Scavolini: una cucina #cottagecore in città

Martina Uzzo

Martina Uzzo  •  Casagrandesign

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Le tendenze in fatto di stile riflettono sempre i sogni. Quella del momento è #cottagecore.

Hashtag con milioni di contenuti su Instagram, Pinterest e TikTok, parola presente in oltre 110.000 annunci di Airbnb. È il nuovo rustico/romantico. Uno stile che porta la campagna anche in città.

Parla di voglia di natura e semplicità, di pace e libertà. Si può introdurre nelle proprie case, nelle proprie cucine, senza perdere nulla in praticità e funzionalità. Come? Con la cucina Favilla di Scavolini, che richiama l’atmosfera delle case di campagna attraverso linee sobrie ma morbide.

La collezione comprende blocchi lavaggio e cottura d’ispirazione industriale, le maniglie invecchiate, le credenze e le madie che evocano quella tradizione che tanto scalda il cuore.

Ma raccontateci: anche voi subite il fascino del #cottagecore?

Illuminazione

Punto luce: la lampada Moodmoon di Ingo Mauer

Dall'interazione tra la struttura unica della carta giapponese e la tecnologia LED, nasce una poetica lampada, firmata da Sebastian Hepting.

Da parete (ma anche da soffitto) la lampada Moodmoon, progettata da Sebastian Hepting per Ingo Mauer, nasce durante il Lockdown, dalla necessità del designer di avere a disposizione una luce domestica versatile capace di dare benessere alle persone.

La luce e il colore influenzano lo stato emotivo e biologico degli esseri umani e la lampada è un invito a fermarsi e ad immergersi nelle 14 diverse atmosfere (statiche ed in movimento) di luce e gradienti di colore, a cambiare l'atmosfera di una stanza secondo la propria sensibilità, il tutto facilmente tramite l’App "Ingo Maurer Digital”.

Dimensioni: forma Rotonda con diametro 60 cm e 85 cm e forma quadrata nei formati 75 x 75 cm e 105 x 105 cm.
Colori: cavo, elemento della parete e la carta giapponese sono bianchi
LED RGBW max. 45 W (piccolo) / max. 60 W (grande). L'apparecchio contiene un modulo W-LAN
Prezzo: da € 980,00

Idee per la tavola

Una delicata mise en place per Pasqua

Sottopiatti che imitano prati lussureggianti, ‘perle’ di kokedama, bulbi e margherite: il décor che viene dalla natura ci augura rinascita e speranza!

A volte anche una mise en place nasce da un’ispirazione improvvisa: «Appena ho visto questo servizio di piatti a casa di una mia cara amica, con quell’esile ramo che sbuca dalla terra e i fiorellini protesi verso l’altro, ho pensato alla tavola che volevo realizzare, come quando un’artista vede il quadro ancor prima di dipingerlo!» ci scrive la nostra lettrice Denise Giordanella. Una tavola che, alle soglie della Pasqua, vuole essere di buon auspicio: «Racchiude la voglia di rinascere, rialzarsi e ripartire!».

I consigli di Denise Giordanella

  1. Sottopiatti green: sono ghirlande che ho realizzato con un tipo di verde fatto di piccolissime foglioline a forma di campanelle: si chiama Thlaspi green bell. Il fil di ferro si arrotola sui rametti fino a ottenere il giusto diametro. Ogni sottopiatto è composto da quattro ghirlande sovrapposte.
  2. Kokedama: sono delle ’palle (o ‘perle’) di muschio’ realizzate con una tecnica giapponese che risale al ’600 e coltiva le piante senza vaso.
  3. Tocchi verdi: adorna mettendo qua e là montagnette di muschio decorato di margheritine e bulbi di muscari color cielo.
  4. Materiali naturali: aggiungi posate con il manico di legno, lini grezzi e calici verdi e blu.
News

A Pistoia una mostra sul rapporto tra arte e sostenibilità ambientale

Per tutto il mese di aprile, il trecentesco Palazzo Giano di Pistoia (sede del Comune) ospita una mostra dedicata al rapporto tra arte e sostenibilità ambientale che espone al pubblico le opere vincitrici del concorso omonimo lanciato da Alia Servizi Ambientali SpA.

Sono state selezionate circa 30 opere di giovani artiste e artisti, realizzate con diversi materiali e supporti, tutte intorno al tema della sostenibilità ambientale e del recupero di materia.

