Panca Baenk [Arcarreda], piante
[I Fiori nella Rete], cappello, borsa e stola [Desert Fish], libri e stampa con gambero [Tenoha], stuoia in juta [Leroy Merlin].
I ciottoli di fiume, i sassi levigati dal mare e i sassolini decorativi per il giardinaggio si trasformano in inediti cachepot, appendiabiti accessori e fermacarte. Pezzi unici, ad alto tasso di... creatività!
Occorrente
sassi
colla bicomponente
viti e tasselli
colori acrilici
foglia oro
missione (cioè liquido adesivo) per foglia oro
pennelli
spago sottile
trapano
I MINI CACHEPOT PER LE PIANTINE GRASSE
È l’idea décor per gli amanti del fai-da-te... estremo: con una punta del trapano grossa scalfisci la pietra, poi posiziona la punta a 90° sul sasso e inizia a perforare, prima con una velocità ridotta per poi aumentare gradualmente. Non devi trapassare il sasso, ma creare un avvallamento dove posizionare la piantina. Non hai il trapano? Crea un sasso con la pasta modellabile effetto pietra, indurente all’aria [Das Stone].
IL PORTACHIAVI E IL PORTABIGLIETTI...
...stone design! Ti servono solo due sassi per realizzare dei piccoli accessori stationery veramente unici. Basta forare un sasso e infilare un anello di metallo apribile di grandi dimensioni per avere un portachiavi pezzo unico. Avvolgi su un sasso lo spago sottile a giri fitti: realizza due fasce intervallate tra loro e annoda lo spago sul retro del sasso. Infila i biglietti da visita o i tuoi memo tra i giri dello spago. Semplice ma super décor!
I FERMACARTE GIOIELLO
Con i colori acrilici puri, dipingi i sassi con pennellate di colore: a mano libera, o con una mascheratura con il nastro adesivo per un contorno netto. Il tocco prezioso è l’inserto in foglia oro: con il pennello stendi la missione, lasciala asciugare per 15 minuti, applica la foglia oro, spolvera l’eccedenza col pennello asciutto.
GLI APPENDINI DIY
Lava e pulisci a fondo i sassi con uno spazzolino. Con il bicomponente incolla sul sasso una vite per il muro. Tenendola in posa, attendi che la colla solidifichi. Realizza un foro nel muro, inserisci il tassello e avvita la pietra appendiabiti. Vuoi una soluzione più semplice? I sassi artificiali in plastica riciclata, sono leggeri e molto realistici, li trovi nei garden store.
L’ostello YellowSquare, da poco aperto a Firenze (non lontano dalla Fortezza da Basso), ci ha colpiti per il suo stile iper-décor! Un color block tutto da copiare!
L'ostello Yellow Square di Firenze occupa una superficie di 5 mila metri quadrati, su sei piani e può ospitare 250 persone in dormitori e stanze private: colori vitaminici e geometrie sono protagonisti del progetto di Pierattelli Architetture, tanto negli spazi comuni quanto nelle stanze (delle quali 12 private).
Il progetto di riqualificazione mantiene i principali elementi strutturali, aggiornando il layout con interventi di modernizzazione studiati nel rispetto dell’identità e del contesto. Il carattere quasi monolitico e il grande portale della facciata principale in colore bianco avorio, a cui si accede tramite un’ampia gradinata, donano essenzialità ed eleganza alla struttura.
Gli spazi comuni sono ampi e accoglienti, dedicati ai viaggiatori ma anche alla gente del posto: c'è uno zona dedicata al coworking, tre area ristoro, dedicate ai diversi momenti della giornata, una grande cucina condivisa per le cookingclass e due giardini.
L’ambientazione interna veste di gusto retrò: sui muri ci sono le opere dell’artista argentina Valentina Chiappero, per un progetto intitolato “Sacado” – termine spagnolo che significa “estratto dal contesto” – volto a evidenziare l’essenza fluida del futuro, dalla molteplicità di significati, connotato dall’assenza di genere, tempo e spazio definiti.
