Bagno e lavanderia

Vasche da bagno moderne da centro stanza

5 nuovi modelli di vasche freestanding moderne e di design per arredare il tuo bagno come una spa

Le vasche da bagno freestanding, anche dette da centro stanza, si chiamano così perché si possono collocare libere all'interno dello spazio senza dover essere addossate alle pareti e senza cassa in muratura.

Le linee di design delle vasche freestanding le trasformano in elementi d'arredo. Un tempo erano caratterizzate dai classici piedini in ghisa che davano un sapore rétro, oggi ne esistono di modernissime dalle forme essenziali e minimal.

Le vasce da centro stanza escono dai bagni e si prestano a essere inserite anche in camera da letto, una tendenza degli ultimi anni che crea delle vere suite dove la vasca diventa protagonista come fulcro per il relax.

Tra le vasche freestanding più nuove eccone 5 modelli dalle linee moderne e di design:

La vasca Neutra, disponibile nella versione classica e XL è personalizzabile con o senza muretto per l’appoggio della rubinetteria ed è laccabile esternamente con finitura soft-touch o argilla in svariati colori [Rexa Design].

Cape Cod è disegnata da Philippe Starck e presenta forme organiche e sinuose e bordi incredibilmente sottili. Un dettaglio di particolare comfort è il poggiatesta integrato nello schienale [Duravit].

La vasca da centro stanza Lariana è disegnata da Paola Navone. Realizzata in Cristalplant® bianco o bicolore con esterno grigio chiaro o grigio scuro, è una vasca compatta, di misura ridotta [Agape].

Aloe è la vasca free standing firmata Kos. Linee fluide, spessori sottili per il massimo relax, tattilità setosa e effetto matt [Zucchetti].

Design moderno e avvolgente per la vasca centro stanza Dea. Le sue forme, sinuose offrono un perfetto equilibrio tra design e funzionalità [Ideal Standard].

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Progetti degli architetti

Riprogettare l’appartamento per ricavare nuovi spazi di servizio

Riprogettare la casa a misura di famiglia, con armadi per i cappotti, ripostigli, lavanderia e due camere gemelle per i figli.

La casa era grande ma divisa male: salotto, pranzo e cucina erano separati e la zona notte aveva 3 stanze (di cui una troppo piccola), due bagni ‘arzigogolati’ e una cabina armadio passante ma poco sfruttabile.

Con il nuovo progetto ci sono: lo stesso spazio per i due figli, cabine armadio per tutti, il lungo corridoio sfruttato al massimo e una zona giorno conviviale.

 

Eliminati quasi tutti i tramezzi, l’area giorno diventa open: la cucina, nascosta a chi entra in casa, si affaccia sul living tramite una penisola-snack sormontata da un controsoffitto che ne definisce il volume. Sfruttando il grande ingresso vengono ricavati un armadio per i cappotti e uno a uso lavanderia. Le camere dei figli diventano gemelle, separate dalle cabine armadio. I bagni e il guardaroba dei genitori si riproporzionano e c’è posto anche per un ripostiglio in fondo al corridoio. In corridoio tutti gli infissi sono stati fatti realizzare dal falegname a filo muro e con finitura grezza per poi essere dipinti con la stessa pittura scelta per i muri.

La forma irregolare del living è diventata spunto per dividere visivamente le zone: da un lato il salotto con angolo studio, dall’altro il pranzo, a diretto contatto con la cucina a vista.

Il bagno principale ora ospita vasca e doccia; la parete che lo separa dalla camera è a S: da un lato c’è un mobile per le salviette, dall’altro un armadio. La cabina armadio padronale è stata ridimensionata ed è più sfruttabile; da qui si accede al bagno privato, nel quale una delle due finestre è stata chiusa per realizzare una maxi-doccia tipo SPA.

Il tocco di stile

La famiglia, in soggiorno, doveva mettere una serie di mobili d’epoca in essenze, stili e finiture diverse: per coordinarli al meglio, tutte le pareti sono bianche e a terra è stato posato un unico rivestimento in parquet a maxi listoni in grigio.

