Come tenere in ordine l’angolo del cucito
Grazia Ciletta
Scopri 5 oggetti davvero utili per mantenere in ordine il tuo angolo del cucito.
Per cucire in assoluta comodità è necessario avere alcuni accessori a portata di mano, ma, allo stesso tempo, è importante che questi non siano d’intralcio mentre lavoriamo.
Skådis di Ikea
Ideale per appendere forbici per tessuto, cutter rotanti, scucirino, pinza per bottoni automatici e tutto ciò che può esserci utile mentre siamo sedute al tavolo del cucito. L’ideale sarebbe appenderla alle spalle della macchina da cucire. Grazie alle possibilità di combinazione degli accessori, puoi disporre i tuoi accessori sul pannello a seconda delle tue esigenze.
Organizer 6 cassetti di Prym
Se hai la passione per il cucito, sai bene che questo mondo, fatta eccezione per le stoffe, è pieno di piccoli accessori come bottoni, cerniere, nastri, pesetti fermatessuto. Ma come si fa a mantenere tutti in ordine? Servono dei contenitori, ma non molto grandi, in modo da tenere separati i vari materiali. Questo organizer a sei cassetti è perfetto soprattutto perché i contenitori hanno un coperchio che si apre e chiude con chiusura a click e quindi, se necessario, puoi anche portare con te alcuni contenitori senza rischiare che si aprano durante il trasporto.
Pattumiera da tavolo di Tescoma
Quanti metri di filo e scarti di tessuto ti capitano fra le mani mentre cuci? Per evitare il disordine, è bene tenere sul tavolo una piccola pattumiera. Ha un design accattivante ed il coperchio basculante e rimovibile quella di Tescoma.
Mensole a forma di casetta di Mercatone
Hanno uno stiile nordico le mensole a forma di casetta in varie dimensioni. Sono vendute in set e sono pronte ad accogliere tutti i tuoi quaderni con le ispirazioni e soprattutto i cartamodelli, che puoi ordinare in classici portalistini con buste trasparenti.
Porta bobine in legno su Amazon
Se utilizzi tanti colori per cucire, il porta bobine è l’unico accessorio che metterà un po’ di ordine. Non solo eviterà che i fili si ingarbuglino, ma sarà più semplice trovare il rocchetto che ti serve. In più, l’effetto nel tuo angolo del cucito sarà stupendo
Come realizzare un tappetino da cucito accessoriato
Le ceramiche zoomorfe di Tramai
Monica Missoni
Scopri Tramai, un laboratorio di artigianato artistico specializzato nella lavorazione della ceramica creato in Friuli da un architetto e una restauratrice.
La parola tramai nella lingua friulana significa trappola, attrezzo, ma indica anche una persona che non sta mai ferma e che si ingegna.
Chi c’è dietro a Tramai Lab?
Siamo Marina e Lisa, nell'ordine: un architetto ed una restauratrice. Ci conosciamo da molti anni e, ad un certo punto della nostra carriera lavorativa, entrambe abbiamo manifestato la necessità di 'creare qualcosa di nostro'. Nell'argilla abbiamo trovato la materia più idonea per esprimerci artisticamente e ampliare le rispettive ricerche sulla forma e sul colore, così è nato Tramai.
Siete popolari su Instagram per i vostri animaletti molto carini e simpatici. Com’è nata quest’idea?
Da una delle molteplici visite fatte al Louvre. In una delle teche di questo straordinario museo è custodito un antico riccio egiziano di un blu talmente intenso da sembrare vivo. Un’opera in ceramica di una tale espressività e qualità artigianale da essere incredibilmente contemporaneo. E’ nato tutto da lui.
Nella nostra ricerca formale, inoltre, le contaminazioni sono molteplici e attingono costantemente dall’osservazione della natura, dallo studio dei nostri illustratori e designer preferiti degli anni ‘50 e dalla nostra personale ammirazione delle realizzazioni zoomorfe dall’antichità fino all’arte moderna scandinava degli anni ‘60.
Quali sono i materiali e gli attrezzi che servono per realizzare un oggetto di ceramica?
I materiali che servono per creare un oggetto in ceramica sono essenzialmente due: l'argilla ed i pigmenti appositi (cristalline o smalti). Gli attrezzi utili a modellare l'argilla invece sono molti di più: mattarelli, tavolette di legno, spatole, spugne, stecche, mirette e oggetti disparati di uso comune. Per decorarla, servono invece pennelli e pigmenti ed è fondamentale possedere un proprio forno ad alta temperatura.
Piccoli soprammobili, piatti e ciotole, vasi e una linea di bijoux, la vostra produzione è molto vasta. Qual è il vostro oggetto preferito?
