Ispirazioni

Una casa in Umbria tra stile scandinavo e italiano

Amanti dello stile nordico, questa casa è per voi! Non siamo in Scandinavia ma in Umbria, dove una coppia danese ha sposato l’arte della semplicità ’scandi' con la bellezza italiana.

Quando l’inverno danese diventa troppo lungo e buio, Lise e suo marito Kristian raggiungono la loro casa in Umbria, villa Ghiandaia o Villa G., come viene normalmente chiamata dagli ospiti stranieri che non riescono a pronunciarne correttamente il nome. La casa misura 220 mq ed è costruita sul pendio roccioso di un bosco di querce, a Preggio, 700 metri sul livello del mare.

Le scelte fatte

Dopo l’acquisto del terreno, il sogno stava per sfumare tra costi esorbitanti e complesse pratiche burocratiche. Poi è arrivato l’architetto Marco Carlini che ha convinto i proprietari a costruire qualcosa di nuovo e funzionale. Un edificio in legno, quindi antisismico, ecologico ed efficiente dal punto di vista energetico.

Il tocco di stile

Il design degli interni è rigoroso e minimalista come la palette colori, tutta sui toni naturali: è il segreto dello stile nordico, nell’assenza di colori spicca il verde della natura!

Lo sapevi che...

Villa Ghiandaia può essere affittata tramite Specialumbria.com quando la famiglia è assente!

Soggiorno

Arredare la zona giorno in stile urban jungle

Vuoi arredare il soggiorno come una grande serra? Ecco una selezioni di arredi e complementi per creare il giusto mood in stile urban junge!

Non basta il pollice verde per un buon effetto veranda. Anche l’arredo deve adeguarsi tra tessuti ruvidi, mobili in&out, ferro e vetro e... tocchi di verde!

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Imitate la natura con i colori e il fatto a mano: le imperfezioni nelle piastrelle e le venature del legno sono un valore.

Ingresso e disimpegni

L’ingresso che con c’era con la parete-libreria smart

L’entrata diretta in soggiorno era poco pratica e impediva di sfruttare gli spazi. Gli architetti hanno trovato la soluzione: un’armadiatura multifunzione (con luce annessa) che fa da filtro e divide l’ambiente in due zone che ‘si parlano’. Un progetto da copiare!

Alla nostra casa mancava un ingresso: entrando direttamente nel living si finiva per lasciare sempre in disordine giacche e borse. (Gaspare, il padrone di casa)

Gli architetti hanno proposto un’armadiatura filtro tra la porta d’ingresso e il soggiorno, senza alzare muri. Lo specchio a tutta altezza di fronte alla porta amplia lo spazio e il mobile aiuta a fare ordine in un attimo perché niente è a vista... ma tutto è sotto mano.

La parete ‘camouflage’ è bifacciale

La zona ingresso è definita da una parete attrezzata che è in realtà un’armadiatura capiente aperta sui due lati (pur sembrando una semplice parete divisoria): il lato che si affaccia sul living ospita la zona TV e ha numerosi cassettoni estraibili. Il pannello all’estrema sinistra è una grande anta che dà accesso allo spazio dedicato alla cristalleria e ai servizi da tavola più amati da Daniela la proprietaria di casa, nascosti ma a portata di mano.

L’illuminazione disegna lo spazio

Un’unica cornice luminosa corre lungo il perimetro della struttura in ferro che definisce gli spazi: questa striscia di luci a Led consente di illuminare l’ingresso e poi ‘svolta’ verso la zona TV creando continuità.

BUDGET

  • armadiatura è stata realizzata su misura e il costo comprende il lavoro di falegname, fabbro, vetraio e impiantista.

Totale 10.000€

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Mobili fai da te

Prima e dopo: da vecchio armadio a credenza shabby

L’armadio della nonna, dimenticato in cantina, diventa credenza grazie a un paziente restauro conservativo e di décor.

Lo ha realizzato una nostra lettrice, Amanda Deni. Lo stile shabby si accende di creatività con interventi pittorici, a stencil, con i trasferibili e inserti 3D di vecchie foto applicate con la tecnica mista dello scrapbooking.

