Mobili fai da te

Dai un nuovo look alla zona notte con la testiera fai-da-te

Stefania De Rocchi Stefania De Rocchi

Vuoi dare un nuovo look alla zona notte, ma non hai voglia di cambiare il letto? Scopri come trasformare la testiera in pochi semplici passaggi.

Se anche a te capita di aver voglia di rinfrescare lo stile di un angolo di casa, ma non hai il tempo e la possibilità di cambiare ogni volta l’arredo, ti basterà giocare con i dettagli.

In camera, mi ero stancata del troppo bianco e avevo voglia di scaldare l’ambiente con un tocco di legno naturale. È bastato ricoprire la testata del letto con un’asse in legno di abete per regalare un'atmosfera in stile nordico alla stanza.

Occorrente

  • 1 asse di legno della misura esatta della testiera da ricoprire. Vi consiglio uno spessore di circa 2 cm
  • trapano con punta da legno
  • viti per il legno 

Come si fa

  1. Con il trapano fora la testiera in almeno tre punti nella parte alta e altrettanti nella parte bassa (distribuendoli sia al centro che ai lati). Questo passaggio ti permetterà di avvitare più facilmente le viti.
  2. Ora appoggia l’asse di legno alla testiera e, con l’aiuto di un paio di morsetti o di un’altra persona, tienila ben salda. Avvita le viti dall’interno verso l’esterno, in modo che non siano visibili dal lato in legno.
  3. Ora non ti rimane che dare libero sfogo alla fantasia. Puoi mantenere uno stile minimal applicando delle lettere in legno agli estremi della testiera, oppure dare un tocco di colore utilizzando apposite vernici per legno.  

 

Bagno e lavanderia

Miscelatori per il bagno: linee eleganti e finiture sempre più personalizzabili

Elena Ceppi Elena Ceppi

I nuovi miscelatori per il bagno parlano un linguaggio contemporaneo. Vogliono apparire senza sovrastare gli altri elementi e puntano su un design pulito e lineare.

Durante la ristrutturazione di un bagno, la scelta della rubinetteria rappresenta il tocco finale in grado di caratterizzare lo stile della stanza e determinarne l’atmosfera.

Le aziende leader nel settore della rubinetteria hanno colto la tendenza, ormai diffusa in tutti gli ambienti della casa, di offrire una progettazione sempre più mirata a soluzioni versatili sia dal punto di vista strutturale che stilistico.

La possibilità di poter scegliere tra molteplici finiture e modalità di composizione rispecchia la necessità sempre più diffusa di creare ambienti su misura per chi li abita, ottimizzando gli spazi rendendoli sempre più funzionali.

I miscelatori di ultima generazione non si sottraggono a questa nuova tendenza alla 'personalizzazione' e si inseriscono nell’ambiente bagno con estrema eleganza e adattabilità.

 

L’attenzione delle aziende viene posta anche sul delicato tema dello spreco dell’acqua, puntando su un design fortemente orientato al risparmio idrico.

Nelle proposte qui selezionate l’estetica gioca un ruolo fondamentale. Le linee sottili dei miscelatori mettono in risalto eleganza e capacità di inserirsi in qualsiasi tipo di ambiente e di spazio. Questi miscelatori si presentano come elementi di spicco e visivamente importanti nella composizione lavabo/rubinetto pur mettendosi al servizio dello spazio a disposizione. Uno stile minimal, deciso e raffinato.

Idee per la tavola

7 modi per preparare il caffè

“A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco” ha scritto Erri De Luca. In realtà basta il profumo del caffè! E per farlo non c’è solo la moka: ecco tutte le ‘forme’ della bevanda più amata!

È sempre caffè, ma gusto e intensità cambiano decisamente in base al modo in cui lo prepari: si va da quello fatto con la moka all’espresso, dall’americano al ‘french press’ e al ‘pour over’...

Per non perderci tra aromi e densità, abbiamo chiesto all’esperto di caffè Davide Roveto, Authorized SCA Trainer* e Q-Arabica Grader**, di darci qualche consiglio per ottenere sempre il miglior risultato e poterlo gustare al meglio.

CON LA MOKA

Esce intenso, ricco di oli, sapori e aromi, con una consistenza delicata. La caffettiera è in alluminio, oppure in acciaio inox.
Trucchi e consigli:

  • Macina i chicchi al momento: ne guadagneranno in profumo e sapore.
  • Riempi il filtro fino all’orlo senza creare una montagnetta né premere il caffè per non rischiare di rallentare la risalita dell’acqua.
  • Tieni il fuoco basso e togli la moka dal fornello non appena il caffè sale: in questo modo si estraggono solo le parti più nobili del caffè.
  • Mescola la bevanda direttamente nella moka con un cucchiaino, prima di versarlo nelle tazzine.

