Donna moderna
Mobili fai da te

Costruisci la prima cucina con le tue mani!

É la soluzione di cucina che cercavi se hai uno stile informale, un budget ridotto o sei in affitto

Hai uno stile di vita ‘light’ e non ami le cucine tutte basi e pensili? Ecco un’idea che fa al caso tuo. Il ‘non definitivo’ che diventa regola di vita, per
chi è sempre in movimento e cambia spesso. Perché quando lo stile shabby-chic ti avrà stancata, potrai darle un nuovo look con qualche pennellata!

 

Costruisci la prima cucina con le tue mani!

Occorrente:

  • 2 cavalletti 
  • piano in legno da cm 90x3x170 ca 
  • assi di legno
  • profili a C in metallo  
  • lavello da appoggio e rubinetto  
  • fornello elettrico a 2 piastre  
  • tela

Come si fa:

Il piano da lavoro in cucina in genere deve essere alto circa cm 80, ma in questo caso puoi adattarlo alla tua altezza. Se i tuoi cavalletti non raggiungono l’altezza che vuoi, costruisci due rialzi in legno – come nella prima foto della gallery – e fissali al piano, sopra, e alle basi, sotto, con profili a C in metallo.

Per creare la zona acqua, con le assi crea un paralellepipedo in legno profondo cm 12, alto e largo come il tuo lavello; foralo e fissalo al piano (a cm 25 dal bordo) per montare il rubinetto e far passare e celare il tubo, collegato agli attacchi a muro dell’acqua.

Fissa la tenda su 3 lati, lasciandola però apribile su quello fuochi e acqua, per aver sottomano ciò che serve e nascondere lo scarico e i fili elettrici (di fornello ed elettrodomestici).

Non caricare il banco oltre i 40 kg (qui il lavello pesa kg 24).

Due alternative: invece del fornello elettrico, puoi sceglierlo a induzione a 2 piastre (come Hi-Tech Chef di G3 Ferrari); e optare per cavalletti regolabili (come Finnvard di Ikea, che vanno da cm 71 a 93 di altezza).

Consigli pratici per le scatole vintage

Ami avere tanti contenitori vintage in cucina? Scopri come renderli splendenti e igienizzarli.
Metalli: elimina la ruggine dal ferro (o da leghe che lo contengono) con il rimedio naturale del cremor tartaro mixato ad acqua ossigenata; l’alluminio non si ossida, quindi basta tenerlo pulito.
Legno: per decaparlo usa vernici della linea Rioverde [Renner]; o la linea di ‘effetti speciali’ Wood Art [Milesi].

Testi

Lucia Bocchi

Stylist

Studiopepe

Foto

Studiopepe

Ti potrebbe interessare