Bagno e lavanderia

Lavanderia chic: i consigli della blogger

Camilla Corradi Camilla Corradi

Dedicarsi al bucato è un dovere più che un piacere. Trasforma questa operazione in un attività all'insegna del design!

Circondarsi di bellezza durante le attività quotidiane più noiose, come ad esempio fare il bucato, può essere una tecnica per rendere questi momenti un po’ più piacevoli!


Inoltre per chi non ha la fortuna di possedere una lavanderia ed è costretto a invadere il bagno con stendini e affini, diventa imprescindibile scegliere oggetti (come ad esempio lo stendino o l’asse da stiro) belli da vedere e perché no... da fotografare!


Ecco la mia classifica dei 5 must-have per rendere chic il momento laundry.

 

  1. Mollette vintage: I dettagli sono importanti: stendere il bucato con le mollette vintage in legno ha tutto un altro sapore! Provare per credere! Puoi acquistare le mollette vintage su Biolindo [€11,49 la confezione].

  2. Salvaspazio: lo stendino in legno pieghevole in stile shaker una volta richiuso diventa più piccolo dello stendipanni tradizionale: bello e pratico! Costa 27€ e lo trovi su Amazon.

  3. Il tocco finale: l’acqua da stiro profumata di Millefiori Milano stimola positivamente l’olfatto donando una piacevole sensazione  [€9,90].

  4. Natural chic: il cesto portabiancheria di Hubsch interior in bamboo e cotone è discreto ma molto capiente [€82].  

  5. Garment care: la gamma di prodotti della sezione laundry care Tangent GC è tutto ciò che i tuoi capi ti chiederebbero se potessero parlare [€13].

 

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Detersivo fai-da-te per la lavatrice

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Edison e Fondazione Prada insieme per la sostenibilità

Edison e Fondazione Prada annunciano l’avvio di un percorso virtuoso verso la sostenibilità.

Un progetto condiviso per un uso efficiente delle risorse e sulla consapevolezza che l’energia è uno degli elementi fondanti del vivere contemporaneo di luoghi, spazi e città.

 

Grazie alla collaborazione con Edison, Fondazione Prada approfondisce la sua attenzione e il suo impegno verso i temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, essenziali anche per un’istituzione che ha scelto l’arte e la cultura come principali strumenti di lavoro e apprendimento.

Per Fondazione Prada, Edison mette a disposizione le competenze di eccellenza nei servizi energetici per avviare un percorso virtuoso verso la sostenibilità e l’uso efficiente delle risorse: energia, luce, calore e acqua. Realizzerà per le strutture di Fondazione Prada a Milano una diagnosi energetica innovativa, in grado di individuare le aree di miglioramento negli usi energetici e intervenire per ridurre i consumi, individuando le opportunità per accrescerne la compatibilità ambientale ed evitare gli sprechi.

Inoltre, Edison, doterà l’area parcheggio della Fondazione Prada con le colonnine per la ricarica di auto elettriche che saranno a disposizione dei visitatori della Fondazione.

 

Decorazioni natalizie di stoffa a forma di frutta

Anna Lisa Secchi Anna Lisa Secchi

Non solo palline: realizza della frutta di stoffa da appendere all'albero e da usare anche dopo il Natale.

Manca poco a Natale e chi ha bambini sa quanto è bella l'attesa, e quanto i momenti trascorsi in famiglia per i preparativi della notte più magica dell'anno non abbiano prezzo.  

Ritagliatevi del tempo per realizzare con i vostri figli delle belle creazioni per il vostro albero che non muoiano con il Natale, ma che, al contrario, sia possibile riutilizzare anche dopo come decorazioni per la casa.


Per questo ho pensato di proporvi non le solite palline, ma dei decori di stoffa ispirati alla frutta di stagione per eccellenza: le mele e le pere. Ho scelto per i tessuti delle tonalità invernali, ma vanno bene anche le stoffe natalizie, se desiderate realizzare decorazioni più tradizionali.
Vedrete che i frutti di stoffa staranno benissimo sull'albero di Natale e, passate le festività, potrete appenderli ai pomelli dell'armadio o alle chiavi della credenza in cucina. Oppure, legandone insieme con un nastro di stoffa, potrete confezionare un originale banner per la cameretta dei bambini.

