Una bella selezione di accessori multiuso, perfetti anche per aggiungere un tocco di design alla tua, e soltanto tua, amata scrivania!
In casa non hai una postazione fissa dove lavorare e la scegli in base alle zone lasciate libere dal resto della famiglia? Questi contenitori ‘nomadi’ fanno per te: puoi metterci penne, matite, ecc. e spostarli dove ti serve.
Il parere del direttore:
“Il bello di questi contenitori è che puoi decidere tu di cosa riempirli: dall’occorrente per il cucito ai bijoux, sono al servizio della tua fantasia”. [Francesca]
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Toolbox è un'icona. Disegnato Arik Levy, oggi è realizzato in plastica riciclata e 7 colori [Vitra]
In betulla, Koppa ha scomparti removibili [Verso Design]
Organoo, a più scomparti, è in bambù [Casa]
Con maniglia, No 4, Toolboox. In frassino, design Aurélien Barbry [Ro Collection
In Abs, Tool Box: nel manico puoi riporre penne, matite, piccoli oggetti [Hay]
100% industrial style, in acciaio riciclato, fatto a mano [Puebco]
In metallo, Grid può essere usato in & outdoor [Ferm Living]
Fibra di cartone riciclata per Elisa, a 7 scomparti[su westwingnow.it]
Moderno, elegante e versatile, in rame con accessorio in legno [e15]
Un portapenne in legno, con spazio anche per le cartoline [Nofred]
Una serie in polipropilene riciclato di diversi colori, che permette diverse configurazioni e accessori in sughero e alluminio [Muuto]
Dania è un portalettere a tre piani in legno naturale di quercia [Skagerak]
Contenitore in legno per l'appassionato dei famosi mattoncini colorati [LEGO]
One Piece, in legno colorato, ha una silhouette sottile [Normann Copenhagen]
Un portalettere in legno di quercia per gli amanti della montagna [Side by Side]
1 Wallpaper Weipa a maxi foglie effetto 3D [Hovia]. 2 Sospensione in bambù intrecciato Misterhult [Ikea]. 3 Vetrina DB006056 in legno finitura naturale [Dialma Brown, cm 94x45x190h]. 4 Carrello Hiba in metallo e legno [La Redoute, cm 66x33x87h]. 5 Tavolo allungabile Tola in rovere nodato con sedie Eva 5 [Pointhouse]. 6 Tappeto Jungle in 100% lana annodata a mano [Ligne Roset, cm 200x300]. 7 Poltrona DB006090 in rattan con cuscino [Dialma Brown, cm 110x70x149h].
1 Carta da parati Intimité che riproduce paraventi in paglia di Vienna [LondonArt]. 2 Sospensione Madame a due luci in ottone naturale [Il Fanale, ø cm 6x49x47h]. 3 Vetrina Alambra in alluminio finitura platino, ante, fianchi e ripiano in vetro e schienale a specchio [Rimadesio, cm 130,8x 50x165,9h prezzo dal rivenditore]. 4 Carrello Chic in acciaio laccato grigio chiaro e piani in cristallo laccato grigio chiaro lucido [Bontempi Casa, cm 81x39x75h]. 5 Tavolo Shangai con base finitura champagne perlato e top in ceramica Sahara Noir [Riflessi, cm 220x110x75h]. 6 Tappeto Laki Cut-Out Oval in lana himalayana e pura seta [Illulian, su progetto]. 7 Sedie con braccioli Giada in metallo con rivestimento in tessuto [Riflessi, cm 57x60x81h].
1 Wallpaper Hidden Wallcovering Canyon effetto camouflage [Kirkby Design]. 2 Vetrina Aurora in metallo Carbon Grey, vetro fumé e nobilitato Eucalipto [Febal Casa, cm 103,3x49,7x154,6h]. 3 Poltrona Zoe con scocca trapuntata e base girevole in metallo bronzo vintage [Doimo Salotti, cm 78x85x83h]. 4 Divano Elisa con silhouette del cuscino di seduta che si fonde con la spalliera [Franco Ferri, cm 260x106x75h]. 5 Poltrona Quadrotta con schienale avvolgente e seduta soft [Calligaris, cm 85x75x72h]. 6 Tappeto Rubia in lana, lino e cotone lavorato a più spessori [Karpeta, cm 170x240h]. 7 Piantana Cloe con struttura in acciaio e paralume in tessuto [Bontempi Casa, cm 240x46x225h].
