Scarica e stampa i cartamodelli per realizzare i fai-da-te in tessuto che trovi sull'allegato décor di marzo 2018
Hai visto i fai-da-te dedicati al tessuto Vichy sull'allegato di marzo 2018? Qui puoi scaricare il cartamodello per realizzare le farfalle in tessuto, il cagnolino-gioco e le tovagliette a forma di fiore.
Trasforma delle semplici bottiglie in vasi décor: usa vecchi teli di lino e 'vestile' in stile shabby
I vecchi teli di lino e i canovacci da cucina si trasformano in vasi fai-da-te in stile shabby. Usali per 'vestire' delle semplici bottiglie di vetro e trasformarle in decorazioni per la casa.
Occorrente:
bottiglie di vetro
tessuto di lino vintage
pennarello delebile per tessuto
forbici e taglierino
macchina per cucire
colore acrilico bianco
plastica adesiva
pennello da stencil
Come si fa
Appoggia la bottiglia sul retro del tessuto di lino.
Con il pennarello disegnane il contorno, aggiungendo 7 cm per i margini di cucitura.
Ritaglia due sagome uguali e sovrapponile rovescio contro rovescio.
Cucile solo ai lati, a 1 cm circa dal bordo con un filo in tinta o a contrasto. Lascia aperto il fondo e la parte superiore.
Disegna sulla plastica adesiva un numero e incidilo, per avere una mascherina da stencil. Fissala sul tessuto e dipingi il numero.
Fai asciugare e infila la ‘copertura’ sulla bottiglia.
Yōshū Chikanobu (1838-1912) Tango Ama no Hashidate, 'Ama no Hashidate nella provincia di Tango'. 'Giappone. Storie d’amore e di guerra', Bologna, Palazzo Albergati.
Keinen Imao (1845-1924) Sakura – Kigitaki, 'Ciliegio in fiore e uccellino kigitaki'. 'Giappone. Storie d’amore e di guerra', Bologna, Palazzo Albergati.
Armature di samurai, kimono, ventagli, fotografie e oltre 200 opere dei più grandi artisti dell’Ottocento giapponese in mostra a Palazzo Albergati
A Bologna una grande mostra dedicata al Giappone classico: da Hiroshige a Utamaro, da Hokusai a Kuniyoshi, tutti i più grandi artisti dell’Ottocento giapponese esposti a Palazzo Albergati fino al 9 settembre 2018.
'Giappone. Storie d’amore e guerra', una selezione di oltre 200 opere, vestiti di samurai, kimono, ventagli e fotografie per raccontare il Mondo Fluttuante dell’ukiyo-e.
La mostra è accompagnata da un nutrito programma di attività didattiche collaterali quali la cerimonia del tè, la creazione degli origami e molto altro. Sarà insomma un modo per viaggiare attraverso la storia, l’arte e la bellezza del Giappone.
'Giappone. Storie d’amore e guerra' Palazzo Albergati, via Saragozza 28, Bologna 24 marzo - 9 settembre 2018 Tutti i giorni dalle 10 alle 20
20 case dei più famosi architetti giapponesi per un viaggio nell'architettura e nella cultura dell'abitare del Sol Levante
Case in Giappone è il nuovo libro di ElectaArchitettura dedicato alle più belle abitazioni giapponesi, una serie di premesse storiche e culturali per raccontare il panorama dell’architettura giapponese contemporanea.
Una raccolta di progetti dei più famosi architetti giapponesi tra i quali Arata Isozaki, Tadao Ando, Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Shigeru Ban, Kengo Kuma.
Arredi minimali, leggerezza, riduzione, spazialità connessa alle cerimonie orientali... queste e altre tematiche vengono affrontate sondando le differenze tra Oriente e Occidente.
Francesca Chiorino, Case in Giappone, ElectaArchitettura, €60, pp. 224
In giro per tutta Italia le mostre dei prossimi mesi sono davvero tanti e di alta qualità: da Asti a Roma, da Bari a Venezia, abbiamo selezionato quelle più interessanti, che magari valgono anche per una bella gita, sfruttando uno dei ponti di primavera.
TORINO
Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ’68 è la mostra in corso alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea fino al 24 giugno 2018, con opere che intendono mettere in luce lo stretto rapporto tra l’artista e la politica e la società del suo tempo.
