Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 5 giugno 2019!
C’è una frase che sento spesso e amo poco. 'A poterselo permettere'. A volte sembra voler suscitare, in chi ha qualcosa di bello, un sentimento di disagio o addirittura di vergogna. Penso ci si debba vergognare per ciò che si fa o si dice, non per ciò che si ha (o che si è), a meno, naturalmente, di averlo rubato... Ma soprattutto l’espressione 'A poterselo permettere' non mi piace perché manca di fantasia, come dimostra il balcone di zia Antonietta...
Ottant’anni, capelli rossi e occhi verdi, un concentrato di vitalità: è la prozia di mio marito. Sul balcone lungo e stretto del suo bilocale sul litorale abruzzese riesce a mettere a tavola una dozzina di ospiti grazie a un Fai-da-Te Economicissimo: un’asse di compensato profonda quanto una tovaglietta all’americana incernierata al parapetto, da sollevare per i pranzi in compagnia nei giorni d’estate. Ho sempre pensato con allegria allo spasso dei dirimpettai per quella tavolata ‘lineare’, i commensali fianco a fianco a guardare nella stessa direzione, oltre i palazzi dove il mare un po’ s’immagina e un po’ s’intravede. E alla ingegnosa vitalità di zia Antonietta, che si è inventata la terrazza-per-ricevere che non ha.
Come mia madre che negli Anni ’70 si portava una sdraio e un catino d’acqua sul balcone e usciva con bikini e sabot a far finta che fossero ferie d’agosto. O come la mia amica P. che abita in mansarda e apparecchia il tavolino per far mangiare i bambini sotto la finestra del tetto, nella pozza di sole sul pavimento.
Siamo la ‘indoor generation’, raccontano due sorprendenti video di Velux: viviamo il 90% della vita in casa e in media passiamo appena un’ora alla settimana nella natura! Abbiamo bisogno di più luce naturale, di cielo, di Verde. Dobbiamo conquistarceli, e questa è la stagione che più invoglia. Non è questione di poterseli permettere, ma di saperli immaginare. Perché le cose che ci fanno stare bene non sono necessariamente costose, e cominciano sempre così: da una fantasia.
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 194 del nuovo CasaFacile in edicola dal 5 giugno 2019.
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag#casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
Fiori di tutti colori: questa è l’immagine che più di tutte rappresenta la primavera.
Se non siamo forniti di un giardino e alberi dalle tinte pastello, possiamo rimediare vestendo la nostra porta di ingresso.
Si può pensare ad una soluzione semplice ed economica, come una ghirlanda, fatta con trucioli di legno colorati con la vernice spray.
Oppure possiamo arricchire la porta d’entrata con ogni sorta di fiori, freschi o secchi. Anche finiti nel caso il nostro pollice sia tutt’altro che verde! Ormai in commercio se ne trovano di ogni forma e colore.
Un secchiello 'tagliato' a metà è l’ideale da appendere alla porta per creare un effetto originale e meno scontato della classica, comunque bellissima, ghirlanda.
Se invece vivete in una zona dove esiste il rischio di essere derubati, ho provato a trovare una soluzione, perché tutti dovrebbero avere il diritto al colore! I vasi grandi e colmi di terra sono pesantissimi e dovrebbe rendere difficilissima l’impresa di rubarli.
Potete usare un tappeto fiorato (è un pezzo di uno più grande, vecchio e malandato) come ho fatto io.
Altra alternativa, una cassetta della posta(nel mio caso un pezzo di recupero che ho spruzzato con della vernice spray per riportarla a nuova vita). Nessun dramma se viene sottratta, ma in ogni caso è avvitata al muro! Dentro mettete una piccola vaschetta per l’acqua per i fiori freschi!
Tieni in ordine l’angolo studio o i flaconi per la cura del corpo in bagno con un organizer da parete.
Perfetto se non hai a disposizione molti cassetti o armadi, basterà appenderlo ad una parete o una porta ed il gioco è fatto! A seconda di ciò che vorrai riporre nell’organizer, crea degli scomparti su misura. Puoi realizzare infinite combinazioni modificando le dimensioni delle tasche.
