Le virtù antistress della Rhipsalis
Super decorativa, è una cascata di viticci filiformi che, in vaso o sospesa, crea subito un rilassante ‘effetto giungla’. Facile da curare, ti conquisterà!
Si sa, prendersi cura di una pianta ha un potere rilassante. Ma la Rhipsalis, una cactacea con oltre 60 varietà, fa molto di più: secondo alcune ricerche, con la sua presenza può abbassare il nostro livello di stress. Per questo, forse, sta diventando di tendenza!
nome botanico: Rhipsalis
famiglia: Cactaceae
origine: America centrale e Asia
dimensioni medie: da 20 a 100 cm
temperatura: mai sotto i 7 °C
fioritura: piccoli fiori bianco-giallo
curiosità: Il nome Rhipsalis deriva dal greco ‘rhips’ che indica il giunco usato per realizzare i cesti intrecciati in vimini.
shop online: giromagi.com – cactusmania.it – cactuscolombo.it – legeorgiche.it
Abbiamo chiesto al vivaio Giromagi di Cortona (AR), specializzato in cactacee e succulente, le 5 regole base per coltivarla.
- Vive bene in una zona di ombra luminosa, lontana dai raggi del sole.
- Vuole un terriccio specifico per cactacee e che sia sempre leggermente umido.
- Va rinvasata ogni 2 anni in vasi ampi, poco profondi. Le ciotole sono perfette.
- Durante il periodo estivo, va bagnata dall’alto una volta alla settimana.
- In inverno deve essere tenuta in casa.
Cactacee: 5 errori da evitare
Le colonne del grafico (lo trovi sfogliando la gallery), indicano gli sbagli più gravi quando si coltivano le piante grasse, quelli che le portano al deperimento. Dal peggiore, dare troppa acqua, via via a scalare fino a lasciarle all’aperto quando fa molto freddo. Cosa puoi fare? Studia le esigenze della pianta e trova il giusto equilibrio.
- Eccesso di acqua e ristagni
- Irradiazione solare eccessiva
- Scarsa luce, crescita stentata
- Eccesso di fertilizzante
- Temperature basse sotto 0 °C
Mangave: la succulenta dai due volti
Aloe: la scelta giusta per pollici poco verdi
Elementi minimali in metallo scuro valorizzano i vecchi mobili di famiglia
Come arredare una casa nuova con vecchi mobili di famiglia, magari in stili diversi? Qui la soluzione è una parete 'industrial' e una palette in nero-verde-giallo.
Come non innamorarsi di questo appartamento; La luce e gli ambienti ampi hanno fatto subito breccia nel cuore di Claudia, anche se le finiture sorpassate e la rigida suddivisione dei locali non la rispecchiavano affatto. Così, ha studiato una rivoluzione totale insieme all’amico architetto Gennaro Cassiani, che l’ha trasformata nella casa su misura per lei.
Le scelte fatte
La pianta era insolita, con la cucina nella zona notte, la camera da letto che occupava una porzione dell’attuale zona giorno e una serie di disimpegni che portavano via spazio inutilmente: prima di tutto, il living è stato trasformato in un unico maxi ambiente in cui la cucina è separata da una parete vetrata con porte scorrevoli che lasciano filtrare la luce. Del vecchio corridoio rimane solo una parte minima, organizzata con una grande armadiatura; da qui si accede alle due camere, ciascuna con il proprio bagno (un terzo servizio è riservato agli ospiti e accanto alla cucina c’è anche la lavanderia).
Il tocco di stile
Per creare un fil rouge tra i mobili vintage, sono stati realizzati degli elementi minimali in metallo scuro come le porte e la libreria. A terra, parquet in legno chiaro posato a spina e in cucina una sofisticatissima pietra lavica nera.
Spirito mix&match nell’appartamento di un collezionista
La casa per la famiglia: easy, accogliente e svincolata dalle mode
Scopri ed elimina l’inquinamento indoor
Con particelle 500 volte più piccole rispetto al PM 0,1, la formaldeide è il vero nemico da combattere in casa.
Dopo decenni di (sacrosanta) preoccupazione per l’inquinamento esterno, secondo una recente ricerca* il 70% degli italiani si scopre preoccupato per la qualità dell’aria indoor, perché proprio negli ambienti interni passiamo fino al 90% del nostro tempo e non sempre respiriamo aria di buona qualità.