Il MEF - Museo Ettore Fico ospita fino al 22 aprile una retrospettiva su Filippo de Pisis, sulle sue ispirazioni e fonti intellettuali, mentre il Castello di Rivoli propone una mostra dedicata a Giorgio De Chirico, con opere provenienti dalla collezione privata di Francesco Federico Cerruti.
Per gli amanti della fotografia, il consiglio è di non perdere la ricca selezione di immagini tratte dal Fondo Mollino dell’archivio del Politecnico di Torino: oltre 500 scatti sono esposti fino al 13 maggio a Camera - Centro Italiano per la Fotografia nella mostra L’occhio magico di Carlo Mollino.
Alla Reggio di Venaria, per tutta la primavera ed estate, una delle mostre itineranti di maggior successo degli ultimi anni, dedicata all’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado: Genesi, “un canto d’amore per la terra e un monito per gli uomini”.
ASTI
A Palazzo Mazzetti, fino al 15 luglio, una personale dedicata all’approfondita ricerca di Alighiero Boetti. Arazzi, mappe, arazzetti, ricami e cartoncini a biro, selezionati seguendo il filo conduttore di una dichiarazione dello stesso artista: “Quel che la biro rappresenta per un occidentale, per un Afgano è il ricamo che come una memoria sovraindividuale reca in sé parti della biografia collettiva.”
MILANO
Da non perdere: la mostra Frida Kalho. Oltre il mito al Mudec - Museo delle Culture di Milano sta riscuotendo molto successo e sarà aperta fino al 3 giugno (salvo proroghe).
Palazzo Reale propone invece Impressionismo e avanguardie, una collettiva che raccoglie capolavori dal Philadelphia Museum of Art, e una retrospettiva sul lavoro dell’artista tedesco Albrecht Dürer, in dialogo con le opere di suoi contemporanei, fino al 24 giugno.
GENOVA
Fino al 3 luglio, Palazzo ducale di Genova ospita una mostra dedicata a Ligabue, per rivalutarne la figura nell’ambito del cosiddetto “espressionismo tragico”, con un percorso espositivo che indaga i suoi temi ricorrenti: gli animali selvaggi, domestici e gli autoritratti.
BOLOGNA
Il MAMbo propone fino al 13 maggio la mostra: Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky, portata in Italia grazie alla collaborazione in esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, mentre a Palazzo Pallavicini arriva la collezione di fotografie di Vivian Maier, la street photographer di Chicago, vero e proprio fenomeno degli ultimi anni, il cui lavoro è stato scoperto solo dopo la sua morte.
FERRARA
A Ferrara fino al 10 giugno una mostra decisamente da non perdere, per il tema e per il team curatoriale, che assicura un risultato di grande spessore storico artistico: Stati d'Animo, con le opere di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Angelo Morbelli, Medardo Rosso e Umberto Boccioni, che provarono “a rendere visibile quello che non lo è”.
VENEZIA
Alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, fino al 1 luglio, una mostra per veri appassionati e per i più curiosi: sono esposte due solo opere d’arte, pressoché identiche. Si tratta di due versioni della Presentazione di Gesù al Tempio, realizzate da Bellini e Mantegna.
Fino al 1 maggio è invece visitabile presso la Collezione Peggy Guggenheim, la prima vera retrospettiva dedicata a Marino Marini, curata da Flavio Fergonzi e Barbara Cinelli, in cui oltre 50 sculture sono messe in dialogo con opere dall’antichità al Novecento.
Il 9 aprile inaugura inoltre la mostra Una fornace a Marsiglia, con la quale Le Stanze del Vetro portano a Venezia le opere di 17 artisti e designer internazionali che hanno collaborato negli ultimi 30 anni con il Cirva - Centre international de recherche sur le verre et les arts plastiques di Marsiglia.
ROMA
Alle Scuderie del Quirinale, fino al 29 luglio, una grande mostra dedicata a Hiroshige, paesaggista ottocentesco che ha ispirato il lavoro degli impressionisti francesi: saranno anche organizzati laboratori sulla cerimonia del tè e sul'ikebana, sulla calligrafia e sul sakè.
