A tavola in perfetto stile Lykke
Beatrice Redaelli • Il semenzaio delle idee
Blogger CF Style
Esiste una formula per la felicità? Difficile stabilirlo, la felicità ha sfumature diverse per ciascuno di noi, tuttavia Wiking, CEO dell'Happiness Research Institute di Copenaghen (si, hai capito bene, lui studia cosa rende felici le persone), ci suggerisce come vivere più serenamente… ed essere felici!
Probabilmente lo conoscerai già, Wiking è l’autore di un libro di grandissimo successo intitolato 'Hygge: the danish way to live well', nel quale ha parlato dello stile di vita Hygge e di come assaporare i piccoli piaceri quotidiani. Di recente ha pubblicato un altro libro, 'The Little Book of Lykke', sulla ricerca della felicità e della soddisfazione (Lykke in danese). Si dice che Copenhagen sia la città più Lykke al mondo, gli uffici chiudono alle cinque, le persone si muovono in bicicletta e trascorrono il loro tempo in famiglia… Così, Wiking, ha deciso di svelare alcune abitudini che contribuiscono a rendere il suo popolo così felice. Secondo questa filosofia di vita la ricerca della felicità consiste nello stare in compagnia e nell’essere gentili, sempre.
A proposito di stare compagnia, non c’è niente di più Lykke dei pranzi e le cene con gli amici e i parenti. In cosa consiste, quindi, un pasto 'felice' danese? Più che il cibo in sé, ciò che è importante è il rituale.
Ecco i cinque suggerimenti da tenere ben a mente
- Le portate devono essere 3 (antipasto, portata principale e dolce) e quindi la tavola deve essere apparecchiata con il giusto numero di piatti, fondine, ciotole e posate.
- Tovaglia e tovaglioli devono essere rigorosamente in stoffa, a sottolineare l’importanza di questo rituale.
- Mangiare in compagnia, la solitudine è la peggior nemica della felicità.
- Pensare ad un piccolo dono per gli ospiti, un tag con il loro nome, un fiore, un pensiero scritto...
- Prendersi il tempo necessario. Non c’è nulla di più Lykke che passare ore seduti a tavola con le persone a cui si vuole bene.
Ti sei appuntata i suggerimenti? Ecco allora la mia idea per una mise en place 100% Lykke!
Come arredare casa con lo stile Hygge
A tavola in perfetto stile Hygge
Arredare la cameretta condivisa con un neonato
Scopri le soluzioni d'arredo per la cameretta condivisa tra un neonato e una bambina in età scolare.
Soluzioni a scomparsa e che sfruttano l’altezza sono il leitmotiv di questa stanza con un grande letto a soppalco che, sotto, ha armadiature e scrivania in moduli estraibili. A questo si aggiungono un ampio armadio, una cassettiera e la culla che si trasforma in lettino/divanetto.
Armadio jap style con ante scorrevoli leggere ma robuste. Privo di parti metalliche, è tailor made: le specchiature possono essere in tessuto, carta di riso, pvc o plexiglas. Letto a soppalco per sfruttare al massimo lo spazio in altezza. Culla/divanetto in massello di faggio con futon in cotone: 100% eco! e cassettiera 3+2 in legno lamellare con 5 scomparti dagli interni in betulla.
L’idea in più
Per trasformare la culla in divanetto, basta togliere la sponda e inserire sotto i dondoli le due basi sagomate che servono per tenere ferma la struttura.
Le dimensioni ideali per organizzare la cameretta
15 tappeti per la cameretta
Scuola di bianco: il ‘non-colore’ su materiali e texture
styling Elisabetta Viganò foto Andrea Baguzzi
Total white? Se opti per il tutto bianco, declinalo su materiali molto diversi tra loro.
Le texture di carte e tessuti, riflettendo la luce in modi ogni volta diversi, esprimono tutte le sfumature del bianco. L‘architetto Richard Meier ha fatto del bianco un elemento di progettazione:
Il bianco è il colore più straordinario, evidenzia le differenze tra aperture e chiusure, tra solidità e trasparenza, tra involucro e struttura.
