Come appendere i piatti decorativi
I piatti possono diventare un originale modo per decorare le pareti. Scopri come appenderli in sicurezza.
I piatti si appendono con ganci in ferro o adesivi. Se usi i primi devi misurare il piatto: un lato se è quadrato, il diametro se è tondo e una delle diagonali se è ovale. Quindi compra il gancio più adatto per ogni piatto e aggancialo sul retro. Se scegli gli adesivi, comprali in base al peso dei vari piatti.
Occorrente
- ganci metallici a molla
- attaccaglia adesiva
- tasselli
- viti a elle
- trapano
- cacciavite
- chiodi
- martello
Come si fa
- Pulisci e sgrassa il retro dei piatti alla perfezione.
- Applica il gancio adesivo o la molla al piatto.
- Pianta un tassellino o un chiodo nel muro e appendi i piatti nella composizione che vuoi.
I piatti come elemento decorativo
4 consigli per decorare le pareti con i piatti
I piatti décor da appendere
Come colorare le fughe delle piastrelle
Scopri come rendere le fughe delle piastrelle un elemento anche décor!
Le fughe servono per assorbire le tensioni a cui sono sottoposte nel tempo le superfici rigide come le piastrelle (cambio di temperature o assestamenti strutturali del palazzo). Perché non renderle un elemento anche décor?
Occorrete
- piastrelle
- distanziatori a croce
- stucco in polvere colorato
- spatola
Come si fa
- posa le piastrelle usando dei distanziatori a croce, miscela con acqua lo stucco in polvere Ultracolor Plus [Mapei € 15,49/2 kg].
- stendilo in diagonale nelle fughe, facendolo penetrare bene con il frattone gommato [Nespoli € 5,50].
- Passa uno straccio asciutto, una spugna inumidita e, dopo 12 ore, lava con Deterdek [Fila € 8,95] diluito come da scheda tecnica.
Subway tiles: le piastrelle della metropolitana
Il fascino delle cementine
50 Artigiani (R)esistenti alla 5ª edizione di Week Hand – Festival del Fatto a Mano
Lucrezia Sarnari
Saranno 50 gli Artigiani (R)esistenti che parteciperanno alla quinta edizione di Week Hand - Festival del Fatto a Mano che strizza l’occhio alla sostenibilità.
Torna, infatti, il 21 e il 22 settembre 2019, sempre a Foligno, nella splendida cornice di Palazzo Trinci, la manifestazione che porta in Umbria l’artigianato di qualità.
Anche quest’anno arriveranno da tutta Italia i creativi, scelti dopo un’accurata selezione, che daranno vita a due giorni di incontro, scambio e confronto sui temi del nuovo artigianato.
Gli artigiani porteranno a Foligno le loro creazioni, tra le quali gioielli, illustrazioni, ceramiche, accessori e borse, profumi e tanto altro.
Come ogni anno l’Associazione Make, che organizza il festival, ha scelto 50 tra gli oltre 250 artigiani candidati, selezionati in base alla rarità e alla bellezza delle tecniche artigianali, il talento, l’estro e la creatività.
Durante i due giorni di Week Hand, come di consueto a fare da contorno alla mostra mercato, una delle più attese dell’anno nel panorama dell’handmade nazionale, ci saranno tanti laboratori per bambini, workshop per adulti e tante aree live per divertirsi insieme.
Perché Artigiani (R)esistenti? Perché esistere come artigiani oggi è anche un po’ resistere: ai tempi, alle difficoltà, alle problematiche di essere impresa o di diventarlo. Passione, talento e tenacia possono essere le giuste armi per andare avanti e farlo con il sorriso!