Prima e dopo la fase decorativa, l’armadio deve essere ‘trattato’. Vediamo come:

  • per eliminare i tarli, stendi a pennello dentro e fuori un antitarlo, avvolgi l’armadio e chiudilo ermeticamente per 3 settimane dentro un foglio di plastica;
  • pulisci il legno con uno sgrassatore universale e una spugnetta abrasiva;
  • terminati gli interventi decorativi e trascorse 24 ore, applica una vernice opaca trasparente.
Prima & Dopo

Prima e dopo: restyling in stile inglese per la villa sul Lago Maggiore

Affacciata sulle acque del Lago Maggiore, una vecchia casa ricca di charme riprende vita grazie a un restyling pieno d'amore, di fai-da-te e di scelte coraggiose... ma azzeccate!

Lei è russa, lui britannico, si sono conosciuti sul lavoro; dopo qualche anno a Mosca, a Eugenia arriva la proposta di trasferirsi a Milano. Il marito non ha dubbi: è innamorato dell’Italia e del Lago Maggiore, dove andava in vacanza da piccolo, ed è qui che cercano casa. «Quando l’abbiamo vista ci è piaciuta subito», dice Eugenia, «emanava un’energia positiva, si sentiva che era stata molto amata e curata, anche se ormai era un po’... stanca».

All’inizio la coppia l’ha usata per le vacanze, poi Eugenia che ha sempre avuto l’arredo come passione, si è disinnamorata del suo lavoro, ha preso un diploma italiano e si è formata come interior stylist: va da sé che la pratica l’ha fatta proprio con questa casa dove, una volta nati i figli, si sono trasferiti in pianta stabile.

Le scelte fatte

La ristrutturazione è stata totale per gli impianti, così come nuovi sono gli infissi. Ma un certosino lavoro di recupero (vernici e pennelli alla mano, Eugenia ci ha lavorato di persona!) ha rimesso in luce la scala in pietra, il bellissimo parquet antico e i muri originali, ora dipinti o rivestiti con importanti tappezzerie.

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Il tocco di stile

«Adoro le carte da parati, i colori decisi e mi piace quando una casa parla di chi la abita» dice Eugenia, che ha un chiaro animo romantico e ha fatto scelte décor di sapore inglese: dalla cucina gialla al bagno oro e bordeaux, dalle wallpaper floreali alle campiture di colore pieno... C’è un gusto preciso, in questa casa, un romanticismo che si concilia con il senso della famiglia.

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Arreda il soggiorno in stile classico

Fai da te

Riutilizzo creativo: nuova vita ai vecchi oggetti

Piattini spaiati, tazzine sbeccate, la vecchia sedia  e il comodino tarlato.  Non si butta via nulla!  Ce lo avete chiesto in tante: come ridare vita agli oggetti di casa ritrovati in cantina? Bastano semplici restauri fai-da-te, l’uso creativo del colore, la carta da parati e facili tecniche décor.

Ceramic & co.

Piccoli restauri

Sembra banale, ma anche riparare una tazza o un piatto rotto è un’arte. Per le rotture nette, usa una colla istantanea cianoacrilica.  Per le rotture difficili e le sbeccature punta sul décor:

  • con l’arte del Kintsugi  puoi riparare gli oggetti di ceramica rotti con la colla  bicomponente, decorando le crepe con porporina dorata;
  • con i trasferibili rinnovai piatti sbeccati con scritte, cifre o decori vintage.

Colorare il legno

Astuzie e consigli fai-da-te per restaurare i tuoi mobili di legno.

  • carteggia seguendo sempre la stessa direzione e la venatura del legno. Per levigare in profondità usa una grana da 100/120; per il legno grezzo una grana media da 180/240. Per togliere le piccole imperfezioni una grana molto fine da 320/360.
  • per stuccare sul legno non dipinto piccoli fori di tarlo o graffi, puoi usare le barrette di stucco di cera d’api. Fai colare alcune gocce, togli l’eccesso con una spatola e poi lucida con uno straccio di cotone.

3 restyling per il comodino vintage

Il comodino, quello della nonna, scovato in solaio o nei mercatini dell’usato. Prima di dipingerlo, prepara il legno con semplici step:

  • puliscilo dentro e fuori con una spugna inumidita;
  • restaura le eventuali spaccature con lo stucco;
  • passa la carta vetrata e stendi l’aggrappante.

effetto dégradé: Parti da una base bianca e sfuma il colore acrilico verde smeraldo con un pennello o con il tampone da stencil facendo piccoli movimenti circolari.

