A scuola di fiori con La Fiorellaia: il narciso
Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla del narciso.
Conosciuto dalle nostre nonne anche con il nome di giunchiglia, questo fiore è presente in tantissime varietà dai toni vivaci. Per la composizione ne ho scelte due un po’ più insolite: il narciso con il cuore doppio ‘Double Power’ e il narciso ramificato ‘Paper White’. Una caratteristica distintiva del narciso è il profumo deciso, viene infatti usato moltissimo in profumeria. Naturalmente, varietà diverse avranno intensità diverse: il narciso ramificato, per esempio, ha un profumo molto più forte.
La pianta del narciso è una bulbosa e in quanto tale rifiorirà ogni anno se piantate i bulbi nel terreno. Inoltre non necessita di cure particolari, non sarà infatti necessario annaffiarla durante la stagione invernale per far sì che rifiorisca in primavera, basterà l’idratazione ottenuta dall’acqua piovana.
La composizione di questo mese è costruita con elementi che potrete trovare in casa. Ho pensato di creare un centrotavola con elementi floreali, ma non solo: ho aggiunto frutta, verdura e pietre. È perfetta per l’allestimento di una tavola primaverile e sono certa che i vostri ospiti saranno divertiti all’idea di poter anche assaggiare il centrotavola!
Occorrente
- acqua
- ciotoline
- kenzan
- narcisi ramificati ‘Paper White’
- narcisi dal cuore doppio ‘Double Power’
- mimosa
- candele e portacandele
- limoni
- banane lady finger
- melone
- indivia
- pomodorini gialli
- pietre
Come si fa
- Posiziona le ciotoline con i kenzan, i candelabri e le candele a centro tavola: sarà il punto focale della tua composizione.
- Inserisci gli elementi più voluminosi come melone, limoni, banane, giocando con le altezze e i colori. Io ho scelto il ton sur ton e di aggiungere poi un elemento materico inaspettato: le pietre.
- Metti l’acqua nelle ciotoline e inserisci i ori: i narcisi hanno il gambo morbido e sono ideali per la composizione ikebana. Io ho tagliato gli steli in diverse lunghezze per dare movimento. Un consiglio: quando pulisci gli steli conserva le foglie.
- Inserisci le foglie di narciso nel kenzan, la loro consistenza robusta dà movimento e aggiunge l’elemento verde in modo inatteso.
- Io ho pensato di dare un tocco di morbidezza aggiungendo la mimosa, che per me a marzo è irrinunciabile.
- Rifinisci con foglie di indivia e pomodorini per piccoli tocchi di colore, accendi le candele et voilà: la tavola è pronta!
Super tric
Per questa composizione ho utilizzato i ‘kenzan’, i pettinini con i denti in metallo usati per l’‘ikebana’, una tecnica giapponese per disporre i fiori recisi che permette di creare sorprendenti sculture floreali: i fiori, infatti, sembrano crescere spontaneamente dalla base, producendo un effetto naturale e insieme inatteso. Usare i kenzan richiede un po’ di pratica: inseriscili in una ciotolina, riempi d’acqua e aggiungi i fiori recisi di diverse altezze.
A scuola di fiori con La Fiorellaia: il giacinto
A scuola di fiori con La Fiorellaia: l’elleboro
Mise en place: oro e ortaggi sulla tovaglia
Se i quadretti fanno troppo campagna e le porcellane inglesi fanno troppo classico, aggiungi un tocco di ‘follia creativa’: i pomodorini!
La bacheca di Monica Di Felice, è un felice ‘minestrone’ di quadretti, fiori e verdure: con la primavera alle porte, l’arancione è un plus vitaminico e, proposto in versione Gingham, (s)travolge anche le più composte porcellane inglesi: è proprio vero, a volte basta solo una tovaglia... e qualche manciata di pomodori datterini! Tra i suoi consigli, Monica ci dà tante idee per decorare con le verdure e rendere più prezioso il classico tovagliato da campagna. Se ne hai uno, usalo così!
