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Le ceramiche zoomorfe di Tramai

Monica Missoni

Monica Missoni  •  That’s Monique

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Scopri Tramai, un laboratorio di artigianato artistico specializzato nella lavorazione della ceramica creato in Friuli da un architetto e una restauratrice.

La parola tramai nella lingua friulana significa trappola, attrezzo, ma indica anche una persona che non sta mai ferma e che si ingegna. 

Chi c’è dietro a Tramai Lab?
Siamo Marina e Lisa, nell'ordine: un architetto ed una restauratrice. Ci conosciamo da molti anni e, ad un certo punto della nostra carriera lavorativa, entrambe abbiamo manifestato la necessità di 'creare qualcosa di nostro'. Nell'argilla abbiamo trovato la materia più idonea per esprimerci artisticamente e ampliare le rispettive ricerche sulla forma e sul colore, così è nato Tramai.

Siete popolari su Instagram per i vostri animaletti molto carini e simpatici. Com’è nata quest’idea?
Da una delle molteplici visite fatte al Louvre. In una delle teche di questo straordinario museo è custodito un antico riccio egiziano di un blu talmente intenso da sembrare vivo. Un’opera in ceramica di una tale espressività e qualità artigianale da essere incredibilmente contemporaneo. E’ nato tutto da lui.
Nella nostra ricerca formale, inoltre, le contaminazioni sono molteplici e attingono costantemente dall’osservazione della natura, dallo studio dei nostri illustratori e designer preferiti degli anni ‘50 e dalla nostra personale ammirazione delle realizzazioni zoomorfe dall’antichità fino all’arte moderna scandinava degli anni ‘60.

Quali sono i materiali e gli attrezzi che servono per realizzare un oggetto di ceramica?
I materiali che servono per creare un oggetto in ceramica sono essenzialmente due: l'argilla ed i pigmenti appositi (cristalline o smalti). Gli attrezzi utili a modellare l'argilla invece sono molti di più: mattarelli, tavolette di legno, spatole, spugne, stecche, mirette e oggetti disparati di uso comune. Per decorarla, servono invece pennelli e pigmenti ed è fondamentale possedere un proprio forno ad alta temperatura.

Piccoli soprammobili, piatti e ciotole, vasi e una linea di bijoux, la vostra produzione è molto vasta. Qual è il vostro oggetto preferito?
L'immagine che ci rappresenta è il 'Cunin', che significa coniglio in friulano. È caratterizzato in modo semplice ed essenziale, è tenero ed ispira simpatia: questa piccola scultura è il nostro oggetto ed anche il nostro soggetto preferito, quello che ha dato il via alla creazione del nostro mondo fantastico popolato da creature bizzarre.

Avete in programma di fare dei corsi e workshop per insegnare la lavorazione dell’argilla?
Già da quattro anni teniamo corsi di ceramica per adulti e da un paio d'anni abbiamo avviato progetti anche per i bambini della scuola d'infanzia e delle primarie. Manipolare l'argilla è stimolante per ogni età perché permette a ciascuno di esprimere il proprio pensiero progettuale e creativo. Nei nostri corsi insegniamo l’intero processo realizzativo. Trasmettiamo le conoscenze degli strumenti e delle tecniche di base per poi lasciare che si crei in libertà, dando un costante supporto ma senza vincoli a modelli, in modo che gli alunni sviluppino un vocabolario estetico personale.

Come è organizzato il vostro laboratorio? Avete qualche consiglio da condividere per sfruttare al meglio lo spazio del proprio angolo craft?
Il nostro laboratorio è costituito da un ambiente con due tavoli, un lavello molto capiente, una vetrina espositiva con un campionario dei nostri prodotti ed una grande scaffalatura a giorno contenente i colori catalogati e ordinati, le terre e gli attrezzi necessari. In questo spazio teniamo tutto ciò che dobbiamo avere 'a portata di mano', mentre il forno ed il magazzino con ulteriori materiali ed attrezzature sono situati in ambienti adiacenti. Ciò che è davvero fondamentale per l'organizzazione di un laboratorio come il nostro è l'ordine.

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