Ristrutturare

Ristrutturare il bagno in stile rétro

Serena Barison Serena Barison

Lo stile rétro con dettagli vintage è perfetto anche per ripensare il locale bagno grazie ai rivestimenti, l’arredo, l’illuminazione e i tessili.

Ristrutturare il bagno significa avere la possibilità di cambiare la disposizione dei sanitari e degli arredi per rendere più piacevole e funzionale il locale bagno. Ma non solo, perché non cogliere l’occasione per cambiare stile? Ad esempio aggiungere un tocco rétro e dettagli vintage? Qui sotto ti spiego come.

Rivestimenti

Che siano cementine originali recuperate oppure mattonelle nuove, la scelta dei pavimenti in stile è davvero vasta. Di forma esagonale, quadrata oppure rettangolare e dai colori pastello oppure optical bianco e nero a terra.
Alle pareti carta da parati, mosaici, metro tiles (le mattonelle rettangolari diamantate o lisce) bianche oppure nei colori pastello.

Sanitari rubinetteria

Anche i sanitari possono ricordare quelli 'di una volta' per la forma e per il colore. Alcuni rivenditori hanno ancora un magazzino ricco di pezzi originali ma per chi volesse solo ricordarne i tempi ma avere la funzionalità di quelli moderni esiste anche la possibilità di trovare vasi e bidet sospesi dalle linee sinuose anni ’40, ad esempio. Oltre al colore bianco è possibile scegliere ceramiche dai colori pastello o dalle nuance più intense, sia originali che nuovi.

Arredamento e accessori

Piccoli mobili sotto al lavabo per contenere gli accessori che usiamo tutti i giorni. Originali, recuperati in mercatini e negozi che vendono vintage oppure nuovi 'effetto' usato. In legno oppure con la struttura in ferro anticato.
Alle pareti specchi retrò dalle varie forme e dimensioni che, oltre a decorare, creano profondità e diffondono luminosità all’ambiente.

Illuminazione

Per illuminare il bagno ma non perdere lo stile è possibile aggiungere ai lati o al centro dello specchio sopra al lavabo applique con il paralume in tessuto o in vetro opaline. Al centro della stanza invece un lampadario a gocce e ancora in vetro opaline. Ottima scelta sia che si tratti di un pezzo originale vintage che di un articolo nuovo.

Tessili

I materiali da preferire sono il cotone grezzo e lino. Piccole frange ai bordi degli asciugamani o leggeri ricami. Tappeti in corda e materiali naturali, tende a rullo in bambù alle finestre.

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Elettrodomestici

Elettrodomestici per risparmiare energia

Scopri le caratteristiche che devono avere gli elettrodomestici per farti risparmiare energia!

Lavatrice

  • Se utilizza direttamente l’acqua calda riscaldata dallo scaldabagno (a gas) o dai pannelli fotovoltaici, risparmi fino al 50%.
  • I sensori selezionano i programmi: risparmi fino al 35% perché utilizzano solo l’acqua e l’energia necessari.
  • Hai una tariffa bioraria? Con il timer per la partenza posticipata programmi i bucati nelle fasce orarie meno costose.

Frigorifero

  • I modelli che hanno anche l’apertura parziale della porta fanno risparmiare.
  • Quelli con raffreddamento dinamico equilibrano subito le temperature quando li apri, senza sovraccarichi energetici.
  • Controlla la classe climatica: indica la temperatura ambiente entro cui il frigo funziona correttamente e consuma meno.

Lavastoviglie

  • Il programma Eco lava a temperature più basse, senza asciugatura: per stoviglie poco sporche 45 °C sono sufficienti.
  • I modelli che selezionano in automatico programmi e lavaggi ottimizzano i consumi: al primo risciacquo registrano la torbidità dell’acqua e selezionano il ciclo più adatto.
  • Anche alcune lavastoviglie caricano direttamente acqua calda riscaldata dallo scaldabagno o dalla caldaia, anziché dalle resistenze interne all’apparecchio.

Piano cottura

  • Quelli a induzione fanno risparmiare parecchio perché il calore è trasmesso al fondo della pentola senza dispersioni. Il display digitale consente di regolare in modo molto preciso le temperature.
  • Il piano a gas con bruciatori a fiamma verticale trasmettono la massima energia alla pentola: minori consumi e cotture precise.