1 Wallpaper Largo stampabile su vari supporti tra cui (T)ECH un vinile dalle alte prestazioni [Texturae]. 2 Sospensione Carrie in policarbonato polilux [Rossini Illuminazione, ø cm 60x40h]. 3 Sedia Allez Chair in polipropilene verde con seduta imbottita [Normann Copenhagen, cm 45x50x79h]. 4 Tappeto Gallery dal disegno astratto in bianco e verde [Mondo Convenienza, cm 160x230]. 5 Tavolo ovale in essenza materica Opera e legno [Giessegi, cm 210x110x75h]. 6 Carrello Raskog in acciaio, qui verniciato bianco, con ruote piroettanti [Ikea, cm 35x45x78h]. 7 Madia Remix con struttura metallica dai piedini svasati più top e frontali di ante e cassetti in legno naturale e laccato [Tomasella, cm 162x51x85,5h].
1 Carta da parati Brahmane con decoro floreale in azzurro e rosso [Manuel Canova]. 2 Madia in rovere nodato caratterizzata da ante a telaio [Giessegi, cm 125,6x45x135,6h]. 3 Sedia a dondolo Gray in legno naturale, sbiancato o laccato bianco, grigio, nero, oceano e tortora [Gervasoni, cm 70x70x89h]. 4 Divano Chantal a 3 posti, anche in versione divano letto, rivestito in tessuto con bordino in tinta o in contrasto [Effe Salotti, cm 217x92x95h]. 5 Tappeto Penny Lane in juta lavorata a mano con decori geometrici multicolor [Elitis, cm 180x250]. 6 Tavolino a vassoio in legno Maryd [Ikea, cm 58x38x58h]. 7 Lampada Klimt con treppiede in legno e paralume in pvc e tessuto [Ideal Lux, ø cm 49,5x161h].
1 Tappezzeria Happy Zig Zag coll. MissoniHome Wallcoverings04 in vinile su TNT [Jannelli&Volpi]. 2 Parete attrezzata LiberaMente con base e zoccolo in laccato lucido Giallo Senape più top in vetro, pensile in impiallacciato Rovere Grano SCAV938 [Scavolini, su progetto].
3 Tappeto Hachiko in poliestere e polipropilene a pelo lungo [Connubia, cm 160x240]. 4 Poltrona Wing con base girevole e scocca avvolgente [Désirée, cm 73x93x108h]. 5 Divano Bubble rivestito in tessuto Techno 3D trapuntato [Roche Bobois, cm 190x114x77h]. 6 Poltroncina Yuki in tessuto tecnico con profili in Lycra [EgoItaliano, cm 74x70x80h prezzo dal rivenditore]. 7 Piantana Emily in metallo bianco [Conforama, ø cm 51x95h].
Ci scrivete spesso chiedendoci di dare un nome agli stili di cui vi appassionate su Pinterest e su Instagram. Dal Botanico al Cottagecore, ne abbiamo scelti 6 applicati alla zona giorno. Quale preferite? Naturalmente niente vieta di mixarli per creare uno stile tutto vostro!
Botanico
Il più desiderato (e copiato) di tutti gli stili oggi porta in casa la natura. Sotto forma di pattern botanici e di arredi in rattan, bambù e legno con venature a vista.
Seventies
Un tuffo nel colore a 360°: sì, tornano i toni primari reinterpretati da geometrie decise. Il gusto Anni ’70 è pronto a (ri)conquistarci!
Parigino
Eleganza raffinata con spunti rétro: ecco cosa evoca la parola parigino applicata allo stile. Ingredienti? Ottone, paglia di Vienna e vetri fumé.
Comfy-chic
Domina, negli allestimenti e nei progetti degli interior designer, la scelta di arredi tondeggianti e materiali soffici. Voglia di tenerezza?
Scandinavo
Il mood nordico è un vero evergreen per il suo tono semplice ma non scontato e per il calore dei materiali. Oggi poi ha anche tocchi di colore!
Cottagecore
È lo stile più cercato sui social: un po’ country un po’ romantico. L’abbiamo composto con carta da parati floreale, legno (naturale o tinto) e linee ‘dolci’.
