Riciclo creativo: trasforma un sacchetto in un pratico astuccio
Anna Lisa Secchi
Trasforma il tuo sacchetto preferito in un pratico astuccio porta documenti o cancelleria!
Spesso, dopo aver visitato una mostra, una fiera o un negozio preferito, amiamo conservare la shopper o il sacchetto ricevuti per gli acquisti, soprattutto se sono in stoffa o TNT e hanno loghi o stampe particolari. Ci capita così di accumulare nei cassetti buste o bustine ricordo, che non sempre ci ricordiamo di utilizzare.
Con questo tutorial è possibile invece trasformare il nostro sacchetto preferito in un pratico astuccio dai mille usi, da tenere sempre in borsa o da usare in casa per contenere documenti e materiali da cancelleria!
Aggiungendo poi un semplice laccio, il tuo astuccio si trasforma in una borsetta da polso dove infilare chiavi e cellulare quando esci per una commissione veloce o a portare a passeggio il tuo amico a quattro zampe!
COSA OCCORRE
- shopper in tessuto non tessuto o in cotone plastificato
- stoffa in tinta per la fodera dell’astuccio
- laccetto da polso
- zip a contrasto
- yo - yo realizzato a mano
- ago
- filo
- forbici
- cartoncino formato A/4
- matita
- squadra
- pennarello lavabile
Come si realizza il laccetto da polso:
- Tagliate una striscia di tessuto di cm 8x30
- Piegate a metà il lato lungo e stirate, ottenendo una striscia di cm 4x30.
- Aprite la striscia e ripiegate verso l’interno i due lati lunghi della stoffa, facendoli convergere verso la piega centrale.
- Piegate ancora a metà e stirate il tessuto che avrà quindi la misura finale di cm 2x30.
- Cucite il lato aperto a 2 millimetri dal bordo e il vostro laccetto è fatto.
Come si realizza lo yo - yo per la coccarda decorativa
- Con l’ausilio di una tazza, disegnate un cerchio sul retro di un tessuto che si abbini all'astuccio.
- Ritagliatelo e con ago e filo effettuate a punto filza una cucitura lungo tutta la circonferenza, a circa 3 millimetri dal bordo.
Seguite ora la foto del tutorial:
1) Tirate i due estremi del filo, fino a chiudere il cerchio;
2) portate la cucitura al centro esatto della stoffa; sistemate e distanziate bene le piegoline e stirate.
3) Applicate al centro un bottone in tinta.
Come si realizza l'astuccio
- Realizzate con il cartoncino un rettangolo di cm 24x16,
- Usate il cartoncino per disegnare 2 rettangoli sul sacchetto che avete scelto e due sul retro del tessuto per la fodera
- Ritagliate i rettangoli e assemblateli come segue.
1) Poggiate sul tavolo da lavoro il pezzo per il davanti dell'astuccio con il dritto verso l’alto; sovrapponete sul lato superiore la cerniera chiusa con il dritto verso il basso (il cursore rimane sulla destra).
2) Sopra la zip mettete uno dei due rettangoli per la fodera con il dritto verso il basso. Cucite a mano a circa 2 millimetri dai dentini della cerniera o utilizzando l’apposito piedino per la macchina da cucire.
3) Girate la cerniera al dritto (cursore a destra); piegate i tessuti verso il basso lungo le cuciture effettuate. I due pezzi si troveranno rovescio contro rovescio. Stirare bene e ribattete la cucitura.
- Cucite l’altro lato della cerniera inserendola, allineando i pezzi in alto, fra il
- secondo rettangolo per la fodera messo al dritto e quello per il retro dell’astuccio messo al rovescio.
- Ripetete poi i passaggi del punto 3.
