Prima & Dopo

Pavimenti décor trasformano un bilocale anonimo

Con scelte di stile 'decise', un appartamento un po' banale si è trasformato in una casa di carattere. Senza dimenticare il senso pratico!

Quando i proprietari hanno visto per la prima volta questo tipico bilocale milanese con un solo affaccio, era abitato da studenti e quindi un po’ spoglio. Non è stato di certo un colpo di fulmine. Titubanti sull’acquisto, hanno chiesto alla stylist Giovanna Fra di aiutarli a ‘vedere’  come avrebbe potuto trasformarsi nella loro casa.

Le scelte fatte

Giovanna ha proposto di partire da una scelta di carattere per i pavimenti: posare, al posto del classico parquet, delle piastrelle effetto cementine. Tutte black&white e soprattutto con un decoro diverso in ogni ambiente! Dopo un primo momento dubbioso, viste però le moodboard con i colori da abbinare, i proprietari hanno trovato l’idea affascinante al punto da ripeterla anche nel bagno.
Trattandosi di un bilocale, poi, le idee salvaspazio non mancano: dal letto contenitore al tavolo allungabile, dalla cucina superattrezzata (compresa di lavatrice) alle sedute passepartout.

Il tocco di stile

Pattern così d’impatto sono stati abbinati a tinte delicate che sfumano dal rosa cipria al sabbia, dall’azzurro polvere all’ottanio. L’ingresso della casa è quasi una moodboard: racconta, con pochi elementi, le scelte di stile. Dalle piastrelle optical agli accessori di design ‘hard’. Nella camera da letto, il grande armadio bianco che occupa tutta la parete è stato personalizzato con ritagli di tappezzerie e foto fissate con i washi tape.

 

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Quanto vale il mio immobile?

A volte ci interessa sapere quanto vale l’abitazione in cui viviamo, una seconda casa che sfruttiamo poco e vorremmo vendere, oppure abbiamo bisogno di valutare se il nuovo acquisto che stiamo per affrontare ha un prezzo congruo. Puoi fare una stima anche da solo prima di rivolgerti ad una agenzia, ecco come puoi procedere.

FACCIAMO UNA PREMESSA
Devi sapere che il calcolo dell’immobile può essere misurato in due differenti modi:
• Calcolo di mq calpestatili
• Calcolo di mq commerciali

I Mq calpestatili sono quelli in cui non sono conteggiati i muri, ma soltanto le superfici di pavimento. I Mq commerciali sono quelli in cui vengono inserite tutte le parti in vendita quindi comprendono: pavimenti, muri interni, esterni e di confine, balcone e terrazzi, cantine, soffitte e box auto.

Pertanto quando ti parlano di Mq, chiedi subito a quali si riferiscono perché il valore di acquisto o vendita è sempre e solo quello commerciale.

IMPARA A CALCOLARE I MQ COMMERCIALI CORRETTAMENTE

  1.  misura la tua casa stanza per stanza, fai uno schizzo della piantina e segna lato per lato;
  2. identifica i muri interni, quelli perimetrali o quelli che confinano con altre unità;
  3. prendi o ipotizza lo spessore dei muri interni ed esterni
  4. individua e misura le parti accessorie: balconi, cantine, soffitte, soppalchi
  5. Quindi devi sommare i mq delle stanze, i mq dei muri interni, di quelli esterni e di quelli di confine + i mq delle pertinenze.

NON TUTTE LE MISURE VALGONO UGUALE
Nel senso che nel fare le somme dei mq commerciali non tutto viene calcolato alla stessa maniera, vediamo quali parametri si usano:

  • Superficie utile netta calpestabile - incidenza: 100% - annotazione: ogni vano va calcolato larghezza X lunghezza
  • Muri perimetrali - incidenza 100% - annotazione: si calcolano al 100% fino a spessore di max 50 cm
  • Muri perimetrali in comunione - incidenza 50% - annotazioni: spessore massimo 25 cm, sono i muri che dividono dai vicini
  • Balconi e terrazzi - incidenza 30% - annotazioni: oltre i 25mq l'eccedenza si calcola 10%
  • Soppalchi abitabili - incidenza 80% - annotazioni; con finiture analoghe e altezza come da regolamento edilizio
  • Tavernette e locali seminterrati abitabili - incidenza 60%
  • Sottotetti non abitabili - incidenza 35%
  • Cantine e soffitte - incidenza 25%

N.B. ad ogni piano e per ogni locale devi sempre calcolare i muri di pertinenza.

