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Uova alla coque: scegli un portauovo di design

Il classico portauovo, ricordo d’infanzia e oggetto icona per gli amanti dell’uovo alla cocque, esce dall’anonimato, con un cambio di look.

Per essere consumato, l'uovo alla coque necessita di un portauovo che lo mantenga in posizione verticale.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Poetico, scultoreo, furbo o dal piglio design... Scegli il tuo preferito: sono tutti da collezionare. 

Icone del design

Icone del design: la poltrona Proust

Le icone sono manifesti. Sono progetti dichiarativi che scavallano le epoche, le ere. Fa davvero un certo effetto raccontare Proust, forse l’icona simbolo di Alessandro Mendini, a così breve tempo dalla sua scomparsa.

Progettista intelligente e poliedrico, arlecchino del colore, direttore di riviste (‘Modo’, ‘Casabella’, ‘Domus’ in primis), capace di formare giovani e lanciare talenti, Alessandro Mendini, nel suo Atelier, ha lavorato alle varie scale del progetto. Con Proust, manifesto spiazzante, ha voluto raccontare la sua passione per i ‘puntini’, la spasmodica ricerca di qualità nel piccolo che, reiterata, porta a un insieme armonico. È così per gli oggetti ma – diceva lui –
dovrebbe esserlo anche per la grande scala delle città, ormai sequenze di scatole, ove le funzioni non sono più dichiarate.

Proust rimanda alla letteratura, alla filosofia, all’arte... E non è un caso che fu un’azienda visionaria a metterla in produzione (anche se ogni pezzo era poi disegnato a mano): Cappellini.

La mia poltrona Proust, più che delle forme, esprime una atmosfera, è un manifesto del nostro Atelier.

Designer: Alessandro Mendini
produttore: Cappellini
prezzo: € 9.750 (la poltrona puntinata prodotta dal 1993 e la versione ‘Geometrica’)
progettata nel: 1978
idea: la riproduzione di una poltrona del ’700 decorata con tecnica puntinista.
materiali: struttura in legno intagliato e dipinto a mano, rivestimento fisso in tessuto multicolor (azzurro/grigio/giallo, o nero/verde/rosso) che riprende il decoro della struttura. Proposta anche in versione Geometrica.
curiosità: viene prodotta anche in plastica (con la tecnica dello stampo rotazionale) da Magis, in versione outdoor.
Lo sapevi che: Prodotta inizialmente in pochi esemplari, la Proust vede poi una proliferazione di decori. Le macchie divengono campiture e strisce. Come ogni ‘manifesto’ che si rispetti, Proust propone molte varianti. E le molte altre versioni sono ormai in tutti i libri di storia del progetto.

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Icone del design: la sedia Ant Chair

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Icone del design: la sedia Wishbone

Ispirazioni

La mansarda del designer: mix di texture in stile esotico

Niente è scontato nella mansarda di Vito Nesta: dalla libreria a centro parete al mix di texture.

È uno dei protagonisti più interessanti della nouvelle vague dei designer italiani. Nonostante la giovane età, Vito ha già collaborato con aziende del calibro di Sambonet, Roche Bobois, Limonta, Riva 1920 e Les Ottomans, solo per citarne alcune. La sua è una creatività poliedrica: negli anni ha disegnato tessuti, carte da parati, arredi, piatti... E ha lanciato un proprio brand, Vito Nesta Grand Tour, che raccoglie le sue ceramiche ispirate ad atmosfere esotiche e mondi lontani.

Le scelte fatte

Africa e India, l’amore per i viaggi e una certa nostalgia per l’eleganza Anni ’50 hanno guidato Vito nel comporre il sottotetto in cui abita, recuperato con una ristrutturazione dieci anni fa. La passione per il décor gli è stata instillata dalla bisnonna materna: la sua casa era un vero regno del décor. Da bambino, si innamora delle carte da parati che la nonna si faceva recapitare da Parigi, dei vetri di Murano, di un enorme coccodrillo imbalsamato che aveva trasformato in tavolino... La sua prima casa milanese è stata come una tela bianca sulla quale disegnare il suo mondo.

