Lavare 100% naturale con le noci del sapone!
Laura Anna Abelli • Vivereapiedinudi
Blogger CF Style
Scopri tutti gli usi delle noci del sapone per una pulizia 100% naturale, dal bucato al decotto per lavare (quasi) ogni cosa.
Cosa sono e come si usano le noci lavatutto, i frutti che contengono saponina
Arrivano da Asia e India i frutti dell’albero Sapindus Mukorossi, piccole noci con il guscio che contiene saponina, un detergente naturale. Questi frutti sono conosciuti ed utilizzati in molti modi dalle popolazioni rurali locali fin dall’antichità.
Anche i normali saponi contengono saponina ma contengono anche additivi chimici nocivi per l’uomo e l’ambiente. Le noci del sapone invece sono frutti e puliscono in modo completamente naturale ed ecologico, tanto che le puoi buttare nell’organico una volta che le hai utilizzate!
Caratteristiche delle noci saponine
- naturali al 100% e biodegradabili in pochissimo tempo
- ipoallergeniche, adatte anche alle pelli più delicate
- versatili, adatte ad ogni tipo di tessuto e di superficie da pulire
- inodori, se non ami i profumi puoi usarle così come sono, altrimenti puoi aggiungere 1-2 gocce del tuo olio essenziale preferito
- riutilizzabili
- ecologiche, provengono da piante che combattono la desertificazione e che producono molti frutti durante la loro lunga vita.
- equo-solidali, le noci sono raccolte dalle popolazioni locali e costituiscono un’importante fonte di reddito.
Come usarle nel bucato
Le noci del sapone possono avere moltissimi usi ma quello più classico è per lavare il bucato. Essendo completamente naturali e di origine vegetale, non aggrediscono i filati e possono essere usate su qualsiasi tessuto. Dovrai solo fare attenzione ad aggiungere un po’ di percarbonato di sodio in caso di macchie difficili e, ogni 3-4 lavaggi, per evitare che a lungo andare i capi ingrigiscano. Pensa che in India le noci vengono da sempre usate per lavare le sete più delicate!
Solitamente nelle confezioni di noci lavatutto c’è un piccolo sacchetto di cotone (ma se non c’è, va bene anche un calzino di cotone bianco chiuso con un laccio di cotone), le noci vanno messe nel sacchetto (se vuoi, puoi aggiungere 1-2 gocce del tuo olio essenziale preferito per profumare), aggiunte al bucato mettendole dentro al cestello e puoi far partire un normale ciclo di lavaggio. La quantità di noci da mettere nel sacchetto varia a seconda di quanto è sporco il bucato e della durezza dell’acqua: 16 grammi per un bucato molto sporco, 12 grammi per uno normale e 6 grammi per un lavaggio leggero. Dal momento che sono delicate e naturali, per agevolare il lavaggio è meglio non riempire troppo la lavatrice.
La saponina contenuta nelle noci si attiva già alla temperatura di 30°C fino a 60°C-90°C, quindi sono perfette per ogni tipo di lavaggio. Invece, sotto ai 30°C la saponina è inattiva, così durante risciacquo e centrifuga non lasceranno residui. Inoltre, non è necessario aggiungere ammorbidente, perché l’azione naturale della saponina lascia i capi puliti e morbidi, con delicatezza!
Puoi utilizzare lo stesso sacchetto per 2-3 lavaggi e poi puoi buttare i gusci usati nell’organico.
Come usarle per realizzare sapone liquido
Con le noci del sapone puoi fare un decotto ed usarlo per pulire e detergere non solo le superfici di casa ma anche la pelle e i capelli!
Per il decotto, trita il guscio di circa 100 gr di noci e aggiungi 3 litri di acqua. Porta ad ebollizione e lascia bollire per 30 minuti. Spegni il fuoco e lascia riposare per 24 ore, poi filtra il tutto ed avrai così ottenuto il tuo decotto che dovrai conservare in frigorifero per 3-4 giorni al massimo.
Come usare il decotto?
- detergente per le superfici lavabili di casa e le stoviglie, da usare puro o diluito a seconda dello sporco. Per i pavimenti, basta aggiungere 3 cucchiai di decotto all’acqua del secchio
- detergente per mani e corpo, al posto di sapone o bagnoschiuma, adatto anche alle pelli più sensibili e a chi soffre di allergie
- shampoo, puoi usarlo puro oppure dopo lo shampoo, lucida i capelli e fa effetto balsamo (fai attenzione agli occhi, la saponina non è dannosa ma può irritarli)!