Occorrente

  • Ritagli di tessuti di varie fantasie dai toni invernali
  • Stoffe verdi per le foglie
  • Spago naturale
  • Colla per tessuti
  • Ago e filo
  • Cartoncino
  • matita
  • forbici
  • Imbottitura per cuscini

 

Il procedimento

  • Su di un foglio di cartoncino, disegnate una pera e una mela alte circa 9 e 13 centimetri e, se volete, altra frutta, l'importante che sia di stagione! Per aiutarvi nel disegno, piegate il cartoncino a metà e disegnate mezzo frutto rivolto verso la piegatura.
  • Ritagliate e aprite la carta per avere un frutto simmetrico. Fate lo stesso per realizzare i cartamodelli delle foglie; quello della mela deve essere lungo circa 7,5 centimetri, quello della pera circa 8,5.

 

Per realizzare la mela

  1. Usate la forma per riportare il disegno sul retro del tessuto doppiato, dritto contro dritto.
  2. Posizionate trai due strati di stoffa sul lato alto, al centro del frutto, un pezzo di spago piegato a metà rivolto verso l'interno. Cucite sopra il disegno tracciato, lasciando circa 4 centimetri aperti.
  3. Ritagliate la stoffa in eccesso, lasciando circa mezzo centimetro di margine.
  4. Effettuate su questo margine dei piccoli taglietti perpendicolari alla cucitura per non creare grinze nel tessuto, stando attenti a non recidere il filo.
  5. Riportate al dritto la mela, riempitela con dell'imbottitura a fiocchi (1) che potete ricavare da un cuscino che non usate più e chiedete con piccoli punti nascosti la parte lasciata aperta.

 

Per realizzare la pera

  1. Con l'aiuto del cartamodello, riportate il contorno della pera sul rovescio del tessuto messo doppio, tracciando, per la parte inferiore, una riga dritta.
  2. Inserite un pezzo di spago o di nastrino al centro della parte superiore del frutto, come fatto per la mela. Cucite tutto intorno, meno la linea dritta in basso.
  3. Ritagliate lasciando mezzo centimetro di margine e risvoltate e riempite la pera (2).
  4. Con ago e filo effettuate una cucitura a punto filza tutto intorno alla parte rimasta aperta, a mezzo centimetro dal bordo.
  5. Tirate le due estremità del filo (3) e mettete qualche punto per chiudere il lavoro (4).

 

Per realizzare le foglie e completare le decorazioni

  1. Posizionate su un rettangolo di stoffa verde un pezzo della stessa misura di carta termoadesiva; la parte con la colla deve stare a contatto con il rovescio del tessuto.
  2. Stirate senza vapore, attendete qualche secondo, togliete la carta, sovrapponete un altro rettangolo di stoffa, rovescio contro rovescio, e stirate i due strati per farli incollare. Usate i cartamodelli per disegnare sul dritto del tessuto le foglie;
  3. Eitagliatele e incollatele alle vostre decorazioni, partendo dall'attaccatura dello spago o del nastrino inserito per appenderle.

 

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Sottopiatti decorativi con fiori e foglie

Se ami gli oggetti a tema botanico, non perderti i sottopiatti solidali realizzati dalla cooperativa sociale Contrada degli Artigiani di Como

Li avrai notati nel nostro allestimento a Orticolario: sono i sottopiatti a tema botanico realizzati per noi dalla cooperativa sociale Contrada degli Artigiani, una realtà formativa che permette a tanti ragazzi di imparare un mestiere che spesso è una forma d’arte. Sono realizzati in compensato di betulla e riproducono  6 soggetti diversi.

Sono stati realizzati anche dei sottopiatti tematici con le bellezze delle varie città italiane: scoprili tutti cliccando qui.

Li trovi nello showroom di Como, in via Carso 20, oppure puoi richiederli via mail scrivendo a: info@ contradadegliartigiani.com

Mettere in ordine

Mettere in ordine lo studio

Dalila Libutti Dalila Libutti

Piccolo o grande, ricavato nel disimpegno, nel living o in camera da letto, l’angolo studio è lo spazio della casa dove prendono forma lavoro e passioni. Tenerlo in ordine? Facile, se si conoscono gli elementi indispensabili per arredarlo.

