Creating Infinity: i mondi di Yayoi Kusama e Louis Vuitton
Se vi capita di passare in piazza San Babila, a Milano, potrete vedere enormi zucche rivestite di caleidoscopici pois!
Si tratta dell’installazione Creating Infinity. I mondi di Yayoi Kusama e Louis Vuitton che la Maison francese ha realizzato con l’artista giapponese (classe 1929!), nota per le sue opere caratterizzate da punti ripetuti all’infinito. O, meglio, coriandoli creati da pennellate materiche e precise che Louis Vuitton ora trasferisce su borse, abbigliamento, scarpe, accessori. Per lei e per lui, all’insegna di una moda divertita e divertente. Chissà se il pois diventerà trendy anche nel mondo dell’arredo!
Milano, Piazza San Babila e Showroom Louis Vuitton
Fino al 14 febbraio.
A casa della stylist dove le stanze sono come quadri
Sperimentare con il colore, giocare con le forme, osare con lo styling: Sini ci insegna a vedere le stanze di casa come quadri, da personalizzare in con stile ed estro.
Nel vivace quartiere di Nørrebro, nel cuore di Copenhagen, tra graffitti, laboratori e aree verdi, si trova l’appartamento di Sini: uno spazio casa/atelier dallo spirito eclettico, con infuenze scandi e innesti d’arte.
Le scelte fatte
Qui sono i colori che scandiscono le stanze: le tinte polverose unite a tocchi shock di blu Klein e giallo lime accendono con mix in continuo divenire l’allure rétro delle modanature e degli infissi dei primi del ’900.
Il tocco di stile
«La mia casa è un parco giochi», racconta Sini, «sperimento i colori sulle pareti, azzardo abbinamenti insoliti, gioco con le mie sculture e i miei quadri. Tutto è in divenire». Fanno da cornice i mobili, da lei recuperati con estro e colore!
Look nordico-industrial: uno stile dolce ma di carattere
Il cottage nordico bohémien a base di riciclo creativo
Icone del design: il tavolino E1027
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
Eileen Gray fu una pioniera dell’architettura e del design, donna in un mondo di uomini. Il suo lavoro è stato fin da subito considerato moderno e innovativo.
Negli Anni Venti fu tra le primi designer, insieme a Marcel Breuer, a sperimentare con il tubolare d’acciaio. Al tempo venne considerato un design rivoluzionario, oggi è un grande classico. Collaborò con Le Corbusier e fu anche un’apprezzata decoratrice.
L’Adjustable Table E 1027 è forse il suo pezzo più famoso, entrato nelle collezioni del MoMA di New York già negli Anni ’70. Come altri suoi arredi, fu progettato nel 1927 per la casa E 1027 che Gray costruì per sé e il compagno, l’architetto Jean Badovici. Quello che sembra un freddo codice alfanumerico è in realtà un codice d’amore: E sta per Eileen, 10 è la ‘J’ di Jean (decima lettera dell’alfabeto), 2 sta per la ‘B’ di Badovici, 7 per la ‘G’ di Gray. Dopo quasi un secolo di vita, questo tavolino è molto amato: per il suo aspetto senza tempo e per la versatilità data dal poterlo alzare e abbassare. Ed è anche molto copiato!
Una casa non è una macchina da abitare, è il guscio di un uomo, la sua estensione, la sua liberazione, la sua emanazione spirituale [Eileen Gray]
Designer: Eileen Gray (Enniscorthy, Irlanda 1878 - Parigi 1976)
Produttore: ClassiCon
Prezzo: da € 1.043
Progettata nel: 1927
Idea: realizzare un tavolino ad altezza regolabile (grazie alla ‘gamba’ telescopica). materiali: struttura in acciaio inossidabile, piano in vetro.
Curiosità: è tra gli arredi disegnati da Gray per la sua casa a Roquebrune, in Costa Azzurra.
Come riconoscere l’originale
- Il piano in vetro ha un adesivo con logo aziendale, la firma Eileen Gray e il nome dell’azienda licenziante (Aram Designs Ltd., detentrice mondiale dei
diritti di questo e altri design di Eileen Gray). - Sul tubolare in acciaio sono incisi codice numerico, logo ClassiCon, numero di serie, firma di Eileen Gray, licenza di produzione.
- Il tavolino deve pesare circa 8 kg.
- Spesso le copie hanno proporzioni diverse, come il tubolare più sottile.
- La finitura e le saldature devono essere perfette, anche nei dettagli.
- Il foro nel piano di vetro non deve avere rinforzi in plastica.
Non solo cromo... Oltre che nella versione cromata lucida, il tavolino E 1027 è proposto anche con struttura nera. Il piano, in entrambe le versioni, può essere in vetro, trasparente o fumé, oppure in metallo nero. Le misure sono le stesse: base ø cm 47, piano ø cm 51, altezza cm 62/101.
