Come funzionano le facciate ventilate

Con le facciate ventilate mantieni il comfort tutto l'anno. Regolano la temperatura dell'abitazione limitandone i consumi e facendoti risparmiare.

Per riqualificare le pareti esterne, si può optare per la tecnica della facciata ventilata. Tra i pannelli isolanti applicati ai muri (per creare un ‘cappotto’) e gli elementi di finitura esterna, si crea una camera d’aria che dà vita a una ventilazione naturale che elimina l’umidità in eccesso e il rischio di condensa e dispersioni termiche invernali, favorendo il raffrescamento estivo.

 

IL CAPPOTTO VENTILATO

In un un’unica soluzione, Isotec Parete di Brianza Plastica riveste la facciata con un cappotto esterno termoisolante continuo e omogeneo. Al tempo stesso, grazie alla struttura dotata di correntino forato, crea una camera d’aria ventilata tra il pannello isolante e le lastre di finitura.

Il bello del sistema Isotec Parete è che ti permette anche di dare alla facciata lo stile che vuoi. I profili di supporto di cui è dotato consentono di applicare qualsiasi rivestimento esterno di finitura. Puoi scegliere tra tavelle in cotto e lastre in pietra, in cemento, in ceramica e in fibrocemento, o tra rivestimenti metallici o in legno. I materiali più usati:  rivestito con doghe di legno o con lastre in grès porcellanato.

 

Docce: soluzioni smart per risolvere i problemi del tuo bagno

Inserire la doccia nel tuo secondo bagno oppure in una nicchia su misura non è più un problema. Scopri con noi le 3 idee 'smart' e tecnologiche per soluzioni taylor made.

Sogni la doccia nel tuo secondo bagno ma non c’è lo scarico? Vorresti ricavare una nuova doccia nella nicchia ma c’è un pilastro che non ti consente si posare un classico piatto doccia? O vorresti una nuova doccetta a parete ma a spaccare le tue piastrelle ‘d’epoca’ non ci pensi nemmeno?

Ristrutturare il bagno o aggiungerne uno nuovo, a volte, diventa una vera impresa. Scarichi, pilastri, rivestimenti d'epoca possono compromettere il lavoro se non trasformarsi in una rinuncia.

Finalmente la tecnologia ci viene incontro e ci permette di risolvere i tre casi 'irrisolvibili' più comuni per l'installazione delle docce nei bagni.

 

SE NON CI SONO GLI SCARICHI PER LA DOCCIA

Nel secondo bagno, ma non ci sono scarichi per la doccia? Non preoccuparti, collega la pompa per acque chiare Sanishower Plus+ al lavabo e potrai installarla dove prima non era possibile. Ultra-compatta, puoi ‘nasconderla’ sotto un mobile accessibile ed è prodotta da Sanitrit.

 

RESTYLING FUNZIONALE SENZA TOCCARE LE PIASTRELLE

Devi cambiare la rubinetteria della doccia ma vuoi una soluzione che lasci intatte le tue amate piastrelle? Ci pensa l’asta Idealrain di Ideal Standard, dotata di doccetta estraibile anticalcare di ø 10 cm che riesce a far combaciare al millimetro i suoi attacchi ai due fori esistenti che servivano per sostenere la vecchia asta. Com’è possibile? Grazie agli speciali supporti a muro con interasse variabile da 675 a 550 mm, che potrai far scorrere lungo l’asta fino a che raggiungi i due punti corrispondenti ai vecchi fori, nei quali fisserai i tasselli nuovi.

 

PIATTO DOCCIA TAILOR MADE

Rifilato e tagliato in lunghezza e larghezza, il piatto doccia Ultraflat di Ideal Standard si adatta a vincoli strutturali come colonne e pilastri. Utile anche per i piccoli bagni in cui inserire un piatto doccia su misura.

 

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Icone del design: la sedia April di Gae Aulenti

'Sedia pieghevole per interni e imbarcazioni': un testo asciutto e dichiarativo, come la forma di April e come la sua designer Gae Aulenti.

 

Siamo nel 1964 e attraverso una dolce rilettura dei mobili in tondino di metallo e cuoio prende vita una sedia pieghevole che ricorda nella forma e nel sistema di piegatura l’iconica sedia ‘da regista’, da campo.

Una forma assoluta e della memoria, una seduta solida ma anche d’emergenza, che viaggia senza imbarazzi tra pozzetti e ponti nautici come tra terrazze e salotti cittadini. In realtà, due memorie: quella dei mobili Bauhaus – e della serie LC – e la sedia da regista, appunto. Insomma, la Aulenti aggiunge la cinetica al tondino di metallo, fino a ora stressato solo per flessione. E lo fa con metafora corporea: le ossa sono il tondino d’acciaio, la cartilagine gli snodi in alluminio (un’abbinata che farà la fortuna di alcuni sistemi illuminotecnici di Mari e De Lucchi, su tutti).

