Treno del foliage: viaggio panoramico tra i colori dell’autunno
Daisy Romaniello • A Tiny Travel Story
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Ammirare i colori dell’autunno, è l’esperienza che puoi vivere a bordo del Treno del foliage che da Domodossola arriva a Locarno sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli.
Un viaggio alla scoperta dei colori dell’autunno: è l’esperienza che fino al 10 novembre 2019 è possibile vivere a bordo del treno del foliage.
Percorrerai la ferrovia Vigezzina-Centovalli che da Domodossola, nell’Alto Piemonte, arriva in Svizzera, a Locarno. Inaugurata nel 1923, questa storica linea a scartamento ridotto definita 'la ferrovia panoramica più bella d’Italia', attraversa la Val d’Ossola, la Val Vigezzo (detta anche la Valle dei pittori), le Centovalli, così chiamate per le numerose valli laterali, per finire sul Lago Maggiore. Un percorso che attraversa suggestivi paesaggi, boschi e borghi di montagna, resi ancora più incantevoli dalle atmosfere autunnali.
Il percorso è lungo 52 chilometri e il viaggio dura due ore circa, ma è possibile farlo a tappe, scendendo in una delle 32 stazioni intermedie, di cui 18 in Italia e 14 in Svizzera.
Le rotaie attraversano viadotti e gole vertiginose, 83 ponti e 31 gallerie, regalando scorci unici ai passeggeri: dal finestrino del treno bianco e blu della ferrovia alpina si può ammirare l’alternarsi dei paesaggi della bassa valle, con pascoli dorati e boschi dalle sfumature dal giallo al rosso, fino a quelli delle cime alte fino ai 2.000 metri, illuminati dai colori della stagione più suggestiva dell’anno.
Il biglietto, acquistabile sul sito ufficiale, include un viaggio di andata e ritorno da Domodossola o Locarno (da utilizzare in uno o due giorni) sull’intera linea, con possibilità di una sosta nel viaggio di andata e una in quello di ritorno, per fare tappa in alcuni dei borghi che nei mesi autunnali sono animati da appuntamenti culinari, feste e sagre.
Per informazioni e biglietti: vigezzinacentovalli.com
Come creare uno svuota tasche in cemento
Chiara e Ilaria Goccione • Case per la testa
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Sai che con un palloncino pieno d’acqua e un po’ di cemento puoi creare uno svuota tasche in pochi minuti?
Con pochi passaggi e un paio di consigli astuti realizzerai il tuo svuota tasche: perfetto per decorare la casa, può diventare un regalo davvero speciale!
Occorrente
- cemento a presa rapida
- guanti protettivi
- acqua
- palloncini (tipo bombe d’acqua)
- un contenitore per miscelare il cemento
- un cucchiaio o spatola per miscelare
- olio di semi
- un batuffolo di cotone
- coppetta da gelato (o un contenitore dagli angoli arrotondati) di diametro leggermente maggiore rispetto al palloncino pieno d’acqua
- un sassolino dagli angoli arrotondati
- un sassolino piatto di altezza massima 0,5 cm
- colori acrilici
- pennello
- carta smeriglio
Come si fa
- Infila il sassolino più grande nel palloncino e poi riempilo d’acqua. Annoda saldamente il palloncino e, utilizzando un batuffolo di cotone intriso d’olio, ungine bene l’esterno.
- Indossa i guanti protettivi e miscela il cemento a presa rapida seguendo le istruzioni del produttore.
- Colloca il sassolino piatto sul fondo della coppetta, posizionato al centro.
- Versa un primo leggero strato di cemento sul fondo della coppetta, facendo attenzione che il sassolino piatto non si sposti. Posiziona il palloncino al centro della coppetta. Il sassolino all’interno eviterà che si sposti troppo. Tenendo il palloncino fermo, continua a versare il restante cemento fino ad arrivare poco sotto il bordo della coppetta.
- Lascia asciugare per qualche ora e poi con grande cautela rimuovi il palloncino.
Attendi almeno 24/48 ore per la completa asciugatura del cemento: dipende dall’umidità dell’aria e dalla temperatura d’ambiente. - Leviga i bordi dello svuota tasche con la carta smeriglio.
- Colora l’interno dello svuota tasche con i colori acrilici.
Qualche consiglio in più
Ungi bene il palloncino, sarà più facile rimuoverlo. Specialmente nelle prime fasi dell’asciugatura riponi lo stampo in un luogo fresco: questo eviterà che eventuali sbalzi di temperatura facciano scoppiare il palloncino.
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Letto a scomparsa: un posto comodo per 2 ospiti
Margherita Morbiato
Tosia, sul suo profilo Instagram racconta gli innumerevoli fai-da-te che realizza a casa sua con il riciclo creativo del legno. Scopri il suo progetto per realizzare un letto a scomparsa per gli ospiti!
