WILD – I consigli degli esperti per il verde domestico
Serena Scuderi • Cappello a bombetta
Blogger CF Style
Valeria e Pasquale sono i due ragazzi che si nascondono dietro a Wild, un delizioso negozio a Milano, una vera oasi di verde arredata in stile nordico, dove è possibile trovare le piante più di tendenza del momento oltre a tutto il necessario per curarle e farle prosperare.
Oltre alle piante e alla cura del verde è possibile trovare bellissimi libri e tanta oggettistica curata e stilosissima, per amanti del verde e del design. I proprietari, con passione e competenza, aiutano e consigliano chi vuole aggiungere del verde nelle proprie case.
Io amo moltissimo le piante ma decisamente non ho un pollice verde particolarmente sviluppato quindi ho colto la palla al balzo per dissolvere molti dubbi sulla cura del verde domestico: quale migliore occasione per diventare una vera Plant Lady?
Come curare le "Pattern Plants" che sono così di tendenza in questo momento? Queste piante dall'aspetto così bello e caratteristico esistono in moltissime varietà: la cosa principale da sapere è che provengono da zone subtropicali, quindi necessitano di tanta umidità e mai sole diretto; per conservare l'umidità si possono usare dei sottovasi con argilla espansa da vaporizzare.
La Pilea, gioia e dolore delle instagrammers
La Pilea è stata per anni la pianta simbolo dello stile nordico, con quella sua aria elegante e essenziale, da noi è arrivata più tardi ma ci ha fatto decisamente innamorare! Come curarla al meglio? La Pilea fa parte della famiglia delle succulente (eh si, anche io mi sono stupita!), quindi conviene utilizzare un terriccio cosiddetto "inerte", cioè più secco, quello che si usa per i cactus per intenderci, perché la Pilea teme tanto i ristagni d'acqua. Poi tanta luce ma mai diretta! La Pilea inoltre è una pianta "comunicativa" (questo termine l'ho coniato io e ai ragazzi è subito piaciuto) perché ti fa capire quando ha bisogno d'acqua: gli steli si abbassano e quello è il momento di bagnare.
Bagnare nella vasca si o no?
Io ho questa abitudine, probabilmente perchè sono pigra e la trovo più comoda che girare per casa con l'annaffiatoio, però i ragazzi mi hanno spiegato che l'acqua dei rubinetti è fredda e calcarea e questo alla lunga può danneggiare le foglie e le radici. Il calcare macchia le foglie ma la cosa peggiore è che si deposita sulle radici impedendogli di assorbire acqua e nutrienti, con il risultato che spesso si vede, che l'acqua sembra non penetrare più nella terra... perciò bagno nella vasca solo ogni tanto e con acqua tiepida e lasciata riposare per fare depositare il calcare sul fondo. Questa regola va seguita per tutte le annaffiature!
Fertilizzante: quale e quando?
In commercio ne esistono diversi tipologie: quello più comodo è quello liquido che si versa direttamente nell'annaffiatoio. Nelle stagioni come primavera e estate si può utilizzare anche 1 volta ogni due settimane; in autunno e inverno è sufficiente una volta al mese.
Suggerimenti per il rinvaso
Il clima migliore è l'autunno o la primavera, insomma quando il clima è più mite. Scegliere un vaso che non sia più grande di 4 cm rispetto al precedente. Tutte le piante andrebbero rinvasate ogni due anni circa.
Supporti insoliti
Io ho la cattiva abitudine di usare per le piante, soprattutto per le piccole cactacee, tazze e tazzine di recupero (ossessioni da blogger!), i ragazzi di Wild mi hanno simpaticamente rimproverato: le piante, tutte le piante, hanno bisogno di drenare l'acqua, quindi o si fa un buco sotto la preziosa tazza vintage (OMG no!) oppure si tiene la piantina nel suo vasetto e la si appoggia semplicemente nel supporto che abbiamo scelto (meglio così).
Idrocultura
L'acqua non va cambiata fino a quando non diventa davvero sporca e torbida: basta aggiungerla premurandosi di controllare che sia tiepida e decantata.
Problemi che possono capitare
Foglie nere o macchiate: probabilmente troppa acqua, quindi disinfettare le cesoie e potare radicalmente, poi aspettare e vedere. Macchie scure o marroni? Forse sono funghi o afidi: controllare le foglie e gli steli con cura e nel caso intervenire con i prodotti adatti. Foglie che si arricciano? Anche qui potrebbero essere annaffiature eccessive o troppa luce diretta.