 

Anno di nascita: 1964
Progettista: Gae Aulenti
Produttore: Zanotta
Tipo di oggetto: Sedia piegevole
Prezzo: Modello in cuoio (€1.378), modello in tessuto (€1.220) 
Materiali: Struttura in acciaio inox 18/8 e snodi in lega di alluminio.
Utilizzo: Per interni ed esterno: ha lo schienale e la seduta in cuoio, in VIP (lo stesso tessuto della poltrona Sacco) oppure in Telastrong, impermeabile.
Curiosità: April è uno degli arredi ‘nomadi’ disegnati da Gae Aulenti per Zanotta, con i tavoli Gaetano e Cardine e la sedia Tripolina.
Riconoscimenti: È presente in molte collezioni, in Italia e all’estero: al Museo Nazionale di Arte Moderna di Parigi, all’Uméleckoprumyslové Muzeum di Praga, alla Triennale di Milano.

 

Segni particolari

Gae Aulenti è stata la designer che ha definito e per certi versi anticipato il concetto di ‘high-tech’, soprattutto nei tavoli e sedie disegnati per Zanotta. Ha esplorato il concetto di ‘pieghevole’ portandolo all’interno della casa ed esaltandolo grazie a tutte le parti meccaniche: snodi, perni e staffe in bella evidenza.

 

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Pareti e pavimenti

I pavimenti adatti per la cucina

Pavimenti décor: più la superficie è anticata , più è trendy! Naturali o ispirati ai materiali originali, hanno superfici dalla forte personalità materica, resistono a sporco, macchie e anche agli urti.

La cucina è un ambiente in cui passiamo molto tempo e i suoi pavimenti sono tra quelli soggetti a maggiore usura. Scegli un rivestimento resistente ma che non dimentica stile e design.

Atmosfera caraibica per la mattonella Nuevitas della Collezione Cuba (MIPA Design), in graniglia di marmo e ossidi naturali. Il decoro in grès Tappeto Micro 1 FR della collezione D_Segni (Marazzi) si ispira alle tradizionali cementine fatte a mano. Superficie antiscivolo e finitura opaca anticata per il grès Villa Multicolor (Leroy Merlin) che ricorda le cementine usurate dal tempo. Posa ultra-facile
grazie al sistema a incastro per il pavimento vinilico dal realistico effetto legno Elona, della collezione Virtuo di Gerflor.

La superficie lucida del grès lappato Luxor White Full (Iperceramica) riproduce le venature del marmo Calacatta. Il fascino del rustico è interpretato dal grès Epoca Cotto Rosso, posato con un mix di formati di Ragno. Crea un effetto stuoia il pavimento vinilico Bolon Tatami Silence Doghe, con supporto in fibra di vetro prodotto da Liuni.

Spessa 3,5 mm, la resina cementizia Petra (Wilson & Morris) si stende anche su superfici preesistenti. È a km zero il parquet dalle marcate e suggestive venature Assi del Cansiglio Faggio Antico, trattato con vernici ecologiche di Itlas.

 

Come realizzare un soppalco a norma

Hai la possibilità di inserire in casa un soppalco da fissare a terra e a parete ma vuoi evitare lavori di muratura? Grazie alle strutture prefabbricate, realizzarlo – assieme alla scala – è semplice e rapido. Scopri con noi i modelli ma anche i vincoli tecnici e la normativa.

Vuoi inserire in casa un soppalco? Prima di realizzarlo occorre valutarne la fattibilità, considerando i vincoli tecnici e normativi.

 IL TUO COMUNE LO CONSENTE?

In linea generale, il soppalco abitabile che supera i 180 cm di profondità può essere realizzato solo se consentito dal Regolamento Edilizio e Igienico del Comune dove si trova l’immobile. Il motivo? Amplia la superficie di casa, accrescendone il valore economico.

 

HAI UN’ALTEZZA SUFFICIENTE?

Ogni Regolamento può imporre regole diverse, ma in generale l’altezza minima del locale da soppalcare deve essere di 435-440 cm, perché sopra e sotto il piano di calpestio devono esserci almeno 210 cm più la soletta (di minimo 15 cm). Se nella zona sottostante ci sono il bagno o la cucina, serve un’altezza di almeno 240 cm sotto e di 210 cm sopra.

 

QUANTO POTRAI SOPPALCARE?

Il soppalco può raggiungere al massimo una superficie pari a 1/3 di quella del locale in cui viene installato se sopra e sotto il piano di calpestio ci sono 210 cm di altezza, o 1/2 della superficie del locale se sopra e sotto ci sono 220 cm.

 

HAI I GIUSTI RAPPORTI ARIA-LUCE?

