Idee e tendenze

Arredare nei colori della terra

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Arredi e accessori per la casa ispirati ai colori naturali della terra per creare ambienti accoglienti e rilassanti

I toni naturali della terra spaziano dall'ampia gamma di grigi fino alle sfumature calde della terracotta. Questa tendenza colore non cenna a diminuire anzi, dai trend forecasting - delle vere previsioni di tendenze - è arrivata nelle nostre case attraversando il settore moda e ora anche quello degli interni.

Nelle nostre vite frenetiche sentiamo tutti il desiderio di un ritorno alla natura, arredare casa ispirandosi ai colori della terra è un modo per creare un ambiente sereno e positivo.

Questi toni delicati e naturali si prestano perfettamente per le grandi campiture di colore come le pareti, dove riescono a creare ambienti accoglienti e avvolgenti, fino ad arredi e accessori che ora si vestono di tinte nuove.

Le sfumature ispirate alla terra hanno la capacità di ispirare calma e relax, donano all'ambiente energia positiva, sentimenti e sensazioni perfette di cui abbiamo particolarmente bisogno di circondarci in questo periodo storico.

Sfoglia la gallery per scoprire arredi, accessori per la casa e design sostenibile ispirati alle tinte naturali della terra.

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Madre la lampada da tavolo di Foscarini

Madre di Foscarini è un magico oggetto luminoso in vetro soffiato, ibrido tra un accogliente vaso 'contenitore di vita' e un'immacolata lampada da tavolo.

La sua forma ricorda i generosi fianchi delle dee madri (le veneri) le divinità che proteggevano la fertilità della terra. Andrea Anastasio disegna, per Foscarini, una lampada che è un vero inno alla vita, che da accesa produce una luce intima e calda.

Il contenitore in vetro satinato inserito nell'incavo superiore permette di personalizzarla a piacimento, per esempio, con alcuni rami decorativi. Questo elemento, visibile attraverso il foro frontale, si illumina della luce riflessa proveniente dalla base e offre interessanti effetti luminosi che valorizzano forma e tridimensionalità della lampada.

 

Misure: cm ø35x36h
Materiali: vetro soffiato a bocca acidato, vetro borosilicato, policarbonato e metallo verniciato.
Led integrato dimmerabile da 17,5W - 2700K

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Odo la lampada in vetro stampato di Oikoi

Piante da balcone e terrazzo

Tutti pronti per la stagione del glicine

La sua è la più ‘instagrammata’ delle fioriture! E lo spettacolo dei grappoli viola comincia adesso, così abbiamo chiesto a un esperto di svelarci veri e falsi miti di questo sontuoso rampicante, re dei cortili!


Per parlarvi del glicine abbiamo contattato Francesco Vignoli dell’omonimo vivaio di Pistoia, che, da buon toscano, ha la battuta pronta: alla domanda “Cosa suggerisce ai suoi clienti quando vogliono acquistare un glicine?”, ha risposto così: «Oltre alla pianta, comprate anche delle robuste forbici...!».

Nome botanico: Wisteria
nome comune: Glicine
famiglia: Leguminose
origine: Asia
dimensioni medie: fino ad un'altezza di 20 metri 
temperatura: da – 10° a 30°
fioritura: da marzo, aprile con racemi penduli lunghi da 20 a 80 cm.

Principali specie

Wisteria Sinensis (origine Cina)
Fiori lilla, profumati con grappoli pieni e lunghi cm 25. Ha una rapida crescita in orizzontale, adatta alla coltivazione a spalliera.

Wisteria Floribunda (origine Giappone) Si riconosce per i grappoli floreali molto lunghi (cm 50/100) dal colore blu-malva al bianco. Molto scenografica si usa per i pergolati da ombra.

Come si coltiva

Il glicine è una pianta rustica che richiede una posizione assolata, spaziosa e con robusti tutori. Si adatta a qualsiasi terreno ma predilige terricci lievemente alcalini, ben drenati e ricchi di nutrienti. Se è in terra, bagnalo solo nei periodi estivi. In vaso, con il caldo aumenta la frequenza a due volta a settimana.

