Arreda il tuo living come un set cinematografico
Federico Panarello
Due progetti e tre consigli per arredare il living a costi ragionevoli, interpretandolo come un set cinematografico per la tua vita.
Il salone è uno degli spazi principali di un’abitazione, e il modo in cui lo arrediamo è importante perché complementi d’arredo diversi raccontano chi siamo e la nostra storia.
Arriva un momento nella vita delle persone durante il quale si deve fare un balzo in avanti, durante il quale si deve avere il coraggio di riempire le valige, abbandonare il nido familiare e spiccare il volo. Spesso questo momento coincide con il cambiare casa e con il prendere coscienza che una nuova avventura ci sta aspettando.
La maggior parte di noi immagina la propria casa ideale come un set cinematografico, nel quale sia possibile cambiare ambientazioni alla ricerca di scenografie ed arredi che riescano a suscitare emozioni. Cambiare abitazione comporta però spese notevoli, per fortuna ci sono degli escamotage che permettono di allestire le pareti delle proprie stanze rendendole mutevoli nel tempo, fresche e frizzanti senza spendere una fortuna.
Il salone, prima inquadratura della propria vita
L’impatto che si ha aprendo la porta di una casa è quello più importante, è come un attimo fissato nel tempo, sono frazioni di secondi nei quali gli oggetti parlano al posto nostro e raccontano tutto di noi. Per questo motivo è importante che l’arredamento venga scelto con cura e precisione.
Per avere un abitazione versatile è consigliabile puntare su pezzi base che rimangano invariati nel tempo, come il divano, e giocare con complementi d’arredo che mixati insieme possano conferire allo spazio living uno stile ben preciso. Decisi i mobili più grandi, preziosi e duraturi si può procedere nella scelta di complementi d’arredo versatili e poliedrici, i quali possano essere spostati e decorati con libri, candele e lampade da appoggio. Il modo in cui verranno disposti questi elementi cambierà l’impatto iniziale della propria casa.
I tre elementi sui quali puntare
All’interno di un film, cambiando l’inquadratura cambia l’arredamento. La vita non è una pellicola cinematografica però tre sono gli elementi sui quali puntare per conferire un nuovo aspetto al proprio salone e con i quali sia possibile progettare racconti sempre nuovi dell’ambiente nel quale si vive.
- Lo scaffale Kallax firmato Ikea è sicuramente un complemento d’arredo polivalente caratterizzato da linee pulite e facilmente adattabile in tutte le stanze. Con esso è possibile creare soluzioni in orizzontale o in verticale, e può essere usato contro la parete o come divisorio di una stanza. L’opzione di poter aggiungere cassetti, ripiani e contenitori è sicuramente vincente. Il mio consiglio è quello di scegliere la finitura rovere, facilmente adattabile a diversi stili di arredamento.
- La carta da parati rimane una tra le soluzioni più interessanti con la quale caratterizzare uno spazio. Economica e facile da pulire, può essere facilmente sostituita a seconda dello stato d’animo o di come ci si sente in un determinato periodo della propria vita. Sia se stiate attraversando una fase urban jungle oppure una fase in cui amiate l'ordine e la perfezione mentale, Leroy Merlin ha una vasta gamma di carte da parati che facilmente possono incontrare i vostri gusti e rispondere ai vostri bisogni.
- Gli ultimi elementi d’arredo sui quali è consigliabile puntare per raccontare chi siamo e cosa vogliamo esprimere con la nostra abitazione sono le lampade, a sospensione e da appoggio. Elementi che riescono facilmente a progettare uno spazio, rendendolo mutevole durante le diverse ore del giorno. Statico, inalterato e scultoreo se illuminato attraverso la luce naturale, mentre elemento emozionale durante le ore più buie. In base al modello che viene scelto i riflessi di luce sulle pareti conferiscono giochi di ombre sempre nuovi ed affascinanti.
Se si hanno budget ridotti non è necessario puntare ai grandi kolossal hollywoodiani, ma si possono creare scenografie coinvolgenti e seducenti come quelle dei due progetti di questo articolo scegliendo un cast europeo di cui i protagonisti principali sono Ikea e Leroy Merlin!