Inoltre quest’anno Week Hand si rinnova in chiave green. L’associazione Make ha infatti deciso di rispettare l’ambiente e di ridurre al minimo le stampe dei materiali pubblicitari, sfruttando al massimo il web per la diffusione dell’evento; in più tutti gli utensili usati durante il festival saranno ecosostenibili e i materiali usati nei workshop avranno un occhio di riguardo all’impatto sul territorio. Inoltre a tema green anche alcuni laboratori organizzati dalla Cooperativa Densa durante la due giorni di Palazzo Trinci: i più piccoli infatti rifletteranno riguardo i temi del vivere quotidiano, i cambiamenti climatici e gravi impatti che gli scienziati prevedono se la popolazione mondiale non modificherà le modalità di consumo quotidiano delle risorse. Un Festival che ha come obiettivo quello di avvicinare il grande pubblico alla nuova cultura dell’artigianato e a modelli manifatturieri più sensibili, a stili di vita più consapevoli e a comportamenti di consumo più sostenibili.
Di seguito l’elenco completo dei 50 Artigiani (R)esistenti che parteciperanno a Week Hand 2019: AB di Alessia Barbarossa, Abiuno, Artementa, Babel, Back From Rubbish, Bananamama, Buh lab, Calluna cartilegi, Cellaimo, Cera una Bolla, Ceramica Pop, Chez Blanchette, Cou.cou.ja, Drawingfish, E.Lorraine, Filotrama, Geografica, Hang Design, I sew so I don’t kill people, In itinere, IsaeIsa Ceramiche, Kitcut studio, Kosmika, Laboratorio Nido, LAB75, LABEL, Lacasaditania, Le Cose Che Sono, Leaf ceramics, LeNereidi, LINDANERA, Luthopika, Marzamemi fatto a mano, Midorj Jewels & Design, MudMoiselle Ceramica, Nivule + Pesci Rossi, NUOVA LINEA Produzioni di design, Officina Typo, Officine Gualandi, Ossi di Seppia, Pamphlet, Pollicenero, Roberta Parlapiano, Roger Cavinatto, Studionat, Ta Petite, Tack!, Tiche clothing, Usta e Wawas.
Special guest: Ideastars, NunaPaper, Naïf Lab, Creattive Compagnie, Emanuela Marchetti creative design.
CasaFacile a Orticolario 2019
Ti aspettiamo con tanti workshop gratuiti a Villa Erba sul lago di Como dal 4 al 6 ottobre 2019: entra a Orticolario con lo sconto lettori e iscriviti subito ai laboratori di giardinaggio creativo!
Il team di CasaFacile ti aspetta dal 4 al 6 ottobre 2019 all’11a edizione di Orticolario, l’evento culturale e artistico dedicato a chi ama la natura, ospitata nel parco storico di Villa Erba, dimora ottocentesca, a Cernobbio (Como).
Gli insoliti protagonisti questa volta saranno bacche e piccoli frutti: nei nostri laboratori fai-da-te giocheremo con questi elementi un po’ fuori dagli schemi per realizzare creazioni sorprendenti.
Le nostra attività sono tutte gratuite, ma per entrare a Orticolario occorre il biglietto: sul numero di CasaFacile di settembre c’è il coupon sconto a pagina 184, presentalo alle casse per avere diritto all’acquisto di due ingressi al costo di 15 euro a persona anziché 18.
I LABORATORI GRATUITI DI CASAFACILE
presso Ala Lario - spazio 31
VENERDÌ 4 OTTOBRE
_ore 15-16 ‘Flower bag’ con Silvia Magnano.
Creiamo insieme un accessorio super modaiolo per le appassionate: una mini borsa in muschio, fiori e piante!
SABATO 5 OTTOBRE
_ore 11-12 ‘Talee per balconi alternativi’ con Lefty Gardens.
Spighe scure, capsule spinose, bacche rosse: come creare una balconiera originale sfruttando la bellezza non convenzionale delle piante insolite.
_ore 15-16 ’Mini-terrari sospesi in boules di vetro’ con Giusi Silighini.
