Arredare un open space in stile modernista
Scopri come arredare un open space in stiel modernista... e con un’anima green!
Scegli il legno per una full immersion nella natura e, accanto ai pezzi di design ‘forti’, complementi e accessori materici.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
I materiali? Se vuoi rivestire con il legno sia le pareti sia il soffitto per un piacevole effetto baita, scegli la stessa essenza (o due simili).
Una casa modellata sulle rocce e immersa nella natura
Purificatori d’aria per respirare meglio
Un ambiente domestico protetto e salubre nasce dalla buona qualità dell’aria che vi si respira e un purificatore è di grande aiuto. Scopri cosa può fare!
- Il modello 4500i rimuove il 99,97% delle particelle fino a 0,003 micron. Segnala la qualità dell’aria: l’anello si illumina dal blu (buona) al rosso (scarsa) [Philips].
- Riscalda e raffresca Pure Hot+CoolTM. Rileva le particelle inquinanti e i gas nocivi, li cattura e diffonde l’aria purificata in modo omogeneo e costante. Gestibile da App, oscilla a 350° e ha 2 10 velocità [Dyson].
- Il filtro a due stadi (pre-filtro + filtro Hepa) del purificatore UA-PE30E-WB elimina fino al 99,97 % delle particelle di sporco. Per stanze fino a 21 mq, con display che ti informa quando il filtro è da pulire [Sharp].
- Imposti la modalità Sleep e Flow A3 lavora con una rumorosità di soli 26 dB(A). Ha un movimento a spirale, per un’aria omogenea, e il filtro multistrato cattura le polveri più sottili, pollini, allergeni; quello ai carboni attivi gli odori sgradevoli [Electrolux].
- H-Purifier 500, con nebulizzatore, diffonde essenze ipoallergeniche profumate o miscele di probiotici bio-igienizzanti. Gestibile da remoto, si attiva da sé a livelli critici di polvere, pollini e allergeni. Filtro a 3 livelli, flusso d’aria costante e a 360° [Hoover].
- Il filtro di Brid è una lastra in ceramica che puoi pulire solo con acqua, o in forno a 200 °C e dura 15 anni [Phoebe].
- Mi Air Purifier 3H si controlla anche con Mi Home App ed è compatibile con Google Assistant e Amazon Alexa. Il filtro Hepa elimina il 99,97% delle micro particelle. Controlli la qualità dell’aria e lo regoli sul display touch Oled. Per locali fino a 45 mq [Xiaomi].
- MC55W purifica l’aria con scariche di plasma che rilasciano ioni e decompone le sostanze nocive. Silenzioso e potente, ha telecomando a infrarossi e filtro Hepa che cattura le particelle fini di polvere [Daikin].
Purificatori per un’aria più sana
Purificare gli ambienti con l’aiuto delle piante
Il fascino irresistibile del Cannage
Ruvido ma ‘caldo’, il cannage, l’intreccio a nido d’ape tipico della paglia di Vienna, non si limita più alle sedie classiche, e diventa protagonista di nuove idee fai-da-te: portaoggetti e bijoux, mensole, lampade e ghirlande...
La paglia di Vienna è ricavata dal trafilato di giunco. I fili del diametro di 2,5 mm, sono intrecciati in una maglia a nido d’ape. Al naturale è di un bel color paglierino, ma esiste anche quella semi sbiancata o colorata. Si trova in vendita al metro lineare, in diverse altezze, dai 30 ai 100 cm, o in rotoli da 15 metri. Online si trova su cimrattan.it - antichitabelsito.it - toolmarket.it
Il portauovo raw
Occorrente: paglia di Vienna, cordoncino di pelle sottile, forbici, ago e righello.
Taglia alcune strisce di paglia della lunghezza di cm 16x4,5. In alcune strisce lascia la parte sfrangiata, in altre taglia a filo dell’intreccio. Avvolgi le strisce in modo da creare un cilindro e cucile tra loro con il cordoncino.
