Ristrutturare

Purificare l’aria per eliminare l’inquinamento indoor

Lo sapevi che l’aria in casa è 5 volte più inquinata di quella all’aperto in città?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che ci sono ben 45 sostanze chimiche inquinanti rilasciate da arredi, materiali, e detergenti. Ecco come ridurle o rimuoverle.

ARIEGGIA

La ventilazione non purifica l’aria ma diluisce la concentrazione degli inquinanti indoor. Se hai finestre sui lati opposti della casa, aprile tutte per innescare un flusso incrociato d’aria. Se hai un solo fronte, cerca di aprire le finestre più volte al giorno per 4-5 minuti.

DEPURA

  1. Con i sistemi attivi (ossia che funzionano a corrente) come i depuratori d’aria, le cappe aspiranti e i sistemi di ventilazione controllata che, aspirata l’aria inquinata, la filtrano e la restituiscono purificata. Attenzione: se non sono dotati di filtri fotocatalitici e di lampade a raggi UV, è fondamentale sostituire i filtri ogni 40-60 giorni per evitare la proliferazione dei batteri che non vengono annientati dai filtri.
  2. Con i sistemi passivi (o eco-attivi) come piastrelle, vernici e tessuti che, grazie alle sostanze di cui sono fatti, sono attivi nel disgregare e neutralizzare gli agenti inquinanti e la carica batterica nell’aria.
News

Le panchine ‘fuori scala’ di Big Bench Community Project

Daisy Romaniello

Daisy Romaniello  •  A Tiny Travel Story

Blogger CF Style

Tornare bambini davanti al panorama delle Langhe: era questa l’idea del designer Chris Bangle quando nel 2010 realizzò a Clavesana BIG RED BENCH #1

Big red bench è un’installazione artistica che riproduce la tipica panchina di un giardino pubblico, fuori scala. Poi Big Bench Community Project è cresciuto,  diventando un’attrazione simbolo dell’Alta Langa: oggi BBCP è un’iniziativa no profit, pensata per sostenere il territorio, il turismo e le eccellenze delle comunità in cui si trovano queste installazioni.

Ad oggi le panchine realizzate sono 84, per lo più Piemonte, tutte in punti panoramici e su terreno accessibile, per rispecchiare lo spirito social con cui era nata la prima: un’installazione pubblica, parte di un’esperienza collettiva che tutti possono sperimentare.

 

E’ possibile scaricare la mappa sul sito big bench community project.

Piccoli elettrodomestici

Sottovuoto: a cosa serve e come farlo in casa

Ti piacerebbe mangiare le castagne fuori stagione o conservare le fragole senza farle ammuffire? La macchina per il sottovuoto ti permette di allungare i tempi di conservazione dei cibi e puoi mantenerli freschi, buoni e sani.

Puoi scegliere tra 2 tipologie

Ci sono i modelli con tecnologia a campana e quelli ad aspirazione esterna. I primi, più ingombranti, fino a qualche tempo fa erano usati solo dagli chef professionisti, ma ora stanno entrando nelle nostre cucine. Occupano, in larghezza, lo spazio di un forno – o di un microonde – e sono disponibili da incasso o da appoggio.
Basta mettere iI sacchetto dentro la ‘camera’ e impostare il livello, fino anche a un sottovuoto pari al 99%. Quelli ad aspirazione esterna sono leggeri e pratici da spostare e puoi appoggiarli sul piano di lavoro della cucina o su un pensile, senza che siano di ingombro. Puoi riporli dopo l’uso. Per la sigillatura basta appoggiare un lembo del sacchetto al di sotto della barra saldante, che in pochi minuti lo chiude ermeticamente.

Conservi tutto più a lungo

In frigorifero i cibi sottovuoto si mantengono alla perfezione. Per esempio, i formaggi freschi possono essere conservati fino a 2 settimane (e non solo qualche giorno) e quelli stagionati addirittura oltre 6 mesi. Il prosciutto si conserva 3-4 giorni. A temperatura ambiente, il pane messo sottovuoto rimane fragrante fino a 6 giorni e i biscotti secchi fino a 6 mesi. Gli alimenti secchi e i prodotti da forno si conservano in modo ottimale: nel sacchetto non assorbono umidità.