I frontali della consolle Canneto sono realizzati con tondini di metallo spazzolato di diversi diametri, che creano una texture irregolare. Il top è in metallo, con corice in noce canaletto. Della stessa serie, anche il cabinet verticale e il mobile bar [De Castelli]
Nel progetto d’interni firmato da Quincoces-Dragó per lo showroom Spotti a Milano, protagonista è il sistema di armadi effetto boiserie Seryasse di Lema con ante in noce canaletto dogato
Lampada a sospensione Cannettata in alluminio e vetro cristallo soffiato in un unico pezzo, con motivo a canne verticali, design Massimo Iosa Ghini [de Majo, ø cm 42x13h]
Toni pastello nei rivestimenti e nelle piastrelle effetto 3D che danno un’allure tutta nuova al bagno. A sinistra, bagno realizzato con pannello 3D Wall Covering ZigZag [Orac Decor, cm 25x1,8x200h]; a destra, rivestimento Rombini Triangle Matt Blue di Ronan & Erwan Bouroullec, in tre formati [Mutina]
Un grandissimo ritorno: in auge tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, oggi il canneté torna di moda, anche in versione pastello!
Ad appassionarsi per primi al motivo ‘cannettato’ sono stati i Maestri del modernismo Anni ’30-’40. Questa lavorazione ha poi rivestito anche i mobili degli Anni ’50.
Il suo è un graditissimo ritorno: provalo per trasformare il living con boiserie o madie in legno scanalato. Con piastrelle ‘ribbed’ (cioè a coste) color pastello, il bagno non sarà più lo stesso. E se accendi una lampada in cristallo ondulato, vedrai che riflessi!
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Isola con piano cottura, parte della cucina modulare Lounge con finitura Canneté Noce Chiaro [Veneta Cucine]
Bicchieri da champagne Flight in vetro borosilicato lavorato a mano [Ferrone]
Lampada wireless Canneté, realizzata in cilindri d’ottone e vetro cannettato. È alimentata a Led con batterie ricaricabili [Bronzetto]
I frontali della consolle Canneto sono realizzati con tondini di metallo spazzolato di diversi diametri, che creano una texture irregolare. Il top è in metallo, con corice in noce canaletto. Della stessa serie, anche il cabinet verticale e il mobile bar [De Castelli]
Libreria Academy: sponde in metallo laccato e struttura oro antico [Oasis Company]
In legno di mango la credenza Licia [Westwingnow]
Chiffonier a 4 ante in ciliegio Eden-Rock [Roche Bobois]
Nel progetto d’interni firmato da Quincoces-Dragó per lo showroom Spotti a Milano, protagonista è il sistema di armadi effetto boiserie Seryasse di Lema con ante in noce canaletto dogato
Lampada a sospensione Cannettata in alluminio e vetro cristallo soffiato in un unico pezzo, con motivo a canne verticali, design Massimo Iosa Ghini [de Majo]
Funzioni integrate di libreria e contenitore nella boiserie Modulor in Noce Sahara ondulato [Rimadesio]
Comò Double N19 della coll. Next con top in vetro laccato, puntali in ottone e maniglie con inserto in cuoio [Scappini Home]
Vaso-scultura in porcellana W&S Chamber ispirato a forme organiche, realizzato con stampa 3D [Hay]
Una superficie testurizzata da un ciclo di bande verticali che creano un flusso morbido e razionale [DeSign Wallpaper]
Porta a battente della collezione Filomuro con pantografatura Onda in essenza Rovere Terra [Garofoli]
Toni pastello nei rivestimenti e nelle piastrelle effetto 3D che danno un’allure tutta nuova al bagno. A sinistra, bagno realizzato con pannello 3D Wall Covering ZigZag [Orac Decor]
Un materiale innovativo, il Flumood (ecologico, compatto, non poroso) per il lavabo Plissé di Paolo Ulian [Antonio Lupi]
In Millennial Pink le piastrelle Passepartout 2 [Fioranese Ceramica]
La meraviglia nascosta nelle pozzanghere: alla scoperta della città a testa in giù con le fotografie di Martina De Michelis
Martina De Michelis è una fotografa milanese che percorre la città palmo a palmo in cerca di meraviglie che di solito ci sfuggono: le geometrie artistiche dei palazzi, una traccia impressa nell’asfalto, un messaggio sul muro, un riflesso in una pozzanghera... La poesia trascurata della città e del nostro frettoloso quotidiano.
Pezzetti di città svelati dalle pozzanghere, come buchi nell’acqua verso nuove dimensioni, profonde e capovolte. L’ordinario e il conosciuto mi appaiono nuovi, diversi e un po’ magici.
Puoi seguire il lavoro di Martina De Michelis sul suo account Instagram @lamartimbe e sul suo sito lamarti.net
Nel living, la carta da parati ’affrescata’ fa da sfondo ai daybed salvaspazio rivestiti con tessuto panna come il pouf, con trapunte e cuscini nei toni delle spezie. L’insieme parla subito di morbidezza e calore.