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Porta lo stile Jungle in casa
3 modi per rendere più accogliente il soggiorno, spendendo poco
Fai da te la borsa di paglia dell’estate
Carla Corvasce
La borsa di paglia è di moda per l'estate 2018, perfetta per ogni occasione. Ne vuoi una anche tu? Ecco le facili istruzioni per realizzarla
Un tutorial su misura per farti da sola la borsa di paglia di moda quest'estate.
Le borse di paglia quest’anno sono davvero ovunque, un trend assoluto dell’estate; sui social ne ho viste di ogni dimensione e forma, ma soprattutto rotonde e capienti, fatte di vari materiali naturali come rattan, raffia, corda o paglia.
Ma se pensate che siano solo degli accessori da spiaggia commettete un errore. Ormai si indossano con qualunque outfit, donando comunque sempre un piacevole effetto “vacanza”.
Quando un giorno una mia amica mi ha chiesto se sapessi dove acquistare una di queste borse, che non fosse online, non ho saputo risponderle; dopo averci pensato un po’ mi è venuta l’idea di questo DIY, perché il faidate è sempre la mia prima scelta.
Ma vediamo cosa ho usato per questo progetto.
Materiale:
- 2 tovagliette rotonde e in fibra naturale (le mie sono Soarè di Ikea 4.50 € cad.).
- circa 10 metri di corda
- gomitolo di spago
- ago da lana
Per realizzare la borsa occorreranno circa 4 ore di lavoro e la difficoltà è medio-bassa.
- Per realizzare il fondo/corpo laterale della borsa ho utilizzato circa 9 metri di corda ripiegati su sé stessi a formare una spirale ovale della lunghezza complessiva di circa 90 cm. Cominciando dall’interno, con lo spago e l’ago cucire insieme le corde tra loro (vedi immagine). Continuare così fino a quando la corda sarà finita e avrete ottenuto quasi un rettangolo lungo e stretto (questa è la parte più lunga e impegnativa).
- Appoggiare la fascia ottenuta di taglio sul bordo della prima tovaglietta e iniziare a cucire sempre con lo stesso ago e filo; non è necessario essere troppo precisi, ma occorre attaccare saldamente i pezzi e serve una certa forza per cui, in questa fase, aiutatevi una pinza per tirare l’ago. Una volta terminato si può passare a cucire la seconda tovaglietta, sempre cercando di non rendere visibili i punti sul lato frontale.
- Per i manici utilizzare due pezzi di corda di circa 70 cm ognuno, ripiegarli in due e unirli tra loro avvolgendoli con lo spago; infine fissare il filo e cucire le estremità dei manici internamente ai due cerchi in posizioni corrispondenti, cercando di nascondere i punti nella trama naturale della tovaglietta. L’impugnatura è pensata per portarla a mano ma se preferite una borsa a spalla basterà allungare i manici fino alla misura desiderata.
Ecco che la borsa è pronta, bella, capiente e resistente ma soprattutto trendy! Ora occorre solo abbellirla con qualche tocco personale ad esempio con nappine o pompom.
L’idea in più?
Si può sostituire il fondo della borsa con un rettangolo di tessuto, ad esempio una stoffa pesante da tappezzeria nei toni preferiti: il lavoro sarà più veloce e l’effetto comunque molto grazioso.
Porta piante da appendere fai da te
Portabiancheria hippie fai da te per il bagno
Scarica i template dell’allegato décor di marzo 2018
Catalogo Ikea 2019: le prime immagini in anteprima
Scopri le prime immagini in anteprima del nuovo catalogo IKEA che sarà disponibile sul sito a partire dal 22 agosto.
Nel Catalogo IKEA 2019 ci saranno novità! Quest'anno, invece di presentare stanze completamente arredate per fornire spunti e idee, il colosso svedese vuole mostrare quanto sia diverso il modo in cui, ciascuno di noi vive la vita quotidiana. IKEA ha realizzato 7 case, ognuna delle quali racconta la propria storia e porta idee e ispirazione indipendentemente dal tuo stile di vita.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Per creare le case del catalogo 2019, IKEA si è basata sulla ricerca di “Life at Home” che l'azienda conduce ogni anno. Lo studio coinvolge persone in tutto il mondo e prevede home visit, interviste e sondaggi e i risultati aiutano i progettisti per i nuovi prodotti e soluzioni da proporre. L'intento è mostrare come le singole stanze e il relativo design concorrono per creare una casa funzionale e misura di chi la abita.