COME DETERMINO IL VALORE DI MERCATO AL MQ?

I parametri sono diversi e se dovessi far fare una perizia di stima vera e propria da un professionista, egli terrebbe conto di tante variabili e farebbe dei confronti anche con i valori di vendita delle agenzie immobiliari, ma per riuscire a stimare da soli (a titolo puramente indicativo) puoi far riferimento all’ OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) che è il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

SEGUI QUESTI PASSI:

  1. Vai sul sito dell'agenzia delle entrate: OMI 
  2. selezionare la provincia di appartenenza
  3. seleziona il comune in cui è situato l’immobile

Facciamo l'ipotesi di una ricerca nel comune di Bollate in provincia di Milano, dove ipotizziamo che l’immobile che si vuole valutare rientri nelle civili abitazioni in ottimo stato, come faccio a determinare se applicare il minimo o il massimo valore?

Puoi scegliere in vari modi , puoi ad esempio tenere presente da quanto tempo è stato ristrutturato, come sono le finiture cioè i pavimenti, i serramenti, le parti comuni. Ricordati che queste valutazioni sono sempre discrezionali e di buon senso.

 

RICAPITOLIAMO:

  • Misura i vani del tuo immobile e calcolane i mq commerciali, tenendo conto che: I vani si contano tutti al 100% quindi se stanza è 4,1 mt X 3 i mq sono 12,3;
  • I muri si calcolano in questo modo: muri interni al 100% (se il muro è lungo 4,1 mt e spesso 10 cm dovrai calcolare 4,1X0,1 ed aggiungere o,40 cm di mq al conteggio generale);
  • i muri di confine con altre proprietà si calcolano al 50% (se il muro che delimita il tuo appartamento dal vano scala o dal vicino dovrai calcolarlo dividendo il risultato dei mq per 2 - 4mt X 0,2 cm = 0,8/2 quindi calcolerai 0,40 cm);
  • I balconi si calcolano 1/3;
  • I terrazzi 1/2;
  • Le cantine e le soffitte 1/4

Fai la somma dei mq di tutti i vani compresi i muri sia dell’immobile che delle sue pertinenze, moltiplica i MQ totali per il valore di mercato che hai trovato sul borsino dell’OMI ed otterrai una stima di massima del valore di mercato del tuo immobile.

 

 

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Realizza il bagno e la lavanderia dove non ci sono gli scarichi

Hai un locale che vorresti adibire a bagno con angolo lavanderia, ma gli scarichi sono distanti? Ora puoi realizzarlo grazie a nuove soluzioni tecnologiche, scoprile con noi!

Quando osservi la tavernetta o la cantina intravedi un potenziale bagno nuovo con angolo lavanderia, ma i condotti di scarico sono distanti e a un livello superiore? Tranquilla: basta collegare un trituratore a sanitari, lavabo e doccia (che grazie a una potente pompa supera le pendenze e porta le acque al condotto di scarico e alla colonna fognaria) e installare una speciale pompa per lo scarico delle acque chiare, bollenti e saponate della lavatrice.

UN SISTEMA A 360° PER SANITARI, LAVABO E DOCCIA

Con l’elegante struttura vetrata Saniwall Up Pro puoi realizzare un bagno completo dove non ci sono scarichi, anche sotto il livello fognario: oltre contenere un potente trituratore da incasso e a permettere l’installazione di un vaso sospeso, consente di collegarvi un lavabo, il bidet e la doccia, potendo gestire tutti gli scarichi [Sanitrit].

LAVANDERIA FULL OPTIONAL

Crea la lavanderia ideale con gli arredi Rivo integrati da elementi Laundry Space: da destra, armadio per lavatrice e asciugatrice, base con lavatoio e asse lava-panni removibile, pensile con stendino telescopico Smart e base con piano a ribalta Cover con asse da stiro estraibile [Scavolini Bagno].

 

 

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Cucina

Progettare una cucina ergonomica e funzionale

Non è un fatto solo estetico, ma soprattutto ergonomico: vivere bene in una stanza è (anche) una questione di centimetri!