Segui il tutorial e cuci il tuo organizer da parete facendo attenzione a scegliere un tessuto molto spesso, come il canvas di cotone che trovi ad esempio su The ColorSoup. Per il mio progetto, ho scelto un pattern a triangoli disegnato da Silvia di Illumino Home Ideas. In alternativa al tessuto robusto da arredamento, puoi anche utilizzare il cotone, ma ti servirà anche uno stabilizzatore o dell’ovatta in fogli per rendere il progetto più corposo.
Occorrente
due rettangoli di canvas di cotone stampato 42x33 cm
un rettangolo per la tasca piccola 13x33 cm
un rettangolo per la tasca grande 21x33 cm
due rettangoli 12x6 cm per i passanti
25 cm di nastro
una bacchetta di legno per decorazioni
filo per cucire bianco Gütermann
forma angoli Prym
forbici per tessuto
macchina da cucire
pinze per tessuto Prym
Acqua Marker Prym
spilli
una tazzina da caffè
Come si fa
Prepara la tasca superiore (rettangolo 13x33 cm):
Stira entrambi i bordi di 33 cm verso l’interno per 1 cm.
fai una cucitura dritta su uno dei bordi.
posiziona la tasca su uno dei due rettangoli 42x33 cm tenendo l’orlo appena cucito a 6 cm dal bordo superiore;
spilla la parte inferiore in modo che non si muova e fai una cucitura dritta sull’orlo inferiore, unendo così la tasca al rettangolo grande.
Fissata la tasca, misura il centro della stessa ed effettua un segno con l’Acqua Marker (andrà via una volta bagnato con acqua).
fai un una cucitura dritta che servirà a creare due differenti scomparti nella stessa tasca, avendo cura di bloccare la cucitura all’inizio ed alla fine.
Prepara la tasca inferiore (rettangolo 21x33 cm):
fai un orlo nella parte superiore del rettangolo.
posiziona la tasca sul rettangolo al quale abbiamo cucito la tasca più piccola. Fai combaciare il lato senza orlo della tasca grande con la base del rettangolo grande.
fissa la tasca con le pinze per tessuto.
Prepariamo i passanti
stira, per 1 cm verso l’interno, tutti e quattro i bordi di 12 cm dei piccoli rettangoli;
fai delle cuciture dritte.
Assemblaggio dell'organizer
posiziona i due passanti piegati a metà rovescio contro rovescio sopra la tasca piccola ad una distanza di 12 cm l’uno dall’altro;
sovrapponi il rettangolo grande su quello con le tasche, dritto contro dritto, e blocca il perimetro con le pinze per tessuto;
con la tazzina da caffè e l’Acqua Marker disegna degli angoli arrotondati e taglia il tessuto in eccesso.
fai una cucitura lungo tutto il perimetro, lasciando nella parte inferiore un foro non cucito di 10 cm che servirà per rivoltare il lavoro.
rivolta bene il lavoro aiutandoti con il forma angoli Prym.
stira e ribatti tutto il perimetro con una cucitura dritta a distanza piedino dal bordo.
posiziona la bacchetta di legno all’interno dei passanti;
fai due piccole cuciture dritte alle estremità del nastro in modo da creare i passanti che sorreggeranno la bacchetta;
inserisci le estremità della bacchetta nel nastrino.
Dal 7 al 9 giugno, nel capoluogo partenopeo andrà in scena la prima fiera dedicata al design d’autore: 60 designer in esposizione, design talks e collaborazioni illustri.
Se siete a Napoli, non perdetevi la prima edizione di EDIT Napoli, dal 7 al 9 giugno. Ideata dall’imprenditrice Emilia Petruccelli e dalla curatrice di design Domitilla Dardi, è una fiera dedicata ai designer maker: responsabili dei progetti dal concept alla produzione, dal branding alla distribuzione.
Negli spazi dello storico Complesso di San Domenico Maggiore, ci saranno circa 60 espositori selezionati tra nomi noti e talenti emergenti, con proposte originali frutto di processi di produzione di alta qualità.
La manifestazione si aprirà con gli EDIT Talks, due tavole rotonde curate dal critico Marco Petroni, ispirate ai rituali napoletani per eccellenza, O’ Cafè e Design Kitchen. Nerina Di Nunzio si occuperà invece di EDIT Table by Food Confidential, una piattaforma che collega imprenditori del mondo della ristorazione e dell’hotellerie a designer e artigiani. Molte le sinergie attivate per questo evento: tre studi di design internazionali sono stati invitati a collaborare con artigiani locali per creare una serie di prodotti a marchio 'Made in EDIT', infine una giuria di esperti assegnerà il premio per il miglior inedito, il prodotto che meglio rappresenta l’attenzione al processo e il rispetto del patrimonio culturale, valori chiave del design contemporaneo secondo le ideatrici di EDIT Napoli 2019.