La regola fondamentale che ho imparato da Valeria e Pasquale sulle piante è che sono esseri viventi e come tali hanno esigenze ben precise che vanno rispettate e non forzate; bisogna imparare a guardare, a sentire e a toccare: questo è il modo in cui le piante parlano con noi e ci comunicano le loro esigenze, un linguaggio segreto e meraviglioso, tutto da scoprire.
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3 ottimi motivi per avere una ‘air plant’ sul tuo comodino
Talea in acqua ‘fai da te’
Realizza un centrotavola ‘fai da te’ con le bottiglie della birra
Grazia Ciletta
Chi ha detto che le bottiglie in tavola devono sempre essere piene? Crea un originale centrotavola riutilizzando delle bottiglie di vetro vuote e dei barattoli.
Occorrente
- bottiglie di vetro
- barattoli di vetro
- spago
- passamaneria
- rametti di rosmarino
- rametti di ulivo
- fiori
- nastro adesivo trasparente
- sezione di tronco di albero
- fette di limone
- candela con portacandela in alluminio
Come si fa
- Scegli le bottiglie di vetro e i barattoli da utilizzare per il tuo centrotavola giocando con i colori e le dimensioni.
- Rimuovi le etichette dalla superficie in vetro mettendo tutto in ammollo in acqua calda con sapone per piatti e aceto. Dopo mezz’ora, la carta si sarà ammorbidita e così anche la colla e saranno più facili da rimuovere.
- Componi il centrotavola posizionando i vasetti puliti ed asciutti in modo che si tocchino l’uno con l’altro. Utilizza il nastro adesivo trasparente per tenerli insieme.
- Copri il nastro adesivo con una passamaneria a tua scelta. Fai un semplice fiocco con lo spago.
- Riempi le bottiglie e i barattoli con un po’ d’acqua. Aggiungi i fiori, i rametti di ulivo e di rosmarino. Per il barattolo in vetro: utilizza i rametti di rosmarino come base d’appoggio per la fetta di limone e la candela.
- Posiziona il tutto sulla sezione di tronco d’albero
Il progetto è pronto! Sorprendi i tuoi ospiti con un centrotavola fatto da te che riutilizza materiali di scarto come bottiglie di birra vuote e barattoli!
Merenda ‘fai da te’ per festeggiare il giorno della castagna
Annunziata Fiorilli
Ottobre è il mese dell’autunno che si manifesta e ci regala spettacoli bellissimi. Il mese delle foglie secche, dei colori caldi e delle castagne!
Una merenda fai da te da realizzare con i bimbi per festeggiare l’autunno, i suoi colori e i suoi frutti. Oggi è il giorno della Castagna e vi spiego come organizzare una merenda a tema autunno con tanti spunti 'fai da te', dove anche i bambini si divertiranno a creare le decorazioni insieme agli adulti.
L’autunno e le castagne richiamano l’idea del bosco, con alberi, fogli e animaletti.
- Disegnate a mano un albero dai rami spogli su un cartoncino color marrone, ritagliatelo e fissatelo al muro con lo schotch di carta.
- Per completare la decorazione appendete le foglie con i washitape, per dare l’idea delle foglie che cadono. Una soluzione molto carina è quella di utilizzare foglie vere raccolte in un giardino o in un parco, sarà una bellissima occasione per passare del tempo assieme ai bimbi!
- Le foglie restanti potranno essere sparse sulla tavola come decorazione.
- Come tovaglia in questo caso potete scegliere la carta da pacchi, semplice, pratica ed economica, oppure un runner in juta.
- Cercate on line immagini di animaletti del bosco che diventeranno soggetti perfetti per il Cake Topper, e quelli in più potete disporli sulla tavola con un po’ di nastro adesivo, e la tavola si animerà di piccole creature!
Anche il cibo segue l’ispirazione della tavola, cestini di caldarroste e ciambella alla farina di castagne.
- Le crostatine monoporzione sono perfette per richiamare l’idea di un picnic autunnale nel bosco: usate dei ritagli di stoffa per annodare una posata in legno.
- Poiché siamo in un bosco, i dischi di legno diventano piatti da portata, dove disporre cibo o bevande.
- Riempite delle bottigliette con del latte o succo di frutta, e per decorarle scegliete dei soggetti a tema, ritagliate piccole tag e fissatele alle bottigliette con lo spago.