IL CAFFÈ ESPRESSO

È concentrato, cremoso e profumato. Lo prepari con macchine elettriche che funzionano a pressione ed estraggono aromi, grassi naturali e tutte le altre sostanze che danno alla bevanda l’intensità e il gusto.
Trucchi e consigli:

  • Utilizza acqua minerale in bottiglia poco dura e a temperatura ambiente.
  • Inserisci nel filtro la giusta quantità di dose: se è troppo poca ottieni un caffè non cremoso e poco gustoso, se invece è in eccedenza, il caffè ha una crema troppo densa e scura.
  • Funzionano con caffè in capsule, con cialde e caffè in polvere o con caffè in chicchi. Le capsule e le cialde, pratiche e veloci, ti forniscono quantità predosate e pressate in modo ottimale.

IL CAFFÈ AMERICANO

È un caffè molto lungo (una tazza contiene circa 150 ml di acqua) e meno denso e corposo del caffè italiano. Utilizza apparecchi elettrici dotati di caraffa graduata, di coperchio salva-aroma per conservarne la fragranza e di una base riscaldante che mantiene la bevanda in caldo per parecchie ore.
Trucchi e consigli:

  • Prima di fare il caffè, riempi la caraffa di acqua calda e scaldala per alcuni minuti.
  • Preferisci una miscela di caffè di macinatura media che non intasi il filtro durante l’uso. Se è troppo grossa il caffè ha un gusto debole, se invece è troppo fine il gusto può rivelarsi sgradevolmente amaro.
  • Non conservare il caffè nelle caraffe di vetro che restano appoggiate sulla fonte di calore: finiscono per conferire alla bevanda un gusto di bruciato.
  • Calcola un cucchiaio colmo (7-8 gr) di caffè ogni due tazze di acqua.

IL CAFFÈ ALLA TURCA

È ricco di sapori e profumi. Devi usare il ‘cezve’, un contenitore di rame o ottone a forma di tronco di cono, con un solo manico.
Trucchi e consigli:

  • Per un buon caffè alla turca devi scegliere un macinato molto fine, più di quello dell’espresso perché è un caffè non filtrato.
  • Per una tazza di caffè alla turca versa nel cezve 100 ml d’acqua, con un cucchiaio di zucchero.
  • Appena si forma la prima schiuma, togli il tutto dal fuoco e versa direttamente nella tazza.
  • Per accelerare la deposizione dei fondi, puoi aggiungere un cucchiaino di acqua fredda.

IL CAFFÈ ALLA NAPOLETANA

È di corpo leggero e gusto pieno. Prepararlo richiede una certa tecnica perché appena l’acqua bolle la caffettiera è da capovolgere, affinché l’acqua calda scorra attraverso il caffè nel contenitore con il beccuccio.
Trucchi e consigli:

  • Calcola 5-6 grammi di caffè per ogni tazzina. La macinatura della polvere deve essere media e il caffè va collocato nell’apposito serbatoio bucherellato.
  • Appena prima che raggiunga la temperatura di ebollizione, gira la caffettiera con un colpo secco.

IL FRENCH PRESS

È un caffè forte: ha un contenuto elevato di caffeina ed è più corposo rispetto a un tradizionale caffè con filtro. Ti serve un bricco cilindrico con uno stantuffo che preme sull’acqua calda e la polvere di caffè.
Trucchi e consigli:

  • Utilizza una macinatura grossa: se è troppo fine, il filtro in acciaio non riuscirà a trattenere le particelle di caffè più sottili.
  • Metti nel bricco un cucchiaio colmo di caffè (13 grammi) ogni 200 millilitri d’acqua.
  • Per il tempo di infusione di circa 4/5 minuti, esercita una pressione lenta e costante sullo stantuffo.

IL POUR OVER COFFEE

Rappresenta una variante del tradizionale caffè filtrato. Prevede che l’acqua venga versata con precisione direttamente sopra la polvere del caffè nel filtro.
Trucchi e consigli:

  • Utilizza 60 grammi di caffè per ogni litro d’acqua, oppure un cucchiaio di chicchi di caffè per ciascuna tazza di acqua.
  • Macina il caffè in modo che la grana risulti tra il fine e il medio (un po’ più grossa della moka).
  • Per sfruttare al meglio la tecnica del ‘pour over’, serviti di un cronometro. Ci vogliono circa due/ tre minuti per preparare una tazza.

