Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 6 novembre 2018
Si dice che il libro più difficile per uno scrittore sia il secondo. Lo stesso, ho scoperto, vale per un giornale. L’ultimo mese in redazione si è lavorato tutti insieme per passare ogni pagina sotto la lente:è l’artigianato del miglioramento continuo, ore e ore a cercare il massimo, immaginandoci nei vostri occhi.
Il sabato prima della chiusura porto a casa il risultato e lo sfoglio con il ‘lettore tester’: mio marito. «Sarà che sono maschio e non capisco tutto subito», scherza, «ma lo apprezzo di più quando me lo spieghi». Le sue parole mi provocano reazioni opposte: “È assurdo”, “Però... ha ragione”. Spiegare.
Dietro ogni pagina di CasaFacile ci sono pensieri che non è detto arrivino immediatamente a chi legge. Per esempio le 3 case all’inizio del giornale: in alto a destra c’è scritto ‘Scuola di Stile’. Cosa vuol dire? Che le scegliamo per parlare dei vari stili dell’arredo (potremmo chiamarli gusti): a ognuno diamo un nome e alla fine suggeriamo ‘gli ingredienti base’ per copiarlo o anche solo portarne un elemento a casa vostra.
È bello dare un nome alle nostre preferenze, riflettere, attraverso la casa, su ciò che ci piace. Su ciò che siamo. Non so se capiti anche a voi: io penso sempre che vorrei una casa tutta bianca, pochi decori, pochi accessori; poi, immancabilmente, quando la arredo, la riempio di colori. Allora penso che la casa ‘sa’ di me più di quanto io stessa conosca. Con gli abiti si può giocare a essere ‘altro’, ma la casa esprime senza filtri qualcosa che sta proprio al centro di noi. Anche se non è ancora la casa della vita, la nostra impronta è lì, in un colore, un dettaglio, un ricordo...
La riprova viene dalle nostre stylist. abbiamo chiesto a ognuna di loro di scegliere i regali di Natale che vorrebbe fare o ricevere: ognuna, con le sue scelte, ha raccontato se stessa. È quello che facciamo, senza saperlo, tutte le volte che ci occupiamo della nostra casa. E forse è per questo che un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi...
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 206 del nuovo CasaFacile in edicola dal 6 novembre 2018.
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestylee#dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
Un fai-da-te semplice e veloce con le cannucce di carta per tenere sempre in ordine e a portata di mano il materiale creativo!
Mettete insieme tante colorate e allegre cannucce di carta e realizzate una o più forme geometriche, come quadrato o triangolo, per mettere in ordine il materiale creativo.
Con questo tutorial scoprirete come sistemare washi tape, nastri, fogli e ritagli di carta e piccoli avanzi di fili di cotone.
Occorrente
cannucce di carta
filo di cotone
filo di nylon
perline di legno
piccole mollette di legno
Quadrato di cannucce di carta
Per realizzare un quadrato con le cannucce di carta, collegate con un filo di nylon 4 cannucce di carta e chiudete le due estremità. Per dare maggiore stabilità alla figura posizionate una piccola perlina di legno tra una cannuccia e l’altra (che formerà lo spigolo del quadrato). Prima di chiudere le due estremità potete far passare uno o più rocchetti di cotone. Una volta realizzato il quadrato fate passare del filo di cotone dalle cannucce in modo da incrociare il filo al centro del quadrato per poter appendere delle piccole mollette di legno. Sui lati del quadrato potete utilizzare delle clip ferma documenti per raccogliere fogli di carta e gomma crepla.
Triangolo di cannucce di carta
Per realizzare un triangolo, collegate con un filo di nylon 3 cannucce di carta e fermare la figura facendo un nodo con le due estremità del filo. Prima di chiudere fate passare i washi tape da posizionare alla base del triangolo. Gli altri lati del triangolo li potete utilizzare per raccogliere piccoli avanzi di fili di cotone o di nastri.
Monocottura ‘finitura’ tela Fabric Struttura 3D Basket Cotton [cm 40x120] e pavimento in grès che riproduce il legno Treverkview Miele [cm20x120]. Tutto di [Marazzi, prezzo su richiesta].