- I sacchetti di carta come quelli per il pane, invece, saranno molto utili come porta tovaglioli e portaposate.
I bambini saranno felicissimi di aiutarvi a realizzare questa merenda divertente!
4 idee facili per presentare le bevande in modo originale
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Decora i tuoi piatti con i fiori edibili
Sarto Subito! il manuale essenziale di taglio e cucito
Anna Lisa Secchi
Non un semplice prontuario di cucito, ma una vera e propria guida al consumo consapevole nel campo della moda: torna in libreria “Sarto subito!”, il manuale per realizzare abiti “fai da te”
Spesso i nostri armadi scoppiano di vestiti indossati si e no un paio di volte, acquistati sull’onda di qualche entusiasmo momentaneo. Magari si tratta di capi comprati da qualche grande industria del vestiario ad un prezzo vantaggioso, dove però al costo più basso corrisponde quasi sempre la delocalizzazione della produzione in paesi poveri, oltre a gravi carenze sotto il profilo della sicurezza e dei diritti dei lavoratori. Per questo è opportuno prestare attenzione, così come facciamo per il cibo, anche a quello che c’è dietro l’acquisto di un capo di abbigliamento che sia low-cost o meno.
Il volume è un vero e proprio invito ad abbandonare lo shopping compulsivo per acquistare meno e in modo più consapevole, privilegiando la qualità e chi produce in maniera sostenibile, che siano piccoli artigiani o colossi dalla filiera controllata, ma, soprattutto esorta ad aprire gli armadi e ad imparare a realizzare da soli i capi da indossare.
Via libera quindi all’upcycling, il riciclo creativo di abiti poco usati, da rinnovare in poche mosse, o alla trasformazione di tessuti di recupero in abiti e accessori ancora più trendy, perché originali e creati con le proprie mani.
Fin qui la filosofia che sottende al volume, che essendo un vero e proprio manuale offre però tutti gli strumenti concreti per iniziare da subito a cucire per diventare, come scrive l’autore, “stilisti di se stessi”, mettendo come ingredienti principali competenza, materia prime di qualità e una buona dose di fantasia.
Il manuale affronta quindi le principali tecniche di taglio e cucito, partendo dai punti base che consentono di realizzare sia le piccole riparazioni, che abiti e accessori ex novo. Illustra tutti gli strumenti indispensabili per chi vuole approcciare al mondo del cucito, guida il lettore ai luoghi dove poter recuperare tessuti e filati nuovi e usati e indica in che modo trarre ispirazione per i propri progetti.
Completa il volume una serie di 50 progetti tutti facili da copiare, di cui molti di riciclo. Difficile riassumere in un post i tanti spunti interessanti che contiene il libro, ad iniziare dal recupero del "saper fare", ai concetti di slow fashion e upcycling, per non parlare di tutta l’introduzione su come funziona oggi il mondo della moda e dell’industria del tessile, con gli aspetti etici in parte accennati in precedenza, legati al rispetto dei diritti e dell’ambiente. Argomenti di cui si parla sempre più negli ultimi anni, ma che ancora, a mio parere, vanno proposti con maggior forza come già avviene per l'alimentazione, su cui si è sviluppata maggior attenzione e sensibilità da parte dei consumatori.
Cucito creativo: il cuscino degli affetti
Ricicla un tappeto di tela per realizzare una pochette ‘fai da te’
6 fai-da-te ecologici con la iuta
Scaldasalviette di design
I modelli ‘plug&play’ si collegano alla presa di corrente, quelli alimentati ad acqua alla caldaia. Entrambi sono efficienti, salvaspazio e multifunzione.
Lo scaldasalviette non è più un semplice corpo scaldante nascosto dietro la porta: oggi è un elemento d'arredo a tutti gli effetti ed un elemento di design che caratterizza il bagno. Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Modelli Elettrici
- Rispetta la Direttiva Ecodesign lo specchio radiante New Image, da 650
watt [Deltacalor]; - Free-standing e portatile, Scaletta è dotato di ripiano portaoggetti [Tubes];
- In alluminio riciclato e con elettronica integrata, BitLight ha un’elevata resa termica [Antonio Lupi];
- Dotato di Bluetooth®, Livingstone Ecodry si gestisce da remoto via App [Arblu].
Modelli Idraulici
- In elegante ottone, Charming Rack integra un ripiano per l’appoggio delle salviette [Scirocco];
- Clip è in acciaio e si scalda istantaneamente [Brem];
- In acciaio, Niva Bath integra la barra appendiabiti e 3 mensole [Vasco];
- Piastra radiante in alluminio Essenza, spessa 6 mm [Ridea].
