Crea un vaso in cemento in 7 facili passaggi
Chiara e Ilaria Goccione • Case per la testa
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Creare un vaso in cemento è molto più semplice di quanto possa sembrare e il materiale per realizzarlo è facilmente reperibile: forse non lo sai, ma di sicuro hai già in casa quasi tutto quello che serve!
Un vaso in cemento è solido, durevole ed economico da creare. Scopri con noi come realizzarlo!
Occorrente
- cemento a presa rapida
- guanti protettivi
- acqua
- cannucce
- un contenitore per miscelare il cemento
- spatola per miscelare
- olio di semi
- batuffolo di cotone
- stampi (utilizza materiale di riciclo)
- scotch di carta
- pennello
colori acrilici (per decorare il vaso asciutto)
Come si fa
Per creare un vaso in cemento bastano 7 facili mosse, ecco quali.
- Lo stampo. Decidere la forma che avrà il vaso una volta ultimato è forse la cosa più complessa. Rotondo, quadrato, esagonale? In commercio esistono tanti stampi in silicone ma è molto più eco friendly (e anche divertente!) riutilizzare degli insospettabili contenitori che hai già in casa. Per esempio i bicchieri in plastica o carta avanzati dall’ultima festa o i contenitori dello yogurt o il cartone del latte sono tutti ottimi stampi per il tuo vaso. È solo necessario trovare due recipienti della stessa forma (ma di dimensioni uno minore dell’altro).
- Definita quale sarà la forma del vaso si può procedere con la preparazione degli stampi. Dopo aver perfettamente lavato e asciugato i due recipienti, con un batuffolo di cotone, ricopri con l'olio, l’interno del contenitore più grande e l’esterno di quello più piccolo.
- Taglia una cannuccia secondo le dimensioni del contenitore grande e fissala sul fondo con lo scotch di carta: servirà a creare il foro di drenaggio del vaso.
- Miscela il cemento nel contenitore, indossando i guanti protettivi e seguendo le istruzioni del produttore.
- Versa il cemento sul fondo del contenitore più grande poi sovrapponi il contenitore piccolo (eventualmente riempiendolo d’acqua per non farlo muovere) e versa il cemento tutto intorno, in modo da raggiungere quasi il bordo del contenitore grande.
- Sbatti leggermente il contenitore grande in modo da compattare il cemento che si distribuirà così in modo uniforme.
- Aspetta! Devono passare almeno 24 ore prima di poter togliere il contenitore piccolo. Il vaso, a questo punto, si sarà formato ma non è ancora pronto per essere rimosso dal contenitore. Attendi qualche giorno e poi girando il contenitore verso il basso e battendolo leggermente sul fondo, rimuovi il vaso dallo stampo e lascia ancora asciugare per almeno un giorno.
Il tuo vaso sarà così pronto per essere decorato utilizzando, per esempio, dei colori acrilici. Puoi realizzare motivi geometrici, linee, punti o disegni: la superficie neutra del cemento permette tante, incredibili, personalizzazioni!
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Sono accessoriati, multifunzionali e silenziosi. Permettono di creare anche nelle giornate di caldo critico le condizioni ideali di temperatura e umidità in casa. È importante, però, usarli nel modo corretto. E fare un po’ di manutenzione. Ecco le regole da seguire.
Dove posizionarlo
- Per avere una resa ottimale, fallo installare nella parte alta della parete della stanza: l’aria fredda tende a scendere, mescolandosi più facilmente con quella calda che invece tende a salire.
- Non metterlo vicino a tende, che potrebbero creare un effetto barriera e bloccare la diffusione dell’aria fresca; l’unità esterna va invece sistemata in una zona non troppo assolata, per evitare di sovraccaricare il motore.
Come utilizzarlo al meglio
- Imposta l’apparecchio a 2-3 °C in meno rispetto alla temperatura esterna. Ricorda che, per sentire refrigerio, puoi anche attivare solo la funzione di deumidificazione: così abbasserai l’umidità presente nell’aria, che fa percepire una temperatura più alta di quella reale.
- Quando è in funzione tieni chiuse le finestre e usa protezioni oscuranti (tende scure, persiane o tapparelle) per non esporlo direttamente ai raggi solari.
- Scegli un modello a tecnologia Inverter, che adegua la potenza all’effettiva necessità e riduce i cicli di accensione e spegnimento: hai risparmi dei consumi fino al 25%.
La manutenzione
- Pulisci i filtri e i pre-filtri antipolvere ogni 2-3 mesi (e sempre prima di iniziare di nuovo a usarlo). Puoi sostituirli invece ogni 3 anni.
- Alla prima accensione stagionale spolvera i filtri (e una volta al mese se lo usi molto): la qualità dell’aria migliorerà, e diminuirai i consumi.