- detergente per i tuoi amici a 4 zampe, è un naturale repellente per i parassiti!
- antiparassitario per le piante, diluiscilo con acqua e spruzzalo sulle piante, è un antiparassitario naturale!
- detergente per i metalli, lascia a bagno l’oggetto in metallo per 10 minuti nel decotto e poi sciacqua e lucida con un panno morbido!
Insomma, le noci del sapone sono un’alternativa ecologica per te che vuoi pulire casa rispettando l’ambiente ma anche la tua salute!
Il consiglio in più: se non ti trovi subito bene al primo utilizzo è normale, non scoraggiarti! Non è facile abbandonare i prodotti chimici classici per uno così naturale. Prova ad aumentare o regolare le dosi a seconda delle tue necessità, fai più tentativi e, con un po’ di pazienza, troverai il tuo equilibrio!
Detersivo fai-da-te per la lavatrice
13 consigli per ridurre l’uso della plastica
Copia lo stile del bed and breakfast olandese
Elisa Paterlini Luca Golinelli
Abbiamo dormito in un B&B olandese dove l'amore per la musica si sposa con il design tipico del Paese. Copia il suo stile per accogliere i tuoi ospiti.
Scopri con noi un bed and breakfast che unisce lo stile olandese contemporaneo all'amore per la musica.
Ci troviamo in Olanda a Dordrecht, la città più antica dei Paesi Bassi. Il Bed and Breakfast de Luthiers sorge in pieno centro e ci si accede passando dalla porta del laboratorio/negozio di uno dei liutai più famosi di Dordrecht.
Al primo piano si trova la grande sala comune dove vengono servite le colazioni vicino al pianoforte a coda e alle vecchie sede da cinema con seduta arancione che richiamano le striature del tavolo da pranzo. Gli ospiti se vogliono possono fare musica e nel B&B vengono organizzati incontri a tema su richiesta.
Per i bambini c'è un piccolo rifugio in legno che richiama i letti dei mulini a vento tinteggiato di blu oltremare.
Al secondo piano si trovano le due camere degli ospiti nel sottotetto completamente tinteggiato di bianco che rende luminosi gli spazi.
In ogni camera è presente un giradischi old school che gli ospiti possono utilizzare per ascoltare i dischi presenti.
Prendi ispirazione dalle camere di questo bed and breakfast olandese per arredare il tuo seguendo questi semplici consigli:
- scegli un tema ricorrente che sarà presente negli spazi comuni e nelle camere come Le Luthiers ha fatto con la musica;
- crea piccole nicchie per i bimbi che possano servire da nascondigli e arredale con giochi in legno;
- recupera alcune vecchie sedie da un cinema in disuso;
- dedica uno spazio alla musica nelle stanze da letto.
In primavera riapre il Keukenhof: il parco di tulipani più bello d’Olanda
In Olanda un paese totalmente ecosostenibile
Da Mondriaan al Dutch Design
Arreda una casa in affitto coi consigli eclettici di Gaia Segattini
Paola Tartaglino • We Make A Pair
Blogger CF Style
Ho intervistato Gaia Segattini e le ho 'rubato' alcuni segreti per arredare una casa in affitto con tanto DIY, idee pratiche e uno stile eclettico.
Abbiamo intervistato Gaia Segattini, blogger, consulente per crafter e piccole imprese, organizzatrice del Weekendoit e tanto altro.
Gaia ci aveva già raccontato come rende piacevoli le pulizie di casa, oggi scopriamo meglio come vive questi ambienti.
Qual è la tua stanza preferita della casa e perché?
La mia stanza preferita - e immagino sia lo stesso per tanti freelance - è la cucina, che è anche il mio centro direzionale. Si tratta di uno spazio formato da un cucinino e da una zona pranzo: non ci sono pareti, quindi questa zona è aperta su tutto il soggiorno, ma allo stesso tempo è raccolta.