L'immagine che ci rappresenta è il 'Cunin', che significa coniglio in friulano. È caratterizzato in modo semplice ed essenziale, è tenero ed ispira simpatia: questa piccola scultura è il nostro oggetto ed anche il nostro soggetto preferito, quello che ha dato il via alla creazione del nostro mondo fantastico popolato da creature bizzarre.
Avete in programma di fare dei corsi e workshop per insegnare la lavorazione dell’argilla?
Già da quattro anni teniamo corsi di ceramica per adulti e da un paio d'anni abbiamo avviato progetti anche per i bambini della scuola d'infanzia e delle primarie. Manipolare l'argilla è stimolante per ogni età perché permette a ciascuno di esprimere il proprio pensiero progettuale e creativo. Nei nostri corsi insegniamo l’intero processo realizzativo. Trasmettiamo le conoscenze degli strumenti e delle tecniche di base per poi lasciare che si crei in libertà, dando un costante supporto ma senza vincoli a modelli, in modo che gli alunni sviluppino un vocabolario estetico personale.
Come è organizzato il vostro laboratorio? Avete qualche consiglio da condividere per sfruttare al meglio lo spazio del proprio angolo craft?
Il nostro laboratorio è costituito da un ambiente con due tavoli, un lavello molto capiente, una vetrina espositiva con un campionario dei nostri prodotti ed una grande scaffalatura a giorno contenente i colori catalogati e ordinati, le terre e gli attrezzi necessari. In questo spazio teniamo tutto ciò che dobbiamo avere 'a portata di mano', mentre il forno ed il magazzino con ulteriori materiali ed attrezzature sono situati in ambienti adiacenti. Ciò che è davvero fondamentale per l'organizzazione di un laboratorio come il nostro è l'ordine.
MudMoiselle ceramica: intervista a Sara Bardazzi
Arredare con il Living Coral, il colore Pantone 2019
Il messaggio è chiaro: un invito a prendere la vita con leggerezza, brio e ottimismo. Il Living Coral, codice 16-1546, è infatti il colore simbolo del 2019.
Lo annunciano i super esperti di Pantone, che scandagliano ogni angolo della terra per capire chi e cosa influenzerà il trend dei prossimi 12 mesi. Chi l’avrebbe mai detto che un colore così vivo e acceso, in arrivo direttamente dalle esotiche barriere coralline, potesse invadere e influenzare il mondo della moda, dell’arte e del design? La spiegazione arriva proprio dal Pantone Color Institute.
Vivace eppur delicato, Pantone 16-1546 Living Coral ci avvolge con calore e affetto infondendo conforto e ottimismo in un mondo in continuo cambiamento. Simboleggia la nostra necessità innata di ottimismo e allegri passatempi e ncarna il nostro desiderio di espressione giocosa.
Un altro elemento di grande attualità è il legame con la natura, dal tesoro dei mari fino allo spettacolo di un tramonto, per conservare tanta bellezza bisogna proteggere l’ambiente.
I suoi effetti nell’interior design? Dirompenti: anche a piccole dosi la tinta corallo è capace di portare una ventata di energia positiva e al tempo stesso una sensazione di calore e protezione. Esalta la tattilità dei materiali e sta benissimo con il bianco che ne sprigiona la freschezza o con il grigio tenue e il legno, che ne bilanciano la forza. Ecco una selezione di mobili, oggetti e accessori per sperimentare la contagiosa coralmania!
10 idee regalo in Living Coral, il colore Pantone 2019
La app di Pantone per giocare con i colori
Guida ironicamente seria alle vendite sui marketplace online
Francesco Bonini
Vi ricordate quando a maggio 2018 l'intera nazione si era trasformata in una terra di mercanti del second hand? Fu l'avvento del Marketplace di facebook che risvegliò in ogni italiano una capacità di impresa commerciale da far invidia a Marco Polo.
Nel giro di poche settimane molti videro partire vicini di casa e parenti all'esplorazione, ciascuno della propria cantina, come dei provetti Indiana Jones. E si dice che qualcuno, ad oggi, non abbia ancora fatto ritorno.
In ogni caso l'entusiasmo di molti fu ben presto smorzato una volta assaporata la dura realtà che noi commercianti di usato online ormai ci troviamo a fronteggiare dai tempi in cui si credeva che kijiji.it, per il 95% degli intervistati, fosse una creatura appartenente alla tradizione tribale della Nuova Guinea.
Cerchiamo quindi di fare luce, con pochi semplici passaggi, nella psicologia comportamentale (sì, credevate si trattasse di pratiche commerciali e microeconomia!) che sta alla base del commercio dell'usato e del vintage in rete.