4) Aprite il lavoro. Avrete di fronte a voi i e due rettangoli dell’astuccio con dietro ciascuna fodera. Posizionate il laccetto da polso sopra il davanti, allineando i lati tagliati al margine destro del rettangolo. Fermatelo con qualche punto
5) Aprite a metà la cerniera. Ripiegate in avanti la parte posteriore dell’astuccio, con la sua fodera, sopra il dritto dell'astuccio (dritto contro dritto). Il laccetto rimarrà in mezzo alle due parti. Allineate tra loro i rettangoli, facendo combaciare i lati, fermateli con gli spilli e cucite tutto intorno, meno il lato superiore dove c’è la cerniera. Dalla zip lasciata aperta, risvoltate il lavoro.
6) Sistemate bene la fodera dentro l’astuccio e la vostra nuova borsetta è pronta!
Mantenere l’ordine come una creativa
Foglia di Monstera: crea un piattino ‘fai da te’ con la pasta modellabile
Vintage: 5 mercatini al top
Ami gli arredi vintage? Attraversa con noi, da nord a sud, la penisola alla ricerca dei 5 mercatini al top!
EAST MARKET, MILANO
Nel cuore del design district di Lambrate (via Ventura), ogni mese, il mercato che si ispira a quelli dell’East London. Trovi caratteri tipografici, tavoli da lavoro, vecchie tavole da surf.
www.eastmarketmilano.com
GRAND BALÔN, TORINO
In Borgo Dora, ogni seconda domenica del mese. Oltre 250 banchi di piccolo antiquariato e vintage: dischi, mobili, abiti...
www.grandbalon.it
PIAZZA CIOMPI, FIRENZE
Temporaneamente trasferito in largo Annigoni, l’ultima domenica del mese: libri antichi, manifesti cinematografici, lampioni, strumenti musicali.
VINTAGE MARKET, ROMA
Ogni terza domenica del mese, un mercato itinerante dedicato soprattutto all’abbigliamento ma anche a bancarelle di pezzi d’arredo e piccoli imbottiti.
www.vintagmarketroma.it
MERCATO DELLE PULCI, PALERMO
In centro, vicino alla cattedrale. Tutti i giorni, fino al tramonto: mobili e oggetti Anni ’60 e ’70 e arredi della tradizione siciliana.
www.antiquariatoantico.it
10 cose che devi sapere se ami andare per mercatini vintage
Parma: edizione autunnale di ‘Mercanteinfiera’
Bagno: rubinetti a parete
Sei in cerca di rubinetti da parete per il tuo bagno? Sfoglia la gallery e scopri quelli che abbiamo scelto per te!
Che si scelga un lavabo poco profondo nel materiale composito più moderno o un semplice lavabo da appoggio, un miscelatore con installazione a parete renderà l’area del lavabo elegante e confortevole.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Per i lavabo privi di fori di montaggio quindi, puoi scegliere un rubinetto con installazione a parete che ti permette di lasciare libero il piano d'appoggio. In commercio esistono molti modelli, da quelli con il design più minimal, ai modelli che riprendono in chiave contemporanea, le linee del passato come le manopole a forma di stella.
Installazione
Nei rubinetti a parete il corpo viene incassato. Tieni presente questo aspetto durante la fase di progettazione, poiché i raccordi e il corpo del miscelatore devono essere installati prima di piastrellare e rivestire le pareti del bagno.
Rubinetti da lavabo: protagonisti in bagno
Come pulire gli angoli difficili del bagno
Cristina Fogazzi e 23bassi: il nuovo centro estetico dell’Estetista Cinica
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
Gli architetti Chiara Frigerio e Andrea Roscini di 23bassi hanno avuto carta bianca. Cristina voleva uno spazio polifunzionale dall'effetto wow: ecco il risultato!
Benvenuti nel rinnovato centro estetico di Cristina Fogazzi, alias Estetista Cinica, che (lo dichiara su Instagram) elargisce consigli beauty non richiesti. Con queste pareti 'pink lady' elargisce anche una lezione di interior pop!
Quali erano le richieste dell’Estetista Cinica a inizio lavori?