Lavoro spesso al tavolo della cucina e spesso mentre lavoro mi è comodo avere a portata di mano il bollitore, con il quale mi preparo il tè. E poi c'è un motivo molto pratico, per scegliere di lavorare qui: sono vicina alla finestra alla quale mi affaccio quando suona il campanello!
Quale consiglio daresti ai nostri lettori per rendere più accogliente e/o per personalizzare questo spazio?
Ho scelto un tavolo bianco e robusto, perfetto sia per pranzare che per lavorare, per realizzare il mio prossimo progetto craft o come sfondo per scattare foto…
Poi, avendo poco spazio nel cucinino, il nostro problema in questa zona della casa era prima di tutto logistico:
nella zona pranzo, che fa da ponte tra il cucinino e il soggiorno, abbiamo per forza di cose dovuto sistemare molte suppellettili da cucina, ma per farlo abbiamo utilizzato sia scaffali chiusi che mensole a giorno,
alternati a poster che potevano stare bene in soggiorno o in camera da letto, così da rendere questo ambiente un po’ ibrido.
Hai dei piccoli suggerimenti décor che hai attuato in casa tua e che vuoi condividere?
Il mio appartamento è all’interno di una casa costruita nei primi anni Sessanta: la pianta è quella classica di quegli anni, con il corridoio centrale e le stanze sui due lati. Si tratta di una casa in affitto, quindi non ho potuto fare grandi interventi, ma ha un bellissimo pavimento in graniglia.
Dato che non potevo dipingere le porte in modo particolare o mettere la carta da parati, ho scelto di connotare con colori diversi i vari ambienti: colori accesi in soggiorno e cucina, colori neutri nelle stanze da letto.
In particolare: giallo, arancione, fucsia per la zona giorno, perché mescolati mi mettono molta allegria, e tanto bianco e nero nelle camere.
Hai mai realizzato delle decorazioni DIY in casa facili da spiegare e da riproporre come idea ai nostri lettori?
Prima del boom degli adesivi da muro, avevo scoperto una ditta americana che li faceva, ma non potevo acquistarli a causa delle folli spese di spedizione. Ho quindi chiesto a un amico tuttofare di farmi degli adesivi personalizzati, che ho utilizzato per evidenziare il profilo degli interruttori della luce.
Per decorare le pareti ho messo sotto cornice alcune carte regalo che mi piacevano particolarmente e una selezione di strofinacci da cucina di cui mi piaceva la grafica.
Ma il progetto a cui sono più affezionata è la sedia a dondolo impagliata di mia nonna, che ho modernizzato con un motivo pied de poule ingigantito a punto croce.
Hai uno stile di riferimento quando scegli un mobile o un complemento per la tua casa?
Cerco oggetti che mi somigliano, in qualche modo legati alla mia storia, ai miei interessi: moda, fumetti, musica, ma anche tante foto dei nonni. Insomma, non c’è uno stile predefinito che prediligo, ma non c'è uno stile predefinito, perché è davvero molto personale
Mi piacciono le case eclettiche, non riconoscibili per uno stile, ma caratterizzate da oggetti che stimolano la curiosità su chi le abita.
Qual è il progetto di cui vai più fiera e perché?
Sicuramente il Weekendoit, che si svolto a luglio, perché mi rende orgogliosa esserci riuscita: un festival sul fare a mano, in una città un po' di provincia come Ancona.
Altra cosa di cui sono stata molto fiera è il lavoro per Stefanel, che mi ha impegnato per un mese lo scorso anno decorando le vetrine dei punti vendita: grazie a questo progetto, mi sono potuta esprimere in maniera più matura, adulta, aprendo un percorso che sto continuando ancora oggi.
Weekedoit 2018: ad Ancona la quinta edizione
Il trucco per pulizie piacevoli di Gaia Segattini
La cucina ideale per chi trasloca spesso o è in affitto
Dal campo al centrotavola: la scommessa dei fiori a KM zero
Sara Malaguti • Flowerista
Blogger CF Style
L'Associazione Slow Flowers vuole promuovere la filiera locale italiana dei fiori recisi, per una selezione di fiori a km zero a portata di tutti. Scopri come.
Sapere come, dove e chi ha prodotto quello che stiamo comprando. Domande che non valgono solo per il cibo, ma anche per i fiori. Grazie all’Associazione Slow Flowers Italy oggi i fiori a KM zero sono ancora più vicini.