 

*è ‘allenatore’ della Specialty Coffee Association; collabora con l’Accademia Vergnano **assaggiatore altamente qualificato

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Tre cose che devi sapere sul caffè

Moka, espresso, americano: qualsiasi sia la preparazione, ecco tre cose che devi sapere sul caffè!

QUANTA CAFFEINA?

L’espresso è il caffè più concentrato di tutti e contiene più caffeina per unità di peso. Tuttavia, non ne contiene di più in assoluto. In una tazza fatta con la moka c’è certo meno caffeina, ma se ne beve circa il doppio: dunque, 50-60 ml con la moka contengono più caffeina di un espresso.  Lo stesso vale per il caffè americano: in una tazza da 180 ml c’è più caffeina di un espresso e di una tazzina di moka!

Ecco le quantità: moka (tazzina da 50 ml): 80 mg; espresso (tazzina da 30 ml): 40 mg; filtrato (tazza da 150 ml): 115 mg.

QUALE MISCELA FA PER TE?

Robusta o Arabica? A parità di qualità, si distinguono per l’aroma, il gusto e la resa in tazza. Il caffè Arabica è aromatico e profumato, più delicato e morbido, quasi dolce ma nello stesso tempo un po’ acido. Ha circa la metà o un terzo della caffeina della Robusta, da 0,8% a 1,5%. Il sapore del caffè Robusta è intenso, deciso e corposo e legnoso. La bevanda risulta più cremosa. Contiene tra 1,7% e il 3,5% di caffeina, secondo la varietà.

ECCO COME CONSERVARLA

Il caffè assorbe gli odori e l’umidità: tienilo in un contenitore chiuso ermeticamente, lontano dagli altri alimenti, in un luogo fresco e asciutto. Gli aromi si manterranno a lungo inalterati.

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Televisori e Hi-Tech

Tutto quello che devi sapere sulle nuove radio DAB+

Scopri che cosa cambia dal 1° gennaio 2020 per le radio digitali in vendita e per quelle analogiche non abilitate allo standard di trasmissione radiofonica digitale di seconda generazione

Che cos’è il DAB+ ?
È l’acronimo di Digital Audio Broadcasting, lo standard di trasmissione radiofonica digitale di seconda generazione che dal 2007 ha sostituito il primo standard digitale DAB e che prima o poi manderà in pensione le classiche radio analogiche AM/FM, sia quelle ‘domestiche’, sia le autoradio.

Quali radio trovo in vendita oggi?
I rivenditori sono obbligati a vendere dal 1° gennaio 2020 solo radio che abbiano anche lo standard Dab+.

Quindi lo standard FM sparisce? E l’AM?
Per ora non ci sarà uno switch off come è invece successo per le TV con il digitale terrestre. Le radio oggi in vendita possono essere totalmente digitali o dotate di doppio sistema di ricezione analogico e DAB+: questo perché le trasmissioni radio analogiche (AM/FM) continueranno a coesistere con quelle digitali fino a quando l’Italia intera sarà totalmente coperta dal segnale digitale.

Quali sono i vantaggi del segnale radio digitale DAB+?

  •  Puoi mettere in pausa una trasmissione e riprenderne l’ascolto in un secondo momento.
  •  C’è un’offerta di servizi multimediali ricchi di immagini a slide o testi a scorrere durante la riproduzione dei brani (ecco perché tutte le radio DAB+ hanno sempre un display a cristalli liquidi di almeno 4 pollici, su cui poter vedere, per esempio, la cover del singolo da cui il brano è tratto o leggere delle note digitali legate a quel brano).
  • Addio a fruscii, disturbi o interferenze: con il DAB+ la qualità audio è perfetta. Se però il segnale dovesse risultare debole in quell'area, la radio DAB+ non si sentirà “male”… non si sentirà affatto!
  • C’è la ricerca automatica delle stazioni, in base alla copertura del segnale e alla lista di programmi trasmessi in DAB+ presenti in quella zona geografica.
  • Su una singola frequenza DAB+ è possibile trasmettere più canali radiofonici, un po’ come avviene con il digitale terreste sulle tv, e questo comporta anche minori dispendi di energia e inquinamento elettromagnetico.