I consigli della lettrice Monica Di Felice
- Organizza il centrotavola. Nei runner vegetali, a parte i fiori, inserisco tante verdure, vedi i grappoli di datterini gialli. Altre idee? Scava una grande verza, inserisci una spugna al suo interno e decora con i fiori; rivesti dei piccoli barattoli con dei gambi di sedano fissati con un semplice nastro; infila un carciofo in mezzo ai fiori raccolti nel vaso.
- Inserisci il vintage o ciò che è nuovo ma gli assomiglia. Io ho due infallibili posticini virtuali dove vado a rifornirmi, su Instagram: @antichecuriositadietrolangolo6 è specializzato in porcellane rigorosamente inglesi (come quelle che vedi sulla tavola!); mentre su @meravigliosi_bicchieri trovi pezzi lavorati e bordati in oro, che puoi abbinare anche scegliendo modelli diversi tra loro.
- Punta sui quadretti. Il Gingham, detto anche Vichy, è il celebre tessuto bicolore nato tra gli Anni ‘20 e ‘30 del ’900. Fa subito tavola di campagna, ma se unisci posate e bicchieri d’oro dà una personalità inaspettata alla tua mise en place.
Mise en place: poesia e ironia in tavola con il cavolo
Mise en place: il nuovo classico jungle e oro
Shopping: Lanterne a olio contemporanee
A volte ritornano: sapevi che le lampade a olio sono tornate in auge? Ecco la nostra selezione di design!
La luce che viene dalla piccola fiamma alimentata con oli vegetali biologici anche profumati o con olio di paraffina (si compra online o nei centri per il fai-da-te), ha un suo romanticismo inimitabile.
Ecco perché tante aziende riscoprono (e ridisegnano) le antiche lanterne, perfette per godere degli spazi all’aperto, anche nelle mezze stagioni.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Da interno o esterno, Viva è in vetro soffiato [RIG-TIG]
- Con riflettori curvi orientabili, Holocene 2 [Wästberg]
- Flamtastique XS, rivestita in silicone, è disponibile in 6 colori [Fatboy]
- In vetro soffiato The Gleam, design Neri & Hu [PaolaC]
- Acciaio satinato per EM, modello ‘da nave’ che puoi appendere [Stelton]
- Stilizzata, in vetro e metallo cromato nero [Castor su remodelista.com]
- Un gioco di trasparenze per Wolfard, in vetro soffiato [Paustian]
- Fiamma regolabile per Patina Small, disponibile in 5 finiture [Klong]
Luminarie pugliesi: l’idea décor
Candelieri animalier nati per stupire
Fare la pizza: gli indispensabili dall’impasto al piatto
In cima alle preferenze culinarie degli italiani, la pizza è un piatto che è divertente (e sfidante) anche preparare in casa. Ecco gli accessori che devi avere!
Ci sono tanti accessori che aiutano, dalla planetaria per l’impasto al contenitore per la lievitazione, dal fornetto ad hoc fino alla padella-forno che cuoce la pizza sul fornello, a gas o a induzione (la conoscevi?).
E allora attrezzati al meglio e buona pizza!
Per prepararla...
- La bilancia KS1320 pesa fino a 5 kg [Laica]
- KMD3102W ha timer integrato ed è regolabile su 12 velocità [Beko]
- Con il mattarello spiani la pasta senza fatica [Kasanova]
- Il tarocco divide precisamente l’impasto [Irinesco]
- La mozzarella si taglia in fette uniformi con Toscana [Gefu]
- Il gel riscaldante della ciotola Linea Delicia facilita la lievitazione [Tescoma]
Per cuocerla...
- La teglia Margaritha ha il fondo forato, per una cottura uniforme [Casa]
- Il fornetto NAPL350 è regolabile fino a 350 °C [H.Koenig su qvc.it]
- Unite, le padelle Sphera creano una camera di cottura [Tognana]
E per servirla...