 

BUDGET*

  • Demolizione tramezzi, rimozione sottofondo, rivestimenti, infissi e impianti €12.000
  • Costruzione opere murarie con intonaci e rasature, realizzazione sottofondo, posa rivestimenti, fornitura e posa falsi telai, assistenza muraria impianti, controsoffitti e tinteggiature €35.000
  • Impianto idrosanitario realizzazione 12 punti acqua, fornitura e posa scaldabagno a gas e scaldasalviette, tubazioni gas per fuochi cucina, montaggio sanitari e rubinetteria, creazione docce walk in €8.000
  • Impianto di climatizzazione: fornitura e posa unità esterne e interne, realizzazione canalizzazioni €8.000
  • Impianto elettrico: 200 punti elettrici e quadro generale, fornitura e posa frutti e placche, motorizzazione tapparelle, fornitura e posa strisce a led e faretti €14.000
  • Infissi: fornitura e posa di tapparelle, finestre, zanzariere e porte €25.000
  • Rivestimenti: fornitura e posa parquet prefinito, zoccolini e piastrelle in grès €14.000

Totale (iva esclusa) €116.000

*il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano, lavori eseguiti dall’impresa J&N srl

 

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Realizzare un armadio-ripostiglio in corridoio

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Arreda il soggiorno in stile classico

Sdrammatizza gli arredi classici abbinandoli con pezzi 'easy' e di design. Darai un tocco più contemporaneo alla tua casa.

Come esaltare l’innata eleganza e le atmosfere di una dimora d’epoca? Si deve trovare un equilibrio e far convivere i preziosi pezzi originali con quelli contemporanei e ‘easy’.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

I materiali

In una casa classica è importante recuperare lo stile delle finiture originali e riproporlo in prodotti nuovi. Utilizza un rivestimento effetto cemento come Clays Lava [Marazzi], la vernice All White [Farrow & Ball] e le piastrelle in grès effetto cotto [Leroy Merlin].

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Come arredare in stile art déco

Pareti e pavimenti

Pareti mobili con ante maxi

La porta scorrevole che divide living e pranzo è una soluzione elegante e versatile che ridisegna gli spazi per tante esigenze. Scoprilo qui!

Vuoi dividere un locale?

È ideale un sistema di maxi-pannelli scorrevoli a tutt’altezza (con binario a soffitto) come Daimon, in griglia di alluminio dall’effetto vedo-non vedo grazie a un mix geometrico di ombre e luci [Rimadesio].

Hai una maxi-apertura?

Se vuoi ‘chiuderla’ lasciando passare la luce usa dei pannelli fissi (ai lati) e scorrevoli (al centro) come quelli del sistema Scenario Delineo Industrial, con vetri extrachiari [FerreroLegno].

Non vuoi fare lavori in muratura?

Scegli una porta scorrevole su binario esterno-parete come Plana Luxor con vetri Reflex effetto specchio che, quando è chiusa, separa totalmente le stanze [Bertolotto].

Idee e tendenze

5 domande a Berry Aktuglu, anima creativa di Atelier Mave

Valentina Daveri Valentina Daveri

Berry Aktuglu, origini turche e italiana di adozione, è l’anima creativa di Atelier Mave, studio di illustrazione e brand di lifestyle.

Dalle sue grafiche nascono tessili per la casa, quaderni e tote bags ricchi di colore e allegria, un mondo dove i suoi acquerelli prendono vita.

A cosa ti ispiri di più quando disegni?
Mi piacciono i colori e le forme e Atelier Mave è il mio paese dei balocchi, dove mi esprimo in libertà grazie ai miei disegni. Le piccole cose di tutti i giorni e di miei personaggi, uno dopo l’altro vanno a formare un alfabeto di colori che colmano il divario tra il mondo l’infanzia e l’età adulta.
Oggetti vintage, film e natura sono la mia continua fonte di ispirazione e quando arriva il momento di fermare la bellezza, lì è un continuo fluire di idee, ma a parte tutto credo che la creatività abbia il grande potere di mettere in contatto persone con gli stessi interessi e attitudini.

Ci sono colori o soggetti che preferisci disegnare più di altri?
Atelier Mave è un arcobaleno di colori, ma senza ombra di dubbio ho un debole per i toni color corallo e poi ci sono i gatti, si sono senza dubbio una gattara! Mi piace un sacco disegnare gli animali e dar loro un tocco ironico.

