Natale: la credenza si veste a festa

La magia del Natale si poggia su qualsiasi cosa e soprattutto nelle piccole case ogni spazio può essere decorato. Se il vostro living non può ospitare un abete grande come quello dei film di Natale, arredi, davanzali, credenze e tavolini saranno dei validi sostituti!

La credenza si presta molto bene ad essere decorata e sul suo piano si possono creare composizioni natalizie di grande effetto. Può diventare la scenografia che fa da sfondo al tavolo delle feste, luminosa, colorata e originale, racconterà molto della vostra idea di Natale.


La scelta delle decorazioni natalizie infatti è importante come quella degli altri complementi che si hanno in casa. Le decorazioni rispecchieranno il vostro gusto e lo stile della vostra casa, oppure saranno diverse, in contrasto e di grande effetto per questa occasione speciale.

Che il vostro Natale sia bianco, rosso, blu, verde, oro o rosa, scegliete il colore principale e accostatelo con equilibrio ad altre tonalità e finiture. Nella riuscita della composizione sarà fondamentale.


Il Natale più tradizionale avrà bisogno del rosso, quello più nordico del legno, del bianco e dell’azzurro, quello più insolito forse del rosa, ma in nessuno potranno mancare ghirlande di luci e glitter scintillanti!

 

Nella decorazione della credenza saranno poi importanti le forme, le texture e le dimensioni degli oggetti. Evitate le composizioni simmetriche, per non ottenere 'l’effetto altare', accostate gli elementi più alti a quelli di dimensione minore, alternate luci, scatole e ghirlande, decorate un piccolo abete o dei rami di pino, raggruppate le palline su di un piattino da dessert, appendete una stella che vi ricorderà di brillare, sempre!

Insomma liberate la fantasia e fate in modo che la magia del Natale si poggi su qualsiasi cosa e renda più bella, calda e accogliente la casa per i giorni di festa!

Decorare

L’étagère shabby fai-da-te

Questo romantico scaffale era l’alzata di un mobile in una caffetteria francese e ambientato su una carta da parati damascata, spicca come un ricamo. Come averne uno simile? Abbiamo chiesto alla nostra stylist esperta di fai-da-te un progetto per copiarlo, completo di budget.

BUDGET PER LA STRUTTURA €73,52

  • Tavole di legno grezzo: 1 da cm 130x20x2,3 - 1 da cm 110x20x2,3 e 1 da cm 90x20x2,3 (una tavola da 2 metri costa €6,99).
  • Listelli di legno grezzo: 2 da cm 5x2,5x50h - 1 da cm 5x2,5x80h e 1 da cm 5x2,5x90h (un listello da 2,5 metri costa €2,95).
  • Un listello a cremagliera da cm 1,5x2x80h (un listello da 3 metri costa €13,90).
  • Un pannello di compensato da mm 6 (un pannello da 40x80 costa €6,75).
  • Spine di legno €3,70/150 pz,
  • viti autofilettanti da €1/40 pz,
  • colla vinilica €6,95/250g,
  • tasselli a espansione da €2,10/4 pz,
  • fondo per legno €5,99/0,5 lt,
  • smalto bianco per legno €13,25/0,5 lt
    (Tutto Leroy Merlin)

COME REALIZZARLA

ecco gli step per realizzare un’étagère da cm 130x20x80h.

  1. Scegli un centro bricolage con servizio di taglio gratuito e chiedi di tagliare in misura le tavole e i listelli.
  2. Per creare la struttura, incolla a croce sul listello da cm 5x2,5x80h (montante centrale) il listello di cm 5x2,5x90h posizionato centrato, a un’altezza di 25 cm. Incolla i listelli di cm 5x2,5x50h (montanti laterali) a 40 cm dal montante centrale (disegno A). Assicura la struttura con le viti.
  3. Per la prima mensola posiziona la tavola da cm 130 centrata sul montante centrale (a un’altezza di 25 cm) e a filo quelli laterali. Fissala con la colla e le spine di legno, inserite nei fori creati con il trapano (disegno B). Lasciando una distanza di 25 cm, fissa la tavola di cm 110, quindi quella da 90 cm a 20 cm dalla seconda mensola.
  4. Decora il montante centrale con il listello a cremagliera tagliato in misura e incollato. Sul foglio di compensato disegna le 4 modanature (dis. B): due alte cm 25 e due da cm 20. Intagliale con il seghetto alternativo o falle tagliare in un centro bricolage, poi incollale tra le mensole (dis. C), mettendole in diagonale e fissale con le viti.
  5. Dai una mano di fondo, fai asciugare e dipingi l’étagère con due mani di smalto bianco all’acqua. Fissa la struttura alla parete con i tasselli e le viti.

