Complementi d'arredo

Portaombrelli nati per stupire

Angela Caputo Angela Caputo

I portaombrelli di tendenza hanno ‘carattere’ forte, anima pop e forme inconsuete.

Complementi d'arredo che anche messi nel solito angolo dell’ingresso in cui hanno da sempre trovato spazio i loro predecessori, chi entrerà in casa non potrà fare a meno di notarli... E di apprezzarli per l’originalità.

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Sgabelli e tavolini in legno naturale

Sgabelli da usare come tavolini e viceversa, ideali per portare un tocco naturale anche in una casa di città

Tronchi in legno naturale ideali come sgabelli ma anche da usare come tavolini e piani d'appoggio, fanno bella mostra di sé in ogni stanza della casa. Perfetti come comodini in camera da letto, si trasformano in tavolini per la zona divano e piano d'appoggio per il bagno.

Sfoglia la gallery, trovi 13 proposte di tavolini e sgabelli in legno naturale!

Artigianali e di design, utili in svariate situazioni, diventano presto indispensabili come piani d'appoggio vicino a poltrone e divani. Alcuni si possono usare anche come sgabelli, altri sono da usare in coppia; puoi sceglierli anche mini per i bambini, o grandi e bassi da centro stanza.

Puoi sceglierli di design, in legno naturale o laccato o puoi divertirti a decorarli e dipingerli partendo dai tronchi grezzi.

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Un ceppo di legno diventa un oggetto di design

Soggiorno

Scegliere il divano letto della misura giusta

Per chi vive in un monolocale o chi ha spesso ospiti: dal pouf al maxi sofà, tutti devono avere il materasso indeformabile per il massimo comfort.

Soluzioni per spazi piccoli

  • Il pouf Matt ha rete elettrosaldata pieghevole in 3 moduli e materasso in poliuretano espanso spesso 11 cm [Doimo Salotti].
  • Ambrogio: da poltrona a letto mantenendo cuscini di seduta e schienale fissati alla rete; materasso da cm 17 [Vitarelax].
  • Il divanetto Space offre la possibilità di un secondo letto estraibile con rete manuale [Noctis].
  • Camaleo: base in legno e piedi in metallo, più schienale e testiera in corda e materasso... sempre pronto! [Twils].

Soluzioni per spazi medi

  • Da divano a letto singolo reclinando i braccioli: Sole è massello di pino scandinavo con cuscini e futon [Cinius].
  • Ribalti indietro lo schienale e in avanti la seduta per trasformare Nio in un letto alla francese [Maisons du Monde].
  • Clam è il divano supercoccoloso che, abbassando lo schienale, diventa un letto a una piazza e mezza [Ligne Roset].
  • Le reti estraibili di Vallentuna sono singole e utilizzabili separatamente. Qui, con tessuto Hillared [Ikea].

Soluzioni per spazi grandi

  • Kubic, con facile meccanismo di estrazione del letto, ha rete elettrosaldata e materasso in poliuretano da 11 cm [Désirée].
  • Urban diventa letto senza togliere i cuscini di seduta, grazie al meccanismo di apertura sincronizzata [Calligaris].
  • Il divano letto angolare Nizza a 2 posti con penisola reversibile è rivestito in giallo mostarda [Mondo Convenienza].
  • Madelyn, dotato di schienale reclinabile e poggiatesta, ospita un letto a 2 piazze [Egoitaliano].
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Come organizzare la zona giorno nell’open space

Il living di Greta è in una casa d’epoca con 4 finestre sui lati corti; dopo la ristrutturazione deve ospitare anche la cucina: come organizzarlo al meglio?

Si tratta di un grande living di 37mq che ora diventa open space, ospitando cucina, zona pranzo e relax. Ai lati della stanza (per sfruttare al massimo la luce naturale) ci sono da una parte l’angolo relax con divano, due poltrone e libreria, dall’altra la cucina con penisola con banco snack. Al centro, a fare da filtro, il grande tavolo ovale completato dal mobile bar.

Devi sapere che: Il divano va scelto prima di tutto in base alla taglia del soggiorno e di chi lo abita: se sei alta puoi prenderlo profondo anche un metro, se sei piccola meglio non superare i 90/95 cm. Se la stanza è mini, scegli un modello compatto, magari con seduta allungabile o con piccola penisola.

Complementi d'arredo

Formosa, il calendario perpetuo di Enzo Mari

Perché Formosa di Enzo Mari è un’icona? Semplice, perché è una perfetta, estrema sintesi.