Diversi per materiale e stile, hanno tutti un’eccellente resistenza all’acqua e all’usura. In più, si puliscono facilmente: scopri quali sono e segui i nostri consigli!
CERAMICA D’EFFETTO
Rivestimento in monocottura ‘finitura’ tela Fabric Struttura 3D Basket Cotton (cm 40x120) e pavimento in grès che riproduce il legno Treverkview Miele (cm 20x120). [Marazzi].
GRÈS EFFETTO LAMIERA OSSIDATATA
Effetto lamiera ossidata per Oxyde Carbon: le maxi-lastre ceramiche dal fascino grezzo che danno un carattere industrial a bagni e cucine sono rettificate, per una posa senza fughe [Iperceramica].
CEMENTO CRUDO
È un rivestimento continuo liscio e vellutato a base di cemento, calce, terre naturali e cere. Lavorato a mano da artigiani decoratori, reinterpreta in chiave moderna il tipico tadelakt marocchino. Si pulisce con detersivo specifico SuperSoap [Kerakoll].
DEKTON® RADIUM
Composto da vetri, quarzi e porcellanati riciclati all’80% (dunque super ecologico), riproduce l’effetto di una lastra d’acciaio arrugginita [Cosentino]
MONOCOTTURA
Porosa ma molto resistente grazie alla cottura contemporanea di supporto e smalto, è di grande impatto visivo per il decoro ceramico Paris Vivienne Nero, che reinterpreta lo stile Liberty con i classici pattern delle cementine [Ceramica Faetano].
PARQUET SLIM
Così sottile da potersi applicare su rivestimenti e pavimenti preesistenti. 5 Millimetri ha listelli dotati di incastro maschio-femmina che ne facilitano la posa. La finitura protettiva all’acqua, inoltre, lo rende adatto anche agli ambienti umidi [Itlas].
LAPITEC® VELVET
È la nuova finitura spazzolata della resistentissima ‘pietra sinterizzata’, Lapitec®: ha una superficie delicata al tatto, ma priva di porosità e immune da abrasioni e macchie. Disponibile nelle 4 nuances: Brooklyn, Roma, Casablanca e London e in 3 spessori da 12, 20 e 30 mm [Lapitec®]
VETRO CATTEDRALE ARTISTICO
Per Diamond, nel colore Carta da Zucchero. Per pulirlo non usare abrasivi ma acqua tiepida con poco detergente neutro [Mosaico+].
MARMO
Bianco Sivec: il decoro in bassorilievo Rondò è uno scultoreo merletto in 3D che regala un dinamico e raffinato carattere alla parete. Materia prima durevole, si pulisce con acqua tiepida e poco detergente neutro [Kreoo].
LIMESTONE
Pietra naturale molto resistente. Pepitas Azul ha la texturematerica e vissuta: lavorata a mano e posata con trame a rilievo, si protegge in superficie con un olio idrorepellente [Artesia].
TAPPEZZERIA
Impermeabile in fibra di vetro, perfetta per tutte le superfici del bagno e della cucina. A renderla lavabile e resistente all’acqua battente della doccia è la finitura protettiva Blue Glass Finish. Si lava con comuni detergenti, evita il formarsi di muffa ed è immune da condensa [LondonArt].
L’autunno è la stagione in cui ogni elemento cambia forma e colore e dobbiamo imparare dalla natura ad 'alleggerire' gli spazi. La tendenza è quella di arredare con pochi ed essenziali oggetti: si gioca con i tessuti e le nuance più calde e avvolgenti. I profumi e gli odori tipicamente stagionali, si ricercano negli elementi naturali come pigne, rami e cortecce che sprigionano una loro naturale essenza proprio nel momento d’essiccazione. Dimenticate quindi le nuance scure e tetre.
Le giornate autunnali di sole ci regalano la possibilità di camminate all’aperto, magari per raccogliere qualche ramo secco che potremmo usare per dei complementi o mobili per la casa.
