In particolare nelle grandi città, vengono proposti locali ai piani seminterrati da utilizzare come abitazioni, prima dell’acquisto devi controllare che sia davvero possibile avere l’abitabilità.
La verifica è fondamentale, inizia a valutare alcune cose, poi se vuoi acquistare davvero l’immobile, rivolgiti ad un tecnico.
5 COSE CHE DEVI SAPERE
solo il Regolamento Edilizio ed il Piano Regolatore comunali determinano la possibilità di utilizzare i seminterrati trasformandoli in residenze,
in generale è ammissibile renderli abitabili se la quota del pavimento è superiore/uguale ad 1 mt - 1,50 mt rispetto all’asse stradale (tale misura la trovi sul R.E.),
l’aria e la luce devono corrispondere a determinati parametri affinché gli ambienti siano salubri (il parametro lo trovi sul regolamento di igiene),
l’immobile deve avere una destinazione d’uso residenziale autorizzata dal Comune,
l’immobile deve essere dotato di agibilità/abitabilità (che sono la stessa cosa).
LA PRINCIPALE VERIFICA DA FARE
È capire come erano adibiti originariamente al momento della costruzione i locali che stai acquistando. Lo puoi fare in due modi:
con una ricerca in Comune dove cerchi la prima pratica relativa all’immobile,
con una visura storica corredata dalla prima planimetria catastale depositata sulla quale è riportata la destinazione d’uso. In questo modo verifichi subito se l’immobile era già residenziale, se non lo era, devi ritrovare le pratiche che lo hanno legittimato.
QUALI PRATICHE SERVONO PER RENDERE UN SEMINTERRATO ABITABILE?
serve uno studio di fattibilità per capire se la zona ammette la trasformazione, se il Prg (piano regolatore) in quello specifico luogo permette un aumento di slp e se ci sono i parametri ovvero gli indici di costruzione per ottenerlo. Devi sapere che non sempre è ammesso oppure fattibile;
se il cambio d’uso è ammesso, spesso è oneroso cioè si devono pagare gli oneri di costruzione e urbanizzazione in Comune, ed il conteggio è variabile;
oltre alla pratica Comunale, che non è mai una Cila, ma almeno una SCIA, devi chiedere anche l’autorizzazione all’ASL di zona;
l’iter si conclude con il nuovo accatastamento e con l’agibilità che in questo caso è obbligatoria.
PERCHE’DEVE ESSERCI IL PARERE PREVENTIVO DELL’ASL?
In ogni luogo in cui permangono le persone, deve essere garantita la salubrità dell’ambiente, e l’Asl di competenza verifica proprio che vi siano tutti i parametri per poter stare a lungo in un luogo senza patire o avere conseguenze sulla salute. In questo caso verrà verificato:
che vi sia un vespaio aerato sotto il suolo o in alternativa un piano cantinato,
che i locali siano dotati di finestre di dimensioni tali da garantire il rapporto aeroilluminante corretto,
che i servizi igienici siano collegati alla rete fognaria correttamente anche con apparecchi a pompaggio, che gli stessi sfiatino a tetto o che siano dotati di filtri a carboni,
che vi siano intercapedini lungo i muri e che essi non siano addossati a muri controterra.
Se l’immobile deve essere adibito a luogo di lavoro, le stesse verifiche vengono fatte dallo SPRESAL che sarebbe la sezione ASL che si occupa della salute dei lavoratori.
RIASSUMENDO
Se l’immobile che ti interessa è un seminterrato, devi subito verificare che in Comune vi sia la pratica che licenzia l’uso per cui lo acquisti (residenziale o lavorativo). Non va bene quando i locali sono indicati come magazzino, deposito, cantina, queste sono destinazioni in cui non puoi né vivere né alle volte lavorare. Verifica sempre che il cambio d’uso sia stato concesso e che gli oneri siano stati completamente corrisposti. Accertati che vi sia il Parere dell’Asl e l’Agibilità (a volte basta anche solo la domanda di agibilità)
Attenzione: stiamo parlando di seminterrato perché i locali interrati non possono essere adibiti ad usi residenziali, possono però diventare luoghi di lavoro con permessi in deroga rilasciati dallo SPRESAL solo se il Prg lo consente.