- La pala è in acciaio e resina [Ibili, distr. da Arcucci Trade]
- Piatto a forma di trancio di pizza, lavabile in lavastoviglie [Dmail]
- Con l’oliera in acciaio inox della Linea Grandchef condisci la pizza [Tescoma]
- L’asse in acacia è completa di rotella in acciaio [Maisons du Monde]
- La forma e la lama del coltello facilitano il taglio della fetta [Brandani]
L’organizzazione che semplifica la vita in cucina
Come realizzare l’appendicoltelli fai-da-te
Icone del design: la collezione di sedute Le Bambole
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
Le Bambole, plurale, non singolare perché ne esistono tante varianti: una serie – rivoluzionaria – di poltrone e divani che ha ben espresso lo spirito libero degli Anni ’70, sedute da usare come vuoi!
Mario Bellini è un gigante del design Made in Italy, ha vinto otto Compassi d’Oro (uno proprio con Le Bambole) e 25 delle sue creazioni si trovano nella collezione permanente del MoMA di New York.
Con questa linea, ha dato un forte contributo alla ricerca di un nuovo modo di vivere la casa, più rilassato e libero. Come un grande cuscino morbido pronto ad accoglierci in ogni posa, Le Bambole hanno fatto di morbidezza, rotondità e comodità un manifesto.
Simbolo di rottura in un’epoca di fermenti sociali e rivendicazioni femministe, a renderle iconiche contribuì sicuramente anche la campagna pubblicitaria creata da Oliviero Toscani, che venne addirittura censurata e proprio al Salone del Mobile: la modella Donna Jordan, icona di Andy Warhol, era ritratta sul divano a seno nudo. La Fiera impose una striscia nera che, però, rese l’immagine ancora più potente.
Il nome mi venne di getto, pensando alle ‘pigotte’ milanesi: un corpo imbottito tutt’uno con la stoffa e non sai cosa c’è dentro [Mario Bellini]
Designer: Mario Bellini (Milano 1935)
Produttore: B&B Italia » bebitalia.com
Prezzo: da € 4.074 per la poltrona (cm 119x91x75h)
Progettata nel: 1972
Idea: realizzare delle sedute morbide con un’apparente assenza di struttura portante.
Materiali: originariamente la struttura metallica era immersa nel poliuretano, oggi viene realizzata in modo sostenibile, con PET e polietilene riciclati.
Segni particolari: l’attuale collezione è formata dalla poltrona Bambola, dai divani Bibambola a due posti, Granbambola a tre posti e dal letto matrimoniale Bamboletto.
Lo sapevi che... Le Bambole oggi si possono disassemblare completamente, per un riciclo più efficace.
Nel 2022, per festeggiare i 50 anni delle Bambole, B&B Italia ha rimesso in produzione l’intera collezione in una versione rinnovata, più attenta alla sostenibilità e realizzata con materiali last generation.
Capsule sostenibile. Per Stella McCartney, quella con B&B Italia è la prima collaborazione nel mondo dell’arredo, nata dalla sua passione per il design di Mario Bellini. Il rivestimento ‘Fungi Forest’ è in poliestere 100% biodegradabile, disegnato a mano e realizzato con una produzione responsabile. Si trova sulla poltrona e sui divani a 2 e a 3 posti.
Icone del design: il tavolino E1027
Icone del design: la poltroncina Round
Shopping: sgabelli girevoli
Gli sgabelli girevoli sono funzionali e si adattano perfettamente a molti ambienti diversi: in soggiorno per avere un posto a sedere in più, come tavolino temporaneo vicino al divano, come comodino o come appoggio in bagno!
Colori e materiali nuovi per la più classica delle sedute ‘flessibili’: si alza e si abbassa facendo ruotare il piano (grazie alla tipica vite) o utilizzando la leva a pistone.
Ha un sapore industriale, sospeso tra vintage e modernità, spesso ravvivato da tocchi cromatici giocosi: perfetto per lo studio, la zona pranzo, la cucina e anche il bagno.
