Uno scorcio dell'iconico edificio postmoderno di appartamenti disegnato da Ricardo Bofill nel 1973: La Muralla Roja [Slowdown Studio, 285 pz, cm 30x42]
Un divertimento per i bambini? No, oggi i puzzle sono decisamente in voga anche tra gli adulti e, in particolare, tra gli appassionati di architettura e design!
Indirizzi leggendari, edifici storici e ambienti colorati con arredi cult... Questi puzzle ‘da grandi’ faranno felici tutti i design addicted, che si rilasseranno aggiungendo ogni giorno qualche pezzo in più!
Rue du Bac: per gli amanti di Parigi, in limited edition [The Conran Shop]
Mini Mod Pods, per gli amici dei gatti e del design [Donna Minus]
Yoro Park, per aspiranti architetti, by Charlie Bennell [Made In Design]
La mitica Villa Savoye di Le Corbusier [Red Bubble]
Toni pastello e geometrie in Utopie, per graphic lovers [Fleux]
30 Avenue Montaigne, indirizzo della storica Maison [Christian Dior]
Uno scorcio dell'iconico edificio postmoderno di appartamenti disegnato da Ricardo Bofill nel 1973: La Muralla Roja [Slowdown Studio]
Per i fan di Frank Lloyd Wright: City by the Sea [Frank Lloyd Wright Foundation]
Una curiosità condivisa dal nostro direttore:
Il puzzle è nato nel 1766 quando il cartografo inglese John Spilsbury incollò un planisfero su una tavola di legno e tagliò con un seghetto ogni nazione, seguendo i confini. Lo scopo? insegnare la l’oggetto del desiderio geografia!”. [Francesca]
Atmosfere semplici ma non scontate in stile rustico-nordico
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Never been in love’ di Gatlin
Legno e pietra: i materiali ‘forti’ creano atmosfere calde
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Summer Breaking’ di Mark Ronson feat. Kevin Parker
{ FOCUS } — ZONA GIORNO
I trend 2022 che impazzano anche sui social: scoprili con noi e replicali a casa tua!
{ PRIMA&DOPO }
Un appartamento Anni ’50 acquista un’allure parigina
Prima di comprare occorre un buon progetto di un architetto
{ IDEE E SOLUZIONI }
NFT e Metaverso: cosa sono?
Bello&Possibile: l’angolo beauty a meno di 600 euro
Tessuti & wallpaper 2022
Porte: abbinale al pavimento
Le nuove finestre: più luce, meno rumore e funzioni smart
Pulizie (easy!) di primavera
Tendenze in cucina: legni e toni neutri danno calore e charme
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 1° marzo 2022!
Le solite cose di moda. Sottinteso: che ci stancheranno e butteremo in un angolo o vorremo cambiare. Leggo spesso questo giudizio su scelte d’arredo che oggi, come si dice, sono di tendenza. E ogni volta che vedo bollate le ‘cose di moda’ come capricci a cui solo i virtuosi o gli assennati non cedono, mi torna in mente la prima casa di mia zia.
La comprò per poche lire al suo primo impiego, era un originale micro appartamento in parte seminterrato, un po’ buio ma di fascino. Era il 1973 e un amico fresco di laurea in architettura la aiutò a renderlo accogliente. Smalto brillante sui soffitti per moltiplicare la luce, moquette blu, cucina lucida in tinta, divano Togo con faretto Toio, sedia Wassily e lampada Tizio per la scrivania; in bagno, spazzole e minutaglie stavano nel portaoggetti Uten.silo e in camera la lampada sul comodino era una Eclisse. In una manciata di metri quadri c’era una rassegna di quelle che oggi chiamiamo icone, ma che allora qualcuno avrebbe potuto bollare come ‘scelte di moda’.
Purtroppo non ho foto di quella casa che ho amato molto perché ho avuto la fortuna di abitarci quando mi sono sposata. La sola foto che conservo è di un bambino: mio figlio, nato lì una trentina d’anni dopo che l’amico architetto aveva aiutato la zia ad arredarla. Ricordo che la lampada Eclisse con la sua luce modulabile mi faceva compagnia quando la notte lo allattavo e guardandolo mi chiedevo: cosa farà da grande? Proprio adesso compie vent’anni, se gli fai questa domanda risponde: «Voglio costruire un mondo migliore, e diventare architetto mi sembra un modo concreto per provarci».