C’è chi inserisce un piano di lavoro nella libreria o chi utilizza un ripiano a parete, chi sceglie un’ampia scrivania ultra attrezzata e chi preferisce un piccolo tavolino. Qualunque sia il tuo angolo studio ideale, per ordinarlo e organizzarlo al meglio ti occorreranno alcuni pezzi “must have”. Ecco quali:

 

Contenitori per documenti
Fogli sparsi? No grazie. In uno spazio di studio/lavoro non dovranno mai mancare scatole e schedari per tenere tutto il materiale cartaceo sotto controllo. Se poi ne possiedi davvero tanto, opta per una cassettiera con rotelle, più contenitiva e più pratica da spostare.

Portaoggetti
Gli articoli di cancelleria, i cavi dei nostri dispositivi tecnologici, ma anche le lettere e le foto che ci piace riguardare mentre lavoriamo o studiamo. Con un pannello portaoggetti, come Skådis di Ikea, ogni cosa troverà naturalmente il suo posto. Scegline uno ricco di accessori che possono essere fissati in qualunque punto del pannello e spostali di volta in volta in base alle diverse esigenze.

Lampada da lavoro
Impossibile immaginare un angolo studio che ne sia privo: la lampada è il vero protagonista di uno spazio “home office”, indispensabile per favorire comfort e produttività. Il modello ideale per l’angolo studio ha braccio e testa regolabili, così da poter orientare la luce dove serve in base ai diversi orari e non affaticare la vista.

Cestino
Chi ha detto che il cestino debba essere per forza triste? Dal momento che è un elemento che non può mai mancare in un angolo studio, scegline uno che ti piaccia, magari un po’ fuori dagli schemi. Un’idea? Una cassetta in legno, un vaso per piante o un cesto intrecciato come Flådis di Ikea.

Un tocco green
Una scrivania senza una piantina è un po’ come un cielo senza stelle: un tocco di verde in ufficio, infatti, sembrerebbe favorire la concentrazione e il benessere. Sì alle piante grasse o resistenti come la Sansevieria o la Zamioculcas e, se proprio non hai il pollice verde, punta su stampe floreali e a tema botanico che non appassiranno mai!

 

Complementi d'arredo

Un ceppo di legno diventa un oggetto di design

Qui ti spieghiamo come creare tavolini e sedute con un ciocco di legno. E nella gallery trovi quelli già belli e pronti

Ne avrai visti di ogni forma e colore nei nostri servizi! Sono quei ceppi in legno, grezzo o colorato molto trendy nell'interior décor che vengono usati come piani di appoggio o sedute.

Vuoi sapere come realizzarli?

In realtà non è facile e veloce... ma se hai dimestichezza con la lavorazione del legno, segui i nostri consigli! Oppure, se hai poco tempo a disposizione... scegli e acquista quello che ti piace nella gallery!

QUALI LEGNI USARE

I legnami adatti a questa lavorazione sono: acero, betulla, castagno, cedro, ciliegio, melo, noce, olmo faggio grosso, pioppo, pruno, tiglio.

COME FARE

Reperire il tronco in un bosco o in una segheria (in questo caso scegliere un pezzo già stagionato). Se il tronco è stato ricavato da una pianta viva è necessario prima farlo asciugare come faresti con la legna da ardere per almeno un anno in un luogo asciutto, alla luce ma non a diretto contatto con il sole.

Prima della lavorazione, la corteccia deve essere rimossa perché tende a staccarsi durante la stagionatura. Un metodo per pulire in profondità il legno grezzo è quello di usare l’acqua saponata (sapone di Marsiglia + acqua). Con la miscela ottenuta, sfregare tenacemente la superficie del legno grezzo. Fai asciugare bene, poi procedi con una pulizia fatta con una soluzione composta da: 2 parti di aceto e 1 parte di olio di lino. Lasciai asciugare per almeno una settimana. 

Se ti piace puoi colorare la parte esterna con una vernice all'acqua specifica per il legno. Per evitare di rovinare il pavimento, metti sotto il ciocco, dei mini piedini in gomma o una base tonda in feltro.