Ambienti per una fuga dalla città per crea un’oasi di pace anche in una città frenetica. Basta organizzarsi per trovare il giusto equilibrio per trasformare la casa nello scenario perfetto per la riflessione e la tranquillità. Una casa condivisa 'tutti insieme' in cui ciascuno ha il proprio spazio. Crea equilibrio tra gli spazi comuni e quelli in cui stare da soli e persone con età ed esigenze diverse possono vivere serenamente insieme. C'è anche la casa piena di risorse, vicina alla natura e che rincorre uno stile di vita più sano e sostenibile. Non mancano ambienti Aperti al cambiamento in cui stanze e arredi non devono seguire per forza uno schema prestabilito, rispondendo alle esigenze e non ai canoni su come dovrebbe essere usato lo spazio di casa. Oppure la soluzione Tutto il mondo in una casa, che mette al centro della storia personale, gli oggetti che raccontano la vita e fanno sentire felici. Scopri tutte e 7 le case del catalogo dal 22 agosto sul sito IKEA!
Nel Catalogo 2019, troverai tutti i nuovi prodotti, una fantastica selezione di classici, soluzioni ingegnose, idee di stile e oggetti accessibili per ogni angolo della casa.
Anteprima catalogo Ikea 2019
L’annuncio perfetto per affittare la tua casa
Per affittare la tua casa dovrai pubblicare il tuo annuncio su una delle molte piattaforme presenti sul web e che fungono da veri e propri intermediari.
Questi siti danno visibilità all’annuncio e mettono in contatto i turisti con gli affittuari, per regolare le transazioni finanziarie. Così, la tua casa – o la stanza – guadagnano visibilità mondiale: per questo è importante comporre un ottimo annuncio e valorizzare tutte le caratteristiche, evidenziando i punti di forza.
ECCO I PASSI DA FARE
- apertura account sulla piattaforma scelta e creazione del proprio profilo personale;
- inserimento della descrizione dell’appartamento in dettaglio, senza tralasciare nulla, enfatizzando le unicità e tutto ciò che può piacere (è silenzioso, luminoso, ha il terrazzo, è vista lago, non ci sono barriere architettoniche, è ben servito, i negozi sono vicini);
- titolo dell’annuncio, di solito hai poco spazio, quindi dovrai fare un grande lavoro di sintesi;
- inserimento di 15/20 fotografie di tutte le parti in cui gli ospiti avranno accesso (sono da evitare le foto di zone private della casa o non destinate alla condivisione con gli ospiti);
- aggiunta di una didascalia esplicativa e invitante sotto ogni fotografia, precisa e chiara;
- individuazione del livello di prezzo per notte e definizione del periodo minimo di soggiorno;
- individuazione dei termini di cancellazione della prenotazione;
- taggatura nella lista delle attrezzature e degli eventuali extra previsti;
- inserimento delle regole della casa, dove scriverai tutto quello che è vietato (fai trovare una sintesi della lista, stampata, anche in casa).
Un ulteriore consiglio: prenditi tutto il tempo necessario per questa parte del lavoro. L’annuncio è davvero il biglietto da visita della tua casa: devi farlo bene, perciò ti conviene farlo esaminare a qualche amico, per fargli individuare punti non abbastanza chiari e apportare i necessari miglioramenti.
Le autrici di questo articolo:
Giuliana Barilli e Chiara Odorizzi di Share’n Wow sono specializzate in ristrutturazioni e restyling di spazi per affitti brevi. Una mini squadra di architetti veloci, concreti e creativi in grado di offrire pacchetti modulari di intervento, personalizzabili secondo le tue esigenze. Per info: [email protected]
Antonella Brugnola, superhost di Airbnb, è autrice del libro 'Fare business con l’home sharing' [Hoepli €19,46 su » amazon.it]. È rivolto sia a chi sta per cominciare e non vuole sbagliare, sia a chi è già partito e vuole migliorare la sua proposta turistica.