Dove tenerlo

Cresce bene in piena terra ma ricordati che è molto vigoroso e non si ferma davanti a pavimentazioni e confini di altre proprietà...

VERO

  • È una pianta invadente. Sì è molto generosa, vigorosa e tende a espandersi su ogni appiglio, al punto da deformare con i suoi rami le cancellate in ferro e sollevare le pavimentazioni con le radici.
  • I fiori sono edibili. I petali della Wisteria Sinensis si possono aggiungere alle insalete o friggere in pastella ma attenzione, non tutte le parti sono commestibili: i semi e i baccelli sono tossici!
  • È una pianta longeva. Sì, vive anche più di cento anni! In Giappone ci sono esemplari ‘monumentali’ di oltre 300 anni.
  • Non fa i fiori. Probabilmente si tratta di una pianta che deriva dal seme e impiega diversi anni prima di produrre i fiori. Al momento dell’acquisto scegli glicini innestati, garantiti dalla targhetta sulla pianta.
  • I suoi rami si avvolgono. Lo sapevi? Il glicine W. Sinensis, originario dell’emisfero boreale (Nord), ha i rami che si avvolgono in senso antiorario. Mentre quelli che provengono dell’emisfero australe (Sud), come la W. Floribunda, si avvolgono in senso orario. Questo fenomeno è dovuto alla rotazione terrestre.

FALSO

  • Cresce solo in piena terra. Coltivarlo in vaso è possibile ma richiede molta ‘sorveglianza’ e deve essere educato a crescere in spazi piccoli. Consiglio di acquistare un vaso rinforzato all’interno con una maglia metallica e di mettere tra il vaso e il pavimento un foglio metallico, per impedire l’uscita delle radici dai fori di drenaggio.
  • Non va potato. Al contrario, deve essere potato ogni anno. In inverno, dopo la caduta delle foglie vanno eliminati i rami vecchi. A volte è necessaria anche una potatura estiva per modellare la pianta e favorire lo sviluppo delle gemme che appariranno in primavera.
  • Non servono tutori. Il glicine è una liana e copre quello che vuoi: muri, colonne e archi. In più è la miglior pianta da ombra, ma le strutture che la reggono devono essere robuste e sicure poiché con gli anni si appesantisce. Per i pergolati, conviene usare delle solide travi in legno.
  • I fiori sono solo viola. In Italia ci sono circa 35 varietà che coprono tutte le sfumature del bianco, del rosa, del viola e del lilla. Fiorisce soltanto una volta all’anno. Non tutte le varietà fioriscono solo in primavera. C’è la Milletia Satsuma, cugina del glicine, che fiorisce ininterrottamente da giugno a ottobre con fiori di un bel rosso violaceo.

 

s.o.s. il glicine ha le foglie gialle? Potrebbe essere una clorosi, ovvero una carenza di ferro nel terreno. Ma anche la presenza di parassiti, o troppe innaffiature con ristagni idrici.

 

Francesco Vignoli di recente ha pubblicato, a scopo benefico il libro illustrato ‘Il glicine ai Raggi X’ il cui ricavato va alla onlus Noi PerVoi dell’Ospedale Meyer di Firenze. Il libro è in vendita, online, a 40 euro su noipervoi.org

Fai da te

Lettering: esploriamo i differenti stili

Cristina Guareschi Cristina Guareschi

Sei appassionato di scrittura? Scopri con me gli stili, i principali font e come usarli!

Stili di font

Le principali categorie di font sono SERIF, SANS SERIF, SCRIPT anche ce ne sono moltissime altre, come i font gotici, i fantasia e gli slab serif.
Ognuno di questi ha uno stile che comunica qualcosa di diverso: si sceglierà quindi di utilizzare uno stile piuttosto che un altro a seconda della storia che si vuole raccontare e alle emozioni che si vogliono evocare in chi legge.

SANS SERIF

I sans serif sono i font privi dei tratti terminali (le grazie) alla fine delle aste. In italiano si chiama bastoni, in inglese sans serif. Esempi di caratteri sans serif sono: arial, futura, helvetica, gill sans e avenir.