Come ha detto prima di lui la designer d’interni Ilse Crawford, “Progettare significa credere in un mondo migliore”. Perciò fidatevi quando parliamo di tendenze: sì, è vero, alcune mode stancano presto, ma altre sono destinate a restare. E tutto quel fare ricerca sugli arredi, ridisegnarli e reinventarli, tutto il susseguirsi e sostituirsi degli stili, inclusi quelli più passeggeri, è un modo per cercare di cogliere chi siamo e provare a migliorare il mondo che abitiamo.
[Francesca Magni]
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Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 170 del nuovo CasaFacile in edicola dal 1° marzo 2022
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale.
Due monolocali uniti e interamente riprogettati per garantire spazi funzionali e moderni che possano rispondere a tutte le esigenze anche in una mini metratura
Due monolocali poco funzionali sono stati riprogettati e uniti per creare una nuova e unica soluzione: ambienti pratici e pieni di personalità in pochissimi metri quadrati!
La sfida: poter far convivere, all'interno di uno spazio di poco inferiore ai 40 mq, tutti gli elementi necessari per creare una casa accogliente: ingresso, angolo cucina con zona pranzo, living con divano trasformabile in letto per gli ospiti, camera da letto matrimoniale, bagno, lavanderia, mini studio e anche una piccola cabina armadio.
Stefano ed Eleonora ci raccontano come durante la pandemia hanno unito due mini appartamenti nell’area parco della Riviera del Conero, a Numana, nelle Marche: "Il progetto parte dall’acquisto di due piccoli monolocali adiacenti di 19 mq ciascuno in un edificio fine anni '80. Volevamo una soluzione che ci permettesse di abitare qui tutto l'anno ma anche da dare in affitto stagionalmente."
"Il problema più grande che abbiamo subito riscontrato è stato un pessimo uso dello spazio, due bagni poco pratici, due piccoli balconi, due cucinotti poco funzionali, una pianta irregolare, soluzioni poco sostenibili, poca superficie vetrata..."
La ridistribuzione degli spazi e l'ampliamento delle finestre hanno trasformato gli appartamenti che ora uniti misurano 38mq. Grazie a un sistema domotico [Bticino Now] e di porte ed infissi scorrevoli [Garofoli], l’appartamento si trasforma in in un monolocale per due persone, adatto per affitti stagionali senza la necessità di spostare effetti personali dei proprietari.
"I due piccoli monolocali adiacenti sono ora fusi in un unico appartamento caratterizzato da ben 7 ambienti funzionali. La soluzione si trasforma in monolocale da dare in affitto stagionalmente in meno di un'ora quando non in uso."
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Non è soltanto una questione di stile, colore o dimensioni: la scelta del lavandino per il bagno va compiuta anche in base al materiale di cui è fatto.
Dal grès che consente di avere un lavabo integrato nel top effetto pietra, al cristallo, sostenibile e dai giochi di luce incredibili, ai compositi superfunzionali, fino alla classica ceramica che si rinnova grazie a tecnologie che ne rendono facile la manutenzione e inedite le forme. E sono tutti a prova di igiene!
Ceramica: il più classico dei materiali, grazie a nuove tecniche, viene lavorato per dare vita a un lavabo leggero, resistente e ultra-sottile con colonna e bacino integrati.
Grès: un materiale ceramico ad alta resistenza, durabilità e igiene, è di grande impatto visivo perché ‘imita’ l’aspetto di materiali pregiati ma più delicati. Si pulisce con detergenti specifici, per evitare che si formino patine sulla superficie.
Cristallo colorato traslucido: un materiale riciclabile che si pulisce con normali detergenti (non abrasivi). Può avere un trattamento di protezione anticalcare.
Ceramica con wondergliss: con questo rivestimento privo di sostanze nocive e applicato in fase di cottura, sporco e calcare non si depositano sulla superficie e i residui si eliminano con l’acqua. Massima igiene e pulizia facile con un detergente neutro.
Tekno geacril: è composto da minerali naturali più resina poliestere, rivestito da un film in resina acrilica/poliestere di alta qualità che gli dà altissima resistenza chimico-fisica, impermeabilità e una texture piacevole al tatto.
Asciuga 9 kg di bucato in una sola volta e puoi gestirla anche da remoto scegliendo tra 10 categorie preimpostate e 35 diversi tessuti. PerfectCare 900 EW9HC297Y [Electrolux,
cm 60x60x85h]
Asciugatrice e lavasciuga oggi hanno nuove prestazioni delicate ed efficaci. E se invece stendi, ecco gli stendini più pratici, anche elettrici.