Abbiamo imparato a distinguere le sfumature del bianco (da quelle calde a quelle fredde) e a sceglierle a seconda del tipo di ambiente e della luce.
Oggi parliamo dei vantaggi di avere rivestimenti, elementi strutturali, tessuti e complementi in bianco.
Fresco, versatile ed essenziale: andando oltre l’idea-basic della ‘parete bianca’, il non-colore svela un mondo di possibilità ed è quello che più di tutti può far ‘funzionare’ arredi e complementi, styling... e restyling! Ecco i punti di forza di questo magico alleato.
Il bianco svecchia l’atmosfera
Proprio perché associato all’idea di pulito e di candido, è il colore che in un tocco ‘rinfresca’ anche il mood più datato. Arredi scuri e pesanti, ma anche porte, modanature, cornici e oggetti: la lista degli elementi da poter ridipingere è assortita, basta solo valutare il tipo di supporto. Per il legno, si va dalla laccatura industriale (che può eseguire il tuo falegname di fiducia) alla smaltatura manuale; fino all’utilizzo di preparati speciali per materiali plastici e metalli.
Il bianco minimizza le differenze
Se ami mixare mobili e accessori diversi per stile, età ed essenza, o desideri integrare un arredo che sembra stonare con il resto, il bianco ti aiuta. Il motivo è presto detto: come un ‘bianchetto’ cancella gli errori e rende tutto omogeneo. Il massimo di questa sua capacità si esprime nei ‘total look’, dove l’assenza estrema del colore crea un’atmosfera quasi sospesa, senza tempo.
Il bianco semplifica lo styling
La regina dello stile shabby, la designer inglese Rachel Ashwell, prima di scoprirne tutte le potenzialità iniziò a usarlo proprio perché è una nuance che facilita la composizione di piccole ‘famiglie’ di oggetti. L’armonia tra le ceramiche da esporre, magari in una vetrina a vista, si crea subito col tutto bianco; così per lo still life di soprammobili rétro che trasforma la libreria in wunderkammer, o la tavola con i servizi spaiati. Se accosti cose ‘simili’, non ti resta che giocare
con i volumi, evidenziandoli con il bianco.
Scuola di bianco: l’arte di arredare con il ‘non-colore’
Come riproporre l’atmosfera siciliana in un’abitazione milanese
Costantina Verzì
Il ridisegno degli spazi di questo appartamento a Milano, parte proprio dal bisogno del proprietario di cambiare vita, la necessità di ritornare a casa in un ambiente che fosse per lui un nuovo punto di partenza.
Un bravo architetto, può guidare nel trovare la giusta ispirazione, aiutando a fare emergere i desideri del proprio cliente, aldilà delle mode del momento.
Quando i desideri di un proprietario s’incontrano con le idee e la creatività dell’architetto, nasce un buon progetto che in questo caso è valsa la selezione su “Best Italian Interior Design Selection 2018”, prestigioso titolo voluto da Platform.
L’architetto e interior designer Marco Alì, ha interpretato 65 mq attraverso scelte 'sintetiche' che amplificano la luce nelle stanze, in cui la leggerezza degli interventi dell’arredo su misura non riduce, ma al contrario moltiplica gli spazi e dove viene riproposta l’atmosfera della Sicilia all’interno di un'abitazione milanese.
Gli arredi fissi sono elementi su misura in legno laccato bianco e rovere e non c’è dubbio che i mobili su misura, proprio come gli abiti sartoriali, hanno la capacità di adattarsi perfettamente e se ben progettati regalano spazi nuovi e personalità agli ambienti, soprattutto in quelli non troppo grandi.
In cucina, sulla parete della zona lavoro, troviamo le coloratissime piastrelle di 'Ceramiche De Simone' noto marchio della ceramica artistica siciliana che evoca le atmosfere delle cucine del sud. Ogni piastrella è diversa e ripropone miti e leggende della storia siciliana, tra sirene, re e regine, pesci e fichi d’india. Anche in questo caso la scelta delle piastrelle nasce dal desiderio del proprietario di avere degli elementi che gli ricordassero la sua terra di origine.