Il Candy Wrapper Rug della designer tedesca Jutta Werner, fondatrice di Nomad, ha una storia unica.
In viaggio sulle montagne dell’Himalaya, la designer tedesca Jutta Werner ha notato dei contadini che impacchettavano le balle di fieno con corde dai colori vivaci, fatte di... carte di caramelle! Così ha trasferito l’idea per il suo tappeto: l’ordito è in carta di caramelle, la trama è in lana vergine.
I tappeti Nomad hanno vere e proprie personalità, perché non sono semplici interpreti, ma uniscono la bellezza al carattere, la stravaganza all'autenticità, l'esclusività all'onestà, il lusso all'etica - sono oggetti poetici con un’aura architettonica che abitano lo spazio.
Si tratta di un marchio sostenibile, una piccola start up fondata da una donna (Jutta Werner, appunto) che ha attivato una stretta e onesta collaborazione con un gruppo di tessitori indiani. Inoltre la scelta di usare solo materiali riciclati, permette di tutelare l'ambiente e favorirne la rigenerazione.
La collezione include tre tappeti, due per interni (Coco e Candy Wrapper, vincitore del German Design Award) e uno per esterni (Rubber, vincitore del Green Product Award).
Molto più di semplici (e bellissimi!) vasi in ceramica. Un progetto della Virginia Commonwealth University School of the Arts in Qatar.
Melting Pottery è un progetto che riunisce Oriente e Occidente, tradizione e nuove tecnologie, argilla e stampa in 3D (sì, questi vasi sono stampati in 3D!).
Ogni vaso nasce da uno studio approfondito portato avanti da docenti e studenti della Virginia Commonwealth University School of the Arts in Qatar.
La scelta del vaso, come oggetto di studio, è stata fatta in quanto i vasi di ceramica sono stati usati per secoli e secoli come strumento di conservazione e trasporto.
I vasi sono realizzati in argilla con stampa 3D e sono composti da due metà, riproduzioni di diversi modelli storici. Le due diverse metà sono intercambiabili e possono formare numerose configurazioni differenti, coniugando le possibilità offerte dal design parametrico e dalla fabbricazione digitale con il valore semantico e culturale dei vasi tradizionali.
A prova di calore. Top realizzato con lastre della collezione Musa, qui nel colore Bianco Giulia, inattaccabili da batteri, muffe e acidi e resistenti anche al calore della moka e di pentole, padelle e tazze calde. L’effetto marmo è naturale e non frutto di una stampa digitale [Lapitec]
Non teme gli agrumi. Il top FLORIM stone Marble Laurent richiama con fedeltà il marmo francese New Saint Laurent. Resistente agli sbalzi termici e agli agrumi, permette di pulire facilmente gli aloni lasciati dall’acqua che evapora sul piano [Florim]
Le bibite non lo rovinano. Il grès smaltato della collezione Boutique, qui nella finitura Calacatta Oro, non teme macchie da tè, caffè e spezie e nemmeno l’acido citrico presente in molti succhi e bibite gasate, uno dei principali nemici del marmo [Del Conca]
Regge a graffi e abrasioni. Riproduzione fedele del marmo valdostano, il grès Grande The Top Marble Look ‘Verde Aver’, qui nella versione Satin, è igienico, idrorepellente e resiste a macchie, alimenti acidi e permette l’uso di coltelli sul top [Marazzi]
Anti-unto. Il top dell’isola LiberaMente è in laminato Statuario, resistente sia ad acqua e vapore, sia al contatto con olio e cibi unti e grassi [Scavolini]
Ti piace il piano di lavoro in marmo ma ti frena il suo impatto ecologico e temi che si macchi, si corroda e cambi colore? Oggi trovi molti tecno-materiali in grado di replicarne l’aspetto alla perfezione. E di superarne tutti i ‘difetti’.