La “rivoluzione floreale”, se così possiamo chiamarla, è iniziata nel 2007, quando la scrittrice americana Amy Stewart ha pubblicato il suo libro Flower Confidential: The Good, the Bad and the Beautiful. Ripercorrendo il viaggio dei fiori recisi dal campo al centrotavola della propria casa, denunciava condizioni di lavoro ingiuste, prezzi incongrui gonfiati nei vari passaggi, viaggi in aereo inquinanti.
I temi non erano poi così diversi da quelli segnalati dall’analogo movimento Slow Food, che tanto successo stava riscuotendo in quegli anni a livello mondiale.
Nacque quindi nel 2014 Slowflowers.com, fondatrici la scrittrice di Seattle Debra Prinzing, Erin Benzakein - della flower farm americana Floret - e Terry & Katie - dello studio floreale Worm di Londra.
Tre anni dopo, in Italia, altrettanti pionieri ispirati dalla stessa filosofia del rispetto della natura e dei ritmi lenti – Tommaso e Tania Torrini de La Rosa Canina, Laura, Mara e Teresa Cugusi di Puscina Flowers, Sofia Barozzi e Cosetta Vicini de Il Profumo dei Fiori - decidono di cimentarsi nella diffusione di una nuova cultura del fiore reciso organizzando un primo evento aperto a tutti a Podernovi, in Toscana. Era il 2017 e un vecchio casolare disabitato veniva decorato con i fiori donati dalla cooperativa Flora Toscana, molto attenta al Fair Trade in ambito florovivaistico. Un anno dopo, prendeva vita l’Associazione Slow Flowers Italy e l’evento “slow” veniva replicato con grande successo a Milano e a Monticchiello.
Impresa ardua, tuttavia, quella di sensibilizzare l’intera filiera del fiore, in un mercato dominato dall’importazione da Olanda, Etiopia, Colombia, Ecuador e Kenya, ma su cui vale la pena scommettere se l’obiettivo è quello di dar vita a una “rivoluzione economica” oltre che floreale.
Ebbene sì, perché se da un lato la produzione di fiori recisi in Italia ancora langue (alcuni esempi, oltre alla già citata Puscina Flowers, ci sono, ma sono ancora molto pochi: Olga Flower farm, Cascina Brontola, Verdi Spiriti), dall’altro lato invece ci sarebbe una forte richiesta di fiori recisi e floral designer “slow”, soprattutto da parte del settore del Destination Wedding, gli stranieri che scelgono di celebrare il proprio matrimonio nel nostro Paese.
Del resto è un movimento culturale e stilistico ancor prima che economico.
Apprezzare varietà antiche di fiori coltivati dalle nostre nonne nell’orto, come le zinnie; sapere che il rosmarino fresco che svetta nel nostro mazzo è stato raccolto la mattina stessa dal floral designer per l’evento della sera; ritrovare nel gesto del taglio dei fiori quello del bambino che li regala alla mamma. Sono tutte esperienze sensoriali che parlano al nostro animo e ci portano inevitabilmente a compiere scelte etiche e consapevoli, che nel nostro piccolo significano, prima di tutto, comprare solo fiori di stagione e magari cercare fiorai certificati “Slow Flowers”.
Il significato dei fiori
Guida per coltivare i bulbi
Trascorri le domeniche di agosto al Castello di Miradolo
Il parco del castello di Miradolo sarà visitabile ad agosto ogni domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00 e anche a Ferragosto!
Nelle domeniche di agosto, sarà possibile visitare il Castello di Miradolo, vicino a Torino. Tutti i visitatori riceveranno l’audio racconto stagionale in cuffia e la mappa del giardino per riconoscerne le bellezze. Tanti gli appuntamenti ed eventi per le famiglie.
Domenica 5 agosto
Dalle 12 - Picnic nel parco
Su prenotazione sarà possibile ritirare il proprio cesto da picnic confezionato con prodotti artigianali da consumare nel parco, è previsto un menù dedicato ai bambini. Non è possibile il picnic libero ed è consigliato portare una coperta da casa.
Prenotazione obbligatoria
Domenica 12 agosto
Ore 16:30 - Il castello di Miradolo, dalla dimora di campagna alla residenza nobile
Un racconto dedicato alla storia di questo luogo per conoscere l'evoluzione storica e architettonica nei secoli. La visita offre la possibilità di entrare all’interno del Castello alla scoperta degli affreschi restaurati.