 

PERFETTA IN CUCINA MA NON SOLO...
Puoi trasformare questa étagère dal sapore francese in una romantica libreria (come la vedresti nella tua camera da letto?) o in uno scaffale per tenere in bella vista i giocattoli o i peluches nella stanza dei tuoi bambini.

 

Arredare

La passione per il marmo, tra design e artigianato

Francesca Peratoni

Francesca Peratoni  •  ArchitettaMi

Blogger CF Style

Cosa pensate se vi dico marmo? Se avessi fatto questa domanda qualche anno fa, molti avrebbero risposto che è caratteristico di ambienti pomposi e lussuosi, una casa ormai lontana dal nostro vivere quotidiano. Invece oggi, grazie a interior e food blogger, il marmo sta vivendo una seconda giovinezza.

Non ricordo come sono arrivata sull'account di Valentina Mavela, ma ringrazio qualsiasi cosa mi abbia portato sul suo profilo Instagram, perché è stato amore a prima vista. Sono rimasta affascinata non soltanto dall'eleganza e della semplicità del design, ma anche dal modo di presentare l'oggetto: all'interno di un contesto quotidiano, come se stessimo sbirciando nella sua casa, tra le sue cose, scoprendo così la bellezza in una ciotola, in un contenitore, in un vaso o in un piatto. Perché il marmo infonde a questi complementi una grande forza espressiva.

Naturalmente volevo sapere di più su Valentina e sul progetto Marmolove. Quindi vi lascio all'intervista e alla gallery in modo da poterla conoscere meglio anche voi.

 

Da dove arriva il tuo amore per il marmo?
Il mio amore per il marmo arriva da lontano, dal mio bisnonno Attanasio che nel 1903 ha aperto il primo laboratorio, poi la tradizione è continuata con mio nonno Armando, mio papà Franco per arrivare ad oggi a me e mio fratello Alessandro.
Posso dire di essere cresciuta circondata da questo meraviglioso materiale, che mi ha affascinata fin da piccola e che tuttora non smette di farlo. Guardo il marmo con gli stessi occhi di quando ero bambina, con le sue venature che fanno sembrare ogni lastra un dipinto. E’ la montagna che ci dona la sua arte e a noi spetta il compito di farne esaltare tutto il suo splendore. L’amore per il marmo come vedi, non è semplicemente arrivato, ma grazie al mio bisnonno prima e a mio nonno e mio padre dopo, è sempre stato dentro di me.

Com'è nata l'idea di Marmolove?
E’ nata principalmente dal bisogno, dopo una generazione di marmisti prettamente maschile, di esprimere me stessa all’interno dell’azienda di famiglia Mavela Marmi. L’anno scorso poi, complice anche il trend del marmo ho intuito che era il momento giusto per affiancare alla nostra abituale produzione “edile” anche questa novità più creativa fatta di accessori e complementi di arredo che mi rappresentano.

Credi che l'interesse delle persone verso questo materiale sia solo un trend?
Il marmo, negli anni, ha superato tantissime mode e tendenze ed è sempre rimasto uno dei materiali più raffinati ed eleganti con cui arredare. Viene scelto ancora oggi dai migliori architetti e designer di tutto il mondo. E’ un materiale vivo, che regala a chi lo sceglie, delle emozioni nel tempo che solo un materiale naturale può trasmettere.

Chi collabora con te alla realizzazione di questo progetto?
Marmolove è prima di tutto famiglia, e non potrebbe esistere senza le meravigliose persone che lavorano con noi da tanti anni. Ma in primis, mio fratello Alessandro, che oltre a dirigere e a seguire tutta la produzione del laboratorio, è parte fondamentale del progetto.