Tappezzeria Le jardin aux oiseaux [Ananbo, da cm 400x250h], trapunte e cuscini sartoriali [Le Monde Sauvage], pouf [Open en Ville], tappeto Tripoli [Alinea, cm 120x170], mensole [Leroy Merlin].
l segreto della tavola di Aude così semplice e piena di fascino? Niente tovaglia (se il tavolo ha un bel piano) e il mix di servizi antichi e moderni con un colore dominante come il verde dei tovaglioli e dei piatti Barbotines.
Mensole di recupero riverniciate in verde mat come i montanti a cremagliera e un semplice piano di lavoro formano un angolo smartworking davvero affascinante (oltre che pratico!). Ma la metà del lavoro di décor lo fanno la carta da parati sfumata, che aggiunge un effetto consumato dal tempo, e le sedie in bambù!
«Contrariamente a quanto si è portati a pensare, sono gli spazi piccoli come questa cucina che vanno iperdecorati osando anche i toni scuri. Questo li rende interessanti e magnetici!» dice Aude.
Aude non ha rinunciato ad avere ogni cosa a portata di mano, alternando mensole e scaffali aperti ai vani chiusi da tende sotto il piano cottura e il lavello.
Aude, per la sua casa seleziona solo mobili essenziali e leggeri di brocantage (come quelli da esterno per il pranzo), che spesso poi cambia e rivende. Nel
piccolo cortile esterno, basta
un tavolino minuscolo
per fare colazione all’aperto. Sedie e tavolino coll. Bistro [Fermob].
Aude, che disegna anche tessuti, ha scelto cuscini e copriletto
che richiamano i toni del quadro. Il mood rustico-parigino è dato anche dal camino in marmo e dalle lampade.
Nelle case piccole non si può spingere sul décor? La stylist Aude Jolijour ci dimostra il contrario. Lo fa con uno stile unico, tra carte 'scrostate' e sedie in midollino: ruvido e... morbido!
Non fatevi ingannare dall’atmosfera bucolica: siamo nel cuore di Parigi e se «sentiamo cinguettare gli uccellini», come racconta Aude, stylist e instagrammer da quasi 50 mila follower, è perché due cortili separano l’abitazione dai viali della città. Scopriamo che la maestra del décor romantico ha un debole per le case in affitto, come questo accogliente trilocale al piano terra. Qui Aude dimostra come ottenere il massimo con minima spesa.
Le scelte fatte
Non potendo fare lavori strutturali, Aude ha ‘ridisegnato’ le superfici, ha ricavato una camera in più al posto della sala da pranzo e ha organizzato il living in tre zone. Ogni dettaglio è una sorpresa!
Il tocco di stile
Sfatando il diktat per cui nei piccoli spazi è meglio usare colori neutri, Aude si è sbizzarrita con carte da parati, tappeti, tende effetto ‘raw’. Risultato? Una magia fatta di stile jungle e botanico, di vintage e classico, tenuti insieme da un’innata eleganza... rustico e chic possono convivere!
Nemo è la prima azienda di design a investire negli NFT con la collezione di opere digitali realizzate da Luca Baldocchi di SodlabStudio. Qui CHAO$ con la lampada Potence Pivotante di Charlotte Perriand
NFT e Metaverso: sono termini nuovi, che parlano di un’era ibrida in cui realtà e digitale diventeranno tutt’uno. Seguiteci e capirete!
Nel 2020 è stata venduta una casa per 431mila euro: il vero scoop è che la casa non esiste, si tratta di un file digitale. Nel 2021 la casa d’aste Christie’s ha venduto un’opera digitale dell’artista Beeple per quasi 70 milioni di dollari, non un’opera da appendere ma un file jpeg!
Si tratta di NFT, Non Fungible Token, ne avrete sicuramente sentito parlare... Ma di cosa si tratta esattamente?
È una nuova tecnologia basata sulla blockchain la cui caratteristica principale è la non ‘intercambiabilità’. Ogni pezzo ha una certificazione unica: anche se può essere riprodotto, non avrà più lo stesso valore; è un po’ la differenza che passa tra la Monna Lisa e le sue varie riproduzioni.