Ispirandosi alle navi in bottiglia, Giusi inventerà fiabeschi mondi verdi in miniatura, da appendere in casa.
DOMENICA 6 OTTOBRE
_ore 11-12 ‘Talee per balconi alternativi’ con Lefty Gardens.
Spighe scure, capsule spinose, bacche rosse: come creare una balconiera originale sfruttando la bellezza non convenzionale delle piante insolite.
_ore 15-16 ‘Micro-mondi in tazza’ con Giusi Silighini.
Realizziamo insieme deliziose creazioni verdi all’interno di tazze vintage, con sassi e piccoli animali che le animano.
COME ISCRIVERSI AI WORKSHOP DI CASAFACILE
Manda una mail indicando il giorno e il workshop a cui vuoi partecipare (lasciaci anche un numero di cellulare) a [email protected] entro il 3 ottobre: riceverai una conferma di prenotazione.
Piante da bacche e da piccoli frutti
Come realizzare un grembiule da giardinaggio per bambini
Come si fa la coroncina di fiori
Alla scoperta di MÚSES, tra profumi ed essenze
Sara Malaguti • Flowerista
Blogger CF Style
Esiste un luogo in Piemonte dove è possibile immergersi nell’antica arte della profumeria seguendo un percorso che risveglia la nostra memoria olfattiva.
MÚSES, l’Accademia Europea delle Essenze, è un polo museale che permette di scoprire l’affascinante storia del profumo, svelando tutti i segreti della formulazione di profumi ed essenze, lungo un percorso interattivo che si snoda all’interno di Palazzo Taffini a Savigliano (Cuneo).
Il MÚSES è infatti un museo tecno-sensoriale costituito da differenti installazioni interattive con l’obiettivo di farci vivere un’esperienza che risveglia tutti i cinque sensi.
Uno degli obiettivi di MÚSES è quello di far riscoprire le materie prime identitarie del Piemonte, così da garantirne la conservazione e la valorizzazione. Passato e presente si uniscono per svelare i segreti della produzione di oli essenziali da fiori e piante, in particolare le tecniche della distillazione in corrente di valore e la spremitura a freddo, ottenuti con manufatti d’epoca presenti nell’area espositiva.
A completamento della visita guidata, nel cortile esterno del Palazzo ci si addentra nel Giardino dei Sensi, un luogo nato dalla volontà di creare uno spazio dove poter sperimentare con tatto ed olfatto le diverse piante e fiori presenti. Il Giardino dei Sensi venne progettato come hortus conclusus, un luogo abbellito da aiuole geometriche di gusto tardo rinascimentale, dove trovano posto piante ornamentali, piante aromatiche ed officinali. Anche qui nulla è lasciato al caso: fiori e piante sono disposti secondo i colori delle fioriture, gli aromi sprigionati e le differenti applicazioni in ambito medico, cosmetico ed aroma-terapeutico. Al centro del Giardino dei Sensi trova spazio un’installazione di arte contemporanea, La Palette del Pittore, una fontana profumata, simbolo del legame tra arte e creatività del maestro profumiere, sia nel presente che nel passato.
MÚSES è un luogo unico nel suo genere, che riesce ad unire arte, tradizioni antiche ed innovazione, per far vivere un’esperienza indimenticabile alla scoperta di profumi ed essenze.
Come scegliere il profumo giusto per ogni stanza
Smell – Festival Internazionale dell’Olfatto
Back to school: come organizzare la zona studio
Marta Bizzari
È arrivato settembre: gli studenti riprendono la routine e sono pronti per tornare sui libri. Per chi passa la maggior parte del tempo alla scrivania è importante che la zona studio sia ben organizzata e accogliente, così da garantire il massimo rendimento e anche qualche pausa rilassante. Ecco cosa non può mancare nella zona studio perfetta.