Total look: grigio perla per i comodini gemelli ‘lei&lui’ in bagno. Per proteggerli dall’umidità usa una resina trasparente opaca a base d’acqua o un vetrificante a  cera incolore.

Anni ’30 per il comodino rosa cipria. Il tocco chic? I profili di legno scuro lasciati a vista! Mentre dipingi, proteggili con il nastro carta, poi dai una vernice finale lucida.

Carta da parati

I segreti per posarla

  • Scegli la colla in base al tipo di carta: per quelle in cellulosa e viniliche, usa la colla universale in polvere. Si scioglie in acqua e deve riposare 10 minuti prima della posa. Per le carte in tessuto, utilizza un adesivo vinilico in pasta già pronto.
  • La superficie per la posa deve essere liscia. Sul legno stucca le crepe, passa la carta vetrata e pulisci con un panno umido. Se il legno è assorbente, dai una mano di primer.
  • Stendi la colla sul retro della carta con la spazzola da tappezziere, ripiega i lembi al centro e attendi 10 minuti perché l’adesivo faccia espandere la carta.
  • Per una corretta posa e per togliere le bolle, passa la spatola rigida di plastica dall’alto verso il basso. Nei punti di unione tra i fogli usa un rullo di gomma.

Il trucco del tappezziere: Se ci sono bolle d’aria, 2 o 3 giorni dopo la posa forale con uno spillo, inietta della colla con una siringa, passa la spatola per far aderire la colla e asciuga con un panno umido.

Restyling totale per lo scrittoio ridipinto, che diventa toeletta. Chic i profili menta e i pomelli colorati. Sul piano, una wallpaper vetrificata a specchio con l’uso di una resina.

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Bagno e lavanderia

Prima&dopo per il bagno ‘bon ton’

Ti ricordi la casa prima & dopo di dicembre? Questo è il suo bagno, fresco fresco di restyling. Vanessa l’ha trasformato cucendolo addosso alla sua raffinata proprietaria. 

Vanessa è partita dalla tappezzeria a disegni botanici con un fondo rosa caramella: ha rivestito le pareti nella fascia al di sopra della boiserie in piastrelle. Riprendendo quel colore, ha fatto laccare il mobile sottolavabo realizzato su suo disegno e la mensola. Infine ha scelto accessori e lampada neri. Così il bagno anonimo è diventato super chic!

 

Il bagno è cieco? Osa, come qui, una tappezzeria importante, per dare personalità e luce anche a  un ambiente buio e piccolo.

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Idee per la tavola

Idee e consigli per organizzare un brunch

Dal salato al dolce, dalle ceramiche con le vele a quelle a tema faunistico. Parola d’ordine? No rules!

La parola ‘brunch’ deriva dalla crasi delle parole breakfast (prima colazione) e lunch (pranzo): si serve in genere tra le 11 e le 15 e prevede una variegata proposta di cibi dolci e salati.

Come apparecchiare?

Preparando una tavola ‘sregolata’ che sa di vacanze, come quella che Hedieh (@h.rebel) ha reso ibrida, mixando piatti a tema marino e altri a tema campestre... Un’idea da copiare subito!

Tra uova, crostini e dolci, la frutta è l’assoluta protagonista: componila a strisce ordinate e appoggiala sullo yogurt, creando pattern originali o ‘disegnando’ fiori e ventagli sulla crema delle tartellette.

Un menù da brunch è più robusto di una prima colazione e più leggero di un pranzo. Ti incuriosiscono i crostoni di Hedieh? Lei fa così: tosta il pane, salta il mais con una noce di burro, quindi aggiunge paprika, sale, pepe e succo di lime. Infine farcisce le fette con avocado schiacciato, il composto di mais, feta e semi di sesamo. Slurp!

Ecco i consigli di Luca Fiorini, blogger CF style e mente creativa del blog buonbrunch.com dedicato proprio... al brunch!