Se ho una vecchia radio analogica senza DAB+ che succede?
Potrai continuare a usarla come prima, ma se vuoi adeguarla allo standard DAB+ puoi trasformarla in radio ‘a ricezione digitale’ collegandola a un sintonizzatore esterno (un po’ come succede con le vecchie tv che hanno bisogno di un decoder) che costa circa 30/40 euro. Sintonizzatore e radio si collegano fra loro tramite il classico cavo dotato di jack audio da 3,5 mm: una volta trovato il segnale digitale sul sintonizzatore, anche la radio analogica riceverà tale segnale, riproducendo un audio migliore. Molti dei sintonizzatori DAB+ in commercio che vengono proposti oggi per le autoradio, sono utilizzabili anche con le radio per uso domestico.

News

Stanze in affitto: 5 consigli per intercettare l’inquilino ideale

Deborah Della Penna

Deborah Della Penna  •  More Time Studio

Blogger CF Style

Quello delle stanze in locazione è un mercato in continua crescita, soprattutto nella città universitarie o a forte presenza di lavoratori fuori sede. Nel 2019 la domanda di stanze singole o condivise con altre persone, ha registrato un incremento del 43%.

Se anche tu e hai deciso di mettere in affitto singolarmente le stanze del tuo appartamento, questi 5 consigli potranno tornarti utili.

Si perché ad ogni tipologia di stanza corrisponde un inquilino ideale con esigenze specifiche. Vediamo insieme come poter attirare la persona giusta partendo dall’annuncio immobiliare:

  1. se vuoi mettere in locazione più di una stanza ti consiglio di personalizzarle in modo differente. A volte basta davvero poco: un decoro alle pareti, arredi di colore diverso o una pianta diversa per ogni ambiente;
  2. fai attenzione all’arredo: uno studente ha delle esigenze diverse rispetto a quelle di un professionista;
  3. assegna un nome di fantasia ad ogni stanza, così sarà più facile identificarle sia per l’utente che per te;
  4. non sottovalutare l’importanza del testo dell’annuncio. Rendilo chiaro ma allo stesso tempo cerca di far capire che cosa rende speciale lo spazio: per esempio la luminosità, la tranquillità, lo spazio libero a disposizione, la zona o il palazzo. Non dimenticare anche di indicare se sono presenti barriere architettoniche. In più, per quanto riguarda i portali immobiliari, cerca di scattare solo foto in orizzontale, questo perchè alcuni portali applicano una cornice nera intorno alle foto verticali. L’effetto dello sfondo nero influisce negativamente sull’impatto della foto;
  5. puoi scegliere di pubblicare l’annuncio sui classici portali immobiliari, sui social e sui portali specializzati solo in locazione stanze. Alcune università danno la possibilità di pubblicare l’annuncio direttamente sulla loro bacheca online.

Questi sono i cinque consigli da applicare al tuo annuncio: fanne buon uso!

News

Arte sella, il museo di arte contemporanea a cielo aperto

Sara Malaguti

Sara Malaguti  •  Flowerista

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Arte Sella è un museo di arte contemporanea a cielo aperto immerso nelle dolomiti trentine, nato alla fine degli anni ’80 e gravemente danneggiato dalla tempesta Vaia del 2018. Ma esattamente come succede in natura, anche le sue opere d’arte distrutte sono state progressivamente ricostruite.

Tutto il territorio italiano è costellato da un vasto patrimonio artistico e culturale, conservato in musei e chiese principalmente. Il museo come noi lo conosciamo abitualmente è un ambiente chiuso, dove le opere sono protette e custodite secondo diversi criteri per garantirne la miglior conservazione possibile. E se la notizia dell’esistenza di musei e collezioni in cui è possibile toccare direttamente le opere esposte ha suscitato scalpore, pensate all’innovazione di un museo a cielo aperto!

Arte Sella è un museo di arte contemporanea immerso nelle dolomiti trentine, nell’omonima Valle di Sella a Borgo Valsugana (Trento). L’idea di un museo a cielo aperto è nata dalla passione per natura e arte contemporanea di un gruppo di amici trentini alla fine degli anni ’80. I principi cardine su cui è stato fondato Arte Sella sono il rispetto del corso della natura e della sua essenza, la preferenza verso l’utilizzo di materiali completamente naturali e la consapevolezza che l’artista non sia il centro dell’opera, ma che sarà la natura a completare il capolavoro artistico.