Al Chiostro del Bramante viene presentato il paesaggista romantico inglese Turner, con una serie di opere inedite in Italia, mentre a Palazzo delle Esposizioni si tiene fino al 10 giugno una mostra decisamente singolare, dedicata a Magritte: un libro, una mostra-laboratorio e tanti eventi, a cura di FATATRAC e del Laboratorio d'arte, da un'idea originale del MoMA Museum of Modern Art di New York.
ANCONA
Fino al 17 giugno la Mole Vanvitelliana di Ancora presenta la retrospettiva dedicata al grande fotografo Henri Cartier Bresson, che diceva: “Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. È mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore".
NAPOLI
Al Palazzo delle Arti di Napoli si svolge fino al 10 giugno una retrospettiva dedicata al genio di Salvador Dali, indagato come artista ma anche come personaggio, risultato di una sapiente comunicazione, attraverso la quale la sua intera vita si è trasformata in una lunga performance.
PALERMO
A Palermo la Galleria d’Arte Moderna presenta, fino al 2 settembre, una mostra dedicata a Francesco Trombadori, con opere realizzate tra il 1915 e il 1960, documenti e disegni provenienti dall’archivio dell’artista.
Un letto che unisce design, qualità e accessibilità: da PerDormire, leader del settore, un progetto firmato da Fabio Novembre destinato a far sentire tutti un po' principi e principesse.
L'intento del progetto è il più universale che ci sia: entrare nelle case degli italiani con una serie di letti di altissima qualità e studiati da un designer di fama. Questo il fine del progetto "Design Democratico Italiano" ideato da PerDormire, il brand del toscano Materassificio Montalese, leader nel settore.
Dal 1971, PerDormire ha conquistato ben 40 mercati internazionali puntando sull'innovazione tecnologica e sulla sostenibilità ambientale e rimanendo fedele all'impegno di mantenere il know how, la produzione e il marchio al 100% italiani. Un programma che ha pagato e continua a pagare, perché puntare sulla qualità è sempre la scelta vincente.
PerDormire è la risposta ai desideri di chi vuole rinnovare la propria camera e dare un tocco di personalità e magia alla propria notte. Grazie alla creatività di un designer come Fabio Novembre, che ha sviluppato una collezione composta da 6 sistemi letto accessibili a tutti, ma unici nel loro concept e personalizzabili. La collezione "Una Fiaba PerDormire" si ispira alle storie che ci portiamo nel cuore dai tempi della nostra infanzia, quelle popolate di principesse e fate, regine cattive ma anche principi azzurri. E con “Una fiaba Per Dormire” il lieto fine è assicurato perché è ambientato in uno degli splendidi letti della collezione: i sistemi Abito, Regina, Principessa, Luna e Nuvola, oltre al letto Castello, dal design molto particolare.
Il modello, con la sua texture mattonata, si ispira ai castelli medioevali, quelli che punteggiano la Loira o l'Inghilterra, ma richiama anche l'iconico Castello di Cenerentola di Walt Disney o i palazzi dell'Upper East Side di New York, proprio la città dove nascono tutte le fiabe moderne. La testiera e i pannelli laterali sono realizzati con un'imbottitura di tessuto a mattoni che può variare a seconda dei gusti: 7 le categorie di tessuto che propongono ben 20 varianti di colore ciascuna. Ma la personalizzazione si estende anche ai piedini e alle reti. Un castello che si rispetti deve avere anche nascondigli e porte segrete, e non mancano, grazie al letto contenitore salvaspazio completamente sfoderabile che custodisce ogni segreto.
Castello è il tuo scrigno dei sogni: per saperne di più www.perdormire.com.
Si chiama iDD il nuovo distretto milanese del design dedicato al futuro dell'abitare e alla tecnologia. E il nuovo evento di CasaFacile per il Fuorisalone sarà proprio qui, a pochi passi da piazza Gae Aulenti
Innovation Design District è il progetto nato lo scorso anno per valorizzare l'area compresa tra Porta Nuova e Porta volta, zona che con gli ultimi interventi di riqualificazione urbana ha cambiato volto all'intera città, diventando il quartiere più innovativo di Milano.
iDD nasce da un progetto firmato dal Gruppo Mondadori - Mediamond e propone un palinsesto di eventi e di attività che rendono la zona protagonista della scena culturale della città in un incontro tra cittadini, mondo dell'impresa e amministrazione comunale. Da qui parte un dialogo dedicato a chi vuole fare innovazione, sarà il luogo della sperimentazione e di dibattito sul futuro.