Il portapenne
Occorrente: paglia di Vienna, colla per il legno, blocchetto di legno di cm 17x3x6, colla per il legno, forbici, righello e morsetti
Ritaglia una striscia di paglia di Vienna di cm 17x30. Incolla i lati corti della striscia di paglia alla base del blocchetto di legno, in modo da creare un arco. Tieni in posa con i morsetti e lascia asciugare per un paio di ore.
Lo scrittoio con bacheca
Il vecchio banco da scuola di legno, ridipinto, è attrezzato con uno schienale che fa da bacheca memo. Realizza una cornice con i profili di legno, dipingila, con la sparapunti fissa sul retro la paglia di Vienna e avvita il pannello al piano dello scrittoio.
La mensola porta oggetti
Occorrente: asse di legno di pino da 18mm, paglia di Vienna, colla per il legno, morsetti e seghetto.
Con il seghetto taglia dall’asse: 2 pezzi di cm 20x14 per le spallette, 1 pezzo di cm 61x14 per la base e 1 pezzo di cm 40x65,8 per il retro. Incolla le spallette alla base e al retro e lascia in posa con i morsetti. Incolla una striscia di cm 20x65,8 di paglia di Vienna sul davanti. Fissa la mensola alla parete con lo spago annodato nei fori realizzati nella parte superiore.
La cassetta portachiavi
Occorrente: vassoio o cassetto di legno, paglia di Vienna, listello di legno di cm2,5, colla per il legno, pomello di legno, sparapunti e cerniere.
Con il listello di legno tagliato in 4 parti realizza una cornice in misura del vassoio o del cassetto di legno. Taglia e incolla tra loro i pezzi. Con la sparapunti fissa sul retro della cornice la paglia di Vienna, ottenendo una porticina. Incolla il pomello. Con le cerniere fissa la porticina al cassetto di legno.
La bacheca porta-bijoux
Occorrente: paglia di Vienna, telaietto da ricamo ø cm 30, colla per il legno, listello angolare in legno 21mm sp 21mm, forbici, morsetti e trapano.
Incolla il telaietto sulla paglia di Vienna. Appoggia sopra un peso e lascia in posa per 1 ora circa, in modo da far incollare bene la paglia. Ritaglia l’eccedenza. Incolla il telaietto sul retro del listello e lascia in posa con i morsetti. Sul listello realizza i fori per i ganci, quindi fissa il telaietto con l’angolare alla parete.
La ghirlanda Gipsy
Occorrente: foglio di carta, ritagli di paglia di Vienna, righello, matita, forbici e cordoncino di cuoio.
Realizza sul foglio di carta una dima a forma di rettangolo di cm 5x8 e 1 dima a forma di triangolo di cm 8x5. Usa le dime per ritagliare dalla paglia di Vienna i decori per realizzare la ghirlanda. Il numero dei decori dipende dalla lunghezza della ghirlanda che vuoi ottenere. Infila con un ordine casuale i rettangoli e i triangoli di paglia di Vienna sullo spago.
La lampada Boho
La sospensione è realizzata con un supporto di legno forato al centro, su cui fissare il portalampada, e rivestito sui lati con strisce di paglia di Vienna incollate e cucite tra loro con maxi punti a vista realizzati con lo spago. La sfrangiatura rende il mood ancora più gipsy!
Tendenze: Paglia di Vienna in camera da letto
Come realizzare un armadio con le ante in paglia di Vienna
Dettaglio di stile: la Paglia di Vienna
Tendenze in cucina: parola d’ordine ‘total look’
Sogni una cucina a vista ma temi che si possa creare un ‘effetto disordine’ accostandola alla zona soggiorno? Punta sulle soluzioni 'Total look'
La soluzione è un sistema versatile che consenta di utilizzare i vari elementi in modo flessibile con moduli coordinati, ma progettati ‘sartorialmente’, che diano un fil rouge stilistico al living e allo stesso tempo siano pratici. A tutto ciò risponde perfettamente Formalia di Scavolini che, anche grazie al Sistema Parete Status, è in grado di dare vita a composizioni sempre nuove per la cucina e per il soggiorno sia per la zona operativa, sia per quella relax e home office. Perfetta per un total look dalle linee minimali e raffinate.