Incluso nel biglietto d’ingresso
Prenotazione consigliata
Dalle ore 17:30 - Fresca frutta
Una dolce degustazione di prelibatezze a base di frutta di stagione in collaborazione con l’antica pasticceria Castino di Pinarolo
prenotazione obbligatoria
Mercoledì 15 agosto
Dalle 12 - Picnic nel parco
Sarà possibile acquistare i cestini da picnic confezionati con prodotti artigianali, per trascorrere un'intera giornata all'insegna del divertimento e del relax. Previsto un menù dedicato ai bambini. Non è possibile il picnic libero ed è consigliato portare una coperta da casa.
Prenotazione obbligatoria
Ore 15:30 Caccia all’albero per famiglie
Un’attività dedicata alle famiglie per vivere insieme la natura del Parco e imparare divertendosi.
Prenotazione obbligatoria
Domenica 19 agosto
Ore 16:30 - Il parco del Castello di Miradolo gli scorci più belli
Una passeggiata fotografica nel Parco, in occasione della giornata mondiale della fotografia.
Incluso nel biglietto di ingresso
Prenotazione consigliata
Domenica 26 agosto
Ore 16:30 - Il Castello e il suo Parco: storia di una rinascita
Un racconto dell’imponente progetto di recupero avviato dalla Fondazione Cosso nel 2007 per permettere al giardino storico di ritornare al suo originario splendore.
Incluso nel biglietto di ingresso
Prenotazione consigliata
Per informazioni: www.fondazionecosso.com
Clizia table lamp: il mio faro della creatività!
Deborah Della Penna • More Time Studio
Blogger CF Style
Mi sono innamorata della Clizia Table lamp di Slamp, scopri come è diventata per me fonte di ispirazione creativa.
Viviamo in un’epoca dove tutto è diventato più fluido, smart e consapevole: lo spazio di lavoro, gli ambienti che ci circondano e persino i complementi d’arredo che scegliamo.
Oggi un oggetto di design per essere considerato un “pezzo cult” deve avere delle caratteristiche ben definite, deve essere:
- originale
- polivalente
- estremamente funzionale.
Ma non solo! Deve saper dialogare con l’ambiente circostante, integrarsi senza scadere nel banale. L’estetica deve essere seducente e originale. Impresa ardua, ma a quanto pare non per quelli di Slamp che con la loro nuova lampada da tavolo Clizia, sono riusciti a illuminare il mio cuore.
Disegnata da Adriano Rachele, Clizia è una lampada senza fili interamente costruita a mano in Italia. Le sue forme e la sua leggerezza ricordano un meraviglioso bouquet di fiori. Grazie alla tecnologia a batteria ricaricabile posso spostarla da una stanza all’altra, su qualsiasi ripiano o superficie della casa, senza dovermi preoccupare della posizione delle prese elettriche.
E per dare inizio alla magia e illuminare il “bouquet”, mi basta sfiorare il tastino presente sul corpo della lampada. La sua luce calda e morbida è un vero toccasana per la mia concentrazione!
Nel mio caso, Clizia ha risposto a un’esigenza: quella di poter lavorare con il mio pc da qualsiasi postazione senza dover accendere obbligatoriamente la luce della stanza.
Mi piace perché è pronta a seguirmi ovunque, un po’ come un faro... della creatività!
Luce e leggerezza al CasaFacile Design Lab
Le lampade di design fanno la rivoluzione!
11 lampade con batterie ricaricabili
Rendi unica e originale la tua casa con una cucina rosa
Un trilocale pieno di idee per sfruttare ogni centimetro, dove finiture e scelte cromatiche creano uno stile ‘prezioso’ e non scontato. Cominciando dallo speciale punto di rosa della cucina.
Questa casa, in origine, era un luminosissimo ufficio malmesso posto al piano rialzato e circondato da un grande giardino. I proprietari se ne sono subito innamorati anche se c'erano pavimenti rovinati, legni di diverse essenze anche a coprire alcune pareti e i controsoffitti Anni ’80. Viste le dimensioni contenute della casa, bisognava creare quasi un unico grande ambiente in cui aria e luce potessero fluire liberamente.