Avete uno stile fresco e molto attuale di presentare il vostro lavoro sui social. Fai tutto da sola?
Gestisco personalmente i miei canali, nessuno meglio di me potrebbe trasmettere l’amore per il mio prodotto e per il mio lavoro. Inoltre per me l’interazione con il cliente è importantissima. Mi piace ascoltare e perché no, sviluppare nuovi prodotti che nascono proprio dalle loro esigenze. Su questa cosa non ho mai avuto dubbi. Sicuramente richiede molto lavoro ma non è una cosa, a mio avviso, delegabile. La parte fotografica di tutto il progetto è curata da Alessandro Zaccaro mentre il sito è stato sviluppato da Aldo e Emanuela dell’agenzia Kamiko. Sono molto fortunata, attorno a Marmolove si è creato un vero e proprio team di persone appassionate.

 

 

Cucina

Cucine modulari in metallo made in Italy

A Bologna poco più di un anno fa nasceva un nuovo e giovanissimo brand di cucine modulari in acciaio zincato verniciato a polvere, ispirate ai vecchi banchi di lavoro delle officine industriali.

Il suo ideatore è il designer industriale Riccardo Randi, che insieme all’interior designer Federica Poluzzi ha dato vita a Very Simple Kitchen, un sistema flessibile, giovane e informale di cucine composte da moduli free standing da accostare uno all’altro in molteplici combinazioni e misure. Ne esistono cinque, completamente personalizzabili nei colori (la verniciatura può essere realizzata in tutti i RAL, NCS e colori su misura) e completate con top di diversi materiali (ad esempio multistrato laminato, inox, pietre naturali, quarzi, cemento, graniglia).

Un servizio 'tailor made' che va incontro alle tendenze contemporanee e si adatta ai gusti e alla personalità dei clienti. Di recente inoltre Very Simple Kitchen offre la possibilità di customizzare i moduli base delle cucine Ikea, con un upgrade in chiave industriale, consentendo di contenere i costi e personalizzare l’estetica e le finiture. Nel prossimo futuro saranno anche disponibili, uno shop online e l’idea, ancora 'work in progress', di una nuova gamma di cucine realizzate in legno.
Abbiamo chiesto al designer Riccardo Randi di raccontarci qualche dettaglio in più sul progetto di Very Simple Kitchen.

 

Come è nata l'idea di Very Simple Kitchen?
Spesso si dice che ‘le migliori idee nascono per caso’ e nel nostro caso è stato proprio così! Il momento zero é stata la mia tesi di laurea allo IED Milano in Design del prodotto industriale. Insieme a Dario Distefano e Riccardo Trabattoni abbiamo fatto un anno di ricerca sul mondo della cucina, che si é concluso con un progetto di cucina da esterno in metallo, il progetto 'Satellite' non é mai arrivato sul mercato ed é rimasto un prototipo.
Qualche anno dopo, quando ho avuto la necessità di realizzare la cucina per casa mia, ho reinterpretato il progetto in modo che fosse più facile da produrre, modificare o spostare in futuro. Ho sempre avuto una passione per le officine, i laboratori e per i banchi da lavoro in metallo. Ho quindi pensato di portarli nell’ambiente cucina.

Dall'idea alla realizzazione: quali sono stati i principali input che vi hanno spinto a creare questo progetto?
La nostra generazione è una generazione ‘nomade’ pronta a spostarsi in continuazione da una città all’altra, da uno stato all’altro alla continua ricerca di nuovi stimoli e nuove opportunità. Partendo da questa analisi, il nostro obiettivo è stato quello di realizzare un prodotto che potesse essere facilmente trasportabile e modificabile in base all’ambiente.

Quanto e come, i social hanno contato nella promozione del vostro progetto? 
In questi due anni, il progetto si è sviluppato in maniera esponenziale, partendo prima da una versione più ‘casalinga’ per poi diventare oggetto di continuo studio e aggiornamento. Fondamentale, fin dall’inizio, la presenza sui social, in particolare Instagram. Il mercato cucina, in Italia, è ancora poco comunicato a livello digitale e questo ci ha dato modo di sfruttare al massimo la piattaforma per farci conoscere velocemente in tutta Europa.

Il vostro successo è stato anche e soprattutto digitale, ma non solo. Dall'Italia all'estero... raccontateci la vostra esperienza
L’utilizzo di Instagram ci ha permesso di arrivare velocemente anche all’estero, pur non avendo ancora nessun canale distributivo e senza avere alcun rivenditore a cui poterci appoggiare. Abbiamo ricevuto tantissimi feedback positivi e tantissime richieste, dimostrando che Instagram sarebbe stato fondamentale per vendere i nostri prodotti. Molti dei nostri primi clienti esteri ci hanno scoperto tramite Instagram e, innamorati del progetto, ci hanno subito dato fiducia, ordinando la loro Very Simple Kitchen proprio attraverso questo social media.