Pietra sinterizzata
Composta da una miscela di polveri minerali cotte a 1.250 °C, è una pietra 100% naturale, compatta su tutto lo spessore e priva di pori: oltre a non assorbire liquidi, resiste a germi e microbi, macchie da cibo, urti, graffi e a temperature alte e basse.
Grès porcellanato
È un materiale ottenuto dall’impasto di argille, sabbia e minerali naturali, prima pressato ed essiccato e poi cotto in forni a 1.200-1.400 °C. Una temperatura che lo vetrifica, rendendolo più duro e impermeabile ai liquidi o alla condensa (lasciata per esempio da un bicchiere raffreddato da cubetti di ghiaccio posato sul top), che così non vengono assorbiti. Oltre a essere molto resistente a usura, urti, abrasioni e calore, non varia di colore, regge all’uso dei coltelli da cucina, alle sostanze macchianti di tè e caffè ed è inattaccabile da alimenti acidi (temutissimi invece dal marmo) come i limoni, i pomodori e le bibite gassate, zuccherate e colorate. L’effetto marmo si ottiene da stampe digitali a getto di inchiostro di ultima generazione, che replicano con realismo i marmi naturali.
Agglomerato di quarzo
Realizzato con una miscela di quarzo (più del 90%), resine e pigmenti, ha una superficie non porosa che non assorbe liquidi, grassi e macchie ed è disponibile con trattamento antibatterico.
Laminato HPL
È un materiale decorativo igienico e impermeabile, apprezzato per la praticità d’uso e la resistenza a graffi, scalfitture, calore e sostanze grasse. HPL è l’acronimo di ‘High Pressure Laminate’.
7 programmi automatici e900 Watt di potenza max per il modello da incasso Serie 8 CFA634GS1. Capiente 36 litri, ha luce interna a Led [Bosch, cm 60x54,5x45h € 1.905].
26 funzioni, di cui 7 speciali, per il modello combinato Mythos FMY 45MWXS,da40litri.Hail Cookassist con 10 ricette preimpostate. Potenza 900 Watt [Franke, cm 59,5x55x45h €1.779].
Il forno della Serie Heritage F457HERMWTAX, da 38 litri, ti offre i vantaggi di un forno elettrico multifunzione e di un microonde [Bertazzoni, cm 60x55x45h € 2.709].
IlfornoEMS28201OS,da 28 litri, offre cottura a microonde, grill o combinata. Ha potenza di 900 Watt, grill di 1.000 watt e piatto girevole in vetro ø cm 27 [Electrolux, cm 52x46x32h € 210].
Da23litriecon6livelli di potenza (max 900 Watt), il modello CMGA23TNDB ST è collegabile a app per ricette e consigli. Ha la funzione vapore [Candy, cm 48x28x41h € 179].
Il combinato Neo Chef MJ3965ACS, da 39 litri, cuoce anche a vapore, prepara lo yogurt e grazie al grill al carbone vegetale cucina come con la carbonella [LG, cm 54x52x32,5h € 499].
1 Sacchetto per cuocere le patate in 4 minuti [Dmail € 9,90]. 2 Pentola a pressione, 2 litri [Tupperware € 139]. 3 Contenitore Cirqula, ermetico [Mepal, da € 18]. 4 Ciotola in silicone per preparare i popcorn senza olio [Lékué € 20].
5 Contenitore ermetico Store & More, [Guzzini da € 7,50]. 6 Set di 4 mini- cocotte Riviera Collection, in grès vetrificato [Le Creuset € 83 il set]. 7 Set di 3 contenitori Renew, per riscaldare i condimenti [Casa € 4,95]. 8 Vaporiera della linea di recipienti Purity Microwave [Tescoma].
Li usi per cucinare, riscaldare e scongelare velocizzando i tempi e limitando i consumi. Sceglili da incasso o da appoggio sul piano di lavoro, seguendo la nostra guida!