EDIT Napoli, 7 – 9 giugno 2019 Complesso San Domenico Maggiore - Napoli info: editnapoli.com/
L'ambiente della casa in cui i vostri bambini passano la maggior parte del tempo è la loro cameretta che deve essere 'sana' e confortevole!
Muoversi liberamente, essere circondati da oggetti e colori che stimolano la creatività, avere armadi capienti e ‘facili’ da usare: la cameretta giusta parte delle esigenze dei suoi giovani abitanti. Ecco 5 regole importanti per creare un ambiente sano e confortevole.
Scegli prodotti vernicianti o tappezzerie in classe A+ e applica le carte da parati con collanti privi di sostanze volatili dannose.
Arieggia più volte anche per breve tempo, la cameretta quotidianamente e, in particolare, a lungo (anche per una settimana, nelle ore calde della giornata) subito dopo aver tinteggiato: è quello il momento in cui è massimo il rilascio di sostanze volatili (i tempi di asciugatura variano da materiale a materiale e sono indicati dal produttore).
Verifica periodicamente la pulizia dei filtri dei condizionatori per evitare il propagarsi di polveri. Mantieni la temperatura tra i 18° i 22°, con umidità tra il 40 e il 60%.
Tieni esposti meno oggetti possibile (giochi e libri riponili in scatole chiuse), spolvera e lava periodicamente sia gli arredi sia il tessile (tende, cuscini, tappeti, peluches, copriletti...) utilizzando detergenti ecologici a base di componenti naturali.
Preferisci materiali ecologici per tutti i mobili e i complementi d’arredo e per la loro verniciatura.
1. Töjbox [Woud, 112x38x200cm, €669], 2. Two Step [Inno, 100x46x179cm, €429], 3. Ikast [Maisons du Monde, 162x122x45.5cm, €199], 4. Grid Coat Stand [Kristina Dam Studio, 80x40x160cm, €524], 5. Curve [Schönbuch, 100x165x30cm, a partire da €333], 6. Organizer Appendiabiti Linn [Brabantia, 57x99.5x190cm, €159], 7. Tati appendiabiti piccolo [Asplund, 100x41.6x155cm, prezzo su richiesta], 8. Toj Clothes Rack Small [Normann Copenhagen, 160x79.5x59.5cm, €310].
Gli stender appendiabiti sono arredi pratici e versatili che, grazie alle nuove proposte di design, diventano bellissimi elementi decorativi da lasciare a vista.
Gli stender porta abiti sono arredi funzionali e utili che ci consentono, con poco ingombro, di avere dello spazio in più dove riporre abiti e cappotti.
Sono perfetti negli appartamenti piccoli per sostituire, con alternative più leggere e salva spazio, i classici armadi. Sono una ottima soluzione per chi vive in affitto, per una camera degli ospiti o nelle case vacanze. Possono inoltre essere spostati da una stanza all’altra a seconda delle esigenze. Li possiamo posizionare all’ingresso di casa per appendere le giacche, in camera da letto per lasciare a portata i capi più utilizzati ma anche in bagno o in ufficio. Insomma, gli stender appendiabiti sono arredi davvero pratici e flessibili.
Dimenticate i classici stender in metallo e con ruote. I nuovi modelli sono di design e belli da vedere e possono diventare dei veri e propri elementi decorativi all’interno della casa.
Tra la proposte in commercio troviamo tanti stili diversi. Dagli stender in metallo, come il modello dal design pulito di Kristina Dam Studio, a quelli in legno come il Tra-ra di Zilio A&C. Possiamo scegliere tra uno stile più semplici e pulito, come gli appendiabiti di Normann Copenhagen o Woodman, o optare per un design più originale come quello di Caimi Brevetti che ricorda la forma di una cabina da spiaggia (non sarebbe perfetto in una casetta al mare?).
