La regola dei nuovi spazi all’aperto? Offrire lo stesso comfort che si ha in casa!
Arredare con la stessa cura degli interni è possibile grazie a materiali di ultima generazione e a un design che porta negli arredi outdoor texture e pattern sempre più sofisticati. I tessuti per gli esterni in HDPE (polietilene ad alta densità) per esempio, hanno sostituito il PVC e sono biodecomponibili.
I CONSIGLI GREEN di Francesco Mati*
LE PIANTE DA OMBRA
La scelta delle piante più appropriate per ombreggiare gli spazi esterni è legata alle dimensioni del giardino. Per giardini più piccoli, consiglio Morus Fruitless, una varietà di gelso senza frutti con foglie grandi capaci di produrre in breve tempo una ricca chioma a ombrello. Se si ha più spazio, c’è la Koelreuteria Paniculata, un albero con chioma ben sviluppata, fioritura gialla estiva e copiosa produzione di frutti in inverno.
[*cotitolare dell’Azienda Mati 1909 e Presidente del Distretto Vivaistico Pistoiese]
Un libro piacevole da sfogliare, per imparare a creare una piccola magia quando ospitiamo gli amici che amiamo, di cui vogliamo circondarci per condividere quello che le autrici definiscono 'a very good time'.
Due icone dell’interior design, Holly Becker e Leslie Shewring, hanno pubblicato un libro dal titolo Decorate for a party (tradotto anche in lingua italiana) in cui sono raccolti diversi progetti per celebrare piccole/grandi occasioni insieme ai nostri amici.
Un picnic all’aperto, un compleanno, una merenda per i più piccoli o una cena a due, tutti sono momenti validi per imparare a creare una piccola magia all’interno della nostra casa o nel parco verde del nostro quartiere.
Le due autrici ci dimostrano come non sia fondamentale addobbare la festa con costosi piatti di ceramica cinese o cristalli di Swarovski, anzi, ci insegnano come aggiungere carattere e amore al table setting nel modo più divertente e pratico, per di più usando elementi già in nostro possesso. Spesso sarà sufficiente aprire un cassetto del mobile per trovare una corda di yuta, o fare una passeggiata al parco per recuperare foglie verdi, e perché no, aprire lo zaino dei nostri figli per recuperare qualche matita colorata.
All’interno del libro, oltre alle foto step by step utili per decorare la scenografia del nostro party, trovate diversi suggerimenti per imparare ad individuare il tipo di atmosfera che si desidera ricreare. Non mancano alcune ricette veloci per aggiungere un tocco di personalità e una selezione di playlist musicali adatte ad ogni specifica occasione.
I progetti fotografati e analizzati all’interno di questo libro sono alla portata di tutti, servono ad aggiungere un tocco di magia alla vostra festa per godersi appieno l’atmosfera d’amore e amicizia che si respirerà a pieni polmoni tra le risate e i racconti dei vostri ospiti!
Il progetto vuole dilatare lo spazio inserendo gli specchi a chiusura del guardaroba vicino alle scale e dare unità alla parete tv, dove la porta ed il condizionatore 'spariscono' nella libreria a giorno.
Il guardaroba lato scala ha ante in vetro che riflettono la luce e dilatano lo spazio; l’utilizzo della stessa tinta sabbia per la nicchia e le mensole ai due lati della scala dà continuità alla composizione.
Il mobile tv ha montanti metallici grigio graffite e pensili in legno squadrati in legno. La composizione grafica è completata dai riquadri di colore alle pareti.
La zona pranzo viene sottolineata dal riquadro verde salvia a soffitto; la campitura color sabbia bagnata a parete incornicia la composizione di pensili in legno.
Con le tonalità giuste alle pareti, mobili su misura che sfruttano al meglio gli spazi e pezzi di arredo rivisitati, questa casa si è trasformata per rispecchiare il carattere fresco e dinamico della famiglia che la vive.
Linee nette, una palette articolata e sofisticata, dettagli in legno e metallo reinterpretano gli ambienti per coniugare la praticità di utilizzo ad uno stile eclettico ricercato. Il risultato? Un'atmosfera elegante ma calda, che racconta le tante sfaccettature di una giovane famiglia.