PARTIAMO DA VOI
...perché si sa che nella vita bisogna sempre iniziare lavorando su sé stessi. Ciò che conta prima di tutto nel vostro annuncio è il titolo, poi vengono le foto ed infine la descrizione. Nel titolo mettete da parte i sentimenti ed il marketing: scrivete solamente cosa state vendendo, il nome comune dell'oggetto ed eventualmente un piccolo accenno ad una sua qualità, come ad esempio il materiale di cui è composto o il colore.
Le foto: ci devono essere e devono essere più di una, altrimenti è del tutto inutile anche provare a vendere. Foto chiare, alla luce del giorno, senza flash e pulite: deve risaltare l'oggetto che volete vendere, non il tappeto sul quale sta appoggiato e neanche il vostro adorabile gattone che ci si sta strusciando contro! Delle buone foto sono fondamentali anche per evitare le più fastidiose domande che vi giungeranno dall'utente medio che vi contatterà (e che vedremo più avanti).
La descrizione: fatevi un favore, mettete da parte il Giorgio Mastrota che è in voi ed evitate di mettere in scena la televendita dei 'bellissimo', 'utilissimo', 'adattissimo per...'. Per capirsi: ok, siete fieri di aver verniciato a pennello una vecchia sedia da osteria, ma titolare "Bellissima sedia antica tutta fatta a mano da me!!" solitamente genera solo delusione in chi poi va ad aprire il vostro annuncio! I VOSTRI pareri personali sul VOSTRO oggetto del quale vi volete liberare suonano come una sottile presa per i fondelli per il potenziale compratore! La descrizione deve essere obiettiva, chiara, corredata di misure, colori, materiali e stato di conservazione. Questi dati sono fondamentali perché, ad esempio, ciò che è rosso sul vostro schermo può apparire arancione sullo schermo del telefono di chi vi sta contattando. Senza considerare che più informazioni fornite, più evitate che il perditempo medio vi contatti con domande inutili!
E ora arrivano le dolenti note: il prezzo! Mi dispiace, non comprerete la nuova lavatrice aggiungendo solamente 100 euro ai proventi ricavati dalla vendita della vecchia. Proviamo a fare un esercizio insieme: guardate il vostro oggetto e pensate alla cifra che vorreste realizzare. Ok, tenetela bene in mente e adesso calatela. Bravi, così. Ed ecco ora fate un ulteriore ribasso...ancora...ancora meno! Purtroppo non siete approdati al mercato del seconda mano per arricchirvi, ma con scopi ben più nobili: evitare che oggetti ancora utili vadano a saturare le nostre discariche. Quindi per fare il vostro prezzo vi suggerisco questa strategia vincente: date un'occhiata al mercato degli articoli simili al vostro, ricavate un prezzo medio e ponetevi leggermente al di sotto di esso. è questa la chiave per vendere in fretta!
GLI ACQUIRENTI
E adesso veniamo alla parte più divertente della nostra guida: capire i compratori. Vi svelo subito un segreto fondamentale: il 99% delle persone che vi contatterà iniziando con un 'è sempre disponibile?' non si farà mai più vivo. Dell'1% che procederà alla seconda domanda un buon 95% non comprerà mai.
Se ricevete una fra le seguenti risposte fuggite subito!
1. 'Prendo le misure e ti faccio sapere': chi vuole veramente acquistare qualcosa ha già in mente le misure del suo spazio e cosa può o non può acquistare.
2. 'Ne parlo con mio marito': in tema di casa non esiste un marito che abbia così tanta voce in capitolo, fidatevi!
3. 'Posso avere altre foto?': diffidare sempre di chi non si scomoda per venire a vedere di persona!
4. 'ok ci penso': non ci penserà, non ci penserà....
5. 'trattabile?'...e state vendendo una borsa in similpelle a tre euro.....
Sembra paradossale, ma chi risponde con poche domande, chiedendo piuttosto di poter visionare l'oggetto, sa comprare online ed è realmente interessato.
Ed eccoci quindi al momento dello scambio!
Se siete agli inizi tenete in mente quanto segue: nessuno, ripeto nessuno, è mai stato tramortito con un oggetto contundente da un compratore che poi è scappato con il vecchio frigorifero da incasso sulle spalle. Il mondo è ancora un bel posto nonostante tutto ed incontrare un compratore che condivide la vostra stessa passione per ridurre i rifiuti è sempre una piacevole esperienza! Coraggio!
