Condominio

Musica a tutto volume in condominio: serve una perizia fonometrica per denunciare un vicino?

Musica alta, schiamazzi e rumori molesti possono essere contestati anche senza misurazioni tecniche dei decibel. Come bisogna comportarsi? Risponde il nostro esperto.

Un vicino disturba con musica a tutto volume. Serve una perizia fonometrica per denunciarlo?

No. La Cassazione, con la sentenza n. 32043/2025, ha chiarito che per il reato di disturbo della quiete pubblica in condominio non è indispensabile una perizia fonometrica.
Per dimostrare il baccano non occorre necessariamente misurare i decibel con rilievi tecnici specialistici: il giudice può basarsi anche su prove oggettive e concrete, come le testimonianze degli altri condòmini o i verbali delle forze dell’ordine intervenute sul posto.
I giudici ricordano inoltre che, per configurare il reato, non è determinante il numero di persone che presentano denuncia.
Anche se a lamentarsi è un solo condomino, ciò che rileva in questo caso è la capacità del rumore di disturbare potenzialmente una pluralità di persone.
Se la musica, gli schiamazzi o altri rumori sono percepibili da più appartamenti e idonei a turbare la quiete del palazzo o del vicinato, testimonianze e accertamenti da parte delle autorità possono essere sufficienti a dimostrare l’illecito.

A cura di Pietro Tasca - @amministrazionitasca

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