I vantaggi del microonde sono diversi, a cominciare dal risparmio di energia, che arriva al 70% rispetto a un forno tradizionale perché riscaldi e cucini i cibi più rapidamente e non consumi per la fase di riscaldamento. Inoltre, puoi cucinare in stoviglie che porti direttamente in tavola. Se sei in dubbio tra i modelli da incasso e da appoggio, ecco una rassegna dei vantaggi di ciascuno.
Da incasso
Si incassa a colonna nei mobili della cucina: è largo 60 cm ma può essere anche più basso (45 cm) e ha una capacità che può arrivare anche a 40 litri. Puoi sceglierlo con funzionamento solo a microonde o anche combinato con cottura ventilata, che unisce i vantaggi della velocità alla doratura e sostituisce così il forno tradizionale.
7 programmi automatici e 900 Watt di potenza max per il modello da incasso Serie 8 CFA634GS1. Capiente 36 litri, ha luce interna a Led [Bosch].
26 funzioni, di cui 7 speciali, per il modello combinato Mythos FMY 45MWXS,da40litri.Hail Cookassist con 10 ricette preimpostate. Potenza 900 Watt [Franke].
Due in uno, il forno della Serie Heritage F457HERMWTAX, da 38 litri, ti offre i vantaggi di un forno elettrico multifunzione e di un microonde [Bertazzoni].
Maxi-capienza: Ha un volume di ben 46 litri il modello M 7244 TC, con programmi automatici e funzione per preparare i popcorn [Miele].
Da appoggio
Trova spazio senza problemi sul piano di lavoro e ha una larghezza di circa 50 cm. Ha capacità più contenuta rispetto ai modelli da incasso (da 20 a 35 litri circa), ma può essere fornito con un accessorio per cucinare due piatti contemporaneamente, uno sopra l’altro. A seconda dell’uso che ne fai, puoi scegliere modelli che cuociono, grigliano e scongelano solamente, oppure apparecchi completi con funzioni particolari, come la cottura a vapore o quella ventilata.
Multifunzione. Il forno EMS28201OS,da 28 litri, offre cottura a microonde, grill o combinata. Ha potenza di 900 Watt, grill di 1.000 watt e piatto girevole in vetro ø cm 27 [Electrolux].
Connesso. Da 23 litri e con 6 livelli di potenza (max 900 Watt), il modello CMGA23TNDB ST è collegabile a app per ricette e consigli. Ha la funzione vapore [Candy].
Performante. Il combinato Neo Chef MJ3965ACS, da 39 litri, cuoce anche a vapore, prepara lo yogurt e grazie al grill al carbone vegetale cucina come con la carbonella [LG].
Le cose da sapere
L’efficienza di un forno a micro-onde si misura in termini di potenza: tanto più è elevata, tanto più rapidi sono i tempi di cottura. Scegli un modello con almeno 800 Watt.
Hai paura di sbagliare le imposta-zioni? Puoi optare per apparecchi che hanno programmi preimpostati che facilitano le preparazioni: premendo il tasto corrispondente all’alimento scelto e specificandone il peso, selezionano automaticamente il tempo e i parametri di cottura.
Con alcuni microonde puoi anche cuocere a vapore, friggere, o addirittura preparare lo yogurt o la pizza grazie alla funzione di fermentazione per far lievitare. Con la funzione defrost invece basta digitare il tipo e il peso dell’alimento da scongelare e il forno imposta automaticamente il tempo, per evitare di cuocerlo o di avere invece l’interno ancora gelato.
Quali sono i recipienti giusti per cuocere nel microonde?
Per verificare se un recipiente (ovviamente, non in metallo!) è adatto per il microonde, riempilo con un po’ d’acqua e mettilo nel forno per 60” alla potenza massima. Se rimane freddo, puoi utilizzarlo. Sfoglia la gallery e scopri anche la selezione di recipienti che puoi usare comodamente nel microonde:
Sacchetto per cuocere le patate in 4 minuti [Dmail]
Pentola a pressione, 2 litri [Tupperware]
Contenitore Cirqula, ermetico [Mepal
Ciotola in silicone per preparare i popcorn senza olio [Lékué]
Contenitore ermetico Store & More, [Guzzini].