"Tutti questi ragazzi dimostrano con le loro opere che il soggetto della sostenibilità è introiettato, è un qualcosa che hanno dentro, che vivono, e questo permette loro di interpretarlo senza la solita retorica. Questo risultato è importante  e sorprendente, per me che appartengo ad un’altra generazione - ha commentato il curatore della mostra, prof. Marco Meneguzzo -, ed allo stesso tempo è benaugurante visto il coinvolgimento personale di ognuno, che potremmo leggere come impegno collettivo delle giovani generazioni."

 

SECOND LIFE: Tutto torna
Arte, bellezza e sostenibilità ambientale
Palazzo Comunale di Pistoia – Sala Maggiore, dal 8 al 29 aprile 2022
Ingresso gratuito

Una casa più efficiente per tagliare la bolletta

Come contrastare gli aumenti di gas e luce dell’ultimo periodo, in modo efficace? Ottimizzando l’efficienza energetica di casa nostra e affidandoci a un sistema integrato di riscaldamento e raffrescamento, studiato per assicurarci massimo comfort e risparmio.

Eh sì, i rincari record di luce e gas di questo periodo sono motivo di seria preoccupazione per famiglie e aziende: un modo per ridurre efficacemente i propri consumi energetici – oltre a sfruttare gli ecobonus presenti – è puntare sulle energie rinnovabili, per avere un immediato risparmio sui consumi e investire sul nostro futuro, riducendo in modo significativo l’impatto sull’ambiente derivante dalle nostre esigenze di riscaldamento e climatizzazione.

Le tecnologie ormai presenti sul mercato sono più che mature, affidabili e in grado di assicurare prestazioni di livello eccellente.

Viessmann è in grado non soltanto di offrire la migliore qualità, ma anche sinergia tra i vari componenti del sistema energetico.

Una soluzione d’impianto capace di sfruttare interamente fonti di energia pulite e avere tutti i componenti connessi e in grado di dialogare tra loro, infatti, è anche in grado di massimizzare l’efficienza del sistema nel suo insieme, con benefici in termini di risparmio sui costi energetici, facilità di gestione dell’impianto e unico referente a cui rivolgersi per l’installazione e per l’assistenza.

Insieme è meglio

Viessmann punta proprio a un sistema integrato: l’impianto fotovoltaico con moduli Vitovolt, abbinato al sistema ad accumulo elettrico Vitocharge, fornisce l’energia elettrica che massimizza l’autonomia energetica dell’edificio. L’elettricità autoprodotta alimenta la pompa di calore Vitocal, o uno dei vari sistemi ibridi della gamma Viessmann, e il climatizzatore Vitoclima, il sistema VMC Vitoair e tutte le utenze domestiche. L’impianto così configurato è gestito in modo centralizzato dal sistema HEMS (Home Energy Management System).

Il vantaggio è quello di un sistema completo, innovativo ed efficiente, fornito da un unico installatore.

Sfruttiamo l'energia gratuita del sole

I moduli fotovoltaici Vitovolt ci permettono di produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria per tutte le utenze di casa e, grazie ai sistemi di accumulo Vitocharge che immagazzinano l’energia elettrica prodotta durante il giorno, possiamo utilizzarla anche quando l’impianto fotovoltaico non ne produce più, ma i consumi sono ancora presenti. Il sole è sempre un grande alleato, anche per l’acqua calda sanitaria che serve a tutta la famiglia: i pannelli solari termici Vitosol ci permettono infatti di avere a disposizione acqua calda riducendo drasticamente la spesa per il gas.

Più attenzione alla qualità dell'aria in casa

Sì, il ricambio dell’aria negli spazi indoor è fondamentale per la nostra salute. L’aria spesso può risultare contaminata, per l’alta concentrazione di agenti inquinanti e di sostanze organiche (batteri e virus), e aprire le finestre non sempre è efficace e causa elevate dispersioni energetiche, soprattutto in inverno e in estate.

Che cosa possiamo fare?

  1. Installare sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC): ricambiano e filtrano l’aria in modo continuo, assicurano un clima sano e confortevole, senza penalizzare l’efficienza energetica. Inoltre, VMC e climatizzatore possono essere alimentati con l’energia elettrica autoprodotta con il fotovoltaico.
  2. Scegliere un climatizzatore monosplit oppure multisplit per la climatizzazione estiva, così da avere livelli di temperatura e di umidità controllati nelle varie stanze a seconda delle esigenze.
  3. Optare per climatizzatori in grado di ridurre la presenza di agenti patogeni nell’ambiente, come per esempio Vitoclima di Viessmann che, nel giro di due ore circa, riduce fino al 91% la presenza di agenti patogeni nell’ambiente, grazie alla tecnologia a plasma freddo che non introduce nell’aria sostanze chimiche, ma si basa sul naturale processo di ionizzazione dell’aria.
Ispirazioni

Una casa del Cinquecento in Olanda, rinnovata mantenendo l’atmosfera di un tempo

Una casa che è monumento nazionale: si trova a Voorburg, in Olanda, risale al 1533 ed è stata restaurata mantenendone l'aura retrò e garantendo, allo stesso tempo, standard abitativi contemporanei. Una vera fonte di ispirazione!