Eviti molti sprechi

Puoi mettere sottovuoto gli avanzi del pranzo e della cena e conservarli per le settimane successive. Alcuni apparecchi creano il sottovuoto anche nei barattoli o nelle bottiglie, altri permettono una sigillatura parziale: una funzione utile per chiudere sacchetti aperti che contengono cibi in parte liquidi, o per le bottiglie.

Risparmi tempo, fatica e denaro

Con il sottovuoto hai un prodotto sempre pronto, fresco e conservato al meglio, per lungo tempo: puoi fare una buona scorta ed evitare di andare al supermercato troppo spesso. E potrai acquistare alimenti in quantità superiori al consumo quotidiano, quindi porzionare le quantità a casa. Facendo così, lo spazio all’interno del frigorifero è meglio organizzato e si elimina il problema dei cattivi odori.

Risolvi il ‘problema stagionalità’

Questo discorso vale soprattutto per frutta e verdura, che potrai consumare
anche fuori stagione ogni volta che vorrai. E potrai acquistare alimenti in maggior quantità nei periodi dell’anno in cui il mercato li propone, evitando i prodotti fuori stagione, che sono spesso più costosi e anche meno saporiti.

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Cameretta

Decorare la cameretta con le nomenclature botaniche

Le nomenclature botaniche di Cocai Design sono giochi educativi ispirati al metodo Montessori, ma possono diventare anche insoliti spunti di home décor.

Una delle cose più belle è portare la natura in casa. A volte basta aprire la finestra e far entrare il verde degli alberi, altre volte regalarsi un mazzo di fiori, comprare delle nuove piante o allestire una parete con elementi botanici.

Sono gesti semplici ma che possono metterci in connessione con la natura che va sempre più tutelata, oltre che utile per sensibilizzare grandi e piccini.

Cocai Design è un progetto che diffonde in modo semplice, attento e preciso nozioni scientifiche, elementi botanici, nomenclature di fiori, foglie e insetti, degli animali e delle loro orme, di costellazioni e porzioni di cielo.

Lo fa attraverso giochi di carta ispirati al metodo Montessori e libri che insegnano ai bimbi la nomenclatura del mondo naturale e tessuti meravigliosi, perfetti per la cameretta, ma belli in ogni stanza.

Possono essere giochi educativi, ma anche insoliti dettagli di home décor, con cui divertirsi ad allestire angoli di casa.

 

Dietro Cocai Design ci sono grafici, insegnati e divulgatori scientifici, un team che ha grande cura per i dettagli, per i colori, per le proporzioni del mondo naturale.Una bella idea per giocare, imparare o decorare le pareti di casa!

Pareti e pavimenti

La nuova moquette che sorprende

Al top del successo negli Anni ’60-’80, la moquette torna ora a far parlare di sé: designer e progettisti hanno ripreso a sceglierla per le applicazioni e le lavorazioni inedite che consente.

Ci sono molti falsi miti da sfatare, attorno a questo rivestimento: a cominciare dal fatto che sia poco igienica... Facciamo chiarezza.

In cosa è diversa la nuova moquette?

La differenza sta nell’esperienza e nelle competenze che hanno acquisito negli anni le aziende produttrici. Grazie alle nuove tecnologie di produzione, si possono ottenere fibre artificiali con elevata resistenza, che possono essere tinte facilmente e si prestano alla personalizzazione con stampe e disegni. Oggi quindi la moquette offre gamme di decori ampie, oltre a morbidezza e impatto estetico equivalenti alla fibra naturale.

Di che materiali è fatta?