Come la tua passione è diventata un lavoro a tempo pieno?
Sono sempre stata molto interessata a tutto il processo creativo legato al disegno e mi piace creare le cose con le mani, questo mi ha portato a creare il mio laboratorio Atelier Mave.
Ho cominciato con una piccola produzione di cartoleria e tote bags, in fondo sono i piccoli dettagli a rendere il quotidiano più piacevole. Mi piace avere sempre con me un quaderno dove prendere appunti, anche e soprattutto, durante i viaggi e alla fine ho deciso che era giunto il momento di realizzarne alcuni con uno stile tutto mio.
Stessa cosa per le stoffe, volevo qualcosa con più personalità e di buona qualità, combinazione non sempre facile da trovare e così è nata la mia linea di tessili.

Molte persone aspirano a dare vita ad un proprio brand, che consigli dai loro per cominciare?
La cosa più importante è la determinazione, credere davvero nel proprio obbiettivo è fondamentale. Guardare lontano e prevedere le opportunità, prendersi dei rischi e perseverare. Se qualcosa va storto sono ulteriori doti che aiutano, ma è anche vero che poi, ognuno trova la sua strada in modi diversi a seconda della propria personalità e carattere.

Ci sono novità in arrivo che puoi anticiparci?
Si, una nuova linea della sezione cartoleria sarà disponibile ad inizio primavera 2019 e poi sto lavorando ad una serie di illustrazioni per una collezione in ceramica che invece uscirà a metà 2019.
Ci sono poi tanti fantastici progetti e collaborazioni in via di definizione che non posso ancora svelare, ma questo nuovo anno sarà sicuramente ricco di colori e novità.

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Le ceramiche zoomorfe di Tramai

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Tendenza corduroy: arredare con il velluto a coste

Mariana Bettinelli

Mariana Bettinelli  •  Interior Notes

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Lo pensavamo ormai relegato ai mitici anni ‘60 e ‘70 e invece il velluto a coste sta facendo il suo rientro sulle passerelle e anche nel mondo del design.

Negli ultimi anni, e in particolare nel 2018, abbiamo assistito alla ricomparsa del velluto. Divani, pouf, cuscini, accessori, lo troviamo ormai proposto nelle collezioni delle principali aziende di design.

Il ritorno della tendenza vintage e di un'estetica legata al modernariato hanno sicuramente contribuito a riportare in auge il velluto. Ma il successo di questo prezioso tessuto è dato anche dalle sue caratteristiche: è elegante, morbido al tatto, avvolgente e capace di dare subito un tocco sofisticato a qualsiasi ambiente. Inoltre, rispetto al passato, il velluto è oggi usato in una forma meno seria e impegnativa che lo rende molto amato anche dai giovani e adattabile a diversi stili.

Quest’anno il nuovo trend nel campo dei rivestimenti sembra essere quello del velluto a coste (o corduroy), forte tendenza anche nella moda.

 

Il corduroy è una lavorazione particolare del velluto: le fibre vengono intrecciate tra di loro in modo da formare delle coste in rilievo che rendono la stoffa robusta e quindi perfetta per essere usata come tessuto per l’arredamento. 

Ci sono ottimi motivi per scegliere il velluto a coste per un imbottito o più semplicemente per i complementi d’arredo.

  1. Rispetto al classico velluto liscio, il corduroy è un tessuto più resistente, si usura meno ed è di solito meno costoso. Allo stesso tempo, mantiene quelle caratteristiche di morbidezza, calore e avvolgenza tipiche del velluto. Perfetto per chi predilige la praticità ma non vuole rinunciare all’eleganza. Il velluto a coste inoltre è un tessuto raffinato ma in un modo disinvolto e sbarazzino.
  2. Il corduroy si adatta bene a vari stili. E’ perfetto se usato in un interno anni ‘70, basterà ad esempio scegliere un divano dalle forme morbide e in una nuance calda, come il giallo senape (un colore molto di tendenza quest’anno), l’arancione, il terracotta o il caramello. Se usato per mobili o accessori dalle linee pulite e in colori più sobri come il grigio o il blu, il velluto a coste si inserisce benissimo anche in una casa dallo stile contemporaneo. In una bella tonalità di marrone scuro o nero, questo tessuto è perfetto anche in un interno industriale.ù
  3. Le coste danno inoltre un effetto di movimento e ritmo geometrico che è già di per sé molto decorativo, anche sulla tinta unita. Se vogliamo esaltare questo effetto, meglio scegliere un imbottito o un accessorio dalle tonalità chiare o accese. Se, al contrario, lo vogliamo un po’ camuffare, è preferibile orientarsi su nuance più scure come, ad esempio, il verde bosco che è un altro colore molto di tendenza.