Le pratiche burocratiche per affittare la tua casa
Affitti brevi: il restyling stanza per stanza
Affitti brevi: le recensioni degli ospiti
Affitti brevi: l’accoglienza perfetta
Le pratiche burocratiche per affittare la tua casa
Anche gli affitti brevi sono regolamentati da un iter burocratico e necessitano di alcuni trucchi per la gestione. Scopri con noi come metterti in regola!
La pubblicazione del tuo annuncio sulle piattaforme online è la parte finale di un percorso necessario per mettersi in regola e praticare in modo responsabile gli affitti brevi. Ecco quello che devi sapere.
- conoscere il regolamento regionale e la normativa più vicina allo svolgimento dell’attività di affitto breve che vuoi svolgere;
- scegliere se praticare la locazione turistica o aprire una struttura ricettiva (la casa vacanze oppure il B&B).
Nella tua città o regione cerca un’associazione di riferimento o un’agenzia di servizi per gli affitti brevi, che ti aiuterà nel disbrigo delle pratiche o ti consiglierà la soluzione migliore. Oppure puoi fare da te, recuperando la documentazione in Comune e seguendo le istruzioni per rendere la casa idonea a ospitare i turisti, con le dotazioni obbligatorie a seconda della formula scelta. È un percorso che sembra talvolta accidentato, da svolgere sia online sia personalmente agli sportelli, ma tieni conto che dovrai farlo una volta soltanto. Anche le operazioni come riscuotere e versare l’imposta di soggiorno diventeranno presto poco più di una routine.
Ecco i passi da compiere per avviare nel modo corretto l’attività della tua struttura ricettiva CAV - casa vacanza (per il nostro esempio abbiamo scelto il Comune di Milano):
- dichiarazione di avvio dell’attività di casa vacanza al Comune di Milano. È un’operazione che deve essere svolta online sul portale del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive);
- comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura. Il servizio richiede delle credenziali di accesso; per ottenerle serve compilare un modulo che identifica la tua struttura ricettiva e presentarlo all’Ufficio notifiche alloggiati della Divisione Anticrimine, oppure tramite PEC;
- comunicazione dei flussi turistici alla Regione, vale a dire la dichiarazione di quanti ospiti hanno soggiornato presso l’appartamento e del loro paese di provenienza;
- raccolta della tassa di soggiorno (a Milano per le CAV ammonta a 3 € a notte per ogni ospite che soggiorna. Il versamento nelle casse del Comune si effettua una volta al mese, entro il 15 del mese successivo a quello interessato. Gli adempimenti non sono dovuti se già effettuati dal portale (in alcune città Airbnb, per esempio) come prevede la legge.
Devi infine dotarti di
- PEC
- firma digitali
- dati catastali
- pianta appartamento
- polizza RC per responsabilità verso clienti
- sistemi di sicurezza
- dotazioni obbligatorie.
Le autrici di questo articolo:
Giuliana Barilli e Chiara Odorizzi di Share’n Wow sono specializzate in ristrutturazioni e restyling di spazi per affitti brevi. Una mini squadra di architetti veloci, concreti e creativi in grado di offrire pacchetti modulari di intervento, personalizzabili secondo le tue esigenze. Per info: [email protected]
Antonella Brugnola, superhost di Airbnb, è autrice del libro 'Fare business con l’home sharing' [Hoepli €19,46 su » amazon.it]. È rivolto sia a chi sta per cominciare e non vuole sbagliare, sia a chi è già partito e vuole migliorare la sua proposta turistica.
L’annuncio perfetto per affittare la tua casa
Affitti brevi: il restyling stanza per stanza
Affitti brevi: le recensioni degli ospiti
Affitti brevi: il rapporto con gli ospiti
Affitti brevi: il restyling stanza per stanza
Hai acquistato un appartamento e vuoi metterlo a reddito senza ‘impegnarti’ con un affitto di anni? Hai ereditato un immobile e vorresti trasformarlo in un bed&breakfast? Sei spesso in viaggio e ti piacerebbe affittare casa quando non ci sei? Segui i consigli di tre professioniste.
Metti alla prova la tua creatività e le tue capacità imprenditoriali, per offrire ai tuoi futuri ospiti un’esperienza da ricordare. Qui trovi i consigli di tre esperte del settore, che ti danno i loro consigli su come aggiungere agli ambienti quei tocchi che li renderanno davvero accoglienti e unici. Ecco come intervenire stanza per stanza.