- Vuoi lavarli? Usa acqua e sapone neutro e asciugali perfettamente prima di riporli nella loro sede.
A fine stagione
- Proteggi l’unità esterna con un telo di stoffa o plastica.
- Ogni due anni fai controllare da un professionista il livello di liquido refrigerante: gli apparecchi possono subire piccole perdite che nel tempo possono compromettere l’efficacia dell’impianto.
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Casa passiva: come si progettano gli impianti
Se la casa passiva è ben progettata, in teoria potrebbe bastare il sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore a garantire il comfort estate e inverno. Scopri gli eco-impianti sostenibili che puoi aggiungere in fase di progettazione.
Nella casa passiva, spesso, serve una (bassa) percentuale di richiesta energetica a cui gli elementi costruttivi e i componenti passivi della casa non riescono a sopperire.
Per soddisfare tale richiesta si adottano solo eco-impianti sostenibili a energia rinnovabile, ricavabile dal terreno, dall’aria, dall’acqua e dal sole, da far lavorare in sinergia. Nel migliore dei casi, abbasseranno i costi di gestione ad appena... €0,60-1 al giorno!
Il tetto produce elettricità e scalda l’acqua
Il tetto di una casa passiva ospita l’impianto solare con 2 tipi di pannelli: i pannelli solari termici che utilizzano le radiazioni del sole per produrre acqua calda a costo zero, sia per usi sanitari sia, se serve, per l’impianto di riscaldamento a pannelli radianti. Un esempio? I pannelli Vitosol 200-FM con rivestimento brevettato ThermProtect antisurriscaldamento [Viessmann]; i pannelli fotovoltaici che trasformano le radiazioni solari in elettricità gratuita per alimentare pompa di calore, impianto di VMC, luci di casa ed elettrodomestici: la casa passiva può raggiungere l’autosufficienza energetica azzerando completamente la bolletta. I pannelli Vitovolt 300 serie PC di [Viessmann] riducono le dispersioni e aumentano i rendimenti dell’impianto solare.
A cosa serve la pompa di calore
Il primo e più comune ecoimpianto integrativo è la pompa di calore aria-acqua reversibile, che può sia riscaldare sia raffrescare la casa [come Vitocal 200-S di Viessmann] abbinata a un sistema di pannelli radianti a bassa temperatura che si posano a pavimento, a parete o a soffitto, al posto dei termosifoni [perfetti i Sistemi radianti a bassa inerzia termica con Pannello bugnato Super di Viessmann]. La pompa di calore non solo non consuma combustibile, ma produce 3-4 volte più energia di quella che consuma sfruttando l’aria e l’acqua! In inverno funziona così: la pompa recupera il calore dall’aria esterna e lo trasferisce all’acqua che circola all’interno dei tubi che compongono i pannelli radianti; questi a loro volta si scaldano fino a 35 °C (è considerata una temperatura bassa rispetto ai 65-70 °C richiesti dai termosifoni) e cedono il calore all’ambiente in modo graduale e uniforme. In estate, poi, la pompa reversibile è in grado di invertire il suo funzionamento e di attivare un circuito frigorifero che ‘estrae il calore’ dall’aria calda esterna per raffrescare l’acqua all’interno dei pannelli radianti e climatizzare così la casa.
Cos'è l'impianto geotermico
Nelle case passive i giardini privati e condominiali si possono trasformare in un vero e proprio ‘serbatoio termico’ da cui attingere energia per riscaldare raffrescare la villetta o tutto il condominio... Come? Installando nel sottosuolo un impianto geotermico [come Raugeo di Rehau]. È composto da una pompa di calore terra-acqua collegata a delle sonde (o collettori) interrate che, insieme, recuperano il calore naturale presente nel terreno e lo cedono ai pannelli radianti installati in casa per riscaldare gli ambienti. E d’estate? Avviene il contrario, il terreno più fresco raffredda le sonde che, attraverso i pannelli radianti, abbassano la temperatura in casa, garantendo un clima confortevole. Questa è una validissima alternativa alla pompa di calore aria-acqua dall’elevata efficienza (per ogni kilowattora di energia elettrica che consuma produce fino a 6 kilowattora di energia termica!) che si può realizzare in 3 modi, che dipendono dallo spazio disponibile e da quanto si può scavare in profondità. L’installazione del circuito sotterraneo può avvenire con:
- collettori orizzontali, se lo spazio è ampio ma non si può superare una profondità di 1,5 metri (vedi immagine nella gallery).
- sonde elicoidali telescopiche, se la superficie è poco estesa e si può perforare fino a 3-5 metri.
- sonde geotermiche, se lo spazio permette solo di andare in profon- dità, anche fino a 70-100 metri.