 

Anche Pinterest sembra confermare questo nuovo trend: secondo un report pubblicato lo scorso mese di Dicembre dalla famosa piattaforma, le ricerche per corduroy (velluto a coste) sono aumentate del +507% solo nell’ultimo anno.

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5 consigli per arredare con il velluto

Fai da te

Come realizzare una shopper con i tessuti d’arredo

Anna Lisa Secchi Anna Lisa Secchi

Ci sono tanti piccoli accorgimenti che ognuno di noi nel quotidiano può mettere in campo per ridurre il più possibile l'uso della plastica. A cominciare dal momento della spesa, in cui possiamo sostituire le buste di plastica con shopper di stoffa, meglio ancora se fatte a mano e con materiali di riciclo!

Per le mie shopper ho usato dei vecchi tessuti di arredo che mi sono stati regalati da un tappezziere che purtroppo ha chiuso la sua bottega nel cuore di Roma. Si tratta di tessuti di cotone, lino, velluto, seta, a motivi floreali o damascati in varie tonalità. 

Li ho divisi per colori simili e li conservo su una scaffalatura a vista, così è più facile averli a portata di mano e trovare idee per il loro utilizzo. Spesso li trasformo in piccoli complementi d'arredo e naturalmente per confezionare shopper verso cui nutro una vera e propria passione.
Mi fa piacere sapere che tessuti destinati ad essere buttati via, possano acquistare nuova vita e contribuire, in piccolo, a limitare l'uso della plastica.
Ecco come realizzare le shopper:

Occorrente

  • 2 scampoli di tessuti di arredo cm 45 (L) x 42 (H)
  • 2 strisce di tessuto in tinta cm 8×82
  • Spilli
  • filo in tinta
  • Colla stick per tessuti
  • Metro da sarta
  • Macchina da cucire
  • Ferro da stiro

Come si fa

  1. Sovrapporre dritto contro dritto i due rettangoli di tessuto e cucire tre lati, lasciando aperto quello superiore.
  2. Ripiegare verso l'esterno la parte superiore della shopper di 5 centimetri e stirare, creando un bordo. Ripiegate verso l'interno il bordo di un altro centimetro, che diventerà di 4 centimetri.
    Per realizzare i manici:
    1) piegare nel senso della lunghezza le strisce, dritto contro dritto, e cucire tre lati, lasciando aperto uno dei lati corti per rigirare il lavoro.
    2) risvoltare le strisce e stirare.
    3) ribattere i lati lunghi con cuciture a 2 millimetri dal bordo.
  3. Per completare la shopper, sia da un lato che dall'altro, inserire sotto il bordo superiore le due parti tagliate dei manici, a distanza ciascuno di 10 centimetri dai margini laterali.
  4. Rigirare i manici verso l'alto e fissarli con la colla per tessuti.
  5. Cucire tutto intorno la parte alta della shopper, sia a 2 millimetri che a 4 centimetri dal margine alto, seguendo l'altezza del bordo. Ripassare con una cucitura a croce la parte dei manici attaccata alla borsa.
  6. Riportare la shopper al dritto e stirare bene il tutto prima dell'utilizzo.

 

Piante da appartamento

5 consigli per coltivare il pelargonio in casa

Sapevi che il pelargonio fiorisce anche in casa? Ecco 5 consigli per farli crescere al meglio!

La nostra esperta di verde Silvia Magnano spiega come far crescere i gerani anche indoor.

  1. Trovagli una posizione molto luminosa davanti a una finestra esposta a sud-ovest. L’ideale sarebbe appoggiarlo sul davanzale interno, a una temperatura tra i 15 e i 20 gradi.
  2. Il terriccio deve essere molto drenante e ricco di azoto, potassio e ferro.
  3. Bagna solo quando la terra è asciutta e non lasciare l’acqua nel sottovaso.
  4.  Aggiungi concime liquido ogni 15/20 giorni.
  5. Ricorda le cure settimanali: elimina le foglie ingiallite, taglia i germogli più esili e verifica che non si formino muffe.
Leggi e certificazioni

Differenze tra capitolato e computo estimativo

Vuoi conoscere la differenza tra capitolato e computo metrico? L'architetto Carlotta Pesce ti spiega tutto nel dettaglio.