Abbattuti tutti i tramezzi, sono stati ricostruiti solo quello di divisione tra le camere e le pareti del bagno. Questo, spostato al centro davanti all’ingresso (può essere cieco perché la casa è sotto i 70 mq), divide le zone notte e giorno. Il living con cucina e le stanze ora risultano molto ampi, complice anche l’uso di un’unica pavimentazione in resina, priva di fughe.
Accanto all’ingresso c’è la zona relax, resa versatile dall’uso di più sedute al posto di un unico divano. Le forme arrotondate sfumano verso le linee ben definite della cucina affacciata sul giardino, in una scansione di piani naturale.
La cucina doveva essere ampia, accogliente ma non invadente. La pedana esistente è stata abbassata e fatta proseguire sotto le finestre, per contenere i tubi dell’acqua. L’effetto di questo gradone è che la cucina sembra su un palco ed è la vera protagonista della casa! Il colore? È la prova che il rosa, con le sue infinite varianti, è versatile, moderno e di grande carattere.


Il rosa, insieme all'azzurro sono i due colori principali della palette. Il bagno centrale ha creato due mini corridoi: uno è l’ingresso e l’altro il disimpegno del bagno stesso. Per isolare le camere sono state progettate e realizzate due porte scorrevoli con la struttura alla giapponese in rovere e i vetri millerighe, che dividono ma lasciano passare la luce. Anche in bagno è stata usata la resina azzurra: qui sale pure sulle pareti e sui mobili, per un elegante e pratico total look.


In camera da letto la parete aveva una lunga nicchia dalla doppia profondità: la prima parte è attrezzata con quattro cassettiere in legno grezzo dipinte nello stesso colore della parete e sovrapposte; l’altra, con ripiani e barre appendiabiti, è diventata una vera e propria cabina armadio chiusa semplicemente da una tenda.
La stanza degli ospiti è stata trasformata in una cameretta e sulla parete che confina con la stanza dei genitori, c’è una vetrata fissa che richiama le porte scorrevoli. Anche in cameretta i colori dominanti sono l’azzurro del pavimento e il rosa in diverse sfumature. Per esempio, le ante scorrevoli dell’armadio a tutta altezza sono verniciate nella stessa tonalità della cucina.
Una casa romana con grandi vetrate, arredi rosa e decorazioni con i washi tape
Tre soluzioni per portare il rosa in cucina
Arredare con i colori: l’eleganza evergreen del rosa antico
Come pulire il frigorigero prima di partire per le vacanze
Tutti i consigli che ti servono per pulire il frigorifero prima delle vacanze, e tutto l'anno. Con un trucco per scoprire i cali di temperatura.
Stai per partire per le vacanze e non sai come gestire il frigorifero? Niente paura, segui il mio programma in quattro mosse e non dovrai preoccuparti di eventuali inconvenienti.
E alla fine ti suggerisco anche qualche trucchetto per tenere sempre in forma questo elettrodomestico!
1. I preparativi
La sera precedente al giorno scelto per la pulizia prepara del ghiaccio in freezer (sono molto utili i sacchetti usa e getta) e utilizza parte del cibo presente per preparare la cena e l’eventuale 'schiscetta' del giorno successivo. In questo modo ottimizzerai le scorte di cibo e ridurrai gli sprechi.
2. Tutto in ordine
Per iniziare la pulizia stacca la corrente e svuota frigorifero e freezer. Approfitta dell’occasione per eliminare cibi scaduti, confezioni di cui non ricordi la data di apertura e prodotti che non riportano la data di scadenza. Riponi gli alimenti del freezer nelle borse frigorifero con i ghiaccioli che avrai preparato la sera precedente così si manterranno più a lungo evitando di scongelarsi.
3. Pulizia
Lascia aperto lo sportello del freezer e inizia a pulire il frigorifero. Le parti piccole puoi tranquillamente lavarle in lavastoviglie, per il resto (ripiani e griglie) utilizza una spugnetta imbevuta in acqua e bicarbonato, o acqua e aceto o acqua e limone. Poi effettua anche un passaggio con prodotti adatti a sanificare per cui ti suggerisco di utilizzare la carta a perdere invece delle spugne. Fai asciugare bene tutte le parti prima di rimetterle in frigorifero.