Il tocco di stile

La ultra-creatività di Vito non stanca, anche in questo casa di dimensioni... normali, grazie allo ‘sfondo’ bianco, perfetto per accogliere ogni... fantasia!

Le ceramiche sono una passione e si trovano un po' ovunque in casa. Forme e colori, ispirazioni e provenienze diverse. L’insieme risulta armonico grazie a tre ‘storie’ che comunicano tra loro ma hanno anche vita propria. La serie in bianco quasi-classico; i piatti che formano macchie di colore rotonde; le statuette diverse ma tutte di ispirazione etnica e sacra.

La casa è un mix di epoche: nella zona studio del living Vito riunisce ricordi di famiglia e oggetti disegnati da lui con pezzi di design cult e altri antichi. L’insieme
è fresco, nulla risulta di troppo. Merito del tutto-bianco e dei 3 colori che rimbalzano qua e là: rosso, giallo e blu.

 

Ti piace lo stile della casa? Ecco 3 regole per replicare lo stile esotico

  1. SCEGLI UNO SFONDO NEUTRO
    Opta per il bianco: ne esistono infinite tonalità, calde e fredde. Puoi consultare le raffinate cartelle colore di Wilson & Morris.
  2. ABBINA LE TEXTURE CON CORAGGIO
    Più fantasie floreali possono convivere perfettamente. Per combinarle, il consiglio è fare in modo che abbiano un tema colore simile (qui, per esempio, sono su sfumature pastello con solo il verde più acceso), e che alternino fantasie piccole (ideali su superfici ampie) a disegni più grandi per i complementi o per zone più circoscritte (una porta, per esempio).
  3. RAGGRUPPA GLI OGGETTI SECONDO UN ‘TEMA’
    Le collezioni di oggetti diversi possono convivere se crei piccoli gruppi di oggetti che hanno in comune il materiale, il colore o la forma.
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In Chianti a festeggiare la fioritura delle peonie

Sara Malaguti

Sara Malaguti  •  Flowerista

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Non solo vino e cibo, ma anche manifestazioni botaniche alla scoperta dei fiori di maggio. Il Chianti è tutto questo. E a Castel Ruggero, il 5 maggio, va in scena la regina delle fioriture di questo mese: la peonia.

Castel Ruggero si trova sulle colline del Chianti Classico, fra Siena e Firenze. Il castello è stato costruito nell’anno 1000 come fortezza a salvaguardia di un'antica strada romana, poi nel corso dei secoli è stato trasformato in convento e successivamente in villa.

Gli attuali proprietari hanno sempre cercato di mantenere vive le tradizioni tipiche della Toscana, come la coltivazione della vigna, degli ulivi, ma anche quella dell’orto e del giardino all’italiana. Quest’ultimo, in particolare, è nato da una profonda passione per le peonie.

Pascale, una dei proprietari, piantò la prima peonia nel 2006 in un terreno incolto intorno alla villa. Ora, a distanza di 13 anni, il giardino si espande su un ettaro e mezzo. Due pergole centrali sono il cuore del giardino da cui si ramificano sentieri che creano tutt’intorno nove diverse aiuole.
Come facevano i romani, anche qui viene effettuata la pratica della rotazione delle aiuole, pertanto nessuna famiglia (Leguminose, Brassicacee, Solanacee..) viene mai coltivata nello stesso luogo.

Ma ciò che dà una spiccata identità al giardino è la perfetta armonizzazione tra ortaggi e fiori, oltre alla varietà: sono un centinaio, ad esempio, le varietà di peonie tra arbustive ed erbacee e cinquecento le varietà di pomodori.  E poi ancora Buddleje, Anemoni, Salvie, Leucanthe, Cosmos, Euphorbie, Amaranti e Zinnie, accanto al mais doppio Rosso e alla pianta del cotone, le melanzane rosse N'Goyo dall'Africa e così via.

Nel 2018 i proprietari hanno deciso di aprire le porte del loro giardino in occasione della fioritura delle peonie, per condividere con amici e appassionati questo momento magico.