Quanto conta la personalizzazione nell'arredo casa?
La personalizzazione è tutto, è ciò che rende unica la nostra casa e riflette il nostro gusto personale. All’inizio volevamo puntare più sulla semplicità e la standardizzazione, in modo tale da poter consentire anche una riduzione dei costi ma ci siamo presto resi conto che tutto questo era molto difficile, in quanto ognuno ha le proprie esigenze e limitarsi a pochi pezzi standard ci avrebbe portato a limitare anche la nostra creatività.

Il vostro ultimo progetto è la personalizzazione delle cucine Ikea. Come funziona e che cosa offrite?
Quando si pensa ad arredamento low cost dal design contemporaneo la parola d’ordine è IKEA. Tornando al discorso affrontato poco fa IKEA offre sicuramente prodotti di qualità a prezzi contenuti, ma è facile poi ritrovarsi ad abitare in una casa ‘standardizzata’, arredata esattamente, o quasi, come quella di un amico o di un conoscente. L’idea di utilizzare prodotti Ikea e ‘hackerarli’ permette la personalizzazione di un prodotto altrimenti uguale ad un altro. Il nostro obiettivo è quello di poter vendere i nostri prodotti online in maniera facile, veloce e completamente personalizzata a completamento di un prodotto IKEA acquistato dal cliente in perfetta autonomia. In questo modo si può dare un look di ultima tendenza mettendo una seconda pelle ad un prodotto standard, al giusto costo.

A fine anno arriva lo shop online?
Quest’anno abbiamo inaugurato il nostro showroom a Bologna e abbiamo continuato a migliorarci e a trovare nuove soluzioni creative ed estetiche, concentrandoci più sulla ricerca e sul perfezionamento. Il lancio dello shop online è previsto entro dicembre 2018.

Decora i tuoi biglietti d’auguri con ago e filo

Un’idea facile e veloce per personalizzare i tuoi biglietti con fantasia… e qualche fiocco di neve

Natale è la festività che, più di tutte, porta con sé gioia, bontà e gratitudine. Non c’è quindi, cosa più bella dello scrivere un pensiero su carta per l’occasione. Io ho scelto di riportare sui biglietti d'auguri una figura stilizzata che secondo me richiama perfettamente l’atmosfera natalizia, quella del fiocco di neve.

Per la scelta del cartoncino, ho optato per colori neutri e naturali, come il beige, il grigio-blu e il marrone, che mi piacciono molto con la carta da pacco che userò per incartare i regali. Vediamo allora come cucire i fiocchi di neve su cartoncino.

Occorrente

  • ago
  • filo
  • matita

Come procedere

  1. Disegna il fiocco di neve sul cartoncino;
  2. fai dei fori alle estremità e al centro utilizzando l’ago;
  3. Inserisci il filo nell’ago e fai un nodo all’estremità opposta
  4. Parti dal centro e, a raggiera, unisci tutti i punti alle estremità del fiocco di neve (passando sempre dal buco nel centro);
  5. Una volta completato il fiocco di neve, ferma il filo passando dentro e fuori dai fili tesati (questo sarà il retro del tuo biglietto).

Se preferisci, puoi fermare il filo più semplicemente con del washi tape e coprire il retro del biglietto incollando un altro cartoncino della stessa misura.

 

Arredare

Gli indispensabili per un accogliente angolo relax

A volte bastano anche solo cinque minuti per staccare, concedersi una pausa e ricominciare con più carica, e se quegli stessi cinque minuti si trascorrono in un angolo accogliente e rilassante possono sembrare addirittura di più!

Gli arredi, gli oggetti, i piccoli dettagli influiscono su qualsiasi attività che viene svolta all’interno della casa, a volte non sembra ma sono capaci di fare “piccole magie”… amplificare il tempo, stimolare sensazioni, creare zone di comfort, caratterizzare un momento.

E’ fondamentale quindi scegliere con grande cura gli elementi da inserire nell’angolo relax, un po’ di spazio e qualche dettaglio giusto possono fare la differenza.