4. Il freezer
Ed ora passa al freezer. Utilizza dei panni imbevuti di acqua bollente e appoggiali sui ripiani del freezer per accelerare il processo di scioglimento del ghiaccio accumulato. Aiutati con un raschietto (di quelli per eliminare la neve dalla macchina) per staccare i pezzi più grandi. Una volta eliminato il ghiaccio puoi procedere alla pulizia, sempre come descritto per il frigorifero.
A questo punto avrai frigorifero e freezer perfettamente puliti.
Se stai partendo per un viaggio ti consiglio di lasciare staccata la presa della corrente così limiterai anche il consumo di energia. Altrimenti, o comunque al rientro, segui questi piccoli trucchi.
Prevenire è meglio che curare
Ti suggerisco di pulire il frigorifero almeno una volta al mese eliminando cibi scaduti e confezioni aperte e passando le superfici con acqua e bicarbonato. Segui la regola FIFO (First In First Out) e riponi davanti gli alimenti che vanno consumati prima: questo aiuterà il corretto consumo dei prodotti.
Per il freezer, invece, sarebbe meglio sbrinarlo completamente almeno due volte all’anno, così da mantenere l’apparecchio efficiente e limitare gli sprechi. L’ultima settimana del mese prova ad organizzare un menù che ti permette di eliminare tutte le scorte di cibo, farai meno fatica e risparmierai anche qualche soldino!
Attenzione alle contaminazioni
Non lavare mai frutta e verdura prima di metterle in frigorifero per non causare un aumento dell’umidità che favorisce la crescita di muffa e batteri.
Separa i cibi cotti già pronti per il consumo da quelli crudi per evitare di contaminare gli alimenti per i quali non è prevista un’ulteriore cottura. Ricorda che frutta esotica, agrumi, pomodori, fagiolini, cetrioli, zucchine e frutta e verdura non ancora mature non vanno in frigorifero.
Ogni cosa al suo posto
Carne e pesce vanno nella mensola più bassa. Uova, latticini e i cibi da conservare in frigorifero “dopo l’apertura” nella parte centrale. Frutta e verdura nel cassetto inferiore. Burro e bevande che non necessitano di temperature troppo basse vanno nello sportello (la zona del frigorifero più soggetta a sbalzi termici)
Un po’ di ordine
Tutti gli alimenti non confezionati vanno riposti in frigorifero solo chiusi in sacchetti o contenitori ermetici. Nel caso di cibi che vanno in freezer, non dimenticare di scrivere sulla confezione la data di congelamento e il contenuto. Le informazioni sulle scadenze vanno sempre conservate!
Il trucco della nonna
Ti svelo un trucco per sapere se c’è stato un calo di corrente in tua assenza e se, quindi, i tuoi alimenti non vanno consumati. Prendi una scatolina dai bordi trasparenti per surgelare gli alimenti. Riempila per metà di acqua e falla ghiacciare in freezer. A questo punto appoggia una moneta sul ghiaccio e riempila di acqua fino al bordo. Lasciala in freezer.
Controllala alla sera prima di preparare da mangiare o al rientro dalle ferie. Se la moneta sarà ancora a metà confezione è tutto ok, se la troverai sul fondo significa che la corrente è saltata e l’acqua si è scongelata, pertanto anche i cibi presenti nel tuo freezer!
12 cose da fare prima di partire per le vacanze
Cosa fare quando il frigorifero non funziona
7 errori da evitare nella conservazione dei cibi
Impianto elettrico: gli interruttori ‘salvavita’ adatti agli elettrodomestici connessi
Gli elettrodomestici smart connessi in rete, a volte, non vanno d’accordo con alcuni interruttori ‘salvavita’: l’esperto ci spiega come risolvere il problema
Da giorni la nostra lettrice Paola, al suo rientro a casa, trovava inspiegabilmente la corrente staccata perché l’interruttore differenziale (noto come ‘salvavita’ da quando l’azienda BTicino ne ha brevettato il nome nel 1965) scattava continuamente. Ecco come ha risolto il problema Riccardo, elettrotecnico tra gli Artigiani di Assistenza Casa:
La prima cosa che ho chiesto a Paola quando mi ha contattato tramite la centrale operativa di Assistenza Casa è stata se avesse elettrodomestici smart di ultima generazione, gestibili da remoto. Avevo intuito che il problema potesse essere l’incompatibilità tra il ‘classico’ dispositivo di sicurezza e gli apparecchi hi-tech. Gli elettrodomestici di Paola, dotati di schede elettroniche interfacciabili tra loro e collegabili in rete tramite wi-fi, di fatto generavano dei segnali che il comune interruttore differenziale di tipo AC purtroppo riconosceva come disturbi e anomalie che ne provocavano lo scatto e la conseguente interruzione del passaggio di corrente (finalizzata a proteggere l’impianto).