Caratteristiche
Nel lettering viene utilizzato spesso per le parole di congiunzione tipo da, per, fra, e, di, un. Essendo molto leggibile viene impiegato anche nelle parole più grandi e importanti quando si vuole dare un senso di semplicità e allo stesso tempo autorevolezza, oppure per creare una scritta dallo stile fresco che non passa mai di moda.

SERIF

I serif sono i font con la presenza dei tratti terminali alla fine delle aste, dette 'grazie'. In italiano si chiama graziato, in inglese serif. Esempi di caratteri serif sono: times new roman, didot, garamond, bodoni e caslon.

Caratteristiche
Sono caratteri eleganti e ricercati che permettono di sbizzarirsi nel disegno delle grazie dove, a seconda del tipo di intenzione comunicativa della scritta e del suo stile, cambia il tipo di grazia.

SCRIPT

I font script sono i font corsivi, quelli calligrafici più strutturati o che riprendono le scritte fatte a mano. Esempi di caratteri script: edwardian script, snell roundhand, chopin script, soneria script e madame.

Caratteristiche
Gli script sono caratterizzati dalla presenza di ornamenti decorativi più o meno evidenti e le lettere sono collegate fra loro per mezzo di legature. Quelli calligrafici sono eleganti e quelli 'hand writing' sono più moderni e frizzanti. Gli script sono molto versatili perché si può giocare sulle lettere doppie e sulle lettere che hanno parti ascendenti o discendenti, con cui spesso si formano decorazioni - gli svolazzi - che abbelliscono la scritta.

 

L'idea in più: dai una sbirciatina i vecchi manuli tipografici o cerca i font più conosciuti e vedrai come ogni periodo storico ha i suoi stili!

Prima & Dopo

Tocchi di colore e allegria per la villetta Anni ’20

La ristrutturazione ha conservato lo spirito di una volta, aggiungendo tocchi di colore e allegria. Perché qui abita una famiglia con un sogno: vivere in città come in campagna.

Definito dalla stampa internazionale ‘an enclave of cool’, il Pigneto è un quartiere di Roma noto per la vivacità etnica e culturale e per i villini dei ferrovieri degli Anni ’20. Uno di questi è la casa di Roberta e Alessandro e dei loro figli, oltre che di alcune galline...

L’abbiamo trovata dopo più di 100 case viste! Prima di abitarla, abbiamo messo a dimora pomodori e zucchine nell’orto e lasciato liberi dei pulcini: abbiamo creato una dimensione agreste in città.

Roberta, la padrona di casa è pugliese d’origine e in questa casa organizza corsi di cucina per fare i cavatelli, tipici della sua terra.

Le scelte fatte

Vivere in un edificio storico è di grande ispirazione, ma richiede di adattarlo al proprio stile di vita. Studio Strato ha lavorato a un compromesso che mantenesse tocchi rétro e ricavasse un ampio spazio per gli amici e per tenere a vista i movimenti in cucina, da qui l’idea di abbattere i muri e inserire una vetrata.

Il tocco di stile

Roberta, tramite CasaFacile, ha contattato Cristina Gigli e... è stata un’esplosione di colori che ha dato carattere alla casa. Un percorso divertentissimo. Cristina ha spronato i padroni di casa ad appendere quadri e illustrazioni che tenevanomo via da anni per paura di rovinare le pareti con i chiodi. Li ha aiutati a riappropriarsi fino in fondo del loro spazio aprendoli all’estetica senza però rinunciare alla praticità.

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Tendenza: 100 anni di Bauhaus

Mettere in ordine

Rituali quotidiani per una casa ordinata

Martina Cima Martina Cima

5 semplici abitudini che ti permetteranno in pochi minuti al giorno di vivere con più equilibrio lo spazio abitativo.

Ognuno di noi, volente o nolente, in questo periodo trascorre più tempo che mai a casa, obbligato a svolgere, all’interno della stessa metratura, qualunque attività. Gli ambienti, normalmente utilizzati per le loro ordinarie funzioni, diventano adesso spazi condivisi e multifunzionali, adattabili a diventare temporanei uffici, parchi gioco e perfino palestre.