Rinunciare all'estetica in nome della funzionalità può essere un triste compromesso. Scopri i cestini per la carta di design!
C’era una volta il classico gettacarte, sempre nascosto sotto il tavolo. Chi lo avrebbe detto che da Cenerentola dell’ufficio sarebbe diventato un gioiello da sfoggiare? In rete metallica diventa un oggetto ‘grafico’: dal brunito stile industrial fino al più glamour in oro rosa.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
A volte è difficile trovare compromessi tra funzionalità ed estetica. Ma la maggior parte degli ambienti di casa hanno bisogno di un cestino: la cameretta, l'ufficio o l'angolo studio (magari posizionato in un angolo della nella zona giorno). Scegli un cestini per la carta di design!
Ospitata negli spazi di Galvanotecnica Bugatti a Milano, la mostra racconta la visione personale di “casa” di 16 fotografi Magnum che con il proprio stile e la propria sensibilità hanno messo a fuoco un tema tanto globale quanto intimo.
Dopo New York, Londra, Parigi, Tokyo, Hong Kong e Colonia, la mostra HOME sarà a Milano fino al 28 ottobre. Si tratta di un grande progetto fotografico, nato dalla collaborazione tra Fujifilm e Magnum Photos.
Una collettiva con sedici (tante quanti sono i fotografi) brevi storie visive che creano un ritratto poetico e complesso di ciò che è 'casa' e di ciò che può esserlo. I fotografi hanno documentato la loro visione fotografica con la medio formato FUJIFILM GFX 50S, con il proprio stile e la propria sensibilità.
I fotografi coinvolti nel progetto sono: Olivia Arthur, Antoine d'Agata, Jonas Bendiksen, Chien-Chi Chang, Thomas Dworzak, Elliott Erwitt, David Alan Harvey, Hiroji Kubota, Alex Majoli, Trent Parke, Gueorgui Pinkhassov, Mark Power, Moises Saman, Alessandra Sanguinetti, Alec Soth e Alex Webb .
Galvanotecnica Bugatti – via Privata Gaspare Bugatti, 7 info: http://home-magnum.com/it/
videocamera d’ispezione VideoScope One, con zoom digitale e sonda da 6 mm lunga 15 metri [Laserliner, da €111], raccordo tra copertura e condotto di [Camini Wierer]
Hai un vecchio camino? Recupera il focolare inserendo una stufa nella sua bocca.
Poiché le nuove normative europee anti-emissioni, ritengono i camini aperti a fiamma libera troppo inquinanti e poco efficienti, per recuperare la funzionalità di un camino è possibile adottare una soluzione a ‘focolare chiuso’.
Puoi optare per una mini-stufa inserita nella bocca del camino: compatta, alta circa 80-90 cm e dotata dell’uscita fumi sul top, lo trasformerà in efficiente e pulito sistema di riscaldamento.
STRUTTURA IN ACCIAIO E BRACIERE IN GHISA per la raffinata stufa a legna Giselle da 9,5 kW con cassetto cenere estraibile, perfetta per ridare vita al camino. Efficiente grazie alla doppia combustione, riscalda per convezione naturale e irraggiamento, anche fino a 80 mq in ambienti open [Palazzetti].
REALIZZATA INTERAMENTE IN GHISA, la stufa salvaspazio a pellet, di gusto rétro, riscalda 197 mc e regala fiamme ampie e corpose come quelle prodotte dal fuoco di legna. Qui in finitura ghisa naturale, è disponibile anche in versione ghisa smaltata verde [MCZ].