Se non siete portati per il fai-da-te, non preoccupatevi, ci sono diversi complementi d’arredo già pronti per esser acquistati. Gli amanti della natura, il riciclo e l’eco-friendly ameranno questo stile essenziale che utilizza rami e tronchi per realizzare ambientazioni uniche. Appendiabiti, mensole, decorazioni per le pareti, specchi e punti luce sono solo alcuni esempi di tutto quello che si può fare e trovare per arredare in pieno mood autunno!
Nella polaroid, il comodino prima del relooking. Attorno, gli attrezzi da
lavoro: pennello piatto, tampone da stencil, carta vetrata, righello e matita. Nei toni del verde gli smalti per il legno e la cialda per tingere il tessuto.
La parete è dipinta con il colore
Duck Egg, il mobiletto con il colore Green Fortune [Wilson & Morris]. tappeto [cc-tapis]. mensola a parete modulare [Mogg]. Sul mobiletto: vasi teste di Moro [Jannelli e Volpi Store]. A parete maschera [Hay].
Per questo progetto l’occorrente è davvero semplice: noi abbiamo usato un comodino primi ’900 trovato da Cogli l’Attimo, un mercatino dell’usato a Opera (vicino Milano).
Il comodino era nascosto tra una pila di buffet, madie e credenze e abbiamo speso solo €15! Un semplice fai-da-te ad effetto dégradé.
occorrente
carta vetrata a grana fine
stucco per il legno
primer
aggrappante bianco per il legno
smalto per il legno all’acqua bianco e verde smeraldo
rullino
pennello
piatto
tampone da stencil
come si fa
Con una spugnetta e l’acqua calda pulisci il mobiletto. Passa la carta vetrata per eliminare la patina lucida.
Restaura le piccole spaccature del legno con lo stucco. Stendilo abbondantemente con la spatola, lascia seccare, quindi passa la carta vetrata. Dai una mano di aggrappante di base e lascia asciugare.
Dipingi il mobiletto con 2/3 mani di smalto bianco. Con il rullino dipingi il piano di verde. Prosegui a pennello per 1/3 dei fianchi e dello sportello. In un piatto mescola il bianco con una punta di verde e, con il tampone da stencil, crea la sfumatura schiarendo il colore fino al bianco.
La verifica della destinazione di un immobile è di grande importanza se lo si intende acquistare, è bene riuscire ad acquisire le informazioni necessarie per procedere con la sua valutazione, poi se vuoi acquistare davvero l’immobile, rivolgiti ad un tecnico.
LE 7 MACRO-CATEGORIE
1 RESIDENZIALE: comprende abitazioni di qualsiasi genere (case, studi professionali/abitazioni, affittacamere), l’importante è che la superficie prevalente sia destinata ad uso abitativo 2 INDUSTRIALE E ARTIGIANALE: si tratta di immobili ove generalmente vi sono attività finalizzate alla produzione di beni di servizio (industrie, laboratori artigianali) , oppure alla trasformazione di beni o materiali anche se comprendono al loro interni spazi destinati alla commercializzazione dei loro prodotti. 3 COMMERCIALE AL DETTAGLIO: sono gli immobili destinati alla vendita, dalla piccola fino alla grande distribuzione e inoltre sono inclusi anche le attività atte alla somministrazione di bevande e alimenti quali ristoranti, bar, pub… 4 TURISTICO-RICETTIVA: residenze preposte all’accoglienza di persone, quasi alberghi, ostelli, campeggi ma anche quelle attività extra-alberghiere (attenzione sono strutture che producono reddito, se hai una casa vacanza o un bed&brekfast il tuo immobile è residenziale). 5 DIREZIONALE E DI SERVIZIO: sono le sedi preposte alla direzione e all’organizzazione di enti e società come centri di servizi, banche e uffici provati o studi professionali in generale. 6 COMMERCIALE ALL’INGROSSO E DEPOSITI: Capannoni con stoccaggi; 7 AGRICOLA: comprendono tutte quelle funzioni connesse alla produzione agraria, all’allevamento o attività e servizi connessi e compatibili (boschi, pascoli rurali, costruzioni per allevamento, agriturismo).