Forno

  • A controllo automatico, ha sensori che rilevano il peso degli alimenti e impostano tempi e temperature che restano costanti.
  • Elettronici, con programmi automatizzati e ricette preimpostate: temperature e tempi si regolano in autonomia, evitando sprechi.

Cappa

  • Quelle con luci a Led consumano l’80% in meno di quelle con luci a incandescenza.
  • Se ha il timer, ti permette di impostare lo spegnimento automatico: così non resta inutilmente accesa e non sprechi energia.

 

LA NUOVA ETICHETTA ENERGETICA Nel 2019 è prevista l’entrata in vigore negli Stati membri di tutta Europa la nuova etichetta energetica. Via quindi le classificazioni con i plus (A+, A++ e A+++): la classifica sarà da A-G (A il valore più alto, G il più basso) con colori dal verde al rosso.
Mostrerà il consumo di energia assoluto in kWh, indicato per anno. Avrà un QR code e un codice a barre per consentire al consumatore di accedere velocemente alla banca dati di tutti i prodotti. E ci sarà l’icona smart indicante che l’elettrodomestico è gestibile anche da remoto, tramite app.

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Arredare

Ambienti ordinati e minimal con i moduli su misura

Il vero trucco per un look minimal è... nascondere bene! Ambienti di servizio, angoli lavanderia, armadi e nicchie contenitive.

Gli architetti che hanno seguito il progetto di questa casa hanno ideato un sistema di ‘scatole’ rivestite in legno, allineate e con la stessa larghezza, ognuna con un segreto all’interno.

Si tratta di un modo originale per contenere alcune funzioni di servizio e gli armadi senza perdere di vista lo schema progettuale.

 

  • Guardaroba all’ingresso: spazio interno di cm 90x60 e chiusura a doppia anta.
  • Un armadio nella parte bassa più accessibile che integra impianti e centraline in alto;
  • Un bagno largo cm 200 con wc e lavabo e una nicchia furba che ospita un piccolo angolo studio aperto sul corridoio;
  • Un secondo bagno lavanderia e una comoda armadiatura a muro. 
Pulire casa

Come eliminare le macchie dai tessuti

Scopriamo insieme come togliere le macchie dai tessuti... perché ogni macchia ha il suo trucco!

Vino rosso

Lascia agire per un’ora una soluzione di limone e sale fino, poi strofina un panetto di sapone di Marsiglia e rimuovi con la spugna.

Succhi di frutta

Tratta le macchie fresche con acqua frizzante e sapone di Marsiglia e quelle vecchie con aceto bianco e acqua calda.

Alcolici

Passa della schiuma di sapone neutro e tampona con un panno imbevuto di acqua e alcool. inchiostro: tampona più volte con diversi batuffoli di cotone imbevuti di alcool.

Cioccolata

Passa con mano leggera un cubetto di ghiaccio e tampona con un panno lievemente imbevuto di acqua e sale o borace.

Caffè

Passa un panno imbevuto di acqua gassata, lascia asciugare e ripassa con glicerina o succo di limone, lascia asciugare e lava. Se rimane l’alone tampona con sapone di Marsiglia o con aceto bianco e alcool.

Idee e tendenze

Showroom di antiquariato e design del 900 in Italia: quali visitare e perché

Vania Zorzi

Vania Zorzi  •  Home Decor Details

Blogger CF Style

Spesso ai mercatini dell’usato non troviamo grandi nomi e firme del design del 900, ma solo cose usate e di poco valore. Per trovare pezzi importanti è bene rivolgersi a dei veri esperti del settore!

Con la tendenza vintage sono fioriti in tutta Italia showroom di antiquariato e design del 900. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Vediamo insieme gli showroom imperdibili, assolutamente da visitare e che meritano una tappa obbligatoria per chi ama il modernariato.

Wabi T/here

Si tratta di un concept store molto particolare: open space caratterizzato da resina e pareti grezze. Tutto ciò che trovate al suo interno è frutto di un’accurata ricerca di pezzi di design del 900. La proprietaria, amante del vintage, ha ereditato dal padre questa forte passione e negli anni ha iniziato a viaggiare alla ricerca di pezzi d’autore del secolo scorso. Ha trovato risposta nel design nordico scandinavo: nel suo showroom potete trovare ad esempio le Wishbone chair di Wagner nel colore blu petrolio (edizione limitata) e tante altre chicche di design.