Icone del design: la poltroncina Round
Icone del design: la lampada Pipistrello
Prima & Dopo: relooking filologico ispirato agli Anni ’70
La risistemazione di questo appartamento parte da una filosofia precisa: recuperare e ricontestualizzare le scelte progettuali di Caccia Dominioni, il grande architetto che 50 anni fa progettò il condominio. Ora storia, bellezza e funzionalità vanno a braccetto.
Alla ricerca di un appartamento che fosse particolare, Imma si innamora di questo, perché affaccia da un lato su uno slargo molto metropolitano («e io adoro la vivacità di Milano» dice) e all’interno su un giardino, vera oasi di pace. Inoltre si trova in un condominio progettato dall’architetto Luigi Caccia Dominioni negli Anni ’70. La casa era stata rivista alla fine degli Anni ’80, con scelte oggi poco attuali: Imma ha chiesto a Giovanna Fra di riprogettarla per renderla più moderna, ma al contempo di mantenerla in armonia con il contesto.
Le scelte fatte
«Amo i palazzi di Caccia Dominioni per lo stile, i colori, i materiali e la distribuzione degli spazi» dice Giovanna Fra. «Da lui ho ‘ripreso’ l’idea di sfruttare al meglio anche le zone di collegamento: l’ingresso l’ho attrezzato con armadi a muro e persino con un bagnetto ospiti». La parete lunga del living è diventata un grande contenitore a tutta altezza in noce canaletto. Vani aperti si alternano a quelli chiusi da ante (che ospitano le stoviglie preziose), mentre nel corridoio i muri sono rivestiti con boiserie nella stessa essenza: si ha la sensazione che a fare da filtro tra salotto e ingresso ci sia una libreria passante, non delle pareti. Così anche nella camera padronale l’accesso avviene attraverso uno spazio armadiato importante ma fluido.
Il tocco di stile
Alcune pareti sono smaltate nel bordeaux della facciata, un colore amato da Caccia Dominioni; anche l’essenza noce di libreria e boiserie è tipica dell’epoca del palazzo.
Prima & Dopo: relooking a tinte forti per innamorarsi nuovamente della propria casa
Prima e dopo: a casa della foodblogger: lo stile italiano Anni ’70 si ravviva con tocchi boho-gipsy
10 modelli di cucine di tendenza
Materiali, finiture, lavorazioni e design inediti rendono ancora più bello e facile passare il tempo in cucina... anche all’esterno!
10 modelli di presentati al Salone del Mobile 2022: per interni e terrazzi, in linea e con isola, bianche e colorate, compatte e salvaspazio. Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Vetro new look. La lavorazione a sottili doghe ondulate più la finitura perlata del vetro danno luminosità e charme e assicurano l’igiene.
Green e colorata. L’abbinamento di materiali easy, eco, pratici e resistenti a tinte calde dà vita a una cucina raffinata e giovane.
Bianco luminoso. Total white e Led non risultano ‘freddi’ se avvolgono e scaldano grazie a riflessi, texture e luci diffuse
Eco-dinamica. Un mix di materiali diversi ma tutti iper resistenti e di facile manutenzione, all’insegna di un’eleganza green.
Spazi a sorpresa. Soluzioni smart come l’armadio ‘da lavoro’ e la boiserie attrezzata fanno subito ordine&organizzazione.
Geometrie furbe. Dal bancone sagomato che da tavolo si fa piano di lavoro, alle colonne a vista per tenere ordine: un mix praticissimo.
A tutt'altezza. Lo spazio in lunghezza è limitato? Con un gioco di sovrapensili non si corre il rischio di sprecare spazio.
Party all'aperto. In mini o maxi formato e personalizzabile anche nel colore, per cucinare in totale sicurezza e con un tocco di allegria.
Outdoor da chef. Grande modularità e prestazioni al top ti faranno venire voglia di usare la cucina open air in ogni stagione!
Bello & possibile: la dispensa super organizzata
Bello & possibile: la mini-cucina accessoriata
Bello & possibile: la cucina all’aperto
Un attico dalla calda atmosfera boho chic a Parigi
Stratifica tessuti etnici, tappeti marocchini e arredi in bambù e paglia, e pur non essendo minimale, lo stile boho ha la sua leggerezza. Per copiarlo, ispirati a questo attico parigino, informale eppure elegante.
Una scala piastrellata del XVII secolo, irregolare e levigata a suon di passi, conduce all’ultimo piano di un edificio del 6° Arrondissement, nel cuore della Rive Gauche: è un attico incapsulato sotto i tetti parigini, trasformato dall’interior designer Isabelle Masson.
