Illuminazione

Bul-Bo: la lampada da terra disegnata dallo studio Gabetti e Isola

A cinquant'anni dalla creazione, Axolight riedita Bul-Bo, la lampada da terra di Gabetti e Isola.

Alla fine degli anni ’60, tra gli arredi disegnati dallo studio Gabetti e Isola per il Centro Residenziale Olivetti di Ivrea, c’è Bul-Bo, una lampada da terra in totale sintonia con il momento storico: libera da qualsiasi ancoraggio a parete, giocosa, leggera e rivoluzionaria nell’utilizzo.

La sua base, a forma di ‘bulbo’, è composta da un involucro riempito di granuli di pietra e consente la variazione dell’inclinazione dello stelo in alluminio, che termina con la sagoma in metallo di una lampadina. A 50 anni di distanza, è oggi rieditata da Axolight: stessa forma ma materiali e processi produttivi contemporanei, come la sorgente orientabile con modulo Led integrato per regolare anche l’ampiezza del fascio luminoso.

 

Dimensioni: ø cm 45x233h.
Base: finta pelle nera.
Struttura: alluminio o nero intenso. LED integrato 15,6W LED dimmerabile. Temperatura colore: 2.700 - 3.000K. Prezzo: € 3.050.

Ispirazioni

Quando il design è… un ‘abito’ sartoriale

Una casa su 2 piani (con la zona giorno sopra!) in cui i proprietari si sono progettati da sé molti arredi, con soluzioni furbe e uno spirito casual che fa sentire subito accolti.

La casa di Jean e Navjeet si trova agli ultimi due piani di un palazzotto a schiera costruito nel 1880, nello stile architettonico tipico di Kensington e Notting Hill, dove la coppia vive. Entrambi architetti di Trellik Design Studio, fondato da Jean, si sono incontrati quando lei, Navjeet, faceva il tirocinio a Londra e questo era l’appartamento di Jean, rifugio di amici e creativi sempre di passaggio. Cominciata la vera vita familiare, la coppia ha pensato di rivederlo.

Le scelte fatte

«È un esercizio straordinario progettare il proprio spazio, perché conosci ogni problema da risolvere» racconta Jean. «Abbiamo iniziato da zero, capovolgendo il layout: significa che ora si passa dal piano della camera da letto prima di salire verso la zona giorno. Lì siamo più alti del resto delle case, non ci sono vicini ad altezza occhi ma solo tantissima luce».

Il tocco di stile

Nel loro ambiente professionale, Jean e Navjeet sono apprezzati per essere versatili e non troppo pretenziosi, quindi anche lo stile della loro casa riflette questa filosofia che potremmo definire ‘casual’ e ‘easy’. Qui non ci sono super icone del design e molti arredi arrivano da recuperi o sono progettati su misura, ma è il colore che porta vita allo spazio, anche nel dettaglio di una sottile striscia ‘fluo’.

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Idee e soluzioni

Affitti brevi: 9 consigli di stile per avere successo

Stai pensando di affittare casa (o una stanza) per brevi periodi? Ispirati a questo bilocale milanese, in cui ogni angolo è pensato per suscitare un'emozione!

Benvenuti nell’appartamento al quale, tra decine di candidati, abbiamo assegnato il ‘Premio CasaFacile per la casa più accogliente’, all’interno del ‘Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità’, promosso da Fondazione Achille Castiglioni e Ospitami.

Con la nascita di Airbnb, in questi anni è cresciuta l’attenzione allo stile e alla qualità delle case per affitti brevi: andare ospiti e ospitare a casa nostra ci hanno insegnato a cercare e offrire bellezza e comfort, e a mettere il design a disposizione di tutti. Insomma, è nata una cultura dell’arredo per l’ospitalità, che questa casa (tutta da copiare!) racconta alla perfezione. Ci piace perché, Giuseppe, il proprietario, ha saputo rendere ogni angolo una piccola scenografia.