Cristina voleva un spazio per i trattamenti ma anche per gli incontri di lavoro. Poi serviva l'angolo delle 'fagiane' (come chiama lei le sue follower) e che tutto fosse 'instagrammabile', insomma spazi flessibili e belli da fotografare. È stato fondamentale nel processo l’averla potuta seguire su Instagram prima, questo ha permesso di saltare molti passaggi conoscitivi, e di velocizzare la progettazione e la realizzazione.
Questo sarà un luogo molto “social”, come vi siete confrontati con questa caratteristica?
Per creare l’ufficio dell’Estetista Cinica ci siamo confrontati con tutto il suo mondo social che è una parte molto importante della sua attività. Dovevamo progettare uno spazio adatto all'attività, alle interviste, alle riunioni organizzative, agli incontri con aziende e brand, oltre alle famosissime Instagram Stories. Passi di qui e fai una foto? Dovrai portarti a casa il marchio di fabbrica dell’Estetista Cinica.
Quali sono le soluzioni distintive per questo spazio?
Sicuramente la flessibilità, e la riconoscibilità. Della riconoscibilità abbiamo già parlato, la flessibilità l’abbiamo percepita da subito. La realtà imprenditoriale costruita da Cristina Fogazzi (l’Estetista Cinica) ha davvero dell’incredibile, si muove alla velocità della luce e così le esigenze degli spazi devono tenere il ritmo. Spazi che possono funzionare differentemente a seconda delle esigenze del momento.
Chi ha scelto i colori e le soluzioni decorative?
Diciamo che si sono scelti da soli. Quando il cliente ha un brand così definito e chiaro, sa quello che vuole e soprattutto si affida totalmente, il risultato è garantito.
Non ci si può sbagliare, questo spazio è dell’Estetista Cinica. Come si fa a far rispecchiare la personalità del committente nel progetto?
Ascoltando e studiando chi hai davanti. Sempre, quando ci prepariamo a un incontro con un nuovo cliente, studiamo la sua realtà, i suoi valori, la comunicazione e il brand. In questo caso l’Estetista Cinica la stavamo studiavamo dal 2013 senza saperlo... Con internet e i social questi processi sono molto più facilitati e alla portata di tutti.
Avete ricevuto qualche richiesta insolita dall’Estetista Cinica?
Nel momento in cui le abbiamo parlato la prima volta abbiamo ribaltato il nostro concetto di insolito.
Ciao Cristina, come ti eri immaginata il nuovo spazio?
Molto caratterizzato da quella che è la mia identità sui social. Questo spazio è l'headquarter dell'Estetista Cinica e doveva essere assolutamente in linea con la mia identità visiva.
Quali richieste erano fondamentali?
La cosa fondamentale era la coerenza con tutto il mio mondo e l'effetto wow ma anche un aspetto funny, giocoso.
Com’è stato lavorare con gli architetti?
In questi mesi Chiara e Andrea sono diventati degli amici quindi direi che è stato bellissimo.
Come vuoi che lo spazio venga percepito dalle tue clienti?
Come un posto dove rilassarsi, prendersi cura e di sé e sorridere. Niente tocchi zen da tempio Indù, niente incenso, niente silenzio religioso. Meglio un bicchiere di prosecco e qualche risata!
Chi ti segue sui social sa che hai appena cambiato casa. Anche lì hai scelto colori pop?
No, la casa non ha colori pop ma abbiamo giocato su pezzi decisamente pop. Vedrete!
Estetista Cinica - P.za Buonarroti 32, Milano
instagram: @estetistacinica
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Una parete fucsia: perché no?!
Pareti grigie e tocchi di colore mettono in risalto un bilocale in affitto
Accanto al divanetto, tavolino [Ikea] e luce wireless [Rotaliana].
Qualche mobile vintage, una palette sofisticata e una disposizione intelligente dei mobili: un bilocale d’epoca cambia volto con piccole soluzioni furbe!