Nella casa di un futuro non troppo lontano sembra che tutti avremo uno schermo o meglio, un ledwall, per l’arte NFT. Questa rivoluzione interessa anche il mondo del design da quando il digital artist Andrés Reisinger ha realizzato (e venduto a 450.000 dollari) una collezione di mobili che esistono solo come render 3D. Visto l’incredibile successo ottenuto, eccezionalmente un pezzo della collezione si è trasformato in realtà: è la ormai celebre poltrona Hortensia prodotta da Moooi. Interessante è notare come il digitale imiti il reale cercando l’unicità in un mondo dove la riproducibilità è la caratteristica fondante.
L’altra parola che sentiremo usare è Metaverso.
Immaginatela un po’ come ‘verso l’infinito e oltre’, per dirla in modo semplice; rappresenta un insieme di mondi virtuali in esperienza immersiva. Il termine nasce all’inizio degli Anni ’90 nel romanzo cyberpunk ‘Snow Crash’. Il Metaverso è una realtà virtuale 3D che si sovrappone e si integra con il mondo fisico e in cui le persone interagiscono attraverso degli avatar. In questo ambiente ibrido, phygital, capace di far convivere realtà fisica e virtuale, si socializzerà, si useranno servizi, si lavorerà, si faranno acquisti e certamente si arrederanno anche gli spazi digitali. Si parla poi di un mercato immobiliare virtuale che ha già prezzi astronomici.
Questi mondi immaginari hanno già una propria estetica con una palette colore precisa: paesaggi alieni, onirici, in cui atterrano arredi di design dalle forme organiche o in cui troviamo interni pastello, spesso piastrellati. Se un tempo i colori ‘tech’ erano il bianco e il grigio, oggi sono le sfumature delicate di rosa, verde acqua e viola, tanto che il Very Peri, il colore Pantone 2022, si ispira proprio a questa realtà altra.
Sarà una bolla speculativa o una rivoluzione sociale dei consumi? Sicuramente risolverà il problema più sofferto in una casa reale: lo spazio!
Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla della mimosa!
Questo mese scopriremo come creare una composizione per la Festa della Donna! Vi vedo già con gli occhi alzati al cielo, ma fidatevi, riusciremo a farci sorprendere anche dalla mimosa, un fiore che è noto a tutti, ma nasconde caratteristiche inesplorate. Vi sembra una scelta scontata? Per me non esistono fiori migliori di altri, è l’uso che se ne fa a segnare la differenza.
ACACIA
Quella che ci ostiniamo a chiamare Mimosa in realtà è un’acacia. Pur non essendo originaria dell’Europa, si è facilmente adattata ai climi temperati caldi. In Liguria, per esempio, ci sono interi tratti di colline a uliveto coperti di mimose, ormai naturalizzate. Anche in Sardegna è possibile ammirare meravigliose esplosioni gialle, che fioriscono tra gli eucalipti: ne sono rimasta incantata durante uno dei miei viaggi primaverili.
La mimosa
C’è chi la ama e chi la odia, anche per l’inconfondibile profumazione, io trovo che vada solo osservata nella sua unicità. È stata scelta nel secondo Dopoguerra per rappresentare la Festa della Donna in Italia soprattutto per la facilità con cui può essere reperita, donata e, perché no, indossata. La mimosa fiorisce spontaneamente in questo periodo, niente scuse per non regalarla o per non creare qualcosa di speciale!
LA COMPOSIZIONE
Per farvi ricredere su questo meraviglioso fiore, ho pensato di proporvi diverse opzioni. È fondamentale sapere che la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione: infatti la trovate sempre confezionata perché questo le consente di non perdere la vaporosità che la caratterizza. Per far sì che duri più a lungo, quindi, cercate di evitare che perda troppa acqua, altrimenti i fiori seccheranno in fretta e raggrinziranno. Come alternativa al classico sacchettino in plastica, la mimosa si conserva bene nel vetro, ad esempio in fialette o vasetti ben chiusi, e sottovuoto! Meno aria prenderanno i fiori di mimosa, più a lungo dureranno. Per un effetto insolito potreste anche utilizzarla in un bouquet al posto del classico ‘verde’ per aggiungere volume e colore alla composizione: essendo un fiore molto vaporoso, vi farà ottenere un risultato molto brioso!
Seleziona i migliori rami di mimosa.
Aggiungi dell’acqua in un vaso e inizia a inserire la mimosa: questa sarà la base della composizione.
Quando il risultato ti soddisfa, aggiungi alcuni fiori freschi dai toni che preferisci. Puoi scegliere un effetto ‘ton sur ton’, come nel mio caso, oppure utilizzare colori a contrasto.