 

Per creare un effetto rilassante è importante scegliere le giuste tonalità, non solo delle pareti, ma anche degli arredi e dei complementi, in modo che tutto possa dialogare e creare un equilibrio cromatico. Piccoli dettagli che richiamino il colore principale, quello che a livello percettivo è più rilassante per voi.
Possono essere colori tenui e polverosi, oppure più intensi e avvolgenti, il colore è molto soggettivo, ma la regola per tutti è di dosarlo molto bene!

  1. Nell’angolo relax non può mancare una lampada che illumini i momenti di calma, quelli di lettura o di riflessione; una lampada da terra come quella di Maisons du Monde arreda e crea la giusta atmosfera. Non basta però scegliere la lampada, bisogna pensare anche alla lampadina, il colore della luce è fondamentale. Per i momenti di relax è da preferire una luce più calda e naturale, da evitare quindi quella più fredda e lunare.
  2. Una comoda seduta è indispensabile. C’è chi predilige il tessuto e chi preferisce la pelle, ma in ogni caso uno schienale alto sarà più comodo e avvolgente. La poltrona Vedbo di Ikea, ha anche dei comodi braccioli e con tre varianti di colore può soddisfare un po’ tutti.
  3. Nelle stagioni più fredde non può mancare una coperta tricot! Calda, morbida e accogliente, con le frange e i dettagli di colore che richiamano la poltrona.
  4. Immancabile il tavolino, per appoggiare occhiali, smartphone, riviste e biscotti. Burvik di Ikea è perfetto con il manico che permette di spostarlo facilmente, avvicinarlo, in modo da avere tutto a portata di mano e poter essere più pigri!
  5. Una tazza fumante di tè, meglio se a pois, a righe o con qualche altro dettaglio grafico, semplice ma mai banale. Da tenere tra le mani per scaldarsi un po’ insieme a qualche buon biscotto!
  6. Non c’è relax senza mettersi in pantofole! Quelle di Oysho sono in feltro, belle e caldissime, così che anche nei momenti di relax si può essere stilosi!
  7. Perdersi tra le pagine di un libro è sempre un ottimo modo per staccare. In questo caso però il dettaglio in più per completare il vostro angolo di relax può essere la copertina! Anche libri e riviste possono arredare, un piccolo dettaglio grafico e di colore che completa l’effetto.

 

Infine aggiungete le note di una bella canzone, la fiamma tremolante di una candela accesa, il profumo di una torta che cuoce in forno e il vostro angolo di relax sarà davvero perfetto.

 

10 trucchi per un albero di Natale perfetto

Francesca Rinaldi

Francesca Rinaldi  •  Dilli Dalli

Blogger CF Style

Ecco i 10 consigli per addobbare un meraviglioso albero di Natale senza commettere errori!

Piccolo o grande, ispirato alla tradizione o interpretato in chiave moderna. Ti piacerebbe allestire un albero di Natale che lasci i tuoi ospiti senza fiato?

Segui i miei consigli per addobbare un perfetto albero di Natale e aggiungere una magica atmosfera alla casa.

 

Studia le proporzioni

Scegli attentamente le misure dell’albero in base allo spazio disponibile. Se il tuo albero ti sembra piccolo rispetto all’ambiente, puoi guadagnare qualche centimetro in altezza appoggiandolo su un supporto. Qualche idea? Un tavolino, una cassetta di legno, uno sgabello.


Parti dalla base

Monta l’albero artificiale partendo dalla base, quindi apri i rami sempre iniziando dal basso. Modella con le mani ogni ramo, raddrizzandolo verso l’alto: in questo modo otterrai un effetto più naturale.


Nascondi il supporto

Anche il più bell’albero di Natale perde tutto il suo fascino se viene lasciata in vista la base metallica. Cerca una bella soluzione per nasconderla, insieme all’eventuale supporto su cui hai appoggiato l’albero. Puoi trovare dei copri base già pronti nei garden center e all'Ikea, oppure utilizza un tessuto drappeggiato ad arte.


Attenzione alle luci

È il momento di pensare all’illuminazione: in commercio si trovano tantissime soluzioni adatte a tutti i gusti. Se utilizzi la classica catena led, con luci calde o fredde, assicurati da avere un filo abbastanza lungo. Ad esempio, per un albero alto 180 cm sarebbe ideale una catena da 240 luci, per uno alto 240 cm una da 480.