UN PRODOTTO ECOSOSTENIBILE
Dal ciclo produttivo virtuoso all’impiego di materiali certificati green: ecco la cucina che rispetta la salute di chi la usa e del Pianeta. Formalia, come tutte le cucine Scavolini, ha la certificazione Cosmob Qualitas Praemium Indoor Hi-Quality per le basse emissioni di VOC (composti organici volatili). Non solo: per le strutture viene impiegato il Pannello Ecologico F**** che presenta le più basse emissioni di formaldeide ed è disponibile anche con ante in PET riciclato. In più, l’azienda, ha ottenuto il certificato CQP, rilasciato sempre da Cosmob, che attesta la circolarità dei prodotti Scavolini del 96%: in questo modo, l’azienda riesce a valutare preventivamente l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione al riciclo finale del materiale.
VIDEO: Total look per una casa da sogno
8 utensili perfetti per preparare dolci a casa
Come scegliere la giusta stufa per la tua casa
Molli Coradazzi • Il ricamificio
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Lasciati guidare nella scelta della stufa giusta. In pochi click MCZ ti aiuterà a selezionare i modelli che fanno per te e per le tue esigenze di riscaldamento. E con la realtà aumentata puoi vedere subito come sta nell'angolo di casa che hai scelto!
Sì, sì, lo sappiamo che per la neve è ancora presto. Ma non vi mette di buonumore? Di freddo e neve me ne intendo, abitando sulle Dolomiti e la scelta del tipo di riscaldamento per la mia casa è fondamentale!
Le stufe a pellet di MCZ mi piacciono perché hanno consumi ridotti, ottime prestazioni e bassi livelli di emissioni. Insomma, sono amiche della natura!
La combustione del pellet è molto efficiente: con pari quantità, si ottiene più calore con il pellet che con la legna. In più, il pellet brucia meglio e produce meno residui. E’ per questo che stufe e camini a pellet MCZ ottengono le certificazioni di qualità più severe d’Europa. Sono le migliori alternative a basso impatto ambientale per riscaldare la tua casa con un notevole risparmio sulle bollette.
E poi, lo sai che con il nuovo configuratore puoi trovare la stufa che fa per te in un paio di click ed avere subito un preventivo online completo di realtà aumentata?
Così puoi vedere come sta nell'angolo di casa che hai scelto! Provalo subito su productfinder.mcz.it
Mise en place: porta in tavola il… pezzo pazzo!
Le mattonelle d’epoca dettano il gusto e la palette, diventando elementi inattesi e ultra-décor!
Ti manca l’ispirazione per una nuova mise en place? Fai come la nostra lettrice Giuditta Strazzella: parti da alcune piastrelle decorate (che serviranno da sottopentola) per intercettare la nuova palette e il bouquet che andranno a comporre i centrotavola. Lei, napoletana doc, si è lasciata ispirare dalle ‘riggiole’, le maioliche decorate a mano tipiche delle zone di Sorrento e Amalfi. E noi l’abbiamo seguita a ruota con una shopping list a tema!
- Usa piastrelle decorate come sottopentole o come sottobicchieri, in base alla loro dimensione. Per esempio le tipiche ‘riggiole’ napoletane, ma puoi optare per le cementine, le graniglie o le zellige marocchine, che misurano 10x10 cm e sono perfette per appoggiarci i calici.
- Mantieni un colore dominante e poi, inseriscine un secondo a contrasto: il primo può essere una nuance polverosa, come quella della tovaglia; il secondo sarà più d’impatto, come il blu dei fiori del centrotavola, elettrico.