La moquette può essere in fibre naturali o sintetiche. Tra le naturali, oltre alla lana a filo o bouclé, ci sono la fibra di cocco, ottenuta dalla lavorazione della parte esterna del guscio del cocco; la fibra del sisal, estratta da foglie di agave; e l’erba palustre, tra le più prestigiose: essendo una pianta che cresce ai lati delle risaie, produce una moquette resistente all’acqua, che può essere posata anche in bagno. La moquette in fibra sintetica è in poliestere, polipropileni, acrilici, acetati, viscosa o fibra poliammidica, cioè nylon: super resistente alla luce, e facile da pulire.

La moquette trattiene la polvere?

Sì, può trattenere fino all’80% di polvere in più rispetto a un pavimento normale, ma questo non è negativo: significa che si riduce la polvere in sospensione nell’aria.

Come si pulisce?

Con aspirapolvere battitappeto 2 o 3 volte a settimana. Contro gli odori: versare del bicarbonato sulla moquette, far assorbire e poi aspirare. Ogni sei mesi o un anno occorre un lavaggio professionale con una macchina lavasciuga (importante non impregnarla troppo di acqua). Per il fai-da-te ci sono schiume a secco, da far assorbire e poi aspirare. Ogni azienda fornisce le istruzioni per mantenere la moquette al meglio.

 

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Camera

Come personalizzare la camera da letto

La nostra lettrice Francesca aveva le idee poco chiare e voleva due proposte di carattere per la sua stanza. Guarda che cosa ha ‘costruito’ la stylist intorno al letto!

Cara CasaFacile, ho la sindrome da pagina (anzi, da camera) bianca! Mi aiutate a rendere personale la mia stanza? Per ora c’è solo... il letto (è Fulham di Molteni&C). Sono incerta e mi perdo fra mille proposte. Coloro tutte le pareti? O solo una? Forse è meglio mettere la tappezzeria? Altri consigli? Francesca

CARTA DA PARATI

Animo nostalgico, ma allegro? La tappezzeria con il decoro Anni ’70 dietro al letto è perfetta! Puoi completare la palette con un giallo squillante da richiamare in pochi elementi (comodini, lampadario e vaso) e una base color petrolio più ‘tranquilla’.

BOISERIE

Dietro al tuo letto starebbe benissimo anche una boiserie moderna, con ‘tagli’ geometrici. Può essere materica o anche dipinta (effetto trompe-l’oeil), realizzala però color rame e poi ‘raffredda’ questo colore, metallico ma caldo, con un azzurro polvere.

Complementi d'arredo

Decora l’ingresso con gli zerbini di design

Stefania Filippi

Stefania Filippi  •  Stefania Filippi

Blogger CF Style

Posizionato generalmente all’ingresso delle nostra casa, lo zerbino accoglie i nostri ospiti e gioca un ruolo sia pratico (limita la propagazione dello sporco all’interno della casa) che decorativo.

Il più delle volte è un dettaglio che si tende a trascurare ma a cui è bene invece dare la giusta attenzione. Dare il benvenuto è fondamentale e inizia proprio sulla porta!

MATERIALI

I materiali possono essere naturali come la fibra di cocco o di palma oppure sintetici come il nylon, la gomma, l'alluminio o altri metalli.

FORME e COLORI

Quadrati, rettangolari, a mezzaluna, a forma di frutta o gatto. Lo zerbino ultimamente è diventato anche un elemento con cui esprimere la propria personalità e far capire subito, all’ospite che è in procinto di entrare in casa, i nostri gusti!

L’IDEA DI TENDENZA: IL TAPPETO STRATIFICATO

La maggior parte degli zerbini venduti oggi di solito non hanno le dimensioni giuste per una porta d'ingresso standard. Quindi, per risolvere il problema, largo alla tendenza a stratificare con tappeti di cotone più grandi sotto.