Sempre dal basso verso l’alto

Anche le luci devono essere montate partendo dal basso e procedendo verso l’alto, avvolgendole su ogni singolo ramo dal tronco verso l’esterno. Il trucco per un albero illuminato in modo impeccabile? Monta le luci sempre accese, così potrai valutare meglio l’effetto complessivo man mano che procedi verso la punta.


Effetto volume

Aggiungi all’albero altri rami artificiali, per aggiungere volume all’insieme e riempire eventuali spazi vuoti. Puoi usare rami d’abete verdi o innevati, simili all’albero, oppure scegliere rami differenti, magari con bacche, in base al tipo di effetto che vuoi ottenere.


Scegli i colori

Prima di iniziare con la decorazione vera e propria, definisci uno stile e una palette cromatica per i tuoi addobbi. Guardati intorno, e cerca di restare coerente con lo stile della casa e degli altri elementi decorativi presenti nella stanza.


Non solo palline

Non limitarti ad appendere le classiche sfere in plastica o vetro. Divertiti a mescolare addobbi di forme e materiali diversi, creando un mix vivace in linea con lo stile generale che hai definito per l’albero.


Ognuno al suo posto

Ancora una volta, fai attenzione alle proporzioni: disponi gli addobbi più grandi in basso e vicino al tronco, i più piccoli in alto e sulle punte dei rami.


Il tocco finale

Conserva per ultime le decorazioni più preziose e particolari, e assicurati di distribuirle in modo uniforme tra i rami. Così il tuo albero sarà speciale da qualunque angolo lo si guardi!

 

Leggi e certificazioni

Come si legge un impianto elettrico: indicazioni ed errori da evitare nel bagno

Il bagno è sicuramente uno degli ambienti considerati maggiormente a rischio ed è fondamentale realizzare un impianto elettrico a norma.

Non bisogna mai dare per scontate le regole generali per la messa in sicurezza del proprio impianto elettrico domestico. Il bagno è sicuramente uno degli ambienti considerati maggiormente a rischio secondo la normativa di riferimento CEI 64-8/7 per l’installazione degli impianti elettrici e termo-sanitari.

 

IMPARIAMO INSIEME LA SUDDIVISIONE DELLE ZONE DI RISCHIO

  • ZONA 0: si riferisce al volume interno alla vasca da bagno e del piatto doccia;
  • ZONA 1: il perimetro di questa zona è circoscritto alla superficie verticale intorno alla vasca o al piatto doccia, e si sviluppa in altezza fino a 2,25 metri;
  • ZONA 2: si tratta dell’area inserita fra la zona 1 e una superficie verticale parallela distante 0,6 metri, per un’altezza di 2,25 metri;
  • ZONA 3: si tratta dell’area inserita fra la zona 2 e una superficie verticale parallela alla superficie di delimitazione esterna della zona 2, ad una distanza di 2,4 metri in altezza fino a 2,25 metri.

OBBLIGHI E DIVIETI NELLE DIVERSE ZONE

Nella zona 0 non si possono installare condutture elettriche a vista né scatole di derivazione che aumenterebbe esponenzialmente il rischio elettrico. La norma proibisce inoltre l’installazione di ogni tipo di dispositivo, la sorgente SELV - Dafety Extra Low Voltage (sistema elettrico con bassissima tensione e con un circuito con separazione sicura). Inoltre in questa zona, qualora si volesse, è vietata l’installazione di un sistema di riscaldamento a pavimento.

Nella Zona 1 e nella Zona 2 è possibile effettuare alcune installazioni di apparecchiature elettriche e condotti interni alle pareti posti ad una profondità di almeno 5 cm e a partire da queste zone è possibile installare interruttori SELV. Tuttavia, come nel caso della Zona 0, non si possono installare scatole di derivazione.

La norma indica la Zona 2 quale prima area ove è possibile la collocazione di prese e spine, purché siano dotate di trasformatori isolati in Classe II, a bassa potenza e inseriti direttamente all’interno delle stesse prese a spina. Oltre a quest’ultimi possono essere installati componenti di illuminamento e riscaldamento purché provvisti di interruttore da 30 mA.