La zona giorno
È composta da un soggiorno e dalla zona pranzo; una delle prime difficoltà incontrate in questo progetto di interni è stata di dare unità ed ordine ad uno spazio che era non solo il cuore della casa, ma anche uno ambiente di passaggio. Dall’ingresso, infatti, che divide il pranzo dalla zona tv-divano, si attraversa il soggiorno per andare in cucina, per salire le scale che portano al primo piano, per andare nella zona servizi con garage e lavanderia ed, infine, per raggiungere il sottoscala.
Per dare carattere alla parete del soggiorno, divisa al centro proprio da una porta che collega gli spazi di servizio della casa, è stata progettata una libreria in legno e metallo, dalle linee molto pulite e decise, che si sovrappone ad un gioco di campiture di colore realizzate sulla parete e che fa sfuggire all’occhio la presenza della porta scorrevole bianca e del condizionatore. I montanti in tubolari di metallo color grigio grafite, sorreggono dei pensili squadrati e delle mensole in legno e creano una composizione geometrica con i riquadri in verde menta e blu polveroso dipinti sulle pareti, richiamando le linee di un disegno astratto.
I committenti avevano richiesto di inserire un guardaroba-ripostiglio di fianco allo sbarco della scala che collega la zona notte, sfruttando questa occasione anche per nascondere la presenza di un elemento strutturale. Per questo è stato previsto un armadio con due grandi ante rivestite in specchio, che dilatano lo spazio del soggiorno riflettendo la luce e rendendo l'ambiente molto luminoso. Visivamente l’armadio è collegato alla parete a sinistra della scala utilizzando un colore beige-sabbia bagnata per la realizzazione, da un lato di una nicchia incassata e, dall’altro, di una zona arredata con mensole ad “L” tono su tono.
Nella zona pranzo sono stati inseriti alcuni arredi in legno spazzolato a cui la famiglia era affezionata. Il mobile Tv è diventato una madia per i piatti, rialzandolo con dei piedini metallici che riprendono i montanti della libreria della zona giorno. Accanto alla scala erano appoggiati uno sull’altro quattro moduli in legno che venivano utilizzati come libreria; appesi alla parete si sono trasformati in una composizione di pensili in diverse tonalità di legno. Per trasformare la zona pranzo l’intervento è stato minimo: sono state realizzate due aree di colore che individuano volumetricamente lo spazio e gli danno una propria intimità. A parete c’è un riquadro beige che incornicia i pezzi di arredo di recupero; a soffitto uno verde salvia, che con i riflessi e le ombre proiettati dal lampadario in vetro, crea un’atmosfera calda e soft. A pavimento è stato scelto un moderno tappeto persiano rosso con dettagli azzurri che, abbinato al tavolo e alle sedie di design, dalle linee minimal in total white, crea un contrasto interessante.
La zona notte
Nella stanza del figlio, un bambino solare e vivace è stata ricreata una foresta, inserendo degli alberi sia a parete che sulla libreria a giorno che funge da testiera del letto, in modo che lo spazio, sia per le forme che per i colori, fosse stimolante e vivace, adatto alla crescita e alla voglia di giocare di un bimbo della sua età. La libreria a giorno separa il letto dalla porta, dando intimità a questo spazio. Sulla struttura della libreria, laccata bianco , sono applicare le sagome di alberi in rovere spazzolato e, nella parte bassa, è stato inserito un “ nascondiglio”, una postazione per il gioco e la lettura a misura di bambino. Per le pareti è stata pensata una palette nei toni del grigio perla e dell’avorio, disegnando sagome di montagne, che si sposano ai toni caldi del rovere spazzolato di pavimento e mobili e all’azzurro carta da zucchero di pensili e mensole.
