamentale per rendere unica e riconoscibile ogni casa. I guest non cercano semplicemente un posto in cui soggiornare, ma una vera e propria esperienza, cura i dettagli. Sono disposti a scegliere anche una casa molto distante se ha la giusta atmosfera.
  2. Rendi riconoscibile lo stile della casa: bisogna riuscire a creare un’identità precisa e a creare un’atmosfera unica e un “mood” distintivo, giocando con arredi, colori, viste e oggetti.
  3. Stila un budget per le spese da dedicare al restyling: la cifra da investire nella ristrutturazione deve essere adeguata alla rendita che si stima di ottenere affittando l’appartamento. Sweetguest offre ai propri clienti una consulenza dedicata per calcolare questa somma, tenendo conto delle caratteristiche della casa, della zona, delle dimensioni e della potenzialità.
  4. Usa i colori per caratterizzare gli ambienti: scegli tinte particolari, stampe, carte da parati e abbinamenti inusuali è il metodo più semplice e immediato per rinnovare una stanza senza sostenere spese eccessive.
  5. Organizza gli spazi in modo pratico e funzionale: bisogna valutare attentamente la divisione degli spazi e la disposizione dei mobili. Devi prevedere, ad esempio, una zona con una scrivania, un guardaroba e un bancone dove fare veloci spuntini.
  6. Gli indispensabili: in una casa da affittare per brevi periodi non possono assolutamente mancare wi-fi, macchina del caffè a cialde, aria condizionata o ventilatori.
  7. 'Inventati' un ripostiglio: la praticità è fondamentale e in assenza di un ripostiglio, inserisci una cassapanca all’ingresso per contenere tutto ciò che può servire per riassettare casa subito dopo la partenza degli ospiti.
  8. Il bagno: per evitare recensioni negative da parte degli ospiti bisogna considerare che un bagno può servire fino a 4 persone. Una doccia spaziosa, inoltre, viene sempre apprezzata.
  9. Ricordati sempre degli ospiti internazionali: per gli stranieri sono fondamentali elettrodomestici come gli spremiagrumi, tostapane, adattatori per le prese, macchina del caffè e bollitore.
  10. Affidati agli esperti: è sempre utile chiedere aiuto ad architetti e arredatori per dare quel tocco unico e rendere speciale la propria casa.

 

 

News

Torino inaugura la XXI edizione di ‘Luci d’Artista’

Gita nella città 'magica': al via anche quest’anno Luci d'artista, il 'museo luminoso' per le strade di Torino.

Questa sera alle 19.00 si accende la  XXI edizione delle Luci d’Artista di Torino. La storica manifestazione, regala ogni anno, a turisti e residenti, la possibilità di ammirare installazioni e opere luminose realizzate da artisti di fama internazionale, passeggiando piacevolmente per le strada della città.

 

Furono le Luci d’Artista che attirarono la mia curiosità, quando ancora studiavo all’Università, e che mi fecero scoprire quanto Torino fosse legata all’arte contemporanea e contribuisse costantemente a promuoverla. Infatti 'le luci', oltre a segnalarci che è quasi Natale e che la città si agghinda per le feste, dà il benvenuto  al mese dell’arte contemporanea con importanti appuntamenti come Artissima 2018 e Paratissima.

Così anche quest’anno, al calare della sera, le 23 installazioni disseminate in tutte le circoscrizioni, prenderanno vita riscaldando le strade e le piazze della magica città Sabauda.

 

Per me è ormai un rito, un appuntamento irrinunciabile: cioccolata calda, sciarpa, cappello e via verso le mie opere preferite in compagnia dei cari amici torinesi. Le amo perché ciascuna racchiude la forza coinvolgente della luce e al contempo un potente messaggio. Ecco alcune tra le mie preferite:

 

'Luì e l’arte di andare nel bosco' è una vera e propria esperienza in divenire creata da LUIGI MAINOLFI: percorrendo Via Carlo Alberto si susseguono le colorate frasi che compongono la fiaba di  Luigi Quarzo. La narrazione si svolge man mano che si passeggia arrivando alla fine della storia! È come leggere un libro in compagnia camminando tranquillamente. 

Bella è la sensazione quando si passa sotto le rosse silhouette luminose di uomini e di donne che si intrecciano nell’opera 'Noi' di LUIGI STOISA in Via Garibaldi.  

Spettacolare 'Il volo dei numeri' di  MARIO MERZ:  l’installazione permanente con  i numeri della serie di Fibonacci che si illuminano sull’esterno della cupola della Mole Antonelliana.

Di grande suggestione 'Piccoli Spiriti Blu' (anche questa permanente) di REBECCA HORN che avvolge in un’aurea azzurra la chiesa di Santa Maria del Monte dei Cappuccini e la circonda di anelli trasparenti luminosi, visualizzando l’energia impalpabile del luogo.

 

Non vi svelo altro ma vi lascio la lista completa delle installazioni che saranno visibili dal 31 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, con indicato dove si trovano, all’interno della città. Buona mostra en plein air a tutti!