La progettazione della cucina, trattandosi di un luogo in cui si svolgono dei lavori, non può perdere di vista l'ergonomia. Pensili, basi e ed elettrodomestici devono seguire una disposizione che permetta di ottimizzare lo spazio consentendo di lavorare in modo comodo e funzionale.

 

Hai una cucina mini? Ricordati che tra fuochi e lavello ti serve uno spazio di almeno 40/50 cm, per cucinare e per muoverti senza fatica da una zona all’altra.

Quanto spazio serve tra le basi della cucina e il tavolo? Se il tavolo è di fronte alla lavastoviglie o a dei cassetti, hai bisogno di almeno 120 cm per aprirli comodamente. Se al tavolo è seduto qualcuno, la distanza minima diventa 135 cm.

Vuoi inserire una penisola? Deve essere distante almeno 120 cm dalle basi operative (dove hai fuochi, lavandino e elettrodomestici).

Sai che puoi progettare anche l'altezza dei mobili? In genere l’altezza standard delle basi della cucina è di cm 85. Ma molte aziende la variano su richiesta, per adattare la cucina alla statura di chi la usa (si può intervenire sulla misura dei mobiletti o su quella dello zoccolino). Ricorda che non è un capriccio: è molto importante curare l’ergonomia in un luogo di ‘lavoro’ quotidiano come la cucina. Tra base e pensili ci sono sempre 50/55 cm, ecco come cambia l'altezza delle base da terra in funzione della persona.

  • Persona disabile su carrozzina (120 cm) i mobili della base sono altri 70-74 cm;
  • Persona alta 150/160 cm i mobili misureranno 76-82 cm;
  • Persona alta 160/170 cm in questo caso le basi della cucina saranno 83-88 cm;
  • Persona alta 170/180 cm i mobili giusti saranno 89-93 cm;
  • Persona alta 180/195 cm le basi della cucina saranno 94-96 cm.

 

Piano cottura

Cucina: i fuochi modulari

I fuochi mixati sono ideali per chi ama cucinare: ogni preparazione richiede una cottura diversa, quindi perché non costruirsi un piano fuochi su misura con elementi singoli da accostare?

I fuochi modulari sono perfetti per i minispazi. Si possono combinare a piacere per creare una cooking-zone flessibile e su misura, per cotture speciali e menù fusion!

Piano a gas: Domino Serie 8, con sistema FlameSelect per la regolazione precisa della fiamma a 9 livelli di potenza predefiniti [Bosch].

Friggitrice: permette di preparare anche la pasta la versatile friggitrice elettrica ProLine, dotata di vasca inox e spia di temperatura [Miele].

Vasche: modello Chef Sign, dotate di 5 funzioni di cottura: a vapore, a bassa temperatura, ad acqua-bollitura, frittura e arrosto [KitchenAid].

Piastra di cottura: modello in acciaio inox Teppan Yaki Skyline è l’ideale per cucinare senza grassi secondo l’antica tradizione giapponese [Bompani].

 

News

Il lettering urbano nelle città italiane

Cristina Guareschi Cristina Guareschi

Scopro le lettere che si incontrano per strada nelle città e che aspettano uno sguardo!

Ogni città, grande o piccola che sia, ha una storia. Una storia che viene raccontata anche visivamente attraverso le facciate dei palazzi, i monumenti, le botteghe, i nomi delle strade e le insegne.
Queste ultime fanno parte della nostra cultura, della storia della nostra città ma il più delle volte non ci soffermiamo a guardarle perché troppo indaffarati dalla quotidianità. Ma sono preziose, intrise di significati e capolavori di manualità.

Ed è proprio questo patrimonio tipografico, che il progetto 'Lettering da' vuole collezionare e mantenere nella memoria. 'Lettering da' è nato nel 2012 da un’idea dalla graphic designer torinese Silvia Virgillo, con lo scopo di raccogliere lettere e numeri con rilevanza storica e artistica per le strade pubbliche di Torino.