- Inserisci dei souvenir di viaggio. Il vassoio in legno, utilizzato come base per la composizione di fiori, proviene dai boschi della Transilvania, la tovaglia in lino lavato è stata recuperata in Provenza.
- Componi un bouquet di fiori ispirandoti ai colori delle tue piastrelle: nella mise in place che trovi nella gallery, sono stati usati ortensie blu e rosa, lisiantus e astibe, setaria, roselline, eucalipto e celosia.
Mise en place: la tavola senza regole!
Pavimenti: recuperare le cementine d’epoca
6 cose che devi sapere sulle cementine
Elimina polvere, batteri, acari e peli di animali dalle superfici imbottite
Simona Ortolan • Il pampano
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Allergie e amici a quattro zampe? Ecco come pulire divani e dintorni grazie alla spazzola elettrica per imbottiti PB440 S e al set per i materassi di Folletto.
Ora della merenda? Sporco e briciole sul divano non sono più un problema grazie alla spazzola elettrica per imbottiti PB440 S che arriva ovunque e pulisce delicatamente. Due spazzole circolari rotanti in senso inverso rimuovono lo sporco dalle fibre e lo aspirano, mentre il movimento delle spazzole impedisce alle particelle di aderire al tessuto e la griglia di protezione preserva le superfici tessili (anche quelle più delicate). Il sistema di filtraggio rimuove acari e polveri dagli imbottiti trattenendo anche odori e batteri.
Un’alleato prezioso anche per chi, come noi, ha un amico a quattro zampe! I peli hanno la caratteristica di attaccarsi ostinatamente a divani e imbottiti e non basta spazzolarli. Occorre aspirarli con accessori adatti e studiati appositamente per staccare i peli dalle superfici. Viola preferisce di gran lunga la poltrona alla sua cuccia... ma non mi preoccupo più perché i peli degli animali domestici vengono rimossi perfettamente grazie alla spazzola elettrica per imbottiti Folletto PB440 S.
Ma non è finita qui! Con il set pulizia materassi composto dal Lavamaterasso MP100 e dal Battimaterasso MR100 elimino delicatamente polvere, allergeni e acari dai letti.
Sostituisco alla spazzola elettrica l’accessorio Battimaterasso e pulisco la superficie. Cospargo il materasso di Lavenia (un detergente ipoallergenico e specifico per la cura di materassi e cuscini) e, inserendo l’accessorio Lavamaterasso, massaggio e faccio penetrare il detergente. Dopo 30 minuti basta eliminare i residui con l’accessorio battimaterasso e gli allergeni saranno solo ricordo.
L’efficacia nel trattenere polveri sottili e allergeni è certificata dal rigoroso ente tedesco TÜV Nord. Il sacchetto filtro è in grado di trattenere il 99,99% degli allergeni della polvere presente in casa fino a 0,3 micron. Una qualità fondamentale per chi soffre di allergie e che giova a tutta la famiglia.
Il Sistema Folletto VK220 S, è un sistema modulare, con apparecchi e accessori che si combinano per offrire soluzioni adeguate a tutte le esigenze di pulizia e igiene.
24 soluzioni belle e ‘virtuose’ per rinnovare il bagno
Idee di stile e salvaspazio, materiali green e tecnologie antibatteriche, rubinetti e docce per risparmiare acqua, servizi di ristrutturazione chiavi in mano... Se vuoi un bagno nuovo senza rifare da zero, qui c’è tutto quello che ti serve!
- La ceramica antibatterica. Bagno = igiene e igiene vuol dire superfici ceramiche facili da pulire, a prova di calcare e batteri, grazie a nuove tecnologie con cui si producono lavabi e sanitari: soluzioni che fanno bene a te e all’ambiente perché riducono il consumo di detersivi.