La formaldeide, per esempio, è un inquinante pericoloso perché difficile da catturare, con le sue microparticelle. Come sapere se è anche in casa tua?
Emettono formaldeide molti oggetti di uso quotidiano, come mobili in legno pressato, detergenti per la casa, tappeti, cosmetici, tessuti, pitture, vernici e sigarette. Tutti rilasciano questa sostanza nel tempo, in alcuni casi addirittura per anni!
Solo dopo ingenti investimenti e anni di lavoro e confronto, il team di ricerca Dyson ha messo a punto i nuovi purificatori e termoventilatori Dyson Pure Cryptomic, che rilevano automaticamente l’inquinamento indoor e catturano il 99,95% delle particelle ultrafini, distruggendo la formaldeide.
Ecco come funziona: il sistema rileva gas e particelle, li mostra sul display LCD, dove leggi la qualità dell’aria in tempo reale. All’interno sono presenti un filtro a carboni attivi ed un filtro HEPA che catturano gas e particelle fino a 0,1 micron, inclusi allergeni, batteri, pollini e muffe (e anche gli odori rilasciati dalla frittura!). A sua volta la formaldeide viene distrutta, scomposta in piccole quantità di acqua e CO2.
Tutto questo è stato testato ben oltre il metodo classico, che prevede una prova in camera compatta di 12m2 più ventilatore da soffitto che fa circolare l’aria. Il test Dyson avviene in condizioni reali: nessun ventilatore da soffitto, stanza più ampia e ben 8 sensori anche negli angoli. Risultato: il nuovo Dyson Pure Cryptomic cattura le sostanze inquinanti e distrugge la formaldeide grazie ad un filtro innovativo in criptomelano, diffondendo aria purificata in ogni angolo della stanza.
Decidere di respirare aria pulita è una scelta importante perché migliora la qualità della vita per adulti e bambini. Tra l’altro a questa funzione primaria puoi abbinare quella di ventilazione, calda o fredda, con modalità diverse, dall’aria diffusa al soffio raffrescante. Il tutto eliminando i cattivi odori.
Scopri i modelli e tutto quello che puoi fare con Dyson Pure Cryptomic
* Ricerca condotta da Toluna per Dyson in modalità C.A.W.I. (Computer Assisted Web Interview) su Panel Toluna nel mese di novembre 2019
Come progettare la propria finestra facilmente e senza fare errori
Un modo personale di progettare la tua casa: immaginarla nei dettagli per sognare a occhi aperti con un solo clic. Il nuovo configuratore di Rehau.
Quante volte hai sognato di ristrutturare casa, hai immaginato il colore delle pareti, di togliere una parete di cartongesso o di creare un secondo bagno, ma poi quando finalmente ce l’hai fatta, il risultato non è stato all’altezza dei tuoi sogni? Il gap tra immaginazione e realtà a volte è una questione di adattamento, a volte, invece, è da attribuire a qualche “lacuna” nella fase di progettazione, quella fase strategica che serve a dare concretezza ai desideri. Questo rischio diventa più pesante quando si tratta di cambiamenti strutturali difficilmente modificabili una volta installati, come avviene per i serramenti, importanti per migliorare l’isolamento termico e acustico di ogni abitazione, ma fondamentali anche per creare uno spazio armonico con il proprio stile di arredamento e la propria personalità.
Per evitare errori e abbinamenti esteticamente disarmonici Rehau, azienda leader nello sviluppo di profili finestre in PVC, ha sviluppato REH.VIEW, un configuratore esclusivo che riesce a dare fin nei minimi particolari l’idea dell’effetto finale. Basta entrare nel sito dal pc o da tablet (attualmente la versione per smartphone non è ancora disponibile), scegliere un sistema finestra o scorrevole in base alle proprie esigenze, e iniziare a creare il proprio personale progetto: le opzioni sono molteplici e riescono a dare l’idea di come si armonizzerebbero gli infissi in una casa contemporanea, o country o vintage, potendo scegliere nella progettazione anche il colore delle pareti e i materiali in cui è realizzato il pavimento.
REH.VIEW è un configuratore che dà ampio spazio alla concretezza: si può scegliere addirittura la vista dalle finestre che fa da sfondo a ogni casa. Dopo aver “contestualizzato” la propria abitazione, si può procedere alla definizione dei serramenti, dei colori e delle finiture: nulla è lasciato al caso, potendo giocare con nuance diverse, finiture naturali legno e speciali effetti metallici e con maniglie dal design differente, finanche col colore della canalina del vetro e l’eventuale abbinamento cromatico del cassonetto. Impossibile sbagliare la scelta, questa volta.