Oggi alcune aziende producono anche stender porta abiti dedicati ai bambini. Questi modelli sono in linea con il metodo educativo Montessori secondo cui, nella cameretta, gli arredi dovrebbero essere a 'misura di bambino' per aiutarlo a diventare più indipendente nelle attività quotidiane. Ha un look vintage lo stender di Ferm Living in metallo grigio o rosa, in legno e dalle linee semplici è invece il modello proposto dalla marca francese Mum and Dad Factory. Dalla Finlandia arriva l’appendiabiti di BEdesign, uno stendino in metallo dalle linee geometriche realizzato sia in misura da adulto che in versione 'mini'.
Restyling - opzione 1 Pittura Moss Green 1077 e Green Trail 1071 [Wilson & Morris], lampada Wohlert [Louis Poulsen, ø cm 30 € 520], specchio con ripiano Loomy [Ligne Roset]. tele [Christopher Pisk]. passatoia Vera [Pappelina, cm 70x150 € 119].
Un ingresso di casa come tanti. Non c’è niente di ‘sbagliato’, però manca quel non-so-che a renderlo accogliente.
Cara CasaFacile, vorrei dei consigli per rinnovare l’ingresso: è stretto e lungo, ma mi piacerebbe farlo sembrare meno angusto e più accogliente. Posso nascondere il calorifero? E avere anche uno specchio?
Queste 3 proposte di relooking sono semplici ma d’effetto perché seguono la regola d’oro: negli ambienti difficili, bisogna trovare un punto focale, qualcosa che diventi protagonista...
Restyling in verde salvia - Moss Green 1077
Minimizzare la parete con il chiaro-scuro. Dividendo in due per il lungo le pareti con lo stesso colore in tonalità diverse, si spezza la rigidità dello spazio. In questo caso non occorre mascherare la porta né il calorifero, che resta mimetizzato da uno dei due colori. I bolli bianchi del tappeto, tracciano un ‘sentiero’ e sono in armonia con la lampada.
Restyling azzurro - Nice Blue 2044
Rendi la porta punto focale. Qui l’idea è rendere protagonista la parete della porta con una wallpaper, e colorare il resto. Il calorifero, circondato dal piano d’appoggio aperto sul fronte, ‘chiama’ delle mensole. Ora l’ingresso sembra più corto! Il tappeto è in tinta unita perché deve ‘scaldare’, ma non rubare la scena.
Restyling nei toni della terracotta - Pagoda Red 1051
‘Abbassa’ otticamente il soffitto. In questa proposta, il bianco definisce una porzione delle pareti e viene ‘abbracciato’ dal colore, che ingloba il soffitto. Risultato? L’ingresso si riproporziona. Il calorifero è in un mobile chiuso da un pannello forato.
Dal 5 giugno 2019, il nuovo numero di CasaFacile è in edicola. Ecco cosa trovi al suo interno!
Il nuovo numero di CasaFacile ti aspetta in edicola dal 5 giugno 2019. Tante pagine in più per ospitare ogni mese i temi più amati: un'intera sezione 'prima&dopo', consigli utili (progetti, budget, misure, arredi da comprare, materiali da scegliere) per passare dal sogno alla realtà...
Ecco il sommario del numero di giugno 2019:
{ COSA C'È DI NUOVO }
News & Trend
Talent Scout
Gli shopping del mese
Tendenza bambù
Icone del design
{ SCUOLA DI STILE }
Un distillato di eleganza... In un’elegante casa romana epoche e stili convivono con ironia. Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘I saw the light’ di Todd Rundgren
Potere alla dolcezza. I classici pattern floreali sono rivisitati con gusto contemporaneo. Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Clearly’ di Grace WanderWaal
L'effetto rigenerante del colore. Cuba e Sicilia si incontrano nelle mini-case dai toni vitaminici. Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Metti una sera a cena’ di Ennio Morricone.
{ FOCUS } — OUTDOOR
Guida ai prodotti ‘must have’ per vivere (era ora!) la stagione all’aperto.
{ PRIMA&DOPO }
Un prima&dopo speciale: ecco come è nato il CasaFacile Design Lab 2019 (e cosa puoi copiare!).
A tutta leggerezza. Il bilocale Anni ’90 si rinfresca con un (quasi) total white.