Un ingresso tortuoso, un bagno datato e una mini cucina male organizzata, in più camera e soggiorno sovraccarichi. Martina prende in affitto questo appartamento luminoso e con un grande terrazzo, che ha bisogno di un grande restyling.
L'unico intervento di ristrutturazione riguarda il bagno che era davvero datato e mal disposto. Per il resto dell'appartamento è bastato il tocco di Vanessa Pisk. La cucina ha cambiato faccia togliendo il superfluo, l'ingresso svuotato ha cambiato faccia dipingendo le pareti in un grigio intenso. Nel living giocano da protagonisti il colore e arredi versatili mentre in camera, spostando l’armadio si è creato spazio utile per un angolo studio e per dare risalto al letto incorniciato da una tappezzeria a maxi disegni.


La particolarità di questo appartamento è la presenza di grandi finestre sui due lati che lo rendono davvero luminoso. Il living (anche se piccolo) si sdoppia letteralmente con la presenza di un grande terrazzo. Uno spazio indoor flessibile, con tante piccole sedute, e un tavolo da apparecchiare per 4/6 persone e che è anche il regno del cane di famiglia.


Il soggiorno è organizzato con tanti elementi dalle dimensioni contenute ma da combinare in modo sempre nuovo in base all’occasione: dalla serata tv alla cena in piedi, al tè della domenica con le amiche. Non mancano le opere d’arte: dai quadri dipinti dalla madre di Martina, a quelli di famiglia sottolineati da importanti cornici dorate. E sul finto camino, che ‘fa epoca’, una galleria di opere contemporanee in total white.
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Cucina: lavelli integrati nel top
Scopri con noi i lavelli integrati nel piano di lavoro della cucina. Danno un look contemporaneo all'arredo e facilitano le pulizie.
I lavelli integrati nel top sono realizzati su progetto con tecno-materiali, regalano superfici continue e prive di giunzioni (visibili) tra piani e vasche. Sfoglia la gallery e scopri 5 lavelli scelti per voi!
IN ACCIAIO INOX
Antibatterico e resistente ai graffi grazie a una struttura compatta, il top con lavello integrato Blanco Durinox® ha una finitura vellutata al tatto (Blanco).
IN FRAGRANITE
Saldato al top di Quartz Surface, il lavello Kubus 2 risulta integrato nel piano per garantirne le stesse prestazioni: igiene e resistenza (Franke).
IN SILESTONE®
Composto da oltre il 94% di quarzo naturale, il super-resistente piano con lavello integrato Eternal Emperador evoca tutto il fascino del marmo (Cosentino).
IN CORIAN®
I lavelli in Corian® sono disponibili in più di 80 colori tra cui scegliere, realizzerai il tuo lavello davvero su misura personale (DuPont™).
QUARTZFORMS
Lavello integrato a scomparsa totale disponibile in tre modelli e diversi colori. (Marmo Arredo in collaborazione con Schock®)
Top e piano lavoro a prova di chef
Materiali high tech in cucina: 7 piani di lavoro al top!
Piano di lavoro in cucina in Okite
‘Mise en place’ in stile nordico
Per ricreare uno styling dal sapore nordico segui queste 5 semplici mosse!
In Scandinavia, come per l’arredo della casa, anche l’allestimento della tavola è un rituale fatto di piccoli gesti, di equilibrio e di stile, dove design e natura giocano un ruolo fondamentale. La scelta dei colori, dei materiali, delle texture, dei pattern e dei dettagli viene fatta con cura in modo da creare un’atmosfera accogliente e rilassata.