Le scelte fatte
«La casa era buia e aveva un disperato bisogno di ottimizzare la luce naturale», spiega Isabelle. «Ho alleggerito pareti e travi con il bianco e aggiunto una vetrata divisoria che unisce la stanza dei bambini al resto della zona giorno». La cucina invece è stata separata, ma l’apporto di luce si è rivelato comunque perfetto grazie a un bow-window che conduce direttamente alla mini terrazza invasa di profumi provenzali.
Il tocco di stile
La maggior parte dei mobili è stata scelta dai proprietari, frequentatori di mercatini e amanti di uno stile rilassato, decisamente bohémien. Guarda sul pavimento dove trovi vecchi ritratti, nei vasi mazzi di fiori di campo, tra i divani strati di pellicce eco e denim... Tutto sembra casuale ma non lo è. Ed è poesia!
Stanze d’epoca da vivere con semplicità
Stile boho e mille idee fai-da-te nella casa vicino Brandeburgo
Febbraio 2023: vota la casa del mese
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Febbraio!
A Firenze, la villa classica di una gallerista si riempie di colore
La villetta fiorentina dell'antiquaria e gallerista Eleonora Botticelli regala una nuova visione delle cose e delle case: hai mai visto uno stile classico più colorato e attuale di così?
Questo villino di tarda epoca ottocentesca è la classica abitazione appartenuta a quella borghesia fiorentina che decise di uscire dalle vecchie mura di Firenze per andare in cerca di un’abitazione più comoda: oggi, dietro la sua facciata rosa pittata di fresco, ci vivono due amiche che l’hanno acquistato con l’idea di fare ‘comunità’ in prospettiva della vecchiaia. Qui siamo al primo piano, a casa di Eleonora, gallerista e collezionista d’arte nell’omonima galleria di famiglia Botticelli Antichità.
Le scelte fatte
Il progetto, firmato dagli architetti Donatella Caruso e Matteo Fioravanti dello Studio Qart Progetti, ha sfruttato i volumi della struttura, compreso il sottotetto in cui è stata creata una terrazza a tasca.
Il tocco di stile
L’antiquariato di Eleonora, unito a colori briosi e opere d’arte contemporanea, ritrova una nuova dimensione estetica, che è familiare ai nostri tempi. Lo styling nale è della nostra Cristina Gigli.
Portare più luce nella dimora romana del 1500
Décor che non stanca: toni del grigio per attualizzare lo stile classico
Febbraio 2023: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese!
Tutte le volte che mi mostrai pronta ad accettarle, le prove si cambiarono in bellezza.
Per chi non conoscesse Etty Hillesum (1914-1943), ebrea olandese colta, sensibile, curiosa, vitalissima, questa frase è un condensato del suo luminoso approccio alla vita. Mentre le persecuzioni degli ebrei si facevano crudeli, Etty, che lavorava negli ospedali e assisteva i deportati prima della partenza, nei suoi quaderni si interrogava sul senso della vita. È morta ad Auschwitz avendo rifiutato alloggi dove nascondersi, e ha lasciato pagine di un’umanità profonda e consolante (‘Diario’, ed. Adelphi).
Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 2 marzo!
In Irlanda, un cottage recuperato e immerso nella natura
Stavolta vi portiamo in Irlanda, in un cottage in un cottage dove protagonista è il panorama. Ma gli spunti da copiare ci sono anche qui, a cominciare dalla vasca da bagno per ammirare le stelle.
Era abbandonato da 40 anni nella natura selvaggia della contea del Kerry, in Irlanda. Ma per Brian Spain quel cottage col tetto sfondato circondato da 80 ettari di terreno aveva il sapore dell’infanzia, delle vacanze trascorse con i genitori nella ‘wilderness’ irlandese. «L’ho comprato d’impulso e mi sono ritrovato con un rudere senza bagno né acqua corrente. Con l’aiuto di una squadra di artigiani locali, l’ho ricostruito mantenendomi fedele all’aspetto e ai materiali originali» dice. «E ho aggiunto un ampliamento di circa 40 mq».
Le scelte fatte
Brian ha deciso di affidare all’architetto Maxime Laroussi la progettazione di un secondo cottage collegato al nucleo originario, in calcestruzzo ma con le superfici esterne che imitano il legno. Qui ha collocato l’unico bagno e la camera da letto principale, con vetrata sul panorama.
Il tocco di stile
Brian ha disegnato gran parte dei mobili, puntando su una palette di colori che rispecchia l’incontaminata natura circostante. Il risultato? Uno stile minimal-rustico ma ricco di personalità!
Vuoi affittarla? La casa di Brian si può prenotare su unique homestays.com. Cerca ‘Lost Cottage’.