Carta da parati sulle piastrelle
Due appartamenti da mixare per renderli più funzionali
{ IDEE E SOLUZIONI }
Salvabudget libreria
Come illuminare le mensole
11 divani super resistenti
Le porte scorrevoli a vista
Sfruttare le altezze in cucina
Risparmiare acqua preziosa
La domotica oggi è smart
{ DÉCOR E VERDE }
Nuove idee per le pareti
La tavola sa di vacanze
I consigli della Fiorellaia
I fiori recisi durano di più
Scopri la Ceropegia Woodii
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CACCIA AL DETTAGLIO PERFETTO Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 194 del nuovo CasaFacile in edicola dal 5 giugno 2019.
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestylee#dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
Durante le passeggiate, mio figlio raccoglie spesso sassi e rami. Se anche tu, come lui, collezioni questi elementi naturali, questo tutorial ti suggerisce come riutilizzarli in modo creativo!
Occorrente
Sassi lisci e piuttosto piatti (l'ideale sono i ciottoli di fiume)
quotidiani
colla vinilica
forbici o taglierino
Come si fa
Lava bene i sassi con acqua corrente e falli asciugare.
Seleziona dai quotidiani le lettere che ti servono per comporre i nomi che vuoi scrivere. Divertiti a giocare con lettere maiuscole e minuscole, con diversi caratteri tipografici, e inserendo qualche tocco di colore.
Stendi con il pennello un po' di colla vinilica leggermente diluita sul sasso, e appoggia le varie lettere. A nome ultimato, stendi un ultimo strato di colla sopra il nome.
Lascia asciugare per una notte ed ecco i segnaposto pronti.
Nella loro semplicità, questi sassi segnaposto sono molto versatili: qui li ho posati su una mise en place dal sapore rustico e montano, accostandoli a una tovaglia a quadretti, elementi di legno e rami di rosmarino. Ma staranno benissimo anche su una tavola estiva dal sapore marino, con tovaglia e piatti che richiamano il colore del mare ed elementi come corde e conchiglie.
Le chambre d'hôtes sono strutture di accoglienza simili ai Bed and Breakfast, con un massimo di cinque camere, ricavate in antiche case private che vengono ristrutturate mantenendo con una forte attenzione al territorio e alle tradizioni.
La Provenza: come non amare questo angolo di Francia, con le sue dolci colline, i paesini arroccati, la lavanda, e soprattutto le sue dimore ricche di fascino e stile.
Sono da poco rientrata da una settimana in questi luoghi e sono rimasta affascinata dalla cura con cui sono arredate le loro chambre d'hôtes. Dal viaggio mi sono portata a casa qualche spunto per personalizzare la mia casa e il mio 'posticino', nei prossimi restyling.
Dettagli che richiamano le contaminazioni tra i popoli
Rievocare la storia con qualche tocco etnico anche nei locali più classici sembra un azzardo? Basta qualche dettaglio, chiaramente ben inserito nel contesto generale, per rievocare culture lontane e antiche migrazioni anche nelle case più classiche. In Provenza ho trovato vari richiami alle conquiste arabe del passato, dettagli che non stonano ma anzi, fanno risaltare la classicità generale. Una brocca per l’acqua utilizzata come porta asciugamani, lampade importanti per giocare con l’altezza dei soffitti, punti luce sui tavolini della zona colazione per creare atmosfera.
Recupero dei pezzi di una volta
Anche unire dettagli moderni con pezzi antichi è uno stile che aiuta a creare un contesto molto personale in cui sentirsi a casa più che in un albergo. Una vecchia cucina economica, per esempio può essere reinventata come mobile da ingresso e impreziosita da lampade importanti che giocano sul tono dei colori della terra. Oppure un’antica credenza per i piatti riutilizzata come arredo per nascondere la televisione, elemento forse necessario, ma che potrebbe stonare in un salotto così morbido e accogliente.
Fusione di interni ed esterni
Visto il clima mite e i grandi spazi, spesso queste strutture hanno meravigliose aree esterne. Ho apprezzato moltissimo i giochi con cui i colori esterni hanno 'invaso' gli spazi chiusi e come, viceversa, gli spazi aperti siano stati arredati come veri e propri salotti. Un bagno importante, per esempio, può giocare con i toni del giardino su cui si affaccia, magari approfittando dell’ampiezza della stanza per azzardare una chaise longue da cui godere del panorama e rendere meno dispersivo un contesto così grande. Allo stesso modo un’ampia area esterna può non scendere a compromessi con la riservatezza modulando su più livelli le aree di accoglienza e creando piccoli salottini appartati da cui godere di un buon libro o un bicchiere di rosè ghiacciato!