Set di 4 mini- cocotte Riviera Collection, in grès vetrificato [Le Creuset].
Set di 3 contenitori Renew, per riscaldare i condimenti [Casa].
Vaporiera della linea di recipienti Purity Microwave, nati per la cottura nel microonde: pentola multiuso, cuoci-patate, cuoci-riso... e persino il cuoci-uova e l’accessorio per i popcorn [su tescomaonline.com]
Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla dell'Anthurium
Con questo caldo, che ahimé fa soffrire molti dei fiori che abbiamo visto finora, ho pensato di parlarvi di fiori tropicali. In particolare dell’anthurium, perché credo che sia uno di quei fiori ‘da difendere’ e riproporre, e sono certa che se imparerete a conoscerlo vi saprà stupire per le sue tante qualità.
UN FIORE CHE SA... ARREDARE!
L’anthurium ha una forma unica che ricorda la tavolozza di un pittore o, per i più romantici, un cuore. Il suo andamento geometrico lo rende particolare anche quando viene utilizzato da solo. Inserite un anthurium del colore e della dimensione che preferite in un vaso che amate molto, e il gioco è fatto: scoprirete quanto sia in grado di ‘arredare’ qualsiasi angolo di casa.
LA COMPOSIZIONE
Il mese scorso vi ho insegnato a utilizzare la spugna e immagino che non sia stato facile mettersi alla prova. Ho pensato quindi di proporvi nuovamente questa tecnica, in modo che non abbia più segreti! Questa volta creeremo un vasetto che potrà decorare un angolo della vostra casa o diventare un centrotavola.
Occorrente
vaso (il mio è un porta-piante in cemento)
spugna per composizioni floreali
anthurium
garofani (in alternativa: rose)
garofani ramificati (in alternativa: roselline ramificate o piccoli fiori)
violaciocche (in alternativa un qualunque fiore a forma di spiga come gladiolo, bocca di leone, delphinium)
Come si fa
Riempi una bacinella d’acqua e appoggia la spugna; aspetta qualche minuto, in modo che la spugna assorba l’acqua. Non spingerla sul fondo per accelerare il processo, si creerebbero delle bolle d’aria e la spugna finirebbe per non bagnarsi in modo uniforme come dovrebbe.
Inserisci la spugna bagnata nel vasetto che hai scelto (se la spugna non è delle dimensioni esatte, rifiniscila con un coltello) e inizia a inserire gli anthurium. Io ho creato la struttura principale della composizione usandoli come base. Attenzione ad aggiustare il tiro. Se non dovesse piacerti l’altezza del fiore all’interno della composizione, non basterà sfilare lo stelo dalla spugna per farlo risultare più alto. Dovrai rimuoverlo e infilarlo di nuovo nella spugna: il vuoto che si creerebbe tra la spugna e lo stelo spostando di qualche centimetro il fiore, infatti, non gli permetterebbe di bere correttamente!
Inserisci i garofani ramificati per dare un tocco di colore e aggiungere forme più vaporose, che riempiranno la parte inferiore della composizione. Di questi garofani ramificati amo anche il tocco di verde che aggiungono.
Per arricchire ho pensato di aggiungere delle violaciocche, in modo da giocare con altezza e volumi. Le ho scelte di un tono simile a quello degli anthurium per creare un accostamento ton sur ton.
Infine ho inserito qualche garofano, in questo caso non ramificato, per dare ulteriore volume, sempre nel color pesca.