 

Dalle vecchie varietà coltivate dalle nostre nonne agli ibridi moderni, provenienti da tutto il modo, le peonie erbacee rimangono, per la loro coltivazione e rusticità, un valore sicuro per i nostri giardini.
La Festa della Peonia permette di avvicinarsi alle numerose varietà di peonie che vengono coltivate, ma anche di godere della cornice, grazie a una serie di attività collaterali che verranno organizzate.
Il giardino di Castel Ruggero sarà aperto gratuitamente domenica 5 maggio 2019 dalle 10.00 alle 19.00.

Info: giardinodicastelruggero.com

Mobili fai da te

Rivesti le pareti del bagno con la boiserie in legno

Validissima alternativa alle classiche piastrelle, la boiserie in legno dà un tocco nordico rétro al bagno. In più, è un’ottima soluzione per isolare termoacusticamente il locale.

Pensi che rivestire in legno la parete del locale più umido della casa possa essere un problema? È ora di ricrederti perché, se trattata con impregnanti e vernici apposite, la perlinatura resiste benissimo all’acqua.
Non solo: questo sistema di rivestimento è anche termoisolante grazie al potere del legno e al fatto che crea una intercapedine aerata tra i listelli e il muro. Ecco le istruzioni per realizzare una boiserie in legno alta cm 135.

PREPARA LA PARETE

Il bagno è un locale umido: per evitare la formazione di muffe dovute alla condensa occorre arieggiare molto spesso l’ambiente. Se hai tracce di muffa spruzzala con lo spray apposito (vedi budget) e dopo 20 minuti elimina con una spugna i residui. Tinteggia con la vernice anticondensa.

REALIZZA LA BOISERIE

  1. Con tasselli a espansione fissa al muro 4 listelli da cm 1x2 di sezione in orizzontale, partendo da terra e distanziandoli di cm 42.
  2. Taglia le perline a metà (così ne ricavi  2 da cm 135h ciascuna) e partendo da sinistra fissale utilizzando le apposite clip da inchiodare ai listelli orizzontali, una accanto all’altra seguendo gli incastri maschio-femmina.
  3. Una volta inchiodate tutte le perline ai supporti, completa la boiserie in cima con
    un listello a elle, a terra con uno zoccolino e in alto e in basso (meglio se in corrispondenza dei listelli a muro), fissa le mensole con l’aiuto di staffe. Infine, sotto la prima mensola crea un appendiabiti avvitando un listello della sezione di cm 1x4 al quale fisserai dei pomoli. Per poter dipingere facilmente il tutto scegli perline, listelli, mensole, staffe e pomoli in legno grezzo.
  4. Quando la boiserie sarà accessoriata e pronta, non ti resta che stendere con il rullino in spugna 2 mani di fondo per legno, lascia asciugare perfettamente (per almeno 6 ore) e dai due mani di smalto semilucido nel colore desiderato, usando un rullino in lana.

LA LAMA D’ARIA

Per aerare al meglio l’intercapedine tra muro e boiserie applica a pochi millimetri da terra e dalla parete sia il battiscopa sia l’angolare di finitura superiore.

 

BUDGET

TRATTAMENTO PARETE
Spray antimuffa €8,50
Pittura anticondensa Z12 €9,94/0,75 lt
Colorante i Kolorini €2,42 (tutto Saratoga)

BOISERIE ALTA 135 CM (AL METRO)
2 listelli in abete da cm 1x200x2h €2,70
5 perline in abete grezzo (profili a incastro) da cm 12,5x1x270h €12
Un angolare in abete da cm 2,8x100x2,8h €2,66/m
2 assi in pino (cm 100x30x1,8h)
4 staffe €22,40
Un listello da cm 100x1x4h
4 pomoli €4,90
Un battiscopa da cm 100x1x7h €1,51/m (tutto da Leroy Merlin
Fondo per legno Unimarc €56,68/2,5 lt
Smalto per legno Marcotech Ultra AU40 €23,30/0,75 lt (entrambi San Marco)

totale €147

Illuminazione

Nuove soluzioni per la luce artificiale

Hai appena comprato casa e ti aspetta una ristrutturazione ‘hard’ anche dell’impianto elettrico? Approfitta dell’occasione per realizzare una nuova illuminazione studiata per esaltare la struttura della casa o creare effetti scenografici su pareti, soffitti e pavimenti...