Nasce dall'osservazione degli elementi tipografici urbani visibili negli spazi pubblici, per creare una memoria fotografica dei segni alfabetici e focalizzarsi sulla loro progettazione, in particolare del periodo storico in cui sono stati realizzati

Le foto scattate vengono pubblicate da Silvia sulla pagina Facebook e il profilo Instagram “Lettering da Torino” per condividere con più persone possibili questo patrimonio. Il progetto è cresciuto talmente tanto destando l’interesse di appassionati e non, tanto che la curatrice ha pensato di coinvolgere altre città d’Italia creando una specie di format: ogni città ha un curatore residente o nato nella stessa, con una base di studi grafici e una forte passione per il type design, che deve fotografare le insegne e pubblicarle a cadenza regolare sui profili social della città corrispondente; il logo è corredato dall’iniziale della città che il curatore sceglie ispirandosi allo stile del posto.
Ora le città sono a quota 13 e puoi scoprirle tutte sul sito, dove trovi anche tutti i link ai profili social e una descrizione approfondita dell’intero progetto per diffondere questa ricchezza culturale.
Molto presto 'Lettering da' realizzerà un altro importante passo: diventerà un’Associazione a tutti gli effetti, quindi ci sarà la possibilità di iscriversi e diventando socio, prendere parte alle svariate attività relative a lettering urbano, calligrafia e tipografia.

Lettering da: per chi è attratto dalla forma delle lettere, per chi vuole guardare le città da un punto di vista inedito.

 

Idee e tendenze

Icone del design: letto Nathalie di Vico Magistretti per Flou

La felice matita di Vico Magistretti crea il capostipite dei modelli tessili. Foderabile e sfoderabile a piacere, con la capacità di contenere, Nathalie di Flou è una vera icona del design!

Oggi un letto tessile non rappresenta certo qualcosa di particolarmente nuovo: siamo abituati a vederli e quelle linee morbide e uniformi sono entrate nella nostra quotidianità... Ma quando arrivò, 40 anni fa, Nathalie aprì nuovi mo(n)di in camera da letto. Ecco perché per molti è l’icona stessa del dormire, il letto-letto-letto. Foderabile e sfoderabile a piacere, con la capacità di contenere, di essere su ruote o piedini, questo sistema letto rivoluzionerà il modo di concepire il talamo.

Design è anche guardare gli oggetti di tutti i giorni con uno sguardo curioso.

Sono anni incredibili per la creatività e la visionaria eleganza di Vico Magistretti disegna icone per varie aziende, in tanti materiali, per i diversi ‘luoghi’ della casa e per l’illuminazione. Sempre partendo dall’idea, dallo schizzo che diviene design, dalla colta rilettura delle abitudini. La sfoderabilità e trasformabilità l’aveva già messa in pratica in tanti divani e sedute... È come se, nell’immaginare un nuovo panorama domestico, avesse visto e fotografato l’uomo nella nuova dimensione contemporanea.

 

Anno di nascita: 1978
Progettista: Vico Magistretti
Produttore: Flou
Tipo di oggetto: letto tessile imbottito
Prezzo: € 2.500 rivestito con tessuto base e con piano a doghe regolabili (esclusi il materasso e la biancheria)
Materiale: testata imbottita e rivestita, come la base, in tessuto, pelle o ecopelle completamente sfoderabili grazie alle chiusure in velcro. Ma il tocco in più è dato
dai fiocchetti, che lo rendono inconfondibile.
Idea: creare un letto tessile, morbido, capace di diventare un vero protagonista in camera.
Curiosità: si può dire che la Flou nasce con Nathalie, a fine Anni ’70. A creare il capostipite di tanti letti è Vico Magistretti, in un ricco e continuo scambio di idee con Rosario Messina, patron dell’azienda di Meda
Una info in più:  In occasione dei 40 anni di Nathalie è stato pubblicato un volume, ‘Nathalie 40’ scritto da Ruben Modigliani, in cui si racconta non solo la storia di questo letto e di Flou, ma anche il fermento culturale e la creatività che
hanno segnato gli Anni ’70.

 

Flou è partner di Bookcity Milano 2018. Venerdì 16 novembre alle ore 18.30 e successivamente alle 19.30, ospiterà nello showroom Flou-Natevo di Via De Amicis a Milano, una perfomance di lettura e musica dal vivo.

L'iniziativa si chiama 'Leggere a letto' e darà spazio alla sensazione di un ambiente intimo, familiare e rilassato. Due coppie di attori leggeranno brani da William Saroyan (Marcos y Marcos), Joan Didion (il Saggiatore) e Jón Kalman Stefánsson (Iperborea), inframezzati da musiche dal vivo. La performance è in collaborazione con Marcos y Marcos, Letteratura Rinnovabile e Fondazione Peccioli.