LA DISPOSIZIONE DELLE PRESE ELETTRICHE

Il numero minimo fissato per tutti e tre i livelli della Norma CEI 64-8 è di 2 punti presa e di 2 punti luce. Una presa (scatolina che può contenere più frutti) va sempre collocata vicino allo specchio e un’altra nei pressi della lavatrice (in questo caso avremmo bisogno di una presa schuko).

Invece gli interruttori che gestiscono i punti luce devono essere collocati in questo modo: uno sempre nei pressi dell’ingresso della stanza, i successivi invece possono andarsi a posizionare liberamente in altre zone in cui sono ammessi.

Nell’esempio (immagine nella gallery) trovi le varie possibilità che puoi adottare vicino al lavandino dove di solito si prevede luna presa di corrente e un interruttore per la luce dello specchio.

NB: se sei mancino ti conviene mettere gli interruttori a sinistra così non avrai il filo del Phon che cade dentro al lavandino mentre lo stai usando!

Ricordati inoltre che se vuoi installare una vasca idromassaggio dovrai prevedere un salvavita dedicato.

 

RICAPITOLANDO

  • Prima di iniziare la progettazione dell’impianto elettrico di un bagno individuare le zone di rischio presenti in esso.
  • Fare un elenco di quante punti presa e corpi illuminanti vogliamo installare.
  • Ricordiamoci inoltre che la regola base per la disposizione delle prese elettriche in bagno è che vengano posizionate ad una distanza minima da terra , dalla vasca e dalla doccia; questa distanza è fissata a 110 cm.
  • Oltre al tema della sicurezza anche l’estetica vuole la sua parte. Oggi il bagno non è più soltanto visto come una zona privata di servizio, ma si intende come una stanza per la cura della persona, per questo motivo dovrebbe essere accogliente, piacevole, rilassante e di stile.

 

Guarda anche
Pareti e pavimenti

Rivestimenti perfetti in bagno e in cucina

Guarda anche
Ristrutturare

Rinnova il bagno con lavori ‘light’

Guarda anche
Leggi e certificazioni

Come si progetta un impianto elettrico

Idee per la tavola

Apparecchiare la tavola per la colazione con le tovagliette fai-da-te

Stefania De Rocchi Stefania De Rocchi

Se sei stufo della solita tovaglia e vorresti rendere speciale ogni posto tavola, ti basteranno carta, penna e pennarello.

Non c’è niente di meglio di una bella colazione per iniziare la giornata con brio e per bella, intendo proprio piacevole alla vista!

Per rendere la tua tavola unica e divertente ti basterà sostituire la tovaglia con un foglio di carta e dare libero sfogo all’artista che c’è in te.

 

Scopri come in pochi semplici passaggi

  • utilizza un grosso foglio di carta al posto della tovaglia (andranno benissimo anche delle strisce usate come runner);
  • disponi per ogni posto il piatto principale per farti un’idea degli ingombri;
    inizia a disegnare! Puoi fare delle semplici cornici personalizzate con il nome del commensale o cimentarti in disegni più complessi. Potresti anche disegnare il bicchiere, i piatti e le posate e poi disporre sopra gli oggetti reali.

 

Il tocco in più

Per un brunch informale utilizza delle posate in legno biodegradabili e timbrale con l’iniziale del commensale. Ogni posto tavola sarà unico!

Guarda anche
Idee per la tavola

Tendenze a tavola: ottone & millennial pink

Idee e tendenze

Stile nordico: la pelle di pecora

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Sei un amante dello stile nordico? Per questo inverno scegli la pelle di pecora per decorare gli ambienti e donare calore e stile alla casa.

La pelle di pecora è estremamente compatta e soffice e naturalmente termostatica. Adatta agli ambienti in stile nordico, ma non solo è un accessorio che offre molti spunti per decorare la casa e con la sua morbidezza dona senso di pace e comfort. 

Un elemento semplice e naturale. Puoi scegliere la pelle di pecora nei toni neutri, che contribuiscono a rendere gli ambienti luminosi, oppure grigia, nera o nei colori più alla moda, come il rosa.

 

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

 

Puoi metterle sulle sedie e sulle poltrone o usarle come piccoli tappeti. magari nella cameretta per far giocare i bambini a contatto con il pavimento. Il risultato sarà un ambiente caldo e dal mood 'hygge'.

 

Guarda anche
Idee e tendenze

12 cestini in fibre vegetali