  1. OSA IL COLORE Soffitto e zona alta delle pareti sono dello stesso giallo, escamotage che abbassa visivamente un ambiente. Le palette colore devono essere interessanti e coerenti di stanza in stanza.
  2. STUDIA LA LUCE Prevedi più punti luce per ogni locale: una sospensione sopra il tavolo, una lampada da terra accanto al divano e luci d’accento nei locali di passaggio. Fotografa la casa per l’annuncio sia a luci spente sia accese (ma occhio ai riflessi...!).
  3.  ISOLA LE ZONE Per delimitare i vari spazi (living, pranzo, studio...) all’interno della zona giorno, i tappeti sono l’ideale. Al contrario di ciò che si crede, fanno apparire più grandi le porzioni di pavimento scoperte, e non le riducono. Qui ci sono tappeti persiani; in altri contesti puoi sceglierli moderni.
  4. DESIGN E... Uno dei punti di forza di questa casa – e dei motivi per i quali è stata premiata – è la presenza dei pezzi di design. Ma non solo: l’arte sta nel non trasformare una casa in museo e renderla molto confortevole, anche alla vista. Come ha fatto Giuseppe, che ha rispettato l’anima della casa – si trova in un palazzo Anni ’30 – unendo dettagli d’epoca ad altri più moderni.
  5. SÌ AL GREEN! Prevedi la presenza di piante verdi e da fiore, soprattutto nel living e, se c’è spazio, in bagno (da evitare invece nella camera da letto: non tutti le amano). Scegli varietà che richiedono poche cure, come Kentia, Ficus benjamin, Pothos, Sansevieria.
  6. ARREDI ‘FORTI’ Per i mobili, oltre a tener conto di estetica e design, privilegia anche la funzionalità e la robustezza: non sempre gli ospiti si preoccupano di averne cura, quindi meglio se sono resistenti e di facile manutenzione. Sì a forme lineari e materiali che puoi pulire con facilità: sedie in metallo, piani in laminato, superfici in legno e acciaio solo se sono trattate per resistere... a tutto!
  7. PREVEDI UNA CUCINA COMODA La cucina è stata realizzata su misura, su disegno dell’architetto. È stata disposta a U per creare una struttura- nicchia che ti avvolge mentre cucini. Un’idea che puoi copiare anche per un ambiente di  dimensioni più ridotte, basta giocare con i colori del soffitto, più chiaro, e delle ante della cucina, più scuro per ottenere questo effetto.
  8. IN CAMERA, CREA L’EFFETTO COCOON Non è necessario che la camera da letto sia grandissima. Ma deve essere accogliente! Scegli lenzuola di qualità e colori coordinati, non troppo forti (ma nemmeno troppo neutri, per non ricordare una camera d’albergo...). Qui, la ‘chicca’ è la cabina armadio (a sin. e sotto), la cui parete sul lato della camera è rivestita con carta da parati. Comoda per gli ospiti e per il proprietario, per i cambi lenzuola.
  9. VALORIZZA ANCHE I MINI SPAZI Un esempio è l’antibagno! Poiché si trova subito a sinistra dell’ingresso, l’idea è stata di renderlo protagonista. Come? Ricoprendo le pareti e le due porte ai lati (che conducono una alla lavanderia e una al bagno, e si notano appena per la presenza delle maniglie) con una carta da parati di forte impatto, che dà a questo ‘non luogo’ della casa un prezioso effetto boudoir. Console e specchio in legno dorato completano la scenografia domestica!

Tendenze: Gaia come armonia e richiamo della natura

Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Gea o Gaia!

Ecco una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici dal nostro Art Director Giorgia Bimbatti.

Gea, dea primordiale: detta anche Gaia, il pianeta terra per definizione. È donna. Gaia che significa: allegro, felice, di buon umore, contento, se- reno, tranquillo, giocondo, spensierato, vivace, brioso, entusiasta, eccitato, esuberante, frizzante, effervescente, euforico, festoso, esultante, gioviale, ridente... Gaia come Armonia per antonomasia.