- Per prima cosa è importante scegliere un piano di lavoro adatto alle proprie esigenze. Chi ha bisogno di spazio per progettare e disegnare può optare per una scrivania profonda e magari ad angolo, chi invece non ha mai abbastanza spazio per organizzare i propri accessori può scegliere una scrivania con cassetti e scomparti componibili. Se non si hanno esigenze particolari di spazio si può scegliere un piano di lavoro basic semplice e leggero.
- Non è meno importante la scelta della seduta, che dovrebbe essere comoda e possibilmente ergonomica, così da evitare di tenere una postura scorretta che nel tempo potrebbe diventare dannosa per la salute. In questo caso pensate all’estetica, ma anche alla funzionalità.
- Non può mai mancare una perfetta illuminazione. Scegliete, per la lampada da tavolo, un’intensità di luce che non affatichi troppo gli occhi, posizionandola dal lato opposto rispetto alla mano con cui scrivete: in questo modo la luce illuminerà in modo uniforme il piano di lavoro. Pensate all’illuminazione anche quando scegliete dove posizionare la scrivania: in prossimità di una finestra, a parete o a tetto, sarebbe la soluzione perfetta per sfruttare al massimo la luce naturale.
- Per donare un po’ di colore e di vivacità alle sessioni intense di studio, decorate le pareti con qualche stampa dai toni delicati o con una bacheca (che potete anche realizzare da soli seguendo qualche progetto fai-da-te), perfetta per raccogliere post-it, note e qualche foto che vi fa piacere tenere in vista.
- Non dimenticatevi poi di aggiungere qualche pianta intorno alla vostra postazione: aiuterà a mantenere pulita l’aria e avrà su di voi un effetto rilassante. Nella stagione invernale potete tenere sul piano di lavoro anche qualche candela profumata, una volta sceso il sole la luce calda delle candele vi aiuterà a rilassarvi e a concentrarvi ancora di più.
- Se avete poco spazio a disposizione per organizzare fogli, disegni, riviste e libri potete sfruttare qualche angolo vuoto per posizionarci un carrellino a piani, che vi aiuterà a tenere tutto in ordine ma anche a portata di mano.
Se poi aggiungete dei vestiti comodi e una bella tazza di caffè caldo, le sessioni di studio diventeranno quasi un piacere!
10 idee per l’ufficio in casa
Riorganizzare la camera studio: i consigli delle stylist
Con Unical, design, tecnologia e innovazione si alleano
Unical propone nell’ambito del settore riscaldamento e climatizzazione, prodotti innovativi con soluzioni tecnologiche di ultima generazione, prestazioni eccellenti per il massimo comfort abitativo, in grado di garantire la massima riduzione delle emissioni nocive a fronte di migliori rendimenti. Tutto ciò, nel pieno rispetto della tutela ambientale e grande attenzione all’estetica.
Design e tecnologia sono quindi i cardini su cui si basa la filosofia di Unical.
L’impegno costante nella ricerca e sviluppo, nuovi brevetti e certificazioni hanno permesso a Unical di realizzare la prima caldaia di design destinata a diventare un vero e proprio elemento d’arredo, rivoluzionando il settore. Osa è la caldaia a condensazione ad altissima tecnologia in classe energetica A+, il livello più alto al momento per la categoria caldaie, frutto di un lavoro di studi avanzati che permette di gestire e programmare la caldaia con l’applicazione U-fly. Tale app può essere installata su dispositivi mobili, cellulari, tablet, computer e, tramite internet, controlla comodamente la caldaia in remoto, consentendo anche la verifica dei dati di funzionamento ed eventuale reset all’occorrenza. La pulizia delle forme, il profilo essenziale, le dimensioni ridotte – solo 18 cm di spessore – e la possibilità di connettere tutto a scomparsa (allacciamenti e scarico fumi compresi), caratterizzano il design innovativo di Osa.