I radiatori 'ErP'
Per garantire massima efficienza e minimi consumi, i radiatori elettrici fissati a parete e con potenza superiore a 250 watt da gennaio 2018 devono essere conformi alla direttiva Ecodesign 2009/125/CE e al Regolamento UE 2015/1188. Riconoscibili dal marchio ‘ErP’, sono a norma i modelli che integrano funzioni e componenti in grado di ottimizzare comfort e risparmio, come il rilevatore di finestra aperta, il controllo elettronico della temperatura e il programmatore settimanale. Un esempio è lp scaldasalviette elettrico modello E.Sign, con potenza da 500 watt e certificato ‘Erp’ [Cordivari].
I radiatori che arredano
Riscaldamento: la caldaia a condensazione
Caldaia: i controlli indispensabili
7 cose da fare quando riporti le piante in casa
Come ogni anno, con il primo freddo arriva il momento di riportare in casa le piante che hanno ‘villeggiato’ sul balcone o in giardino. Ecco le cure di ottobre per le tue piante d’appartamento.
Ron Goh (@mrcigar) Digital designer e decoratore d’interni, l’abbiamo conosciuto su Instagram e siamo rimasti affascinati dal suo loft-giungla ad Auckland in Nuova Zelanda. Scopri i suoi consigli e i trucchi per avere piante da sogno!
L'esposizione: Prima di comprare una pianta osserva la casa, individua i punti luminosi e bui e valuta il tipo di luce: è filtrata o diretta? Per quante ore al giorno? Se vuoi che le piante vivano bene, devi trovare l’esposizione adatta a ognuna. Quando le compri, controlla la mini scheda che le accompagna per capire se sono adatte a casa tua.
Il tipo di luce: Evita la luce solare diretta. La maggior parte delle piante da interno preferisce la luce filtrata; i raggi del sole possono bruciare le foglie nuove.
L’umidità: È una variabile chiave. D’inverno in genere è bene umidificare le stanze, perché il riscaldamento rende l’aria secca. Un trucco è posare il vaso su un piatto con argilla espansa e acqua per un giorno alla settimana.
Le innaffiature : Bagna le piante una volta alla settimana, a meno che non sia caldo e secco. Mantieni il terriccio umido, ma non bagnato. Ma anche qui, piante diverse, diverse quantità di acqua. Alcune preferiscono innaffiature frequenti, ma tutte odiano avere ‘i piedi bagnati’: quindi evita sempre i ristagni nel sottovaso.
Una cura in più: Non ci si pensa molto spesso, ma è importante spolverare le foglie circa una volta ogni mese o due.
Lo sapevi che ci sono piante più sensibili ai cambiamenti di stagione? Tra queste ci sono: Ficus benjamina, Kentia, Dracena, Dieffenbachia exotica, Spathiphyllum wallisii, Schefflera arboricola, Ficus lyrata, Felce, Capelvenere e Orchidea. Le piante che sopportano bene gli spostamenti sono: Aspidistra, Aralia, Fatsia japonica, Pilea cadierei, Chlorophytum comosum, Ficus elastica, Monstera deliciosa (filodendro), Sanseveria, Syngonium erythrophyllum, Tradescantia, Saintpauli, Pothos e Zamioculcas.
Sei pronto per riportare le piante in casa? Allora ecco le 7 cose da fare per mantenere belle e sane le tue piante.
- gioca d’anticipo: Preparati a riportare le piante in casa prima del freddo improvviso e dell’accensione dei caloriferi.
- puliscile con cura: Preparale alla nuova vita casalinga con una doccia all’aperto (con la canna o l’innaffiatoio) per rimuovere terra e polvere dalle foglie. Cima i rami con le foglie secche e ripulisci per bene.
- fai un check parassiti: Controlla con molta attenzione se ci sono dei parassiti sulle foglie (sopra e sotto) e nel caso elimina le parti aggredite. Fai lo stesso smuovendo il primo strato di terriccio, togliendo eventuali larve o insetti.
- cambia terra e vaso: Se il terreno del vaso risulta secco e sfibrato, immergilo in un secchio o nella vasca da bagno piena d’acqua per qualche ora. Poi fai scolare l’acqua in eccesso. Invece se le radici affiorano in superficie il vaso va sostituito con uno più grande e va cambiato il terriccio.