Per rispettare i rapporti aeroilluminanti, la superficie finestrata non deve essere inferiore a 1/8 (o in alcuni casi a 1/10) della superficie totale del locale compresa quella ‘nuova’ del soppalco.

 

LE SCALE: I REGOLAMENTI COMUNALI

Premesso che in alcuni Comuni sono i Regolamenti Edilizi a disciplinarne la progettazione (devi verificarlo), di norma le rampe rettilinee delle scale interne devono essere larghe 80 cm con una inclinazione di 30-60°, mentre le scale a chiocciola devono garantire un diametro minimo di 110 cm.

 

Qualche soluzione per te...

Modello autoportante

Se anche tu hai un ambiente a doppia altezza (cm 435h minimo) nel quale inserire un soppalco autoportante, Primo Piano di Tumidei è la soluzione perfetta per razionalizzare e ridistribuire gli spazi guadagnando un ulteriore piano che regge fino a 150 kg/mq, da arredare a piacere. Il progetto si compone di elementi modulari da abbinare liberamente – e disponibili in 6 diverse altezze – oltre a una scala a gradoni che fa anche da armadio e a solidi parapetti per il piano superiore.

 

Modello prefabbricato

Il modello di Rintal si progetta su misura, è in legno Naturale ed è completato dalla scala a chiocciola Trio 180°, dotata di ringhiera e balaustra Tube. Si posa in 8 ore senza intervenire con opere murarie. 

Il soppalco Mezzanine di ST Scale è trattato con vernici ad acqua, è abbinato alla scala a giorno Diesis Wood e si posa in un giorno, senza opere murarie.

 

 

Come progettare il tuo impianto di condizionamento

Ispirazioni

A casa della textile designer Lisa Corti

A casa di Lisa Corti, storica e raffinata creatrice di tessuti dall’animo cosmopolita, mille variopinti grafismi realizzati a mano vibrano in ogni angolo. Così il colore diventa magia.

Il 'blockprint' è un’antica tecnica indiana: un blocco di legno impregnato d’inchiostro e premuto manualmente sulla trama e sull’ordito, per ottenere un disegno sempre diverso, ma ripetibile in infinite combinazioni. Nasce così il percorso imprenditoriale di Lisa Corti. Già artista e modella per Vogue Italia, Lisa Corti avvia la propria caleidoscopica avventura negli Anni ’80, elaborando meravigliosi progetti tessili.

Questa casa è il suo nido da meno di due anni. Lisa è stata rapita dall'emozionante affaccio sulla chiesa milanese di S. Carlo e dalla luce incredibile anche se soffocata dalla precedente configurazione.

Con il restauro sono stati eliminati i controsoffitti e al posto del muro che divideva cucina e living ora c'è una parete vetrata di ferro che lascia passare la luce e definisce lo spazio dedicato alla preparazione dei cibi.

Tutti gli arredi si abbiano naturalmente e i viaggi in Oriente hanno rappresentato un pozzo d’ispirazione da cui Lisa ho colto a piene mani. India ma anche Africa e la sua esperienza di vita in Eritrea. Il colore è il vero protagonista degli spazi. Il viola e l’arancio della bounganville, il rosso fuoco della pinciana e il lilla della jacaranda.

Perfino gli spazi più privati sono intrisi di un’atmosfera carica di esotismo: il letto è un’isola di colore attorniata da ‘mobili d’affezione’ come il tavolino persiano, che sostituisce il comodino, mentre sulla vasca un nodo tiene a bada gli svolazzi della tenda in organza, materiale, sottilissimo e impalpabile, che sembra aria colorata, frammento di nuvola da toccare.

 

L'idea da copiare?

Se ami il colore e vuoi decorare una porta, crea una cornice con gli stencil. Per disegnare una decorazione d’impatto, procurati le apposite maschere nei negozi di bricolage, fissale alla parete con del nastro adesivo di carta e applica l’idropittura murale con un pennello per stencil. Procedi dall’esterno verso il centro e usa un colore per volta.

 

 

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10 lampade di design in carta

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Geometrie semplici o complicati origami: il design si diverte a giocare con la bellezza e le infinite possibilità della carta.

Furono gli scambi commerciali tra Cina e Giappone a introdurre le lanterne di carta in Oriente fin dall’XI secolo. Fibre vegetali e carta ‘washi’ (di riso) erano perfette per diffondere e filtrare la luce. Con l’avvento dell’elettricità, le lanterne si adattarono all’uso moderno, nel 1951 fu proprio un artista giapponese a trasformarle in sculture di luce: Isamu Noguchi disegnò la serie Akari per Vitra e, da allora, le lampade di carta non sono mai passate di moda.

 

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

 

Da terra, da tavolo o a sospensione, cambiano le forme, si studiano materiali sempre più resistenti e soluzioni tecnologiche. I designer continuano a sperimentare e a rimanere stregati dal fascino di questo materiale semplice, versatile e poetico.