  1. Cosmometrie di Mario Airò – piazza Carignano
  2. Tappeto Volante di Daniel Buren - piazza Palazzo di Città
  3. Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria – piazza Carlina
  4. Il Giardino Barocco Verticale di Richi Ferrero - via Alfieri 6 - Palazzo Valperga Galleani
  5. L’energia che unisce si espande nel blu di Marco Gastini - Galleria Umberto I – Opera permanente
  6. Migrazione (Climate Change) di Piero Gilardi - Galleria San Federico
  7. Cultura=Capitale di Alfredo Jaar - piazza Carlo Alberto - Opera permanente
  8. Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi- via Carlo Alberto
  9. Il volo dei numeri di Mario Merz - Mole Antonelliana - Opera permanente
  10. Concerto di parole di Mario Molinari - viale dei Partigiani (Giardini Reali)
  11. Vento Solare di Luigi Nervo - piazzetta Mollino
  12. Palomar di Giulio Paolini - via Po
  13. Noi di Luigi Stoisa - via Garibald
  14. L’amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli - Chiesa San Luca, in via Negarville
  15. Volo su… di Francesco Casorati – area pedonale di via Di Nanni
  16. Illuminated Benches di Jeppe Hein - piazza Risorgimento
  17. Ice Cream Light di Vanessa Saiavi - piazza Eugenio Montale
  18. Vele di Natale di Vasco Are - piazza Foroni, zona mercato rionale
  19. Ancora una volta - Valerio Berruti - via Giulia di Barolo - da piazza Santa Giulia a corso Regina Margherita
  20. Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto – piazza della Repubblica  - Opera permanente
  21. Piccoli Spiriti Blu di Rebecca Horn - Monte dei Cappuccini  - Opera permanente
  22. Luce Fontana Ruota di Gilberto Zorio - Laghetto Italia ’61, corso Unità d’Italia  - Opera permanente
  23. My Noon di Tobias Rehberger – cortile della scuola elementare Carlo Collodi, in via Giulio Gianelli

 

Ispirazioni

Colori accesi e fantasie africane nell’ex mulino vicino Parigi

Metti un vecchio mulino non lontano da Parigi, la creatività di una ex art director che ama il vintage e i tessuti africani. Il risultato è un mix di colore e allegria!

 

Dopo aver trascorso anni intensi e meravigliosi nel cuore della campagna dell’Île-de-France, l’ex art director Stéphanie Rottée-Lesné ha esaudito il desiderio, condiviso dal marito e dalla figlia, di vivere alle porte di Parigi.

La possibilità di godere della tranquillità della periferia e di partecipare all’iper-creatività di Parigi si è concretizzata con l’acquisto di un mulino del 1900, abbastanza grande per ospitare lo studio di Stéphanie e i mobili su misura creati per il suo nuovo marchio di arredi e accessori, La Mauvaise Réputation. Qui, la tipica eleganza francese si sposa con alcuni pezzi da mercatino rivisitati in chiave pop.

 

Il mulino conserva molto del suo vecchio fascino grazie ai materiali. I proprietari hanno mantenuto le cementine della sala (nonostante le condizioni pietose di partenza), il parquet, le maniglie delle porte, la scala e la porta d’ingresso. La cucina è un minuscolo vano  arredato con mobili taglia XS, targhe e ceramiche vintage rigorosamente originali. 

 

Tutti gli interni dell’ex mulino sono caratterizzati dai pattern e dai tessuti vivaci che Stéphanie sceglie per confezionare cuscini e copriletti o per rivestire tavoli, sgabelli, poltrone, testiere, e persino il mobiletto del bagno. I tessuti provengono dal quartiere africano Château Rouge di Parigi, una miniera d’ispirazione anche per i giovani stilisti!. 

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Una doccia ‘passante’ per duplicare il bagno

La famiglia si è allargata e un bagno solo non basta più, ma lo spazio per ricavarne un secondo non sai dove trovarlo? La doccia 'passante' è la soluzione.

Basta aggiungere un metro a quello esistente (‘rubandolo’ al corridoio o all’ingresso) per ricavarne uno mini con lavabo e wc che ha anche la funzione bidet. Tra i due metti una doccia con il box che si apre su due lati opposti. Anche in poco spazio riuscirai ad avere due bagni completi. Geniale, no?

 

SUPER COMPATTO, DI GRAN COMFORT : Nel minibagno sono ideali il lavabo consolle DuraSquare in DuraCeram bianco con base pensile XSquare più il vaso sospeso Rimless Vero Air per SensoWash Slim con sedile elettronico SensoWash Slim e con funzione bidet, tutto di Duravit.

 

SUPERFUNZIONALE : Il box doccia Sirio, qui a doppio affaccio, ha profili sottili in alluminio argento lucido e Alublack (anodizzato ossidato). Le ante scorrevoli, con meccanismo magnetico per una chiusura perfetta, hanno cristalli temperati spessi 6 mm [Arblu].

 

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