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Subway tiles: le piastrelle della metropolitana

Michela Andrioletti

Michela Andrioletti  •  Datemi un martello

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Alle volte quello che pensiamo sia un trend, invece è solo un grande classico che era finito nel dimenticatoio per un po'! È il caso delle subway tiles, le piastrelle della metropolitana.

Queste famosissime piastrelle rettangolari sono state infatti disegnate nel 1904 da George C. Heins e Christopher Grant La Farge per essere usate nelle stazioni i della metropolitana di New York City, e da lì si sono diffuse nelle cucine e nei bagni di tutto il mondo.

Ormai ce ne sono di mille varianti e colori, ma come orientarsi?

Consiglio di rimanere sul classico, nulla di troppo stravagante. Sceglierei quelle con un po’ di tridimensionalità come i modello 75x15 cm di Leroy Merlin [€19,90 al mq].

Come trattare le fughe?

Bianche, scure, strette, ampie: ci sono infiniti colori a disposizione, perfino metallici o glitterati. L’imbarazzo della scelta potrebbe essere paralizzante, io ho imparato che:

  • Nonostante tutti i colori disponibili, meglio limitare la scelta tra le varie nuances di bianchi e grigi.
  • Da evitare i beiges che fanno subito datato e non vintage!

 

Ogni sfumatura produrrà effetti sostanzialmente differenti: il bianco troppo bianco rischia di risaltare eccessivamente e di evidenziare ogni piccola imperfezione della piastrella. Un bianco più opaco appena tendente al grigio, crea un impatto visivo omogeneo e molto elegante, bisogna però considerare che tutti i colori chiari tendono a sporcarsi e a macchiarsi più facilmente.

Il grigio chiaro ha un effetto simile al bianco più opaco, facendo però risaltare di più la piastrella. Perfetto nel caso si abbia intenzione di sceglierne una un poco più lavorata, anziché quella piatta classica.

Per la mia cucina io ho inizialmente optato per un grigio medio scuro, perché mi ero fatta convincere dal fatto che mascherasse meglio le macchie di sugo & co e regalasse un aspetto più drammatico.
Purtroppo non sono rimasta soddisfatta, l’effetto secondo me era davvero molto forte e disturbava l’armonia della cucina quindi e le ho ridipinte tutte di bianco e sono molto più contenta.

Continua però a pensare che per uno spazio dal gusto più moderno e soprattutto per il bagno lo stucco scuro sia perfetto! In quel caso azzarderei anche una fuga un po' più larga per aumentare la drammaticità dell'insieme, per la cucina invece rimarrei su una fuga sottile che è più elegante e di facile manutenzione.

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