Nella camera matrimoniale è stata realizzata una testiera che oltre ad incorniciare il letto, svolge la funzione di comodino. Non essendoci lo spazio per posizionare mobili ai lati del letto, è stata pensata una testiera profonda, con uno spazio laterale per appoggiare libri e piccoli oggetti, in cui inserire anche gli interruttori e le prese di corrente. Sopra la testiera, incorniciata da una campitura di colore rosa cipria alla parete, c’è una mensola ad L finita in rovere spazzolato, su cui sono fissate delle lampade con pinza.
Questo mese, i fantastici 4 sono selezionati dalla blogger Camilla Corradi.
In piazza Eremitani 17, a Padova, il Concept store Maison HAND soddisfa tutti i sensi, con proposte che arrivano dalla Francia e dal Nord Europa, oltre che dall’Italia. Anche il gusto viene appagato, grazie al bistrot a fianco.
tessuti mix&match per camera e bagno, tutti in tonalità olive di Society Limonta
tegame per riso in rame, con manico removibile di KnIndustrie.
bastoncini d’incenso Stockholm, ispirati a un elisir vichingo di Astier de Villatte.
sedia Tulipani, design Roderick Vos, in noce canaletto curvato a vapore di Linteloo.
Il 19 giugno alla Fabbrica del Vapore di Milano si terrà un evento a cura di RebelArchitette, durante il quale cinque progettiste si racconteranno e si confronteranno, intorno al tema dell'architettura inclusiva.
Con questo nuovo incontro, il gruppo no profit di attiviste digitali RebelArchitette dà seguito al ciclo di eventi dedicati alla diffusione di una architettura inclusiva, dopo la serata apripista del 7 marzo scorso a Bergamo, che ha visto anche un piccolo cameo di Doriana Mandrelli Fuksas, in collegamento skype da Roma.
L'evento è dedicato questa volta alla città di Milano e alle sue interpreti per dare a tutti/e l'opportunità di conoscere l'attività delle professioniste che operano nel territorio.
Le prime architette e designer che si racconteranno in questa serata sono cinque professioniste con diversi livelli di esperienza e portatrici di differenti dinamiche di progettazione.
Laura Berni, in rappresentanza della società creata da cinque architette Lascia la scia, che si occupa di architettura e temporaneità, operando nell'ambito di allestimento, retail, interior e design, e che nell’ottobre del 2018 ha inaugurato un proprio coworking omonimo, laboratorio per piccoli artigiani.
Selina Bertola, fondatrice dello studio al femminile di architettura ed interior design Nomade Architettura, che si occupa di progettazione di interni a tutto tondo, dall'ambito residenziale a quello del retail, e con particolare focus sui differenti modi di vivere e di abitare.
Silvia Calatroni, partner dello studio SDARCH ed esperta di architettura del paesaggio, che progetta spazi urbani, parchi, giardini pubblici e privati e piani paesistici in ambito internazionale, con un approccio fondato sull'esperienza sensoriale che il paesaggio produce.
Isabella Inti, architetta, docente di urban design, direttrice del corso Riuso Temporaneo al Politecnico di Milano e del centro socio-culturale Stecca 3.0, fondatrice dell’associazione temporiuso.net, si occupa di processi di rigenerazione territoriale e ha realizzato numerosi progetti di riuso temporaneo di spazi in abbandono.
Elena Sacco, co-fondatrice di DAP studio, studio associato che opera nel campo della progettazione architettonica a varie scale di intervento, dalla progettazione di edifici pubblici, al terziario, alla residenza, alla riqualificazione urbana, con particolare interesse per gli spazi pubblici destinati ad attività culturali.
Dopo i singoli interventi, le cinque professioniste si renderanno disponibili ad un momento di confronto con il pubblico partecipante nell'ottica di sperimentare un'attività di mentoring, durante la quale tutti i presenti potranno discutere e porre domande alle ospiti su qualsiasi argomento relativo all'architettura e alla professione in genere.
Ad introdurre la serata, Francesca Perani e Marta Brambilla, che porteranno l’esperienza del collettivo RebelArchitette e racconteranno i loro progetti più recenti: la pubblicazione del libro digitale Architette=Womenarchitects / Here we are!, che raccoglie i profili di 365 studi al femminile nazionali ed internazionali, ed il lancio del Report/campagna #TIMEFOR50, che indaga la rappresentazione di genere nel mondo del progetto.