Con due sgabelli accanto a un tavolino alto 100-110 cm puoi creare un angolo per spuntini e per la colazione! [Francesca]
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Arki, raffinato in massello di rovere e acciaio, con alzata a gas [Pedrali]
- Essenziale in faggio e polietilene: Tom, design Konstantin Grcic [Magis]
- Seduta in legno e struttura in metallo laccato [Zara Home]
- Jooke, industriale in ferro color verde artico [Zava]
- Giro, rétro in multistrato di rovere e inox verniciato [La Palma]
- Ideale per il tuo angolo fai-da-te Vitos, con seduta in faggio [Miniforms]
- Invito, country style, in legno massello. Basso, può sostituire una sedia [Dale]
- Con ammortizzatore a gas Main, in tubo d’acciaio con seduta in frassino [Et al.]
Sgabelli di design multiuso
Icone del design: lo sgabello Butterfly
Armadi: cosa può stare in 1 metro di larghezza
Se un modulo di guardaroba da un metro ti sembra poco, leggi qui!
Avresti mai detto che ci stanno fino a 14 cappotti appesi e fino a 21 magliette piegate sul ripiano? Leggi i numeri nella gallery e riorganizza il tuo armadio!
Le calzature per gli uomini si considerano, per ogni paio, un ingombro in larghezza di cm 22/24, in lunghezza di cm 27/32 e in altezza 9 cm per le scarpe, 16 per gli scarponcini e 20 per gli stivaletti. Se le tieni nell’armadio con i vestiti, ricordati di igienizzarle prima di riporle o di usare scatole.
Le calzature per le donne l’ingombro di ogni paio è cm 17/19in larghezza, cm 22/27 in profondità (quindi puoi fare 2 file per ripiano) e in altezza cm 9 per le ballerine, cm 16 per le scarpe con tacco e cm 35/45 per gli stivali (meglio tenerli nelle scatole). Usa le forme perché non si rovinino.
Le misure corrette per gli armadi da 0 a 18 anni
I nuovi armadi per ogni stanza della casa
Divani: 33 modelli in ogni stile e colore
C’è quello rivestito con materie prime vegetali riciclate, quello con il letto che si apre in una mossa, quello con più penisole... E per aiutarti nella scelta, partiamo dalla domanda che tutti ci facciamo: di che colore prendo il divano?
Da bianco a grigio
- Davi, con gambe metalliche, è rivestito in poliestere bianco [Casa].
- Schienale a pozzetto e rivestimento asportabile per Blossom [Novamobili].
- Il daybed Drop ha schienale rivestito in morbida cuscinatura [Ditre Italia].
- Niki, componibile, si può rivestire in tessuto Clima, a base di materie prime vegetali e riciclate [Calligaris].
- T-Pad ha moduli da configurare a piacere per creare un divano personalizzato, qui con penisola a goccia [Twils].
- Ha il materasso in memory da 13 cm e largo 140 il divano letto Derby sfoderabile [Perdormire].
- Divano letto Jarreau con penisola e materasso a molle da cm 14 [Milano Bedding].
- Sofà 9918 con chaise-longue [Giessegi].
Da rosa a caramello
- Modulo 3 posti con tavolino più penisola per Caveoso [Egoitaliano].
- È rivestito in 100% lino rosa cipria il divano con chaise-longue Odna [La Redoute].
- Daybed Jordan con monocuscino e schienale/bracciolo [Franco Ferri].
- Cloud qui è in versione 3 posti in tessuto Kvadrat [&Tradition].
- Monocuscino di seduta e schienale basso per Drop 3 posti extra [Ditre Italia].
- Dovizio è il 3 posti con poggiatesta dall’ampio bracciolo e morbida cuscinatura [Dondi Salotti].
- Rivestimento in fior di pelle ocra per il 3 posti Landskrona [Ikea].
Da azzurro a blu
- Savar, avvolgente, è rivestito in velluto azzurro [Beliani].
- Rivisitazione contemporanea del design scandi Anni ’60 per Outline in tessuto Vidar [Muuto].
- Ark ha seduta, schienale e braccioli a cuscino [Normann Copenhagen].
- Divano letto Space S7 con contenitore sottorete e tessuto Tobago [Noctis]. 5
- Wam è il divanetto con schienale alto in tessuto o pelle [Bros].
- Curvy style per Glover da 3 posti, rivestito in velluto ottanio [Maisons du Monde].
- Color Metaphor per il tessuto del 2 posti maxi Mags [Hay].