DOVE POSSO CONTROLLARE
Per accertarsi della destinazione d’uso che ha un immobile si può verificare in diversi modi:
Richiedendo il certificato d’agibilità dove ci sono specificate le utilizzazioni dell’immobile;
Richiedendo una visura storica che indaghi sugli ultimi 20 anni della storia
dell’edificio dove viene certificata la continuità dei trasferimenti che hanno
riguardato l’immobile;
In archivio edilizio per controllare la liceità della destinazione ovvero quando e come la si è ottenuta.
COME POSSO CAMBIARE DESTINAZIONE D’USO?
Prima di tutto è necessario verificare sul Piano Regolatore della propria città se sia possibile effettivamente cambiarne l’uso; per esempio, voglio comprare un locale ad uso commerciale ma sarà possibile renderlo ad uso abitativo? Viceversa, ho un appartamento e vorrei trasformarlo in un ufficio, come posso fare? Se il PRG della vostra città lo prevede, il permesso si può ottenere con l’iter che si differenzia a seconda che il mutamento preveda o meno anche la realizzazione di opere. Quindi fai attenzione se cambi solo la destinazione d’uso o se fai anche dei lavori di edilizia, la differenza è importante perché potrebbe richiede un pagamento di oneri anche rilevante.
Tuttavia si potrebbero verificare dei casi in cui il PRG permetta un cambio di destinazione d’uso ma le condizioni dell’immobile o la sua ubicazione non ve lo permettono come ad esempio:
Vivete in un condominio dove il regolamento condominiale non permette il cambio, questo risulterà valido solo se si tratta di un regolamento condominiale di tipo contrattuale (approvato all’unanimità da tutti i condomini), se ciò accade non sarà possibile procedere con il cambio della destinazione.
L’immobile non possiede caratteristiche necessarie per quella precisa estinazione d’uso: prescrizioni igienico-sanitarie, superfici minimi degli ambienti (bagni minimo 2,5 mq, etc.) e i rapporti aereoilluminanti (cioè il rapporto tra la superficie finestrata e quella del locale)
RICAPITOLANDO:
Verifica con il certificato di agibilità o attraverso una visura catastale quale destinazione d’uso ha l’immobile in oggetto e controlla, qualora non fosse ad uso residenziale, che sia possibile cambiarne la destinazione l’uso.
Se trovi delle difficoltà e non sei sicuro, prima di acquistare rivolgiti ad un tecnico per fare una valutazione e una stima dei costi in caso di variazione. Non sempre potrebbe valerne la pena, altre volte, invece, con le giuste accortezze potrebbe incrementare il valore del tuo immobile.
Con un po' di fantasia, possiamo cambiare uso ad un oggetto per venire incontro alle nostre esigenze. È il caso di una piattaia che diventa un comodo porta oggetti sospeso!
Per questo progetto mi sono divertita a cambiare la funzione ad un comune elemento da cucina: la piattaia. Mi serviva per una cameretta un complemento multifunzione e pratico, che potesse contenere sia qualche libro, ma anche oggetti e accessori. Doveva affiancare il letto al posto del classico comodino, essere poco profondo per non infastidire i movimenti e accessibile.
Così ho deciso di utilizzare la piattaia Gamleby di Ikea semplicemente cambiando il colore.
COSA OCCORRE
una piattaia;
vernice
pennelli;
viti
tasselli per fissare a muro le viti.
Il nuovo portaoggetti è diventato il posto dove la bimba tiene i libri della buonanotte a lei più cari, ma anche i peluches, la lucina per il buio, coroncine e piccoli segreti. In questo angolo della camera, tutto è a portata di mano e la bimba si diverte a modificare la disposizione delle cose a suo piacimento. E' importante che nella cameretta ci sia un luogo in cui il bambino può sentirsi libero di sistemare i giochi a seconda dei suoi gusti. Noi mamme tendiamo a preferire contenitori ben chiusi dove far sparire tutto il disordine, ma la libertà di movimento e di scelta è fondamentale nella crescita dei nostri figli. Così questo contenitore da parete è in continua evoluzione proprio come lei.