L'evento rientra fra le attività proposte dal collettivo a favore della parità di genere nelle professioni, come dichiarato con la campagna #timefor50 #tempodiparità - pari opportunità intese come pari presenza, retribuzione, visibilità delle progettiste all'interno delle loro professioni - e si propone di essere la prima di una serie di serate dedicate alla professione al femminile a Milano, riproducibile anche in altre città italiane.
Dove e quando: Fabbrica del Vapore, mercoledì 19 giugno 19.30-21.30 Incontro valido per il rilascio di 1 cfp in autocertificazione
Scrivania KC409 con piano laccato corda e gambe in metallo laccato ciliegia [cm 153x60x78,5h €277]. La sedia Diva è su ruote [cm 63x63x95/103h € 273]. Tutto [Moretti Compact].
Il tavolo gioco Mutable ha 4 piani double face con lavagne, base Lego compatibile, una pista città, una paesaggio naturale e una puzzle più tanti accessori extra [Mukako, cm 71x45/59h € 199].
I pouf multifunzione si trasformano in giochi a incastro, scivoli, tunnel segreti e mini-librerie: Iori e Klove si sdoppiano, Noel ha la fessura per libri e fumetti [Nidi prezzo su richiesta].
Sulla scrivania si plasmano mondi immaginari, si manipolano oggetti (ancora) sconosciuti e nascono messaggi segreti che solo un supereroe può decifrare...
0/3 Anni
Ergonomia: per uno scrittoio alto cm 45-48 serve una sedia alta cm 25-28, che lasci cm 18-20 tra le gambe del bimbo e il piano inferiore. Un piano comodo è largo cm 80-85 e profondo cm 50-60.
Scegli un modello in cui il legno è levigato e stondato e non ci sono spigoli. Fai trovare ai bambini più materiali possibile nei contenitori sottopiano: l’esperienza sensoriale sviluppa la mente e per l’autonomia scegli sgabelli progettati per essere montati dai bimbi, senza viti né attrezzi!
4/11 Anni
Ergonomia: a 4 anni il tavolo di diametro cm 80-100, alto cm 50-55 ha bisogno di una seduta da cm 35h. Dagli 8/9 anni si può passare al tavolo da cm 110-120, alto cm 65-75 e con sedute alte cm 41-51.
I bimbi crescono?...cresce anche il tavolo: basta sostituire le gambe passando da quelle da cm 55 a quelle da cm 73, tenendo lo stesso top. Lontano dai muri e in posizione centrale, il tavolo invita a sentirsi (più) liberi di muoversi, passando da una postazione all’altra alla ricerca di stimoli nuovi.
12/18 Anni
Ergonomia: in base all’età, il piano deve essere alto cm 68-79, largo cm 80-160 e profondo cm 55-60. La sedia deve garantire una seduta ad altezza variabile da cm 40 a 52 da terra.
L’altezza della sedia è corretta se il busto del ragazzo seduto è perpendicolare alle cosce, se le ginocchia sono a90°e se i piedi toccano a terra. La poltroncina imbottita e con meccanismo di sollevamento a gas consente di alzare e abbassare la sedia per trovare la postura corretta. A questa età sulla scrivania c’è ‘il mondo’... che va tenuto ordinato, ma lasciato libero di esprimersi.
Naturali o sintetici, assicurano al 100% igiene e resistenza alle macchie. E per pulirli ti basta passare un detergente neutro usando un panno umido.
Lapitec®
È una pietra ‘sinterizzata’ (compattata in forni a 1.200 °C) realizzabile in grandi lastre sottili da 12 a 30 mm, che non teme acidi, macchie, solventi, muffe e batteri e che resiste a graffi, tagli e calore. In versione Bio-Care è anche antibatterica.
Dekton®
Costituito per l’80% da materiale riciclato (tra cui il vetro), è compatto e resistente a graffi, macchie e calore. È realizzato sia in colori pieni sia con finiture che riproducono marmi e metalli ossidati.