Prevedibile quindi come ogni spazio, un tempo pulito e organizzato, sia ora spesso disordinato. Ma non temere, bastano cinque semplici trucchetti, pochi minuti al giorno, per non dover rincorrere, tutte insieme, le cose lasciate andare nei giorni precedenti.

  1. Fai il letto ogni mattina. Ci vogliono pochissimi secondi ed è dimostrato scientificamente che le persone che rifanno il letto, riposano meglio; quindi, quando ti svegli, apri la finestra nella camera da letto giusto il tempo della colazione e, una volta terminata, dedicati al bed-making senza rimandare.
  2. Dopo aver utilizzato qualcosa, rimettilo al suo posto. Che si tratti di un libro o del tappettino per la ginnastica, dopo averlo consultato e usato, rimettilo dove l’hai preso. In questo modo eviterai di ritrovarti la casa piena di oggetti fuori posto.
  3. Pulisci la cucina ogni volta che la usi. Lava il piano di lavoro e i fornelli (nel caso tu li abbia usati), metti in lavastoviglie i piatti abbandonati nel lavello e riponi in mensole e scaffali i barattoli usati. Sarà bello, al momento di preparare la cena, non ritrovarti da fare anche il lavoro lasciato lì in precedenza.
  4. Prima di andare a letto fai una veloce pulizia. Avvia se necessario la lavastoviglie e raccogli scarpe o pantofole disseminate qua e là. Infine collega al cavo elettrico tutti i dispositivi elettronici che il giorno seguente potrebbero servirti carichi.
  5. Sistema gli abiti prima di dormire. Non ammucchiarli su una sedia o peggio, per terra, ma raccoglili per piegarli/appenderli o, se ne necessario, mettili a lavare. Anche l’abbigliamento può dare il suo rapido ma determinante contributo all’aspetto generale della casa, soprattutto in questo periodo in cui le temperature oscillano e potrebbe essere necessario cambiarci o alleggerirci nel corso della giornata.

Nel caso tu stia lavorando in smart working, puoi adottare gli stessi semplici consigli elencati sopra. Una volta finito, assicurati di spegnere il computer, riordina la scrivania e porta in cucina la tazza da cui hai bevuto il caffè.
Mai come ora è importante semplificarsi la vita e rendere questa permanenza forzata in casa, il più dolce possibile.

Giardinaggio

Come coltivare le fragole

Davide Cerruto Davide Cerruto

Le fragole crescono ovunque ci sia un po’ di spazio, sole e acqua, quindi anche nel tuo giardino o sul balcone di casa tua. Scopri come è facile coltivarle e quali varietà scegliere.

Se c’è una piantina che mette allegria quella è la fragola. Appena la pianti in terra ti genera una sana aspettativa che ti fa venire l’acquolina in bocca, e non conosco davvero nessuno che non brami i suoi frutti appetitosi. Quando poi le raccogli è già primavera inoltrata o inizio estate, non fa troppo caldo e non ci sono zanzare in giro: in pratica le fragole coincidono con il momento migliore dell’anno. E infine, si sa, le fragole raccolte nel proprio orticello sono il doppio più buone delle altre, come minimo.

Coltivare le fragole

La fragola, o Fragaria per dirla con i botanici, è una piantina perenne rustica e frugale, che si adatta a mille situazioni e vuole così poco per crescere e produrre. Si accontenta di una posizione soleggiata, annaffiature generose e terra fertile, l’importante è che sia ben drenata. Puoi piantarla tra le insalate, in prima linea nelle bordure, in una fioriera sul balcone, e infatti vegeta benissimo in qualunque contenitore, anche di minime dimensioni.
Rovista in cantina o in giardino, tutti abbiamo in qualche angolo vasi che non usiamo più, magari in coccio – che fanno respirare le radici – ma vanno bene anche balconette in plastica e piccole fioriere. Ricordati solo che dopo quattro anni le piantine diventano poco produttive e vanno sostituite.

