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Rose arbustive: come coltivarle e le varietà più belle

Le varietà più belle di rose arbustive, le più colorate e profumate, come sceglierle e coltivarle (anche in vaso!)

Quella delle rose arbustive è in realtà una categoria trasversale che comprende rosai dalle origini molto diverse per epoche e geografia, dalle cinesi alle inglesi, dai rosai antichi a quelli moderni.

A fare da spartiacque tra antiche e moderne, vale la pena ricordarlo, è il periodo di fine ’800, quando si comincia a fare le prime ibridazioni con le rose cinesi rifiorenti (tutto è partito dalla ‘Old Blush’, la prima a conquistare gli europei). In generale, si può dire che le rose antiche sono molto profumate, mentre quelle moderne sono più rifiorenti, ma è una regola non ferrea e con molte eccezioni.

Negli ultimi anni, l’ibridazione ha portato alla ribalta anche le rose paesaggistiche, vere ‘macchine da fiori’ che non smettono mai di rifiorire, da aprile a novembre, e crescono ordinate e belle compatte. Le Rose Knock Out di Meilland, prima solo rosse e poi declinate in diversi colori, sono quelle che interpretano al meglio il concetto di grandi masse fiorite dalla bassa manutenzione. Ma alcuni le ritengono noiose, proprio perché facili e non profumate: a ognuno la sua rosa.

Coltivare le rose in vaso:

Puoi coltivare anche le rose in vaso, per prosperare hanno bisogno di contenitori adeguati: almeno 40x40 cm di altezza e larghezza per le arbustive, 90x50 cm per le rampicanti. Inoltre, in estate sarà necessario irrigare 3-4 volte a settimana, ma se metti uno strato di 5 cm di corteccia il terriccio rimarrà ben umido molto più a lungo.

Un appassionato troverà di certo più interessanti gli ibridi di Rosa rugosa, una classe che produce grandi arbusti rustici e resistenti, caratterizzati da un bel fogliame profondamente inciso. Quando la rugosa smette di produrre fiori, in genere semplici e ben profumati, subentra uno show autunnale altrettanto suggestivo: le piante si ricoprono di tantissime bacche ornamentali (i cinorrodi)
e il fogliame assume una brillante colorazione gialla.

Anche le rose inglesi, rilanciate nel mondo con centinaia di varietà dal maestro David Austin (» www.davidaustinroses.com), offrono rose di assoluto interesse, perché riuniscono forme e profumi delle rose antiche in ibridi moderni per gamma di colori e rifiorenza. I nomi poi sono molto evocativi: Jude the Obscure, Pat Austin (dedicata da David alla moglie) e Lady Emma Hamilton, giusto per citare tre magnifiche e profumate interpreti della scuola inglese. Nel giardino moderno trovano largo utilizzo anche diverse rose antiche, come le Rose moschate, rifiorenti e dalla salute di ferro, e le rose cinesi, una su tutte
la Rosa chinensis mutabilis, anomala e bellissima: non si ammala mai, il fogliame giovanile ha uno splendido colore bronzato, non devi potarla
e produce di continuo fiori semplici che virano dal giallo crema, screziato di arancione, fino al rosso cremisi. Vigorosa, in poco tempo forma un bel cespuglio alto e largo 2 metri.

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Testi

Davide Cerruto

Foto

David Austin Roses

Tag rose

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