Per risolvere il problema è bastato sostituire il salvavita con un modello di tipo A, un interruttore differenziale più ‘selettivo’ e in grado di tollerare le interferenze generate dai componenti elettronici degli elettrodomestici (e non solo) senza leggerle come anomalie e, quindi, senza scattare togliendo energia alla casa.
Vuoi evitare che scatti il salvavita? Fai così
- Se usi simultaneamente più sistemi e apparecchi elettronici ed elettrodomestici smart di ultima generazione, puoi aumentare sia la potenza elettrica impiegata in casa (adeguando il contratto di fornitura da 3kW a 4,5 kW), sia la potenza dell’interruttore differenziale, passando da 16 a 25 ampere.
- Assicurati che tutti i cavi siano perfettamente integri: quelli danneggiati o tagliati potrebbero provocare un corto circuito.
- In bagno e in cucina controlla che i componenti dell’impianto elettrico rispettino le distanze di sicurezza a norma CEI 64-8.
- Per il terrazzo e il giardino è bene acquistare solo interruttori e luci certificati per uso esterno rispondenti agli indici di protezione IP (doppio isolamento e tenuta stagna).
Crepe nei muri: quando preoccuparsi e come eliminarle
Contro le crepe e le fessurazioni causate dal cedimento del terreno, si iniettano resine espandenti nel sottosuolo.
Quelle che inizialmente sembravano semplici crepe di assestamento lungo i muri perimetrali, tendono ad ampliarsi in modo preoccupante? La cosa migliore è contattare un ingegnere strutturista per avere un sopralluogo e un consulto tecnico. Il professionista metterà le micro-fratture ‘sotto osservazione’ tramite
un fessurimetro.
Questa operazione permette di verificare, in poco tempo, se da fenomeno circoscritto, le fenditure si ampliano in modo preoccupante. Un esempio? Si sono allargate di oltre 7-8 mm ed estese in lunghezza oltre i 130 cm, in alcuni
punti con un tipico andamento diagonale e articolato? Probabilmente il terreno sta cedendo. Con un'indagine geologica permette di fugare ogni dubbio e di intervenire tempestivamente.
Diventa necessario stabilizzare le crepe iniettando nel sottosuolo delle speciali resine consolidanti. Un intervento rapido, immediatamente efficace e per nulla invasivo, visto che non comporta scavi, sollevamento di terra e polvere o rumore.
Puoi ricorrere alla tecnologia avanzata delle Deep Injections®, messa a punto dall’azienda italiana Uretek per il consolidamento dei terreni mediante le iniezioni delle resine espandenti Geoplus®.
- Prima si eseguono dei fori di diametro inferiore a 3 cm sulla muratura esterna, di profondità sufficiente per attraversare la fondazione e arrivare al terreno sottostante.
- all’interno dei fori si inseriscono piccoli tubi a varie profondità, iniettando la resina espandente dove serve, fin dove arrivano le pressioni esercitate dal fabbricato sul terreno. Espandendosi fortemente, la resina riempie i vuoti presenti nel sottosuolo e comprime, compatta e addensa la terra intorno alle fondamenta, consolidandola in profondità e arrestando il cedimento.
- L’intera operazione è monitorata da un laser che rileva i movimenti millimetrici della struttura, così da capire che cosa succede sotto le fondazioni e lavorare in totale sicurezza. Per accertarsi della buona riuscita dell’intervento, si eseguono infine specifiche prove che confermeranno l’effettivo aumento di portanza e di resistenza meccanica del terreno.
- Dopo l’intervento, la casa ritrova la sua stabilità e, tranne per la presenza di piccoli fori lungo i cordoli, non ci sono tracce delle iniezioni. Non resta che stuccare le crepe.