COS’È IL CAPITOLATO

Si tratta di un documento tecnico, in genere allegato ad un contratto tra privato e impresario edile. Si fa riferimento ad esso per definire le specifiche tecniche delle opere che si andranno ad eseguire.
In questo documento andrà indicato:

  • dettaglio delle opere da realizzarsi;
  • dettaglio delle modalità di esecuzione;
  • materiali che verranno utilizzati nel dettaglio, comprese le caratteristiche delle lavorazioni;
  • comprende inoltre il riferimento economico per ciascuna delle voci. La valutazione economica, specie in caso di contestazioni alla consegna, sarà molto utile per poter verificare la conformità con il progetto e le opere realizzate.
  • Fa parte del progetto esecutivo, quindi in questo documento verranno inseriti e precisati i tempi di esecuzioni e consegna dell’immobile e andranno a corredo del contratto stipulato tra le parti.

COS’E IL COMPUTO METRICO ESTIMATIVO

Si tratta di un documento estimativo attraverso cui si arriva a definire il costo di costruzione di un’opera edilizia. In questo documento vengono definiti in termini quantitativi i materiali che dovranno essere utilizzati e le lavorazioni necessarie per raggiungere un determinato obiettivo definito nel progetto esecutivo.
Consiste in una tabella la cui intestazione è così suddivisa:

  • descrizione della natura di spesa;
  • unità di misura e quantità del lavoro da eseguire (mq, mc, ml);
  • prezzo unitario (€/mq, €/mc, a corpo);
  • importo complessivo.

La redazione di questo documento inoltre può essere suddiviso per:

  • vani;
  • tipo di lavorazioni;
  • fasi del progetto.

Questo strumento è estremamente utile al controllo della spesa economica sia in fare di progetto che in fase di esecuzione di quest’ultimo.

 

FACCIAMO UN ESEMPIO

Un cliente ha bisogno di rifare il pavimento della propria abitazione, cosa definiscono i diversi documenti?

  • Definisce le caratteristiche del materiale (dimensione, colore, tipo di fuga, finitura..).
  • Vengono definite le singole lavorazioni che compongono l’opera: demolizione del pavimento esistente, posa massetto etc.
  • Specifica gli aspetti tecnologici (se c’è bisogno di applicare un particolare trattamento, un colore specifico, quale collante bisogna utilizzare..).
  • Importante la definizione della dimensione del locale in oggetto per poter fare un'estimazione totale dell’intervento.
  • Definizione della posa (a correre, a spina di pesce, a spiga ungherese, a mosaico o a quadri..).
  • Inserimento dei prezzi unitari per le singole lavorazioni.
  • Eventuali questioni logistiche come potrebbero essere la difficoltà del trasporto ed eventuale assistenza.

 

RICAPITOLANDO
A seconda dell’intervento che dobbiamo realizzare verranno fornite diverse documentazioni a corredo di un contratto per l’esecuzione del progetto.
Sarà infatti necessario specificare al professionista che tipo di valutazione economica abbiamo bisogno per poter stimare i costi dell’intervento.
In generale, per piccole ristrutturazioni sarà necessario richiedere un Capitolato, in quanto avremo bisogno di nozioni e caratteristiche più specifiche per meglio definire il progetto nel dettaglio.

Cameretta

Come realizzare una tenda indiana per decorare la cameretta

Puoi usarlo per decorare la cameretta e realizzare un baldacchino per il letto... o semplicemente come gioco per i bambini. Scopri come costruire il tepee indiano.

Occorrente

  • 4 bastoni di legno rotondi di cm 180
  • tessuto di cotone naturale
  • corda grezza
  • forbici da sarta
  • trapano
  • colla a caldo

Come si fa 

  1. Con il trapano realizza un foro nei bastoni, a 20 cm dalle estremità. Fai passare la corda nei fori e lega i pali.
  2. Taglia il tessuto in un cerchio del raggio di 160 cm. Pratica un foro al centro per far passare i bastoni. Fissa il tessuto con la colla a caldo. Realizza l’apertura del tepee tagliando sul davanti la stoffa.
  3. Posiziona il tepee tra la testiera del letto