 

CONSIGLI DA STYLIST: Un elemento naturale è bello in ogni ambiente. Ma attenzione a non trasformare la casa in una baita di montagna pur abitando in città! Ne basta uno al massimo due. I colori giusti da abbinare sono neutri come il grigio, il bianco, il corda e un tocco... ma che sia solo un tocco di colore.

Idea green dècor: accosta delle piante verdi o quelle grasse. Invece per i fiori usa vasi in vetro trasparente.

Idee per la tavola

Cadeau golosi per la tavola rustica di novembre

Valentina Daveri Valentina Daveri

L’autunno é in tavola con qualche ramo raccolto dal bosco, piatti dall’aspetto rustico, tanto legno e un piccolo dono goloso per gli ospiti.

Spesso basta davvero poco per dare un look speciale alla tavola. Qualche ramo, che puoi raccogliere durante una passeggiata in campagna ricorderà i colori e le essenze della stagione, piatti e tovaglioli diversi, ma accomunati dalle stesse nuance e dalle texture decise che non passeranno inosservati, candele per riscaldare l’atmosfera e un dono tutto speciale per i tuoi ospiti.

Le sorprese si sa, fanno sempre piacere, ecco allora un’idea golosa e veloce da realizzare! Popcorn al cioccolato, perfetti come segna posto ma anche come 'cadeau' che i tuoi ospiti possono portare a casa.

 

Ecco cosa ti servirà per stupire i tuoi ospiti

  • Popcorn da scoppiare
  • Cioccolato fondente
  • Sale marino affumicato/sale marino integrale
  • Rosmarino fresco
  • Carta da forno
  • Spago

Come procedere

  1. Procedi alla cottura del mais come previsto nella confezione e lasciali raffreddare;
  2. Taglia il cioccolato a pezzettini e lascialo sciogliere a bagnomaria, avendo cura che l’acqua non si mescoli al cioccolato;
  3. Stendi i popcorn in un unico strato su di una teglia e versaci sopra il cioccolato sciolto. Prima che il cioccolato si indurisca, spolveralo con un po’ di sale e del rosmarino sminuzzato precedentemente.
  4. Lascia che il cioccolato si indurisca, se serve, sposta la teglia in freezer per qualche minuto;
  5. A parte ritaglia delle strisce di 15x 30 di carta da forno;
  6. Adesso confeziona i tuoi cadeau, raccogli una piccola quantità di popcorn al cioccolato dentro ciascuna striscia di carta da forno, arrotola e chiudi tutto come fosse un piccolo regalo rifinendo con lo spago.

 

Ricorda che puoi aromatizzare i popcorn come preferisci, sostituendo il rosmarino con altre erbe fresche o frutta secca sminuzzata, stupisci i tuoi ospiti e ricorda di prepararne un po’ in più anche per te!

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Popsicle: il fine pasto ghiacciato

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La carta da parati firmata da Le Corbusier

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Le decorazioni a piccoli pois ideate da Le Corbusier negli Anni '30 tornano in produzione come carte da parati con 63 colori disponibili e 40 combinazioni possibili

Il grande architetto Le Corbusier nel 1931 aveva disegnato una linea di rivestimenti da parati che ha ispirato la collezione di carte da parti Dots di Arte.

Charles-Edouard Jeanneret-Gris, meglio noto con lo pseudonimo di Le Courbusier è stato tra i protagonisti nell'arte, architettura e design del '900.

 

I piccoli pois a rilievo hanno una finitura lucida che dà luminosità al pattern. Il colore è il vero protagonista della collezione: 63 colori per 40 combinazioni secondo la 'Polychromie architecturale' sviluppata da Le Corbusier.
A seconda della combinazioni di colori si creano carte da parati adatte ad ogni stanza, colori pastello o tinte più decise, da spazi dedicati all'ufficio ma anche soggiorni, camere e camerette.