Enzo Mari in questo oggetto geniale e ieratico innesta tutto il proprio percorso artistico-geometrico dell’Arte programmata, fa suo il ‘less is more’, provoca l’interazione, arriva a rendere pratiche le teorie sulla durata nel tempo dell’oggetto (la sua antisenescenza) e soprattutto – ciò che ne decreta il successo negli anni – disegna un oggetto bellissimo, internazionale, tradotto poi in molte lingue. Un’icona davvero immediata ma che da subito assume quell’aura particolare, tipica di un certo design italiano, che la sposta automaticamente nel mondo dell’arte, degli oggetti immancabili, istantaneamente riconoscibili e capaci di far sentire la loro mancanza. Mari non lo ammetterebbe mai, ma siamo di fronte a un oggetto ‘sentimentale’.

Un oggetto di design non è solo quello che si vede ma tutto ciò che esso rappresenta.

designer: Enzo Mari (Cerano, NO, 1932)
produttore: Danese
prezzo: da € 127
progettata nel: 1963
idea: un calendario più che perpetuo... immortale!
materiali: alluminio anodizzato e pvc.
versioni: è tradotto in varie lingue (oltre all’italiano è disponibile anche in inglese, francese e tedesco). La base è sempre in alluminio anodizzato. Due i colori,
nero o rosso.

Lo sapevi che: Il carattere scelto da Enzo Mari per il Formosa, un rigorosissimo Helvetica, dichiara la sua lunga militanza nel mondo della grafica. Creato nel 1957 dal designer svizzero Max Miedinger, l’Helvetica è stato subito apprezzato e scelto per marchi aziendali, nelle stampe artistiche e per la comunicazione pubblicitaria e d’impresa.
Nel 1989 fu anche scelto come carattere ufficiale della segnaletica della città di New York (e anche il ‘Noorda’ ideato da Bob Noorda per le stazioni e le linee della Metropolitana milanese è una rivisitazione dell’Helvetica).

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Illuminazione

Bulbo57 di Achille e Pier Giacomo Castiglioni è ora in produzione

Bulbo57 entra oggi in produzione per la prima volta, ma è un progetto di Achille e Pier Giacomo Castiglioni del 1957, ideato per un allestimento della XI Triennale di Milano.

Il suo design super attuale, semplice e leggero, è un vero e proprio ready made: una grande lampadina industriale senza attacco a vite appare sospesa nell’aria, come una bolla trasparente.

Nella sospensione a due luci, rispettosa edizione 2019 di Flos, l’elemento decorativo – cioè il filamento in tungsteno – è riprodotto con una fonte a Led, mantenendo lo stesso colore e intensità della luce dell’originale. Grazie a due fili di nylon che collegano le sfere a due supporti da fissare a soffitto, puoi creare un’installazione personalizzata.

Arredare

Tende divisorie per creare ambienti eco-chic

Serena Durante Simone Valsecchi Serena Durante Simone Valsecchi

Economiche, ecologiche ed eccentriche, le tende come elementi divisori renderanno le vostre case uniche e particolari.

Per realizzare nuovi ambienti e suddividere gli spazi in modo creativo esistono diverse alternative alle classiche porte e opere di muratura. Una di queste è sicuramente l’utilizzo di tende: morbide, leggere, funzionali ed eco-chic.

Di grande impatto, le tende sono un ottimo elemento d’arredo, in grado di delineare nuove stanze e aree all’interno delle nostre case. I tessuti, le texture e le combinazioni tra le quali scegliere sono infinite, da quelle più leggere che permettono alla luce naturale di filtrare, a quelle più spesse per creare una netta divisione degli spazi, fino a quelle a drappeggio per dare un tocco romantico agli ambienti.

Ecco alcune ispirazioni per scegliere spazi e tessuti da caratterizzare con le tende divisorie

La cabina armadio

Una tenda in lino è proprio quello che ci vuole per separare la cabina armadio dalla camera da letto, vi permetterà di rendere lo spazio notte elegante e sofisticato oltre a darvi la possibilità di nascondere il disordine che a volte si crea tra abiti e scarpe.

La camera da letto in un monolocale

Creare più spazi all’interno di un unico ambiente è molto complesso, ma utilizzare una tenda in cotone biologico dai toni pastello vi permetterà oltre che ottimizzare lo spazio, di vivere in una casa flessibile e originale.

 

Idee e tendenze

Nero Vantablack e Blu Klein: colori di tendenza tra arte e arredamento

Costantina Verzì Costantina Verzì

Ecco 2 colori speciali che sembrano quasi irreali: il Blu Klein e il Nero Vantablack. Due tinte nate nell'arte e che contaminano l'arredamento.

Blue Klein

Yveis Klein alla fine degli Anni '50, fu l’artista che brevettò la formula per ricreare una tonalità di blu unica, ipnotizzante, la cui particolarità sta proprio nel suscitare grande stupore nell’osservatore, un colore capace di rendere surreale qualsiasi superficie ricopra. Una tonalità che nasce da una miscela di resina e pigmenti che rende questo particolare colore profondissimo e intimo.