Ma prima di tutto, come abbiamo scoperto questa casa? Tutto merito di Manuela [@manucraft73] una nostra follower che vive in Olanda, a Voorburg, che ci ha scritto: "Adoro le case olandesi e voglio segnalarvi questo tesoro... un edificio del 1533, un sogno a occhi aperti e, udite udite, è in vendita!".

In realtà intanto la casa è stata venduta dall'agenzia Redres, specializzata in edifici storici in giro per l'Olanda: mulini, torri, houseboat, scuole e chiese in disuso.. e questa deliziosa casa nobiliare a Voorburg. Le foto delle loro case sono belle e piene di personalità, in grado di raccontare questi luoghi ricchi di storia in un modo davvero speciale.

Qui ci troviamo immersi in un'atmosfera da dipinto di Vermeer, la casa in mattoni è all'interno di un giardino cintato, ha una dépendance con finestre da fiaba, pavimenti in legno e in cotto del Settecento, soffitti con travi dipinte di rosso, scale che ricordano quella della casa di Anna Frank e dettagli che catturano l'attenzione.

Ma andiamo con ordine: nell'ingresso sono ancora presenti le splendide piastrelle risalenti al XVIII secolo; da qui è possibile salire direttamente ai piani superiori o accedere al giardino.

Sulla sinistra, una porta molto antica dà accesso al soggiorno, estremamente suggestivo, con il camino a misura d'uomo e un soffitto rosso, che sottolinea l'altezza della stanza. Sul retro, la cucina e il bagno, con vasca, doppio lavabo e attacco per la lavatrice.  Il dettaglio per gli appassionati: la vasca la un bordo in piastrelle blu di Delf, con giochi Old Dutch su di esse.

Al primo piano, un ampio pianerottolo, con capriate e travi in ​​legno grezzo. Qui si apre la camera da letto, con pavimento in legno verniciato; gli elementi sembrano combinati con noncuranza, ma è una composizione raffinata e ponderata.

In soffitta, le capriate e i travetti sono dipinti in un colore rosso barbabietola, che contrasta piacevolmente con il pavimento laccato color crema. Le finestre ti invitano a sederti e rannicchiarti con un libro.

Scendendo e uscendo in giardino, troviamo una casetta su due piani, costruita negli anni Sessanta. Al piano inferiore c'è un bel locale da adibire a laboratorio, ufficio, studio, sala hobby o casetta da giardino e al piano superiore una zona notte ideale per gli ospiti.

Icone del design

Icone del design: la sedia Capitol Complex

C’è tutto da disegnare. Siamo nel 1951 e il Primo Ministro indiano Nehru invita Le Corbusier a progettare ex novo la città di Chandigarh, capitale del Punjab.

Chandigarh: una città nata sulla carta che sarà uno dei più fenomenali manifesti del progetto integrato moderno, dal piano urbanistico agli edifici pubblici, agli arredi.

Con Le Corbusier lavora anche il cugino Pierre Jeanneret. A quest’ultimo si deve una seduta-icona (chiamata Conférence e nota anche come Chandigarh chair) progettata per il Capitol Complex, il palazzo governativo della città.

Una sedia oggi protagonista sui social e amata da stylist e influencer, tanto da essere definita ‘la sedia che tutti vogliono’!

Sarà per i volumi un po’ sproporzionati, per la forza dichiarata dalle maxi ‘V’ rovesciate che disegnano le gambe, in contrasto con la leggerezza dell’impagliatura... un vigore e una correttezza formale assolutamente moderni!

Disse l’architetto S.D. Sharma a proposito di Pierre Jeanneret, di cui fu assistente dal 1963:

Credeva negli elementi di purezza, semplicità e ordine. Credeva che solo un essere umano buono potesse creare un buon edificio.

Collezione-omaggio Cassina riedita gli arredi di Le Corbusier, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret dal 1965. Questa sedia, insieme ad altri arredi, è un omaggio a Pierre Jeanneret realizzato con gli eredi di Jeanneret stesso, tenendo conto che questi prodotti sono da sempre stati realizzati e riprodotti da artigiani locali – e non solo – con dettagli diversi, fino a diventare di fatto delle fonti di ispirazione generale.