Wabi T/here - via della Repubblica 3 Pietrasanta (LU)

Showroom 39Vantini Oldstyle

Mix tra pezzi di antiquariato del 900 e vintage dal sapore industrial, accompagnati da motori a due ruote e orologi d’epoca. Uno spazio che ricorda un elegante loft: soffitti altissimi, ampie vetrate e condotti dell’aria a vista. Nel contesto moderno dello showroom vedrete ambientazioni che riproducono fedelmente gli ambienti della casa con mobili antichi, oggetti d’epoca e opere d’arte. Una curiosità? All’interno di questo spazio trova posto anche un orologiaio pronto a riparare vecchi orologi malfunzionanti e a ridar loro una nuova vita!

Showroom 39Vantini Oldstyle - via Rodolfo Vantini 39 Brescia

Mercatino Penelope

Per i fedeli ai mercatini dell’usato, c’è Penelope che in uno spazio chiuso davvero originale che reinterpreta il piacere dello scovare da sé dei pezzi déco, mobili anni '50 e '70 e oggettistica vintage. Troverete anche tanti lampadari e luci da terra, decorazioni e vasi bizzarri. Vale la pena visitarlo, anche solo per le sedute in stile Grande Gatsby.

Mercatino Penelope - Via M. Melloni 6, Milano

Officina Mobile Roma

Sembra di entrare nella cantina dei nonni: verrete accolti da oggetti vintage a parete, curiosità appese al soffitto, sedute, qualche tavolo e soprattutto oggettistica. Un piccolo spazio ricolmo di antichità gestito da un giovane proprietario appassionato di vintage che saprà raccontarvi la storia di ogni singolo pezzo.

Officina Mobile Roma - Viale Carlo Felice, 65/67 Roma RM

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Soggiorno

Come riorganizzare il living, anche a prova di bimbi

Vorrei rinnovare il soggiorno, cerando anche un angolo per i bambini. La nostra stylist Greta Cevenini, risponde ai dubbi di una lettrice.

Vorrei svecchiare l’ambiente cercando di non cambiare troppi mobili. Come posso creare una zona ingresso e nascondere il pannello di controllo del riscaldamento? Mi piacerebbe anche dare un nuovo colore alle pareti, ma serve qualcosa di poco 'sporchevole' visto che le manine dei bimbi arrivano ovunque...

Il progetto

Puoi far realizzare una parete attrezzata in cartongesso da dipingere con un colore deciso, come il blu desaturato. La parete attrezzata contrasterà piacevolmente con gli altri muri dipinti in grigio chiaro dando carattere al living. La struttura servirà a creare una zona ingresso (con armadio per giacche e borse che sostituisce il vostro attaccapanni a parete) e dovrà prevedere anche spazi adeguati per contenere la tv, i libri e i giochi dei bambini. Il tappeto aiuta a definire la zona salotto e scalda tutto l’ambiente.

Per nascondere il pannello di controllo all’ingresso, basterà un grande specchio a parete. Infine, consiglio di dipingere di bianco il tavolo e le sedie per uniformarli allo stile degli altri arredi.

 

PITTURA LAVABILE O SMACCHIABILE?

Chi vuole avere pareti a prova di bimbi deve scegliere bene la pittura: le lavabili e le superlavabili garantiscono una buona resistenza allo sfregamento, ma non consentono di lavare dal muro eventuali macchie.

Le smacchiabili sono invece realizzate con speciali additivi e resine capaci di formare un film superficiale che agisce da ‘scudo’, quindi non assorbono polvere o sporco, hanno un’azione repellente contro le sostanze liquide e resistono al lavaggio. Per esempio se intervieni entro 24 ore con acqua e sapone neutro puoi togliere fino a 30 tipi di macchie dalla pittura smacchiabile Ducotone Power di Duco (€80 la latta da 10 litri).

Arredare

Come utilizzare il classico componibile Kartell

Margherita Morbiato Margherita Morbiato

C’è un accessorio da cui, negli anni, non mi sono mai separata: il mio componibile Kartell.

Dopo aver girato di stanza in stanza nella precedente casa ora è felicemente approdato, ben imballato in uno scatolone, a Londra. Si, sempre lo stesso, negli anni è il mio fedele assistente di casa.


Sarà perché, diciamolo pure... è un gran figo e dove lo metti fa sempre un’ottima figura! Dentro a quei cassetti ci puoi nascondere di tutto (quest’anno ci ho fatto pure il presepe) e ha delle dimensioni ottimali. Un angolo per lui si trova sempre, è impilabile e resistente e proprio per tutte queste cose è un oggetto indispensabile.