Intervento del tecnico
LA VIDEOISPEZIONE, Necessaria per verificare e documentare lo stato delle superfici interne del condotto, viene eseguita introducendo nella canna fumaria una sonda ottica che, collegata a una videocamera, permette di verificare la presenza di ostruzioni, incrostazioni, rotture, crepe, distacchi tra gli elementi e possibili variazioni nella sezione.
IL RISANAMENTO Se dalla videoispezione si riscontra che il condotto non garantisce una perfetta tenuta, la canna fumaria andrà intubata con un nuovo condotto circolare: di ø cm 18-22 se si recupera il camino con un prodotto a legna edi ø cm 10 per uno a pellet.Se il tetto è in legno, il raccordo tra copertura e condotto deve adattarsi all’inclinazione ed essere antincendio.
Scopri come realizzare delle zucche di stoffa per decorare la tua casa perfette per questa stagione autunnale!
Oltre che a un frutto autunnale, le zucche sono una bellissima decorazione per la casa. Ce n’è di diversi tipi: da quelle ornamentali di varie forme e colori, a quelle da mangiare che vengono anche intagliate per la festa di Halloween. Oggi vi mostro come realizzarle riciclando i campioni di stoffa.
OCCORENTE
Campioni o scampoli di stoffa
Bastoncini di cannella
Ovatta
Spago o filo di cotone grosso
Ago grosso da lana
Forbici
Colla a caldo
COME FARE
Ritaglia dei rettangoli di stoffa, piega a metà diritto con diritto e cuci il lato opposto alla piega creando un tubolare.
Per chiudere un’apertura del tubolare fai il punto filza, arriccia la stoffa e poi salda il filo.
Risvolta il rovescio della stoffa all’interno.
Imbottisci con l’ovatta e poi chiudi l’altra apertura sempre con un punto filza e saldando il filo (per un tocco più colorato, puoi creare gli spicchi della zucca passando lo spago o il filo di cotone al centro).
Con la colla a caldo fissa il bastoncino di cannella nel centro della zucca e decora con alcune foglioline in feltro.
Stamattina, nella suggestiva cornice della Torre Branca di Milano, IKEA ha presentato la sua collezione per il Natale 2018.
'Siamo fatti per cambiare' è il motto del brand e anche in questa occasione, IKEA rompe la 'solita routine' delle feste e ci invita a reinventare il nostro Natale, esattamente come lo desideriamo.
IKEA ci ha dato il benvenuto in uno spazio verticale sospeso tra le nuvole, al quale si arriva solo tramite un'ascensore. Il trait d'union che lega tutta la collezione diventa la fiaba: un po' 'Alice nel paese delle meraviglie', un po' 'Bosco innevato di Narnia'. I colori chiave dell’inverno, bianco, verde e rosso sono ripresi e interpretati secondo sfumature e mix inediti e anche il bianco candido ha una veste originale.
Per alcuni l’inverno è una festa continua, che dura tutta la stagione. Per altri è semplicemente un’occasione per staccare la spina. C’è chi decora la casa per accogliere gli ospiti e chi, invece, accende una sola candela e si gode un momento tutto per sé. IKEA ha pensato proprio a tutti e offre a ciascuno di noi quello di cui abbiamo bisogno per prepararci a questo periodo dell’anno!
Cerchi un’idea per portare in casa un po’ di autunno? Qui ti spiego come realizzare delle zucche con la tecnica dell’origami.
Ormai è ufficialmente autunno, le giornate si accorciano, inizia a fare fresco e viene voglia di rendere la casa calda e accogliente con qualche piccola decorazione stagionale.
Adoro le zucche, sia da mangiare sia per decorare una mensola o un centro tavola, allora perché non realizzarne anche alcune con la carta? Puoi creare una semplice ghirlanda, o appenderle come ho fatto io ad un bastone di legno con tanti fili ad altezze diverse e inventare una composizione originale.