Il Fuorisalone 2018 non può che essere l'occasione di confronto e ulteriore apertura alla città. L'Innovation Design District, con il tema 'Common Future',ospiterà eventi e incontri dedicati al design e all'abitare, letti in una chiave di apertura e sperimentazione per il futuro.
CasaFacile al Fuorisalone 2018
Il nuovo Design Lab di CasaFacile quest'anno 'abiterà' proprio in questa zona: ecco che cosa ha risposto il nostro direttore Giusi Silighini alle domande che le sono state poste durante la conferenza stampa di presentazione del iDD.
Come si declina l'innovazione nel mondo CasaFacile?
"Da più di 20 anni CasaFacile mette il suo know-how al servizio dei lettori, partendo dall’aspirazionale e rendendolo accessibile, insegnando a rendere possibile e reale la propria casa dei sogni. In pratica, facciamo scuola di stile. E questa scuola diventerà… quasi "un’accademia"! Abbiamo aggregato una community reale e attiva intorno al nostro brand: una community che ci riconosce assoluta autorevolezza nel nostro campo. Abbiamo costruito un vero e proprio team professionale fatto di architetti, interior stylist e blogger che lavorano con noi e per noi, non solo sul giornale, ma anche online e offline, in tutta una serie di eventi rivolti ai lettori e alle aziende. Qui sta il DNA innovativo di CasaFacile.
Ma noi non ci fermiamo: la naturale evoluzione del brand è la formazione! "L’accademia" a cui accennavo diventerà un progetto concreto, con veri e propri corsi formativi sui quali si giocherà la nostra prossima sfida."
Nella presentazione dell’evento CasaFacile Design Lab si parla di 5 sensi più UNO. Ci racconti di cosa si tratta?
"Il sesto senso di CasaFacile è l’immaginazione. La capacità di vedere ciò che ancora non c’è ma potrà essere, di ispirare al cambiamento e renderlo realizzabile.
È quello che noi facciamo ogni giorno sui social e sul sito, ogni mese in edicola, e ogni anno in modo speciale per il Fuorisalone. Nel nostro spazio in piazza Alvar Aalto vi guideremo in un percorso multisensoriale per scoprire che tecnologia e poesia sono compatibili, anzi: ‘eco-compatibili’. Oggi tutti voliamo con delle ali digitali, ma abbiamo bisogno e desiderio di tenere le nostre radici nella terra. È un dialogo continuo tra ciò che amiamo del passato e la bellezza di vivere il futuro. Come si concretizzerà tutto questo nel CasaFacile DesignLAB? Ogni giorno, dalle 10 alle 19, offriremo esperienze sensoriali, videopercorsi interattivi che mostrano in concreto cosa significa sposare tecnologia e poesia. Poi ci saranno workshop, showcooking, incontri con gli esperti: renderemo tangibile in una settimana tutto il potere creativo di CasaFacile.
Il Fuorisalone sarà l’occasione per presentare le nuove blogger che da aprile entreranno nella nostra squadra. CasaFacile ha un team consolidato di blogger già da 3 anni, abbiamo fatto scuola, e non smettiamo di fare scouting. Di insegnare e di imparare dalle nuove generazioni.
Diventi vecchio solo quando smetti di immaginare, o più poeticamente, come ha scritto Baudelaire:
L’immaginazione è la regina del vero,
e il possibile è una delle province della verità.
Altro punto focale del distretto saranno gli Icon Design Talks di Icon Design, 35 incontri con designer e architetti della scena internazionale ospitati tra la sede di Microsoft House (viale Pasubio 21) e il nuovo Palazzo del Cinema Anteo(piazza Venticinque Aprile, 8).
Sempre al Palazzo del Cinema Anteo sarà ospitata 'Creatività al potere', la mostra firmata Interni Panorama e curata da Francesca Molteni dedicata al '68. Oggetti di industrial design, documenti, immagini e film dell'epoca racconteranno un momento storico di grandi cambiamenti sociali e culturali. La mostra sarà aperta dal 16 aprile al 16 giugno 2018.
Anche quest'anno The Mall (piazza Lina Bo Bardi, 1) ospiterà Space&Interiors, 'The future of living and the planet of the future' un'installazione immersiva che indagherà sul futuro dell'abitare a cura di Stefano Boeri.