Curiosità
L’anthurium è un fiore dall’animo un po’ vintage che sta tornando di moda. La sua caratteristica principale è durare a lungo. Di solito conosciamo quello rosso con lo spadice verde, ma esiste anche in molte colorazioni intense o sfumate, dal bordeaux al fucsia, dai rosa agli arancio, e in diverse dimensioni, anche molto piccole. L’anthurium è un fiore tropicale, perciò vi lascio qualche consiglio per farlo vivere più a lungo.
I fiori tropicali non amano il freddo, quindi l’anthurium vive meglio in casa.
Nei mesi scorsi abbiamo imparato che i fiori recisi si conservano meglio se tenuti in un luogo fresco durante la notte o quando non siete in casa; con i fiori tropicali vale l’opposto: meglio sempre un ambiente caldo e umido.
Se viene lasciato al freddo, l’anthurium si macchia e appassisce più in fretta.
Ultimo consiglio: l’anthurium reciso non necessita di molta acqua, ne bastano un paio di centimetri.
Slamp ha presentato Luce, la nuova fragranza body&home all'interno del nuovo Showroom milanese. Qui le lampade iconiche dell’azienda raccontano la loro storia di Made in Italy e fatto a mano.
Gabel: una cascata di nastri colorati su un letto a baldacchino: sdraiarsi e vederli ondeggiare è un tuffo nelle cromie e nella storia di un’azienda da sempre attenta alla sostenibilità della produzione (tutta Made In Italy) e alla tecnologia.
Con occhio attento ai cambiamenti e ai trend in ascesa, le Blogger&Reporter di CasaFacile hanno girato per la Milano Design Week per raccontarci come cambia il modo di progettare la casa.
Tra idee in divenire, prodotti di qualità e nuovi servizi per chi ristruttura, questa è la nostra selezione delle suggestioni più interessanti. Le parole chiave le trovate già nei titoli e ci dicono dove stiamo andando...
Contaminazioni
Chi ama e segue Ikea ormai sa che, alla costanza dell’offerta in catalogo, l’azienda svedese aggiunge collezioni sorprendenti, che oltre ad arredare e migliorare le nostre case raccontano mondi nuovi. Durante la Milano Design Week, Ikea Festival ha presentato collaborazioni con designer di fama internazionale come Sabine Marcelis, ideatrice di una serie di lampade; con brand rinomati come Marimekko per una collezione ispirata all’abitudine nordica della sauna; e con creativi emergenti del Sudamerica, chiamati a pensare texture e prodotti ben progettati, di valore, accessibili. I nomi delle collezioni? Varmblixt (vuol dire flash caldo), Bastua (sauna) e Ömsedig (versatile): prendete nota, le troverete nei negozi dalla prossima primavera!
Innovazione &tradizione
Il sistema d’arredo Jeometrica progettato da Luca Nichetto per Scavoliniè una micro-architettura che evoca la pulizia funzionale di Gio Ponti... La maniglia con andamento circolare e le gole continue disegnano scenari sempre diversi, declinabili anche negli ambienti bagno e living. E, tocco ‘magico’, le sedie nuovissime ma che ricordano quelle delle cucine di quando eravamo bambini...
Gusto mediterraneo
Ogni prodotto nasce da un’ispirazione e dal legame con la sua terra. Ma come raccontarlo? Roca, l’azienda catalana di sanitari, ha presentato al Fuorisalone la nuova collezione Ona con l’installazione di Studio Cobalto che ha riprodotto le architetture delle Baleari e raccolto il suono delle onde registrato nell’equinozio di primavera al largo di Minorca.
Stanze fluide
Letti, armadi ma anche librerie, pareti attrezzate, tavoli e sedute creano un ‘sistema casa’ che tende ad annullare la differenza tra zona giorno e zona notte, offrendo nuove possibilità di contaminazioni tra gli ambienti. Come l’armadio Stave di Novamobili, dalla presenza monumentale, che può essere usato al centro di un open space per ripartire lo spazio e dargli nuovi significati. Il concetto di spazi fluidi risponde alle nuove esigenze di chi abita e non è solo tendenza: è realtà.