CAMERA DA LETTO
Ho un letto matrimoniale, come devo comportarmi se gli ospiti non sono una coppia? Ok per il letto matrimoniale, ma attrezzalo con materassi singoli. Amici e colleghi che viaggiano insieme di solito non si formalizzano, purché materassi, lenzuola e piumini siano separati.
È necessario che ci sia un armadio? No, soprattutto se la camera è piccola. Gli ospiti di solito si fermano poche notti e viaggiano con un trolley, che spesso non disfano neanche. Puoi attrezzare la stanza con una cassettiera dove riporre la biancheria e sulla quale appoggiare il bagaglio. Ti basterà poi aggiungere una barra con grucce sulle quali appendere i capi da non sgualcire e il guardaroba è fatto!
Il tocco di stile
Anche la stanza da letto più anonima cambia faccia con una testata del letto protagonista. È di grande effetto una campitura di colore, ma per renderla più originale puoi rifinirla lungo i bordi con i washi tape. Altra soluzione minimale ma superdécor: 2-3 maxi cuscini d’arredo su cui appoggiare i guanciali con semplici federe bianche. Vai per mercatini? Anche una testata vintage sarà perfetta.
GLI INDISPENSABILI
√ Lampade da notte e comodini fanno sentire i tuoi ospiti ancora più a casa.
√ Ricorda che per gli italiani persiane, tapparelle e tende sono un must, per creare la giusta oscurità ed evitare risvegli all’alba; mentre gli stranieri non ci badano troppo, anzi spesso non sono affatto abituati a usarle.
CUCINA
Devo prevedere forno e lavastoviglie? Il forno è senza dubbio superfluo. È improbabile che, per pochi giorni, gli ospiti si cimentino in torte o arrosti. La lavastoviglie è un plus che al contrario apprezzeranno di certo, ma nemmeno questa è fondamentale.
Come organizzo i mobili? Pensili o mensole? Per la base ti bastano 4 moduli: frigo (anche basso), lavello a una o due vasche e sottolavello, piano cottura (meglio se a induzione, gli stranieri lo preferiscono a quello a gas per questioni di sicurezza) e un contenitore ad ante o a cassetti. Preferibili le mensole ai pensili: potrai lasciare tutto a portata di mano e, alternando oggetti utili a vasi e oggetti décor, darai una nota di atmosfera in più all’ambiente.
Il tocco di stile
Con lo ‘sfondo’ giusto, la cucina avrà tutto un altro sapore. Scegli una tappezzeria vinilica: ce ne sono di bellissime e sono anche facili da pulire. Oppure opta per le piastrelle adesive, decorate ‘a cementina’ o in alternativa grafiche ed essenziali.
GLI INDISPENSABILI
√ Sul piano cucina disponi lo spremiagrumi, la macchina del caffè, il toaster, il bollitore elettrico e il microonde.
√ Per il set da tavola, sì alle tovagliette americane lavabili. E naturalmente presine e strofinaccio asciugapiatti.
BAGNO
Meglio la vasca o la doccia? La doccia, senza dubbio: è più pratica e veloce e gli ospiti si sentiranno più a loro agio, con un effetto di maggiore comfort e igiene. In bagno c’è già una vasca? Trasformala in doccia, aggiungendo semplicemente una tenda e l’asta. Hai la possibilità di fare una ristrutturazione? Opta per una cabina doccia ampia e confortevole, anche rinunciando al bidet, che per gli stranieri non è necessario.
Le piastrelle sono rovinate, come faccio a rinnovarle senza spendere troppo? Puoi dipingerle, usando vernici apposite. In alternativa, divertiti a creare piccole composizioni a parete, oppure a rivestirle completamente, usando le piastrelle adesive.
Il tocco di stile
Una tenda da doccia originale assicura un effetto... wow! A seconda dello stile della casa e del bagno, scegli tra disegni grafici, fantasie jungle, pattern e colori naturali o tinte fluo. E a terra aggiungi un morbido tappeto.
GLI INDISPENSABILI
√ Il tappetino da mettere davanti alla doccia e un piano d’appoggio dove mettere gli effetti personali.
√ Per il sapone, perfetto un dispenser da ricaricare ogni volta che saranno in arrivo i tuoi nuovi ospiti.