A firmare la realizzazione di Osa e dei vari sistemi di controllo è ArtÙ Design Studio, team composto da professionisti specializzati in design industriale nato all’interno di Unical, con l’obiettivo di dare nuovo valore ad oggetti di uso comune, spesso trascurati dal punto vista estetico, elevandone la forma in perfetta coerenza con la funzione. Il pannello anteriore della caldaia Osa è infatti disponibile in diverse finiture cromatiche, può inoltre diventare utile lavagna, oppure specchio, grazie all’esclusiva finitura in acciaio inox supermirror, o addirittura un piccolo giardino verticale nella versione “garden”. Osa è disponibile in due versioni: potenza 24 e 35 kW, nella dimensione 930 mm H x 520 mm L x 180 mm P. Il design di Osa, unito alle eccellenti prestazioni, è stato premiato con il Compasso d’Oro ADI 2018.
Premiato invece con il Good Design Award 2018, è MIMO, la cover nata per “mimetizzare” l’unità esterna dei condizionatori, nuovi o preesistenti, senza creare problemi di accessibilità per opere di manutenzione, distante dai classici elementi di copertura ingombranti in legno o tessuto. I pannelli traforati in sandwich di alluminio (90x60 cm), possono essere considerati a tutti gli effetti come elementi di design e sono disponibili con quattro decori: Butterfly, Bird, Heart e l’ultimo nato, Coral.
Il processo di innovazione estetica viene applicato anche alla classica stufa, per trasformarla in un oggetto di grande appeal. TUA, è la stufa in Classe energetica A+, con cui Unical semplifica all’essenziale il disegno, giocando poi con vari elementi per renderla un oggetto di arredo. Grazie al pannello frontale disponibile in quattro varianti (3D – Skull – Classic – Grandmother), la stufa TUA garantisce massimo comfort diffondendo in modo omogeneo il calore in ambiente.
Forte della qualità dei propri prodotti, Unical garantisce 5 anni il corpo stufa e lo scambiatore di Osa.
Come organizzare l’armadio per evitare lo stress del cambio di stagione
Claudia Landoni
Dopo anni di esperimenti sono arrivata alla conclusione che il modo migliore per non stressarsi ai cambi di stagione è "non" fare il cambio degli armadi.
Vivendo in Paese in cui si susseguono quattro stagioni nel corso dell’anno, il nostro abbigliamento varia di conseguenza. Come possiamo evitare la fatica di spostare tutti i nostri indumenti da una parte all’altra dell’armadio o della cabina armadio?
Se avete abbastanza spazio, la cosa più ragionevole è "non" fare il cambio degli armadi, ma organizzarne l'interno nel modo più pratico possibile.
- Ne mio caso, ho deciso di appendere tutti i pantaloni nella parte alta, utilizzando le pinze che possono essere facilmente raggiunte e rimesse a posto con l’apposito bastone. Da un lato quelli invernali e dall’altro quelli estivi, seguendo in ognuno dei due gruppi l’ordine cromatico. Ogni capo mantiene la stessa posizione per tutto l’anno. In alto ci sono anche le gonne lunghe e le giacche.
- Due piccoli settori in basso sono occupati uno dai giacconi e l’altro dai gilet.
- Anche i grandi cassetti sono occupati tutto l’anno dalle stesse cose e per il resto ci sono le scatole sugli scaffali.
- Nelle scatole troveranno i foulard, le calze e i guanti che non cambiano mai posizione, oltre ai pareo e i copricostume, che d’estate sono in basso a portata di mano dando poi il cambio alle sciarpe.
In un quarto d’ora al massimo passerete dall’estate all’inverno e viceversa senza stancarvi, ma questa mancanza di stress nei cambi di stagione è la conseguenza di un’organizzazione rigorosa delle scatole, vediamo come:
- Innanzitutto le scatole che si interscambiano devono essere dello stesso numero e della stessa dimensione.