Chiavi in mano
Per chi sogna di ristrutturare senza fatica, con l’aiuto di professionisti qualificati che accompagnano dal progetto alla realizzazione, incluse le scelte di materiali e arredi, Arky è il servizio chiavi in mano di Leroy Merlin. L’azienda francese nota per bricolage, edilizia e giardinaggio, ora offre soluzioni per la casa dalla A alla Z, con una selezione di 4.000 prodotti a marchio proprio, scelti per l’impegno a vivere, costruire e arredare in modo etico e sostenibile.
Sensorialità
Il primo flagshipstore milanese di Slamp, in via Larga 2, ti immerge nel colore, nella luce e... nel profumo, grazie alla nuova fragranza body&home che non poteva che chiamarsi Luce. Qui le lampade iconiche dell’azienda raccontano la loro storia di Made in Italy e fatto a mano: ogni lampada, plasmata in tecnopolimeri infrangibili, è un ascultura poetica. Ricerca e artigianalità.
Spirito fusion
È risaputo che chi cerca un attrezzo specifico per ogni tipo di preparazione lo trova nel catalogo Tescoma. Ora con la nuova linea Nikko ci si può cimentare anche nelle cotture della cucina orientale, da servire nelle stoviglie in ceramica di Siena, in spirito fusion. Parola chiave insieme a sostenibile (con la linea compostabile Party Time) e boho, uno stile libero e ‘fresco’.
Cura dei dettagli
C’è che tutti i prodotti sono certificati Greenguard Gold e rispettosi dell’ambiente e dei più alti standard qualitativi. C’è l’affidabilità di un’azienda di cucine nata come laboratorio artigianale nel 1956 e ora tra le più note. E c’è quel punto di rosa che rende il nuovo modello Unica di Lube presentato a Eurocucina 2022 Unico di nome e di fatto...
Sfumature
Una cascata di nastri colorati su un letto a baldacchino: sdraiarsi e vederli ondeggiare è un tuffo nelle cromie e nella storia di un’azienda da sempre attenta alla sostenibilità della produzione (tutta Made In Italy) e alla tecnologia. Con un’esclusiva tecnica di stampa e una speciale sovrapposizione di cilindri, Gabel1957propone lo ‘sfumato perfetto’ in 5 colori nella linea Di Più Color Emotion.
Cucinare open air
Modulare, lamiera d’acciaio tagliata al laser, vasta gamma di colori decisi: la filosofia di Very Simple Kitchensemplificare al massimo la cucina componibile si sposta all’aperto con la linea outdoor, presentata al Fuorisalone in un giardino...
In salotto divani viola Togo [Ligne Roset], tappeto berbero marocchino, poltrona [B&B], libreria su misura [realizzata da Grandi e Cozzi], carta da parati [Hermes], faretti [Formalighting]
Questa casa ha un che di magico, legato anche a particolari coincidenze del destino che hanno convinto Selina a perseguire il suo sogno ed acquistarla.
La casa era stata ristrutturata alla fine degli anni Novanta da un architetto milanese che aveva saputo con grande maestria trasformare un vecchio opificio in una dimora in cui la luce è la vera protagonista.
La casa si sviluppa su 4 livelli, collegati da una scalinata scultorea che si affaccia sulla grande vetrata inclinata.
Pare una moderna reinterpretazione della Domus romana, che si apre su una corte centrale, in questo casa fatta di vetrate che si guardano reciprocamente.
Sono stati rivisitati gli interni, mantenendo però pressoché invariata la disposizione in pianta, fatta eccezione per qualche piccola demolizione.
Eclettico è l’aggettivo che meglio descrive le scelte seguite negli interni, un susseguirsi di ambienti colorati, differenti tra di loro, come fossero piccoli quartieri all’interno di una città, ognuno caratterizzato dal proprio spirito.