Collezione: Hommage à Pierre Jeanneret (sopra, Ginevra, 1896 – 1967).
Produttore: Cassina
Prezzo: da € 1.705 + Iva la Capitol Complex Office Chair (con braccioli, cm 51x58x81h); da € 1.250 + Iva la Capitol Complex Chair (senza braccioli, cm 45x57x81h).
Progettata nel: 1954
Idea: disegnare una sedia robusta ed elegante utilizzando materiali locali.
Materiali: legno massello di teak, rovere naturale o rovere tinto nero; sedile e schienale realizzati con tessitura intrecciata di paglia di Vienna; cuscino seduta opzionale in poliuretano espanso con rivestimento in tessuto o pelle Collezioni Cassina.
Lo sapevi che... Jeanneret, considerato autore di molti dei mobili di Chandigarh, impiegava materiali locali come il teak e la canna indiana. Trovi il vintage originale nelle gallerie di design, alle aste o su siti come Pamono.

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Idee e tendenze

Sedia a dondolo: l’oggetto del desiderio

Perfetta in soggiorno, così come in cameretta o in giardino, per farsi cullare: la sedia a dondolo, tradizionale o super moderna, resta la scelta migliore per gli amanti del relax totale.

Pare sia nata nel corso del Settecento in Nord America, come seduta da giardino; nell'Ottocento la sedia a dondolo si è imposta grazie al design, divenuto presto iconico, del modello disegnato da Michael Thonet.

Oggi la sedia a dondolo torna in ogni stile: tecnica, in fibra naturale, in & outdoor. E nella più moderna versione imbottita.

La sedia a dondolo è una coccola che ci concediamo troppo raramente.
[la direttrice Francesca Magni]

  • Velluto rosa e seduta con cuscino per Wing [Westwingnow]
  • Alta spalliera in rattan intrecciato per Robin [Miliboo]
  • Anche da esterno Click, in plastica e bambù naturale [Houe]
  • Sartoriale: Quadrille con seduta in velluto capitonné [Roche Bobois]
  • Modello bergère per Ellan, in velluto con cuscino [Beliani]
  • Scocca imbottita e rivestita in velluto per Miles [Home24]
  • Design nordico e artigianale per Monet, in rattan [Sika Design]
  • Da esterno Folio, in resina fiberglass [Nardi]

Convertirsi al verde: le piante diventano elemento décor di una casa svedese

Niente quanto le piante conferisce anima a una casa, chi le ama, qui troverà spunti per renderle protagoniste, come ha fatto Emelie.

Questa casa racconta due cose: che non occorre avere grandi spazi per tenere tante piante, e che ci sono varietà verdi così facili da curare da essere davvero alla portata di tutti. Emelie ha rifatto il look alle stanze proprio con le piante, e così suggerisce un modo nuovo per vivere a contatto con la natura anche in appartamento.

Le scelte fatte

Le pareti sono in tinte neutre, dal biscotto al grigio; il parquet è caldo, i velluti petrolio e i cenni di ottone fanno da contrappunto al verde naturale.

Il tocco di stile

«Ho ridotto accessori e complementi» racconta Emelie. «Sono le piante il vero elemento décor che cambia la geografia e lo stile degli spazi a seconda delle stagioni».

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Come fare le talee di Pothos

Ridisegnare gli spazi nel grande attico con terrazzo

Un attico in cui il grande living è un sogno realizzato grazie a una 'magia' strutturale... e i volumi sono stati trasformati inserendo elementi aerei sospesi.

Nella vita, Viviana Callea è ingegnere e professional coach in Fly Fish, una società che fa progetti di sviluppo attraverso il suo modello di coaching ingegnerizzato, COACH_ING®, che si applica ai gruppi di lavoro per massimizzare i risultati. Durante la ristrutturazione della sua casa, in cui vive con il marito Mario e i figli Davide e Matteo, proprio l’applicazione di questo modello ha dato vita a un intervento di squadra che in cantiere ha creato un’armonia unica! Viviana è anche una nostra lettrice: lei ci ha inviato le foto della casa, proponendocela per un intervento, che abbiamo affidato alla nostra stylist Cristina.

Le scelte fatte

Viviana ci accoglie a Roma, in un attico in cui gli spazi sono stati ridisegnati grazie a un’ingegnosa struttura: eliminando tre pareti per avere una grande zona giorno in cui si susseguono senza interruzioni living e cucina, si è resa necessaria la creazione di una ‘gabbia’ composta da oltre 20 travi e più di 600 bulloni a vista, che... fanno décor! Le camere da letto sono al piano di sotto.

Il tocco di stile

Mobili di famiglia e una palette colori ‘rubata al mare e alla sabbia rendono l’atmosfera familiare e magica.