- Total Look versatile. Ogni bagno deve avere un fil rouge che gli regali una sensazione di armonia. È una questione di linee, materiali e colori. Ideale scegliere un sistema componibile per creare soluzioni personalizzate con gli stessi elementi di base.
- Nascondere la lavatrice. Non ami la lavatrice a vista ma non hai il bagno di servizio? No problem: se la inserisci nel mobile lavabo solo tu saprai che c’è. Prima dell’acquisto chiedi se serve un modello da incasso.
- Pulizie 'green'. Anche l’igiene in bagno deve essere ecosostenibile con spray NoDrops biodegradabile, panni in microfibra composta al 100% da PET riciclato da bottiglie di plastica e detergenti green per bagno in tabs da sciogliere.
- Mobili e lavabi in materiali ecologici. Scegli un lavabo e un mobile sostenibili. Per esempio, con struttura e ante in pannello ecologico Idroleb (realizzato al 100% con materiale legnoso post-consumo e a bassissimo contenuto di formaldeide), in un materiale green come il legno vero, o uno riciclato come il PET, o uno ceramico come il grès e il Laminam.
- A tutto vetro: pratico e sicuro. Vorresti un mobile con lavabo e ante in cristallo ma temi che sia delicato e di difficile manutenzione? Sbagliato! Perché se è in vetro temprato, è sicuro e grazie a speciali trattamenti ha la superficie a prova di calcare. In più, è eco perché riciclabile.
- Piastrelle antivirali. Gli ultimi anni ci hanno insegnato a disinfettare con cura tutte le superfici di casa, allora perché non scegliere dei rivestimenti che ci aiutino a farlo?
- Rubinetti ecologici. Se devi scegliere il miscelatore, oltre al design, guarda quanto ti fa risparmiare e aiuta il Pianeta.
- Da vasca a doccia con lavanderia. In casa c’è un bagno solo, abbastanza nuovo, ma al posto della vasca vorresti una doccia maxi senza fare grossi lavori? Passare da una all’altra è fattibile, in soli 3 giorni e con soluzioni poco invasive che non richiedono lavori eccessivi.
- Le piante per il bagno. Realizza un angolo verde in bagno: è facile e ti rilassa. Ecco le specie più adatte e come devi curarle. Calathea: molta luce e mai sole diretto; terreno umido e mai inzuppato. Monstera: sì alla luce, mai al sole; bagna 2 volte a settimana e vaporizza le foglie. Stromanthe: chiede poca luce; temperatura mite, mai sotto i 15 °C; metti sotto il vaso un piatto con argilla umida. Orchidea: vuole luce; bagnala una volta alla settimana per immersione del vasetto per 5 minuti. Begonia: sì all’umidità e poca luce, ma attenzione ai ristagni d’acqua nel sottovaso.
- 'Ingrandire' i locali piccoli. Per ottenere effetti ottici in grado di ampliare visivamente un bagno, crea una ‘scatola’ di colore rivestendo pareti, soffitto e pavimento con una resina in nuance chiara e brillante. Se vuoi le piastrelle, sceglile bisellate (danno profondità), posale a boiserie fino a 120 cm e colora il resto delle pareti a contrasto. No a tende doccia, sì a box minimali e in vetro trasparente. Rivesti la parete dietro il lavabo con un maxi specchio e lo spazio si dilaterà. Installa lavaboe sanitari sospesi con rubinetti a parete. Controsoffitta e incassa perimetralmente lame di luce Led che aumentano la luminosità del locale.
- Idea di stile, osa con il nero. Il nero è un evergreen, ma... un bagno total black, pensi sia esagerato? Niente affatto se bilanci sanitari, lavabo, rubinetti e doccia con piatto e profili neri con pareti e pavimenti più soft o, al contrario, iperdecorativi. E non solo negli ambienti grandi, ma anche nei mini: un’idea di charme e grande impatto.
- Box su misura e sostenibile. La doccia si può inserire anche in spazi difficili come mansarde e sottoscala, grazie a modelli che consentono di creare profili che si adattano all’andamento del soffitto senza costi eccessivi.