Il tavolo della cucina o della sala da pranzo non ti piace più? Se ami il fai-da-te puoi pensare ad un restyling per dargli un nuovo aspetto!
Per fare un tavolo ci vuole un... Non finirei la frase del titolo come la celebre canzone, piuttosto direi che per fare un tavolo, dentro ad un appartamento, ci vuole un pizzico di follia... ma si può fare!
In questo tutorial partiamo da un tavolo esistente che vogliamo cambiare, migliorare, rimodernare o anche solo ingrandire.
Occorrente
Delle tavole di legno della lunghezza e larghezza desiderata (consiglio di non superare i 30/40 cm del piano precedente);
Una smerigliatrice;
Colla per il legno a tenuta extra forte;
Impregnante;
Vernice;
smalto o pittura spray (se volete cambiare anche il colore delle gambe del tavolo).
Come si procede
La procedura è piuttosto semplice, una volta che vi siete assicurati che le tavole sono tutte della stessa lunghezza, posizionatele sul piano del tavolo esistente (girandole e rigirandole fino a trovare la combinazione perfetta). Nel caso ci fossero nodi o difetti del legno che impedissero la perfetta aderenza fra le tavole, procedete con una bella levigatura.
Quando le fughe sono ridotte al minimo, potete iniziare il processo di incollatura. È importante lasciare la colla in posa per almeno una notte, assicurandosi di mettere dei pesi sopra il tavolo per favorire la massima presa.
Il giorno successivo procedete con la levigatura. Se non siete esperti, vi consiglio di fare dei segni a matita sopra le tavole in modo da non sovraccaricare una zona del legno più di un’altra: si leviga solo fino a che si è cancellata la matita!
Scegliete poi il colore che più si adatta al vostro ambiente e applicate l’impregnante avendo cura di stenderlo per bene. Personalmente preferisco usare gli appositi panni, anziché il pennello.
Lasciate asciugare per 12 ore e se preferite, date anche una seconda mano.
Passate alla verniciatura. Esistono svariati tipi di vernice in commercio, per questo tipo di progetto, vi consiglierei una vernice satinata opaca o semi lucida.
Nel caso le gambe del tavolo di partenza non si abbinino al colore del nuovo piano del tavolo, potete svitarle e colorarle con vernice spray se sono di metallo o con dello smalto ad acqua se sono in legno.
Evitate di fare quest’ultimo passaggio all’interno dell’appartamento. Parlo per l’esperienza personale: molti più facile liberarsi della segatura che della puzza!
Se hai un giardino o un terrazzo abbastanza grande, arredalo con un tavolo da esterni per i tuoi pranzi e le tue cene all'aperto!
I modelli e le forme dei tavoli da esterno sono moltissimi. Puoi scegliere, ad esempio, tra quelli rotondi, quadrati oppure rettangolari (allungabili o fissi).
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Se disponi di uno spazio molto grande oppure stretto e lungo, puoi optare per tavoli rettangolari, magari allungabili per sfruttare al meglio lo spazio. Questa forma ti permette anche di accostarlo a una parete o parapetto nei momenti in cui non lo usi.
divano [Flow Wonen], tavolino in marmo [Menu Design €175], cassettiere in metallo [Ikea PS €79,95], lampada da terra Bolt [Tonone €365]. tavolino Nelson Bench [Vitra €630] e, sopra, vaso Tree Trunk [Hay €99]. Il televisore con la cornice bianca è il modello Serif, design dei fratelli Bouroullec per [Samsung].
Un angolo lettura dai toni soft, con elementi dalle forme leggere ma ben definite. tavolino quadrato in metallo Tray Table [Hay €185], poltrona simile al mod. Arnold di [Maisons du Monde, cm 61x57x82h €135], poster Libelle [NA Design, cm 78x100 €39,95]. Se ti piace cambiare spesso, appendi dei poster con il washi tape, il nastro adesivo di carta giapponese, così potrai riposizionarli quando vuoi.