Asciugatrice o lavasciuga? Scopri quale delle due fa al caso tuo!
Asciugatrice
Ha una capacità di 8-10 kg: per famiglie di almeno 4 persone e per chi lava in casa coperte e piumini.
Ha tanti programmi: puoi lasciare il bucato più o meno umido, pronto per lo stiro o per l’armadio.
I modelli con sensore pesano il carico e adeguano movimento del cestello, temperatura e umidità.
Affiancala alla lavatrice, o mettila in colonna sopra di essa (trovi il kit di sovapposizione su meliconi.com).
Lavasciuga
Hai due elettrodomestici in uno: perfetta per single, nuclei familiari piccoli e se non si ha molto spazio.
Asciuga meno biancheria di quanta ne lava: per un bucato da 8-9 kg, ne puoi asciugare 6-7 kg alla volta.
Ha programmi per i vari tessuti: il pronto stiro lascia il bucato un po’ più umido, l’asciutto armadio è per i capi che non vanno stirati.
Stendere al meglio
Stendi sempre i capi senza sovrapporli.
Alterna una fila di capi lunghi (tovaglie, lenzuola...) a una di capi corti (maglie, calze…): l’aria circola meglio e l’asciugatura risulta facilitata.
Distendi i capi in lana in orizzontale, per evitare deformazioni.
Stendi tutti i capi a testa in giù.
Metti le mollette in punti poco visibili, per non lasciare segni.
I pregi (che non ti aspetti) dei materiali naturali come sughero, rame e ottone. Le nuove priorità del design insieme a durata e sostenibilità
Hanno una lunga tradizione di manifattura artigianale ma oggi più che mai il design li riporta alla ribalta: i materiali naturali come sughero, rame e ottone sono riconosciuti per le loro proprietà antibatteriche e antimicrobiche.
Oggi queste caratteristiche vengono sfruttate e implementate con nuove lavorazioni e tecnologie per portare nelle nostre case materiali ‘intelligenti’ capaci di aiutare nella vita di tutti i giorni. Un oggetto per essere considerato ‘contemporaneo’ non deve avere forme nuove: le caratteristiche che interessano di più oggi sono la durata e la sostenibilità, due priorità che il design deve saper offrire.
Ecco i pregi di tre materiali e alcuni oggetti che li impiegano in modo creativo.
Sughero
Ecologico e leggero, viene ricavato con tradizione secolare dalla corteccia della quercia da sughero, un albero tipico delle zone mediterranee. Nessun danno per la pianta, la corteccia si rigenera e può essere di nuovo tolta dopo una decina di anni. Il sughero è un super materiale, non solo rinnovabile e riciclabile ma anche impermeabile, anallergico, isolante, resistente ma anche flessibile e facile da lavorare. Particolarmente adatto alla bio-edilizia, il sughero oggi trova nuova vita e inedite forme nel mondo del design.
Lavabo freestanding Borghi con base in sughero e bacino in Cristalmood [Antoniolupi]
Sospensione Sino a tre luci [Galula]
Sgabello Marco [Askia Furniture, disponibile in diversi colori]
Lavandino in sughero Corqui [Biosughero]
Ottone
È una lega, nasce dal rame unito allo zinco. Noto per la sua duttilità e malleabilità, è anche molto duraturo e resistente alla corrosione. Inoltre ha straordinarie proprietà acustiche, ragion per cui viene tradizionalmente impiegato nella creazione di strumenti musicali. Come il rame, l’ottone ha proprietà antibatteriche, per questo viene spesso usato all’interno di bagni ma anche per superfici ad alto uso come le maniglie.
Miscelatore lavabo CRITV22052 in finitura oro [Cristina Rubinetterie]
Interruttore a levette Toggle Switch [Buster+Punch]
Applique Pliè [Il Fanale]
Tavolo TS Column con piano in marmo di Carrara [Gubi]
Rame
È impiegato dall’uomo fin dalla preistoria, malleabile e duraturo, insieme all’oro è l’unico metallo colorato, essenziale anche per la nostra evoluzione tecnologica. È un antibatterico naturale, antimicrobico, riciclabile al 100%. Architetti e designer l’hanno sempre largamente usato anche per la resa estetica naturale capace di cambiare nel tempo offrendo un ventaglio di colori dal rosso al verde.