Per la camera da letto è stata scelta una carta da parati Wall&Decò con soggetto naturalistico ed è presente una cabina armadio semi trasparente, in listelli di larice e lastra in policarbonato.
Piastrelle con disegni grafici o forme geometriche dal gusto rétro
Ordito siciliano
Caffè Vergnano e il progetto ‘Women in Coffee’
Women in Coffee è il sogno per il 2019 di Caffè Vergnano: un impegno concreto per sostenere progetti di donne che lavorano nelle piantagioni di caffè.
L'obiettivo per il 2019? Raccogliere fondi per sostenere l’avvio di una micro torrefazione gestita da una comunità di 20 donne nella Contea di Hondo Valle in Repubblica Dominicana. Le donne hanno un ruolo fondamentale nel sostentamento della famiglia, purtroppo però incontrano molte difficoltà nel raggiungimento dell’indipendenza economica all’interno della filiera del caffè. Con questo progetto, Caffè Vergnano promuovere l’equità di genere e l’empowerment di 20 donne produttrici di caffè con l’obbiettivo di aumentare il numero di donne che beneficeranno dei risultati del progetto in futuro.
Nella Repubblica Dominicana il 35% dei piccoli produttori è costituito da donne che non ricevono supporto economico per la loro attività. Caffè Vergnano ha scelto di sostenere l’Associazione dominicana delle donne del caffè (ADOMUCA), un’organizzazione non-profit nata nel gennaio 2011 da un gruppo di donne legate al mondo del caffè. Il progetto è stato selezionato con il supporto di International Women’s Coffee Alliance associazione internazionale che ha come mission quella di supportare in tutto il mondo le donne che lavorano nella filiera del caffè.
Caffè Vergnano ha lanciato una collezione speciale tutta al femminile con prodotti sempre nuovi nel corso dell’anno. Acquista le capsule pink collection e supporta il progetto Women in Coffee: una parte del ricavato sarà impiegato per sostenere il progetto della Repubblica Dominicana. Scopri la collezione e sostieni il progetto!
Icone del design: 16 animali di Enzo Mari
Osservando i giochi nordici in legno, Mari ha l'idea di crearne uno che rispecchi gli animali con una forma, il più possibile, reale. Nasce così il puzzle 3D 16 animali.
'Ho iniziato allestendo vetrine': tra le tante frasi pronunciate da Enzo Mari questa è una delle più forti, e mi rimane in testa. Nell’epoca dei manifesti, dei negozi vetrina nelle città, dell’assenza totale di web e anche della tivù a colori, progettare vetrine era un modo diretto per comunicare ai più. Non a caso, questo progetto nasce in ambito Centro Studi e Progetti della Rinascente, vetrina per antonomasia a Milano (e Roma).
La richiesta era di progettare un gioco per bambini. Mari osserva i giochi nordici in legno, sono belli ma dalle forme troppo pure e ripetitive. Con un unico taglio ricava 16 animali, il più possibile simili al reale, da un’unica lastra di legno. Poiché il designer deve dare degli insegnamenti, Mari (che proviene dall’esperienza dell’arte Programmata e Cinetica) condensa molti messaggi in un unico oggetto: dall’assenza di colore alla totale libertà compositiva. E in un ‘gioco’ racconta un mondo...
Anno di nascita: 1957
Designer: Enzo Mari
Produttore: Danese
Prezzo: € 345
Materiali: in legno massello di quercia, è prodotto in sole 200 unità all’anno, numerate (Danese produce anche i 16 pesci, sempre dello stesso designer).
Idea: Enzo Mari arrivò alla soluzione definitiva tramite molti disegni, per ‘sistemare’ i 16 animali in una scatola rettangolare. Lo scopo era avvicinarsi il più possibile alla forma reale delle specie raffigurate.