Davanti al divano tappeto Vallöby [Ikea, cm 133x195h €49,95]. Sulla cassettiera in metallo [Ikea PS €79,95], lampada in cartone
(che assembli da te) Spot-Nik
[Van Tialle & Jasper ø cm 35 €75].
Per mantenere un certo ordine visivo in cucina ed evitare la sensazione di caos, esponi solo oggetti che hanno un colore simile o una palette ben identificata. Sonja ha optato per il grigio, il verde menta e il bianco.
Cachepot con manici e tagliere [Søstrene Grene], a parete, pensile String Pocket [su madeindesign.it, cm 60x50h €137,99].
Il pattern a graniglia del piccolo tagliere fa eco alle tazzine da caffè: scegliere un tema e riproporlo su
oggetti diversi è un facile trucco da stylist! Ttagliere [Søstrene
Grene], sale&pepe Bottle Grinders
[Menu design, €69,90 su finnish
designshop.it], portarotolo [Hay].
Panca simile al modello Ypperlig
di [Ikea, cm 100x27x46h €39,95] con, sopra, il tappetino Tejn in pelo sintetico [Ikea €14,95]. Ma il vero protagonista della camera da letto è il cabinet in rattan e frassino di [Ikea], una ‘limited edition’ della collezione Stockholm dell’anno scorso.
Il piccolo ‘angolo studio’ è formato da tavolino e sedia vintage. A parete, poster ‘R’ [Playtype, cm 70x100 €54]; sacco in plastica per i giochi
[House Doctor €14,50].
Per la ‘zona
notte’: il letto è simile a Karl [Maisons du Monde, cm 97x198x 111h €179]; cassettiere Nordli [Ikea, cm 40x47x 54h €59,90 cad]; carta da parati Gable [Farrow&Ball €140 il rollo da cm 53x10m].
Non solo atmosfera, in questa casa olandese, ma idee davvero nuove: dalle piastrelle in soggiorno alla (geniale) vetrata-senza-vetri.
Quando questa famiglia ha deciso di trasferirsi in un delizioso quartiere residenziale alle porte di Rotterdam, ha capito subito che questa sarebbe stata la loro ‘forever house’: planimetria generosa, un piccolo giardino sul retro e il grande living pronto ad accogliere gli amici.
La casa aveva però bisogno di ‘rifarsi il trucco’ per andare incontro ai gusti moderni e scandinavi dei suoi nuovi proprietari. Il vecchio pavimento aveva grandi piastrelle scure ed è stato sostituito con un pratico linoleum grigio chiaro che è ora presente in tutte le stanze della casa e che dona un interessante effetto cemento. La palette colori è molto delicata e luminosa nel living e in cucina, con toni che vanno dal tortora al verde acqua e con grande abbondanza di bianco, per un effetto rilassante. Nelle stanze, invece, i colori sono più decisi per contrastare i lunghi inverni grigi, e svegliarsi con allegria.
La zona living è molto ampia e occupa ben 60 mq. Era quindi indispensabile dividerla per renderla meno dispersiva. I proprietari hanno optato per un 'trucco ottico'. La nuova parete costruita per separare idealmente la cucina dal living è fatta con una struttura in legno molto leggera e non ci sono vetri (diventando anche più sicura per i bambini).
Nel living, una parete è rivestita di piastrelle, una scelta fuori dagli schemi, ma che dona luminosità e crea un bell’effetto materico. Le piastrelle sono di fattura industriale, ma sembrano realizzate a mano perché leggermente irregolari e con una finitura ‘gloss’ molto chic.
In camera c'è una presenza maggiore di colore, una sferzata di energia e di positività. Se hai un colore che ami, usalo per dipingere una parete della camera da letto. Sarà la prima cosa che vedi al mattino!
La cameretta ha un gusto nordico un po' vintage ed è ricca di soluzione geniali per mantenere l'ordine. I contenitori possono essere semplicissimi: sacchi di stoffa o di carta. Perfette anche le vecchie cassette in legno di recupero: quella ridipinta ospita i pezzi del trenino.