  • La figura femminile qui ritratta quindi come immedesimazione nell’illustrazione di Elisa Roselli che dice: «Mi connetto alla Natura in modo così intenso da prenderne la forma».
  • Come immersione pacifica, invece, con Lida Ziruffo che ritrae spesso figure femminili in rilassata contemplazione.
  • Fino ad arrivare a Margherita Paoletti con una sorta di anatomia floreale, che ne disegna l’energia interiore.
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Tendenze: lasciarsi ispirare dai mimetismi

Scelte di vita: un progetto per profumare il mondo

Qualcuno il ‘richiamo della natura’ l’ha ascoltato sul serio: ecco una storia piena d’amore... Il desiderio (e la dimostrazione) che provare a fare del bene al Pianeta è anche un modo per vivere meglio.

‘Cera una bolla’ si scrive proprio così, senza apostrofo! «Quell’apostrofo l’abbiamo tolto da lì e appeso alla veranda del giardino», raccontano Marika e Sara, «e in un attimo è diventato un’amaca su cui, dondolando i pensieri, è nato un progetto per profumare il mondo e provare a renderlo ogni giorno un posto migliore. Esprimiamo la nostra filosofia attraverso i nostri prodotti».

Candele naturali in cera di soia, profumi per ambienti e tessuti, incensi di erbe, fiori e legni aromatici... e poi complementi d’arredo in eco-cemento e ceramica in sintonia con uno stile sempre elegante, semplice e naturale: questo è ‘ceraunabolla’. «Coltiviamo dentro di noi lo stupore per la bellezza, e lo teniamo ben saldo ai nostri cuori. E aspiriamo a un mondo in cui la diversità non sia vista come qualcosa di cui aver paura, ma sia una virtù da cui attingere e imparare».

Ci piacerebbe, un giorno, sentire dal profumo che il mondo è cambiato in meglio. Per questo facciamo quello che facciamo: provare a profumarlo un po’.

Piccole scelte quotidiane: usiamo solo materiali compostabili e facilmente riciclabili, zero plastica per contenitori e imballaggi. Si può provare a migliorare il mondo anche così.

Nuova vita al tuo vecchio camino con gli inserti MCZ

Sara Malaguti

Sara Malaguti  •  Flowerista

Blogger CF Style

MCZ, leader nel settore del riscaldamento a pellet e legna, presenta le sue collezioni di inserti per camino, ideali per trasformare il vostro vecchio camino aperto in modo facile e veloce.

Poche cose, in una casa, sono romantiche ed evocative di piacevoli atmosfere quanto un camino. Però in molte grandi città e nelle zone più popolate è vietato accendere i cosiddetti camini aperti a fiamma libera, perché emettono molte polveri sottili. Senza contare che come fonte di riscaldamento sono poco efficienti.

Oggi c’è una soluzione che mette d’accordo tutte le esigenze: in modo semplice e senza lunghi lavori in muratura, è possibile aggiungere un 'inserto' al camino!

Con l’inserto il camino brucerà in modo più efficiente e più pulito anche per l’ambiente e quello a pellet si ‘comanda’ anche a distanza con lo smartphone.

Qubo la nuova collezione di inserti per camino a legna

Scegliendo un inserto alimentato a legna, si continuano a mantenere le stesse routine d’uso e la stessa piacevolezza di fiamma di un camino aperto tradizionale, ma con un miglioramento sostanziale nella diffusione del calore e di risparmio di combustibile. Hanno ventilazione frontale di serie, potente ma particolarmente silenziosa, che permette una distribuzione ottimale del calore nella stanza, calore che può essere anche trasferito in un altro ambiente grazie alla deviazione verso l'alto del flusso dell’aria mediante canalizzazione.

Facile da installare e da pulire, ha una profondità e altezza tra le più piccole sul mercato, ideale per nicchie di ogni dimensione ha anche l'apertura della porta reversibile. L'aria comburente è canalizzabile all’esterno, per garantire il perfetto isolamento termico in casa. Qubo ha focolare autopulente in refrattario autosbiancante che rende la fiamma particolarmente visibile e luminosa e l’ottimale calibrazione dell’aria di pulizia mantiene il vetro sempre perfettamente trasparente. Il cassetto portacenere particolarmente capiente raccoglie comodamente l’incombusto senza dover essere costretti a pulire ogni giorno il focolare. Qubo è disponibile in quattro larghezze (60/70/80/100 cm) e una profondità e altezza tra le più piccole sul mercato (tra i 41 e i 46 cm in profondità e tra i 49 e i 55 cm in altezza).