Puoi usare fogli di carta origami 15x15 cm nel classico arancio zucca, o giocare con i colori mixando tinte unite e a fantasia. Io ho scelto dei toni caldi che mi piacciono molto per questo autunno: viola, arancio, rosa e marrone.
Ecco come realizzare una zucca origami
piega a metà il foglio verso il basso (1)
poi di nuovo a metà verso sinistra (2)
sollevando la tasca del primo foglio (3), piega e schiaccia al centro a formare un quadrato (4 e 5)
gira il foglio e ripeti i due passaggi precedenti dall’altro lato (6 e 7)
piega indietro i due lati del foglio superiore lungo le linee tratteggiate (8)
poi gli altri due (9)
piega indietro prima l’angolo superiore e inferiore (10) e poi quelli laterali (11) la zucca è finita! (12)
Aggiungi un pezzettino di cartoncino o di carta ripiegata per creare il picciolo e fissalo sul retro con del nastro adesivo.
Vi racconto come un negozio a Catania è cresciuto e ha fatto la sua fortuna anche grazie alla ricerca personale di stile del proprietario, che mette in mostra oltre che la sua arte di make up artist, anche i suoi interessi e le sue collezioni private.
Un bravo interior stylist che guida nel trovare la giusta ispirazione per una casa o per un esercizio commerciale, partirà dalle vostre passioni, da ciò che vi piace aldilà delle mode del momento. Definire un proprio stile di arredo e proporsi al pubblico in modo chiaro è fondamentale per un esercizio commerciale perché essere riconoscibili permette di essere unici.
In un’atmosfera ammiccante ai boudoir francesi, un po’ civettuolo e molto curato nasce prima a Taormina e poi a Catania la “Truccheria cherie”, un salone di bellezza che ha truccato moltissime celebrità e principesse e dove prendersi cura di sé, passa per un ambiente in equilibrio fra gli estremi.
Il salone si dissocia completamente da uno stile neutro proponendosi al pubblico con soluzioni dal carattere forte e molto ricercato. Le collezioni del proprietario donano un importante nota personale alla boutique e la passione per la cristalleria e l’arte sacra presenti nel salone, portano il visitatore in un’atmosfera che oscilla tra sacro e profano.
In equilibrio fra gli estremi, troviamo alle pareti innumerevoli ex-voto di cui il proprietario è collezionista, numerose specchiere e cornici dorate che riecheggiano lo stile rococò. La presenza di mobili in radica, velluti rossi e separé invece creano un’atmosfera “cipriata”, ammiccante ed allusiva. Il tutto ha come sfondo il bianco e nero delle pareti e degli stucchi realizzati ad hoc per il salone.
Un’altra affascinante soluzione la troviamo al soffitto, la boutique infatti, ci accoglie in un cielo nero e stellato, realizzato con inserti preziosi che vengono riproposti in tutto il negozio.
Il consiglio:
Lo stile boudoir è sicuramente uno stile alternativo e di carattere, e se siete alla ricerca di qualcosa di simile anche per la vostra casa, ma il rosso vi fa paura, potete ammorbidire gli ambienti con il rosa o con tonalità pastello.
Che lo utilizzi in bagno o in camera, ti conviene riporre sul ripiano interno più alto asciugamani o lenzuola e su quelli in basso detergenti (o accessori) ben ordinati all’interno di cesti e scatole o contenitori in plastica [ne trovi da Ikea]. La mensola di mezzo è perfetta per organizzare un angolo toeletta con specchio e (nella pagina a fianco) lampada [Gatto di Flos]. Tappezzeria Narina [Cole & Son].
Con mensole e tappezzeria, un vecchio guardaroba diventa un mobile bagno très chic!
I mercatini dell’usato riservano sempre splendide sorprese: questa volta abbiamo trovato un armadio vintage e lo abbiamo trasformato in un utilissimo contenitore glam per il bagno (o la camera).