 

ISPIRAZIONI DA INSTAGRAM

Le lampade di carta si sposano perfettamente con stili moderni e più classici, dagli interni nordici a quelli esotici. La loro leggerezza permette di giocare con le grandi dimensioni e di creare composizioni che danno movimento alla stanza. Divertenti punti luce, ‘mobile’ candidi, i paralumi di carta sono spesso economici (almeno fino a che il design non ci mette lo zampino!) e perfetti per soluzioni temporanee.

 

CURA E PULIZIA

Bianche o colorate, le lampade di carta fanno di delicatezza e leggerezza la loro qualità. Per prendersene cura basta poco: spolverale con un piumino leggero e scuotile delicatamente, senza premere. Per evitare che la carta ingiallisca, non esporle alla luce diretta del sole.

 

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Tendenza rame nel design e nell’arredo

Gli oggetti in rame infondono agli ambienti una nota calda ed elegante accompagnata da un tocco glamour!

Tutto brilla e diventa prezioso, ma senza nostalgia: la nuova età del rame è all’insegna del design!

Il rame è un materiale molto alla moda nell’arredo e nella decorazione della casa. Un tempo era sinonimo di accessori rustici da cucina, oggi vive una nuova stagione di gloria in versione ultramoderna. 

 

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

 

  • Piccolo Tagliere in marmo di Madam Stoltz con inserto decorativo in rame.
  • Paravento in metallo Cupro di Artisanti ha un effetto geometrico dal gusto nordico.
  • Candeliere a 8 luci  di byLassen ormai un'icona del design nordico in questa nuova sfumatura rame.
  • Centrotavola Florida di Ghidini 1961 per rendere la tavola sofisticata e originale.
  • Tegame in metallo The Rice di KnIndustrie per una cucina all'insegna del design.
  • Decoro da parete Heart  di Vitra per decorare con semplicità ed eleganza.
  • Orologio da muro Meta di Umbra ha corpo color rame e lancette nere. Minimal ma dalle atmosfere calde.
  • Il rame contagia anche i cestini come i modelli in rete metallica di Sass & Belle.
  • Macinapepe in plastica di Bloomingville per una tavola originale.
  • Le posate Baguette Vintage di Sambonet rendono la tavola country ma allo stesso tempo contemporanea
  • Il decanter in vetro soffiato di Tom Dixon ha un tappo sferico color rame.
  • Poltroncina Masters, in ABS di Kartell. Un icona del marchio in versione rame.
  • Eleganza e funzionalità con le padelle antiaderenti della Linea Amber dalla raffinata finitura rame di Tescoma.

 

Mettere in ordine

Organizza la cucina con 15 oggetti salvaspazio

Porta coltelli magnetici, cesti da appendere, aste portautensili accessoriate e mensole portaspezie. Sfrutta gli oggetti salvaspazio in ogni angolo della cucina per tenere tutto in ordine.

In cucina non c’è mai abbastanza spazio per tenere tutto in ordine? Con barre appendiutensili, portacoltelli magnetici e organizer da fissare a mensole e ante, si moltiplicano i centimetri.

 

  • Tutto in ordine e soprattutto sotto mano, con la linea di organizer per cassetti Variera di Ikea come il divisorio per spezie perfetto con i barattolini in vetro dal tappo ermetico Droppar.
  • Mensola portaspezie Linea Monti, in acciaio con finitura cromo di Tescoma.
  • Set di 3 ganci per mestoli Just Hanging, a forma di scimmiette di Monkey Business.
  • Asta portautensili in acciaio, dotata di 10 ganci regolabili di Homfa.
  • Barra magnetica portacoltelli ML-MPX, rivestita in vero legno di Xamonia®.
  • Appendi-tazze sottomensola in acciaio cromato, per 10 pezzi  di Metaltex.
  • Barra attrezzata Quadro con accessori sganciabili di Leroy Merlin.
  • Cestini Risatorp di Ikea, perfetti per contenere frutta e verdura.
  • Supporto sottomensola in acciaio e legno, con vano, ganci e barra per gli strofinacci di Yamazaki.
  • Portaspezie magnetico Tosca di Yamazaki.
  • Dispenser sottopensile per 20 capsule di caffè Nespresso, in legno compensato di bambù  di Further Fabrication.
  • Vassoio per rifiuti da agganciare all'anta, lavabile in lavastoviglie di Wenko.
  • Organizer da parete multifunzione, composto da 2 capienti cesti metallici e 20 ganci portautensili di Wall35.
  • Porta-frutta e verdura da parete a 3 scomparti, con etichette in lavagna di Mygift.
  • Portarotoli accessoriato da parete 4 in 1 Onwall, dotato anche di mensola di Tescoma.

 

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