Casette prefabbricate in legno costruite con il sistema 'Block House': un modo semplice, anche fai da te, per aggiungere una stanza in più alla casa
Sogni di avere una stanza in più dove lavorare o dedicarti alle tue passioni? Se in casa non hai spazio... costruiscila in giardino! Le casette prefabbricate in legno offrono una soluzione semplice ed economica per guadagnare spazio in casa.
Kasia è una sarta e appassionata lettrice di CasaFacile. Aveva bisogno di una stanza dove lavorare ma senza perdere la possibilità di sfruttare come camera degli ospiti la seconda stanza in casa. L'idea è venuta a lei e a suo marito, guardando il capanno degli attrezzi in giardino. La vecchia struttura è stata smantellata per far spazio a una casetta in legno prefabbricato che il marito di Kasia ha montato con l'aiuto di un amico. Il sistema 'block house' rende la costruzione semplice ed efficiente.
Cos'è il sistema 'Block House'?
Si tratta di un sistema tradizionale diffuso nell’Europa centro-settentrionale e nelle zone alpine. Consiste nella sovrapposizione di travi di legno squadrate con scanalature longitudinali e interventi alle estremità per favorire l’incastro d’angolo. La stabilità e la resistenza delle pareti è garantita dall’incastro delle pareti ortogonali, realizzato attraverso maschiature da apprezzare anche per l'estetica.
All'interno la casetta è stata arredata con mobili, tappeti e quadri per creare un laboratorio attrezzato e accogliente. È stata anche dotata di condizionatore in modo da creare un ambiente confortevole sia in inverno che in estate.
Per costruire una casetta di legno abitabile serve un permesso o una D.I.A. Denuncia di Inizio Attività che a seconda della normativa vigente differisce da Comune a Comune. Ti consigliamo quindi di verificare con l'Ufficio Tecnico del tuo comune i permessi necessari.
Cose, persone, suggestioni, mode che verrano e intramontabili evergreen. Scovati da Giusi, in giro, intercettati su Instagram o surfando ‘nello-sconfinato-mondo-dell’Internet’...
New Romantic
Poesie in fil di ferro... sì, davvero Daniela le sa raccontare! Armata di pinze, tronchesino, ago e filo mette in scena storie animate (anche su commissione) romantiche e moderne. @filidipoesia
Self Portrait
Fili da ricamo che diventano capelli e come tali si annodano, si intrecciano, si tagliano, persino. E non è difficile trovare negli originalissimi lavori di questa artista tante immagini allo specchio... @times.new.romance
Cucine prêt-à-porter
Ispirate ai banchi di lavoro industriali (sono tutte in acciaio verniciato a polvere) e da un vero spirito nomade, le cucine ‘Very Simple Kitchen’ sono facili da smontare (e rimontare, in caso di trasloco!) e si possono espandere con l’aggiunta di nuovi moduli. verysimplekitchen.com
Foot detox
Via tossine e stress, una botta a metabolismo ed energia, con i cerotti Natudepur® a base di aceto di bambù. Il tutto mentre dormi. Li trovi su amazon.it
Ritratti dell'assurdo
'L’immaginazione è più importante della conoscenza' è il motto dei fratelli Marvellini, fotografi a Milano. Che promettono ‘ritratti anche per chi non vuole essere ritratto’... Supereroi e stampe d’antan, tra il dagherrotipo e il digitale. fotomarvellini.com
I poster, se ben scelti e incorniciati possono regalare un’immagine nuova agli ambienti di casa, senza dover ricorrere a carte da parati, mobili o oggetti nuovi.
Trovare gli oggetti giusti per arredare casa può essere divertente, ma se quello che vogliamo è personalizzare la parete dell’ingresso o la testiera del letto, oppure dare un tocco originale a quella parete in cucina che ci sembra un po’ anonima, come fare?
Non è necessario ricorrere a grossi interventi per ottenere un bell’effetto di design e di buon gusto. A volte con una spesa contenuta si può ottenere un ottimo risultato attraverso l’uso dei poster.
Esistono numerosi siti sul web da cui prendere ispirazione. Il trucco qual è? Divertirsi a sceglierli, accostandoli per colore e dimensioni ma anche per soggetto. Per esempio, se l’ingresso di casa è il vostro cruccio, potete scegliere dei poster con delle belle frasi che accolgano voi e i vostri ospiti ogni volta che entrate, oppure se vi piacciono le piante ma non avete il pollice verde potete pensare di ricreare un angolo verde in casa con l’aiuto di immagini a tema che ritraggono piante e foglie.