Prima di tutto ne abbiamo svuotato l’interno (la mensola esterna invece è rimasta), quindi l'abbiamo pulito bene con un detergente neutro; infine, utilizzando una colla specifica, ne abbiamo rivestito le superfici interne (ante comprese) con una carta da parati dal gusto rétro. Tagliate a misura 3 mensole in compensato, le abbiamo rivestite sempre con la stessa carta da parati e le abbiamo fissate all’armadio. I ganci sulle ante diventano appendini per collane.
QUANTA CARTA SERVE?
L’armadio di recupero misura internamente cm 90x147h, la profondità è di 30 cm: dato che il rollo di tappezzeria misura cm 52x10 m, per rivestirne interni, ante e mensole servono 2 rotoli.
FISSARE LE MENSOLE
Stabilito a che altezza vuoi metterle, fai così: aiutandoti con il metro rigido, segna con la matita, sul lato interno dell’armadio, dove fare i fori per i piolini di sostegno (due alla stessa altezza per lato per ogni mensola). Con il trapano e la punta per legno fai i fori e inserisci in ciascuno un piolino in legno (se dai un punto di colla rimarranno ben saldi). Messi tutti i sostegni, puoi appoggiarvi le mensole.
Il Party Backdrop rappresenta l’elemento più importante per le vostre tavole a tema. Qualunque sia l’idea o la location, una bella scenografia vi aiuterà a creare l’effetto wow!
Che sia una festa per grandi o piccoli, il catalogo Ikea ci offre spunti per decorazioni semplici ma che lasceranno a bocca aperta. Pronti a stimolare la vostra fantasia e creatività?
LA WALL ART: potete realizzare il vostro sfondo mixando tra loro cornici di misure differenti, nelle quali potrete inserire immagini a tema della festa, messaggi, bandierine o quanto vi viene in mente! Perfetto per un party a tema arte e pittura, dove i quadri possono essere creazioni del festeggiato, sia esso un adulto o un bimbo alle prime armi con pennelli e matite. Le cornici possono avere anche solo il telaio, e a questo proposito al loro posto si possono usare anche le cornici in legno di vecchie finestre, dipinte nei colori abbinati alla vostra tavola.
L’idea in più: mixate le cornici con disegni liberi, fissati al muro con un washitape.
LE PAGINE DI UN LIBRO: Il backdrop realizzato appendendo le pagine di un vecchio libro regala un’atmosfera vintage e calda. Perfetto per un party a tema “book lover” oppure per una tavola autunnale, come sfondo ad un tavolo in legno, cesti di mele, zucche e foglie secche.
L’idea in più: potete abbinare alle pagine dei libri una ghirlanda di foglie raccolte o realizzate in carta.
LE LANTERNE: rappresentano un’idea di decoro da appendere, alternando dimensioni ed altezze. Ikea propone il paralume Regolit, che potete utilizzare nel suo aspetto naturale in bianco, oppure decorare secondo il tema della festa! Perfetti se trasformati in fantasmini o teschi volanti per Halloween, oppure appesi semplicemente per un decoro dal gusto orientale.
L’idea in più: Se volete ricreare l’effetto nuvole - magari su uno sfondo azzurro cielo - potete utilizzare il paralume Krusning.
LA BALLOON ART: Lampade da parete al posto dei palloncini, che all’occorrenza possono illuminarsi e creare un effetto sorpresa sulla tavola a tema. Ikea le propone in grappoli da tre quasi a ricordare i veri palloncini sospesi in aria. Perfetti per un party a tema “UP”, e per ricreare l’atmosfera giocosa della stanza dei bambini.
LE FORME GEOMETRICHE: Forbici, nastro adesivo e cartoncini colorati, per sbizzarrirvi a creare le forme geometriche abbinate ai tessuti della vostra tavola. Quando il tema sono le forme e i colori, abbinati in modo da dare carattere al vostro allestimento.