In gruppo è meglio

Raggruppa i vasetti con un po’ di fantasia - ho visto fragole bellissime abbarbicate l’una sull’altra in barattoli di latta, appese ai muri, incastrate in bancali di legno e appollaiate sui pluviali - se hai un po’ di manualità puoi creare da te una parete di fragole con corde e tasselli e a fine maggio verrai ricompensato con una prelibata cascata di frutti rossi. Dopo il raccolto taglia foglie e steli vecchi per stimolare la pianta a produrre nuovamente. In commercio si trovano decine di varietà di fragole, anche rifiorenti che producono fino all’autunno, e ibridi molto produttivi, ad esempio Fragaria x ananassa, che produce fiori rosa molto ornamentali e fragole di grande pezzatura. Ora non vi resta che coltivarle, buon divertimento!

 

Hai bisogno di consigli sulle piante o sulla progettazione del giardino? Qui trovi consigli utili in merito.

Fai da te

Letter by letter: impara il lettering una lettera alla volta

Cristina Guareschi Cristina Guareschi

'Letter by Letter' è una nuova rubrica tutta dedicata al Lettering! Imparerai a conoscere le regole base per iniziare a divertirti creando scritte creative per il tuo bullet journal, i tuoi contenuti social e i tuoi progetti creativi.

COSA SERVE PER INIZIARE

Per avvicinarsi al Lettering non servono particolari strumenti e non è necessario acquistare un intero reparto di cartoleria (anche se la tentazione è sempre tanta, lo so!). Basterà iniziare gli esercizi semplicemente utilizzando la matita per capire bene come disegnare gli alfabeti. Successivamente potrai provare altri strumenti di scrittura a piacere e sperimentare varie tecniche.

Gli indispensabili

  • matita classica o a scatto (così non devi temperarla!)
  • fogli bianchi A4 (io utilizzo i blocchi Schizza e Strappa di Favini da 50gr)
  • gomma

I consigliati

  • righello
  • compasso
  • carta da lucido trasparente (in rotolo o in fogli) per aggiungere dettagli alla tua scritta senza modificare l’originale.

L’INFLUENZA DELLO STRUMENTO

Ci sono moltissimi strumenti di scrittura utilizzati soprattutto in calligrafia moderna. Conoscere il loro tratto e come la punta e l’inchiostro impattano sulla carta ti aiuterà a riprodurre un determinato stile nella tua scritta. La punta di un 'brush pen' lascerà sul foglio un tratto molto differente rispetto a quello di una penna a punta tronca! Lo stile scelto ti aiuterà a veicolare meglio il tuo messaggio e a comunicare emozioni diverse.

UN SEMPLICE ESERCIZIO DA FARE

Un esercizio molto utile se sei alle prime armi è quello di stampare i tuoi font preferiti, magari in diversi stili, e ricalcare le lettere mettendo un foglio sopra all’alfabeto stampato. Imparerai a conoscere la struttura delle lettere e come le diverse parti che le compongono si ripetono in tutto l’alfabeto!

Decorare

Come creare sottobicchieri all’uncinetto

Ecco un’idea fai-da-te da tenere sempre a portata di mano per dare il benvenuto ai tuoi ospiti e per accoglierli con un bel tè caldo o una tazza di caffè.