- Duplo Dormeuse è il divano letto con rete estraibile sottopiano automatica [Bontempi Casa Letti Design].
- Minimal nordico in blu cobalto per il sofà Palo [Hem].
Da giallo a verde
- Narciso è il divano color senape a C, con 2 penisole [Conforama Italia].
- Seduta e schienale a maxi trapunta per Quilton, qui color Steelcut [Hay].
- Forme arrotondate per Klint [Doimo Salotti].
- Za:Za ha rivestimento fisso color lime [Zanotta].
- Tessuto Penelope per il sofà Space S.5 con bauletto contenitore [Noctis].
- Costume è formato da singoli moduli, da combinare in modi sempre nuovi grazie a semplici ganci [Magis].
- Superfluide le linee di Pacific dallo sviluppo a goccia [Ditre Italia].
- In questa versione Jattebo, dalle sedute squadrate, ha chaise longue con contenitore [Ikea].
- Develius è rivestito in velluto verde [&Tradition da Tanini Home].
Icone del design: il divano Maralunga
Il divano che rompe le righe!
Come arredare la zona giorno in stile boho-chic
Ami il boho-chic, quello stile un po’ nomade e rilassato di certe case parigine?
Ricrealo mescolando un tappeto etnico, sedute morbide, quadri rétro e freschi arredi in bambù. Poi scegli un parquet rustico e in una tonalità decisa, alleggerisci le pareti con il bianco e con pareti vetrate.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Vimini nella poltrona artigianale Bandung [Casa]
- È fatto a mano in Marocco il tappeto in lana Azilal [Casa Amar]
- Finitura frassino per il tavolino Lisabo [Ikea]
- In cotone e lino il cuscino Grand [Ferm Living]
- Linee morbide nella poltrona Noon [La Redoute]
- Toni naturali nel completo per il letto Bouclé [Trussardi Home Linen by Mirabello Carrara]
- Paralume in metallo verniciato nella lampada Yurta [Ideal Lux]
- Atmosfere rétro nel quadro stampato su tela [VibrantVintagePrints su Etsy]
- Un ritratto vintage nel quadro stampato su tela [EllaArtPrints su Esty]
- Vetro soffiato nel vaso Kiln [LSA]
- Intrecci naturali per il portavaso in bambù [Madam Stoltz]
- In cera vegetale di soia, la candela Finger Lime è a base di oli essenziali [Equazione]
- Porta e parete in vetro con profili in alluminio della coll. G-Like [Garofoli]
- Parquet in rovere effetto satinato della coll. Metropolitan UV Oil [Unikolegno]
- Vernice Expert in smalto all’acqua colore bianco satinato [V33]
Un attico dalla calda atmosfera boho chic a Parigi
Impara a fotografare: 2ª puntata del corso base per Instagram
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
Quali sono le regole della composizione per una buona foto di interni? Come si sceglie l’inquadratura? Che trucchi di styling è utile conoscere? Qui i nostri consigli.
Fotografare la casa è come scrivere un racconto, quindi non prendere subito in mano lo smartphone: prima scegli l’ambiente che vuoi raccontare e riordinalo, facendo a attenzione all’armonia dei colori e ai ‘pesi’ dei singoli elementi: evita gli affollamenti, crea armonie.
Che cos’è l’inquadratura
La foto è una cornice, inquadrare significa decidere cosa inserire nella cornice e come orientarla. Se stai scattando per il tuo profilo Instagram, scegli il formato quadrato o verticale. Se vuoi pubblicare stories o reel ricorda che il formato è verticale ma più ‘stretto’: si chiama 9:16 e negli smartphone più recenti puoi settarlo nella fotocamera prima di scattare; in alternativa puoi fotografare con l’app di Instagram.