Curiosità: la prima versione in legno, rifinita a mano, fu seguita da una in resina, dai costi assai ridotti. Nel 1997 anche Alessi produsse i 16 animali, in polistirene antishock.
Lo sapevi che...
A Enzo Mari si deve anche uno dei più diffusi oggetti di ‘design anonimo’ (che così anonimo non è...): parliamo del ‘panettone’ in cemento che da oltre 30 anni (nacque nel 1984 per il Comune di Milano) fa da dissuasore lungo le nostre strade. Un semplice cilindro con sopra una semisfera... forme basiche, come piace a Mari.
Icone del design: la lampada Arco
Icone del design: il calendario Timor
Icone del design: la sedia April di Gae Aulenti
Come ricreare lo stile eco-nordico nel soggiorno
Bastano pochi arredi oltre a materiali e accessori giusti per ricreare il soggiorno in stile eco-nordico.
Come mettere la natura al centro del décor d’interni?
Seguendo la lezione che arriva dal Nord: legno chiaro per mobili, pareti e soffitti. Poi colori neutri scaldati da ecopellicce, tocchi di nero, morbide sedute e tante piante. Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Chalet in stile nordico: prendi ispirazione per il tuo soggiorno
Crea un perfetto soggiorno ‘nordic style’ con gli arredi Mercatone Uno
Il soggiorno in stile nordico
Come realizzare dei dischi porta piante per le Tillandsie
Le tillandsie possono vivere senza terra né vaso, realizza un disco fai-da-te per appenderle e decorare le pareti di casa.
Le tillandsie sono piante epifite che vivono senza terra né vaso. Bagnale una volta alla settimana immergendole per 5 minuti nell'acqua.
Occorrente
- compensato cm 18x18x0,7
- trapano punta fine
- elastico rivestito lungo 50 cm
- seghetto alternativo
- carta vetrata
Come si fa
- Disegna sul compensato dei cerchi di diametro 8 e 11 cm.
- Con un seghetto alternativo, ritaglia i cerchi e leviga i bordi.
- Fai due piccoli fori con il trapano (ø cm 0,4) al centro e uno in alto per appendere il disco quando sarà ultimato.
- Infila l’elastico (cm 20 L) nei fori e poi annodalo sul retro.
- Ora, inserisci la tillandsia tra il legno e l’elastico e... appendi!
3 ottimi motivi per avere una ‘air plant’ sul tuo comodino
Scopri le Tillandsie, piante senza terra!
Scopri come un’abitazione può resistere alle frane
Stefania De Rocchi
I dissesti idrogeologici possono compromettere la sicurezza delle abitazioni e un prefabbricato in legno potrebbe essere la scelta più sicura. Mauro ci racconta come la sua casa in legno ha resistito ad una violenta frana.
I dati parlano chiaro: il 91% dei comuni italiani è a rischio di dissesto idrogeologico mettendo a repentaglio la sicurezza di 3 milioni di famiglie. Purtroppo i recenti fatti di cronaca non hanno fatto altro che confermare questi studi, diventa quindi sempre più importante scegliere accuratamente la tipologia di costruzione abitativa, prestando particolare attenzione ai fattori di sicurezza.
Vario Haus, azienda leader nella produzione di case in legno prefabbricate, ha mostrato di poter sfidare la forza della natura resistendo al fenomeno delle frane, sfortunatamente sempre più comune sul territorio italiano.
Mauro Meroni, proprietario insieme alla moglie di una bifamiliare prefabbricata in legno Vario Haus, ci ha raccontato la sua esperienza. La loro casa, situata in una zona montana della provincia di Como, è stata danneggiata da una frana: una parete di roccia 6x20 metri è crollata colpendo l’abitazione con 200 tonnellate di detriti e facendo inclinare di 2cm il piano superiore rispetto a quello inferiore. Un edificio tradizionale sarebbe probabilmente collassato, ma il prefabbricato ha resistito all’impatto.
Ci sono voluti due anni per riparare i danni causati dalla frana e mettere tutto in sicurezza. Ma la tipologia costruttiva della casa, ovvero la prefabbricazione in legno, ha permesso di recuperare la struttura esistente che si è dimostrata molto più resistente di quanto mi sarei mai potuto aspettare.