Tegame The Rice con interno in argento [KnIndustrie]
Lampada PH Artichoke [Louis Poulsen]
Panca scultorea in rame naturale Wave [De Castelli]
Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla degli Anemoni!
L’anemone è un fiore dallo stelo esile e con petali leggeri, caratteristiche che gli donano grande eleganza. I fiori invernali vivono di un fascino tutto loro, un po’ fiabesco e l'anemone è il protagonista di molte leggende affascinanti, tutte legate al vento. Il termine anemone deriva dal greco ànemos, che significa proprio vento.
L’amore per il clima freddo e la delicatezza caratterizzano questa meravigliosa fioritura sia nella realtà sia nelle leggende che la raccontano. Esistono anemoni di molte varietà e colori, quelli che vedete nelle immagini sono gli anemoni Mistral, fioritura che trovate nel periodo invernale dal vostro fioraio. Raggiungono il loro massimo splendore nei mesi di gennaio e febbraio.
Questo mese vi porto con me a conoscere un’altra meravigliosa fioritura della stagione fredda: l’anemone. Non solo osserveremo più da vicino questo fiore e capiremo come prendercene cura, ma impareremo anche a creare una composizione speciale con elementi che ognuno di noi può reperire in natura.
LA COMPOSIZIONE
Gli anemoni sono fiori molto utilizzati all’interno delle composizioni e sono sempre di grande effetto grazie alle loro forme e ai loro colori. Sono però molto difficili da inserire in spugna proprio come i tulipani; anche loro infatti sono bulbose e quindi hanno un gambo morbido.
Ecco perché voglio insegnarvi a creare una composizione senza l’utilizzo della spugna da fiorista, accostando i fiori a dei rami secchi, molto facili da trovare in natura in questo periodo. Trovo l’accostamento di rami e anemoni veramente poetico.
Questa composizione richiede pazienza perché tutto è basato sull’equilibrio fra i rami e i fiori. Dovete giocare con forme e lunghezze. Il mio consiglio è di prendervi del tempo per realizzare la vostra composizione, magari con un sottofondo musicale!
Selezionate un vaso (o un portavaso) e dei rami.
Tagliate due o più pezzi di ramo a misura in modo da creare una X all’interno del vaso. Sarà la base di partenza della composizione.
Selezionate i rami e componeteli giocando con l’equilibrio in modo da creare la struttura.
Aggiungete l’acqua e iniziate a inserire i fiori senza mai perdere di vista il risultato che desiderate ottenere.
Nel caso vi capitasse un fiore con la corona di foglie sul peduncolo molto bassa, potete rimuoverla con delicatezza, per un effetto più pulito.
I rami sono sì decorativi ma sono soprattutto la struttura di sostegno sia fuori che dentro al vaso.
Allontanatevi di tanto in tanto a osservare l’effetto complessivo e aggiustate finché non vi appagherà totalmente.
Orgoglio Italiano
Tra gli addetti ai lavori, tutti sanno che gli italiani sono i migliori: è noto infatti che a Sanremo si producono gli anemoni più belli del mondo. Vengono raccolti di notte, utilizzando una piccola torcia frontale come quelle dei minatori, per far sì che restino chiusi. La luce infatti li fa schiudere, rivelando sì la loro bellezza, ma rendendoli anche molto più vulnerabili.
Mostraci le tue composizioni di fiori: posta nelle stories taggando @la_fiorellaiae @casafacilee ti riposteremo!
Alla Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen, in Cina, è presente anche il Padiglione Italia con eccezionali opere di artigianato, design e arte!
Cos’hanno in comune Cina e Italia? La storia millenaria della ceramica, che da artigianato hanno trasformato in arte. A Jingdezhen, la città cinese ‘capitale della porcellana’, fino al 17 marzo 2022 c’è la prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica: l’Italia è ospite speciale con l’esposizione In bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang.
La mostra include lavori di circa 30 artisti italiani, tra cui Francesco Ardini, Silvia Celeste Calcagno, Chiara Camoni, David Casini, Alberto Garutti, Eva Marisaldi, Ornaghi & Prestinari, Mimmo Paladino, Andrea Salvatori, Italo Zuffi.
La mostra vuole approfondire l’utilizzo della porcellana in Italia oggi, accostando il lavoro di ceramisti scultori e di ceramisti designer con quello degli artisti, che utilizzano questo materiale in modo non funzionale ma concettuale.