Lasciati sempre guidare dagli equilibri: aggiusta la composizione finché non sei soddisfatta. Aggiungi, sistema e ricolloca i fiori in base all’effetto finale che vuoi ottenere.
Una curiosità: La mimosa è una pianta che soffre molto il freddo e i venti, ecco perché cresce accanto a grandi alberi che le tengono al riparo, come gli Eucalipti. Ne esistono ben 450 varietà, non necessariamente tutte caratterizzate dai classici fiori gialli: la mimosa di Costantinopoli, per esempio, produce dei meravigliosi fiori rosa. Esistono inoltre la mimosa bianca e la mimosa farnesiana, caratterizzata da fiori leggermente più grandi e dal bellissimo color arancione. L’Acacia baileyana Purpurea invece ha le foglie di un meraviglioso color porpora, che, accostato alla fioritura gialla, crea un contrasto davvero sorprendente. Andate a cercarle ed emozionatevi! Sì, avete capito bene, sono tutte mimose. Vi sto convincendo della loro bellezza?
La cornice è quella della vecchia rimessa che questo ambiente era un tempo: ci sono le volte,
i mattoni a vista, il soffitto a cassettoni. La vetrata industriale lascia spaziare la luce. Il caos apparente dei materiali in contrasto tra loro è mitigato dal minimalismo degli arredi.
Effetto patchwork per la zona tv, attrezzata con un mix di mobiletti di metallo industriali. Fa da sfondo la parete di mattoni originaria della rimessa. Appesi, quadri classici alternati a stampe tipografiche.
La libreria monolitica in legno multistrato grezzo nasconde la scala per il piano superiore. I pavimenti in cemento per interni sono sigillati con un sistema protettivo che li rende antipolvere e antimacchia.
La vetrata
industrial apre la vista sul giardino e rende fluido lo spazio dentro/fuori. Per il bancone della cucina, Roel e Ruud si sono ispirati a quello dell’Eetbar DIT di Den Bosch [eetbardit.nl]. Sgabello impilabile, in metallo verniciato azzurro [Tolix, da Finnish Design Shop, cm 37,2x37,2x45h].
Tavolo Phill con piano in laminato laccato bianco, ad altezza variabile [Spectrum Design, cm 240x72-80h], sedie S16 con gambe a compasso in acciaio verniciato [Galvanitas]. Seggiolone/sedia bimbi Tripp Trapp® in legno di faggio [Stokke].
Sulla parete del living è stata posata la wallpaper Frutto Proibito della coll. Fornasetti Selection, variante colore Print Room Blue e Lemon [Cole & Son].
Il vecchio mobile da officina
Comprato su marktplaats.nl per poche decine di euro, è stato dipinto di bianco nella struttura, lasciando i cassetti ‘al naturale’.
Letto Essential Bed realizzato in alluminio riciclato verniciato a polvere [Auping], quadro ritratto gatto [Boris van de Grint], lampada a sospensione Left in cemento verniciato nero [Zuiver].
Nella sala da bagno la vasca free standing gode di una vista panoramica. Lo stile minimale degli arredi equilibra la parte di mattoni del muro che nasconde i sanitari.
La libreria scultorea [modello Paperback di Spectrum] è
il pezzo clou dello studio. È stata scelta per la doppia valenza funzionale (è salvaspazio) ed estetica. «Sembra un collage 3D in continuo divenire» sottolinea Ruud.
Rustico e design, ultra-décor e minimalismo, velluto e cemento... La casa di due designer olandesi riassume e fa convivere le tendenze interior degli ultimi anni.
Un collage astratto in una cornice classica. È questa l’anima della casa in cui vive la coppia di designer Roel e Ruud. Il layout, quello della tipica casa olandese con la rimessa per le carrozze, è stato interamente rivisto.
Le scelte fatte
Sono state unite le due unità al primo piano, che prima avevano un ingresso indipendente. Ora ospitano la zona notte e i bagni. Al piano terra, la cucina, il living e la veranda che fa da stanza giochi per i bimbi hanno ridisegnato lo spazio della vecchia rimessa. Memorie del passato restano nel muro di mattoni a vista e nel soffitto a cassettoni, color salvia chiaro.
Il tocco di stile
I materiali sono accostati in un gioco di contrasti estetici e tattili: la ceramica dialoga con il legno grezzo, il cemento ospita un tappeto persiano e il ferro crudo si abbina a mobili barocchi. Uno stile ‘no rules’ che accosta caldo e freddo, ruvido e morbido, design e mood industrial a tocchi floreali.