- Doccia multifunzione e a basso consumo. Per creare una piccola Spa in casa ci sono le docce con idromassaggio e hammam. Per evitare rincari sulla bolletta elettrica ricorri a modelli dai consumi contenuti (2 - 2,3 kW): se hai l’impianto da 3kW non hai problemi di sovraccarico a patto che non usi nello stesso momento forno o condizionatore.
- Idee 'smart' per minibagni. Per gli ambienti difficili e piccoli ci sono sanitari, lavabi e docce salvaspazio e tailor made.
- La doccia 'walk-in'. Se le dimensioni del bagno lo consentono, la doccia Walk-In, cioè con un lato aperto, è una soluzione elegante e pratica. Per evitare la fuoriuscita di acqua, servono almeno cm 70x120 e il soffione va nella zona più riparata. Attorno al box occorrono altri 55 cm per muoversi.
- Piastrelle antiscivolo. Il bagno è umido e l’acqua finisce a terra di continuo facendo la doccia o usando il lavabo. Per questo è bene rivestirne il pavimento con piastrelle certificate R10 o R11 che aiutano a evitare pericolosi scivoloni.
- Fughe colorate. Per dare personalità al bagno, in fase di posa puoi optare per fughe colorate tra le piastrelle: un’idea easy ma d’impatto. Puoi ‘mimetizzarle’ in pendant con le mattonelle, o esaltarle con un colore a contrasto.
- Cambiare i sanitari senza spaccare. Vuoi sostituire il vaso con cassetta esterna che non ti piace ma non vuoi fare lavori in muratura? Puoi fissare a parete un sistema monoblocco minimale che sfrutta gli allacci esistenti e ‘nasconde’ più funzioni compresa la cassetta.
- L'eco radiatore. Se devi cambiare il termosifone del bagno, scegline uno in alluminio, non solo perché a parità di dimensioni è più leggero e si scalda più in fretta di quelli in acciaio, ma anche perché il materiale è green, dato che è riciclabile.
- Un bagno accessibile e di design. Per chi ha problemi motori, chi è anziano o ha bimbi, esistono prodotti di design per rendere il bagno ‘facile’, sicuro e bello. Scegli un box doccia con le ante a battente divise a metà in orizzontale: aprendo la parte superiore aiuti chi è dentro a lavarsi. Se non vuoi installare gli elementi per disabili usa quelli standard con degli accorgimenti: vaso e bidet sospesi fissati a 50 cm da terra, lavabo sospeso a 80 cm dal pavimento, sopra, e a 68 cm sotto e rubinetti elettronici. Piatto doccia, pareti e pavimento devono essere antiscivolo: a terra metti piastrelle dal coefficiente R10.
- Bagno chiavi in mano. Spesso la ristrutturazione crea ansia perché si teme che qualcosa possa andare storto e che i lavori siano lunghi e faticosi. Ci sono, però, aziende che forniscono un servizio chiavi in mano per vivere il rifacimento del bagno in serenità.
- Doccia sicura al 100%. Se deve servire anche a bambini e anziani, scegli una doccia dal piatto sottile (per favorire l’accesso) e antisdrucciolo, e dal box antirottura per evitare incidenti.
- Nuovo look a basso costo. Se non vuoi fare lavori costosi, rinnovi il bagno rivestendone pareti, pavimenti e sanitari con materiali easy ma resistenti come la microresina, smalti e i pavimenti in scp.
Hammam e sauna a casa tua: benessere e relax come alla spa
Misure: lo specchio del lavabo e la sua luce
Comprare casa: 5 domande da fare all’agente immobiliare
Deborah Della Penna • More Time Studio
Blogger CF Style
Le suggerisce la nostra blogger Deborah, che è anche agente immobiliare. Con la sua guida, compri/vendi partendo con il piede giusto!