Alla parte estetica si accosta quella più tecnica che consente di capire meglio i vantaggi in funzione di un miglioramento energetico, dell’isolamento termico e acustico e di resistenza alle effrazioni. Completata la configurazione si può scaricare il proprio progetto completo di immagini e di dati tecnici da sottoporre al punto vendita più vicino (nella sezione “Trova Serramentista”) per ricevere senza nessun equivoco e senza perdita di tempo, il preventivo specifico. Per chi invece ha ancora bisogno di consigli, esiste una sezione apposita, “Lasciati Guidare”, dove si è guidati nella selezione delle finestre in base alle proprie esigenze.
Cambiare serramenti non è mai stato così facile, veloce e smart.
Archichef Night 2020: edizione digitale
Dopo il successo delle precedenti edizioni Archichef Night viene riconfermata anche quest’anno ma in modalità digitale.
Il 17 giungo si terrà il primo incontro digitale del 2020 con gli studi che hanno sede a Milano, per una sinergia tra mondo dell’architettura e quello gastronomico. L’appuntamento si terrà sulla piattaforma ZOOM alle 17.30 e la partecipazione sarà gratuita.
A partire da Milano, l’evento itinerante si diffonderà sotto forma di circuito anche a Napoli, Roma, Firenze, Verona e Londra in una serie di date fino al mese di settembre. Tutte le tappe saranno trasmesse live online su Isola Goes Digital.
Ogni studio partecipante si cimenterà nella preparazione di piatti personalizzati che meglio rappresentano il loro lavoro. Per il primo appuntamento l’archi-menù verrà realizzato dagli studi Antonio Citterio Patricia Viel, DVDV Studio Architetti, LF & Partners, Mariana Martini, Pincherle Studio con Orazio Vagnozzi e Studio Nicola Gallizia.
I piatti verranno introdotti e spiegati allo Chef Francesco Chiavacci, dandogli un titolo e indicandone ingredienti, ricetta, nonché modalità di preparazione. Alla fine verrà scelto dallo Chef e dai partecipanti alle varie tappe, che potranno accreditarsi gratuitamente fino a un massimo di 15 posti, il piatto migliore!
Per maggiori informazioni: [email protected]
Event partner: IsolaDesignDistrict.
Aziende partner: Carimati, Ceramica Santagostino, Cosentino, EFFE, Kaldewei, Ib Rubinetti, Luxiona e Tubes.
Scuola di luce: come illuminare la cucina
Zona per zona, ecco con che tipo di luci illuminare la cucina.
La vista ha un ruolo fondamentale nella scelta del cibo. Nei supermercati e nei negozi, infatti, si usano specifiche lampade per specifici prodotti. Lampadine che rendano alla vista più invitante la frutta, più fresco il pesce, più croccante il pane, ecc. Tutto questo solo con un uso accorto del colore. La cucina, oltre a essere un luogo di lavoro, è anche la vetrina dei nostri risultati culinari.
Zona per zona, ecco con che tipo di luci illuminare la cucina. Un consiglio: scegli lampadine con temperatura di colore uniforme (compresa fra 3500 e 4500 Kelvin) e un indice di resa cromatica il più alto possibile.
Sotto pensili
II sotto pensile è una zona di lavoro dove viaggiano pentole e coltelli, quindi va illuminata bene e in modo uniforme. Vista la scarsa altezza, la scelta ideale sono le strisce Led, che si possono tagliare su misura. Ce ne sono per tutte le esigenze: componibili, flessibili, adesive, resistenti all’acqua, ecc. Evita solo le strisce Led colorate (indicate con RGB) perché creando i colori con la sola mescolanza di luce verde, rossa e blu non possono dare un bianco che renda giustizia al cibo.
I pensili
I pensili e le credenze per le stoviglie possono risultare bui a causa della loro profondità o per l’ombra causata dall’anta. Il problema si risolve illuminando i pensili dall’interno con piccoli faretti adesivi. La stessa soluzione è perfetta per valorizzare il contenuto in una credenza a vetrina.