Laminam®
Maxi-lastre in materiale ceramico spesso 12 mm, adatte al contatto con gli alimenti; resistono al calore delle pentole, a prodotti chimici, graffi, abrasioni profonde, muffe, macchie e variazioni cromatiche.
Okite®
Composto per oltre il 90% da quarzo, resiste molto bene a calore, tagli, graffi e macchie di caffè, limone e aceto.
Hi-Macs®
Pietra acrilica liscia, uniforme e senza giunture (le lastre sono fatte su misura, resiste a calore, graffi, macchie e respinge lo sporco. Se si danneggia, è riparabile da tecnici specializzati.
Devi arredare un bagno per sportivi e non sai come fare? Basta seguire piccoli ma importanti accorgimenti e il gioco è fatto!
Nelle riviste siamo soliti osservare immagini e leggere descrizioni di bagni per famiglie, giovani coppie o single. Ma esiste una categoria di persone che viene spesso tralasciata: lo sportivo. Chi pratica sport avrà bisogno di un bagno pensato ad hoc per soddisfare le proprie esigenze, uno spazio funzionale, pratico ma allo stesso tempo confortevole.
Reinterpretare attrezzi legati alla tradizione ginnica
Il bagno per uno sportivo, a mio avviso, dovrà avere dei forti richiami al mondo della ginnastica. Quindi potrebbe essere interessante inserire dei poster o dei complementi che rimandano all’immaginario delle vecchie squadre di atleti, oppure posizionare trofei di gare precedentemente vinte. Un oggetto inusuale ma dal forte impatto sia visivo che funzionale è quello di montare a parete la tradizionale spalliera svedese. Attrezzo ginnico che potrà essere usato come tale oppure per fissare gli accessori dell’arredo bagno: mensole, porta sapone, cestini o sistemi d’illuminazione.
L’importanza delle superfici d’appoggio
Un bagno per sportivi che si rispetti dovrà avere delle superfici sulle quali poter appoggiare gli asciugamani, il borsone da palestra o gli indumenti. Quindi il mio consiglio è quello di posizionare una panca, che diventerà fin da subito un fedele alleato, l’importante è che sia inserita con armonia all’interno del bagno. Vi piace l’idea di ricreare uno spogliatoio? Allora potrete optare per una panchina con la superficie d’appoggio in legno chiaro e le gambe in ferro. L’effetto scuola vintage è assicurato!
Lo spazio doccia per i momenti di relax
Chi pratica sport, dopo l’attività fisica, sente il bisogno di rigenerarsi facendosi una lunga doccia rilassante. Per questo motivo è di fondamentale importanza progettare uno spazio doccia spazioso. L’attenzione dovrà essere posta in particolare modo sulla colonna doccia che sarà multifunzione efulcro di questo spazio. Consiglio i modelli con getto a cascata, a pioggia con getti laterali idromassaggio. Una soluzione ottimale per ricevere una sensazione di benessere e sentirsi rigenerati dopo l’intensa attività fisica.
L'idea in più
Nel caso in cui fosse presente un antibagno spazioso, vi suggerisco di trasformarlo in una piccola lavanderia, pratica per posizionare gli indumenti usati e procedere al loro immediato lavaggio.
La tecnologia sta entrando sempre di più nelle nostre vite e nelle nostre case, dove i sistemi domotici rendono possibile coniugare esigenze pratiche ed estetiche in modo smart.
Non a tutti piace l’idea di avere un dischetto luminoso e parlante come assistente casalingo, lo capisco. Fino a non molto tempo fa ammetto di essere stata scettica anche io, non riuscivo davvero a capire la necessità di chiedere ad un aiutante virtuale di fare qualcosa che avrei potuto fare personalmente.
La domotica non è indispensabile ma, a seconda delle nostre esigenze e delle nostre abitudini, può semplificarci la vita, aiutandoci in molti casi a risparmiare tempo e soldi in bolletta.
Google Home è una sorta di maggiordomo virtuale, uno smart speaker con assistente vocale integrato, in grado di comunicare con i dispositivi 'intelligenti' di casa e di controllarli grazie a semplici comandi.