Non ci resta che aspettare il Fuorisalone (17-22 aprile 2018) per esplorare questa nuova zona di Milano anche per scoprire cosa ci riserva il futuro!
Solomon R. Guggenheim Museum (New York, New York). Exterior perspective [4305.017]. The Frank Lloyd Wright Foundation Archives (The Museum of Modern Art | Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University, New York)
Frank Lloyd Wright at Taliesin West [6007.0406].
The Frank Lloyd Wright Foundation Archives (The Museum of Modern Art | Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University, New York)
Mr. & Mrs. Edgar J. Kaufmann house (Mill Run, Pennsylvania). Fallingwater [3602.0041]. The Frank Lloyd Wright Foundation Archives (The Museum of Modern Art | Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University, New York) - Photo Credit: HB-04414-5D3 , Chicago History Museum, Hedrich-Blessing Collection
San Marcos-in-the-Desert resort hotel (Chandler, Arizona). Unbuilt Project, perspective [2704.048]. The Frank Lloyd Wright Foundation Archives (The Museum of Modern Art | Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University, New York)
K. C. DeRhodes house (South Bend, Indiana). [0602.001]. The Frank Lloyd Wright Foundation Archives (The Museum of Modern Art | Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University, New York)
Da sin: S. C. Johnson & Son, Inc. research tower (Racine, Wisconsin). [4401.0119], St. Mark's Tower in-the-Bouwerie (New York, New York). Unbuilt Project, perspective [2905.041] e Masieri Memorial students' library and residence (Venice, Italy). Unbuilt Project, perspective [5306.002]. The Frank Lloyd Wright Foundation Archives (The Museum of Modern Art | Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University, New York)
Frank Lloyd Wright at drafting table, Taliesin [6007.0417]. The Frank Lloyd Wright Foundation Archives (The Museum of Modern Art | Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University, New York)
Fino al 1 luglio presso la Pinacoteca della Fondazione Agnelli a Torino in mostra l'opera dell'inventore dell'architettura organica
La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto di Torino presenta dal 28 marzo al 1 luglio 2018 la mostra Frank Lloyd Wright tra America e Italia, curata daJennifer Gray e presentata dalla Avery Architectural & Fine Arts Library, Columbia University in collaborazione con la Miriam & Ira D. Wallach Art Gallery, Columbia University. Tramite oggetti, litografie, fotografie, cataloghi e disegni originali, la mostra vuole 'sviscerare' e illustrare al pubblico il pensiero di Wright sull’architettura organica a partire dal suo primo soggiorno in Italia del 1910 fino alla sua ultima visita nel 1951.
Infatti Wright nel 1910 fece un lungo viaggio in Europa e rimase per ben 6 mesi a Fiesole (Firenze), e qui sviluppò i temi trattati nel suo saggio “The Sovereignty of the Individual in the Cause of Architecture”, introduzione a Ausgeführte Bauten und Entwürfe von Frank Lloyd Wright, una pubblicazione di litografie che illustravano i principali progetti architettonici che lui stesso aveva realizzato fino ad allora. Innamorato del nostro paese, egli scrisse che in Italia non vi è prova più grande di un felice abitare. I palazzi, i dipinti e le sculture sembrano “nascere come fiori al lato della strada e cantare la loro esistenza”. I temi delineati in questo saggio sarebbero diventati un interesse grandissimo che avrebbe accompagnato il Maestro per tutta la sua vita diventando un elemento di coesione per molti architetti italiani nei decenni prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Fu esattamente a Torino, il 21 gennaio 1935, che l'allora direttore antifascista di Casabella Edoardo Persico tenne una lezione in cui Wright fu proclamato arbitro della libertà, dell’individualismo e della diversità, dando il via alla sua grande risonanza nella cultura architettonica italiana. Per esempio, nel 1945, subito dopo la guerra, Bruno Zevi pubblicò il suo 'Verso Un’Architettura Organica' che, data la carenza di carta - aveva solo un'immagine di copertina: la magnifica e innovativa Casa Kauffman sospesa su una cascata a Bear Run in Pennsylvania conosciuta come Fallingwater. Sempre nel 1945 nasce l’Associazione per l’Architettura Organica (APAO), con Zevi in prima linea e diede vita alla scuola di architettura wrightiana in Italia. Questo insieme di eventi fece in modo che nell’Italia del Dopoguerra l’architettura organica di Frank Lloyd Wright rappresentò quell’ideale di libertà e democrazia che architetti e critici italiani speravano di poter perseguire per ricostruire il proprio Paese. Quando Frank Lloyd Wright ritornò in Italia nel 1951 per la sua mostra itinerante Sixty Years of Living Architecture fu celebrato con tutti gli onori dai massimi architetti italiani.