Boxtherm: gli inserti a pellet ad alte prestazioni

Gli inserti a pellet Boxtherm sono macchine stagne con alti rendimenti e basse emissioni e vengono proposte in due larghezze, 60 e 70 centimetri, e con altezza e profondità particolarmente contenute (45-55 cm in profondità e 53 cm in altezza).

Basic in cui il pellet si carica da un pratico cassetto posto sopra il focolare; Slide ideale per essere inserita in focolari di appena 50 cm di altezza e munita di un serbatoio pellet che si carica estraendo completamente la macchina dai binari. Link è la versione con serbatoio aggiuntivo (opzionale), che aumenta di ulteriori 22 litri la capacità complessiva, allungando le ore di autonomia. Il pellet si carica da uno sportello che si può posizionare a piacere (lateralmente, sul davanti o sul retro).

Gli inserti a pellet Boxtherm hanno una gestione evoluta e intuitiva con la tecnologia Maestro. Si possono infatti comandare dal proprio smartphone sia a casa che fuori, con un’app dedicata e un doppio Wi-Fi incluso di serie.

Prima & Dopo

Nuovi usi del colore per una casa storica dal gusto contemporaneo

La rinascita di questo appartamento d'epoca è giocata su palette e campiture di colore inedite (occhio ai soffitti e alla camera da letto): dettagli originali eppure semplicissimi, da studiar e da copiare!

La casa ideale, nel posto ideale: un grande appartamento del 1930, a un piano alto, invaso dalla luce «e dal quale vedo soltanto le chiome degli alberi e le montagne... un sogno!» ci racconta Donatella. «Ogni luogo ha un’anima ed è proprio da qui che è partita l’idea di avviare una ristrutturazione che rispettasse l’anima della casa, la sua storia, adottando allo stesso tempo soluzioni che rispondessero alle esigenze abitative odierne».

Le scelte fatte

«L’architetta Francesca Bertuglia ha recuperato i pavimenti in graniglia nelle camere e il parquet a spina di pesce nel living e in studio, le porte interne quasi tutte a doppia anta vetrata, le decorazioni a stucco e i rosoni dei soffitti più 2 armadi/dispensa in cucina, restaurati. È stata mantenuta anche la distribuzione e funzione degli ambienti, con alcuni interventi all’insegna di una migliore fruibilità. Di nuovo ci sono l’apertura tra cucina e pranzo, grazie a una porta a vetri simmetrica a quella fra pranzo e salone, per creare una doppia prospettiva che culmina in una finestra da cui si vedono le montagne, da un lato, e il muro rosso della cucina incorniciato dalle porta vetrata come un sipario, dall’altro». La camera ospiti, vicino all’ingresso, ha ora il suo bagno privato, quella padronale ha cabina armadio, doccia a vista e un bagno grande e scenografico.

Il tocco di stile

«Il colore è stato un altro dei criteri-guida, con una gamma che va dai toni tenui del rosa a quelli caldi dell’ocra, con rimandi da un ambiente all’altro». È il fil rouge seguito da Cristina per lo styling del servizio fotografico.

Scelte di vita: ritrovato una dimensione più tranquilla fuori città

Qualcuno il ‘richiamo della natura’ l’ha ascoltato sul serio: ecco una storia piena d’amore... Il desiderio (e la dimostrazione) che provare a fare del bene al Pianeta è anche un modo per vivere meglio.