I poster con un po’ di fantasia, valorizzeranno le pareti di casa, dalla sala da pranzo alla cucina, dall’ingresso alle pareti del bagno esistono numerosissime possibilità che doneranno stile a quegli ambienti che vi sembrano anonimi.
UN CONSIGLIO: La cornice è importante. Se non avete molta dimestichezza con gli accostamenti, cercate di usare sempre la stessa cornice, sia che scegliate poster della stessa dimensione o di dimensioni differenti. Potrete incorniciare i poster per esempio con una cornice sottile, dal profilo nero, bianco o color legno, uno stile minimale quindi, che si adatta facilmente agli stili differenti della casa e che risulta sempre di grande effetto.
Città imperiale dai mille colori, sapori e odori, Marrakesh è una delle città più fotogeniche e instagrammabili mai visitate.
Mercati, siti culturali, ristoranti, caffè, giardini... i luoghi più affascinanti da visitare sono davvero tanti, ma alcuni meritano davvero di essere osservati tramite l’obiettivo per immortalare gli scorci più belli. Ecco la nostra selezione di luoghi di design minimal da non perdere.
Riad Rodamón
Un riad studiato in ogni minimo dettaglio che sintetizza perfettamente lo stile della tradizione marocchina unito ad un design pulito e minimale, dove i colori del bianco, del verde e del beige fanno da padroni. Impossibile non immortalare con la macchina fotografica o lo smartphone i giochi di forme del pavimento centrale, le lampade marocchine che popolano i corridoi e le arcate bianche che delimitano le diverse stanze. Una struttura ricettiva pensata per una nuova generazione di “traveller” che amano il design e la fotografia.
Ben Youssef Madrasa
La scuola coranica più antica della città, nonché l’edificio più storico di Marrakech è un must per gli amanti dell’architettura, del design minimale e di Instagram. Le pareti della Medrasa vantano le più belle decorazione di tutta Marrakech: piastrelle zelij sui toni del blu e del verde, stucchi e intagli di legno di cedro. Un consiglio: andate a visitare la struttura la mattina presto, sia per godere della luce migliore per scattare che per non trovare troppi visitatori.
Il giardino islamico, Jardin Secret
Uno spazio perfettamente simmetrico: quattro aiuole, una fontana al centro e due camminamenti che si incrociano. Un luogo perfetto per godersi un po’ di tranquillità e relax fuori dal trambusto della Medina. La meta perfetta per scattare foto regolari ed equilibrate grazie alla presenza di elementi speculari e armoniosi tra loro.
Quando si parla della Tripolina ci si trova di fronte a una delle icone più anonime e ‘ipertestuali’ del design.
Come scrive Alberto Bassi in ‘Design Anonimo in Italia’ (Electa 2007), la seduta deve il suo nome alle campagne di Libia. Nasce come sedia da campo, utilizzata dalle truppe inglesi: pieghevole, in legno e tela. Joseph Fenby, suo ‘inventore’ e primo produttore, ne brevetta il disegno nel 1887. Da allora, molti designer e aziende ne hanno offerto la propria interpretazione, cambiando materiali e nome ma restando nelle categorie del pieghevole, leggero, mobile: Gae Aulenti per Zanotta (non più in produzione) e Vico Magistretti per Campeggi, per citare due Maestri italiani. E ancora oggi è un cult.
La mia invenzione consiste in una seduta pieghevole dalla grande stabilità ed estensione, sia di sedile sia di base, combinata con una grande portabilità. Joseph B. Fenby
Designer: Joseph B. Fenby produttore: Kampier - kampier.de prezzo: € 1.200 il modello con struttura in legno di quercia oliato e seduta in pelle di bufalo d’acqua, in vendita su - oekofaktum.de progettata nel: 1887 idea: una seduta leggera, pieghevole e portatile, da utilizzare durante le campagne di guerra. materiali: oltre al modello in foto con la seduta in pelle, c’è quello in tessuto e uno persino in pura lana! curiosità: Joseph B. Fenby non ebbe successo come imprenditore e nel giro di pochi anni non produsse più la Tripolina. Nel 1904 la presentò alla fiera di St. Louis: lì cedette la licenza di realizzarla e venderla ad alcuni clienti europei. Lo sapevi che: Non siamo solo noi italiani a chiamare ‘Tripolina’ questa sedia: il nome viene utilizzato in molti altri paesi. Tra i nomi usati per questa sedia, dalla struttura in legno o – più leggera – in metallo, ci sono ‘butterfly’ (farfalla) chair e il marziale ‘camp foldable chair’ (sedia pieghevole da campo).
