Artigiani

Cham Ceramica: la natura è sperimentazione e recupero

Tra gli artigiani che hanno partecipato alla prima edizione di Med Soul di Genova, Alessandra e Henrik sono una coppia creativa innamorata dell'argilla e del Parco di Portofino. Conosciamoli

Alessandra Mozzi ed Henrik Claesson sono tra gli artigiani che hanno partecipato alla prima edizione della manifestazione Med Soul di Genova nel 2025. Ligure lei, svedese lui, sono l'anima di Cham Ceramica, bottega artigiana nel Parco di Portofino dove tazze, vasi e ciotole prendono ispirazione dalla natura e dai materiali di recupero, come la cenere e le conchiglie con cui realizzano argille e smalti dalle texture particolari.

Come nasce Cham Ceramica e la vostra storia professionale? «Ci siamo incontrati in Liguria dove entrambi vivevamo: ci ha uniti fin da subito l'amore per la natura, l'arte e il buon cibo, passioni che ancora oggi fanno parte del nostro percorso. La nostra storia professionale nasce da esperienze e formazione completamente diverse ma accomunate dalla creatività e dal desiderio di lavorare con le mani: la passione per la ceramica è cresciuta nel tempo, quasi naturalmente fino a diventare il nostro lavoro. L'incontro diretto con la materia, con la terra, e la possibilità di trasformarla ha acceso in noi il desiderio di cambiare il nostro modo di vivere; abbiamo iniziato questa esperienza nel 2012, quando abbiamo presentato al Parco di Portofino e al comune di Camogli un progetto dedicato alla ceramica, che presentava un nuovo modo di abitare e lavorare in sintonia con il luogo in cui abbiamo scelto di vivere».

Come si svolge il vostro mestiere di artigiani? «Il nostro mestiere non si svolge solo in laboratorio, è lì che prende forma la realizzazione finale, ma tutto nasce prima, da un importante processo creativo che è la costante ispirazione della Natura, le sue forme, i suoi colori, le sue armonie e quella bellezza autentica che riesce sempre a sorprenderci. Ci piace pensare che il nostro è un lavoro arcaico, come la raccolta della terra e il recupero del materiale come la cenere di casa, sviluppando autonomamente smalti, sperimentando continuamente nuove texture, la nostra aspirazione è di continuare a valorizzare queste pratiche antiche, unendole alla ricerca e creatività contemporanea».

Quali sono i vostri prossimi progetti? «Tra i nuovi progetti, quest' anno inizieremo una collaborazione a Campsirago (LC), nell' ambito del bando PNRR, il Borgo in frazione di Colle Brianza è oggi al centro di un importante processo di recupero e rigenerazione, che coinvolge spazi, attività culturali e nuove realtà artistiche. In questo contesto proponiamo dei corsi di tornio, portando la nostra esperienza nella ceramica e creando un nuovo spazio di incontro e formazione. A Campsirago sono già attive diverse attività che stanno contribuendo alla rinascita del borgo, inoltre collaboriamo con un giovane interior design e con diverse realtà nel settore, tra negozi e ristoranti che ci offrono la possibilità di confrontarci con nuove esigenze e di sperimentare creazioni insolite e personali».

Testi

Sara Peggion

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