- Crea la base e il punto focale intorno al quale comporre la tavola: scegli se utilizzare una tovaglia oppure realizzare l’apparecchiatura per ogni coperto, lasciando intravedere il piano del tavolo e prediligendo tessuti e materiali naturali come il lino, il cotone, il sughero, il legno (ad esempio utilizzando taglieri in legno, un dettaglio originale che non sfuggirà all’attenzione degli invitati);
- Scegli la palette di colori da contrapporre alla base: se avrai optato per una base luminosa puoi creare piacevoli contrasti con toni più scuri per gli accessori; al contrario se la base è scura utilizza trasparenze e i colori della terra per ravvivare l’insieme;
- Scegli la composizione dei materiali, ad es. ceramiche opache o lucide, pattern grafici o rilievi materici, mixa forme e disegni, combina pezzi contemporanei di design scandinavo {su finnishdesignshop trovi un’ampia selezione di oggettistica e biancheria per la tavola} ed elementi vintage scovati nei mercatini o trovati nell’armadio della nonna. Aggiungerai quel gusto in più per il recupero che in Scandinavia è un vero e proprio stile di vita.
- Costruisci la composizione, facendo attenzione a dare movimento e profondità, bilanciando altezze e colori, giocando con le combinazioni chiaro/scuro;
- Aggiungi i dettagli: in una tavola dal gusto nordico non possono mancare candele, composizioni floreali ed elementi naturali. Il legame con la luce e la natura sono fortemente insiti nella cultura del Nord Europa e rappresentano gesti di benvenuto ed accoglienza che metteranno a loro agio i tuoi ospiti.
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8ª edizione di ‘Scusate il Disturbo’ l’asta benefica dedicata ad arte e design
Il prossimo 1 ottobre al PAC, al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, saranno battute opere di numerosi artisti contemporanei di fama internazionale e pezzi di design prodotti da alcune tra le aziende più note e qualificate del settore arredamento.
La cooperativa sociale Il Volo – onlus lancia l’ottava edizione di 'Scusate il Disturbo': l’asta benefica per raccogliere fondi a favore delle persone che ospita nella propria struttura.
Il Volo è una cooperativa sociale con sede a Monticello Brianza (LC), che si occupa della gestione di servizi socio-sanitari ed educativi indirizzati a persone con problemi di tipo psichiatrico ed alle loro famiglie. La serata al PAC vuole essere un momento di convivialità e di sensibilizzazione e nello stesso tempo un’occasione di raccolta fondi a sostegno delle attività terapeutiche, riabilitative e di reinserimento lavorativo per i giovani ospiti.
L'asta vedrà come battitore d’eccezione Sotheby’s. Molte le opere significative di artisti contemporanei di fama internazionale: Davide Allieri, Mario Arlati, Maurizio Bottoni, Linda Carrara, Jessica Carroll, Robert Carroll, Claudio Corfone, Rossana Gallo, Goldschmied & Chiari, Michele Guido, Giò Pomodoro, Emilio Isgrò, Beat Kuert, Bernardo Leporini, Enzo Magazzini, Andrea Martinucci, Umberto Mastroianni, Vedova Mazzei, Francesco Messina, Sante Monachesi, Ideo Pantaleoni, Marco Pariani, Antonio Saba, Filippo Simonetti, Giuseppe Stampone, Giorgio Tonelli, Silvia Tosi, Romana Zambon. Verranno inoltre battute all'asta opere assolutamente originali, frutto della creatività di alcuni degli attuali ospiti che stanno seguendo il laboratorio di arte all’interno del percorso riabilitativo. In più, Davide Morandi, un giovane ma già affermato artista contemporaneo, ha creato una serie di 'figurine' in terracotta, sculture inedite che completeranno l’asta.
Anche il design italiano d’eccellenza è rappresentato attraverso pezzi d’arredo di: Catellani&Smith, Ceccotti, Davide Groppi, Flos, Fontana Arte, Gervasoni, Meridiani, Riva 1920, Seletti, Zanotta.
Info: PAC - via Palestro 14 Milano
Accessori per capelli sempre in ordine con la scatola fai da te ‘Frida Kahlo’
Carla Corvasce
Un facile progetto 'fai da te' che ti consentirà di riporre elastici, fasce, fiocchi e cerchietti in un unico posto e contemporaneamente di decorare con un pizzico di allegria il bagno o la camera!