- osservale: Alcune piante accusano il cambiamento da fuori a dentro e segnalano il disagio con la perdita di foglie, blocco dello sviluppo apicale e un portamento ricadente. Se noti questi comportamenti, controlla che siano vicino alla finestra ma non ai raggi diretti del sole e lontano dal calore del termosifone. Spostale, se occorre.
- crea l’umidità: Dopo che le hai riportate in casa, dedica qualche minuto al giorno a controllare come stanno. Elimina l’acqua in eccesso nei sottovasi e vaporizza le foglie.
- occhio alle correnti d’aria: Quando d’inverno cambiaria alle stanze, fai attenzione che le piante non si trovino in mezzo alla corrente o a folate fredde, che sarebbero dannose!
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Il segnaposto con rose di stoffa ‘fai da te’ e rami di Piracanta
Anna Lisa Secchi
Con le rose 'fai da te' in tessuto e i rametti di Piracanta porti i colori dell'autunno in tavola!
Anche in autunno amo decorare la tavola con i fiori, soprattutto se si tratta delle rose, che non mi stanco mai di ammirare. Nel giardino, nella casa in campagna, ne ho di diversi colori e qualità, ma nessuna che non sfiorisca in tre o quattro giorni una volta recisa!
Così, per creare degli originali segnaposto, ho deciso di realizzarne alcune di stoffa da abbinare a rametti di Piracanta, una pianta sempreverde che fiorisce in primavera e in autunno e si riempie di bacche che variano, a seconda del tipo, dal giallo al rosso intenso, passando per un arancione strepitoso, come quelle del mio giardino.
Se volete portare anche voi sulla vostra tavola un pezzetto di campagna e i colori caldi dell'autunno non vi resta che seguire il mio tutorial facile da copiare.
Occorrente
Per le rose:
- un rettangolo di tessuto di cotone americano cm 56 x 38
- un rettangolo di carta termoadesiva cm 56 x 19
- ferro da stiro
- colla per tessuti
- forbici
- ago
- filo in tinta.
Per le bacche:
- rametti di Piracanta orange glow
Procedimento
- Poggiate il tessuto su un piano da stiro rigido, con il rovescio rivolto verso l'alto e sovrapponete sul lato inferiore della stoffa il rettangolo di carta termo adesiva. La parte con la colla deve aderire al rovescio del tessuto. Stirate con il ferro caldo e senza vapore.
- Lasciare riposare due minuti e togliete la carta con delicatezza.
- Ripiegate la stoffa in due, ottenendo un rettangolo grande quanto quello di carta. Stirate in modo da incollare tra loro le due parti del rovescio.
- A seguire tagliate dal rettangolo una striscia di cm 56 x 4, una di cm 56 x 6 e un'altra di cm 56 per 9 di altezza. (Foto 1)
- Piegate la prima striscia in 14 quadratini da 4 cm ciascuno, come fosse una fisarmonica, e stirate bene le parti piegate. Con lo stesso procedimento piegate la striscia alta 6 centimetri in 10 parti da cm 5 ciascuno e l'ultimo da cm 6.
- Piegate l'ultima striscia di stoffa in 8 parti da cm 7 ciascuna.
- Partendo da circa metà dell'altezza della striscia da 4 centimetri, con le forbici stondate la parte in alto di ogni quadratino delimitato dalle pieghe, per dare la forma dei petali. (Foto 2)
- Sotto ogni petalo, al centro, fate un taglio verticale alto come la metà circa del tessuto. (Foto 3)
- Sovrapponete e incollate i due lembi tagliati per dare al petalo una forma arrotondata e fate lo stesso con le altre due strisce.
- Iniziate ad arrotolare la prima striscia di petali più piccola per realizzare il bocciolo, incollando il tessuto a quello sottostante, man mano che avanzate (Foto 4)
- Unite la seconda striscia alta sei centimetri e poi la terza. Per dare alla rosa maggiore naturalezza, allargate i petali dell'ultimo giro, tagliando più in profondità lungo le pieghe che dividono un petalo dall'altro. Arricciate verso l'esterno qualche petalo o tagliuzzatelo in alto, ispirandovi alle rose vere.
- Alla fine, chiudete la base della rosa con ago e filo e per rifinire il lavoro incollate un cerchietto di stoffa verde o in tinta.
Per creare il segnaposto, mettete sul piatto un cerchio di stoffa in tinta, poggiate al centro una rosa e accanto dei rametti di Piracanta a contrasto, dopo averli privati delle spine. In alternativa potete anche creare un centrotavola: una sorta di ghirlanda con i rametti intrecciati con in mezzo due rose.