Lisa Muner è mia figlia, inutile nasconderlo... Ma tra questi racconti di vita ci sta benissimo. Appassionata di natura e animali fin da piccola, il sabato sera, alle superiori, preferiva restare a casa a guardare Super Quark invece di uscire con gli amici! Studi in Scienze Naturali a Parma e poi il grande passo: andare a vivere da sola, con la scelta di preferire una casa ‘fuori’. «Se mi pento di non vivere più a Milano? In realtà il caos del traffico e la giungla dei grandi palazzi mi stavano già stretti da tempo, nella provincia (e nella campagna) e ho ritrovato una dimensione più tranquilla. Se voglio un mazzo di fiori non vado dalla fiorista, ma vado a raccoglierlo nei campi. Ogni tanto mi sento come Anna dai Capelli Rossi».

Insegna scienze, ovvio, e poi recita, tira di scherma e fotografa, con bifocus su natura e  animali... Nel tempo libero cuce vestiti e costumi storici che vende online. Curiosi di vedere i suoi piccoli capolavori? Seguitela su theblackrabbit_hole

Il caso ha voluto che mi ritrovassi con una piccola fattoria di animali... un cavallo, due asini, cani, una gatta. E abbiamo piantato un sacco di alberi.

L’amore per i rapaci è stato oggetto della tesi di Lisa. Dal ritrovamento di questa civettina (la trovi nella gallery), ora è volontaria in un CRAS, Centro recupero animali selvatici.

Scelte di vita: amore per la lentezza e la natura

L’irresistibile ‘richiamo della natura’... C’è chi si è lasciato alle spalle la città e chi ha scelto un altro continente, chi scambiato un lavoro da scrivania con uno all’aria aperta. Poi c’è chi ha sposato il mondo dei profumi e chi non concepisce un’esistenza senza animali, anche i più insoliti.

Federica Portentoso aveva 24 anni quando da Roma ha deciso di trasferirsi in Australia. «Pensavo di aver bisogno di un cambiamento. Dopo 5 anni a Sydney, però ho capito che quel cambiamento doveva essere un ‘via-dalla-città’, dai cibi precotti, dalla vita frenetica e dalle continue tentazioni e sprechi. Da due anni sto in campagna, in un paesino sulla costa est; dalla finestra vedo solo colline verdi. Ho un orto in cui lavoro con costanza, autoproduco verdure e frutta. Mangio locale e organico perché la spesa la faccio ogni venerdì al mercato Km0. Il pesce? Generalmente lo pesca il mio compagno... E in casa produco praticamente tutto, dai prodotti per la pelle (creme, saponi e shampoo) a quelli per la casa (sapone per piatti, spray per superfici e lavatrice). Ho deciso di vivere una vita più lenta, in pace con me stessa e in connessione con la natura. E questo ha ridato una giusta prospettiva a tutto!».

Comprando al negozio dello sfuso evito packaging e plastica. E a 5 km c’è una farm dove mucche, maiali e galline sono allevati in libertà.

Federica aveva bisogno di tempo per se «Osservare le mie verdure crescere, sedermi sul prato di casa, respirare e rallentare... la vita va troppo, troppo di corsa!».

Ispirazioni

Gli arredi che sfuggono le mode nella casa parigina dal gusto eclettico

A Sarah Lavoine, celebre interior designer parigina, la proprietaria ha fatto una richiesta: creare uno stile personale, senza necessariamente seguire le mode del momento. Et Volià! Un mix&match di grande ispirazione.

Su una mensola della camera da letto si allineano in fila indiana schizzi di abiti femminili, in tonalità neutre: sono stati disegnati da Alix de la Comble, la proprietaria di questo appartamento nel XVI arrondissement di Parigi, quando nei primi Anni ’80 lavorava per Christian Dior. Eppure, quando ha affidato il restyling a una delle designer del momento, Sarah Lavoine, la richiesta è stata precisa: «Non voglio arredi alla moda».

Le scelte fatte

Lo sviluppo interno è stato riconfigurato e aperto lungo la facciata del giardino: è una preziosa rarità nella capitale francese!

Il tocco di stile

Il mood della casa innesta geometrie e lampi color verde lacca su materiali senza tempo, quali il pavimento in terrazzo veneziano e in palladiana o i mobili in rattan.