La policromia in architettura è uno strumento indispensabile, tanto quanto la pianta o la sezione di un edificio. Anzi, di più: la policromia, elemento stesso della pianta e della sezione. Le Corbusier

La 'Polychromie architecturale' è una vera teoria dei colori. Le Corbusier oltre ad essere architetto era anche pittore e agli inizi degli anni '20 inizia a studiare le interazioni tra colore e architettura e le illusioni spaziali provocate dal colore.
Erano gli anni dei colori primari e delle composizioni geometriche di Mondrian ma Le Corbusier non si riconosceva nell’astrazione e geometrizzazione del colore: rivendicava un approccio più tradizionalista. Ci sono colori da usare in pittura, organizzati gerarchicamente in tre gamme cromatiche e poi ci sono colori che Le Corbusier definisce 'architettonici' o 'non-architettonici':

La 'grande gamma' è composta da ocre gialle e rosse, dalle terre, dal bianco, dal nero, dal blu oltremare, e ovviamente alcuni dei loro derivati ottenuti da miscele; questa gamma è una gamma forte, stabile, conferisce unità perché questi colori si sostengono naturalmente a vicenda. Sono colori sostanzialmente costruttivi; sono quelli che tutte le grandi epoche hanno adoperato. Le Corbusier

L'azienda belga Arte ha riprodotto su carta da parati le cromie di Le Corbusier e sul suo sito - www.arte-international.com - trovi bellissimi video tutorial su come applicare la carta da parati fai-da-te e anche un calcolatore che ti aiuta a capire quanta carta da parati ti serve per la tua parete!

Sei di Milano? La carta da parati Dots è in vendita anche da Le Civette sul Comò (via Salmini 4, Milano).

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Come si posa la carta da parati

Furoshiki: i pacchetti di stoffa giapponesi

Piegare e annodare con gusto e raffinatezza un semplice quadrato di stoffa: ecco l’essenza di questa antica arte giapponese, da imparare al volo per confezionare regali dal look sorprendente.

Nel XVI secolo i giapponesi avvolgevano in un telo detto furo (bagno) shiku (stendere) il cambio d’abito da indossare dopo il bagno alle terme. Proprio da qui nasce il nome di questa arte giapponese.

In questi ultimi anni è stato riscoperto anche grazie ad una campagna lanciata dal ministero dell’ambiente giapponese, per invitare tutti i connazionali a utilizzare i furoshiki come alternativa alle borse in plastica e ridurre così gli sprechi causati dagli imballi non riciclabili.

 

Il furoshiki, che nasce per imballare qualsiasi oggetti, diventa un'alternativa ecologica e glamour per fasciare i regali. La carta si butta, ma un furoshiki è per sempre! Chi aprirà il tuo dono potrà riutilizzare la stoffa in mille modi creativi.

Multicolore o tinta unita, in seta preziosa oppure in semplice cotone, dipinto a mano o stampato con le tradizionali grafiche giapponesi: sono innumerevoli le varianti dei furoshiki! Ma puoi anche riciclare qualsiasi scampolo di stoffa, meglio se orlato.

Stira con cura la stoffa (noi abbiamo utilizzato teli da cm 50x50 e 70x70) e poi sfoglia la gallery: segui le nostre grafiche per realizzare i ‘pacchetti’!

 

 

Questo servizio è stato realizzato presso Tenoha a Milano, concept store giapponese (tenoha.it). Tutti i prodotti in foto sono di Tenoha.

Soggiorno

Arredare conservando il vecchio pavimento in graniglia

Una lettrice ha chiesto l'aiuto della nostra stylist per arredare la zona giorno del suo appartamento che è caratterizzato da un pavimento in graniglia rossa, d'epoca.

Con un pavimento così connotato, l’istinto direbbe... tutto bianco! Ma io credo che non sia la scelta giusta perché il bianco lo farebbe spiccare ancor di più. La mia proposta è, al contrario, di assecondare il colore della graniglia. Ecco come.

  1. Osa con un colore in nuance. Trova una tonalità in palette con il tuo pavimento (come IP 17122 di Novacolor) e usala per dipingere tutte le pareti, soffitto compreso!

  2. Seleziona e abbina i materiali. Quando si utilizza il colore in modo così predominante è importante che tutti gli elementi siano in armonia tra loro e che ‘funzionino’ all’interno della nuova palette cromatica. Un consiglio: non usare troppi materiali diversi per l’arredo e le finiture (porte e infissi compresi); e scegli un colore neutro per gli infissi, così da ‘armonizzarli’.

  3. Scegli arredi ‘soft’. L’ideale in questo mix sono arredi grafici e leggeri, divani e poltrone con piedini in metallo, tappeti tinta unita o a geometrie lineari. Evita i mobili vintage in legno scuro e le fantasie elaborate.

 

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