Disegnato più di 50 anni fa da Anna Castelli Ferrieri ed esposto al Moma di New York e al Centre Pompidou di Parigi, è un’icona dei tempi moderni.


Finora il mio ha trovato posto, negli anni, in camera da letto come comodino, con un cassetto sempre aperto per metterci il libro che stavo leggendo. Poi in ingresso accanto allo specchio: sciarpe e berretti gelosamente custoditi e sopra uno svuotatasche con le chiavi. In bagno, con gli asciugamani per gli ospiti nel primo cassetto, e un ripiano in più per le creme. Ora è accanto al divano al posto del più classico tavolino. Beh, qui finora non c’era mai stato.

Il mio è bianco, nel colore più classico ma la gamma in realtà è ampia e comprende anche l’oro, l’argento e il rame. In occasione del 50esimo, alcuni designers si sono lanciati nel reinterpretarlo, dando vita ad alcuni pezzi unici. Come Philippe Starck, che lo ha messo in cima ai suoi celebri gnomi, Attila e Napoleon.

 

Ora la domanda che mi si pone è la seguente: c’è qualche angolo della casa che ho dimenticato e in cui ci starebbe benissimo?

News

ArchichefNight 2019 fa tappa a Milano

Arriva a Milano la seconda tappa di ArchichefNight 2019: gli architetti chef cucinano i loro progetti.

Dopo la prima tappa torinese Archichef Night 2019 arriva a Milano il 19 marzo. Questo secondo appuntamento viene ospitato dal ristorante ATTIMI by Heinz Beck a Milano City Life.  Una cena-evento in cui l’architetto si cimenta come chef e pensa al piatto come un vero e proprio progetto architettonico.

Gli studi milanesi coinvolti in questo secondo appuntamento sono A2T Milano, EligoStudio, EPTA Studiopizzi, Joseph di Pasquale Architects, marcocarininteriordesigner. Gli architetti sono chiamati a preparare una portata della cena che meglio rappresenta il loro lavoro, si occupano di scegliere gli ingredienti e di ideare l’impiattamento. Durante la serata raccontano agli ospiti in sala la portata scelta e la sua preparazione, in questo modo i partecipanti votano il miglior piatto. Le creazioni culinarie saranno supervisionate da Heinz Beck.

 

Le aziende partner di questo secondo appuntamento sono: Carimati, Ceramica Sant'Agostino, Cosentino, Dornbracht, Élitis, Kaldewei, Martex, Panzeri, SilentGliss, Tubes. Dopo le tappe di Torino e Milano l’edizione 2019 si sposta nei prossimi mesi a Londra, Roma, Zurigo, il Salento, Copenhagen, New York, e Merano.

Info: [email protected]

Giardinaggio

Sansevieria detta ‘lingua di suocera’

La riconosci per quella sua irresistibile aria rétro da... zia Anni ’50. Dimenticata per anni, ora è tornata di moda tra i green addicted.

La sansevieria è una pianta facile a coltivare, molto apprezzata anche per la sua capacità di purificare l’aria degli ambienti domestici.

nome botanico: Sansevieria
nome comune: Sanseveria, lingua di suocera e snake plant
famiglia: Agavaceae
origine: India e Africa
dimensioni medie: da cm 15h a 160h circa
temperatura ideale: tra i 10 e i 25 °C
coltivazione: bagnare poco, solo quando il terriccio è asciutto e non nella ‘rosetta’ al centro ma solo lateralmente. Concimare ogni 3 settimane e pulire spesso le foglie con un panno umido.

Caratteristiche

Il genere Sansevieria raggruppa una serie di piante perenni succulente, caratterizzate da foglie carnose a spada sfumate di verde. Nell’habitat naturale produce piccoli fiori a spiga, mentre in appartamento fiorisce molto raramente.

Cure

In estate vive all’aperto in una una posizione luminosa ma al riparo dai raggi diretti del sole; per il resto dell’anno tienila in casa e bagnala veramente poco.

Rinvaso

È consigliato farlo in primavera quando il vaso risulta ‘affollato’ di foglie con le radici che spingono verso l’esterno. Usa un contenitore alto con un buon terriccio ricco di sabbia e ghiaia e non scordarti di fare uno strato di argilla sul fondo, per favorire il drenaggio. Quando non fai il rinvaso, ogni anno devi asportare circa cm 3 di terriccio superficiale sostituendolo con uno nuovo.