L’ingresso si apre su un ampio ambiente che consente allo sguardo di percepire la complessa architettura della casa, sullo sfondo l’ampia vetrata a doppia altezza che inonda lo spazio di luce.
Qui la scritta al neon Cescolina², coronata da un ampio lampadario dà il benvenuto a chi entra: la proprietaria di casa ama dare nomi alle proprie case, la sua prima, in cui vivevano in due, si chiamava Cescolina, quindi in questo caso ha aggiunto "alla seconda" perché nel frattempo la famiglia si è duplicata e da 2 si
è passati ad esser 4.
Per quanto possa esser genericamente definito loft, questa casa riesce a mantenere separazione e privacy, con una zona notte defilata e tradizionale.
Su questo piano si trovano la camera da letto matrimoniale con il suo bagno in cementine marocchine dalle nuances grigio-verdi e la camera da letto dei bambini, con bagno direttamente collegato. A questo livello si trova un ulteriore piccolo bagno ospiti fortemente caratterizzato dalla carta parati Teatro di Fornasetti.
La scala prosegue verso la parte più alta dell’abitazione, in cui si trovano la cucina con isola che si affaccia sulla corte e la sala da pranzo. La cucina ha linee pulite, caratterizzato da un marmo statuario, nella zona pranzo cattura la vista il tavolo blu pensato appositamente per il progetto, accompagnato da una parete colorata da fotografie ed illustrazioni.
Da questo livello è possibile accedere all’ampio terrazzo, mentre scendendo la scala si arriva alla zona tv ed allo studio.
La zona tv è molto colorata, caratterizzata da un’ampia carta da parati Hermes con un’illustrazione dell’artista francese Kevin Lucbert, i divani sono i Togo di Ligne Roset, il tappeto è un acquisto di Selina in un viaggio in Marocco e la libreria è stata da lei appositamente disegnata per l‘ambiente.
Lo studio, che si trova allo stesso livello, è invece caratterizzato da un sapore più retrò, divano, lampada, arredi e decorazioni sono ricordi di famiglia.
Al piano inferiore la discesa con la scalinata è stata pretesto per creare una sala cinema, un ambiente davvero unico per una casa milanese!
PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected] Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.
Creato dai maestri saponieri di Aleppo, in Siria, fin dall’antichità, questo sapone per l’igiene personale prevederebbe un anno di stagionatura. Ma qui ti proponiamo una ricetta semplice (e più veloce) per prepararlo in casa.
Il sapone di Aleppo è fatto con olio di oliva e i pregiati oli di alloro.
Le prime testimonianze archeologiche di questo sapone risalgono al 2500 a.C.
Prima di iniziare
Mi raccomando, attieniti alla ricetta e alle dosi di soda caustica. Preparare un sapone è un procedimento chimico: proteggiti con occhiali appositi, guanti e mascherina. Proteggi anche la superficie su cui lavori.
Ingredienti
900 g di olio evo
foglie e bacche di alloro a volontà
114 g di soda caustica
256 g di acqua
Come si fa
Prepara l’oleolito di alloro mettendo nell’olio freddo foglie fresche e bacche. Cuoci a bagnomaria a fuoco lento per 3 ore.
Metti le foglie in uno scolapasta e fai scolare l’olio per una notte.
Il giorno dopo, filtra l’olio.
Metti la soda nell’acqua (non viceversa): avrai una soluzione limpida e calda. Versala nei 900 g di oleolito di alloro (se non sono 900 g aggiungi olio). Mixa col frullatore a bassa velocità fino a ottenere una crema.
Trasferisci nello stampo (di legno o plastica, no ferro), copri con la pellicola per 24 ore e fai raffreddare sotto una coperta di lana. Trascorse le 24 ore rimuovi la pellicola e lascia riposare altre 24 ore sotto la coperta.
Taglia l’impasto e fai stagionare per 40/50 giorni su un vassoio avvolto in un panno di cotone; rigira i saponi di tanto in tanto.