La raccolta dell’acqua piovana
Dove c’è una casa passiva, la pioggia è sempre benvenuta perché a riceverla c’è sempre un sistema di raccolta (at- traverso gronde e pluviali), stoccaggio e riciclo annuale dell’acqua piovana. Un vero e proprio impianto idrico parallelo a quello idrosanitario che, con condutture distinte, si può sfruttare solo per: irrigare le piante e il giardino, lavare i pavimenti o l’automobile e alimentare lavatrice e scarico dei sanitari (non per uso potabile o igienico come doccia o piscina). In periodi di siccità, una centralina rifornisce temporaneamente la cisterna con acqua di rete, solo per evitare cattivi odori causati dell’acqua stagnante sul fondo del serbatoio.
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Arredare il soggiorno in stile industriale
Legno, l’acciaio e il cemento sono i materiali di partenza per arrivare ad un look industriale. Scopri come ricreare lo stile in soggiorno!
Quando scegli di mantenere il sapore industriale di un edificio, gli arredi devono sottolinearlo con dettagli in metallo e legno. Arreda con soluzioni smart per sfruttare lo spazio.
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I materiali? Rivestimenti resistenti, che non richiedono particolari cure e puntano sulla lavorazione delle superfici...
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9 lampade da soffitto in stile industriale
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Shopping: i fantastici 4 di luglio
Monica Missoni
Questo mese, i fantastici 4 sono selezionati dalla blogger Monica Missoni.
Ila Malù è un concept store di Brescia, in via Gramsci 13a. Oltre all’abbigliamento e agli accessori da donna e uomo, trovi anche accessori per la casa. Di recente, a questo si è unito un secondo store a Bergamo, zia Mame
- mug in ceramica, realizzata a mano in Marocco di Chabi Chic.
- amplificatore Bluetooth, senza fili e con batteria integrata di Kreafunk.
- vaso da appendere a parete, in ceramica a forma di panda di Quail Ceramics.
- set di 2 ceste tonde in juta intrecciata di Bloomingville.
Shopping: i fantastici 4 di giugno
Shopping: i fantastici 4 di maggio
Shopping: i fantastici 4 di aprile
Illuminare la libreria
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
Se i libri giocano un ruolo da protagonista nella tua casa, dai loro la giusta evidenza con un’illuminazione speciale.
Abbiamo chiesto aiuto a Ilaria Riva di IR Studio, ingegnere-architetto specializzato in soluzioni su misura. Il suo primo consiglio? 'Chiediti quale effetto vuoi ottenere e scegli tra una soluzione più ‘tecnica’ (binari, cavi e faretti mirati) o una più d’atmosfera, con lampade decorative'. Qui Ilaria Riva spiega tutto ciò che c’è da sapere!
Quali sono i pro e i contro?
Le luci a binario hanno il vantaggio di essere modulari e componibili, quindi molto adattabili. Puoi partire da un solo punto luce e attraverso gli snodi creare varie ambientazioni. Ricorda però che tutto l’impianto rimane a vista e che l’installazione è piuttosto complessa (affidati a un tecnico). Le lampade ‘decorative’ si aggiungono invece all’illuminazione diffusa del locale, diventando un vero e proprio elemento d’arredo.
Qual è la soluzione più versatile?
Con i nuovi sistemi si possono anche aggiungere elementi decorativi (per esempio piccole sospensioni) a un’illuminazione dal look ‘tecnico’ a binario, mixando i due stili. Un altro elemento versatile sono le strisce led: la luce c’è ma non si vede! Trasformano davvero la libreria e si possono far incassare in un progetto su misura oppure anche applicare in seguito. Però se la libreria è ‘troppo piena’ si rischia di perdere l’effetto luminoso, quindi in questo caso è meglio giocare su pieni/vuoti.
Qual è l’errore da evitare?
Quello di scegliere luci con diverse temperature: l’effetto sarà spiacevole. Occorre fare anche attenzione al tipo di superficie della libreria: la finitura lucida è la più difficile da illuminare. In questi casi è meglio scegliere una luce diffusa per evitare i riflessi oppure sfruttare le superfici riflettenti per creare un effetto scenografico: con una striscia a led dal diffusore satinato posizionata sul fondo del ripiano la luce verrà proiettata verso l'alto e otterrai una 'light box' perfetta anche per esporre i tuoi oggetti preferiti.
Come illuminare la libreria
Illumina con una striscia di tessuto elastico a Led
Arredare il terrazzo in stile rustico-chic
Federico Panarello
Lo stile country è ideale per chiunque voglia arredare il terrazzo conferendo un’atmosfera accogliente e familiare. Scopri come ricreare, a casa tua, lo scenario campestre tipico delle campagne inglesi!
Quando si possiede un terrazzo è sempre difficile capire come poterlo arredare. Prima di tutto è fondamentale domandarci quale sia lo stile che vogliamo ricreare e quali siano le tendenze che maggiormente ci rappresentino. In questo articolo voglio consigliarvi come allestire un terrazzo coperto in stile country, caratterizzato da un sapore retrò e da una sensazione di calore familiare molto forte.