Si moltiplica per divisione

Taglia il rizoma con un coltello affilato e disinfettato in modo da fare tante porzioni, ognuna provvista di foglie e di un po’ di radici. Interra le porzioni ottenute e tienile a una temperatura di circa 20 °C per qualche settimana.

Potatura? no grazie!

Vanno solo eliminate le foglie secche alla base della pianta per evitare che si formino marciumi e arrivino i parassiti.

Foglie ’modificate’?

Si trovano sansevierie con foglie colorate o intrecciate: sono modifiche estetiche
da respingere.

 

Di sansevieria non ce n’è una sola...
Esistono più di 60 specie di sansevieria, ecco quelle più interessanti. Possiamo dividerle in due gruppi: piante con foglie a colonna e lanceolate (S. cylindrica) e piante con foglie che si sviluppano a ‘rosetta’ (S. trifasciata ‘Laurentii’). In entrambi i casi le foglie nascono da un rizoma e crescono in verticale.
Se hai poco spazio, nei vivai trovi la specie nana, alta cm 15 (S. trifasciata ‘Golden Hahnii’) con foglie ovate striate di giallo oro, oppure con le foglie a ‘paletta’ (S. masoniana), lunghe circa cm 30 e di colore verde-bluastro scuro.
Vuoi metterla sul trespolo? Scegli la varietà (S. patens) con lunghe foglie arquate dal portamento ‘espanso’.

 

Dove si compra: giromagicactus.com - vivaiocorazza.com - viridea.it

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Elettrodomestici

Elettrodomestici per risparmiare tempo

Elettrodomestici: ecco cosa devono avere per farti risparmiare tempo!

Frigorifero

  • Pareti con trattamento antibatterico: rendono la pulizia più facile e combattono il proliferare di batteri e odori.
  • Fotocamere integrate: controlli da remoto l’interno e vedi cosa devi comprare.
  • No Frost: impedisce che si formi la brina (non sbrini più!) e mantiene la temperatura uniforme (gli alimenti durano più a lungo).

Piano cottura

  • Quelli a induzione in 3 minuti portano a ebollizione un litro d’acqua (contro i 5 dei piani a gas e i 7 degli elettrici). Alcuni, con un rendimento del 92%, sono anche economici: l’elettricità costa più del gas, ma la si utilizza per minor tempo.
  • A gas con bruciatori a tripla o quadrupla corona: cuociono molto velocemente e offrono un’uniforme distribuzione del calore.

Forno e microonde

  • Quelli elettrici cuociono in contemporanea su più livelli, senza mescolare odori e sapori.
  • I forni con funzioni di un modello a convezione unite a quelle di un microonde riducono tempi e consumo.
  • Il microonde riduce i tempi: risparmi il 70% di energia. La potenza più elevata (700-1.000 Watt) offre tempi di cottura rapidi.

Robot aspirapolvere

  • Pulisce i pavimenti anche in tua assenza: i sensori calcolano i percorsi da fare, evitano gli ostacoli e lo fanno autoricaricare.

Lavastoviglie

  • Il programma rapido (30 min. circa) lava stoviglie poco sporche, a temperatura e pressione maggiori e su tutti i livelli.

Lavatrice

  • I programmi veloci (15-45 minuti) sono perfetti per il bucato poco sporco o per rinfrescare gli indumenti per lo sport.
  • I modelli con due cestelli separati fanno 2 lavaggi contemporaneamente, così non devi mischiare capi bianchi e colorati, resistenti e delicati, abbigliamento sportivo e intimo.

Robot che cucina

  • Trita, impasta, frulla, mescola, prepara e addirittura cuoce a induzione o a vapore. È efficiente perché impedisce la dispersione di calore e riduce i tempi di preparazione.

 

LA NUOVA ETICHETTA ENERGETICA

Nel 2019 è prevista l’entrata in vigore negli Stati membri di tutta Europa la nuova etichetta energetica. Via quindi le classificazioni con i plus (A+, A++ e A+++): la classifica sarà da A-G (A il valore più alto, G il più basso) con colori dal verde al rosso. Mostrerà il consumo di energia assoluto in kWh, indicato per anno. Avrà un QR code e un codice a barre per consentire al consumatore di accedere velocemente alla banca dati di tutti i prodotti. E ci sarà l’icona smart indicante che l’elettrodomestico è gestibile anche da remoto, tramite app.

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