Come? Con i profili (rigidi o flessbili) a led che puoi plasmare come ti piace. Sapevi che esistono persino una ‘finestra’ che imita i lucernari dei sottotetti e una carta da parati che si ‘accende’ al buio? Così puoi sognare di essere sotto le stelle anche se vivi al piano terra... Ecco tante idee per una casa illuminata in modo più moderno, funzionale e anche scenografico.

Luci a incasso e non

Grazie ai led, oggi la luce artificiale si può integrare direttamente nelle pareti, nei pavimenti e nei soffitti. I due sistemi più in voga sono:

  • I ‘tagli di luce’ incassati a scomparsa totale su qualunque superficie. Sono profili lineari ideali per creare linee luminose (larghe da 2,5 a 4,5 cm) verticali, orizzontali e oblique. Dotati di dimmer per variarne la luminosità, possono anche seguire il perimetro di intere stanze o dei mobili, disegnandone i contorni.
  • Le strisce led (strip) sono nastri luminosi lunghi 5 metri, che si possono tagliare su misura per essere installati anche in spazi ridotti e insoliti, come nicchie e mobili. L’importante è che sia garantita l‘aderenza alla superficie e si evitino surriscaldamenti, lasciando che circoli l’aria.
    La soluzione più amata? Inserire le strisce lungo il perimetro del controsoffitto, creando una ‘gola’ luminosa che definisce la geometria dello spazio. Un’idea di sicuro impatto? Installare una strip, magari colorata, alla base di un letto o un divano seguendone il profilo. Ricordati che, visto che la striscia deve essere collegata a morsetti per fili elettrici e a un alimentatore (ogni azienda ne indica il tipo), per evitare problemi è bene chiedere aiuto a un elettricista esperto.
  • Le applique a scomparsa: sono luci a led da incassare dentro la parete per simulare uno squarcio luminoso.

Luci effetto finestra

Non ti hanno permesso di aprire nuove finestre? Puoi simularle così:

  1. assembla 6 moduli quadrati a led in 3 file da 2, così da simulare i serramenti all’inglese e incorniciane i profili esterni con dei Washi Tape, per ricreare l’effetto cornice e davanzale [vedi Floalt di Ikea regolabile wireless, cm 30x30 €79,95 cad];
  2. inserisci in un controsoffitto il sistema ottico a led che riesce a ricreare l’effetto dei lucernari in mansarda: simula in modo fedele le variazioni atmosferiche e della luce solare durante il giorno [vedi CoeLux LS di CoeLux®, misure su richiesta, da €2.500].

Interruttori wireless

Sapevi che puoi ampliare e rendere futuristico il tuo impianto di illuminazione senza interventi murari? Nei Comandi in radiofrequenza Vimar Friends of Hue la trasmissione del segnale avviene via radio e i comandi si ricaricano premendo i tasti [Vimar, placca Eikon Evo, prezzo su richiesta]. Da questi interruttori, puoi gestire anche le lampadine speciali a led Hue [Philips €199,99 lo Starter kit E27 Hue White and color ambiance].

Il kit furbo

Trådfri è il sistema composto da una lampadina smart a led e da un telecomando [Ikea €29,95]: basta sostituire la lampadina standard con quella ‘intelligente’ e, con il telecomando portatile, potrai accendere e spegnere la luce a distanza o modificare l’atmosfera del locale regolando l’intensità luminosa, passando da luce calda a luce fredda.

L’app personalizzabile

Con Yno gestisci il sistema di automazione Yokis dai tuoi smartphone e tablet: potrai accendere le luci, spegnerle, regolarne l’intensità e programmarle con centralizzazioni e scenari per adattare la luce alle diverse esigenze quotidiane [Yokis, prezzo su progetto].