Tosia Waloch, appassionata di fai-da-te e Tom abitano a Londra e hanno realizzato un progetto che è il sogno di molti: un comodo letto matrimoniale che esce dalla parete!


Nella parete in cartongesso che divide il soggiorno dalla camera da letto erano state ricavate due nicchie un po’ inutili. Tosia le ha unite creando un’unica rientranza in cui inserire il letto apri-e-chiudi per gli ospiti. Insieme a Tom, si è divertita a decorare con listelli di pallet riciclati il pannello al quale è ancorata la struttura che contiene doghe e materasso.
PER COPIARE L’IDEA
- Fai tagliare un pannello di multistrato a misura per contenere la base a doghe e il materasso (ricorda di aggiungere alle misure lo spessore delle assi laterali e di quella centrale).
- Incornicia con le assi il pannello e inserisci nel mezzo l’asse centrale che renderà più stabili le doghe.
- Fissa al muro le leve a gas sui due lati e agganciale alla struttura del letto.
- Decora il pannello con listelli di pallet riciclati e crea anche un bordo sui lati che faccia da cornice.
- Fissa sulla cornice laterale due chiavistelli che terranno il letto in posizione verticale quando non sarà utilizzato.
- Decora con creatività anche la parte di muro all’interno della nicchia: sarà visibile quando farai scendere il letto.
BUDGET
- materasso Malfors €139,90 [Ikea]
- doghe Luröy €38 [Ikea]
- 3 pannelli in multistrato €95,70 [Leroy Merlin]
- 2 pannelli in cartongesso €9,30 [Leroy Merlin]
- 2 leve a gas €7,90 [Leroy Merlin]
- 2 chiavistelli €14,18 [Obi]
- ferramenta varia €10
totale €314,98
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5 divani trasformabili su misura per ogni spazio
13 divani letto e poltrone letto easy e chic
Cucine: scegli i top ecosostenibili
Devi cambiare la cucina? Per il top, investi in prodotti di qualità capaci di essere performanti e di durare nel tempo... farai anche una scelta ecologicamente consapevole.
Quando pensi a un piano ecologico, la prima cosa che ti viene in mente sono i materiali naturali... È vero, ma devono essere a chilometro zero e la loro raccolta e lavorazione a basso impatto ambientale.
Altrettanto sostenibili, allora, sono i materiali di nuova generazione che recuperano gli scarti di altre produzioni o sono a base di materiali riciclati/riciclabili. Assemblati tramite resine ecologiche che li rendono praticamente indistruttibili, sono utilizzabili per tantissimi anni senza la necessità di ulteriori trattamenti né di continua manutenzione.
Materiali di ultima generazione
RESINA CEMENTIZIA
Detta anche ‘biomalta’, la resina cementizia è realizzata con una complessa miscela a base di acqua e componenti atossici, tra cui cariche minerali, cere ed emulsionanti, che non emettono sostanze pericolose per l’uomo o per l’ambiente. Stesa artigianalmente a più mani con una spatola, anche a bassi spessori, è affascinante, compatta e resistente.
PIETRA LAVICA
Di origine vulcanica, la pietra lavica è un materiale naturale che si ottiene dalla lavorazione del basalto lavico; può essere serigrafata e miscelata anche a vetro riciclato, per ottenere dei top sostenibili dall’ottima resistenza chimica, fisica e meccanica. Il suo colore ‘naturale’ dipende delle diverse zone del vulcano da cui viene estratta.
PAPERSTONE®
Igienico, atossico e resistente ai graffi e al calore, Paperstone® è realizzato al 100% con materali ecologici, cioè cartone e carta riciclati e certificati FSC®, impregnati con la resina PetroFreeTM che, priva di qualunque derivato dal petrolio, è prodotta con acqua e materie prime rinnovabili come l’olio dei gusci di anacardi.
LAPITEC®
A base di polveri minerali, Lapitec® è una pietra ‘sinterizzata’, cioè realizzata con un processo che lega le polveri in modo indivisibile tramite cottura a 1.250°C. Viene prodotto in lastre utilizzando solo materie prime naturali, senza resine o derivati del petrolio, tanto da aver ottenuto la certificazione EPD (Enviromental Product Declaration o Dichiarazione Ambientale di Prodotto).
UNICOLOR®
Unicolor® ha un’anima costituita da un pannello in fibra di legno idrorepellente, rivestito con numerosi strati di carta impregnati con resine termoindurenti e compattati tramite l’azione combinata di calore e alta pressione: la certificazione in ‘classe E1’ ne attesta le basse emissioni di formaldeide, entro i limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
FENIX NTM
Antimuffa e antibatterico, Fenix NTM ha una struttura composta per circa il 70% da cellulosa (strati di carta), che viene impregnata e trattata con resine termoindurenti. Ha ottenuto la certificazione Greenguard Gold, a garanzia del fatto che non rilascia le temute sostanze volatili nocive (VOC o COV, cioè Composti Organici Volatili).