La mostra
La mostra spiega cosa sia l'architettura organica, come si manifesti nei progetti di Wright, come il suo concetto cambiò con il variare delle condizioni socio-economiche americane ed europee nel XX° secolo e come tutto ciò influenzò l'architettura italiana attraverso le innovazioni che il Maestro apportò nei suoi progetti: dalla Robie House (1908-10), probabilmente il culmine del prairie style guidato da Wright all’inizio del XX secolo attreverso lo Unity Temple (1905-08), un ripensamento rivoluzionario dell’architettura sacra, il Doheny Ranch (1923), il San Marcos in the Desert (1928-29), una pianificazione ambientale che voleva di creare un microclima di raffreddamento sostenibile nel caldo clima dell’Arizona, fino alle sperimentazioni con il cemento e la ricerca della forma organica che ebbe il suo culmine nel Guggenheim (1943-59). Tra i progetti esposti anche il Masieri Memorial (1951-55), progettato da Wright per il Canal Grande di Venezia per commemorare uno dei suoi discepoli italiani, Angelo Masieri - morto tragicamente in Arizona durante un grand tour dell’America per far visita e lavorare con Wright.
Gli auricolari 100% wireless rappresentati in questa gallery sono la scelta migliore per un utilizzo sportivo, perché non presentano alcun tipo di cavo e di conseguenza di intralcio per le tue attività. [Credits: Jabra]
Gli auricolari di Samsung sono perfetti per lo sport: pesano appena 6,3 grammi e aderiscono perfettamente all'orecchio. La guida vocale ti fornisce i dati aggiornati in relazione a velocità, distanza, durata, frequenza cardiaca e calorie consumate. 7 ore di playback dichiarato.
[Gear IconX – Samsung - 179 €]
Gli auricolari di Samsung sono perfetti per lo sport: pesano appena 6,3 grammi e aderiscono perfettamente all'orecchio. La guida vocale ti fornisce i dati aggiornati in relazione a velocità, distanza, durata, frequenza cardiaca e calorie consumate. 7 ore di playback dichiarato.
[Gear IconX – Samsung - 179 €]
Elite Sport di Jabra sono tra gli auricolari wireless più avanzati, con 13,5 ore di autonomia, comandi touch e custodia batteria wireless per 4-6 ricariche complete supplementari
[Elite Sport – Jabra - 249,99 €]
Elite Sport di Jabra sono tra gli auricolari wireless più avanzati, con 13,5 ore di autonomia, comandi touch e custodia batteria wireless per 4-6 ricariche complete supplementari
[Elite Sport – Jabra - 249,99 €]
Auricolari di livello eccellente, e non ci saremmo aspettati niente di meno da Apple: quando li estrai dalla custodia di ricarica si accendono all’istante e si collegano all'iPhone, Apple Watch, iPad o iMac. 5 ore di ascolto ininterrotto dichiarato (fino a 24 ore con la custodia-ricarica)
[AirPods – Apple - 179 €]
Auricolari di livello eccellente, e non ci saremmo aspettati niente di meno da Apple: quando li estrai dalla custodia di ricarica si accendono all’istante e si collegano all'iPhone, Apple Watch, iPad o iMac. 5 ore di ascolto ininterrotto dichiarato (fino a 24 ore con la custodia-ricarica)
[AirPods – Apple - 179 €]
Design e tecnologia francese per un paio di auricolari con suono 3D e microfono integrato nell’auricolare sinistro per rispondere alle chiamate al telefono e da What’sApp
[Antipods – Divacore - 119 €]
Design e tecnologia francese per un paio di auricolari con suono 3D e microfono integrato nell’auricolare sinistro per rispondere alle chiamate al telefono e da What’sApp
[Antipods – Divacore - 119 €]
Auricolari a basso costo ma che promettono prestazioni elevate, la durata della batteria dichiarata si ferma a 100 minuti ma è presente anche la custodia-batteria per ulteriori 4-6 ricariche complete.