  1. Dolce e salato convivono cordialmente
    Preparali nella giusta proporzione, ma non solo in veste di carboidrati. Salse speziate e creme spalmabili, maionesi o marmellate fatte in casa, spiedini di frutta e verdure in pinzimonio sono un ottimo accompagnamento.
  2. organizzazione tavola
    Il brunch più gestibile è quello a buffet: disponi le posate al centro, in un barattolo da conserva o in un vaso di vetro. Impila i bicchieri e le tazze a testa in giù in un vassoio.
  3. parti dalle preparazioni base
    Pancake, cheesecake, avocado toast, uova strapazzate con fette di bacon rosolate in padella o al forno, drink esotici...
  4. accessori must-have
    Portauova, salsiere, coltello spalmaburro, un thermos per il caffè lungo. E un’alzatina con campana in vetro per la torta da servire già in porzioni singole.
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Giardinaggio

Come si fa un ikebana facile

Sara Malaguti

Sara Malaguti  •  Flowerista

Blogger CF Style

Anche voi quando vi trovate di fronte a una composizione di ikebana provate una sensazione tra adorazione e spaesamento? 

Quest’arte giapponese, così ricca di storia, emana un fascino che può intimidire; eppure, ci dice l’esperta Jenny Favari, fondatrice dello Studio Spazio Bianco, per praticare alcuni stili di Ikebana non occorre essere esperti

Ultimamente, grazie ai corsi online sperimentati nel lockdown, ho notato che sempre più persone si avvicinano a questa disciplina, alla ricerca di un piacere che allena creatività, concentrazione e calma interiore. (Jenni Favari)

Come molte arti tradizionali giapponesi, anche l’Ikebana chiede di stare ‘in ascolto’ di sé e della natura. La composizione che ci mostra Jenny è creata secondo lo stile Nageire, caratterizzato dalla spontaneità di esecuzione, che enfatizza la naturale bellezza del materiale usato. Si contrappone agli stili più artefatti e complessi da realizzare.

La composizione è formata da tre rami principali, accompagnati da vari rami più piccoli.

  1. Scegli un vaso alto e stretto e riempilo d’acqua, si presterà alla forma orizzontale che daremo. Per mantenere i rami nella posizione desiderata, puoi costruire forcelle orizzontali con pezzi di rami fissati contro il bordo del vaso, a formare una croce.
  2. Prendi i rami di aucuba e gli steli delle due ortensie e togli le foglie dalla parte che andrà in acqua. Steli e rami troppo lunghi vanno tagliati in diagonale, per ancorarli al vaso. I gambi si tagliano sempre sott’acqua per garantire un veloce assorbimento ed evitare bolle nei canali linfatici dello stelo.
  3. Ora inserisci i rami nel vaso. Il ramo Shin definisce il carattere e la linea della composizione. È lungo una volta e mezzo o due la lunghezza del vaso. Nel Nageire orizzontale questo ramo si appoggia su un orizzonte immaginario. Il ramo Soe è la metà di Shin e va posizionato dalla parte opposta; il ramo Hikae è un terzo di Shin e va posizionato al centro, in basso.
  4. Per ultimi inserisci i fiori, nel nostro caso due ortensie: le abbiamo scelte per rispettare la stagionalità e il ‘km zero’. Puoi spruzzare rami, fiori e foglie con un vaporizzatore, specie se fa caldo.

e poi... Lo studio di Jenny è a Mantova, in uno spazio dedicato a creativi e start-up, R84 Multifactory: scopri il loro progetto comune ‘Bosco Post Industriale’.

Bagno e lavanderia

Il tuo nuovo bagno in 3 stili di tendenza

È il momento di rifare il bagno? Ecco le nostre proposte dai rivestimenti ai sanitari, dai radiatori ai miscelatori: tutto ruota attorno a 3 pratici e raffinati mobili lavabo, che hanno definito i vari mood!

Abbiamo scelto 3 mobili lavabo, che hanno definito i vari mood e creato altrettanti stili per il tuo bagno. 

Total white: Rivestimenti in marmo (con maxi venature) e grés verde che prende ispirazione dalla pietra, mettono in risalto il bianco.

Vintage look: L’effetto terrazzo veneziano evoca superfici d’epoca e movimenta la parete con inediti effetti cromatici a contrasto.

Nordic soft: i pattern in 3d che si ispirano alle boiserie d’epoca Vittoriana, danno luce e carattere alla nuance rosa.