Realizzato con oltre 200.000 piante di bambù, il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci si trova a Fontanellato, in provincia di Parma, e rappresenta un luogo di incontro unico tra architettura, botanica e cultura
Avete mai pensato di avventurarvi in un vero labirinto, cercando la via d’uscita tra bivi e vicoli ciechi? Se siete curiosi di mettervi alla prova, sappiate che il labirinto più grande del mondo si trova proprio in Italia, in provincia di Parma, ed è stato realizzato con oltre 200.000 piante di bambù di venti specie differenti.
Sviluppato su otto ettari di terreno, per un totale di 3 chilometri di percorsi interni, l’idea di questo labirinto è dell’editore, designer e collezionista Franco Maria Ricci, che lo ha progettato insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto.
Il Labirinto della Masone, ispirato al labirinto romano classico, ha un caratteristico perimetro a forma di stella e si sviluppa intorno ad una piazza centrale che ospita per tutta la stagione numerosi concerti, eventi e manifestazioni.
La realizzazione di questo labirinto celebra anche le incredibili potenzialità del bambù: una pianta straordinaria e robusta che non si ammala, non perde le foglie nei mesi invernali e assorbe grandi quantità di anidride carbonica. I viali sono delimitati da esemplari di bambù, da 30 cm fino a 18 metri di altezza.
La struttura comprende anche il Museo, in cui sono esposte oltre 500 opere tra pitture, sculture e oggetti d’arte appartenenti alla collezione di Franco Maria Ricci, un Bistrò, una Bottega dedicata alle eccellenze gastronomiche del territorio e le Suites: due lussuosi appartamenti realizzati proprio nel cuore del labirinto.
Devi cambiare il divano? Scopri con noi su cosa puoi risparmiare e su cosa ti conviene investire!
Per un divano a 3/4 posti si spendono in media da € 570 a € 3.800. Non importa quale sia il tuo budget: noi ti aiutiamo a capire come riconoscere e valutare una spesa ‘equa’ sulla base dei requisiti di qualità che devono avere i diversi elementi che lo compongono.
I ‘SEGRETI’ DELLA SCHEDA PRODOTTO
Non farti sedurre solo dai prezzi accattivanti: per valutare la qualità di un divano occorre andare ‘dietro le quinte’, cioè chiedere al rivenditore la scheda prodotto (è obbligatorio che ci sia, per legge). Ecco le voci della scheda da leggere, per essere certi di acquistare un prodotto durevole.
Nella scheda prodotto leggi che il telaio è in truciolare o in cartone pressato? Il divano costerà meno, ma non garantirà a lungo robustezza e stabilità.
Se il telaio è in legno massello o in multistrato di pioppo e di abete, il divano costerà di più, ma ti assicurerà nel tempo solidità, resistenza alle sollecitazioni (e alle muffe!), flessibilità e sostegno al molleggio.
Per sapere se il molleggio è di qualità, nella scheda prodotto devi trovare un sistema realizzato con molle greche o indipendenti distribuite in modo omogeneo o con un intreccio di nastri elastici rinforzati larghi 6-7 cm, a 3-5 cm l’uno dall’altro.
Controlla sulla scheda prodotto le indicazioni sull’imbottitura: quelle in poliuretano espanso indeformabile sono da preferire a quelle in trucioli di gommapiuma. La densità del poliuretano (differenziata tra seduta e schienale) deve essere tra 35 e 50 kg/mq: maggiore è la densità, maggiore sarà la sua resistenza e durata.
L’imbottitura del divano è in memory foam o ha un’anima in poliuretano espanso e più strati in piuma d’oca? I costi salgono, ma è perfetta se ami il comfort morbido.
Vale sempre la pena di acquistare un divano sfoderabile dotato di rivestimento prelavato, anche se costa un po’ di più: potrai lavare le fodere in casa senza rischiare restringimenti e basterà cambiarle per dare un nuovo look al salotto. Il risparmio è a lungo termine!
Sull’acqua, bene primario imprescindibile per la vita di tutti, gli italiani non hanno le idee chiare... ecco 7 verità.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Culligan (leader internazionale nel settore dell’acqua da oltre 80 anni) invita a riflettere su una serie di “bufale” in tema di acqua… per non perdersi in un mare di fake news.