[D900 mini - Syllable - 59,99 €]
Stabili e comodi, gli auricolari di Bose sono stati progettati nel dettaglio per ottenere il massimo in termini di ricezione del segnale e di qualità audio e il massimo comfort ovunque sia il telefono: in mano, in tasca o sul tapis roulant.
[SoundSport Free Wireless – Bose - 199,95 €]
Stabili e comodi, gli auricolari di Bose sono stati progettati nel dettaglio per ottenere il massimo in termini di ricezione del segnale e di qualità audio e il massimo comfort ovunque sia il telefono: in mano, in tasca o sul tapis roulant.
[SoundSport Free Wireless – Bose - 199,95 €]
I migliori auricolari wireless per lo sport, per una primavera all’insegna del movimento
Torna la bella stagione e anche la voglia di fare. Corri, salta, suda, pedala, fai tutte le attività sportive che vuoi ma sempre con la musica nelle orecchie a darti la carica.
Esistono in commercio auricolari wireless in ear, che consentono una maggiore praticità d'utilizzo e allo stesso tempo garantiscono un’elevata qualità audio. Cosa vuol dire in ear? Vuol dire che gli auricolari sono disegnati per inserirsi perfettamente nei condotti uditivi esterni ed essere sorretti da questi ultimi.
Gli auricolari 100% wireless rappresentati in questa gallery sono la scelta migliore per un utilizzo sportivo, perché non presentano alcun tipo di cavo e di conseguenza di intralcio per le tue attività. La gamma comprende modelli di fascia top che si avvicinano, e a volte superano, le duecento euro.
Cose da sapere
Microfono
È la prima delle cose da controllare: se c’è un microfono, sarai in grado di rispondere anche alle chiamate. Diversamente, gli auricolari potranno servire soltanto ad ascoltare musica.
La custodia ricarica
Molto importante è la batteria, che tende a consumarsi velocemente: due ore di autonomia potrebbero essere poche, 10 sono tante. Alcuni brand, come Samsung ed Apple,
forniscono la custodia con power bank per ricaricare più volte gli auricolari senza attaccarsi alla corrente.
Resistenza
Se fai sport con costanza, assicurati che gli auricolari siano resistenti a umidità, acqua e polvere.
Bluetooth
In genere gli auricolari wireless sfruttano la tecnologia Bluetooth, il protocollo di trasmissione più utilizzato, arrivato attualmente per gli auricolari alla versione 4.1. Consumano meno, il segnale è buono e la compatibilità è migliorata.
Comandi touch
Spesso sono presenti comandi touch sull'auricolare, ad esempio per rispondere alle chiamate oppure per regolare il volume. Assicurati che questi comandi siano compatibili con il tuo telefonino Apple o Android.
Gli auricolari che abbiamo selezionato per questa gallery sono wireless ma collegati tra loro da un filo, e quindi indicati per un utilizzo disimpegnato, da passeggio o da viaggio. [Credits: Plantronics]
Fino a 9 ore di riproduzione e una cura particolare al design per gli auricolari di Sony: la struttura impermeabile prevede due strisce in metallo che si appoggiano comodamente sulle spalle rendendo perfettamente bilanciato il dispositivo quando sei in movimento.
[SBH80 – Sony - 99 €]
Fino a 9 ore di riproduzione e una cura particolare al design per gli auricolari di Sony: la struttura impermeabile prevede due strisce in metallo che si appoggiano comodamente sulle spalle rendendo perfettamente bilanciato il dispositivo quando sei in movimento.
[SBH80 – Sony - 99 €]
Una qualità acustica eccellente e un dispositivo stabile, comodo e resistente all'umidità, comprensivo di sensori smart per gestire le funzioni. Fino a 6,5 ore di ascolto per ricarica (fino a 13 ore con la custodia ricarica).
[Backbeat GO 3 – Plantronics - 99,99 €]
Una qualità acustica eccellente e un dispositivo stabile, comodo e resistente all'umidità, comprensivo di sensori smart per gestire le funzioni. Fino a 6,5 ore di ascolto per ricarica (fino a 13 ore con la custodia ricarica).