 

 

Ingresso gratuito
Info: flou.it

 

 

 

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Icone del design: il carrello Boby

Mettere in ordine

Mobile fai-da-te per la raccolta differenziata

Hai spostato i bidoni della raccolta differenziata sul balcone? Puoi realizzare un mobile fai-da-te semplice ma stiloso. Se devi comprare i contenitori nuovi, sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

La nostra lettrice Anna, ha chiesto aiuto alla nostra stylist Greta Cevenini, per risolvere la raccolta differenziata sul balcone senza perdere di vista lo stile!

Vorrei un consiglio per i contenitori della raccolta differenziata. Ho dovuto metterli sul balcone, sotto le mensole con le mie amate piante grasse, perché sono ingombranti e non ci stanno in nessun armadio visto che si aprono dall’alto. Come potrei camuffarli?.

Per ottimizzare gli spazi e creare una zona per la raccolta differenziata ordinata
e funzionale, io consiglio una soluzione fai-da-te.

Cosa ti servirà

  • pannelli in legno spessore cm 2
  • corda
  • trapano
  • pittura

 

Come si realizza

Misura i tuoi contenitori e crea una console con tre pannelli in legno (da Leroy Merlin puoi anche farli tagliare): dal piano d’appoggio ritaglia 3 forme quadrate per accedere ai bidoni sottostanti. Con i 3 ritagli quadrati e altri 3 pannelli di circa 2 cm più larghi, realizza i coperchi: incolla il quadrato più grande su quello più piccolo, così il ‘tappo’ si incastrerà perfettamente. Aggiungi una maniglia di corda forando i coperchi con il trapano, crea un’asola e fissa i due lembi con un nodo nella parte interna. Dipingi tutto (comprese le mensole con le tue piantine) con un colore che si abbini alle finiture del balcone e aggiungi una tenda con occhielli, che farai scorrere agganciata al pannello superiore con un cavetto o un semplice bastone. Bidoni nascosti... e balcone ordinato!

 

 

 

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Rinnova il bagno con lavori ‘light’

Hai appena comprato casa o sei in affitto e vorresti svecchiare il bagno ‘agé’, ma senza smantellare tutto? Puoi farlo, con interventi furbi, poco invasivi, rapidi e realizzabili a tappe!

Prima sostituisci il vaso e il bidet con i moderni moduli sanitari, senza toccare i muri né gli allacci idraulici. Poi sostituisci il vecchio lavabo con un modello nuovo, scegliendolo con raccordi perfettamente compatibili.
Infine, in soli 3 giorni, puoi trasformare lo spazio dove c’era la vasca in un box doccia. E c’è posto anche per un armadio salvaordine.

NON RICHIEDONO OPERE MURARIE

I moduli sanitari Monolith celano al loro interno gli allacciamenti alla rete idrica: si fissano direttamente agli attacchi dell’acqua e alla parete senza dover ‘spaccare’ nulla o fare macerie. Uno integra il bidet Easy 2.0 con barra portasalviette, l’altro il vaso Easy 2.0 (tutto Geberit).

DA VASCA AD ANGOLO DOCCIA CON ARMADIO

Grazie a una soluzione ‘chiavi in mano’, in tre giorni un team di artigiani specializzati rimuove la vasca per fare spazio a una nicchia
funzionale, attrezzata con il box doccia in cristallo Europa e l’armadio a 2 ante Remix per lavatrice e asciugatrice. Finiture e materiali sono personalizzabili e il servizio include prodotti, posa, consegna e smaltimento in discarica (da Leroy Merlin).

 

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Shopping: i fantastici 4 di novembre

Questo mese, i fantastici 4 sono selezionati dall'interior stylist Cristina Gigli

Questo mese, la nostra stylist Cristina Gigli ci accompagna nel negozio Mia Home Design Gallery di Roma. A Roma, in via di Ripetta 224, c’è un atelier delle meraviglie, voluto e creato da tre donne legate dallo stesso amore per il bello non convenzionale e per il design.

 

  1. Sospensione Vertigo, in fibra di vetro ultra- light di Petite Friture

  2. Tavolo-scultura ovale Clay di Desalto

  3. Sedie disponibili con 8 schienali e 14 tessuti diversi di Marteen Baas per Lesvelt

  4. Coprivaso Siena in carta impermeabile di Octaevo