L’acqua del rubinetto non è sicura - FALSO
Secondo una recente ricerca dell’Irsa, l’istituto del Consiglio Nazionale di Ricerca (CNR) deputato al controllo della qualità dell’acqua, l’Italia si posiziona ad un ottimo quinto posto in Europa per qualità dell’acqua di acquedotto. Dal punto di vista normativo, le acque potabili per consumo umano sono disciplinate dal Decreto 31/2001. Nonostante la comprovata qualità media dell’acqua degli acquedotti italiani, nel nostro Paese permane una radicata convinzione che l’acqua del rubinetto non sia sicura.
È meglio bere solo acqua in bottiglia - NÈ VERO, NÈ FALSO
Paragonare la qualità delle acque non è semplice. Non tutti sanno, infatti, che l’acqua di acquedotto e le acque minerali sono regolate da normative differenti. Tale discrepanza normativa fa sì che alcune acque minerali in commercio contengano elementi (come ad esempio arsenico, manganese o solfati) in quantità superiori rispetto ai parametri ammessi per l’acqua del rubinetto destinata al consumo umano. Molti parametri, normati per le acque di rete non hanno limite per le acque in bottiglia e alcune famose acque in bottiglia non risulterebbero potabili. Le bottiglie di acqua minerale poi, sono spesso realizzate in plastica PET, materiale che tende a deteriorarsi e a rilasciare particelle nocive.
L’acqua ad elevato contenuto di sodio fa male alla salute - FALSO
Spesso la ridotta percentuale di Sodio nell’acqua da bere viene indicata a garanzia di qualità superiore. In realtà, il Sodio è una sostanza fondamentale per il corpo umano. Tuttavia, se è vero in presenza di alcune patologie è raccomandata un’assunzione ridotta di sodio, è altresì vero che la frazione di sodio assorbita attraverso l’acqua ha un impatto trascurabile rispetto a quella assunta attraverso gli alimenti.
L’acqua ad elevato contenuto di calcio fa venire i calcoli - FALSO
Molti pensano che bere l’acqua del rubinetto, anche quella ad elevato residuo fisso, vale a dire ricca di sali di Calcio e Magnesio, possa favorire la formazione di calcoli renali. In realtà si tratta di un luogo comune senza fondamento.
Il cloro presente nell’acqua del rubinetto non fa bene - FALSO
Il cloro è presente per legge nelle acque potabili proprio a garanzia della salute pubblica (Decreto Legislativo 31/200). La funzione del cloro è quella di sanitizzare gli acquedotti ed evitare eventuali contaminazioni batteriche assicurando la qualità e la salubrità dell’acqua all’interno della rete idrica.
Bere durante i pasti fa male alla salute - FALSO
Molte persone ritengono erroneamente che è meglio non bere durante i pasti. Come riporta l’Istituto Superiore della Sanità, si tratta di una convinzione erronea. Bere una giusta quantità di acqua durante il pasto svolge un ruolo importante nella digestione.
Le bottiglie in plastica sono riciclabili e si smaltiscono senza problemi - FALSO
Le bottiglie di plastica in PET, avendo una vita media stimata intorno ai 1000 anni, non sono biodegradabili. Attualmente, solo una parte minoritaria delle bottiglie in plastica viene correttamente raccolta e avviata al riciclo. Di questa, una percentuale ancora minore viene realmente trasformata in nuovi oggetti, contenitori o imballaggi.
Se anche tu sei sommerso da impegni che si moltiplicano, scadenze, gestione familiare ingombrante e spaventoso disordine in casa prendi l'agenda e segna questo importante appuntamento: dal 21 al 27 marzo torna la settimana dell’organizzazione.
Su tutto il territorio italiano, in librerie, palestre, scuole, coworking e circoli, l’APOI - associazione Professional Organizers si mette a disposizione per consigliarti al meglio diverse tecniche per acquisire metodi e per migliorare la tua organizzazione.
Potrai imparare come gestire al meglio il tuo tempo, beneficiare della tecnica dello space clearing, ottimizzare i tuoi spazi e le tue risorse per smettere di sprecare energie ed ottenere solo una sensazione di frustrazione.
7 giorni per imparare metodi utili ed indispensabili per ottimizzare la tua quotidianità, 7 temi che si affronteranno distintamente ogni giorno partendo proprio da quello più richiesto: l’organizzazione della casa.
I Professional organizers italiani ti aiuteranno a migliorare le tue giornate e renderle più gratificanti mettendosi a disposizione attraverso i loro consigli anche online, grazie a video e vademecum che potrai scaricare direttamente dal loro sito. Abbiamo un’occasione importante per imparare a come tenere in odine e pulita la nostra casa avanzando tempo per fare le cose che più ci piacciono e per le quali non abbiamo mai energie a sufficienza!