SOGGIORNO
Per aumentare i posti letto posso proporre agli ospiti di dormire in soggiorno? Assolutamente sì. Scegli un divano letto a due posti, che abbia la possibilità di essere chiuso senza disfare le lenzuola e abbia un vano per riporre i guanciali. Prevedi anche un tavolino che possa servire da comodino e, in corridoio o in soggiorno, una cassettiera anche piccola dove gli ospiti potranno sistemare abiti e biancheria.
Il tocco di stile
Un tappeto dalle dimensioni generose, a trama grossa, soffice e confortevole veste lo spazio e crea subito un’atmosfera accogliente. E per trasformare anche il divano più banale in un arredo curato e piacevole, qualche cuscino scelto ad hoc può fare moltissimo.
GLI INDISPENSABILI
√ In ogni da presa, metti un adattatore UE Schuko (per i tuoi ospiti stranieri).
√ Brochure, guide e libri a tema sulla località e sui dintorni: un segno di accoglienza che fa piacere.
√ La TV non è strettamente necessaria, ma di solito viene molto apprezzata.
Le autrici di questo articolo:
Giuliana Barilli e Chiara Odorizzi di Share’n Wow sono specializzate in ristrutturazioni e restyling di spazi per affitti brevi. Una mini squadra di architetti veloci, concreti e creativi in grado di offrire pacchetti modulari di intervento, personalizzabili secondo le tue esigenze. Per info: [email protected]
Antonella Brugnola, superhost di Airbnb, è autrice del libro 'Fare business con l’home sharing' [Hoepli €19,46 su » amazon.it]. È rivolto sia a chi sta per cominciare e non vuole sbagliare, sia a chi è già partito e vuole migliorare la sua proposta turistica.
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Affitti brevi: le recensioni degli ospiti
Monitora sempre le recensioni e controlla che il tuo punteggio sulla piattaforma non scenda. Se succede, probabilmente, hai bisogno di fare un’analisi dettagliata della tua offerta. Scopri come individuare le azioni correttive.
Fai un’analisi dettagliata della tua offerta, per mettere a fuoco cosa c’è che non va più. Confronta la tua esperienza con quella di un host esperto: ti potrà suggerire azioni correttive o ti insegnerà a vedere le cose in un modo diverso. Magari, hai solo avuto meno tempo da dedicare al check-in, hai trascurato un po’ le pulizie o il corredo ha bisogno di qualche novità.
Passa in esame le seguenti fasi per individuare le azioni correttive e focalizzati sui punti più ‘deboli’.
- Comunicazione: l’hai curata con la dovuta attenzione e hai risposto sempre velocemente? Rispondi alle richieste di informazioni con abbondanza di dettagli
- Preparazione della casa: è sempre impeccabilmente pulita e ben in ordine? Hai fatto le pulizie periodiche di tappeti, tende, finestre e armadi?
- Dotazioni: ci sono tutti gli indispensabili come sapone, shampoo, carta igienica, asciugamani, cuscini e lenzuola per tutti?
- Manutenzione: in casa funziona tutto a dovere e in sicurezza? Hai controllato lo
stato dei materassi, delle imbottiture dei divani e di tutti gli elettrodomestici - Check-in: lo fai sempre in prima persona o ti capita di affidarti ad altri? Fai soltanto trovare le chiavi o la combinazione d’accesso, finendo per azzerare i contatti con gli ospiti?
Come capire quanto si può guadagnare e se, a conti fatti, conviene davvero
Il tuo guadagno dipende dal prezzo che pratichi a notte, dai costi – fissi e variabili – che hai nella gestione della casa e dal suo tasso di occupazione. È importante capire qual è il giusto livello di prezzo che ti porta buone rotazioni, osservando i prezzi e i tassi di occupazione dei tuoi vicini. Devi inoltre controllare tutte le spese che hai e intervenire dove puoi ottenere un risparmio immediato: per esempio, se hai un po’ di tempo libero, inizia progressivamente a fare tu le pulizie della casa invece della donna a ore, utilizza un termostato per impostare la temperatura e abbassarla quando la casa è vuota, insegna agli ospiti a spegnere le luci e l’aria condizionata quando escono, acquista soltanto detersivi all’ingrosso e la biancheria per il corredo quando ci sono i saldi. Cura sempre l’atmosfera e l’accoglienza e trova degli espedienti per rendere unica e particolare la tua casa: così potrai fare il tentativo di aumentare un po’ il prezzo. Tra le uscite devi poi considerare le tasse, con aliquota e possibilità, o meno, di effettuare detrazioni diverse a seconda che tu scelga l’attività di struttura ricettiva (CAV o B&B) piuttosto che la locazione breve.