Se invece decidete di affidarvi ad una spedizione niente paura! Anche qui poche semplici regole vi aiuteranno a sopravvivere:
- calcolate i costi di spedizione e prima di procedere fatevi inviare la cifra complessiva
- il pagamento va fatto (e ricevuto) solamente attraverso paypal: tutela entrambe le parti senza scambio di informazioni sensibili. Non perdete neanche il tempo di rispondere a chi vi propone una ricarica postepay!
- per la spedizione affidatevi a Poste Italiane, offre svariate soluzioni con la comodità di recarvi direttamente in ufficio postale per consegnare il vostro pacco. Oppure online esistono diversi siti che confrontano in automatico vari corrieri espresso fornendovi i preventivi migliori!
- perdete dieci minuti in più ad imballare l'oggetto: eviterà sgradevoli sorprese una volta che il pacco sarà arrivato a destinazione!
10 cose che devi sapere se ami andare per mercatini vintage
Pouf: come e dove utilizzarlo nell’arredo
Elena Ceppi
Il pouf è un piccolo arredo estremamente multifunzionale che si presta a diversi utilizzi e si inserisce perfettamente in ogni tipo di ambiente.
Il pouf oltre ad essere un complemento d'arredo esteticamente accattivante, è senz'altro un accessorio dinamico e versatile che può essere spostato e riposizionato all'occorrenza. È utile come appoggio, contenitore, seduta aggiuntiva o semplicemente come elemento riempitivo per zone anonime della casa. Vediamo nel dettaglio come utilizzare diversi modelli di pouf nelle varie stanze della casa (anche in bagno!).
SOGGIORNO
In soggiorno la scelta ricade su un comodo pouf contenitore, perfetto per stendere le gambe durante le serate davanti alla TV o per fungere da strategico raccoglitore per riviste, telecomandi, cavi, carica batterie (1. Pouf contenitore POD di Softline, prezzo su richiesta).
CAMERA DA LETTO
Un ampio appoggio per i vestiti indossati durante il giorno che si trasforma in un comodo letto singolo in caso di ospiti. Il pouf letto è la soluzione ideale anche per la camere da letto dei ragazzi e per case vacanze o affitti brevi (2. Pouf letto KUBO design Paola Navone, Letti&Co, prezzo su richiesta).
CUCINA
Un piccolo pouf cilindrico può servire da seduta extra da aggiungere a tavola all'ultimo momento e può trasformarsi in un'agile e leggero supporto per raggiungere i ripiani più alti della cucina (3. Pouf in tessuto imbottito Pastilles design Studiopepe, Tacchini, prezzo su richiesta).
BAGNO
Come utilizzare un pouf in bagno? Sempre come appoggio per i vestiti prima di entrare in doccia e per sedersi comodamente mentre ci si asciuga i capelli o ci si spalma la crema per il corpo (4. Pouf in tessuto ADAM, Twils, 594,50 €).
TERRAZZA E VERANDA
Arredare grandi terrazze e verande è un trend in costante crescita, oltre a tappeti, piante e cuscini si possono aggiungere morbidi pouf imbottiti per rendere lo spazio esterno accogliente e rilassante (5. Pouf da giardino in tessuto idrorepellente BRIONI design LucidiPevere, Kristalia, prezzo su richiesta).
Il pouf fai da te all’uncinetto
Come decorare la camera da letto con gli origami
Deborah Della Penna • More Time Studio
Blogger CF Style
Crea una composizione di leggeri origami per decorare la camera da letto.
Quando scatto le fotografie all’interno di un appartamento, non mi concentro solo sull’ambiente ma anche sui dettagli. Vado alla ricerca di qualcosa che possa raccontare in modo univoco le sfumature e le sensazioni che quelle mura mi stanno trasmettendo.
Lo stesso principio lo applico agli ambienti di casa mia: dissemino elementi che possano 'raccontare' chi la abita. Per la camera da letto, ho pensato 'Se la dovessi fotografare, cosa vorrei trasmettere?' La prima cosa che mi è venuta in mente è stata la tranquillità: abito all’ultimo piano, la casa è molto silenziosa, luminosa e gode di un piacevole riscontro d’aria.
Così, per sottolineare questi elementi, ho deciso di creare degli origami sospesi sulla testata delle letto.
Ho scelto l’orizuru o gru di carta, la forma più classica di tutti gli origami giapponesi e simbolo di felicità.
Per ricreare la stessa composizione, ti servirà
- un pacco di carta per origami
- filo di nylon trasparente da tagliare in misure differenti
- nastro adesivo trasparente o washi tape
Come si fa
- Una volta creata la forma, ti basterà fare un buchino sulla sommità dell’origami;
- Infila il filo di nylon bloccandolo con un nodino e poi attacca con il nastro adesivo l’altro capo del filo.