[Backbeat GO 3 – Plantronics - 99,99 €]
I Powerbeats3 sono auricolari di alto livello con 12 ore di playback e una qualità audio eccellente. Sono resistenti all’acqua e indicati anche per lo sport.
[Powerbeats3 Wireless – Beats - 199 €]
I Powerbeats3 sono auricolari di alto livello con 12 ore di playback e una qualità audio eccellente. Sono resistenti all’acqua e indicati anche per lo sport.
[Powerbeats3 Wireless – Beats - 199 €]
Auricolari wireless di alta gamma progettati con materiali ad alta resistenza, con 4 ore di playback e custodia di ricarica con due ricariche supplementari
[Beoplay E8 – B&O - 299 €]
Auricolari wireless di alta gamma progettati con materiali ad alta resistenza, con 4 ore di playback e custodia di ricarica con due ricariche supplementari
[Beoplay E8 – B&O - 299 €]
Un design alternativo e giovane con finiture in legno ed allumino, struttura ergonomica girocollo per un bilanciamento ideale. Fino a 8 ore di riproduzione musicale o di conversazione.
[Smile Jamaica Wireless - The House of Marley - 59 €]
Un design alternativo e giovane con finiture in legno ed allumino, struttura ergonomica girocollo per un bilanciamento ideale. Fino a 8 ore di riproduzione musicale o di conversazione.
[Smile Jamaica Wireless - The House of Marley - 59 €]
Bassi potenti e chiarezza estrema caratterizzano questa “cuffia con auricolari” di Sennehiser, caratterizzata da design robusto ed ergonomico con molti comandi laterali. Fino a 10 ore di playback.
[ CX-7.00BT – Sennehiser - 149 €]
Bassi potenti e chiarezza estrema caratterizzano questa “cuffia con auricolari” di Sennehiser, caratterizzata da design robusto ed ergonomico con molti comandi laterali. Fino a 10 ore di playback.
[ CX-7.00BT – Sennehiser - 149 €]
Gli auricolari wireless per rispondere al telefono e ascoltare musica in assoluta libertà, quando sei in viaggio o nel tempo libero
Gli auricolari sono diventati oggetti di uso quotidiano negli ultimi anni, grazie alla costante e capillare diffusione degli smartphone. Gli auricolari wireless consentono una piena libertà di movimento, ovvero ti permettono di utilizzare il telefono senza doverlo prendere in mano in continuazione.
Gli auricolari a cavo sono i più utilizzati perché sono affidabili, economici e garantiscono in molti casi una buona qualità audio. Tuttavia, in numerose situazioni, il cavo rappresenta un intralcio e un limite alla mobilità, ad esempio mentre si pratica uno sport o si svolge un’attività lavorativa, perché ci vincola a fili che penzolano e connettori da inserire. Gli auricolari che abbiamo selezionato per questa gallery sono wireless ma collegati tra loro da un filo, e quindi indicati per un utilizzo disimpegnato, da passeggio o da viaggio. Sono comunque dispositivi in ear, ovvero le loro parti terminali si inseriscono perfettamente nei condotti uditivi.
Cose da sapere
Se non vuoi acquistare al buio i tuoi prossimi auricolari wireless, puoi capire molto su questi sofisticati oggetti hi-tech già mettendo a confronto le schede tecniche che trovi sui siti Web dei produttori. In particolare, presta attenzione a queste caratteristiche.
Microfono
È la prima delle cose da controllare: se c’è un microfono, sarai in grado di rispondere alle chiamate. Diversamente, gli auricolari potranno servire soltanto ad ascoltare musica.
Bluetooth
In genere gli auricolari wireless sfruttano la tecnologia Bluetooth, il protocollo di trasmissione più utilizzato, arrivato attualmente per gli auricolari alla versione 4.1. Consumano meno, il segnale è buono e la compatibilità è migliorata.
Gommini
Le orecchie non sono tutte uguali, accertati che nella confezione ci siano set di gommini di dimensioni differenti (small, medium, large).
Riduzione del rumore
Alcuni auricolari di gamma alta integrano un sistema di riduzione del rumore che compensa i rumori esterni che possono compromettere le conversazioni o l’ascolto della musica, soprattutto in situazioni outdoor.
La custodia ricarica
Alcuni modelli dispongono di custodia con power bank per ricaricare più volte gli auricolari senza attaccarsi alla corrente.