Le autrici di questo articolo:
Giuliana Barilli e Chiara Odorizzi di Share’n Wow sono specializzate in ristrutturazioni e restyling di spazi per affitti brevi. Una mini squadra di architetti veloci, concreti e creativi in grado di offrire pacchetti modulari di intervento, personalizzabili secondo le tue esigenze. Per info: [email protected]
Antonella Brugnola, superhost di Airbnb, è autrice del libro 'Fare business con l’home sharing' [Hoepli €19,46 su » amazon.it]. È rivolto sia a chi sta per cominciare e non vuole sbagliare, sia a chi è già partito e vuole migliorare la sua proposta turistica.
Affitti brevi: il rapporto con gli ospiti
L’annuncio perfetto per affittare la tua casa
Affitti brevi: il restyling stanza per stanza
Affitti brevi: l’accoglienza perfetta
La tua casa è pronta per essere affittata? Ecco 9 consigli utili per una casa irresistibile in cui accogliere i tuoi ospiti
6 cose da non dimenticare per un'accoglienza perfetta
- WI-FI E POSTAZIONE DI LAVORO La connessione wi-fi, meglio se veloce, è d’obbligo. E anche predisporre una postazione di lavoro (può bastare una piccola scrivania), rende la tua casa appetibile anche per chi si trova nella tua città per un viaggio d’affari.
- ARIA CONDIZIONATA Soprattutto se l’appartamento è in città, un impianto di climatizzazione è molto richiesto – anzi, è addirittura indispensabile – per non perdere occasioni d’affitto nei mesi più caldi.
- LAVATRICE È certamente un valore aggiunto, in particolare nelle case di vacanza, dove è probabile che i soggiorni siano più lunghi. Può bastare un modello da 4 chili, oppure uno da 6 chili a carica dall’alto, salvaspazio.
- BIANCHERIA Set completo da letto (lenzuola più federe) e set da bagno (asciugamano grande e piccolo e telo da doccia). Da preferire i colori chiari o il bianco, facile da lavare e anche candeggiare. Il piumino è più pratico e igienico delle coperte.
- STOVIGLIE Per il servizio di piatti, tazze, posate e bicchieri, calcola sempre il numero di ospiti più due. Se, per esempio, la tua casa può ospitare fino a 4 persone, prevedi un servizio da 6.
- CIBO Non lasciare alimenti deperibili, ma qualcosa di tipico e confezionato, o una bottiglia di vino. I tuoi ospiti arrivano in tarda serata e non avranno il tempo di fare la spesa? Offri qualcosa per la colazione: tè, caffè, biscotti e succhi di frutta vari.
Consigli d’atmosfera: 3 segreti per una casa irresistibile
- COLORE, COLORE, COLORE Hai un appartamento di città, magari un po’ freddo, anonimo? Colora le pareti e osa tinte pop, vitaminiche, intense. Gioca sui colori brillanti come i gialli e gli arancio per le pareti illuminate dal sole, che verranno valorizzate. Scegli colori più tenui e riposanti per la stanza da letto. La casa è al mare o in campagna? Punta sulle nuance naturali, su blu e azzurri. La palette è infinita, tu scegli colori in sintonia con lo stile e gli arredi.
- STANZE PROFUMATE Un profumo d’ambiente diverso per ogni stanza trasformerà la tua casa in uno spazio davvero unico. E per fare sentire gli ospiti ancora più coccolati, metti profumatori nei cassetti e lascia sempre della biancheria profumata di fresco.
- OGGETTI CHE PARLANO DI TE Hai una passione? Collezioni qualcosa? Arreda ogni ambiente con dettagli che raccontino di te. Foto vintage di famiglia, bicchieri in vetro, libri d’arte... Gli ospiti hanno scelto la tua casa e non una stanza d’albergo anche perché si aspettano di trovare uno spazio di carattere. Affitti la casa in cui vivi? Nascondi alla vista elementi ‘troppo’ personali. Ok a libri e dischi; no a creme e shampoo usati, o a pacchi di pasta e scatolette aperte in cucina.