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Come illuminare l’armadio in mansarda

Arredare

Decorare la casa con le tonalità primaverili

Martina Zonno

Martina Zonno  •  Ispirando

Blogger CF Style

Non è necessario stravolgere la disposizione dei mobili per portare un po’ di primavera in casa, ma ti basterà cambiare qualche elemento d’arredo, come le tende, le federe oppure i vasi, per ottenere una trasformazione dell’ambiente con una spesa low cost.

Quando la primavera è nell’aria, è inevitabile lasciarsi trasportare dalle tonalità pastello, dai colori accesi e dai tessuti leggeri. Questo si riflette spesso anche nell’arredamento, con la necessità di portare in casa un tocco di freschezza e luminosità in più.

Ecco alcuni consigli e proposte di elementi d’arredo che ti aiuteranno a trasformare gli spazi per accogliere la primavera.

 

Colori primaverili
Tra i colori più gettonati, sicuramente vanno per la maggiore le tonalità pastello, come il rosa, il verde, il lilla e l’azzurro, perfettamente in armonia anche accostate tra loro. La mia moodboard verte molto sull’abbinamento del rosa, lilla e verde menta; armonici e delicati, questi colori doneranno luminosità anche quando saranno affiancati a tonalità più scure, come il grigio e il nero.

Tessuti primaverili
Le calde coperte di lana vengono sostituite da tessuti più leggeri, come il lino e il cotone. Come con la tenda Ombrè di Eightmood, che gioca con le sfumature di colore, la lucentezza del tessuto traslucido e le trasparenze.

Le fantasie primaverili
Tutto quello che presenta pattern floreali o elementi botanici sarà perfetto. Da provare su tovaglie, tende, runner, parure letto e anche sulle federe. Una coppia di cuscini, di cui uno a tinta unita e uno con una fantasia botanica, come le proposte di Magma e Profalax, saranno ideali per conferire un nuovo aspetto alla nostra zona living.

Cosa non può mancare:
Non potranno mancare i vasi per raccogliere i fiori freschi. Tra le novità più interessanti, il vaso in ceramica Kilali di Maisons Du Monde caratterizzato da bellissimi motivi in ceramica in contrasto con un verde menta decisamente primaverile.

Decorare

Come decorare con le frange

Dalle sfilate di moda ai salotti, le frange sfoggiano il loro fascino sartoriale. Noi le abbiamo usate per decori DIY ispirati alla Jazz Age.

Preziose in seta o di cotone in tutti i colori, le passamanerie con le frange si trovano di diverse altezze, da 2 fino a 60 cm. Scegli tra quelle a fili singoli, ritorte, a treccia. Dove comprare le frange? Trovi le passamanerie con le frange nelle mercerie e nei negozi di articoli per tappezzieri; oppure su: tessuti.com e perlesandco.it

PER LA LAMPADA: IL DECORO METTI-E- TOGLI

Stai per dare una festa e desideri aggiungere un tocco chic a un oggetto, per esempio a una lampada. Fissa le frange con del nastro biadesivo trasparente a forte tenuta.

LE SEDIE CON IL ‘GONNELLINO’

Come abbiamo fatto noi, con ago e filo in tinta cuci il bordo delle frange con piccoli punti nascosti sui tessuti o sulla paglia. Su metallo o plastica, puoi usare la colla a caldo.

LA BACHECA DÉCOR

Profila un pannello di compensato con gli stucchi modanati o le cornici in gesso. Fissali con la colla specifica o con i chiodini, quindi dipingi pannello e profili con un colore a contrasto con la parete. Con la colla a caldo fissa la passamaneria con le frange.

I VASI VESTITI

Taglia la passamaneria in misura della circonferenza del vaso più 1 cm e, con ago e filo in tinta, cuci le parti tagliate per evitare che il bordo sfili. Posiziona quindi il nastro biadesivo sul vaso, togli la pellicola di protezione e fissa il bordo della passamaneria, tendendolo con cura.

DECORA LE LAMPADE

Crea un copri lampade dal dettaglio fashion. Doppie o singole, le frange sanno dare quel tocco frou-frou ai paralumi. Ti basterà cucire o incollare frange di diversi colori, singole o sovrapposte.