- etichettate tutto in modo da aiutarvi a trovare immediatamente ciò che cercate. Si possono usare etichette autoadesive come quelle di Fabo, che sono molto resistenti e poiché hanno una superficie impermeabile si possono fare scritte a mano con pennarelli permanenti oppure si può ricorrere alla dymo.
Acquistare tante scatole può comportare una spesa notevole, visto che devono essere robuste, ma è possibile allungare la vita di quelle un po’ usurate o riciclarne altre usando colla e carta da pacco bicolore.
Io ho scelto quella blu da un lato e azzurra dall’altro perché quelli sono i colori delle scatole nella mia cabina armadio, ma esistono altri abbinamenti. Non serve avere una grande manualità se come me si sceglie la tecnica del paper tearing. Con le mani ho strappato forme irregolari che ho incollato su scatole e coperchi, coprendo scritte e immagini indesiderate delle scatole riciclate (i foulard sono sistemati in scatole che contenevano grandi calici da vino rosso) oppure angoli e spigoli rovinati delle scatole che uso da anni.
Grucce di design per il cambio di stagione
Cambio armadi: 3 strategie da seguire
Il contenitore da parete Uten.silo
1969. Sta per terminare l’epopea dei Beatles (anche se avrà una lunghissima inerzia). L’uomo va sulla Luna. Il design pop diventa ‘Space age’. E fa la sua comparsa questo superbo svuotatasche da parete, contenitore per tenere in ordine uffici, casa, cucine, camere dei bimbi.
Probabilmente ciò non potrebbe essere se prima di Dorothee Becker non ci fosse stata la lezione di libera appropriazione dello spazio indagata e dettata dagli Eames. Oggetto multi accessoriato ma monocromatico e di forme tonde, immagine speculare di un cervello che cerca ordine e allineamenti e nel farlo si diverte, in una azione-reazione tipica di tutta la psicologia di quegli anni.
Un’icona, insomma, non urlata, non allegorica, non ammiccante. Perché ‘giocare è una cosa seria’, come avrebbe detto Bruno Munari anni dopo...
Mio padre aveva una drogheria e un negozio di foto [...], c’erano un’infinità di cassetti pieni di cose in attesa di essere scoperte, tra cui un portaoggetti da parete in tessuto cerato pieno di tasche. Ho utilizzato quell’idea per realizzare il mio contenitore. Dorothee Becker
designer: Dorothee Becker
produttore: Vitra
prezzo: € 349 Uten.Silo I e € 289 Uten.Silo II
progettato nel: 1969
idea: un contenitore da parete. Uten.Silo I ha 32 tra tasche, ganci e clip.
materiali: struttura e tasche in Abs, ganci in metallo placcato nickel.
varianti: è disponibile in bianco, nero e rosso;
due versioni: Uten.Silo I (1969) e Uten.Silo II (1970).
curiosità: Dorothee Becker è stata la moglie di Ingo Maurer, il poeta della luce. Uten.Silo fu prodotto dalla Design M di Maurer. La produzione fu interrotta nel 1980, per essere poi ripresa da Vitra nel 2002.
Lo sapevi che: Il nome della prima versione di Uten.Silo era ‘Wall-all’, vale a dire ‘tutto a muro’. Un nome molto azzeccato...
Icone del design: la sedia pieghevole Plia
Icone del design: Scrittarello di Achille Castiglioni
Tendenza marmo
Il marmo oggi ha ritrovato la sua vera dimensione, grazie al design che lo rende attuale e... leggero!
In edilizia è il materiale nobile per eccellenza. Ricco di storia e sempre diverso (non esistono due lastre di marmo uguali...), è però anche una risorsa non rinnovabile.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Ci sono, infatti, aziende che lavorano secondo una filiera virtuosa, attenta al riciclo e al riuso degli sfridi (avanzi) di lavorazione, con i quali si realizzano sia nuovi prodotti di design sia la sabbia, la ghiaia, ecc. che poi si utilizzano nei giardini.