Le autrici di questo articolo:
Giuliana Barilli e Chiara Odorizzi di Share’n Wow sono specializzate in ristrutturazioni e restyling di spazi per affitti brevi. Una mini squadra di architetti veloci, concreti e creativi in grado di offrire pacchetti modulari di intervento, personalizzabili secondo le tue esigenze. Per info: [email protected]
Antonella Brugnola, superhost di Airbnb, è autrice del libro 'Fare business con l’home sharing' [Hoepli €19,46 su » amazon.it]. È rivolto sia a chi sta per cominciare e non vuole sbagliare, sia a chi è già partito e vuole migliorare la sua proposta turistica.
Affitti brevi: il restyling stanza per stanza
Un ostello di design a Valencia: copia le idee per la tua camera
Affitti brevi: le recensioni degli ospiti
L’addolcitore d’acqua da installare sotto il lavello
Il calcare ha incrostato i condotti e i consumi energetici aumentano? La soluzione è un addolcitore d’acqua.
DUREZZA DELL’ACQUA
La durezza dell'acqua presente nella rete idrica è spesso causata dall’alta concentrazione di sali di calcio e di magnesio disciolti che, una volta esposti al calore, si depositano nelle condutture e sulle serpentine degli elettrodomestici sotto forma dei micro-granuli del famigerato calcare.
Questo, agendo tra l’altro da isolante termico, rende necessario riscaldare di più l’acqua, con conseguenti aumenti in bolletta dovuti agli sprechi energetici. La soluzione?
Installare sotto il lavello un addolcitore con resine a scambio ionico che, permettendo il passaggio dell’acqua corrente tra speciali resine, trasforma chimicamente i sali di calcio e magnesio in sali di sodio solubili: l’acqua si addolcisce evitando ogni incrostazione, con conseguente risparmio fino a 500 euro all’ann.
Se anche tu vuoi eliminare il calcare con un addolcitore, assicurati che:
- sia conforme al D.M. n° 25/2012 del Ministero della Salute;
- consenta la regolare rigenerazione delle resine (che con l’uso esauriscono il loro potere di scambio ionico) con cloruro di sodio in base agli effettivi consumi d’acqua, così da evitare inutili sprechi.
Pranzo dentro e fuori: i consigli della blogger
Camilla Corradi
Ecco i 5 elementi irrinunciabili per il pranzo all'aperto, scelti per essere usati anche in interni, nel resto dell'anno.
Mangiare all’aperto d’estate è uno dei piccoli piaceri della vita... Tanto vale farlo con stile e con elementi che possono essere utilizzati anche dentro casa durante tutto l’anno!
La tendenza dell'estate 2018 sembra essere la semplicità dei materiali naturali e dei toni della terra, una sorta di ritorno all’essenziale che lascia più spazio al cibo e ai suoi colori.
Ecco la mia top 5 per una tavola perfetta per i pranzi all’aperto che all’occorrenza può essere riproposta anche indoor:
- Vetro colorato: nulla fa più “estate” dei bicchieri colorati e questo verde chiaro di Serax sembra perfetto per servire una bibita ghiacciata! (4,99€)
- Centrotavola nature: dimenticate i centrotavola decorativi, ora la tendenza è quella di arricchire la tavola con cesti pieni di frutta e verdura di stagione… Che pian piano si svuoteranno durante il pasto! Smallable Home (19€)
- Il thermos iconico: Le bibite in estate devono mantenersi fresche, per questo motivo il thermos è un must dei pranzi sotto il sole! Tra i nuovi irresistibili colori dell’iconico EM77 di Stelton questo verde acqua è un vero colpo al cuore per gli appassionati dello stile nordico! (69,95€)
- Total black: acciaio inossidabile total black e dalla finitura opaca per le posate del brand scandinavo Madam Stoltz. Pratiche e ultra-chic! (29€)
- Fresco cotone: ottima sia per l’esterno che per l’interno la tovaglia della collezione estiva di IKEA è una vera e propria ode alla natura (24,99€)