Il Blue Klein, da qualche anno, viene proposto anche nel campo dell’arredamento, rivestendo pareti ed oggetti per un effetto estremamente creativo e raffinato.

La storica azienda francese, Ressource è l’unico produttore dal quale è possibile acquistare questa speciale pittura, capace di arredare gli ambienti e suscitare atmosfere molto intense.

Nero Vantablack

Ecco il nero più nero che c’è, del famoso artista indiano, Anish Kapoor. Come molti sanno il nero esprime l’assenza di colore e la capacità di alcuni pigmenti di assorbire le radiazioni luminose. Il Vantablack, realizzato da una compagnia di nanotenologie nel Sussex, è un rivestimento in grado di assorbire il 99,965% delle onde luminose, una caratteristica che lo avvicina all’idea di 'nero assoluto', al punto di rendere qualsiasi superficie così profondamente nera da farla assomigliare ad un buco nero, dando l’impressione che non esista la terza dimensione.

I diritti del suo utilizzo in campo artistico furono acquistati dall’artista indiano Anish Kapoor. Le vicende del Vantablack, sono molto dibattute nel campo dell’arte perché l’uso di questo colore è un’esclusiva dell’artista. Oggi però è possibile acquistare una pittura acrilica di un nero speciale, simile al vantablack, presso il Culture Hustle di Semple. Il nero in arredamento è sicuramente protagonista, utilizzato per ambienti minimali e nel contempo lussuosi.

 

L'idea in più: Potete usare questi colori 'speciali' per ottenere effetti molto interessanti e creativi, magari su una parete di casa, abbinandoli a colori neutri come il bianco ma anche all’oro e al legno scuro.

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Tendenza: Blu di Itten

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Arredi e tessuti tra figurativo e astratto

Cucina

Tendenze in cucina: il legno dal sapore industriale

Quando ti parlano di cucina in legno massello la prima cosa che ti viene in mente è lo stile rustico? Devi ricrederti!

Grazie alle nuove tecnologie e lavorazioni, oggi puoi abbinare alla solidità del legno vero la bellezza e la linearità dello stile minimal ‘senza nodi’.

Le superfici si fanno lisce ma rimangono calde e materiche al tatto e le colorazioni dark danno un tocco industrial metropolitano. Tutto questo, per esempio, lo trovi in Maestrale di Scandola che abbina al massello tinto carbone elementi in metallo scuro e legno vecchio (ossia recuperato) in essenza bionda. Per non parlare del top in Unicolor, un materiale iper tecnologico, ma... effetto marmo.

Abbina pavimenti con lastre ad effetto. Lastre in grès di ultima generazione che imitano materiali classici e non, dal cemento al legno, dalla pietra alla veneziana. Iper resistenti, belli da vedere e superpratici da pulire!

Progetti degli architetti

L’idea giusta per ricavare la terza camera

Un appartamento d'epoca viene ridisegnato per creare una camera da letto in più, un secondo bagno e tanto spazio contenitivo.

Lo spazio non mancava, in questo appartamento, ma con l’arrivo della seconda bimba non rispondeva più alle esigenze dei proprietari.

Le richieste

Una stanza per ogni figlia, un secondo bagno, una cabina armadio e soprattutto sfruttare al meglio l’ampio ingresso.

La soluzione

Il soggiorno doppio viene diviso a metà da una parete: verso il living si crea una nicchia per una libreria in cartongesso; l’altro ambiente che si ricava diventa la stanza della figlia maggiore. Portando gli attacchi dell’acqua nel ripostiglio si realizza il secondo servizio e con due tramezzi in cartongesso si ricava la cabina armadio nella camera padronale. E l’ingresso? Con un’armadiatura realizzata su misura (che nasconde anche la porta di accesso alla cucina), è diventata una vera e propria stanza in più da usare come ripostiglio/guardaroba.

Il tocco di stile

Il pavimento in marmo nero e bianco Portovenere è stato lo spunto per la palette ‘industrial’ che definisce la zona giorno.

BUDGET*

  • Demolizioni, rimozione porte interne e smaltimento macerie €1.000
  • Realizzazione di tramezzi e riquadrature €1.300
  • Realizzazione 2° bagno €6.000
  • Assistenza muraria €1.200
  • Realizzazione cabina armadio e libreria in cartongesso €3.400
  • Modifiche impianti elettrico e idraulico €2.300
  • Levigatura marmo in ingresso €700
  • Levigatura parquet in 4 camere e posa zoccolino €2.500
  • Ripristino cornici in gesso €600
  • Preparazione e tinteggiatura pareti e e soffitti e stesura carta parati €3.000

Totale (iva esclusa) €22.000

*il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Torino.