LE REGOLE DI STILE DI ROEL E RUUD
Décor + minimale. Qui vale la regola dei pesi: a un elemento super decorativo va abbinato uno minimale. Sul pavimento di cemento è perfetto il vecchio tappeto persiano classico.
Contrasti netti. Gli oggetti vintage diventano contemporanei sugli sfondi raw, come legno grezzo, ferro crudo o cemento. Nella libreria in multistrato spiccano i vasi di ceramica blu Delft.
Caldo e freddo. Nei materiali, gli opposti accostati sono vincenti. Sì al legno accanto alle piastrelle e al velluto che dà calore al cemento.
Vecchio e nuovo. Il tavolo di design con la seggiolina vintage e la cornice barocca con i mobiletti di metallo: abbinamenti... eterni!.
«Una rivoluzione gentile» così Anabella Veronesi, blogger CFstyle, descrive la sua iniziativa ‘Diventa chi sei’: una community in cui invita le donne a essere più creative.
Non è la prima volta che Anabella Veronesi porta avanti iniziative come questa e stavolta il focus del percorso creativo ruota intorno alla frase guida: "Diventa chi sei".
Ho sempre sostenuto che un Percorso Creativo, ti può cambiare la vita, perché ti permette di ascoltare la voce più profonda che c’è in noi. In questo momento cosi difficile dove sembra che abbiamo perso l’entusiasmo nel confronto della vita, questo Percorso vuole essere un viaggio realizzato insieme, per risollevare un po’ il nostro animo e quello di chi è vicino a noi.
Si tratta di un invito a guardarsi con nuovi occhi, partecipando con costanza, determinazione, coraggio, ma anche con leggerezza, per arrivare - finalmente - a brillare.
E non a caso la parola del Percorso Creativo 2022 è "Brilla!", che diventa così il tema per un contest per le illustratrici.
Sulla libreria realizzata su disegno di Vanessa Pisk Studio, vasi Decor Ocean Blue più T e Delfi, tutti da [Nap Atelier]; vaso Base in ottone, centrotavola Cuppone in ottone e coppa Cuppino giallo e rosa, tutti [PaolaC.]. A parete, applique a due sfere IC Lights C/W2 Double, supporto in ottone [Flos]. Parete vetrata realizzata su disegno di Vanessa Pisk Studio.
Forme organiche
e sinuose fanno da contraltare alle geometrie spigolose. Echi fantastici su piatti e tessili danno vita a una tavola da Mille e una notte.
Sui tavolini Pillar in ottone [101 Copenhagen, ø cm 65x41h e ø cm 55x50h], tazzina e piattino da caffè coll. The White Snow Bestiario della Tavola [Driade].
Divani New York Suite [Saba Italia, da Saraceni] con cuscini in vari colori e dimensioni [L’Opificio] e in bianco e nero [Torri Lana], plaid Maddalena in pura lana merinos [Marzotto Home, distr. da Lanerossi]; piantana IC Lights Floor 2 [Flos]. Sul tappeto Esagoni Blue design Gio Ponti [Amini], tavolini Pillar in ottone [101 Copenhagen, ø cm 65x 41h e ø cm 55x50h] con caraffa Dudù e bicchieri Routine di [PaolaC.].
Sul carrello vintage [da Vecchio Mio], calici [Fiammetta V ], set ciotole The White Snow Bestiario della Tavola [Driade], shaker [House Doctor]. Quadro Aureo, olio su tela [Claudio Olivieri]. tavolino Mass in ottone [Northern]. Parquet [Paolo Colombo Parquet], finestre [Falegnameria Menaballi].
Sul top del tavolo Universe [Bontempi Casa, cm 200x106x75h] con sedie Dining Chair [Detjer], tovaglioli Chinoiserie [Milou Milano], vasi e centrotavola Striped più piatto Dinner Plate nero [Fiammetta V], posate Zest [KnIndustrie], piatto Set Tavola [Driade], coppa Cuppone [PaolaC.]. Lampadario Hutchinson [Eichholtz su shop.mohd.it, ø cm 115x65h]. Quadro Gawain, olio
su tela [Claudio Olivieri].
Cucina Luna [Binova] con miscelatore PS86060 finitura oro spazzolato [Guglielmi Rubinetterie], sgabelli Trick Pop [S·cab Design], lampadario IC Lights Suspension 2 [Flos] e tende [I Vigna].