Composizione & styling
Un libro aperto sulla poltrona, i fiori freschi o la frutta sul tavolo, la coperta ripiegata: cura i dettagli che rendono un ambiente ‘vissuto’. Individua un elemento che attiri l’attenzione: sarà il punto focale della tua foto. Cerca di capire quali sono gli altri elementi che condizionano lo sguardo. C’è una poltrona ripresa di spalle? Darà una sensazione di chiusura e non di accoglienza (...ma può avere senso quando vuoi dare risalto a un particolare dello schienale!). C’è una porta aperta da cui si intravede un altro ambiente interessante? Darà profondità e curiosità alla foto, quindi cura quello che si vede attraverso di essa. Cerca di escludere elementi che di solito non sono belli, come caloriferi (a meno che siano di design), finestre con tapparelle leggermente abbassate, cardini dei serramenti (meglio, se ci sono, coprirli con le tende), interruttori... Se disponi degli oggetti su un mobile o sulla tavola fai attenzione che non si ‘impallino’ tra loro, cioè che nessuno ne nasconda parzialmente un altro. Importantissimo: tutte queste cose le devi valutare guardando nella fotocamera!
Come posizionarsi correttamente
Metti il treppiede frontale rispetto alla parete che vuoi ritrarre e controlla che lo schermo dello smartphone sia perpendicolare al pavimento utilizzando le livelle a bolla incorporate nel cavalletto. Posiziona l’obiettivo più o meno all’altezza del tuo petto, in modo che i piani da fotografare non risultino schiacciati o ‘cadenti’ (vedi le due foto nella pagina a fianco). Attenzione, non c’è una regola univoca: l’altezza sarà diversa se stai fotografando un tavolo o un letto.
Occhio alle linee
Attiva la funzione ‘griglia’ (alcuni smartphone la chiamano ‘linea guida’) nella fotocamera dello smartphone: vedrai apparire un reticolato che ti servirà a mantenere le linee dritte per non scattare foto storte. Sposta lo smartphone in modo che le linee guida siano il più possibile parallele a quelle degli elementi inquadrati, come porte, finestre, mobili, piastrelle, ecc. L’occhio è infastidito se nella foto le linee non sono perpendicolari.
La regola dei terzi
La ‘griglia’ ti sarà utile anche per seguire la ‘regola dei terzi’ che è alla base della composizione fotografica: le linee dividono l’immagine in tre parti orizzontalmente e verticalmente, creando 9 rettangoli. Per essere percepito meglio, il soggetto principale della foto non dovrà stare al centro, ma in uno dei 4 punti di intersezione tra le linee.
Prova a ‘entrare’ nella foto
Scatta da distanze diverse, ‘entrando e uscendo’ idealmente dalla foto: realizzerai così vari dettagli e piani più ravvicinati che possono esserti utili per alternarli alle foto d’insieme. accendo le lampade? Sfrutta la luce naturale, non scattare mai alla sera! Nella prossima puntata parleremo proprio della luce...
L'art director Giorgia Bimbatti spiega le copertine di CasaFacile
Sfoglia la gallery, e cerca le copertine!
La copertina a sinistra è della fotografa Serena Eller con styling di Cristina Gigli. Il punto focale sono la poltrona e la finestra in fondo. Tutto concorre a condurre l’occhio verso il centro dell’immagine. La zona dei tappeti lascia libero il passaggio dello sguardo,e l’area a destra è allestita in primo piano per non coprire la poltrona in fondo e lasciare spazio alla profondità della stanza... Niente è lasciato al caso!
La copertina a destra è della fotografa Julien Fernandez. In questa immagine la composizione è divisa in due parti: a sinistra la tavola apparecchiata con precisione, ma non troppa (il tovagliolo leggermente girato spezza le linee e rende il mix più invitante). La parte destra della foto, più disadorna, fa scivolare lo sguardo oltre, fino alla finestra, che è semi aperta per portarci verso l’esterno... Nell’insieme questo è il tipo di foto che definiremmo emozionale, come se immortalasse un momento fugace. In realtà tutto è calcolato, dalla disposizione degli oggetti ai colori d’insieme. Nei cerchi, altri elementi interessanti: lo sguardo della donna nel quadro che ci indica la finestra; i fiori in fondo alla tavola che portano dentro il verde esterno; la fruttiera di verde acceso con le arance (arancione a sorpresa) per far posare l’attenzione anche sull’angolo camino.