OKITE®
Cinque volte più resistente del marmo e del granito, Okite® è composto da oltre il 90% di quarzo, a cui vengono aggiunti resine e pigmenti naturali. È un materiale molto igienico che resiste anche a macchie difficili come come quelle di caffè, limone e aceto, che sono rimovibili con un panno inumidito con acqua calda e con un eco-detergente neutro.
I materiali classici
LEGNO
È il più naturale di tutti i materiali, ma per compiere una scelta davvero sostenibile si devono evitare i top realizzati con specie legnose provenienti da foreste equatoriali o tropicali (le più minacciate e sovrasfruttate) e scegliere piani protetti da vernici all’acqua o da oli naturali, così da non comprometterne la naturalità.
PIETRE
Poiché la filiera di estrazione e lavorazione dei top in pietra naturale (compresi graniti e marmi) crea tonnellate di scarti di lavorazione quasi mai riutilizzati, la giusta eco-scelta è optare per piani realizzati con polvere e scaglie della materia prima incollata e ricomposta con resine naturali a base vegetale.
ACCIAIO
Oltre a richiedere meno energia e calore per la sua produzione, rispetto ad altri materiali, l’acciaio per i piani della cucina è realmente sostenibile anche perché spesso viene usato ‘rifuso’ da oggetti scartati e inviati al riciclo. In più, è ultra-igienico e antibatterico.
Salva-budget: la cucina
Stosa cucine: design, qualità e sostenibilità
Certificazioni: conoscerle per fare scelte ecosostenibili
Sedie ecocompatibili di design
Scelte 'virtuose' nell'arredamento? Se devi acquistare nuove sedie, opta per i nuovi modelli ecocompatibili!
Hanno forme accattivanti, perfette per chi ama il design... ma a renderle speciali è il fatto che sono realizzate con tecnopolimeri derivati da fibre di legno, vetro e vegetali, bioplastica e scarti industriali.
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Riciclabili e/o nate grazie al riciclo, sono ‘figlie’ di un pensiero virtuoso!
Edison sostiene le comunità energetiche
Bowlpros: trasformare i gusci di cocco in ciotole di design
Certificazioni: conoscerle per fare scelte ecosostenibili
Ecco le etichette che riguardano il mondo cucina: non indicano soltanto che il prodotto rispetta l’ambiente e la salute, ma certificano anche il comportamento etico dell’azienda nel processo produttivo.
SGS
Certifica che prodotti, processi, sistemi o servizi di un’azienda sono conformi a standard e regolamenti nazionali e internazionali.
Pannello Ecologico
Viene rilasciata dal Consorzio omonimo e certifica che i pannelli sono completamente composti da truciolare 100% riciclato.
PEFC
Certifica la corretta rigenerazione delle foreste e la rintracciabilità di tutte le fasi del processo produttivo.
GeenGuard
Viene rilasciata ai prodotti a bassa emissione chimica che, dunque, mantengono buona la qualità dell’aria.
Emissions dans l’Air Intérieur
Certifica le basse emissioni delle vernici all’acqua che non rilasciano sostanze nocive nell’aria.
EPD
Nato in Svezia e riconosciuto a livello internazionale, questo marchio certifica che tutto il ciclo di vita del prodotto è ecosostenibile.
FSC
Prodotti realizzati con legni di foreste gestite in modo responsabile e sostenibile e procedimenti a risparmio energetico.
Ecolabel
Marchio europeo per la qualità ecologica di ridotto impatto ambientale di tutto il ciclo produttivo e di vita del prodotto.
PetroFree
Certifica le resine a base di sostanze naturali che derivano da piante tropicali, come l’olio dei gusci di anacardi.
Programma Life
Strumento di finanziamento istituito dall’Unione Europea per progetti che rispettano ambiente e clima.
IMQeco
Garantisce e certifica che tutte le dichiarazioni ambientali fornite da un’azienda siano reali e misurabili.
COSMOB Label
Certifica che il prodotto è a bassa emissione di VOC (Composti Organici Volatili) nell’aria.
ENERGY Label
Indica classe energetica, consumi, capacità e rumorosità degli apparecchi elettrici.
Stosa cucine: design, qualità e sostenibilità
Come realizzare la bacheca in Paglia di Vienna
Il più tradizionale degli intrecci, che rimanda all’atmosfera dei caffè viennesi di fine ’800, si rifà il look e riveste come un tessuto accessori e complementi per la casa!
La paglia di Vienna si ricava dalla manifattura della canna del giunco. I fili, di ø 2,5 mm, sono intrecciati in modo da comporre una maglia a nido d’ape.
La paglia di Vienna classica, al naturale, è color paglierino, ma si può trovare anche quella semi-sbiancata.