Occorrente

  • Crochet in acciaio n°3
  • gomitolo in cotone colorato n°8

Come si fa

  1. Crea un anello magico: crea un anello con il filo e inserisci il crochet dal davanti verso il dietro nell’anello, aggancia il filo e portalo sul davanti. Prendi il filo con il crochet e fallo passare nell’asola che hai creato (punto catenella).
  2. Ora sei pronto per lavorare il primo giro. Punta il crochet nell’anello magico, getta il filo sul crochet ed estrailo dall’asola, getta nuovamente il filo sul crochet e fallo passare attraverso le due asole presenti (maglia bassa). Ripeti 6 volte.
  3. Tira il capo libero del filo e chiudi l’anello, inserisci l’uncinetto nel primo punto che hai fatto, prendi il filo, fallo passare nell’anello e poi direttamente nell’asola (maglia bassissima). Per realizzare un sottobicchiere ne dovrai fare almeno 11 giri
  4. Secondo giro: Entra con il crochet 2 volte in ognuno dei 6 punti del giro precedente eseguendo maglie basse. In totale ne farai 12 (hai fatto 6 aumenti).
  5. Terzo giro: Fai una maglia bassa e una maglia doppia nel punto successivo, alternate. In totale ne farai 18 (hai fatto 6 aumenti).
  6. Quarto giro: Fai 2 maglie basse e una maglia doppia nel punto successivo. In totale ne farai 24 (hai fatto 6 aumenti).
  7. Quinto giro: Fai 3 maglie basse e una maglia doppia nel punto successivo e così via fino all’undicesimo giro.
  8. Undicesimo giro: Arriverai ad ottenere 66 punti. Per rifinire il bordo del tuo bicchiere (opzionale), fai il punto gambero. Si tratta di  un punto basso fatto all’indietro, da sinistra verso destra. Concludi il giro.
Giardinaggio

Primavera: riempi la tua casa di fiori bianchi e fragranti

Davide Cerruto Davide Cerruto

Con la bella stagione tornano anche i profumi. Apri la porta a un favoloso trio composto da gardenie, gelsomini e stephanotis e inonda la casa con i loro effluvi dalla primavera all’estate.

Qual è la prima cosa che le persone cercano nelle piante? La bellezza dei fiori è di certo in cima alla lista, e lo sarà sempre, ma il profumo è una dote rara e preziosa perché scatena i sensi. Se poi le piante in questione racchiudono entrambe le qualità, fiori e profumi, allora non ti serve altro; come il trio che abbiamo selezionato per l’occasione: Jasminum, Stephanotis e Gardenia sono piante speciali perché si portano dietro fioriture candide e fragranze irresistibili.

Ma allora perché lasciarle in giardino e non portarsi la magia direttamente in casa?

Le tre piante possono stare tranquillamente vicine, tu devi solo scegliere in quale stanza godere della loro aromaterapia: puoi posizionarle in cucina, in soggiorno, su una mensola, in sala da pranzo, su una scala, insomma in qualunque ambiente, basta che sia luminoso e che il sole diretto non le arrostisca. Un consiglio: al momento dell’acquisto non farti abbagliare dai fiori e porta a casa gli esemplari con i boccioli ancora chiusi, in modo da poter godere del loro profumo per molti giorni a venire.

Gardenia jasminoides

Quando la pianta è sana, il suo fogliame verde brillante è lo sfondo perfetto per i grandi fiori cerosi, che emanano una fragranza tra le più seducenti in natura. Ama la luce indiretta e il terriccio acido, e se ti chiedi perché le foglie diventano gialle, la risposta è quasi sempre la stessa: clorosi ferrica, carenza tipica delle acidofile, che non amano l’acqua calcarea dei nostri rubinetti. Poni rimedio con una manciata di concime per azalee e innaffiandola per qualche giorno con acqua piovana.

Jasminum polyanthum

C’entra poco con il Trachelosperum jasminoides nazionale, perché il polyanthum è un vero gelsomino dal fogliame leggero e produce in primavera cascate di fiori dal profumo sublime. I boccioli sono rosati ma i fiori aperti sono bianco puro. In realtà non soffre il freddo e cresce molto bene anche in giardino, anzi dopo la fioritura ti consigliamo di metterla a dimora in un grosso vaso o in piena terra e di dargli in pasto una pergola o qualche metro di cancellata: col tempo la conquisterà tutta.

Stephanotis floribunda

Falla correre su una piantana o su una libreria in salotto: andare verso l’alto è nella natura della Stephanotis, una vera rampicante tropicale con grandi foglie scure e lucide e grappoli di fiori a imbuto che emanano effluvi intensi, specie la sera. Chiamata anche gelsomino del Madagascar, il suo paese di origine, la Stephanotis ama gli ambienti luminosi ma, diversamente dalle altre due, tollera molto male il freddo, quindi è indispensabile darle una sistemazione adeguate, senza sbalzi termici e con diverse ore di luce indiretta anche in inverno.

Vuoi consigli sulle piante o hai bisogno di progettare il giardino? Qui trovi utili consigli in merito.