Puoi posizionarli dove vuoi: al soffitto, sotto una mensola o vicino alla finestra. Ho scelto il filo di nylon trasparente proprio per ricreare la sensazione di un volo libero e pacato. Così, quando lascio le finestre aperte, le gru iniziano a muoversi improvvisando una piccola danza sopra la mia testa!
Realizza un quadretto con la Pilea Peperomioides di carta
Come fare una stella con piramidi origami
Gennaio 2019: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo...
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese
Abbiamo sentito questa frase da Mara Maionchi a X-Factor (in realtà pare sia di Tim Notke, allenatore di basket in una high-school americana) e l’abbiamo scelta come ispirazione perché dice qualcosa in cui crediamo molto. E poi... non suona come un buon proposito per il 2019?
Ora tocca a te!
Scarica e stampa la frase, ritaglia, incornicia, appendi, fotografa, condividi... e poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #dettaglioperfetto e #casafacilestyle e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e anche sulle pagine del giornale.
Dicembre 2018: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Novembre 2018: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Idee d’arredo per una casa in stile francese
Rossella Cardone
Oggi vi porto nella mia Bologna alla ricerca di ispirazioni per la casa, in uno dei miei spazi del cuore: Chiara Castelli Casa.
Quello di Chiara è un vero e proprio 'cabinet de curiosités', un mix di arredi prodotti in serie, pezzi unici (spesso disegnati proprio da Chiara) e vintage. I miei preferiti? Quelli francesi: le delicatissime lampade di Georges, i tessuti Le Monde Sauvage, le carte da parati Élitis.
Ecco qualche consiglio per arredare una casa in stile francese e una moodboard di ispirazione per aiutarvi ad arredare la casa nello stile delle splendide stanze del negozio di Chiara.
COLORI E MATERIALI
Il parquet a spina di pesce è indispensabile in un appartamento in stile parigino, al contrario di quella italiana la spina francese ha però i lati corti dei listelli tagliati a 45°. Spesso negli appartamenti francesi è presente anche una decoratissima boiserie bianca, se però avete soffitti bassi e metrature ridotte, pensate di alleggerire il tutto con una carta da parati che vi dia lo stesso effetto, o creando una finta boiserie attraverso la scelta di due diverse sfumature di colore sulla parete, separate da un listellino a circa 1.2m di altezza.
GLI ARREDI
Mixate pezzi vintage e moderni proprio come fa Chiara, inserendo alcuni classici dell’arredamento francese: applique e lampadari in oro o ottone con gocce di cristallo, divani in lino, cornici e grandi specchi, ancora più belli se poggiati su un camino in pietra. Non avete il camino? Ci pensa Koziel con la carta da parati Hausmanienne.
Cos’è la wunderkammer, la stanza degli oggetti ‘meravigliosi’
Sei consigli per decorare casa in stile parigino
Arredare usando il colore viola
Quando si arreda con ‘colori difficili’ si possono seguire due strade: accostare tinte affini, o giocare a contrasto con i toni complementari.
Quando la stylist Vanessa Pisk è entrata in questa casa, è rimasta intimorita dal viola presente in tutte le sue declinazioni, da quello con base blu del divano di design, al prugna dei divani di velluto fino al melanzana del letto.
Quali colori abbinare, quando scegliamo arredi con colori 'difficili'? I toni del verde petrolio o puntare sui contrasti?
Prima cosa farsi guidare dal contesto, in questo caso un pavimento di marmo rosa e le cromie dei quadri alle pareti (con molto giallo e arancio). L'idea giusta è aggiungere delle tonalità calde come l’aragosta (un arancio non troppo acceso) e il giallo (più senape che limone).
Fai una prova, Copri il cuscino arancio sul divano (nella foto del soggiorno), vedrai che l’ambiente ‘si raffredda’. La ragione? Quell’arancio è complementare del prugna e l’abbinamento di due complementari, vistosi o sobri che siano, è sempre piacevole. Ricorda che uno dei due colori (qui il viola) deve dominare, l’altro va aggiunto a piccoli tocchi.
Colori primari
I colori primari sono 3: rosso, giallo, blu.
Colori secondari
I colori secondari sono verde (giallo + blu), arancio (giallo + rosso), viola (rosso + blu).
Colore complementare
Il colore complementare di un colore secondario è il primario che non è stato usato per comporlo. Quindi: verde/rosso, arancio/blu e viola/giallo.
Vota la casa del mese – gennaio 2019
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su Casafacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di gennaio!