I TAVOLINI DAL LOOK ANNI ’20

Mini, rosa shocking o maxi, in un sofisticato rosso bordeaux. Le frange vestono i coffee table con un decoro last minute: fissa il nastro biadesivo trasparente sul bordo dei vassoi e applica la passamaneria. Taglia l’eccedenza e infine cuci i bordi

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Cucina

10 finiture per le ante della cucina

Quali sono le finiture per le ante, più adatte alle tue esigenze? Progetta la tua cucina partendo dai materiali.

1 - Fenix NTM®

Ipertecnologico e piacevole al tatto, è facile da ‘usare’ e pulire. Opaco e antimpronta, c’è in 19 colori.
Il Fenix NTM® è composto per il 70% di strati di carta: l’anima è impregnata con resine termoindurenti, la superficie esterna è trattata nanotecnologicamente con resine acriliche. Resistente a muffe, acqua, abrasioni e calore secco, è antibatterico. Eventuali graffi si riparano così: mettere sulla parte danneggiata della carta assorbente umida e passare il ferro da stiro a 120 °C per 10 secondi; poi risciacquare con acqua tiepida e un panno in microfibra.

Come si pulisce

Dopo l’uso quotidiano, è sufficiente passare un panno inumidito con acqua calda, più un detergente neutro o uno sgrassatore.

2 - LACCATO

Infinite tonalità e finiture: con il laccato crei la tua cucina tailor made in multicolor.
Le ante in laccato sono formate da un pannello in mdf verniciato più volte a spray, in modo da ottenere una superficie uniforme e omogenea lucida o opaca in una quantità di colori praticamente infinita. È sensibile alla luce diretta del sole (per questo il colore con il passare del tempo può variare), ai graffi e alle abrasioni.

Come si pulisce

Bastano un panno morbido umido e detergente neutro; per le macchie ostinate,
serve alcol diluito in acqua. Assolutamente vietati ammoniaca e abrasivi.

3 - VETRO

Lucido od opaco, per nulla fragile, è pratico e funzionale e dona un tocco raffinato alla cucina.
Il vetro, dalla grande resa estetica, è anche ecologico perché, come il telaio in alluminio al quale è fissato, è totalmente riciclabile. Impermeabile e non poroso, è insensibile a calore, parassiti e muffe e, poiché è temperato, è 5 volte meccanicamente più resistente di un vetro normale.

Come si pulisce

Sensibile a impronte e polvere, deve essere pulito periodicamente con un detergente specifico. Nel quotidiano basta un panno carta con un po’ d’alcol.

4 - PET

Super-igienico, performante ed ecologico, è perfetto per una cucina giovane & easy-chic.
Ecosostenibile e 100% riciclabile il PET (proprio quello con cui sono fatte le bottiglie per l’acqua) è ottimo per rivestire le ante delle cucine poiché ha una superficie brillante, è igienico e molto resistente a graffi, luce, macchie e calore.

Come si pulisce

Passa un detergente per vetro o alcol con un panno in microfibra. Vietati acetone, sgrassatori aggressivi e pagliette. Per evitare aloni, asciuga con un panno in cotone.

5 - ACCIAIO

Dai ristoranti alle nostre case: un materiale ‘inattaccabile’ per una cucina come quella degli chef!
Una volta utilizzato solo nelle cucine professionali, oggi l’acciaio è sempre più presente nelle nostre case perché indistruttibile, antibatterico, igienico e resistente al calore. Richiede, però, attenzioni particolari perché il calcare dell’acqua tende a rovinarlo e a creare aloni se non viene asciugato subito.

Come si pulisce

Si passano acqua e sapone neutro con una spugna non abrasiva seguendo le linee della satinatura, poi si asciuga subito la microfibra. Per le macchie resistenti c’è il detergente specifico.

6 - GRÈS

Di grande impatto perché riesce a riprodurre esteticamente altri materiali, è anche green.
Il grès porcellanato si ottiene sinterizzando (cottura in forno ibrido a 1.300 °C) una miscela di materie prime naturali come argilla, rocce granitiche, sabbia e pigmenti ceramici. Lavorato in lastre sottili, è resistentissimo a graffi e abrasioni, calore e urti, impermeabile, antibatterico e può imitare altri materiali di pregio. È anche riciclabile.