Dove comprarla? Si acquista in rotoli di altezza da 30 a 100 cm, online su: cimrattan.it - artsedia.it e toolmarket.it
Occorrente
- cornici con profilo nero cm 21x30 e cm 30x40
- paglia di Vienna
- nastro biadesivo sottile
- forbici
- squadra
Come si fa
- Smonta le cornici togliendo il vetro. Taglia la paglia di Vienna in misura dello schienale.
- Con il nastro biadesivo posizionato sui lati dello schienale, fissa la paglia di Vienna.
- Chiudi la cornice e fissala alla parete con i chiodini.
Dettaglio di stile: la Paglia di Vienna
Decorare caraffa e bicchieri con la Paglia di Vienna
Prima e dopo: incontro di stili tra nordico e mediterraneo
La sfida: combinare due caratteri diversi (la proprietaria è italiana, il marito svedese), ma complementari. La soluzione? Accostare l'azzurro e il ruggine senza paura. Ecco un relooking smart con idee salvabudget!
Sono passati 20 anni da quando Maria Vittoria e il marito sono entrati in questa casa, molto curata, ma priva di un vero filo conduttore che li rispecchiasse. Serviva l’intervento di un professionista che sapesse interpretare i loro pensieri e desideri per trasformare la casa e renderla a loro misura!
Non potendoci trasferire nemmeno per qualche giorno, all’inizio pensavamo di ristrutturare solo i bagni... ma viste le proposte stupende di Vanessa, ci siamo fatti prendere la mano e abbiamo deciso di rinnovare anche le altre stanze ma con interventi più soft!


Le scelte fatte
Al living, con la maxi libreria in noce disegnata da Maria Vittoria, è stata data personalità e atmosfera aggiungendo al divano bianco due poltrone in nuances arancio-ruggine (e in questo stesso colore è stata dipinta la parete del pranzo); tessili morbidi, dalle tonalità avvolgenti, sono sparsi ovunque.
La cucina ha cambiato look con un’idea furba: nascondere le vecchie piastrelle. Come? Sulle pareti, con delle cover adesive e a terra con un tappeto in pvc, il tutto con decori geometrici. Nella camera matrimoniale sono stati aggiunti due armadi pensili ai lati del letto e una carta da parati effetto 3D dà risalto al letto; la cameretta ha un posto letto in più.
Il tocco di stile
Il mix tra i toni caldi e mediterranei adorati da Maria Vittoria e quelli soft e nordici amati dal marito è in equilibrio perfetto: dall’azzurro al ruggine, la palette è ‘fusion’.
Prima & Dopo: il trilocale cambia volto con un relooking smart
Come arredare la zona giorno in stile country-nordico
Casa in stile country nordico? Scopri le idee per la casa di città... rubate a quella di campagna.
Scegli arredi inaspettatamente moderni e colorati che si sposano con dettagli dall’anima rustica.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
E quali materiali scegliere? Il cotto, nelle sue calde sfumature mattone che dona un’allure vintage stemperata dal bianco delle pareti.
Casale in Umbria in stile country nordico
La dimora di fine ‘800 cambia pelle con un bianco ‘sweet’
Parigi: la casa di campagna è in città!
Come realizzare il paravento in Paglia di Vienna
Il più tradizionale degli intrecci, che rimanda all’atmosfera dei caffè viennesi di fine ’800, si rifà il look e riveste come un tessuto accessori e complementi per la casa!
La paglia di Vienna si ricava dalla manifattura della canna del giunco. I fili, di ø 2,5 mm, sono intrecciati in modo da comporre una maglia a nido d’ape.
La paglia di Vienna classica, al naturale, è color paglierino, ma si può trovare anche quella semi-sbiancata.
Dove comprarla? Si acquista in rotoli di altezza da 30 a 100 cm, online su: cimrattan.it - artsedia.it e toolmarket.it
Occorrente
- paglia di Vienna cm 300x45h
- listelli di legno di cm 1,5x
- forbici
- metro
- biadesivo
- colla per il legno
- morsetti per il legno
- cerniere sottili per ante
- cacciavite
Come si fa
- In un centro bricolage fai tagliare a 45 gradi: 2 listelli di cm 128, 2 di cm 138, 2 di cm 148, 2 di cm 158, 4 di cm 53 e 4 di cm 58.
- Assembla il telaio (la parte frontale) delle due ante, incollando tra loro i listelli e fermandoli con i morsetti.
- Realizza altre due ante gemelle per il retro del telaio.
- Aiutandoti con il biadesivo metti in posizione sul telaio (retro) delle ante la paglia di Vienna, tendendola bene. Incolla tra loro i telai per il fronte e il retro delle ante, fermandoli con i morsetti.
- Completa infine il paravento montando le due cerniere di aggancio.