MIX & MATCH

E’ un ottimo modo per divertirsi con colori, motivi e texture e sono tantissimi modi per abbinarli ! La cosa bella è che basterà cambiare il tappeto sotto a seconda anche della stagione per dare un nuovo look all’entrata! Avrete così Infinite possibilità, tutte ai vostri piedi!
Quasi tutti i tappeti inferiori sono tessuti di cotone pensati per interni o esterni. La maggior parte dei tessuti di cotone sono lavabili, quindi possono essere gettati facilmente per una rapida pulizia a metà stagione

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Consigli e soluzioni

Lavori di stagione nell’orto e in giardino

Con l’arrivo dell’autunno, nell’orto è il momento del raccolto di fine stagione. Anche in giardino è tempo di manutenzione: controlla l’erba e pianifica i lavori per la prossima primavera.

TEMPO DI TRAPIANTI

A inizio autunno l’umidità del suolo è ideale e le piante hanno davanti ancora alcune settimane di spinta vitale per adattarsi, prima che arrivino freddo e stasi vegetativa. Approfitta di questa condizione ottimale per effettuare i trapianti di nuovi alberelli (anche da frutta), arbusti, erbacee ma anche di tulipani, giacinti e bulbi che produrranno le fioriture primaverili dell’anno che verrà.

FAI UN BEL REPULISTI

Nell’orto elimina le piante estive che hanno finito il loro ciclo e mettile nel compost; in giardino rimuovi foglie e rametti che creano un senso di disordine, ripulisci il secco dalle perenni e sradica le annuali. Poi prendi la cesoia da potatura e dai una leggera regolata agli arbusti sempreverdi – bossi, osmanti, agrifogli e falsi gelsomini – in previsione dell’inverno. Non buttare la risulta ma tienila da parte: tornerà utile come pacciamatura invernale alla base delle piante freddolose.

BACCHE E FRUTTI

Quando le temperature si abbassano raccogli gli ultimi pomodori, anche quelli verdi: finiranno di maturare in un luogo fresco e asciutto. È anche il momento di raccogliere le bacche di rosa canina, che crescono spontanee nei campi e ai margini dei boschi: ricche di vitamina C, puoi usarle per preparare benefiche tisane nel corso dell’inverno.

FRAGOLE INFINITE

Fine settembre è un buon momento per sistemare le piantine di fragola: attecchiranno meglio e saranno più produttive l’anno venturo. Prepara la terra aggiungendo ammendante organico e torba, poi metti a dimora le piantine a 35 cm di distanza l’una dall’altra (20 cm se in vaso), riempi la buca e comprimi bene il terriccio intorno al colletto della fragola.

BAGNA NEL MODO GIUSTO

Il giardiniere ha sempre un occhio rivolto al meteo. In questo periodo diminuisci le bagnature di sempreverdi, prati e piante da fiore – una volta a settimana è sufficiente – ma non interromperle o seccherà tutto. Ottimizza le risorse idriche in vista dell’anno prossimo stendendo un tubicino gocciolante nelle zone bisognose e l’acqua arriverà diretta alla base delle piante, senza sprechi.

UN PRATO AL TOP

La differenza tra un prato così così e un bel tappeto erboso risiede nel lavoro che gli dedicherai in autunno. Dove l’erba si è diradata puoi effettuare una trasemina: per prima cosa elimina secco e radici morte passando vigorosamente un rastrello, quindi aggiungi uno strato di terriccio per tappeti erbosi, spandi un buon miscuglio di sementi compatibile con il tuo prato, ricopri tutto con un velo di terra e mantieni umido fino a qualche settimana dopo la germinazione dei fili d’erba.

UNA PERENNE È... PER SEMPRE!

Non aver paura di dividere quelle erbacee perenni che si sono allargate troppo: spesso è un trauma maggiore per il giardiniere piuttosto che per la pianta che, al contrario, subirà una cura rivitalizzante e fiorirà con vigore negli anni a venire. Da una pianta adulta di Sedum, Geranium, Aster o Hemerocallis, per esempio, puoi ottenere anche 4-6 divisioni – da praticare con un coltello affilato o un forcone – che puoi rimettere subito a dimora in terra o coltivare in vaso.

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Lavori di stagione per le piante da interno

Con i primi caldi hai messo fuori le piante, ma tra poco dovrai riportarle in casa. Prima, però, fai il ‘check verde’. Ecco cosa controllare e cosa fare.