Come si pulisce

Si passa una spugna bagnata, con un detergente neutro o uno sgrassatore. Meglio non lasciar seccare le macchie per evitare, poi, aloni.

7 - LAMINATO

Disponibile in tantissime finiture e colori, può riprodurre l’effetto (anche tattile) di altri materiali.
Le ante in laminato si formano pressando fogli di carta impregnati con resine sintetiche. Con speciali lavorazioni di postformatura si riescono a ottenere ante
curvate e senza spigoli. Igienico e resistente a graffi e abrasioni, è sensibile al calore.

Come si pulisce

Lo sporco quotidiano si elimina con un detergente neutro passato con panno in microfibra; per quello ostinato usa il detersivo per i vetri con una spugna. Asciuga subito dopo, per evitare aloni.

8 - LEGNO

Naturale al 100%, non esiste più solo in versione ‘classica’ ma anche contemporanea e industrial.
Il legno è l’unico materiale ‘vivo’ che, nel tempo, subisce delle naturali modifiche in risposta all’ambiente in cui si trova e all’uso quotidiano. Con le nuove finiture (oliatura, verniciatura, sbiancatura...) si adatta a ogni stile, dal classico al più attuale. Le ante in questo materiale sono molto resistenti e durevoli ed eventuali graffi o segni di usura si riparano facilmente.

Come si pulisce

Per macchie e unto si passa un panno morbido inumidito con acqua e detergente neutro seguendo il senso della venatura, poi si asciuga. Vietati candeggina e solventi.

9 - POLIPROPILENE

Funzionale e easy, perfetto per cucine giovani, ha tantissime finiture per soluzioni su misura.
Il polipropilene (PP) è un polimero termoplastico, privo di cloro, resistente a calore, luce e umidità. Valida alternativa a PVC e ABS, è quindi ben adatto all’impiego in cucina e nell’arredo.

Come si pulisce

Si usa un panno in microfibra, imbibito con sapone di Marsiglia o detersivo neutro diluito in acqua. Evitare assolutamente solventi e detersivi abrasivi o con alcol, acetone o ammoniaca.

10 - TERMOSTRUTTURATO

Dal legno venato all’effetto cemento: con questo materiale puoi giocare all’infinito.
Le ante in termostrutturato sono formate da un pannello in fibra legnosa rivestito da uno strato decorativo più resina melaminica che viene ‘strutturato’ ad alta temperatura per assumere l’aspetto dei materiali più vari. Molto durevole, resiste bene a graffi e sostanze chimiche.

Come si pulisce

Si usa un panno morbido con detergente neutro. Per le macchie più ostinate serve una spazzola morbida o una spugna, con detersivi liquidi o detergenti neutri.

Ispirazioni

Una dimora storica arredata con pezzi di design e modernariato

Conciliare i fasti del passato al vivere più giovane è possibile... come qui, a casa di una famosa fashion influencer.

Siamo a Parma, a casa della fashion influencer Carlotta Rubaltelli, blogger di Style and Trouble, e di Federico Avanzini, talentuoso fotografo che condivide con Carlotta la vita sentimentale e quella professionale. Dopo cinque mesi di restauri e il lavoro di rifinitura della nostra stylist Giovanna Fra, l’appartamento di famiglia a palazzo Politi è finalmente pronto ad accoglierli.

Le scelte fatte

Nonostante il favoloso impianto seicentesco, questa vuole essere una casa giovane: Carlotta e Federico non desideravano degli ambienti di rappresentanza ma spazi da vivere, adatti alle loro esigenze. Che hanno dettato, anzitutto, la creazione di due bagni e una cabina armadio per Carlotta (...ça va sans dire!).

Il tocco di stile

Il fasto antico dei saloni affrescati non ha precluso il mix di modernariato e design. Se c’è attenzione e rispetto si può fare tutto, l’importante è giocare di equilibrio tra cose non eccessive e pezzi non troppo anonimi, che in un contesto come questo sparirebbero.