Il tavolo e/o l’isola
Se la cucina è abitabile, occorre illuminare anche il tavolo ricordando che lo utilizzeremo sia in piedi, come piano di lavoro, sia da seduti per mangiare. La scelta ideale è una luce diretta a sospensione posta tra i 70 e i 90 cm di altezza dal piano del tavolo. In cucina occorre tenere in considerazione anche la facilità di pulizia del lampadario: un modello di linea semplice è in genere più facile da spolverare.
L’isola
Trattandosi di uno spazio che assolve a molte funzioni (tagliare, impastare, prendere un aperitivo...), l’isola chiede luce diretta. Una soluzione sono i faretti a soffitto (ideali se inseriti in una controsoffittatura), con luce focalizzata sul piano. Se il soffitto è troppo alto, l’alternativa è scegliere una o più sospensioni a luce diretta verso il basso; se l’isola è lunga da cm 150 in su ne servono almeno due.
Un’idea in più
Se non ci sono i pensili, in cucina è utilissima una lampada a braccio orientabile: fissata a parete, si sposta a seconda del lavoro che si deve fare.
Scuola di luce: dare forma a un ambiente
Scuola di luce: illuminare il soggiorno a zone
Come realizzare il lampadario decentrato
Basta un gancio a soffitto per spostare il punto luce senza dover rompere il muro e rifare le tracce.
Se il punto luce non è centrato con il tavolo o con la superficie che vuoi illuminare, puoi trasformare questa "imperfezione" in un tocco décor. Eviterai di dover spaccare per rifar le tracce sul soffitto e potrai anche usare questa tecnica per sdoppiare il punto luce!
Occorrente
- cavo elettrico tessile colorato
- gancio decentratore a soffitto
- forbici da elettricista
- rosone
Come si fa
- Sostituisci il cavo della lampada mettendone uno più lungo: tieni conto della distanza del decentramento.
- Fissa al soffitto il gancio decentratore, fai passare il cavo elettrico, infila il rosone e ricrea il collegamento con i cavi del precedente punto luce.
Spirito mix&match nell’appartamento di un collezionista
Tanto colore e arredi vintage nella casa della stylist
Arredare il soggiorno in stile moderno e colorato
Ci sono ambienti così ricchi d’atmosfera che non serve aggiungere, ma entrare in punta di piedi con arredi leggeri e ‘filiformi’ e tocchi di caldo artigianato.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Come scaldare un ambiente moderno? Osa un pavimento decorato, mixato al parquet e a pareti di colore chiaro.
Recupero storico di un appartamento per uno stile giovane e contemporaneo
Teste di Moro: la coppia di vasi ‘innamorati’ che arreda le case
6 cose che devi sapere sulle cementine
Il ritorno della tavola country
In campagna, i piatti sembrano pezzi d’antiquariato mentre i runner sono fatti con tele semplici e robuste!
Cambiano le ricette e le stagioni ma i tessuti naturali, specie i runner color canapa con la righina francese, restano il passepartout migliore per sdoganare piatti della nonna e posate incise in una versione country... Lo sa bene Irene Berni di @valdirose, creatrice della tavola a cui ci siamo ispirati per proporti un romanticissimo shopping bicolor.
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Anche nella mise en place prediligo i toni naturali e opachi, i materiali poveri e lineari, la natura e i fiori per creare atmosfere. Di solito faccio il giro della tavola con il bouquet di posate in mano e mi focalizzo su quello che c’è: se non ho varietà punto sull’abbondanza; se mancano i fiori uso la frutta, se manca il verde fresco prendo il secco, i barattoli di vetro al posto dei vasi. (Irene Berni)
Irene è autrice di due libri ’I doni di Irene’ e ’Quello che piace a Irene’ pubblicati da Guido Tommasi Editore. Valdirose è anche il suo b&b di Lastra a Signa, vicino a Firenze.
Parigi: la casa di campagna è in città!
Rendi più bella la ‘mise en place’ con i fiori di campo
Arredare l’open space in stile neo etnico
Spazi aperti e luminosi? Sfrutta la forza del colore (righe e fiori si sposano benissimo!), e vai a caccia di vasi e decori di tutto il mondo!
Scegli arredi che prendono ispirazione dai viaggi in Oriente e da paesi esotici. India ma anche Africa in cui il colore è il vero protagonista degli spazi.
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I materiali? Per creare lo sfondo perfetto per mobili e complementi dai toni speziati, scegli sfumature neutre e il calore del legno.