In ogni casa dove ci sia almeno una donna o una bambina si troveranno molti accessori per capelli sparsi un po’ ovunque, tra il cassetto del bagno, il comodino e qualche trousse, con la conseguenza che quasi mai niente di quello che serve si trova portata di mano. Se stai facendo di sì con la testa leggendo questa descrizione, allora questa idea creativa fa al caso tuo!
Occorrente
- scatola rotonda di cartone o di balsa del diametro di circa 17 cm
- matita
- gomma per cancellare
- fettuccia di cotone nera per i capelli
- colla a caldo
- marker nero a punta spessa
- colore acrilico rosa e pennello
- gancio adesivo per quadri
- 40 cm nastro di cotone
Procedimento
- Attacca sul fondo della scatola il gancio adesivo;
- Sul coperchio rotondo invece crea un viso di bambola stilizzato ( io le ho dato le fattezze dell’amata Frida Kalho). Con la matita e aiutandoci con il bordo arrotondato di un piattino, segniamo sulla scatola la linea dei capelli. Disegna anche le sopracciglia, gli occhi e la bocca e infine traccia due cerchi per le guance.
- Taglia alcune strisce di fettuccia di lunghezza opportuna per ricoprire la zona dei capelli, e usando la colla a caldo attaccale al coperchio assecondando la curvatura disegnata.
- Con il marcatore nero a punta grossa traccia il resto del viso e infine con il pennello e l’acrilico rosa colora le guance.
- Taglia 6 pezzi di fettuccia della lunghezza di circa 1 m e fissali tra loro ad una estremità con un nodo: usa quindi i fili, a due e due, per realizzare una lunga treccia e, una volta fissata con un fiocchetto su entrambi gli estremi, incollala sul taglio del coperchio a coprire i bordi dei precedenti capelli incollati. La capigliatura della nostra Frida è terminata.
- La nostra scatola porta oggetti per capelli è quasi pronta, manca un ultimo passaggio. Poiché dovrà rimanere in verticale attaccata alla parete, sarà necessario creare un sistema per evitare che si svuoti ogni volta che verrà aperta: con due pezzi di nastro colorato di cotone e la colla a caldo crea quindi un incrocio internamente al corpo della scatola.
A questo punto non ti resta che riempirla con gli accessori per capelli e attaccare alle trecce fermagli e pinze che saranno così subito allegramente a portata di mano.
Il tocco in più? Puoi infilare i cerchietti per capelli sulla “testa” della nostra Frida...io, neanche a farlo apposta, ne avevo fatto uno pieno di fiori di feltro proprio nel suo stile!
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Le siepi da potare alla fine dell’estate
Il periodo migliore per potare le siepi è a fine inverno, ma molte sono arruffate già a metà estate e necessitano di una risistemata, prima che l’attività vegetativa riprenda.
Carpinus betulus
Bella siepe formale. Caduca, fa comunque schermo perché mantiene le foglie secche durante l’inverno.
Viburnum tinus
Siepe fiorita sempreverde: dare una semplice sforbiciata di contenimento per non compromettere la fioritura dei mesi successivi.
Taxus baccata
Sempreverde dalla crescita molto lenta: un’unica potatura a fine estate è meglio che a inizio primavera.
Trachelospermum jasminoides
Anche il falso gelsomino gode di un taglio di assestamento estivo: crescerà più denso e sarà più facile contenerlo la prossima primavera.
Pyracantha coccinea
Vigorosa e disordinata, produce belle bacche colorate, ma anche getti scomposti: necessita di decisi tagli di formazione.
Prunus laurocerasus
È una delle siepi più diffuse in Italia: necessita di sue regolate l’anno. Se è già adulta e sviluppata, accorcia i suoi rami di 20 cm.
Anche le siepi basse di aromatiche come Lavandula angustifolia, Rosmarinus officinali e Thymus vulgaris possono beneficiare di un taglio di ricomposizione di fine estate: l’anno venturo le ritroverai più folte e compatte.