L’ATTUALE PROPRIETARIO COME È VENUTO IN POSSESSO DELL’IMMOBILE?
La cosa da appurare è se il proprietario sia venuto in possesso dell’immobile attraverso una donazione: in questo caso, infatti, ci sono dei rischi da considerare. Se la donazione lede i diritti di altri eredi legittimi (ad es. le quote sono state spartite in modo non equo), questi potranno, con un’azione legale chiamata “azione di restituzione”, contestare la donazione e chiedere la restituzione della casa anche se è già stata venduta. Il termine massimo entro il quale gli eredi legittimari potranno contestare la donazione è di 10 anni dall’apertura della successione (che coincide con il decesso del donante) o 20 anni dalla data di trascrizione della donazione. Quindi se vuoi comprare una casa che proviene da una donazione i consigli sono:
- aspettare il decorrere del tempo necessario per far sì che la donazione non sia più impugnabile (soluzione ideale se mancano pochi mesi allo scadere dei tempi indicati);
- stipulare una polizza assicurativa specifica;
- accordarsi con gli eredi legittimari i quali, davanti a un notaio, devono firmare la rinuncia all’azione di riduzione.
LA PLANIMETRIA CATASTALE È CONFORME ALLO STATO DI FATTO?
Se la planimetria catastale è diversa dallo stato di fatto dell’immobile perché sono state fatte modi che non registrate agli uffici del catasto, la parte venditrice deve provvedere a sanare queste difformità prima della data del rogito. Mentre se sono presenti degli abusi edilizi (per esempio un soppalco costruito senza permesso) e nessuno ti ha informato di questi abusi, potrai impugnare il contratto entro 10 anni e chiederne al tribunale lo scioglimento (con richiesta di risarcimento danni).
CI SONO IPOTECHE?
Per sapere se una casa è gravata o meno da un’ipoteca l’ideale è richiedere una visura ipocatastale. Secondo l’articolo 2673 del codice civile, chiunque può accedere agli atti pubblici e richiedere una visura. Sappi anche che generalmente la parte venditrice provvederà ad estinguere l’ipoteca volontaria, ovvero quella associata alla richiesta di un mutuo, nella data del rogito.
SONO PREVISTI LAVORI CONDOMINIALI STRAORDINARI?
Le spese straordinarie che sono già state deliberate restano a carico del venditore, quelle non ancora deliberate saranno a carico del futuro acquirente. Per capire se sono previsti dei lavori prossimi alla delibera puoi chiedere di vedere gli ultimi verbali dell’assemblea di condominio.
COME È ESPOSTA LA CASA?
Per vivere al meglio gli spazi è importante capire l’esposizione della casa. Portati una bussola quando visiti la casa (ormai ce l’abbiamo sullo smartphone),oppure chiedi all’agente e alla fine verifica sulla pianta catastale. Considera che:
- il lato esposto a est sarà soleggiato di mattina, piacevole nella stagione estiva e freddo in inverno;
- il lato esposto a ovest sarà molto soleggiato nel pomeriggio quindi caldo in estate;
- il lato esposto a sud sarà quello più soleggiato, sia in estate che in inverno;
- il lato esposto a nord sarà il meno illuminato e più freddo. La casa ideale è esposta su almeno 2 fronti.
Le domande da porsi prima di mettersi alla ricerca di una nuova casa
Mini guida per scegliere la casa perfetta
Voglia di leggerezza con lo stile Japandi
Daisy Romaniello • A Tiny Travel Story
Blogger CF Style
Nasce dall’incontro tra l’elegante estetica giapponese (jap) e il minimalismo nordico (scandi).
Lo stile Japandi è un vero inno all’essenzialità, fatto di leggerezza, materiali naturali, il giusto equilibrio forma-funzione e un’anima green.
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Ispirazione che nasce anche dalla scrittura: “All’ombra dei fiori, nessuno è straniero” dice un haiku del poeta giapponese Kobayashi Issa.