Sull’isola: vassoio Big Circular Tray e alzata Stand Cake in marmo [Fiammetta V], americane Broken Cross [Valerie Barkowski], tovaglioli Piedpoule Nero Edoardo [Borgo delle Tovaglie], posate [KnIndustrie], caraffa Dudù e bicchieri Routine [PaolaC.], piatti, ciotole e tazze con piattino [Driade].
Ampliato il living e ridimensionati corridoio e una delle camerette, l’ingresso alla zona notte avviene attraverso quello che era il ripostiglio che, attrezzato con doppia armadiatura, è chiuso da una porta a bilico finita a specchio. Questa soluzione consente
alla luce di riflettersi e aumenta la luminosità del soggiorno.
Letto Corolle [Bolzan Letti] con piumino D400 Cold Winter e guanciali Gold in piuma [DaunenStep] vestiti con set sacco e federe Lipari grigio in puro lino più coppia di federe Lipari antracite [Lanerossi], plaid Elemento grigio in cashmere e merinos e Maddalena [Marzotto Home], cuscini 2763 Longue e 2701 Carré [L’Opificio], comodini vintage [subito.it]. Lampade Meridian a sospensione [Riflessi] e panca Pal Bench [Northern] con piatto nero [Fiammetta V] e tazzina + piattino [Driade]. Pouf Teodora by Nappine [Nap Atelier], maniglia Lama design Gio Ponti [Olivari].
Piastrelle Allmarble Statuario [Marazzi], mobile Opera [Arcom] con lavabo d’appoggio Charme di [Azzurra Ceramica] come i sanitari, rubinetteria Shine in ottone [Ex.T], applique in ottone [Deyroo Lighting], set asciugamani Memba ricamati a mano e Lamu con pompon [Valerie Barkowski].
Carta da parati Flora [Boråstapeter], divano-letto Bravo da una piazza e 1/2 [Moretti Compact] con piumino D400 e guanciali Gold [Daunenstep] vestiti con set sacco e federe Atena più plaid Rossi Story [Lanerossi] e cuscini in velluto [Croff] e verde [Northern]. Sospensione Pale [Georges].
Mobile Vanity [Arcom] con lavabo da appoggio Elegance di [Azzurra Ceramica] come i sanitari sospesi Mini Nuvola; rubinetteria ML Sleek nero [Ex.t]. ,Applique in metallo nero [Westwingnow], specchio ovale [Umbra Hub su Amazon], set asciugamani Tulum con pompon [Valerie Barkowski].
Può un tipico appartamento milanese costruito negli Anni '50 acquisire un'eleganza parigina? Sì, se mettete insieme i desideri dei proprietari e la bacchetta magica della nostra Vanessa Pisk.
Per Marco è stato un colpo di fulmine. Tonia, invece, è rimasta sulla porta, pronta ad andarsene, per niente colpita dall’appartamento malandato. Ma lui ha visto oltre gli ambienti cupi, le finestre piccole, la cucina misera e l’unico bagno. «Tonia si è convinta solo quando ha visto il terrazzo che desiderava da sempre, e si è fidata» racconta Marco.
Con l’aiuto dell’amico ingegnere Giovanni Zecchini hanno deciso di abbattere tutti i tramezzi per ridisegnare gli spazi, dando non semplicemente una disposizione più funzionale, ma andando alla ricerca della luce, «che era lì fuori e aspettava solo di entrare». Come? Con nuove ampie finestre che adesso creano un tutt’uno fra in&outdoor.
Le scelte fatte
Il corridoio rimpicciolito è diventato zona servizi con il secondo bagno, quello per gli ospiti e la lavanderia; le camere sono state ridimensionate, la stanza padronale ha bagno e cabina en suite. Alla zona giorno, ampia e fluida, si arriva diretti dall’ingresso.
Il tocco di stile
«Ma una volta tirati su i muri... il vuoto!» dice Tonia. «Io volevo marmi, ottone e bianco, Marco voleva uno stile francese. Vanessa ci ha guidati in tutto, non solo nella scelta dei mobili: ha anche disegnato una parete vetrata per la cucina con un sapore un po’ Art Déco perfetto con il parquet a spina francese e i grès effetto marmo, con la palladiana e la graniglia in cucina e nei bagni. Il bianco del living è diventato la base per far risaltare i pezzi vintage, i colori di accessori e quadri e l’ottone dei complementi. Ma adoro anche il verde che dal letto è salito sulla parete della camera per uscire in corridoio! Vanessa ha trasformato i nostri pensieri nella nostra casa.