Controllo umidità

  • IL TERRICCIO È INZUPPATO: hai dato troppa acqua. Per salvare le piante devi toglierle dal vaso, lasciandole su un foglio di carta assorbente per un giorno. Poi le rinvasi in un mix di terra e argilla senza innaffiarle.
  • LE FOGLIE SONO AVVIZZITE: hai dato poca acqua. Mettile all’ombra per qualche ora, poi immergile in una spanna d’acqua nella vasca per tutta la notte. Quando si saranno riprese, lasciale asciugare al fresco.

Operazione beauty

  • TOGLI LE FOGLIE SECCHE alla base e lungo gli steli e non aver timore a eliminare i fiori appassiti. L’aspetto non sarà dei migliori... ma darai alla pianta più energia e luce per vegetare.
  • SPUNTATINA E... DOCCIA Inizia con una leggera potatura apicale sopra le foglie più verdi e procedi rimodellando la pianta. Se le foglie sono lisce, lavale con una doccetta e usa un panno pulito per asciugarle. Quelle ‘pelose’ le devi spolverare con un pennello.

Crescita stentata

  • DAI VIGORE somministrando ogni 15 giorni del concime liquido, facendo attenzione a non bagnare le foglie.
  • RINVASA se le radici affiorano in superficie o spuntano dai fori. L’autunno è la stagione ideale per sostituire il vaso troppo stretto con uno più grande, aggiungendo terriccio nuovo e uno strato di argilla sul fondo per favorire il drenaggio.

Fai il check parassiti

  • OSSERVA CON ATTENZIONE il fusto, le foglie e il terriccio. Spesso con il caldo umido si annidano dei parassiti che vanno eliminati prima che infestino anche le altre piante. Nel caso, porta qualche foglia danneggiata a un giardiniere o vivaista che ti suggerirà cosa fare. Invece, per le piante in idrocoltura, devi sostituire l’acqua che potrebbe nascondere delle larve e lavare bene le radici e il contenitore prima di riutilizzarlo.

Riportale in casa

  • OCCHIO ALLA TEMPERATURA della località in cui vivi. Verso metà settembre controlla il termometro: se di notte scende sotto i 12 °C, è arrivato il momento di portarle in casa.
  • FAI SPAZIO vicino alle finestre per ospitare le piante durante l’inverno e ricorda che i caloriferi sono nemici delle piante!
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Talent scout di settembre 2019

Cose, persone, suggestioni, mode che verrano e intramontabili evergreen. Scovati, in giro, intercettati su Instagram o surfando ‘nello-sconfinato-mondo-dell’Internet’...

PLANTS LOVER

Se il tratto delicato e sognante di Kristina Kemenikova, illustratrice con una vera passione ‘informata’ sul verde d’interni (dalla casa all’ufficio) è il tuo genere, su Etsy puoi comprare tutti i suoi disegni in formato poster.

UCHIWA

Dalla tradizione jap. Bambù e tela di cotone, i ventagli ‘uchiwa’ sono leggeri, robusti e chic. Quasi un peccato usarli... Meglio collezionarli e farne un décor murale, come ho fatto io. Alert: dallo shopping sul sito non uscirete indenni! Li trovi su nan-ban.com

LA SCRIVANIA È COOL

All’inizio furono 4 quaderni. Oggi ‘Write Sketch &’ è una collezione di strumenti per scrittura e disegno. 100% Made in Italy. 

FAI DA TE

Mai più senza… Sugru! È una pasta adesiva che aderisce a ogni materiale ‘difficile’ e diventa ciò che vuoi. 30 minuti per farlo da te e in 24 ore diventa definitivo. Puoi riparare, incollare, creare ganci, sigillare, proteggere… 

CROCHET

E che nessuno più si azzardi a dire che l’uncinetto è cosa per vecchie zie... Nei lavori di Tuija Heikkinen c’è design contemporaneo, e un’idea creativa che è una boccata d’aria fresca.

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