Rose arbustive: come coltivarle e le varietà più belle
Il centro tavola fiorito per una tavola all’insegna del colore
All’Oasi Zegna va in scena il foliage
Sara Malaguti • Flowerista
Blogger CF Style
I colori dell'autunno lasciano senza fiato, specialmente tra boschi e sentieri di montagna. Per godere appieno dello spettacolo del foliage perché non approfittare delle escursioni organizzate dall’Oasi Zegna, nel biellese?
L’autunno è iniziato e il rischio di farci prendere dalla pigrizia dei primi freddi è dietro l’angolo. Ma un ottimo incentivo per uscire di casa e indossare gli scarponcini da trekking ce lo regala la natura: il foliage!
Contemplare le foglie che diventano rosse e cadono a terra è un rito antico, che i giapponesi praticano da tempo per risintonizzarsi con la natura e con sé stessi. Per certi versi è paragonabile all’hanami, lo spettacolo dei ciliegi in fiore, ma a differenza di questo, che è una prerogativa della terra del Sol Levante, il foliage è a portata di mano anche tra le montagne di casa nostra.
Nelle Alpi biellesi, ad esempio, tra Trivero e la Valle Cervo, possiamo godere dell'esperienza del foliage in un parco di oltre 100 km quadrati. E’ l’Oasi Zegna, il sogno ambientale del celebre stilista Ermenegildo Zegna, che volle riscoprire l'anima dei monti biellesi attraverso una grande opera di valorizzazione del territorio. Nei weekend di ottobre, l’Oasi Zegna propone delle vere e proprie visite guidate non solo per ammirare i caldi colori dell’autunno e respirare il profumo del bosco, ma anche per imparare a conoscere i cicli della natura grazie alla presenza di guide naturalistiche. Le passeggiate, che si tengono il sabato pomeriggio e la domenica mattina, sono pensate soprattutto per i bambini e sono adatte anche a chi è poco allenato. Per gli amici a quattro zampe è in programma una passeggiata riservata.
Stefano Maffeo, guida del posto, sostiene che “gli alberi siano intelligenti” e c'è un motivo preciso per cui la natura cambia colore in autunno. Ma la risposta ve la darà durante una delle sue escursioni guidate!
Info: www.oasizegna.com
Come essiccare le foglie e fare l'erbario
Fai da te: il mobile decorato con losanghe optical
Se ami decorare i mobili, questo progetto è l'ideale per te. Scopri come dipingere una cassettiera di recupero con losanghe optical in bianco e nero.
Occorrente
- cacciavite
- nastro adesivo di carta
- primer per il legno
- smalto per il legno satinato all’acqua bianco
- smalto per il legno satinato all’acqua nero
- rullino
- vernice finale
Come di fa
- Con un panno imbevuto di acqua calda pulisci il mobile e rimuovi le maniglie.
- Stendi sul legno una mano di primer universale bianco all’acqua: serve per far
aggrappare il colore e per garantirne la durata; Lascia asciugare. - Dai due mani di smalto bianco e lascia asciugare.
- Disegna su un foglio i rombi (in misura dei cassetti) e usali come dima per creare la mascheratura con il nastro di carta.
- Dipingi i rombi di nero, lascia asciugare e rimuovi il nastro.
- Dai una mano finale protettiva, con una finitura trasparente all’acqua.
Come recuperare vecchie sedie trovate in discarica
Come fare una testiera del letto matrimoniale fai da te
Dipingere un vecchio cassettone
Organizza l’angolo studio in cameretta
Si comincia a fare sul serio con lo studio? È ora di riorganizzare un angolo dedicato nella cameretta: scrivanie superefficienti, sedie ergonomiche, lampade di design e un po’ di colore!
Se lo studio è ricavato in un angolo della cameretta deve essere ordinato e piacevole. Un luogo dominato dal disordine non aiuta la concentrazione e rende le ore di studio noiose e poco proficue.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Gli elementi fondamentali per realizzare un angolo studio in cameretta sono:
- una scrivania da scegliere con molta attenzione, tenendo conto delle dimensioni e degli accessori interni.
- La giusta illuminazione da creare soprattutto con una lampada da tavolo per focalizzare la luce nel punto migliore.
- La sedia, che deve essere ergonomica per non affaticare la schiena assumendo posizione scorrette.