I toni che delineano questo stile sono quelli naturali, del bianco o del pastello, adatti a chi ama la vita rurale immersa nel verde.
Stile rustico-chic
Se siete stanchi della confusione della città potete provare ad evadere arredando il terrazzo in stile country. Questo stile, nato verso la fine dell’Ottocento in Inghilterra, ha caratterizzato da sempre l’arredamento dei cottage inglesi, nei quali i nobili erano soliti rifugiarsi per allontanarsi dalla caotica città londinese. Volete ricreare uno spaccato di vita campestre lontano dai rumori della città? Allora lo stile rustico-chic fa al caso vostro. Caratterizzato da arredi e complementi prodotti con materiali naturali, come mobili in vimini o legno, cuscini in cotone, lino o juta, è uno stile versatile, funzionale e capace di rendere uno spazio accogliente e familiare.
Ogni terrazzo che si rispetti presenta una zona pranzo ed una zona living. Scopriamo insieme come arredarli per creare un’ambientazione rilassante e allo stesso tempo glamour.
La zona pranzo nei colori neutri
Generalmente la zona pranzo è il luogo più chiassoso, nel quale i commensali si riuniscono per trascorrere ore in allegria e spensieratezza. Per questo motivo è importante ricreare un’atmosfera conviviale e confortevole. Il mio consiglio quindi è quello di usare tavoli e sedie in legno tinteggiati con colori legati alla natura, che trasmettono sempre una sensazione di pace e relax. Interessante è anche mixare con maestria mobili in arte povera con elementi in ferro battuto, come ad esempio sedie o piccoli tavolini.
Poltrone in rattan per l'area living
Lo stile rustico richiama la campagna e la tranquillità che in essa ritroviamo, così è fondamentale la scelta di arredi sui quali sia possibile rilassarsi e abbandonare i pensieri della vita quotidiana. Poltrone e divanetti realizzati interamente in rattan o vimini dovranno essere i protagonisti di questo spazio. Vuoi rendere il tutto ancora più accogliente e personale? Allora posiziona ampi cuscini dalle tonalità neutre o pastello, conferendo così un mood chic all’ambiente.
L’atmosfera romantica dello stile rustico-chic
A differenza di altri stili, quello country si arricchisce anche di numerosi oggetti e complementi d’arredo che servono a ricreare l’atmosfera di campagna tipica dello stile inglese. Quindi non abbiate paura di eccedere ed iniziate a collocare nello spazio soprammobili, vasi con piante fiorite, vassoi ed oggetti risalenti ad epoche passate che doneranno ricchezza e confort al terrazzo coperto. Siete degli inguaribili romantici? Le candele, le lanterne e le fiaccole non potranno mancare, contribuendo a rendere il quadro ancora più campestre e familiare.
Arredi di famiglia, tanto bianco e la casa contadina si trasforma in rustico chic
4 modi per utilizzare le ceste in fibre naturali
Il trionfo dei materiali naturali negli arredi
Una casa al mare arredata in stile Shabby
Vanessa è un'affezionata lettrice di CasaFacile e home stager professionista che ci racconta come ha cambiato la sua vita e arredato la casa al mare che le regala una vista sulla bellissima Costa dei Trabocchi in Abruzzo
Una casa al mare sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo arredata da Vanessa, la proprietaria di casa e affezionata lettrice di CasaFacile ci ha raccontato la sua storia.
"A 41 anni sono diventata mamma e questo ha fatto sì che trovassi la forza di lasciare il percorso intrapreso tanti anni fa, quello che mi ha portato a diventare responsabile della formazione e dello sviluppo del personale presso un’azienda operante nel retail, e che mi ha spinto a credere nelle potenzialità delle passioni che ho sempre curato e conservato."
Oggi Vanessa è home stager e concilia la vita professionale con quella di mamma.
La sua casa al mare sa di Provenza. Per il soggiorno ha scelto i colori del mare che si declinano tra pareti e accessori. Per dare carattere alla stanza la parete dietro al divano è stata decorata con righe verticali e un grande specchio che moltiplica la luce e amplia visivamente lo spazio.
In camera sono i toni del rosa a rendere accogliente la stanza con carte da parati décor e il letto in ferro battuto bianco.
Il plus della casa è sicuramente il terrazzo che offre una bellissima vista sul mare e che in estate si trasforma in un soggiorno a cielo aperto da vivere con tutta la famiglia.
"Insieme alla mia famiglia non perdiamo occasione per trascorrere giornate di relax ascoltando la brezza del mare fin dalle prime ore del mattino in questo splendido angolo della Costa dei Trabocchi in Abruzzo."
