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Un riad marocchino tra artigianato e contaminazioni industriali

Trova ispirazione, tra maioliche e tappeti berberi, nella casa di una globetrotter a Marrakech.

Questo splendido Riad si trova a Bab Aylan, il quartiere della medina di Marrakech, conosciuto per i mercati di frutta e verdura e gli ambulanti di street food. L’idea di un pied-à-terre in Marocco nasce nel 2004 quando, la proprietaria invitata da alcuni amici, si innamora della città dallo charme speziato e decide di mettere, finalmente, radici.

 

COS'È UN RIAD: La parola ’riad’ proviene dall’arabo ’riyad’, cioè ’giardini’, e si riferisce alle case o ai palazzi tradizionali marocchini ispirati al modello delle ville romane, dove le stanze sono ordinate intorno a un patio interno che diventa il fulcro della vita domestica. La struttura del riad doveva assicurare privacy alle famiglie e riparo dal clima torrido che caratterizza il Marocco.

 

Il progetto di questo Riad è stato travagliato. La padrona di casa, una mattina di dirige al cantiere e si ritrova di fronte a un mucchio di pietre e a un asino in mezzo al patio. Tutto è andato distrutto, tranne la facciata del riad, a causa delle fondamenta instabili e di alcune infiltrazioni d’acqua. Il lavoro quindi, riparte praticamente da zero.

Pur mantenendo l'impostazione iniziale, decide di modificarlo per venire incontro alle sue esigenze. Oggi il riad è di 100 mq su tre livelli e presenta un bel miscuglio di architettura marocchina ed estetica industriale. La scala esterna conduce al primo piano, dove si trovano due suite e la terrazza con il caminetto.

Mentre gran parte del Riad gioca su sovrapposizioni monocromatiche di bianchi, grigi e nero scaldate da legno e da pezzi di artigianato locale, l'esterno gioca con il colore. Coperte e cuscini trapuntati a mano, elementi in terracotta, legno o rafia, sentori metallici e colori terrosi nei toni del rosa. Se vuoi copiarlo, puoi ottenere un effetto simile con il rivestimento per pareti e pavimenti Petra, nella tonalità Alba 112 di Wilson&Morris.

 

MATERIALI MAROCCHINI

Tadelakt: è un rivestimento a base di calce usato negli hammam, dall’effetto brillante e impermeabile.

Zellige: dall’arabo ‘zullayj’, significa ceramica, maiolica, piccola pietra levigata. Si chiamano così le tipiche piastrelle di terracotta e argilla fatte a mano e smaltate con colori trasparenti. 

 

Testi

Grazia Caruso

Foto

Claire Cocano/Milk/Vega MG

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