Per sfruttare al massimo le potenzialità di questo dispositivo dovrete acquistare prodotti compatibili, grazie ai quali potrete creare un’ampia rete di controllo per gestire le azioni in casa.
Le funzioni di Google Home sono varie e numerose: semplifica le nostre routine quotidiane in casa (e non solo), cerca per noi informazioni sul web rispondendo immediatamente alle nostre domande e gestisce molti aspetti della nostra vita domestica secondo precise indicazioni.
Per esempio, con un semplice comando come 'sono a casa' potrete accendere la luce dell’ingresso, avviare il riscaldamento o il boiler elettrico oppure accendere la televisione. Prima di caricare la lavatrice poterete chiedergli che tempo farà nei giorni a seguire e mentre vi rilassate con un bagno caldo riprodurrà la vostra canzone preferita. È in grado di impostare delle routine specifiche per regolare il riscaldamento secondo le vostre abitudini, coniugando comfort e risparmio. Spegnerà le luci in remoto o tramite comando vocale, potrà aggiungere elementi alla lista della spesa collegata al vostro smartphone, impostare una sveglia e chiedere all’assistente di avviare la vostra serie preferita sulla smart TV senza nemmeno usare il telecomando.
Insomma, non sarà indispensabile, ma non è poi così male, vero?
La finestra da tetto GGL Integra Elettrica [cm 55x78 € 662 + Iva] si può abbinare a Velux Active. Sviluppato con [Netatmo], è un sistema intelligente basato su sensori che monitorano la temperatura, l’umidità e la concentrazione di CO2 nell’aria della casa e che aprono e chiudono finestre, tende e tapparelle quando occorre! [€ 249]. Tutto [Velux].
Scala Oak70 a pianta tonda: può avere da 13 a 16 gradini in rovere ed è completata dalla ringhiera in acciaio verniciato e pvc [Fontanot, da ø cm 110 da € 1.357,30]
Un trilocale ormai 'strettino' per una famiglia di 4 persone è stato ampliato annettendo la mansarda. L'idea: mantenere il doppio ingresso ai due piani, così un giorno si potrà ridividere la casa.
Quando il sottotetto, già abitabile, è stato messo in vendita, i proprietari del piano sottostante l’hanno acquistato per ingrandire il loro trilocale, ampio ma mal distribuito dato che il soggiorno divideva in due la zona notte e gli spazi sprecati erano troppi.
Le richieste
Una stanza per ogni figlio più uno spazio comune per stare con gli amici, uno studio grande per i genitori e una cucina più ampia; ma... con un budget contenuto.
La soluzione
Rifatto completamente il tetto, i due piani sono stati collegati con una scala a chiocciola posizionata nel disimpegno tra soggiorno e cucina. Questa ha inglobato parte dell’ex antibagno ed è quasi raddoppiata. Il salotto è stato organizzato al posto della ex camera dei ragazzi e lo studio è tra questo e la sala da pranzo. La stanza padronale e il bagno privato non sono stati modificati. Sopra, eliminata la cucina, ci sono due camere gemelle con finestre a cappuccina che danno sul terrazzino, un bagno nuovo, una stanza living e un maxi-ripostiglio
BUDGET*
Recupero del sottotetto
Ponteggi e allestimento cantiere €19.500
Rifacimento tetto con struttura in ferro, coibentazione, copertura in tegole e lattonerie, più posa 4 lucernari €39.000
Formazione di due cappuccine con terrazzini a tasca e serramenti €26.000 Totale (iva esclusa) 84.500
Ristrutturazione di tutto l’appartamento
Demolizione e rifacimento soletta con foro per scala. Nuovi tavolati in cartongesso, posa controtelai di porte e portefinestre. Assistenze murarie e rasature €19.500
Integrazione impianto elettrico, impianto idrico sanitario per nuovo bagno, impianto di climatizzazione piano sottotetto €13.000
Pavimentazione in resina, rivestimento del nuovo bagno, pavimentazione terrazzini €13.000 Totale (iva esclusa) 45.500
*preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano