Come coltivare e prendersi cura dei gerani
Regalano lunghe fioriture in cambio di poche cure, si moltiplicano facilmente per talea e si prestano a ‘styling’ decorativi. Scopri come coltivare i gerani!
nome botanico: Pelargonium
nome comune: Geranio
famiglia: Geraniaceae
origine: Sudafrica
dimensioni: cm 70/90
temperatura ideale: da -5 °C a + 25 °C
coltivazione: al sole e al riparo dai venti.
Ne esistono cinque diverse specie ma le varietà più diffuse sono il perlargonio zonale e quello edera. Il primo ha un portamento eretto con foglie tondeggianti e una colorazione più scura al centro, il secondo ha uno stelo erbaceo ricadente, con foglie lucide e semplici fiori a ombrello.
Abbiamo chiesto agli esperti di Perlargonium for Europe le regole base per averli sempre belli:
- Esporli in pieno sole o a mezz’ombra.
- Bagnare solo quando il terriccio è asciutto e mai sui fiori.
- Concimare ogni tre settimane.
- Rimuovere fiori e foglie secchi per favorire la ricrescita.
- Per evitare marciumi radicali, eliminare sempre l’acqua in eccesso dai sottovasi.
Idee per decorare casa e tavola con gerani e pelargoni
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18 sottopentola di design
Simona Ortolan • Il pampano
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Sono così belli... è un peccato che, quando li usi, siano nascosti dalla pentola!
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5 consigli per arredare il terrazzo in stile naturale
Mariana Bettinelli • Interior Notes
Blogger CF Style
Cinque consigli per arredare un balcone e trasformarlo in un’oasi di natura e relax in città.
Per chi vive in città, possedere un terrazzo è una vera fortuna e, indipendentemente dalle sue dimensioni, un valore aggiunto alla propria casa che permette di stare all’aria aperta, invitare amici o semplicemente godersi qualche momento di pace.
Per trasformarlo in una piccola oasi di pace, il mio consiglio è quello di arredarlo in stile naturale. Questo tipo di decorazione, che predilige materiali e tessuti naturali e una palette di colori neutri, crea un ambiente fresco e rilassante che ci fa sentire quasi come in vacanza su un’isola esotica o del mediterraneo.
Questi i cinque consigli per arredare il terrazzo in stile naturale.
- COLORI NEUTRI: scegliete una palette nei toni del bianco, beige e écru. Il colore verrà dato principalmente dai materiali degli arredi che dovranno preferibilmente essere lasciati nella loro finitura naturale. Per dare più vivacità all’insieme, potete aggiungere una tinta accesa ma a piccole dosi, come ad esempio il rosso del motivo grafico sul cuscino di Maisons du Monde o della lampada in bambù di Forestier.
- MATERIALI NATURALI: per gli arredi optate per il legno, bambù, paglia, rafia o corda, puntando sull’autenticità del colore e della finitura. È perfetto il divano Crusoé di Maisons du Monde realizzato con rami di teak leggermente sbiancato. Anche gli arredi in rattan dal design vintage si adattano molto bene a questo stile, come la bellissima sedia Luna disegnata da Franco Albini e oggi riproposta da Sika Design.
- TESSUTI: per un ambiente comodo e accogliente, non possono mancare i tessili come tappeti, cuscini, pouf e tende. Anche in questo caso, meglio preferire fibre naturali quali cotone, lino e rafia. Se la terrazza è molto esposta, possiamo invece scegliere rivestimenti impermeabili e resistenti ai raggi UVB.
- LANTERNE e LUCI: per sfruttare il nostro spazio esterno anche la sera, possiamo illuminarlo con candele, lanterne e lampade dalla luce calda per creare un’atmosfera intima.
- PIANTE: per sentirsi immersi nella natura non potranno mancare le piante, possibilmente esotiche come cactus e succulente o dalle grandi foglie come il banano, la monstera o le palme.
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Come arredare e organizzare un grande terrazzo
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Decorare la tavola con fiori di campo e rosmarino
Francesca Giovannini • The Bluebird Kitchen
Blogger CF Style
Come decorare la tavola in modo semplice ma elegante? Molto semplice, usando i fiori di campo, qualche rametto di erba aromatica come il rosmarino, dei bicchieri o dei barattoli!
Quando si vuole organizzare una cena o preparare un pranzo speciale, la prima cosa a cui pensiamo è il menù, quello più adatto a sorprendere i commensali. Le nostre energie sono subito assorbite dall’andare a fare la spesa, dal controllare le tempistiche delle ricette in modo da essere sicuri di iniziare tutte le preparazioni in tempo, insomma, la cucina diventa l’aspetto principale.
Si cucina, si apparecchia e magari ci si accorge all’ultimo che manca qualcosa, manca quel tocco speciale per conquistare anche gli occhi dei nostri ospiti. Regalate una tavola meravigliosamente decorata per completare la loro esperienza e rendere il pasto ancora più delizioso. È scientificamente dimostrato che anche l’ambiente in cui consumiamo un pasto ha un ruolo determinante nella percezione del sapore.
Ecco allora un mini tutorial per realizzare una decorazione last minute semplicissima, usando tutti materiali facilmente reperibili ma ottenendo un risultato davvero unico.
In poco tempo e con un budget molto ridotto, avrete realizzato una tavola da lasciare tutti felicemente sorpresi.
Occorrente
- bicchieri trasparenti
- barattoli di dimensioni e altezza diverse
- rametti di rosmarino (o una qualsiasi altra pianta verde che abbia foglioline fitte e piccole)
- fiori di campo che abbiano una corolla un po’ ampia (ad esempio margherite, fiori di tarassaco o di cerfoglio).
Come si fa
- Ricoprite i lati del contenitore che avete scelto con i rami di rosmarino in modo che non si possa scorgere la parte centrale del contenitore.
- Tagliate i gambi dei fiori alla stessa altezza così che le corolle arrivino al bordo del contenitore.
- Iniziate a distribuirli uno accanto all’altro per creare una sorta di cuscino.
- Aggiungete l’acqua e sistemateli sulla tavola.
L'idea in più: Potete richiamare il tema del centrotavola usando anche due o tre fiorellini insieme ad un rametto di rosmarino come segnaposto da appoggiare sopra al tovagliolo. A questo punto è davvero tutto pronto per assaporare con la giusta compagnia i vostri piatti.
Dal campo al centrotavola: la scommessa dei fiori a KM zero
Come realizzare un mini terrario in una tazza
Carta da parati per un veloce relooking
Si mette su muro, legno, metallo, piastrelle: oggi la carta da parati è una soluzione ‘easy’ per trasformare diversi tipi di superfici.
Sempre più spesso, la carta da parati viene usata anche come rivestimento per i bagni. Il segreto è trattare correttamente la superficie da rivestire, in modo che sia la colla, sia la carta con supporto in fibra di vetro (quella waterproof) aderiscano alla perfezione. Il muro è nuovo o rasato a gesso? Stendi prima una mano di colla per renderlo meno poroso.
Trattare la superficie
Il muro. Deve essere pulito, liscio, privo di muffa o crepe (che vanno sanate, stuccate e carteggiate) e bianco perché i supporti delle carte non sono coprenti, dunque si rischia di intravedere il colore della pittura sottostante.
Le piastrelle. Sgrassale, stucca le fughe per livellare la superficie e stendi un fondo bianco a base di acqua, per ceramica (adatto anche per mobili in laminato).
Legno. Carteggialo e stendi della cementite bianca: uniforma e toglie i difetti.
Metallo. Passa un primer specifico bianco opaco, così che la colla possa aderire al supporto della carta. (Costo di posa da € 9 a € 20/mq)
I tipi di carta e le colle
In cellulosa: per applicare le wallpaper in carta ci vuole un professionista; la colla (a base di cellulosa e amido) va miscelata, stesa sul retro del telo e lasciata in posa per un tempo preciso prima di procedere alla posa.
In tessuto-non tessuto (tnt): dalla superficie vellutata o cerata, è la più semplice da applicare (anche fai-da-te) con colla vinilica già pronta da stendere a rullo sul muro.
Vinilica: molto resistente, si applica con colla specifica sul telo o sul muro a seconda delle indicazioni fornite dalle varie aziende.
In fibra di vetro: si posa con colla monocomponente specifica in locali umidi. Se usi il rullo incolli il muro, col pennello si incolla il telo.
Fasi preparatorie
- Taglia la carta dal rollo lasciando un’abbondanza di 5 cm in alto e in basso (se tappezzi un mobile ritaglia le sagome dei vari pezzi).
- Segna sul muro con la matita, aiutandoti con il filo a piombo per tirare le linee dritte, le larghezze dei singoli teli in modo da applicare, poi, la carta più facilmente.
La posa
- In base al tipo di carta, stendi la colla sul muro con il rullo per una fascia larga quanto il telo, o sul retro della carta con il pennello dal centro verso l’esterno.
- Lasciando un’abbondanza di 5 cm in alto e il basso applica la carta sulla parete (o sul mobile), partendo dall’alto e da un angolo della stanza.
- Fai aderire bene il telo alla parete, elimina le bolle d’aria passando la spatola e rifila le eccedenze. Procedi con i teli successivi posandoli a filo l’uno dell’altro.
Il bilocale Anni ’90 si rinfresca con il bianco e i colori pastello
La carta da parati firmata da Le Corbusier
Come innaffiare le piante durante le vacanze
Davide Cerruto
S.O.S vacanze: cosa fare perché le piante di casa non muoiano? Ecco i nostri consigli (e alcune idee shopping smart) a seconda di quanto starai via.
FINO A 3/4 GIORNI
Bagnale come si deve! Sembra un consiglio banale ma non lo è: prima di andartene per un weekend lungo immergi le piante in un secchio pieno d’acqua e lascia che si inzuppino per quindici minuti. Saranno a posto per qualche giorno.
L’idea in più: Un terrario le salverà! Almeno le piante più piccole. All’interno del terrario, infatti, l’acqua traspirata viene riassorbita direttamente dal terreno. Nel terrario si crea un sistema chiuso che permette di mantenere molto a lungo l’umidità [Socker di Ikea € 15].
UNA SETTIMANA
- Scegli dei vasi con riserva d’acqua sul fondo.
- In alternativa prendi un sottovaso, riempilo di palline di argilla, posizionalo sotto il vaso e allagalo. In questo modo, la pianta avrà sempre una riserva d’acqua a disposizione.
- Usa la pacciamatura. La corteccia di conifera non è lì per bellezza: le piante con pacciamatura perdono un quarto di liquido in meno rispetto alle piante che ne sono sprovviste. Distribuiscila intorno alla pianta, la corteccia assorbe umidità e poi la rilascia lentamente.
L’idea in più: La bottiglia a testa in giù sarà banale, ma è sempre efficace; l’irrigatore automatico [Idris di Claber € 7,49] si infila facilmente nel terreno grazie al treppiede e rilascia dai 10 ai 30 cl di acqua al giorno. Funziona con tutte le bottiglie di plastica fino a una capacità di 2 litri.
2 SETTIMANE CIRCA
Qui il gioco si fa duro, in due settimane qualche pianta sofferente devi metterla in conto. Ma puoi salvare il salvabile, lavorando sodo con training e tattiche di sopravvivenza. Abituale a bere meno... Non è uno scherzo: se dai acqua tutti i giorni alla pianta, lei andrà in crisi alle prime difficoltà. Se viceversa la abitui gradualmente a un regime asciutto, la pianta saprà dosare meglio le proprie forze nei giorni in cui non sarai presente.
L'idea in più: Miscela al terriccio un po’ di gel idroretentore [Idrovita €7,99]: è biodegradabile e assorbe acqua fino a 100 volte il suo peso, che poi cede progressivamente alla pianta. In questo modo puoi fornire la giusta umidità al terreno per 15 giorni, senza mai irrigare.
E SUL TERRAZZO?
Non è poi così difficile far sopravvivere le piante tra le mura di casa, ma se hai un terrazzo: o trovi una ‘plant sitter’ o ti serve un impianto di irrigazione.
L’idea in più: Bagna con lo smartphone, usando una centralina di irrigazione come [Solem Smart-IS € 125]. Non ha display, non ha tasti, eppure questa centralina WiFi è così smart che adatta la programmazione in base ai cambiamenti climatici. E l’app dedicata è così intuitiva che basta un minuto per padroneggiarla [Solem Smart-IS € 125].
Innaffiare: manualmente o automaticamente?
8 innaffiatoi di design
Come e quando annaffiare le piante
Stanza piccola: 5 trucchi per ‘allargarla’
Anche tu hai una o più stanze strette effetto corridoio? Abbiamo chiesto alla stylist Vanessa Pisk di svelarci come farle sembrare più ampie giocando con sorprendenti astuzie ottiche.
La regola base? Scegliere colori, mobili e accessori che riproporzionino visivamente gli ambienti. Vediamoli in pratica.
- Pavimento: Scegli un rivestimento (parquet o piastrelle) chiaro e senza nodi o decori. Per smorzare l’effetto corridoio puoi posare i listoni per la larghezza; per lo stesso motivo, puoi usare delle passatoie, ma a righe orizzontali. I tappeti è bene che siano a pelo corto e in colori delicati.
- Pareti: anche in questo caso vincono le tonalità chiare (dal cipria al sabbia ai toni polverosi) da stendere uniformemente su tutti i lati della stanza. Se il locale è lungo e stretto puoi dipingere la parete di fondo in una nuance più scura: i lati maggiori sembreranno più corti. Lo stesso concetto riguarda la tappezzeria: con un decoro importante, posata sulla parete di fondo ‘accorcia’ la stanza; a righe verticali applicata sui lati lunghi, invece, allarga.
- Porte e specchi: evita porte in legno scuro, piuttosto falle dipingere dello stesso colore della parete in modo da farle ‘scomparire’. Gli specchi sono perfetti per dilatare lo spazio: posizionati sulle pareti lunghe (anche piccoli, ma aggregati in composizioni creative) allargano la stanza; possono addirittura simulare delle finestre, se li posizioni esattamente di fronte a quelle vere (così raddoppi anche la luminosità!).
- Mobili: l’ideale è sceglierli chiari, se non total white, di profondità ridotta e nello stesso stile. Puoi creare dei ‘punti di rottura’ (o di distrazione) con uno o due elementi a contrasto che catturano l’attenzione, magari in colori accesi. Gli armadi, se addossati a pareti lunghe, è bene che abbiano ante scorrevoli a specchio. Non riempire l’ambiente di mobili allineati lungo i muri: crea movimento alternando pezzi alti (come librerie o armadietti) a piccole sedute o tavolini, anche su pareti opposte. Come in casa di Cristina, metti sedute e letti sulla parete più corta, in modo da riproporzionare la stanza.
- Illuminazione: se i soffitti sono alti usa le sospensioni, altrimenti evitale; idem per le applique con diffusori direzionali. Crea invece tanti punti luce a terra, che se serve puoi anche spostare; sceglili con luce chiara e diffusa e aggiungi luci da tavolo con paralumi trasparenti che creano punti attenzionali. Evita di avere zone buie, che restringono la stanza.
Una ex tipografia lunga e stretta diventa una casa-studio
Prima & Dopo: 2 piani lunghi e stretti diventano accoglienti
Quanto spazio serve per tenere in ordine gli attrezzi da giardino
Quanto spazio serve per tenere in ordine gli attrezzi da giardino? Dal rastrello alle cesoie, dall’innaffiatoio al tagliaerba, le misure per uno storage organizzato!
Spazio largo 80 cm
Sistema le mensole ad una distanza di 30/40 cm tra loro, qui potrai inserire concimi, semi e fertilizzanti. In una mensola un po' più alta sistema innaffiatoi e barattoli. In basso c'è spazio per i sacchi del terriccio, sabbia o sementi e secchi.
Spazio largo 90 cm
In questo spazio conserva i vasi, gli attrezzi più piccoli, i tubi estensibili per l'acqua e gli stivali.
2 idee salvaspazio? Attrezza l’interno delle ante dell’armadio con ganci e portaoggetti e se sul fondo attacchi un pegboard con dei ganci, puoi ridurre le mensole e ricavare spazio anche per la raccolta differenziata.
Spazio largo 100 cm
Uno spazio più largo è utile per sistemare il tagliaerba e per trovare posto per gli attrezzi più grandi da giardino come vange, rastrelli e pale.
8 innaffiatoi di design
Come innaffiare senza sprechi!
Una ex tipografia lunga e stretta diventa una casa-studio
Per la notte, il divano letto è vestito con lenzuola a micro-righe [€ 22,99] più federa rosa [Croff] e plaid Ingabritta rosa [cm 170x130 € 24,95] più Kapaster [cm 170x130 € 19,95] di [Ikea]. Sulla consolle vintage, lampada dorata Flamingo [Maisons du Monde € 59,99] e mug [Normann Copenhagen € 13,25]. A sinistra vicino alla cucina, carrello Block Table [Normann Copenhagen € 230]; sul tappeto, nella pagina accanto, piatto Pigmento [NudeGlass € 95] e cucchiaino Flat [Sambonet]. tende in misto lino rosa Mala Mellow [Villanova € 92/m].
Gli ambienti di una ex tipografia sono stati trasformati in uno studio super funzionale e accogliente. La sfida? Sfruttare al meglio i due metri di larghezza!
Da tempo Cristina desiderava uno studio vero e proprio, non all’interno del suo appartamento. A fine giornata, staccare dal lavoro era quasi impossibile e finiva per continuare h24. Così quando si è presentata l’occasione di acquistare uno spazio vicino a casa, non ci ha pensato due volte. Anche se i due locali erano poco più larghi di... un corridoio!
Fatte le scelte di base per pavimenti e finestre (ce ne sono ben 10), Cristina ha deciso di chiamarci per trovare gli arredi ideali, i colori giusti che si combinassero con i mobili d’epoca presi dalla casa di famiglia o nei mercatini e soprattutto per sfruttare uno spazio così difficile. 'Vanessa è stata una vera ‘profiler’: le ho dato qualche indizio e lei ha creato lo studio che assomiglia a me!'
Le scelte fatte
Partendo dagli input di Cristina, la predilezione per le nuances rosa cipria e verde salvia, la necessità di inserire i suoi mobili vintage e il bisogno di creare ordine e simmetrie, Vanessa ha scelto arredi e complementi salvaspazio o doppio uso, accessori nordic style e particolari scintillanti di gusto rétro.
Il tocco di stile
Le tende in lino rosa danno movimento e morbidezza agli ambienti dal taglio difficile (stretti e lunghi) e ‘rigido’.
Prima & Dopo: 2 piani lunghi e stretti diventano accoglienti
Illuminazione: le novità per fare luce sulla tavola
Giorgia Brusemini • Ogni Casa è Illuminata
Blogger CF Style
Le novità nel settore dell’illuminazione decorativa per le nostre tavole importanti.
Eleganti e seducenti, a tratti familiari, strizzano l’occhio al passato seppur contenendo le tecnologie del futuro, sono i lampadari che avranno il compito di illuminare le nostre tavole importanti ed arredare i nostri salotti.
Presentati all’ultimo Salone del Mobile di Milano, ecco i 5 modelli che mi hanno letteralmente fatto girare la testa e... anche un po’ sognare.
- É di LZF Lamps il lampadario Black Note. In lui ritroviamo la caratteristica distintiva dell’azienda che è quella di accostare, un materiali nobili come il legno alla luce, creando un’illuminazione calda che dà vita ad atmosfere intime e accoglienti. Gli elementi verticali neri e antracite della montatura sono ispirati ai tasti neri del pianoforte le cui note acute e piatte aggiungono emozione e passione a una melodia. I paralumi in legno impiallacciato completano l’armonia con le loro luminose calde sfumature.
- Papilio è il nuovo nato in casa Masiero. La struttura a bracci e i diffusori sferici in vetro bianco ci fanno entrare in una piacevolissima atmosfera rétro. La palette colori dalla finitura opaca e l’inserimento di schermi filtranti realizzati in sottile micro rete stirata, gli conferiscono un’immagine fortemente contemporanea, favorendone l’inserimento in ambienti sia classici che moderni.
- L’eccellenza nella lavorazione del vetro soffiato unita alla ricerca tecnologica hanno dato origine a Rosati, in nuovo meraviglioso chandelier di Barovier & Toso. In questo lampadario mozzafiato, dalle linee eleganti e sobrie è la storia che brilla. Aver inserito nella tazzina liscia e trasparente di ogni braccio, la lavorazione storica 'rostrati', ha permesso di proteggere alla vista la sorgente Led e di moltiplicare all’infinito la luce nel passaggio attraverso le sue caratteristiche cuspidi.
- Il bel tempo, dentro alle case, lo porta Ingo Maurer con 'La festa delle Farfalle'. Con le sue lampade Maurer ha cambiato il mondo dell’illuminazione. Per lui la sorgente luminosa è l’elemento più importante ed ogni suo gesto progettuale è una vera propria poesia. Questa sua ultima creazione emette una soffusa luce indiretta verso l’alto e una diretta verso il basso ideale per illuminare sia i volti dei commensali che il piano del tavolo.
- Crown, famoso chandelier della famiglia Nemo e realizzato con una struttura modulare in alluminio pressofuso, da qualche mese è disponibile in catalogo con i bicchierini diffusori nella nuova finitura trasparente rigato conferendo alla lampada un fascino anni 50. Sono i dettagli a fare la differenza!