In questo museo a cielo aperto si intrecciano i legami più profondi tra uomo e natura, la valorizzazione della montagna come ambiente vivo ed accogliente, ma anche dell’arte contemporanea come linguaggio universale che sa parlare a tutti noi.

Visitare Arte Sella è un’esperienza unica: il percorso espositivo ha inizio nel giardino di Malga Costa e prosegue lungo un sentiero che si snoda tra le montagne trentine. Ogni opera esposta è una celebrazione della natura, del legame viscerale che ci lega alla terra, ma soprattutto delle emozioni dell’uomo: gli artisti riescono a farci riflettere sul senso della vita e l’importanza delle relazioni, combinando tecnica e materiali quali legno bruciato, roccia, legname locale (tronchi e radici), foglie.
Tutto è condizionato dall’alternarsi delle stagioni e dal comportamento della natura: dopo la tempesta Vaia che ha duramente colpito le montagne venete e trentine nell’autunno 2018, più della metà delle opere di Arte Sella risultavano gravemente danneggiate o addirittura distrutte. La rinascita del parco è stata segnata dal riutilizzo di legname recuperato dopo la tempesta per creare nuove opere d’arte: dare nuova vita ad un museo immerso nella natura che crede fortemente nel suo potere

Decorare

Come realizzare una pegboard

Scopri come realizzare la bacheca fai-da-te per gli attrezzi e le ricette che potrai mettere in mostra in cucina, proprio come un quadro.

Occorrente

  • pannello di faesite forata cm 45x95
  • listello per cornice
  • colla per il legno
  • rullino
  • primer e smalto per il legno

Come si fa

  1. Incolla i listelli tagliati a 45° sul pannello di faesite e tienili in posa con i morsetti.
  2. Stendi il primer sul pannello e dipingilo con 2/3 mani di smalto azzurro polvere.
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Decorare

Come realizzare la parete memo

Case dei lettori

Un appartamento pieno di luce a Parigi

Arredi in stile nordico, l'immancabile charme degli appartamenti parigini e tante piante: in affitto ma con stile!

Giulia ha ereditato la passione per CasaFacile dalla mamma. Oggi ci apre le porte del suo appartamento parigino dove vive con il marito, due figli, una gatta e tante piante!
"È stata la luce a farci innamorare di questo appartamento di 84mq al quarto piano di un'ampia via nel cuore del 15ème arrondissement."

La casa in affitto non ha permesso grandi modifiche ma sono riusciti a personalizzarla e trasformarla nella casa perfetta per loro. "Amiamo le linee semplici e pulite, lo stile nordico, ma riscaldato da qualche tocco di charme parigino e dall'influenza di qualche pezzo vintage trovato nei mercatini."

L'appartamento era completamente privo di mobili, questo ha permesso a Giulia e alla sua famiglia di poter scegliere secondo il loro gusto, aggiungendo personalità conservandone però lo charme tipico parigino e sempre stando attenti al budget.

"Le piante sono probabilmente il filo conduttore delle nostre scelte in termini di arredamento; per loro c'é sempre spazio, sono protagoniste dei nostri ambienti e le coccoliamo a dovere senza mai negare loro la luce."

 

PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]
Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.

 

News

Da lampade ad arnie per le api

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Le lampade di Slamp sono realizzate in tecnopolimeri, materiale performante ma anche riciclabile. Da oggi gli scarti di produzione avranno nuova vita diventando arnie per bombi

Da scarti di lavorazione ad arnie per bombi.
Da oltre 25 anni l'azienda di illuminazione Slamp vanta un percorso di lavorazione sostenibile a partire dall'impatto ambientale e dall'impiego dei materiali come i tecnopolimeri, resistenti, durevoli e soprattutto riciclabili.

Le lastre di materiali vengono tagliate a freddo e allestite a mano - abbassando drasticamente l'impatto ambientale che comporta la lavorazione. I pochi sfridi generati dalla produzione vengono riciclati e dal 2020 diventeranno componenti per nuove arnie di bombi.

Slamp ha avviato un accordo di filiera con l'azienda DS-Group per dare nuova vita ai tecnopolimeri impiegati per la produzione delle lampade. Gli scarti avranno così una nuova vita per la realizzazione di arnie.
I bombi che le abiteranno sono una particolare tipologia di imenotteri appartenente alla famiglia Apidae, parenti stretti delle api domestiche, molto importanti in agricoltura per l'impollinazione di piante da frutto e ortaggi.

Un altro passo importante per il design italiano verso l'ecosostenibilità.