I vantaggi di una casa prefabbricata in legno non sono solo legati alla sicurezza. Questa tipologia abitativa infatti permette una facile e rapida costruzione anche in luoghi più impervi e difficilmente raggiungibili dai mezzi di terra, ma soprattutto ha un’elevata efficienza energetica che riduce i consumi legati alla climatizzazione.
Scelte cromatiche per mettere in risalto gli arredi viola
La casa aveva arredi di design dai toni forti: viola, prugna, blu balena. La stylist li ha 'addolciti' con scelte cromatiche inedite.
Una casa luminosa con grandi finestre e ampi spazi. Pavimenti in marmo screziato nella zona giorno e parquet in rovere nelle camere da letto. È in questo contesto che la padrona di casa ha trasferito i mobili ‘importanti’ che aveva comprato nel tempo: pezzi storici del design in colori inusuali: bordeaux, viola, blu balena.
Ma una volta trasferita, si è resa conto che la scelta di dipingere di bianco le pareti e lasciare scoperti i pavimenti, anziché dare risalto agli arredi, creava un effetto showroom: divani, madie, tavolini sembravano perdersi in questi spazi al limite dell’asettico. Grazie all'aiuto della nostra stylist Vanessa Pisk, gli arredi e gli ambienti sono armonizzati e più caldi.
Le scelte fatte
Vanessa è partita dai colori ‘difficili’ di contenitori e imbottiti e ha studiato una palette di tonalità raffinate e inusuali che aggiungessero dolcezza. Scelte tutt’altro che scontate: avreste mai pensato di dipingere di grigio antracite
le pareti di una stanza che ha un divano viola e uno prugna? E di aggiungere tocchi di arancio e senape? Che amiate o meno i colori intensi, apprezzerete le scelte tutt’altro che banali di Vanessa: insegnano che tutte le tonalità possono ‘coabitare’, a patto che si sappia miscelarle.
L'ingresso era poco ospitale con il mobile scuro e le sedie bianche come le pareti. Vanessa ha osato con il color Fumo di Londra sui muri e il rubino a terra (il tappeto riprende le venature rosa del pavimento in marmo), a contrasto con tocchi giallo acido. Perfetto lo specchio, accessorio chic in ingresso e la storica lampada Parola, disegnata da Gae Aulenti e Piero Castiglioni nel 1980 per FontanaArte, che ha bisogno di un fondo scuro sul quale risaltare.
Stesso discorso per la sala da pranzo. Non si può certo dire che i pezzi presenti in questa stanza fossero brutti, però mancava qualcosa a raccordarli. La paglia delle sedie stonava ed è stata sostituita con un’intelaiatura moderna che unisce nero e viola e diventa tocco di stile. Il mobile laccato è messo in risalto dal tappeto e dalla carta da parati.
La cucina è organizzata con colonne e pensili a tutta altezza in bianco in modo che non risultino incombenti. La fascia paraspruzzi è realizzata con una lastra in acciaio inox superlavabile e le altre pareti sono rivestite con piastrelle mix&match stile cementine.
A contrasto con lo stile della casa, nella camera della figlia, la base di partenza è rimasto il bianco. Per non rendere l'ambiente anonimo, Vanessa l'ha reinterpretato con tocchi di rosa.


La camera padronale gioca invece con i colori scuri e intensi come il viola, scelto per il rivestimento del letto. Tutto ora è messo in risalto con i tessuti dalla trama morbida e tridimensionale della tappezzeria e dei cuscini.
Infine il bagno è stato realizzato come una Spa inserendo una doccia passante dalla quale si accede alla maxi vasca in muratura. Tutto è rivestito in mosaico avorio, tonalità ripresa sul mobile lavabo e sulle pareti. A contrasto, in grigio antracite, il pavimento in grès lucido e la parete dei sanitari e gli accessori in viola melanzana, senape e ottanio, che riprendono il mood della casa.
